Visualizzazione post con etichetta bilancio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bilancio. Mostra tutti i post

sabato 31 agosto 2019

Lo Stato non è una Famiglia ma LE Famiglie...

In questi ultimi anni la (pessima) informazione italiana
- che è un mix di leccaculi/cagasotto/opportunisti che saltano sul carro del vincitore e/o di capre ignoranti -
ha sdoganato una banda di bufalari che (naturalmente) hanno spacciato una serie di bufale economiche spesso surreali.
Ma tant'è: siamo in VenezuItalia dove largheggia una maggioranza di analfabeti funzionali dissociati dalla realtà,
dunque queste bufale hanno avuto pure una certa presa, invece che finire a Zelig per farsi 4 risate.
Del resto non è un caso se VenezuItalia è l'unico PIIGS rimasto...ed è in Declino irreversibile da 30 anni. ;-)

Qui il "Signor. Ernesto", un vero e proprio personaggio Twitter che - ironicamente coperto da una maschera a testa d'Asino - smonta in modo razionale&competente proprio le "bufale da asini" che sono state spacciate.
Qui si cimenta in uno dei cavalli di battaglia di quell'armata Brancaleone che sta sotto all'eterogenea etichetta di sovranisti ovvero "il bilancio dello Stato non è come quello di una Famiglia".

In questo mio post potete trovare una mia approfondita disamina sul fenomeno sovranista
Ma cosa diavolo sarebbe veramente questo "minestrone del sovranismo"? (con MMT allegata)
Ma passiamo la parola al Sig. Ernesto.......

lunedì 27 ottobre 2014

Stress-Test bancari europei: una farsa per tranquillizzare gli idioti...

Non volevo nemmeno perderci tempo...
ma visto che l'ennesima farsa degli stress-test bancari (europei) sta tenendo banco nelle prime pagine e sui tiggì (naturalmente nella versione fiction-per-boccaloni)
sono costretto a dirvi rapidamente la mia da Blogger che fa informazione vera ed indipendente.

Detto alla Fantozzi...gli stress-test già "ontologicamente" sono una CAGATA PAZZESCA! Figuratevi dunque "realisticamente"...
Infatti, come diceva il grande vecchio della finanza italiana Enrico Cuccia: "Non conosco il bilancio di una società che non sia falso"...
e questa massima è ancor più valida se applicata ai bilanci bancari
che sono di pura "fantasy" (vedi cosa vi raccontavo già fin dal 2009-2010 nel mio blog: Bilanci delle Banche too-big-to-fail: Sim Sala Bim!)
e che sono basati solo sulla confidence dei mercati e pertanto sul potere di "protezione/copertura" delle varie Nazioni/Banche Centrali.
Mi spiego meglio: il sistema bancario globale tecnicamente è fallito nella sua essenza, come ampiamente evidenziato dal crollo post-Lehman Brothers del 2008, però è stato TAMPONATO da Nazioni/Banche Centrali.
Dunque quando vedo i nazionalisti-sfigati da Bar Sport l'Italiota che s'inquazzano perché negli stress-test non è stata bocciata nessuna Banca Crucca piena di derivati
mentre invece sono state bocciate parecchie banchette ItaGliane...
mi viene da sorridere: non conta quanto sia scarrupato o meno un sistema bancario nazionale ma quanto quella Nazione sia in grado di proteggerlo ed imporlo al Mondo.
Dunque fate voi... ;-)
Se poi ci aggiungiamo che l'ItaGlia sta attraversando la peggiore e più lunga Recessione dai tempi della WWII e che non ha nemmeno vie d'uscita che non siano massacranti....Bingo!
Allo stesso tempo, se ti bocciavano anche tutte le Banche tedesche.... sai che soddisfazione e quanta maggiore tranquillità per tutti gli itaGliani che tengono i loro risparmi sulle banche itaGliane... ;-)

Intanto come sempre fonti istituzionali, fonti bancarie, giornali italioti in mano alle banche etc etc
stanno già "raddrizzando/interpretando" a modo loro i risultati...
che alla fin fine mostrerebbero persino la solidità del sistema bancario italiano
dunque i "prodi" correntisti/bondholders/azionisti possono dormire sonni tranquilli...in particolare quelli di Carige e di Monte dei Pacchi... ;-)
Stress test, banche italiane peggiori d'Europa.
Bocciate Mps e Carige. "Ma sistema è solido"...
In borsa, Mps non apre per eccesso di ribasso, segnando un teorico -13%. Stessa cosa per banca Carige, con un teorico di -17,29%
Nota: ma lo sapete che ci sono "pacchi di persone" che tengono ancora tutti i loro risparmi su Banche del genere? (anche se l'informazione indipendente li ha avvisati per tempo e decine/decine di volte) Noooo? Non lo sapevate?
Lascio la risposta al mitico Aldo:
.

.
In testa ai "Bonzi dai Mantra tranquillizzanti"........................

martedì 29 maggio 2012

Sulla Spagna vi avevo già anticipato tutto 2 anni fa...


