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giovedì 15 settembre 2011

Alla fiera dell’Est, per due soldi, una banca mio padre comprò…


Alla fiera dell’Est, per due soldi, una banca mio padre comprò…

Al di là dei vari rumors che si diffondono più o meno ciclicamente, basta guardare il rendimento dei titoli di stato greci ad un anno (98%!) per capire da soli che molto presto Atene sarà costretta a dichiarare default.

Non a caso, già da diversi mesi si rincorrono le analisi con i possibili effetti sull’Euro, sulle banche europee e i loro bilanci.
Lo scenario di un default o un roll-over sul debito greco è pertanto già stato scontato dai grandi istituti europei che hanno svalutato, seppure solo in parte, i titoli in loro possesso.

Ciò che in molti invece sottovalutano è l’effetto domino che il default greco avrà sui paesi non-euro, in particolar modo su quelli del sud-est europa.
Negli anni precedenti la crisi infatti molte banche greche si erano lanciate................

mercoledì 22 settembre 2010

E non dimentichiamoci la Romania (per quanto possa fregargliene qualcosa a qualcuno...)


Io ne parlai su questo BLOG già "in tempi lontani", quando ben pochi ne parlavano...

Vedi per esempio il 7 settembre 2010
....Prima o poi dovrò parlarvi anche del caso Romania (sfavillante new entry al numero 10 degli stati a rischio default) e del Fallimento (finito sotto silenzio) delle sue ultime aste di titoli di stato:
...In light of recent attention on Eastern Europe, here are some thoughts on
Romania. The government has been unable to sell local debt at its self-imposed cap of 7% because investors have been unwilling to finance the country at such low rates. It failed to sell any 3- and 5-year paper this month, and instead issued paper at the short end (6-, 9-, and 12-month bills). Over the past four months, the Finance Ministry rejected all bids for 3-, 5-, and 7-year paper at eight auctions....

od ancora
il 5 Giugno 2010
....Ed anche la Romania è ad un pelo dal Default....o meglio dal minacciare il Default, usandolo come "arma di pressione&contrattazione" (vedi Ungheria...). 4 Giugno 2010 " LA ROMANIA NON HA MERCATO" EDITORIALE DA " ROMANIA LIBERA" Stretto tra i tagli e gli scioperi, il paese è sull'orlo del fallimento. I suoi leader sono impotenti e gli investitori europei non vogliono farsi avanti...
Il presidente ammette che la Romania è sull'orlo del fallimento....

ed il 13 maggio 2010 in
La "sindrome ellenica" contagia la Romania (e non solo)
...Ha avuto poca risonanza ma recentemente in Romania ci sono stati scioperi e proteste in stile greco.
Infatti il governo ha sforbiciato gli stipendi pubblici (del 25%), i sussidi di disoccupazione (!) e le pensioni (del 15%)
per cercare di tagliare nel 2010 al 6,8% un rapporto Deficit/PIL già molto elevato (quasi il 9%) ed in fase di ulteriore pegioramento.
In questo modo l'FMI sbloccherebbe un'ulteriore tranche del prestito necessario alla Romania.
Inoltre Bucarest avrebbe bisogno con urgenza di altri 5 miliardi per mandare avanti la baracca dei conti pubblici sbracati......

Ebbene la Romania continua ad essere sempre più sull'orlo del baratro (per quanto possa fregargliene qualcosa a qualcuno...).
Del resto se le aste di titoli di stato rumeni continuano ad andare deserte (le ultime 4), prima o poi....

IMF About To Get A Desperate Call From Romania, In Need Of €5.7 Billion

Romania's President Traian Băsescu announced today that his country would need to go back to the IMF for additional funding as no other lender is willing to offer money to the Romanian state, according to ZF English.

President Băsescu said his country would need at least €5.7 billion ($7.62 billion) to fill his country's budget gap to stay within the IMF's deficit requirements of 4.4% of GDP.

Romania has been struggling to tap debt markets, and has failed to sell debt in its last four auctions.

