giovedì 14 febbraio 2019

ITALIA GIALLOVERDE, UNA LEHMAN BROTHERS AL CUBO (guest post)

ITALIA GIALLOVERDE, UNA LEHMAN BROTHERS AL CUBO
da miglioverde
di GERARDO COCO

Molti paesi nel mondo si trovano in situazioni critiche per enormi debiti o per situazioni di stallo o di conflitto politico, ma ciò che rende il nostro paese diverso è che non è indipendente ma si trova all’interno di un’unione monetaria e se subisse un tracollo, come terza economia, manderebbe all’aria tutti gli altri paesi membri compresa la valuta comune.
Sembra dunque di essere tornati al 2012, ma con una differenza cruciale: l’epicentro della crisi non è la Grecia ma l’Italia e non esistono risorse per salvarla.
L’Italia ha il maggiore debito sovrano d’Europa, totalmente fuori controllo.
Ha l’economia col rendimento peggiore: una crescita del Pil dell’1 percento a fronte di una spesa per interessi sul debito del 4 per cento, ergo una decrescita del 3 per cento.
Ha il peggiore problema di crediti inesigibili la cui dimensione è, grosso modo, quella dei subprime statunitensi di dieci anni fa.
La situazione italiana ha dunque il potenziale distruttivo e di contagio di una Lehman Brothers, ma al cubo.
Infatti, come qualche giorno fa ricordava Bloomberg, il debito pubblico italiano di 2.3 trilioni di euro minaccia di scatenare una reazione a catena che potrebbe coinvolgere Francia, Spagna e Germania, paesi le cui banche hanno in carico gran parte di questo debito e solo menzionarne la precarietà, scrive Bloomberg, fa venire i brividi agli operatori finanziari, specialmente dopo che l’economia italiana è scivolata ufficialmente in recessione.
Le banche francesi hanno un’esposizione enorme sul debito italiano ma quelle inglesi sono esposte verso quelle francesi, quelle spagnole verso le inglesi e così via.
È questa cascata a essere pericolosa…
Non facciamoci illusioni: con l’economia gialloverde l’Italia ha imboccato la strada del collasso definitivo se non imminente, inevitabile.
Quando sarà sempre più evidente che ....................

Conte Marionetta? VERO al 100%...che lo dica un belga un australiano un rettiliano o mia nonna...



Che vi posso dire?
è da tempo ormai che sostengo come la maggioranza del popolo italiano
sia del tutto ipnotizzata da questo Governo del Cambiamento (di 'sto caxxo)
sia sempre più dissociata dalla realtà e/o in negazione patologica della stessa
tutto viene buttato in tifo ultras senza la possibilità di un minimo di ragionamento razionale ed equilibrato, senza più alcun barlume di spirito critico.
A questo governo viene fatta passare qualunque cosa: tutto quello che fa è cosa buona e chi non lo capisce rientra automaticamente trai cattivi...
Vengono considerate OK anche cose assurde che se le avessero fatte Berlusconi od il Piddì........................

lunedì 11 febbraio 2019

La grande ONDA dei Profili FAKE sui social = più di una semplice ipotesi?

Secondo alcune fonti
i profili di facebook
(ma naturalmente anche di altri social)
sarebbero al 50% fake.
Aaron Greenspan, il primo inventore di un ‘facebook’, accusa Zuckerberg: ‘Il 50% degli utenti del social è falso’

Reality Check on Facebook

....Facebook has been lying to the public about the scale of its problem with fake accounts, which likely exceed 50% of its network.
Its official metrics—many of which it has stopped reporting quarterly—are self-contradictory and even farcical.
The company has lost control of its own product.
Fake accounts affect Facebook at its core in numerous ways:
- Its customers purchase advertising on Facebook based on the fact that it can supposedly target advertisements at more than 2 billion real human beings. To the extent that users aren’t real, companies are throwing their money down the drain.
- Fake accounts click on advertising at random, or "like" pages, to throw off anti-fraud algorithms. Fake accounts look real if they do not follow a clear pattern. This kind of activity defrauds advertisers, but rewards Facebook with revenue.
- Fake accounts often defraud other users on Facebook, through scams, fake news, extortion, and other forms of deception. Often, they can involve governments......
Pur non avendone le prove
provo ad illustrarvi la MIA IPOTESI della Grande ONDA di Profili Fake sui social
basandomi sulla mia esperienza e competenza nel settore + sul fatto che sono un Blogger Indipendente (uno dei pochi rimasti) che non le manda a dire a nessuno, di qualunque colore sia...
La cosa a me puzza sempre più di vero
e mi risulta più che evidente soprattutto nelle bacheche facebook dove si discute di politica fallitaGliana (personaggi politici, giornali, siti ect)
= si vedono un sacco di commenti piuttosto standardizzati in una certa direzione...
allora tu vai ad aprire i profili degli autori e vedi in tutta evidenza come siano profili FAKE costruiti "ad arte" seguendo alcune logiche a seconda dell'effetto che si vuole ottenere.
E' del tutto evidente se uno ha un minimo di esperienza (come me) nel settore
che NON sono profili "vissuti"
ma che c'è tutta una serie di multi-profili fake utilizzati "da una regia" per orientare in generale l'opinione dei social ed in particolare su certi temi/su certe bacheche mirate.
(Nota: magari in futuro vi spiegherò meglio come riconoscere questi profili "non vissuti" con una specie di decalogo)