Aggiornamento delle 10.28
Capite perchè i TAMPONI servono a poco?...
E questo è solo uno dei tanti thriller-dati-macro spagnoli...
Spanish Retail Sales Have Their Largest Collapse In History
The hits keep on coming for the spiraling disaster that is Spain, the world's 12th largest economy...
Spanish retail sales fell 9.8% year-over-year in April, which according to Markit is the largest collapse in the history of that series, which has been in existence since 2003......
image

 ---------------------------------------------------
Mentre negli ultimi tempi l'Italia è un po' meno "sotto attacco",
anche perchè il LTRO1 ed il LTRO2 sono stati fatti soprattutto per tamponare il nostro Paese
(non perdere il mio post: Ogni giorno che passa è sempre più evidente: il magic-LTRO è servito soprattutto a rimandare il DEFAULT DELL'ITALIA),
l'Epicentro della Crisi dell'Eurozona
adesso si sta focalizzando soprattutto sulla Spagna.
Ohhh sia ben chiaro: la Spagna non ha nessuna colpa e l'Eurozona nemmeno...
La Colpa è tutta della cattiva Speculazione, della cattiva Germania, del complotto anglo-americano contro l'Euro e del Bilderberg...:-)

Tutte le notizie che leggete in questi giorni hanno i loro presupposti nelle mie "Profezie Iberiche" che vi anticipai più di  2 anni fa: era già tutto scritto insomma....;-)
In quel periodo le fonti Ufficiali vi raccontavano che "il Peggio era alle spalle...", sperando che i tamponi applicati facessero o' miracolo di guarire un cancro con l'aspirina...
Peccato che i problemi STRUTTURALI tornino fuori
e che LA GRANDE CRISI SIA SEMPRE LA STESSA.......

martedì 8 giugno 2010

"Falso in bilancio" anche per la Bulgaria? + I "formidabili" problemi dell'UK


Ogni tanto mi faccio paura da solo....anche se tirando nel mucchio di un Mondo basato su Bluff&Debiti è difficile non cogliere nel segno...;-)

Giusto IERI
avevo lanciato il mio allarme sulla povera Bulgaria....
et voilà!
Bruxelles: dubbi su statistiche economiche della Bulgaria, a breve ispezione
martedì, 8 giugno 2010 - 15:09

La Commissione europea ha fatto sapere, attraverso il Commissario agli affari economici Olli Rehn,
di avere alcune preoccupazioni sulle statistiche economiche della Bulgaria.
“Stiamo considerando di inviare a breve nel Paese una missione di esperti” ha aggiunto Olli Rehn.
E se il "tenero Olli" (che tranquillizza sempre-tutto&tutti-su-tutto) afferma "di avere alcune preoccupazioni"....allora la situazione deve essere senz'altro DISPERATA....:-)

Oltre al fatto che poco alla volta venga fuori come tutti (o quasi) abbiano applicato una "contabilità creativa" sui bilanci pubblici...
sussiste il problema che la Commissione Europea non ha ancora il potere d'inviare ispezioni Eurostat con poteri di revisione contabile
e con i tempi medioevali della Euro-Armata-Brancaleone...
Bulgaria, dubbi Ue attendibilità dati, verso missione Eurostat
.....La Commissione europea è preoccupata della qualità delle statistiche macro pubblicate dalla Bulgaria e intende inviare a Sofia una missione Eurostat quando all'ufficio di statistica comunitario verranno concessi nuovi poteri di revisione contabile.....
"Abbiamo qualche timore sulla performance statistica della Bulgaria e stiamo valutando di inviare presto una missione ... che abbia poteri di revisione contabile" dice Rehn.
Il commissario avverte però che in materia si deve ancora esprimere il parlamento europeo, chiamato ad accogliere la proposta dell'Ecofin.
Un ultimo via libera deve arrivare anche dai vertici politici, possibilmente in occasione del Consiglio Ue del 17 giugno prossimo......

Come ben sappiamo il falso in bilancio(pubblico) è stata una prassi comune durante il periodo delle "vacche grasse".
Con il sopraggiungere delle "vacche magre", ovvero quando gli altri ti devono smollare i soldini per non farti fare default, la "fantasia" contabile non è più una dote ben accetta....

come scrivevo IERI
.....ma non dimentichiamoci della Bulgaria, pericolosamente connessa con la Grecia e le sue Banche come scrivevo il 29 Aprile in Grecia: nessuna crepa nella DIGA è tollerabile (anche minima)
....banche elleniche che ormai hanno rating spazzatura come conseguenza prima del rating spazzatura assegnato alla Grecia.
.....Molto interessante nel seguente articolo la connessione tra National Bank of Greece che controlla all'89.9% la United Bulgarian Bank: anche l'importante banca bulgara naturalmente è diventata spazzatura...
E' tutto interconesso, tutto collegato...per questo IL CONTAGIO può essere rapidissimo nel diffondersi.

In queste settimane tormentate e drammatiche stranamente TUTTI TACCIONO sull'Europa dell'EST, che fino a 12 mesi fa era considerato il tallone d'Achille della UE....(N.d.R. Notare cosa dicevo già il 29 Aprile scorso...)