The government has been under increasing pressure domestically through protests against the austerity programs the country has already engaged in.
Romania remains in recession, and
likely will be through the end of 2010, brought on by the bursting of a property

martedì 7 settembre 2010

Oibò! Se lo dice il WSJ....


Sono secoli che noi blogger anarco-catastrofisti lo andiamo predicando....
Ovvero che gli Stress-test-di-tutto-relax delle banche Europee eseguiti in "quel di Luglio" sono stati una (penosa)FARSA.
Da non perdere i miei articoli in merito
venerdì 23 luglio 2010 - Mi sono stress-testato
lunedì 26 luglio 2010 - Pillole di Relax...

Alla faccia delle nostre sacrosante OBIEZIONI (evidenti anche per un bambino di 3° elementare), nel mese di Luglio i Titoli Bancari Europei avevano baldanzosamente recuperato il 20-30%.

Ma ecco che ieri, dopo più di un mese, se ne viene fuori il WallStreet Journal a tirare ramazzate sugli stress-test bancari europei che avrebbero minimizzato il rischio debito pubblico...
...The Wall Street Journal is out blasting the European stress tests, arguing that holdings of sovereign debt among European banks were understated -- a serious problem, given that sovereign debt risk is the big issue on the continent right now....
Ma daiiiiiii!!!!!! Non lo sapevamo!
Causa-Effetto: OGGI l'euro busca di brutto ed i titoli bancari (insieme alle borse) buscano per benino.

Ma le scoperte dell'acqua calda non sono finite qui: dobbiamo rilevare anche la geniale affermazione di PIMCO che ci racconta come la Grecia sia INSOLVENTE...
Meanwhile, PIMCO's Andrew Bosomworth declares: "Greece is insolvent."
Da Bloomberg
Sept. 6 (Bloomberg) -- Greece still faces a “substantial” default risk as insolvency prevents the nation from repaying its debt when its bailout program expires in three years, Pacific Investment Management Co. fund manager Andrew Bosomworth said.
“Greece is insolvent,” Bosomworth, Munich-based head of portfolio management at Pimco, which oversees the world’s largest bond fund, said in a telephone interview today. “I see it as being quite a substantial risk that Greece eventually defaults or restructures.”
Ma daiiiiiii!!!!!! Non lo sapevamo!
Anche in questo caso noi blogger anarco-catastrofisti avevamo "seminato terrore" con netto anticipo e senza "doppi fini".

Nello stesso tempo il Governo Greco, alle prese con una durissima rivolta sociale che incendia il paese, si è sparato un bel rimpasto.
As for the poster child, Greece, the PM has done a mass firing and reshuffling of his cabinet in hopes of shaking things out of their doldrums. The finance minister Papaconstantinou will remain.
Lo scopo è cercare di ricompattarsi per tirare dritto nella difficilissima missione di far passare un mitologico lacrime&sangue che, oltre a mazzulare il popolo greco per ripagare fino all'ultimo centesimo gli intoccabili creditori internazionali(=banche), soffocherà il paese in una profonda recessione decennale...
Rimane dunque assai piccante la tentazione di haircut, ristrutturazione del debito, default parziale...insomma di inkiappettare i creditori i quali, da che mondo è mondo, DEVONO accollarsi il rischio dei loro investimenti banzai.
E torna il mai sopito TORMENTONE....
Will Greece Exit the Eurozone?
Del resto NON E' SICURAMENTE UN CASO se Trichet un paio di giorni fa ha dichiarato a Cernobbio:
Grecia: Trichet, ritorno dracma peggior opzione possibile
...Cernobbio, 4 set. (Adnkronos) - Per la Grecia l'uscita dall'euro e il ritorno alla dracma sarebbe ''la peggior opzione possibile''....
La patata è sempre lì, bella bollente....

