Calagavetta era diventata un mare illimitato
Lei da una parte a guardarsi intesamente attorno alla ricerca del suo Ulisse mai riscattatosi dal maleficio di Circe, uomini in porci.
Io per puro caso dall'altra parte della cala che era mare infinito in quel momento.
Non ne provai nessuna soddisfazione anche se tutta la sofferenza dentro cagionatami l'avrebbe giustificato.
Mi sentii invece impotente e triste, la amai ancora di più e le lacrime che mi scorrevano copiose andarono via nel vento verso Tegge.
Poi i giorni successivi facemmo all'amore cone forse non mai.
Non mi posi troppe domande ma cercai di darle tutto me stesso e di renderla felice, che fossimo felici insieme.
Spero non pensasse a lui ma a me, però non importa ...che l'amore non ha compromessi né ragione.
Questo è scritto nelle pagine della mia vita e lo sarà per sempre.