In effetti considerando le strette connessione della Bulgaria con la Grecia
l'eventuale falso in bilancio(pubblico) non dovrebbe sorprenderci.
martedì 12 gennaio 2010
Boom Boom Debito Grecia: falso in bilancio....
..........."Non conosco il bilancio di una società che non sia falso"...
La leggenda metropolitana narra che questa frase sia da attribuirsi nientepopodimeno che ad
Enrico Cuccia, il mitico Presidente di Mediobanca, il fulcro per 40 anni della finanza e dell'economia italiane, l'eminenza grigia più potente della Penisola, la "vecchia volpe"...
Tale massima è senz'altro applicabile per "estensione" dai bilanci privati ai bilanci pubblici, secondo il tipico processo della sinèddoche a minore ad maius che implica un ampliamento semantico.
Diciamo che banfare sui conti pubblici è una pratica molto diffusa....però la Grecia ha toppato superando eccessivamente la "media europea di falsificazione"...;)

E poco alla volta, attraverso i pesci piccoli, si sta arrivando ai PESCI GROSSI....
Il Regno Unito ha la sua tripla AAA sempre più in bilico...
anche se la cosa che più dovrebbe scandalizzare i mercati è il fatto che l'UK abbia ancora una Tripla AAA e non il fatto che rischi di perderla....
da Wallstreetitalia
La Gran Bretagna ha problemi "formidabili"
Scossone sui mercati con borsa, moneta e bond inglesi in caduta dopo la dichiarazione dell'agenzia di rating Fitch, secondo cui le sfide a cui deve far fronte il governo di Londra per i suoi problemi fiscali sono "formidabili"....

lunedì 7 settembre 2009

Fallimenti Virtuali....


Per ora è una provocazione, ma è molto significativa di un nuovo "clima": fino ad un anno fa nessun ministro di un paese UE si sarebbe mai sognato di fare un'affermazione simile...Italia esclusa.

Crisi: allarme rosso in Belgio Ministro bilancio, si potrebbe parlare di fallimento virtuale
(ANSA) - BRUXELLES, 7 SET - E' allarme rosso in Belgio per le prospettive dei conti pubblici in seguito agli effetti della crisi. Per il ministro del bilancio Vanhengel si potrebbe parlare di 'fallimento virtuale' del Paese. E' una provocazione, spiega oggi il quotidiano 'Le Soir', per sottolineare la necessita' di tagliare la spesa pubblica del 20%. Il debito pubblico, senza interventi correttivi, nel 2020 arrivera' ad essere pari al 137% del Pil.


Ecco la strada che le banche centrali ed i governi hanno intrapreso: "sbracare" i bilanci pubblici per salvare in toto le "banche-private-casinò"... senza chiedere nulla in cambio ma lasciandole libere di fare come prima, anzi peggio di prima....
Mesi fa l'ho definito "il più grande scaricabarile della storia dal debito privato al debito pubblico"...
Così mentre le banche-zombies fanno utili miliardari grazie al trading sfrenato fatto con i soldi gratis dei contribuenti, mentre le azioni delle banche zombies triplicano e quadruplicano in borsa trascinandosi dietro tutto il baraccone delle borse, mentre gli assets tossici sono temporaneamente svaniti come polvere sotto al tappeto grazie ad artifici contabili, a norma di leggi nuove di zecca...
nel frattempo gli Stati rischiano il fallimento (per ora virtuale)...con le casse semi-svuotate e con spazi di manovra molto ridotti per il futuro
e l'economia reale (in particolare se di piccola taglia) viene strangolata.

Esauritosi il Rinascimento...da ormai 500 anni l'Italia rappresenta "l'avanguardia del regresso" (a parte rare ma felici eccezioni).
Oggi siamo diventati un caso di scuola citato dal Financial Times e da varie "Bibbie" della finanza: non per nulla siamo stati i primi a toccare livelli stellari di debito quando ancora il mondo era in boom economico epocale...
Adesso con la Crisi ci stanno emulando tutti e quindi ci stanno studiando per capire come può funzionare uno Stato nella "nuova dimensione" di rapporto debito/PIL sopra al 100%...
Noi italiani naturalmente lo sappiamo già "come funziona" ...ma per gli Stati ex-virtuosi è una situazione del tutto nuova e sconosciuta: non ci sono ancora abituati e si spaventano...si preoccupano...arrossiscono come timide educande o meglio come "neo-prostitute" alla loro prima esperienza...
E mentre tutti gli Stati in ordine sparso andranno verso il 100% di debito/pil, l'Italia "avanguardista" darà dimostrazione al mondo di come tirare a campare puntando decisamente verso il 150%...traccheggiando tutti i giorni sull'orlo del default.
Ma non sarà un problema: ci stiamo dirigendo verso una nuova dimensione ovvero verso la "Bolla del Debito Pubblico" come scrivevo in Bolle ri-gonfiabili:
....Non ci si può più permettere l'esplosione delle bolle, perchè sono diventate l'essenza del mondo in cui viviamo, perchè sono diventate la garanzia di economie surriscaldate che girano ben oltre il loro limitatore di giri, perchè le bolle permettono di fare il passo più lungo della gamba senza doverne pagare il conto, perchè le bolle creano ricchezza fittizia che fa comodo a molti...(volendo essere più precisi, le bolle creano una re-distribuzione della ricchezza maggiormente indirizzabile e manovrabile ma mi rendo conto che questo concetto non è immediato e necessita di maggiori spiegazioni).
Grazie alle Bolle, il mondo del debito può continuare a prosperare evolvendo verso un maggiore livello di tolleranza: quella del super-indebitamento pubblico (anche di paesi prima virtuosi).
Se prima il punto di tolleranza si collocava intorno al 100% del PIL, d'ora in poi potrà spingersi fino al 200%....
...Si potrebbe dire che sta andando in BOLLA ANCHE IL DEBITO PUBBLICO...
Per garantire il sistema di bolle in cui viviamo "lo Stato in persona" si propone come garanzia mandando in bolla i suoi bilanci pubblici...
A quanto mi risulta, quando hai accumulato un debito pubblico consistente finisci su una china scoscesa che rende molto difficile tornare indietro per vie virtuose.
Quando hai sbracato o vivacchi sull'orlo di una crisi di debito o tendi a sbracare ancora di più, ma la verginità perduta non si riacquista più...Vedi l'esempio dell'Italia o quello del Giappone: casi molto diversi ma significativi.
Oppure il caso dell'Argentina che per tagliare di colpo lo stock del debito non ha certo ultilizzato una via virtuosa...;)
Vediamo fino a quando si potrà tirare la corda......