Naturalmente montare tutto questo ambaradan in un giorno è FARSESCO alla stregua degli Stress-test-di-tutto-relax, anche se gli autori e le finalità sono diversi.
Infatti questi DRAMMATICI RISCHI SISTEMICI E STRUTTURALI sono sempre LI'.
Però i Mercati e le Istituzioni decidono di nasconderli od evidenziarli a seconda di come gli fa comodo, appicciando sull'interruttore RISK-ON / RISK-OFF.
Per noi blogger anarco-catastrofisti invece la REALTA' rimane sempre quella che descriviamo&documentiamo nel corso del nostro duro e costante lavoro "maieutico": non facciamo "candide" scoperte in poche ore, che poi i coca-cow-boys cavalcano&amplificano in su od in giù.
Ma continua ad esserci un sacco di gente che considera le Borse come uno specchio fedele della Realtà...come un Mantra al cui richiamo è difficile resistere.

Come ciliegina sulla torta di questa "improvvisa" recrudescenza di Problemoni che erano stati scientemente IGNORATI e nascosti sotto al tappeto (vedi tabella CDS sotto riportata...), ecco una bella uscita di Barroso che potrebbe essere anche letta come un messaggio "trasversale":
Ue:nuotiamo insieme o affondiamo insieme
(ANSA) - STRASBURGO, 7 SET - 'O nuotiamo insieme o affondiamo insieme'. Lo ha detto il presidente della Commissione Europea Barroso davanti ...















P.S. Prima o poi dovrò parlarvi anche del caso Romania (sfavillante new entry al numero 10) e del Fallimento (finito sotto silenzio) delle sue ultime aste di titoli di stato:
...In light of recent attention on Eastern Europe, here are some thoughts on Romania. The government has been unable to sell local debt at its self-imposed cap of 7% because investors have been unwilling to finance the country at such low rates. It failed to sell any 3- and 5-year paper this month, and instead issued paper at the short end (6-, 9-, and 12-month bills). Over the past four months, the Finance Ministry rejected all bids for 3-, 5-, and 7-year paper at eight auctions....

STEFANO BASSI
IL GRANDE BLUFF

Semaforo Motivazionale ancora in ROSSO



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lunedì 7 giugno 2010

La linea Maginot viene aggirata da tutte le parti: ed anche il Belgio...














Qualche giorno fa ho usato la metafora della Spagna come linea Maginot dell'Eurozona.
Poco dopo il NYT ha replicato la mia analogia...:-)
Maginot Lines and Illusions
Il riferimento è alla famosa linea di difesa della Francia contro la Germania (e contro l'Italia) durante la Seconda Guerra Mondiale, che avrebbe dovuto essere il baluardo per difendere la Francia dall'invasione e dalla sua caduta.
Invece la linea Maginot non servì a nulla...perchè venne facilmente AGGIRATA e poi smantellata.

La metafora mi sembra chiara: come successe nel 1940...la linea Maginot è facilmente aggirabile perchè i punti nevralgici che possono provocare shock sistemici globali sono presenti un po' ovunque nell'EUROZONA (e nel Mondo...).

Ebbene come abbiamo visto in questi giorni è ritornato LA MALVAGIA STREGA DELL'EST (come l'ha battezzata Icebergfinanza attingendo dal "Mago di Oz").
Abbiamo già parlato
dell'Ungheria
e della Romania
ma non dimentichiamoci della Bulgaria,
pericolosamente connessa con la Grecia e le sue Banche
come scrivevo il 29 Aprile in Grecia: nessuna crepa nella DIGA è tollerabile (anche minima)
....banche elleniche che ormai hanno rating spazzatura come conseguenza prima del rating spazzatura assegnato alla Grecia.
.....Molto interessante nel seguente articolo la connessione tra National Bank of Greece che controlla all'89.9% la United Bulgarian Bank: anche l'importante banca bulgara naturalmente è diventata spazzatura...
E' tutto interconesso, tutto collegato...per questo IL CONTAGIO può essere rapidissimo nel diffondersi.

In queste settimane tormentate e drammatiche stranamente TUTTI TACCIONO sull'Europa dell'EST, che fino a 12 mesi fa era considerato il tallone d'Achille della UE....(N.d.R. Notare cosa dicevo già il 29 Aprile scorso...)

