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giovedì 19 agosto 2010

Come sempre, non appena mi allontano dal mio blog-bunker...


Flash dalle vacanze.
Come sempre, non appena mi allontano dal mio "blog-bunker", ne succedono di cotte e di crude... ;-)

Negli USA i sussidi settimanali di disoccupazione sono schizzati a 500mila unità, un livello che non si vedeva da lungo tempo ovvero da novembre 2009.
In particolare è la media mobile a 4 settimane a subire un preoccupante e costante peggioramento (in salita a 482.500): la 4-week moving average è assai meno volatile del dato settimanale nudo e crudo, dunque è assai più indicativa della tendenza in atto.
In the week ending Aug. 14, the advance figure for seasonally adjusted initial claims was 500,000, an increase of 12,000 from the previous week's revised figure of 488,000.
The
4-week moving average was 482,500, an increase of 8,000 from the previous week's revised average of 474,500.














Mentre solo qualche mese fa i sussidi di disoccupazione "flirtavano" con livello 400mila ovvero assai vicino ad una zona coerente con la creazione di posti di lavoro (livello 300-350mila)
adesso flirtano con livello 500mila ovvero assai vicino ad una zona coerente con la DISTRUZIONE di posti di lavoro.

Negli USA in 18 mesi sono stati tagliati 8,5 milioni di posti di lavoro
o se preferite 15 milioni di posti di lavoro,
considerando anche "gli scoraggiati" che non provano nemmeno più a cercare
ed i sotto-occupati a forza
ovvero persone che avrebbero bisogno di un impiego full-time per pagarsi mutui e rate varie, ma che devono accontentarsi di un impiego di fortuna per tirare a campare...
Ebbene dopo un massacro di tal fatta che non si vedeva dagli anni '30
è sconcertante pensare che sussista nuovamente il rischio di distruggere posti di lavoro.
Tutto ciò dovrebbe far riflettere...
soprattutto a fronte degli utili spesso record di multinazionali e banche,
mentre il settore small-business (che secondo vari studi sarebbe il principale "motore occupazionale" americano) boccheggia e s'inabissa

Vedi cosa scrivevo il 4 Agosto in Che ci posso fare?....
La fiducia del settore Small Business è crollata ad un minimo record secondo la rilevazione di Gallup...ed è proprio da questo settore che dovrebbe ingenerarsi la parte più consistente del recupero degli oltre 8,5 milioni di posti di lavoro bruciati a causa della Grande Crisi.
Small Business Optimism Tanks, Hits Record Low: Gallup Poll
A new Gallup poll shows that "The Wells Fargo/Gallup Small Business Index -- which measures small-business owners' perceptions of six measures of their current operating environment and future expectations -- fell 17 points to -28 in July.
This is its lowest level since the index's inception in August 2003."

That means that small businesses see almost no hope for a recovery this year.
Small businesses are still considered a prime growth engine of the economy.
The SBA
claims that small businesses have generated 60 to 80 percent of net new jobs annually over the last decade.
There is no economic recovery without these enterprises staying healthy.


Ed ancora, come leggo OGGI:
Small Businesses Dominated U.S. Job Cuts In Q4
The small business sector, which President Obama
recently said will "lead" the economic recovery, made up the bulk of job losses in the fourth quarter, the Labor Department reported on Wednesday. ....

Le parole chiave sono sempre le stesse che sentite echeggiare da tempo in questo BLOG
Sudamericanizzazione
Turnover dei lavoratori/consumatori
Delocalizzazione Selvaggia
etc etc

Nello stesso tempo il Philly Fed, ovvero l'indicatore manifatturiero dell'importante distretto di Philadelphia, ad Agosto è passato in negativo (non succedeva da 12 mesi) indicando nuovamente CONTRAZIONE nel settore.
A luglio stava a 5,1,
doveva risalire un pochetto a 7,5
invece è passato a meno -7,7.
Niente di drammatico: sono mesi e mesi che il Philly indica espansione
ed a Gennaio 2009 stava ad un ben più "gelido" -38...
Però passare in pochi mesi da +20 a -7,7 mi sembra un netto segnale di RALLENTAMENTO (o d'inchiodata se preferite...).














Inoltre ci sono alcuni sotto-indici di cattivo presagio per il futuro prossimo come quelli occupazionali che sono peggiorati sensibilmente (ma guarda un po'....)
o come quelli sui nuovi ordini anch'essi in contrazione, come a dire che nei prossimi mesi non ci sarà molto "movimento" (eufemismo).
Indexes for new orders and shipments also suggest a slowing this month; the new orders index fell slightly, to ‐7.1, while the shipments index turned negative, declining to ‐4.5. Indicating weakness, indexes for both delivery times and unfilled orders remained negative this month.
The percentage of firms reporting a
decline in employment (23 percent) was higher than the percentage (20 percent) reporting an increase.
More concerning was the significant drop in the average employee workweek index
from 1.7 in July to ‐17.1 in August.

La tendenza dei nuovi ordini in negativo era stata inaugurata poco fa dal New York Empire Index ovvero dall'indicatore manifatturiero del distretto di NY, ed adesso viene confermata anche per Philadelphia: i new orders sono un rilevante leading indicator, non dimentichiamolo.
Empire Manufacturing "Modest" Gain... Orders Fall...
16 Agosto 2010
The Empire State Manufacturing Survey indicates that conditions improved modestly in August for New York manufacturers.
The general business conditions index rose 2 points from its July level, to 7.1.

The new orders and shipments indexes both dipped below zero for the first time in more than a year, indicating that orders and shipments declined
on balance;
the unfilled orders index was also negative.
















Per adesso le Borse hanno accusato duramente il colpo.