Nel frattempo Toro Drogato scorrazza felice nelle praterie rinfrancato dalle garanzie del G20 di droga in abbondanza anche nei prossimi mesi, rigorosamente sulle spalle dei bilanci pubblici (vedi sopra)...
Mi fa sorridere leggere a destra e manca anal-isti che parlano di correzioni, consolidamenti, nuovi allunghi, resistenze, supporti etc etc come se fossimo di fronte ad una "borsa normale" alla quale applicare schemi "classici" d'interpretazione...
Secondo la mia modesta opinione Toro drogato dipende all'80% dalle dosi di droga iniettate nel sistema e solo al 20% dall'evolversi dell'economia e della finanza: pertanto le borse possono anche stabilire nuovi record storici senza correggere mai, oppure collassare del 20% in un giorno...
Tutto dipende dalla volontà dei "Pusher" di queste borse bastate sull'assistenzialismo degli stati e delle banche centrali.

Consiglio assolutamente la visione di QUESTO VIDEO, che rappresenta alla perfezione ciò che intendo con "Italia, Avanguardia del Regresso"...
.

mercoledì 3 giugno 2009

Sorvegliati Speciali

.
Dopo i vari articoli di questo Blog sulle "bocciature" di bilanci delle società quotate a Piazza Affari, facciamo il punto della situazione con questa tabella.
(clicca sull'immagine per ingrandire)




















.



.

Notare come Toro Drogato non abbia trascurato nemmeno la maggior parte di questi titoli sull'orlo del baratro: per molti di essi la performance da inizio 2009 è ampiamente positiva...

vedi anche Continuano le bocciature; I Bilanci che non passano l'esame...; Continuano le "Bocciature" (3° capitolo); Continuano le "Bocciature" (4° capitolo)
.

sabato 25 aprile 2009

Continuano le "Bocciature" (4° capitolo)


I Revisori di bilanci sono diventati esaminatori severi, conducendo una rara operazione di verità in mezzo al grande Bluff in cui ci stanno trascinando gli USA con le loro operazioni "tarocco bilanci ", "polvere sotto il tappeto" e "fiducia di massa indotta con giochi di prestigio".
Pensiamo alla fine fatta dalla società di revisione Arthur Andersen, una delle prime 5 del mondo, svanita in quattro e quattr'otto nel 2002 a seguito dello scandalo sul Crack Enron.
O pensiamo alle grane legali che ha dovuto affrontare la società di revisione Grant Thornton a causa del Crack Parmalat: recentemente è stata rinviata a giudizio nel corso del processo Parmalat in svolgimento negli Stati Uniti. Mentre in Italia la responsabilità del revisore (che ha cambiato nome in Italaudit) non è ancora emersa nel filone principale del processo in corso a Parma...
Pertanto, quando la crisi si fa pesante ed il rischio fallimenti incombe, è giocoforza per i revisori dei bilanci essere severi, altrimenti è a rischio la loro stessa sopravvivenza.





Lista aggiornata
dei bilanci bocciati/approvati con dubbi/sotto revisione/sotto osservazione tra le aziende quotate sulla borsa italiana
Il conteggio è salito a 15


Crespi

impossibilità di giudizio

Incertezza su liquidità e piano industriale,rilievi sull'informativa

Eutelia

impossibilità di giudizio

Incertezza sul piano industriale

Omnia Network

impossibilità di giudizio

Rilievi su avviamenti, crediti, informativa, ricapitalizzazione

Sadi

impossibilità di giudizio

Rilievi su informativa per vicende giudiziarie, avviamento, derivati

Socotherm

impossibilità di giudizio

Rilievi su impairment test e crediti

Tiscali

impossibilità di giudizio

Rilievi su contenziosi aperti

Viaggi del Ventaglio

impossibilità di giudizio

Incertezza sui piani, rilievi su aspetti fiscali

Gabetti

conforme ai principi contabili

Incertezza sulla continuità aziendale

KR Energy

conforme ai principi contabili

Incertezza sulla continuità aziendale

Everel

conforme ai principi contabili

Incertezza sulla continuità aziendale

Aedes

conforme ai principi contabili

Incertezza sulla continuità aziendale

Eems

conforme ai principi contabili

Incertezza sulla continuità aziendale

Pininfarina

conforme ai principi contabili

Incertezza sulla continuità aziendale

Zucchi

conforme ai principi contabili

Incertezza sulla continuità aziendale

Risanamento

conforme ai principi contabili

Incertezza sulla continuità aziendale



vedi Continuano le bocciature e I Bilanci che non passano l'esame...
.

venerdì 17 aprile 2009

Continuano le bocciature


Come dicevo solo ieri in I Bilanci che non passano l'esame...
..."La frase rituale è più o meno la seguente...la sentiremo spesso nei prossimi mesi...con sfumature diverse ma sostanza invariata:
...la società di revisione xxx dichiara di non essere in grado di esprimere un giudizio sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato dell'azienda yyy per "le incertezze di rilievo" sulla continuità aziendale..."