Diamo un'occhiata al termometro imperfetto ma spesso significativo ed anticipatore dei CDS sul Rischio Sovrano dell'EST Europa

....With worries over Hungary and Romania now rattling markets, CDS spreads on Eastern European sovereign debt is also spiking. Notably, the cost of insuring Polish sovereign debt has declined during this period.

From CMA Datavision:

Eastern Europe CDS 67


Ma anche il BELGIO ovvero il CUORE dell'Eurozona...inizia ad avere qualche problemuccio: infatti è schizzato verso l'alto lo SPREAD tra il titolo di stato decennale belga ed il BUND (vedi grafico sottostante)
In effetti alcune caratteristiche del BELGIO non sono proprio tranqullizzanti...
- rapporto Debito/PIL al 99% e per la fine del 2010 dovrebbe superare il 100%
- proiezione per il 2020 = rapporto Debito/PIL al 150%
- 82% dei titoli di stato a breve scadenza in mano a Paesi Esteri
In compenso il Deficit è ancora sotto controllo (circa il 5%)
ed il debito privato è ancora molto basso.

Belgium Latest Contagion Crisis, As 10 Year Bond Spreads Go Vertical
The latest casualty of the European contagion is sleepy, quiet, french-fry and beer specialist Belgium.
The country's 10 Year bonds have gone vertical on ever increasing concerns the European core is just as messed up as the periphery.
Look for this hockeysticking to add even more tightness to German Bund spreads, until one day the market wakes up and realizes the only country it can now short is Germany itself.
That will be game over for Europe.


VEDI anche l'analisi del Financial Times in merito alla situazione del BELGIO

In the meantime, focusing on Belgium, here is what the FT had to say:

Anxiety is mounting in financial markets that a prolonged bout of political uncertainty in Belgium following national elections next Sunday could prevent decisive action to tackle the nation's debt mountain that threatens to turn it into "the Greece of the north".
Interest rates on 10-year Belgian government bonds jumped from 3.15 to 3.50 per cent last week and investors are demanding a mounting premium to hold the debt over corresponding German paper.

Belgium's debt is currently at 99 per cent of its gross domestic product, the highest in the eurozone after Greece and Italy, and is forecast to exceed GDP by the end of the year.

Officials play down the market concerns. Anne Leclercq, head of the Belgian debt-issuing authority, blames broader eurozone debt worries and "hyper-volatile markets" for the jump in interest rate spreads last week.

"The overall level of our sovereign debt is indeed high, but the budget deficit is good," she says. Deficit projections for 2010 and 2011 are around 5 per cent - more in line with Germany than with those countries at the heart of the eurozone debt crisis.

Moreover, the Belgian economy runs a trade surplus, which makes financing debt easier.
Household debt is among the lowest in the eurozone. And Belgium has a solid track record of paying down high debt, Ms Leclercq points out.

However, Belgium's climb out of recession has been slow, with GDP rising by just 0.1 per cent in the first quarter, below the eurozone average.
"If this trend continues, Belgium's fiscal consolidation plans may turn out to rely on overly optimistic growth projections," says Emilie Gay of Capital Economics. "There is no doubt that Belgium is the weak link of the north," she wrote in a note last week.

The structure of its debt could add to its problems. Eighty two per cent of short-term paper is owned by foreigners. It has relatively short maturity - under six years - meaning Belgium must return regularly to tap the markets for fresh funds.


Ed alla fin fine anche gli intoccabili STATI UNITI D'AMERICA iniziano a subire qualche piccolo contraccolpo (sarebbe anche l'ora!)....
Il CDS degli USA è quello che è peggiorato maggiormente negli ultimi tempi, pur rimanendo a livelli bassissimi in valore assoluto.
But there are concerns over the U.S. sovereign debt position, with the U.S. the current largest sovereign widener by percentage, according to CMA Datavision.
Though CDS markets on U.S. debt may not be the best judge of its stability, as payout would be extremely unlikely in the event of default.


sabato 5 giugno 2010

L'Ungheria & le Banche Italiane: la polvere sotto al tappeto torna fuori...


sabato 5 giugno ore 10.26
Corsi e ricorsi: la polvere sotto al tappeto torna fuori.
Come vi avevo ANTICIPATO (mentre TUTTI puntavano i riflettori solo sulle tribolazioni dei PIIGS) anche l'EST Europa si sta ripresentando come una pericolosa crepa nella Diga.

