
Marco Fortis è un'economista un po' "strano"....
Le sue analisi sull'Italia prima erano influenzate dalle sue leccate al Governo Berlusconi
mentre adesso sono forzate da un Nazionalismo patriottico in stile
dannunziano "Eia eia alalà!"....Purtroppo Fortis sfrutta un
humus molto fertile in Italia:
i nostri concittadini cercano
disperatamente dei capri espiatori per rendere più sopportabile la
disperazione che stanno quotidianamente vivendo sulla loro pelle in Italia...
e molte fonti gli forniscono la valvola di sfogo dicendo che "lo straniero" dovrebbe guardare prima di tutto a casa propria perchè
c'ha la trave mentre noi avremmo solo la pagliuzza....
Il cittadino italiota trova uno sfogo momentaneo per il suo malessere
e le causa primarie del nostro declino e della nostra situazione da pre-default non vengono nemmeno sfiorate
grazie a questi depistaggi....ed a questi "regali" alla casta....
Alcune componenti dell'atteggiamento "nazionalistico" sono assolutamente CONDIVISIBILI: è normale che le altre nazioni cerchino evidenziare i propri punti di forza e di nascondere quelli di debolezza; dunque è corretto che anche l'Italia evidenzi i suoi (pochi) lati positivi, che spesso gli altri cercano di sminuire.
Ma il
"metodo nazional-Fortis-dannunziano" secondo me ottiene un effetto controproducente
perchè vengono sì evidenziati DEI DATI POSITIVI
MA ignorando totalmente il CONTESTO in cui questi dati vanno inseriti.
L'impressione generale è dunque una sensazione di essere stati presi per il culo
e non un impeto di orgoglio patriottico....
E' come se dicessi che nella mia catapecchia cadente ho uno sciacquone migliore di quello delle casette più decorose degli altri,
ignorando però lo stato generale di disfacimento della mia catapecchia...
Eccone un esempio....................