Oggi tocca a K.R. Energy...anche se la situazione è un po' paradossale con un OK al bilancio ma con dubbi sulla continuità aziendale...

K.R. Energy, in relazione revisore dubbi su continuità aziendale
17 aprile (Reuters) - La Consob ha chiesto a K.R. Energy di pubblicare la relazione della società di revisione Deloitte & Touche al bilancio consolidato 2008, da cui emerge un giudizio positivo sulla conformità agli standard internazionali e sulla chiarezza e correttezza della descrizione della situazione patrimoniale e finanziaria,
ma che evidenzia "dubbi significativi sulla capacità del gruppo di continuare a operare sulla base del presupposto della continuità aziendale"......... http://it.reuters.com/article/italianNews/idITL...

E si allunga la lista dei bilanci bocciati/approvati con dubbi/sotto revisione/sotto osservazione tra le aziende quotate sulla borsa italiana
Tiscali
Eutelia
Socotherm
Crespi
Sadi
Viaggi del Ventaglio
Omnia Network
K.R. Energy

Mentre la borsa italiana che fa? Naturalmente anche oggi sale alla grande...come sempre da 6 settimane a questa parte.
.

martedì 7 aprile 2009

Il Rosso ed il Verde


Una manciata di giorni fa le grandi banche italiane sono uscite con i loro bilanci 2008: quasi tutte erano in VERDE (in attivo) ed in alcuni casi anche di parecchio. Vedi il caso di Unicredit con ben 4 miliardi di euro di utile 2008.
Una delle poche pecore
ROSSE è stato il Banco Popolare che, per consolarsi, in borsa è passato in pochi giorni da 1,8 euro a 4,5 euro...
Un miracolo vero? Le grandi banche italiane hanno perso in borsa anche il 70-80% del loro valore, hanno avuto bisogno dei Tremonti Bond (dell'aiuto di stato), hanno ristretto il credito alle imprese, vendono pezzi qua e là (immobili, partecipazioni, sportelli, addirittura chiudono filiali come sta facendo UCG), licenziano, fanno aumenti di capitale, emettono bond a stecca, non pagano il dividendo...
Addirittura si era parlato da più parti di nazionalizzazione.

INVECE bidibi bodibi bu sono tutte (o quasi) magicamente in ATTIVO...
Come avrà fatto allora Unicredit a passare in meno di due anni da 7 euro ad un minimo di 0,66? (recentemente è rimbalzata di oltre il 100% a 1,5 euro ma la perdita secca rimane)
I bilanci bancari sono una delle cose più incomprensibili ed aleatorie dell'universo...
Per cui se quella vecchia volpe di Enrico Cuccia diceva "Non conosco il bilancio di una società che non sia falso"...la sua massima sarà sommamente applicabile alle banche...
Al di là della battuta, i bilanci delle banche italiane non sono falsi (Dio ce ne scampi!): sono veri, anzi verissimi...ma sono molto "flessibili".
Grazie anche all'aiuto di regole contabili a maglie larghe, possono permettersi di lavorare parecchio d'immaginazione...

Ricordiamo UNA STORIA DIMENTICATA
Una semplice modifica alle norme contabili. Il 13 ottobre 2008, infatti, lo IASB ha approvato una modifica alla norma 39 dei principi contabili internazionali consentendo alle società di derogare, quando lo si ritiene opportuno, al principio del mark to market nella classificazione delle attività illiquide. Risultato: il valore degli strumenti finanziari in portafoglio non viene più calcolato in base all'effettivo prezzo di mercato (fair value) ma viene al contrario fissato in modo del tutto opinabile sulla base del costo storico e di quello ammortizzato. Per i critici più convinti è un autentico “assurdo contabile”....

In soldoni, è stato concesso alle banche di mettere in bilancio svariati assets al valore precedente, per salvaguardare i bilanci. Per fare un esempio, un asset (tossico) che valeva 100 e oggi vale 60, può tranquillamente venire messo in bilancio a 100.
Insomma c'è una crisi epocale, in buona parte causata anche dalla mancanza di trasparenza (vedi La Trasparenza è morta...Viva la Trasparenza!) e cosa fanno le autorità per darci una mano? Legalizzano il tarocco in bilancio....
Senza il TAROCCO dello IAS 39 approvato ad ottobre, avremmo avuto delle trimestrali presentate a novembre 2008 di colore ben diverso dal VERDE...
E nei bilanci annuali 2008 presentati a marzo 2009, in buona sostanza è stato applicato lo stesso principio ma PIU' NESSUNO (o quasi) ne ha parlato...Si è fatto semplicemente finta di niente, fischiettando un allegro motivetto con aria innocente...

Guardate un po' a Novembre cosa era successo quando, a notizia fresca, si erano fatti i paragoni tra bilancio con tarocco e senza tarocco...