Vedi cosa "vaticinavo" l'11 Dicembre 2009 in I sommersi e i salvati (da non perdere)
Ed ancora il 13 Maggio in La "sindrome ellenica" contagia la Romania (e non solo)
...La sindrome ellenica da debito pubblico sta scorrazzando in qua ed in là per l'Europa.

Dell'effetto contagio sui PIIGS ne parlano già tutti (fin troppo).
Invece rimangono nella zona d'ombra altri Stati dell'Est-Europa che hanno conti pubblici assai traballanti e che soffrono della temibile sindrome ellenica....
Aggiungerei che questi Players extra-Eurozona sono in grado di usare con molta disinvoltura la minaccia del Default come strumento di pressione e di contrattazione.
E per trovare un'ottima interpretazione del GIOCO UNGHERESE leggete Mi consenta, qui c'è un buco (dal BLOG laborsadiocchiaperti).

Ed anche i vecchi problemi delle nostre banche, che si erano manifestati ad ottobre 2008, tornano di attualità:
Crisi: Ungheria, banche italiane esposte
sabato, 5 giugno 2010 - 9:19
Sono italiane le banche piu' esposte dopo quelle austriache e tedesche verso l'Ungheria con circa 21 miliardi di euro per la Bri.
La Banca dei regolamenti internazionali ha reso noto i dati aggiornati a fine 2009: in Ungheria sono presenti i colossi italiani Intesa Sanpaolo e Unicredit.
In particolare gli istituti austriaci raggiungevano quota 30,8 mld mentre quelli della Germania erano pari a quota 25 mld.
Il 92% dell'esposizione, pari circa 120 mld, e' detenuta da banche europee.

Questa è solo la "polvere nascosta" in merito all'Ungheria...
Ma quante "Ungherie" ci sono....nascoste nelle pieghe dei bilanci delle Banche Europee, Americane etc etc? Quante...?

Ed anche la Romania è ad un pelo dal Default....o meglio dal minacciare il Default, usandolo come "arma di pressione&contrattazione" (vedi Ungheria...).
4 Giugno 2010
" LA ROMANIA NON HA MERCATO" EDITORIALE DA " ROMANIA LIBERA"
Stretto tra i tagli e gli scioperi, il paese è sull'orlo del fallimento.
I suoi leader sono impotenti e gli investitori europei non vogliono farsi avanti...
Il presidente ammette che la Romania è sull'orlo del fallimento, e il governatore della Banca nazionale romena Mugur Isarescu ha fatto notare che il paese si ritrova negli stessi problemi di dieci anni fa, quando il tecnocrate Isarescu era stato nominato a capo del governo per salvare la situazione.
I mali sembrano arrivare tutti insieme.....

Il presidente Traian Basescu parla oggi del pericolo di "grecizzazione" del paese. Ma l'anno scorso il governo liberale di Emil Boc ha adottato una politica di grandi spese, senza che il presidente avesse nulla da ridire.....
....Il presidente non pensa che gli investitori occidentali sarebbero più interessati a "salvare" la Grecia che la Romania
continua

giovedì 13 maggio 2010

La "sindrome ellenica" contagia la Romania (e non solo)


La sindrome ellenica da debito pubblico sta scorrazzando in qua ed in là per l'Europa.
Dell'effetto contagio sui PIIGS ne parlano già tutti (fin troppo).
Invece rimangono nella zona d'ombra altri Stati dell'Est-Europa che hanno conti pubblici assai traballanti e che soffrono della temibile sindrome ellenica.