All'avanguardia di tutto questo troviamo...............

venerdì 8 febbraio 2019

Dai! Mi metto anche io un cappellino da buffone così posso competere al meglio in FallitaGlia...


.
No comment .....
ormai non c'è più verso
gli argini sono stati aperti in pieno
e lo sdoganamento della merxx italopiteca
non solo è avvenuto
ma è diventato addirittura metodo di governo
(alla caxxo)
persino peggio di prima (e non era affatto facile)

AL PEGGIO NON C'E' MAI FINE
E NON FINIRÀ BENE...................

martedì 5 febbraio 2019

CALMA PIATTA (che sa di palude...) = il punto della situazione su bitcoin cryptovalute blockchain



Un mio video-sbrocco (calmo) che fa il punto della situazione sul mercato delle Cryptovalute
partendo da due episodi esemplari
1. la farsa (che si tinge anche di giallo e di "gomblodddo"...) del fondatore di uno dei principali crypto-exchange canadesi che muore giovane portandosi dietro l'unica password di dove venivano conservati 150-200ml di fondi dei clienti (che adesso pregano in aramaico per poterli recuperare...)
Cryptos: Crypto exchange customers can’t access $190 million after CEO dies with sole password 
2. la "mania" statalista centralista illiberale di volere usare la blockchain scollegandola dalla vera rivoluzione decentralizzata&libera del bitcoin per creare degli Stati ancora più illiberali in stile 1984 di Orwell...
"Per fortuna" che la blockchain (al di là della fuffa marketing che vi raccontano) realisticamente .....................

venerdì 1 febbraio 2019

Crolla l'indice PMI Manifatturiero = FallitaGlia adesso rischia di passare da una Recessione Tecnica a qualcosa di peggio...

IHS MARKIT PMI SETTORE MANIFATTURIERO ITALIANO
Le condizioni operative del settore manifatturiero peggiorano
al tasso maggiore in più di cinque anni e mezzo. L'indice crolla in territorio di contrazione a 47,8.
Sesta contrazione mensile consecutiva della produzione e dei nuovi ordini. Per la prima volta in più di quattro anni crollano i livelli occupazionali. I prezzi di vendita diminuiscono per la prima volta da ottobre 2016.....
Le condizioni del settore manifatturiero in Italia peggiorano al livello maggiore da inizio 2013 per via della forte riduzione dei nuovi ordini e quindi del più rapido declino della produzione.
Inoltre, per la prima volta in più di quattro anni diminuisce il livello occupazionale. Sul fronte dei prezzi, conseguentemente all’aumento più debole dei costi di acquisto dell’attuale sequenza di inflazione di 29 mesi, per la prima volta da ottobre 2016 crollano i prezzi di vendita.
L’Indice PMI® (Purchasing Managers Index®) IHS Markit del settore manifatturiero italiano, che con una singola cifra mostra gli sviluppi delle condizioni generali del settore, a gennaio si è attestato a 47.8, al di sotto quindi della soglia di non cambiamento di 50.0 per il quarto mese consecutivo.
L’indice di gennaio è crollato da 49.2 di dicembre e segna il peggioramento maggiore dello stato di salute del settore da maggio 2013.....
Oltre all'ingresso "ufficiale" di FallitaGlia in RECESSIONE come certificato ieri da Istat che però delinea un quadro del passato,
ecco che anche il FUTURO diventa NERO con un crollo MITOLOGICO dell'Indice leading indicator PMI Manifatturiero che già era in contrazione da mesi e mesi.
A gennaio 2019 siamo di fronte ad un CROLLO IN TERRITORIO DI NETTA CONTRAZIONE A 47,8 (!) con tutti i sotto indici che sono negativi compresa occupazione&nuovi ordini (che è il sub-indice che anticipa i mesi successivi).
Io sono stato trai primi analisti indipendenti ad anticiparvi almeno 8 mesi fa che FallitaGlia stava per scivolare .................