Giovedí 13 Novembre 2008, il Sole24ore
Gli Ias, Profumo e gli altri
Senza la temporanea sospensione degli Ias, Alessandro Profumo non avrebbe potuto chiudere il terzo trimestre di UniCredit con l'utile annunciato. E peggio avrebbero fatto Intesa Sanpaolo, Deutsche Bank e altri giganti europei. Fino a quando il mercato sarà costretto a valutare risultati «normalizzati», mentre crescono le sofferenze sui crediti?
La comunicazione dei risultati trimestrali delle due grandi banche italiane tende a rassicurare gli investitori: l'utile diminuisce, ma c'è. .....Leggendo bene i bilanci, la realtà appare un po' diversa dagli strilli della comunicazione ufficiale. Entrambe le banche si sono avvalse della facoltà di derogare ai prìncipi contabili Ias, che avrebbero richiesto di valutare titoli e crediti al valore di mercato. La "deroga" approvata dalla Commissione europea, che consente di fermare al 1° luglio e non al prezzo attuale la valutazione degli asset, è stata applicata da entrambi i gruppi italiani. La temporanea sospensiva serve a evitare che le banche, adeguando i valori dei titoli a quelli di mercato, registrino perdite più "emozionali" che reali, data la temporanea sbandata di molti valori finanziari. Il bilancio al 30 settembre non è dunque una fotografia dell'esistente, ma un'ipotesi - quasi un auspicio – di un ritorno a valutazioni "normali".
Non si può sottacere infatti che, senza la deroga agli Ias, i risultati delle due banche sarebbero stati ben diversi. UniCredit è uscito con un utile netto trimestrale di 551 milioni, ma dopo un impatto positivo degli Ias 39 di 856 milioni (prima delle imposte). ......Ma non c'è dubbio che la sospensiva degli Ias è stata provvidenziale. Lo stesso si può dire per Intesa Sanpaolo, che ha chiuso il trimestre con un utile di negoziazione positivo per 329 milioni di euro. Senza la deroga degli Ias, il saldo sarebbe stato negativo per 141 milioni.
L'impatto «a favore», dunque, è stato solo sui titoli di 470 milioni. A cui si aggiungono gli ulteriori effetti della riclassificazione di finanziamenti e crediti (6.156 milioni) senza i quali ci sarebbe stato un impatto negativo ante imposte – direttamente sul patrimonio netto al 30 settembre – di 212 milioni. Se si considera che l'utile netto trimestrale di Intesa Sanpaolo è stato di 673 milioni, risulta che – come anche per UniCredit – la deroga europea al mark-to-market è stata decisiva per uscire con un saldo positivo (Ndr altrimenti sarebbero andate in ROSSO). Il tema, naturalmente, non è solo italiano. E riguarda molte altre banche europee, come hanno dimostrato i risultati diffusi negli ultimi giorni: da Deutsche Bank a Rbs, da Lloyds Tsb a Hsbc.
In generale, la sospensione dell'applicazione del fair value ha l'effetto di stemperare nei bilanci gli effetti della speculazione. Ma non bisogna dimenticare che anche la trasparenza è stata sospesa. ......Le trimestrali, anche grazie al beneficio della sospensiva degli Ias, non hanno fatto chiarezza. Finché questo nodo non sarà sciolto in via definitiva, difficilmente tornerà la fiducia tra le banche. E, a seguire, quella degli investitori e della clientela.
...................

Sottolineo che gli assets delle banche potevano essere valutati al 1° luglioooo 2008!
Come se non fosse successo nulla!! Valori riportati a prima di Lehman Brothers e compagnia bella...La machina del tempo esiste: basta portare indietro le lancette dell'orologio.
Per evitare perdite "emozionali" si dice: ma che emozionali! Sono REALI!
Il MONDO è andato in recessione secca, i suprime sono saltati, i mutui vengono dati col contagocce, le case hanno prezzi in crollo verticale (non in Italia), il credito è ristretto ai minimi, vari stati sovrani sull'orlo del fallimento, i buchi neri invece di ridursi si amplificano, etc etc etc...e si rende lecito valutare gli assets al 1° Luglio 2008??? Quando di questa Crisi Epocale si vedevano solo nubi all'orizzonte??
NO COMMENT
Questo accadeva a Novembre 2008 ma come dicevo nessuno ne ha più parlato in occasione della recente uscita dei bilanci annuali 2008.
Sarebbe interessante fare di nuovo un raffronto tra bilancio con tarocco o senza tarocco e vedere cosa salterebbe fuori.

E' necessario fare una breve annotazione in merito ai Tremonti Bonds per le banche, ovvero gli aiuti di stato mascherati...
Questi Tre-bond costerebbero alle banche ben il 7,5% di interessi ma SOLO se la banca risulta essere in utile, altrimenti costano ZERO...
Mmmmmm...a pensare male spesso ci s'azzecca...
vedi anche su Mercato Libero UNICREDITO CHIUDE DELLE FILIALI - MEGA SVALUTAZIONI IN ARRIVO NEL CORSO DEL 2009

Ma allora come mai Tremonti invoca a gran voce la sopensione anche nella UE del Mark-to-Market, nel solco di quanto fatto negli Stati Uniti? (vedi La Trasparenza è morta...Viva la Trasparenza!)
Con la modifica allo IAS 39 di cui parlavo, di fatto il M to M è già stato sospeso da Ottobre 2008.
Se ho capito bene la sospensione sarebbe temporanea mentre Tremonti vorrebbe renderla permanente ed in tutta probabilità approfondirla ulteriormente, lasciando ancora maggiori spazi di "tarocco" alle banche.
Approfondiremo la questione non appena saranno disponibili maggiori informazioni in merito.
.

domenica 5 aprile 2009

La Trasparenza è morta...Viva la Trasparenza!


"Non conosco il bilancio di una società che non sia falso"...
La leggenda metropolitana narra che questa frase sia da attribuirsi nientepopodimeno che ad Enrico Cuccia, il mitico Presidente di Mediobanca, il fulcro per 40 anni della finanza e dell'economia italiane, l'eminenza grigia più potente della Penisola, la "vecchia volpe"...