Ha avuto poca risonanza ma recentemente in Romania ci sono stati scioperi e proteste in stile greco.
Infatti il governo ha sforbiciato gli stipendi pubblici (del 25%), i sussidi di disoccupazione (!) e le pensioni (del 15%)
per cercare di tagliare nel 2010 al 6,8% un rapporto Deficit/PIL già molto elevato (quasi il 9%) ed in fase di ulteriore pegioramento.
In questo modo l'FMI sbloccherebbe un'ulteriore tranche del prestito necessario alla Romania.
Inoltre Bucarest avrebbe bisogno con urgenza di altri 5 miliardi per mandare avanti la baracca dei conti pubblici sbracati.

Come scrivevo 5 mesi fa in un mio articolo fondamentale I sommersi e i salvati:

.....In un mio articolo del 3 aprile 2009 "il Punto G" avevo già centrato il punto e ci avevo visto lungo: in quel "topico" G20 la decisione più importante era stata quella mettere a disposizione dell'FMI una considerevole dotazione (1000 miliardi di dollari circa) per mettere in piedi una rete di prevenzione e protezione a favore degli anelli deboli del sistema.

venerdì 11 dicembre 2009

I sommersi e i salvati


Il recente caso Grecia, che (sarcasmo) tra un paio di giorni ci saremo già dimenticati...insieme alla sua voragine debitoria da 300 miliardi, mi ha portato a fare un'analisi retrospettiva ed a raggiungere una maggiore chiarezza nell'affresco della Grande Crisi.
In un mio articolo del 3 aprile 2009 "il Punto G" avevo già centrato il punto e ci avevo visto lungo: in quel "topico" G20 la decisione più importante era stata quella mettere a disposizione dell'FMI una considerevole dotazione (1000 miliardi di dollari circa) per mettere in piedi una rete di prevenzione e protezione a favore degli anelli deboli del sistema.
Scrivevo...
...VENIAMO ALLE COSE POSITIVE In effetti la gravità della crisi ha fatto da stimolo e gli stati del G20 hanno aperto i cordoni delle borse a favore dell'FMI che si ritrova 1000 miliardi in più di dotazione.
Questa risultato è ottimo per aiutare "i piccoli stati" come quelli dell'Europa dell'EST.

Non è stata generosità ma semplice calcolo costi-benefici: lasciare andare a fondo alcune areee economiche avrebbe gravemente danneggiato molti paesi del G20.
Questo tampone quindi è ben venuto, vedremo però come verrà usato.
Forse, per alcuni mesi, Austria ed Unicredit possono tirare un sospiro di sollievo sulle loro esposizioni a rischio nell'EST Europa...
E' comunque positivo che un'entità sovranazionale si trovi più soldi da spendere a favore di tutti piuttosto che ogni stato si tenga ben stretti i suoi soldi e li spenda egoisticamente solo per sè. Non è generosità come dicevo ma è comunque apertura mentale e visione di maggiore respiro, non solo rivolta al proprio orticello.
Come potete vedere avevo già intuito il punto focale ma adesso mi è tutto più chiaro.

Nel rattoppare il sistema si erano identificati due punti critici:
le grandi banche too-big-to-fail (dei veri e propri "Stati" come dimensioni dei bilanci) e gli Stati nazionali a rischio debito pubblico.
Ed è stata messa in piedi la rete di protezione
sommergendo le banche di aiuti diretti (salvataggi) od indiretti (liquidità delle banche centrali)
e dotando l'FMI di un bel fondo che è stato usato CON MOLTA DISCREZIONE a marzo-aprile-maggio 2009 per tamponare gli stati deboli a rischio di default.