Al G20 di Londra si è proclamata la nascita di una nuova crociata contro Paradisi Fiscali ed Hedge Fund, in nome della Trasparenza e delle regolamentazioni più severe e stringenti.

Allo stesso tempo negli USA si è celebrato il funerale della Trasparenza e del mark-to-market...
Infatti la Fasb (Financial Accounting Standards Board) ha votato a favore di nuove regole più morbide, relative all'applicazione della contabilità 'mark-to-market'. La nuova normativa darà alle banche maggiori libertà di giudizio nel valutare gli asset 'tossici'. (vedi Lo Strabismo delle Borse)
Vediamo cosa s'intende per M to M secondo la definizione di Wikipedia
Mark to market è l'espressione utilizzata per qualificare il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato. Vuol dire anche "valutare secondo il mercato"...
Nell'ottica di stabilire la "verità dei bilanci" i principi contabili solitamente impongono di usare il mark to market per valutare attività e passività finanziarie. Questo principio diventa scomodo quando, come è successo nel 2007-2008 con la Crisi dei subprime, il mercato per molti tipi di titoli diventa illiquido...
Insomma gli asset tossici non li vuole più nessuno, il mercato non li vuole più...quindi il prezzo si avvicina allo zero e le banche devono svalutare, svalutare, svalutare tutta la fuffa che avevano prezzato come oro a bilancio.
E per buone ragioni: perchè sono prodotti di finanza strutturata inaffidabili e creati sul nulla od addirittura sulla frode come nel caso di AIG Londra (vedi AIG: il Re dei Buchi Neri).
Il sistema più trasparente è appunto quella di fare giudicare il valore al mercato che "ha sempre ragione": se il mercato non vuole più un asset è perchè lo reputa spazzatura.
Inoltre, altro fattore positivo, col mark-to-market i valori degli assets in pancia alla banche vanno aggiornati molto frequentemente, sempre in nome della trasparenza e della velocità che caratterizza i processi finanziari ed economici di oggi.
Sicuramente in mezzo agli asset tossici sono stati trascinati nel fango anche molti asset potabili a causa dell'enorme crisi di fiducia che ha invaso i mercati: è possibile che in certi casi il mark-to-market sia stato troppo penalizzante.
Tornare però alla via del mark-to-model, ovvero lasciare alle banche la possibilità di prezzare gli asset tossici secondo modelli astratti e quindi in modo arbitrario non è LA VIA GIUSTA.
Senza la TRASPARENZA non si riconquista la fiducia, non si riescono a fare le pulizie di primavera per poi ripartire con il mercato lindo e pulito...La casa sembra splendere, le borse festeggiano, ma la polvere è ancora sotto il tappeto...e si proteggono i fautori di questa crisi, gli si fornisce un alibi.
Paradossali e significative sono quindi le parole di quei mariuoli di Morgan Stanley "Psicologicamente e' una grande iniezione di fiducia", ha commentato Bucky Hellwig, vice presidente di Morgan Asset Management, riferendosi alla finalizzazione della regola di contabilita' degli asset "mark-to-market". "Probabilmente avra' l'effetto di allontanare la paura di un imminente collasso delle banche".
Tappare gli occhi al mercato è una grande iniezione di fiducia...Fantastico!
Sicuramente è una grande iniezione di fiducia per le banche...per gli investitori la chiamerei in un altro modo meno carino che però è sempre a tema con l'area dei glutei...

Anche il Sole 24 Ore due giorni fa scriveva:
...Fa discutere la decisione della Fasb (Financial Accounting Standards Board), il board della contabilità americana, di varare nuove regole, più morbide, relative all'applicazione del mark-to-market....Insomma, la nuova strada imboccata negli Stati Uniti ha come obiettivo la garanzia per le banche di valutare con maggiore libertà gli asset tossici. Ma per i critici questo è il sistema più sicuro per invitare i banchieri a insabbiare le perdite.....
...Le autorità hanno dato ancora una volta più credito ai banchieri di Wall Street che a Main Street(Ndr all'economia reale e produttiva)...
...Se la boccata di ossigeno accordata alle banche può sembrare una decisione deprecabile ma tutto sommato saggia (un male minore, di questi tempi: potrebbero esserci meno alibi sul stretta del credito), resta da vedere come una gestione più lassista dei bilanci possa riportare la fiducia sui mercati e tra gli investitori. E con che bilanci "reali" ci si sveglierà dopo che sarà finito il lungo incubo della recessione....

Naturalmente il nostro Tremonti ha preso subito la palla al balzo ed il giorno stesso ha dichiarato baldanzoso e soddisfatto:
"...L'Italia ritiene che l'Europa debba "allinearsi" subito alle norme contabili rese più flessibili negli Stati Uniti con il benestare dell’amministrazione Obama"
Sulla stessa posizione dell'Italia si trovano Francia e Germania, ha indicato Tremonti. Il ministro italiano ritiene che la Ue deve fare in fretta. Ciò per evitare uno svantaggio competitivo. "Il macchinismo politico dell'Europa" è lento rispetto alla capacità decisionale di cui danno prova gli Usa. La questione dell'accounting e della revisione di norme che aggravano la situazione quando il ciclo dell'economia peggiora è piuttosto complessa anche perché rimanda "a ideologie precise". Ciononostante una decisione a livello Ue va presa, secondo Tremonti, rapidamente...http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news...
Era da tempo che Tremonti scalpitava per la "castrazione" del mark-to-market e negli USA l'hanno ascoltato...
Gli concedo una buona dose di pragmatismo ed un'astuzia che di questi tempi non guasta: se lo fanno gli Americani dobbiamo farlo anche noi per non rimanere svantaggiati...se uno passa col rosso lo devo fare anche io per non rimanere indietro...
Però il "gene del commercialista" del nostro Tremonti riaffiora spesso e volentieri: per un commercialista fare il belletto ad un bilancio è un'arte, come pure fare apparire in bell'arnese elementi di bilancio che tanto belli non sono...E se regole meno stringenti favoriscono il compito del "truccatore di scena"...ben venga!
Del resto dall'assertore convinto solo qualche anno fa della "finanza creativa", solo recentemente messa in soffitta in nome del rigore nei conti pubblici, non ci si poteva aspettare un atteggiamento diverso.

Mentre ieri all'Ecofin
... L'Ecofin ha formulato una raccomandazione allo Iasb per modificare le regole contabili per l'iscrizione in bilancio degli asset sulla scia di quanto deciso negli Stati Uniti...
Lo Iasb, l'International accounting standards board, è l'organismo indipendente europeo che
redige le regole contabili. L'equivalente americano dello Iasb, il Financial accounting standards board (Fasb), si è piegato giovedì alle pressioni del mondo finanziario consentendo una maggiore flessibilità nella valutazione in bilancio dei titoli tossici, all'origine della crisi finanziaria.
"C'è stata la scelta indicativa di cambiare le regole contabili così come in America, così in
Europa", ha detto Tremonti. Il ministro ha confermato che l'Ecofin ha discusso delle ricadute che ci potrebbero essere per le società europee, banche in particolare, dalle nuove e più flessibili regole americane.
http://it.notizie.yahoo.com/4/20090404/tts-oittp-ias-ecofin-tremonti...

Tra l'altro su questa strada dell'allentamento regole (alla faccia dei principi stombazzati al G20 ma che valgono sempre per qualcun altro...) ci si era già mossi in ottobre con la modifica alle regole contabili UE dello IAS 39 che hanno permesso alle banche di cambiare colore alle trimestrali che da ROSSE sono diventate VERDI...
Di questa vicenda dimenticata (non a caso) ve ne parlerò prossimamente su questo Blog.

Un esempio di come è possibile valorizzare degli assets quando la Trasparenza viene messe in soffitta l'ho letto l'altro giorno su Libero Mercato in riferimento alle quote di Bankitalia in carico alle principali banche italiane.
Pochi sanno che Banca d'Italia è un'istituzione PRIVATA in mano alle banche e che le quote azionarie vengono valorizzate a bilancio nei modi più disparati, spesso a valutazioni stellari o comunque caratterizzate da scostamenti enormi da banca a banca. Un ottimo esempio di cosa succede quando è assente il mark-to-market...
...Per scoprirlo abbiamo dato così la parola ai bilanci delle 64 SpA proprietarie delle 300.000 quote di Banca d’Italia. Tra di esse, solo due sono soggetti pubblici (INPS e INAIL), mentre tutti gli altri sono banche private....(ed assicurazioni) ...si riflette inevitabilmente sui bilanci, nei quali appare fin troppo chiaro che non v’è certezza sul valore reale delle partecipazioni e sulla modalità di definizione del medesimo. Alcune Società valutano la partecipazione nell’Istituto di Vigilanza al costo, altre al fair value ed altre ancora evitano di stabilire una cifra per mancanza degli elementi necessari ad una corretta determinazione del prezzo. Tali stime “arbitrarie” si traducono in pesanti discrasie. Un esempio: il gruppo Intesa Sanpaolo, azionista numero uno di Banca d’Italia con il 40% del capitale...attribuisce alla propria quota un valore di oltre 550 milioni di Euro, ovvero circa 4.300euro per ogni quota posseduta. Unicredit, al secondo posto con il 22% circa del capitale, valuta la partecipazione circa 63 milioni di Euro, nemmeno 1000euro a quota. Chi ha ragione? Scorrendo la nostra analisi emergono esempi ancor più eclatanti. Come Banca Monte dei Paschi di Siena, che valuta ognuna delle sue 13.800 quote di Banca d’Italia Banca una cifra superiore ai 45.000euro a quota. O Banca Caripe, che per appena 8 quote ...ha scritto in bilancio una partecipazione di 1,7 milioni di Euro! (Ndr 212.500 euro a quota)...........
La Trasparenza è morta...W la Trasparenza!

Insomma, per risolvere il problema degli assets tossici, invece di fare pulizia anche in modo traumatico espellendoli dal sistema, invece di far pagare il conto sia ai responsabili sia ad azionisti e bondholder (con l'aiuto ed il supporto dello stato, ovvero la nazionalizzazione), invece di ristabilire in questo modo la fiducia e di tracciare un nuovo sentiero per il nostro futuro finanzairio ed economico,
si sta cercando in tutti i modi di "gonfiare" in modo artificioso il valore degli assets tossici, ovvero di trasformare "la fuffa" in oro.
Attraverso l'inganno del Piano Geithner (vedi Il Grande Inganno), attraverso la "castrazione del mark-to-market", attraverso la modifica delle regole contabili IAS 39 a favore delle banche (vi spiegherò meglio prossimamente), insomma attraverso un funerale in pompa magna della TRASPARENZA, a favore della quale si erano fatti enormi passi avanti negli ultimi anni.
Come sempre...tutto il contrario di quanto andrebbe fatto per trovare una soluzione sana, giusta e duratura.
.