Tanto per fare un esempio a caso, la Romania a fine marzo prese 20 miliardi di prestito che evitarono il tracollo della sua economia e dei suoi conti pubblici.
Venti miliardi vi sembrano pochi?
Considerate che il PIL della Romania è di circa 165 miliardi di euro: il salvagente è stato dunque del 12% del PIL (!!).
Se l'Italia avesse ricevuto lo stesso aiuto, in proporzione ci avrebbero staccato un assegno da 200 miliardi di euro! Ovvero circa 20 finanziarie medie!...
Ed addirittura la Polonia, l'economia "più forte" dell'Est Europa, in aprile si beccò 15 miliardi di euro sonanti contro 422 miliardi di euro di PIL/anno.
Bellissima la dichiarazione rilasciata all'epoca dal ministro polacco delle finanze, per capire a quali livelli di "retorica fallace" riescono a giungere i politici (ed i parrucconi del FMI/Banche Centrali)...
Lo ha annunciato il ministro delle Finanze polacco, Jan Rostowski, spiegando che «non si tratta di aiuti. I fondi serviranno per costituire una riserva aggiuntiva, accessibile alla Banca centrale polacca».
La Polonia chiederà a breve termine all'Fmi di poter accedere alla nuova «linea di credito modulabile» (Lcm) per un ammontare «che permetterà di aumentare le riserve del settore bancario nazionale di un terzo, e cioé di circa 20 miliardi di dollari» per «immunizzare la Polonia dagli effetti della crisi e dagli attacchi della speculazione».
Unicredit avrà sicuramente ringraziato...
...La Polonia soffre, tuttavia, a causa del progressivo esaurimento dei flussi di finanziamento dall'estero e ai timori del mercato sulle prospettive di crescita della regione. UniCredit controlla la seconda banca polacca, Bank Pekao che, assieme alla concorrente pubblica Pko, domina larghi segmenti del mercato finanziario. UniCredit ricava circa un terzo dell'utile operativo dalle controllate nell'Europa centro-orientale e in Polonia. ...

Questo per capire sull'orlo di quale baratro stanno navigando "queste economie emergenti/sommergenti ed i loro tiratissimi sistemi bancari pieni di toppe" (e noi insieme a loro): il tutto è stato "pompato a mille" dai prestiti e dagli investimenti delle economie avanzate nel periodo delle vacche grasse...con leve stratosferiche rispetto al valore effettivo ed al tasso di crescita di queste economie.
Ed in periodo di vacche magre naturalmente si creano le voragini.
Insomma lo schema è sempre lo stesso, che lo si applichi ai mutui subprime, che lo si applichi ai leverage bancari, che lo si applichi alle aziende, che lo si applichi agli stati....
Scommesse...passo più lungo della gamba...surriscaldamento...leverage esasperati...insomma un mondo fondato sul DEBITO e sulle sue varie architetture.

La Rete di protezione, zitti zitti, è stata applicata ad un gran numero di Stati....vado a memoria: Ungheria, Lettonia, Turchia, Ucraina, Polonia, Bielorussia, Serbia etc etc
Insomma a quel famoso G20 di aprile si strombazzava&banfava sui paradisi fiscali, sulle nuove regole e sulle riforme strutturali...MENTRE in realtà si stava mettendo in piedi un bello scambio tra USA ed UE (ed altri big player mondiali): tu sorreggi me ed io sorreggo te, una mano lava l'altra.
Infatti, senza la super-dotazione all'FMI, la tanto decantata UE e l'area euro SAREBBERO ANDATE IN PEZZI in 4 e 4 otto....
Ed anche altri "pezzi del sistema" sparsi nel mondo sarebbero collassati, come per esempio il Messico "dei miracoli" con il suo super-prestito da 47 miliardi di dollari....

Il tutto è stato fatto con la massima discrezione, mentre allo stesso tempo è incominciato il martellante BOMBARDAMENTO quotidiano di OTTIMISMO (in crescendo): una colossale operazione di ipnosi di massa per il recupero della confidence del minore tempo possibile.
"Tutto bene Madama la Marchesa"...mentre si camminava sul ciglio del baratro e tutt'oggi la maggior parte dei problemi STRUTTURALI sono stati solo tamponati e nascosti sotto al tappeto.
Ma come si narra nel mainstream...basta lasciar passare il tempo e tutto si risolverà: nel 2010, 2011, 2012 (la data non è certa e tende a spostarsi sempre più in avanti) questo "sfortunato incidente di persorso" sarà solo un cattivo ricordo....

Sono stati bravi non c'è che dire, sono stati bravi ed hanno mantenuto una freddezza ed un faccia tosta invidiabili....
Mi si dirà: che altro si poteva fare? Si doveva lasciar collassare il sistema?
Ed io come al solito risponderò: tamponare era lecito, anche se non così sfacciatamente a 90° nei confronti del sistema bancario/finanziario....
Però da questo tamponamento andava messa in atto UNA CORREZIONE DI ROTTA seria, profonda e tempestiva.
Bisognava intervenire sui PROBLEMI STRUTTURALI che hanno portato alla Grande Crisi.
Invece, dopo l'onerosissimo tamponamento a discapito dei debiti pubblici, NULLA O QUASI E' STATO FATTO.
E tutto procede come prima, peggio di prima....
Ci siamo dati A CARO PREZZO una seconda possibilità...ma per ora non è stata minimamente sfruttata.
Anzi si è creato un colossale MORAL HAZARD che, facendo sentire i responsabili praticamente intoccabili e con le spalle coperte, ha gettato i semi per la prossima Grande Crisi...che sarà quasi sicuramente ancora più grave di questa.

Vabbè...fine delle prediche.
Tanto per adesso il Ghota dei Debiti Pubblici l'ha scampata (anche perchè i giudizi delle agenzie di rating sono "fatti in casa"...) e dunque la baracca può ancora reggere.

La Gran Bretagna si salva (per il momento) dalla scure di Moody's
11.12.09
La Gran Bretagna si salva per il momento dalla scure degli analisti di Moody's.
Gli esperti dell'agenzia di rating non ha intenzione di tagliare il rating sovrano di Stati Uniti e Gran Bretagna, attualmente al livello massimo di AAA.
Lo ha detto il vice presidente dell'agenzia di rating, Tom Byrne, a Bloomberg News. Per entrambe le due economie l'outlook è stabile.

L'outlook stabile in particolare sull'UK è qualcosa di "stupefacente"...come pure la conferma della tripla AAA...per uno Stato che ha visto letteralmente decollare il deficit ed il debito pubblico in pochi mesi di pari passo al drammatico crollo della propria economia nazionale...
..Il massimo in Europa e’ stato raggiunto dall'UK, il debito pubblico e’ schizzato dal 60% del PIL sino a rasentare il 90% in pochi mesi: per avere un paragone, Craxi impiego’ quasi cinque anni per ottenere lo stesso effetto (nel 1983 il debito pubblico italiano era ail 66% del PIL. Nel 1987 era all’ 88%. In Inghilterra ci sono riusciti in pochi mesi, il che significa una cosa: l’economia inglese risente terribilmente dell’indebitamento e dei flussi di cassa...
Chissà che cosa bisogna fare peggio di così per perdere la mitica tripla AAA....???

Germania: Standard & Poor's,Tripla A
mercoledì, 9 dicembre 2009

Standard & Poor's conferma il rating sovrano di Tripla A della Germania a lungo termine.Confermati anche il rating A-1+ a breve termine e l'outlook (prospettive) stabile.
Lo ha comunicato l'agenzia di rating in una nota citata dall'agenzia Bloomberg.
anche se....GERMANIA: VEDE IN 2010 NUOVE EMISSIONI NETTE DI 86 MLD EURO, DEFICIT A 6% PIL, DEBITO A 78% PIL ...
CRISI: LA GERMANIA RADDOPPIA IL DEFICIT


Nota: Mi permetto di prendere a prestito il titolo dall'ultimo libro di Primo Levi, un saggio che analizza in modo razionale il mondo dei campi di concentramento nelle sue dinamiche inter-funzionali ed inter-personali.

Nessuno me ne voglia....ma è incredibile notare come ci siano molti "schemi" perfettamente applicabili alla Grande Crisi che stiamo vivendo...anche se naturalmente su un piano esistenziale ben differente. Ed è lo stesso Primo Levi a fare una "salto" del genere
andando alla ricerca della replicazione di analoghe dinamiche comportamentali nelle realtà quotidiane odierne.

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