Ma sapete però qual'è il BELLO?
Di fronte a questa situazione macro-economica in sensibile peggioramento (e di fronte a RISCHI SISTEMICI secondo me assai più FERALI OGGI che nel pre-Lehman)
in molti si aspettano che QUESTE RAMAZZATE possano essere segnali Bullish per le Borse, perchè nuovo DOPING dovrà essere per forza messo in circolo.
Infatti siamo di fronte ai paradossi di TORO DROGATO che hanno infranto il pricipio aristotelico di non-contraddizione sul quale si basa la Logica occidentale.
Se escono dati macro di M.... (intendo ANCHE indicatori leading che, in teoria, non sono ancora stati scontati dalle Borse)
paradossalmente ci si aspetta che le Borse SALGANO o perlomeno NON scendano sensibilmente...
Infatti nuove piste di cocaina dovrebbero essere "calate" per far sgaloppare allegramente Toro Drogato insieme ai suoi allegri coca-cow-boys....:-)
E dunque
anche con le Borse USA (giustamente) a -2% e dintorni
ci si aspetta sempre un repentino coup de théâtre che ribalti le sorti dal rosso al verde.
In questi ultimi 15 mesi è accaduto molto spesso, soprattutto in "zona cesarini"....e dunque potrebbe benissimo ripetersi, in qualunque momento.
Infatti ultimamente il PARADOSSO è spesso diventato una LOGICA REALTA'
della quale è necessario tenere conto.
Anche se le droghe man mano provocano assuefazione: dunque diventano meno efficaci ed allo stesso tempo aumentano i rischi di collassi...

Bene, detto ciò me ne torno in vacanza.
Nei prossimi giorni sarò sempre più "tagliato fuori" dal blog-bunker.
Dunque incrociate le dita :-)

23 commenti:

jean lully ha detto...

Al 99% si tornerà in recessione..anzi secondo il mio avviso non se ne è mai usciti veramente.

Anonimo ha detto...

Concordo: come scrivo da tempo in questo blog la grande crisi non é mai finita ma é stata solo tamponata o messa sotto contenimento se preferite (ed a caro prezzo, rischio e pericolo). Sulla percentuale di possibilità di re-inabissamento difficile pronunciarsi...
BEATOTRADER

Anonimo ha detto...

riposati...e ti aspettiamo più carico di prima ! a presto
Marcoe

Anonimo ha detto...

Si naviga a vista, la cascata la vediamo tutti però , e la fed fa la parte della vedetta infedele secondo me .

Anonimo ha detto...

stavolta le borse hanno accusato il colpo ma sono convinto che lunedi ripartono al galoppo come niente fosse...

elianto

FunnyKing ha detto...

Ciao Stefano, occhio perchè questa storia dell'inevitabile QE potrebbe essere esattamente il contrario di quello che potrebbe accadere nei prossimi mesi. Il problema (se non ho annusato male la rete) è che la Cina non è più disposta a comprare carta.
La Fed sta sostituendo la Cina e ho paura che il QN messo in atto dalla FED sia solo una mossa inevitabile (e disperata)non un piano per abbssare ancora i tassi dei mutui.

Io non sono tanto sicuro che un nuovo QE sia veramente possibile senza il collasso del dollaro. Confesso di non avere una visione chiara e convincente (che convinca almeno me stesso) su quelle che sono le vere intenzioni della FED e del Tesoro Usa per l'autunno.

Beatotrader ha detto...

Funnyk io non sarei così categorico: la situazione é molto fluida ed in bilico. Secondo me nessuno ha ancora strategie iper-definite su questa possibile fase di re-inabissamento, ma se continua così concordo che alcuni passaggi saranno quasi obbligati...Non posso dilungarmi oltre visto che non sono nel mio bunker. Adieu

Anonimo ha detto...

ho visto un post di elianto...ti vedevo scrivere su mercato libero ed ora non più... chissà se per gli stessi motivi miei....
mi piacerebbe scambiare qualche impressione....
grazie
alb

scusate se ho preso a prestito questo bolg.

Anonimo ha detto...

buone vacanze e riposati

Crazy Duck

Anonimo ha detto...

per alb

e' solo che ultimamente non ho avuto argomenti:-)
giudico quel blog interessante eccome...

ps scusa stefano per l'uso privato dello spazio

Anonimo ha detto...

O mercati azionari non scendono pur in presenza di dati macro che da un paio di mesi escono sempre più negativi (cioè: disastrosi)

Le borse in queste sedute sono abilmente manovrate da mani istituzionali: SP500 ha danzato per due giorni a ridosso del supporto 1070 e in chiusura di settimana l'ha (miracolosamente?) salvato, chiudendo a 1071.

Sempre venerdi la volatilità (VIX) è scesa del -4%, segno che tra gli investori c'è grossa fiducia in un rimbalzo, e forse anche in una partenza in rally.

Altri parametri: la borsa cinese (che è sempre un ottimo leading indicator) è in crescita da diverse settimane e nelle ultime sedute ha accusato appena il ritracciamento che invece c'è stato in Europa.

Baltic Dry Index (indice del noleggio di navi mercantili, escluso petrolio): dal 16 luglio (minimo a 1700 punti) ha chiuso venerdi 20 agosto a 2700 punti, marcando una serie interrotta di sedute positive come non si vedeva da mesi.

Inoltre: le due sedute di ribasso hanno fatto saltare gli stop tagliando fuori i trader che si erano posizionati al rialzo...Segno che gli istituzionali vogliono riprendere il mercato in mano e salire.

Inoltre: dati disastrosi come quelli di giovedi avrebbero dovuto provocare un crash (almeno -5/6% in due sedute) che invece non si è visto.

Sarebbe interessante dare un'occhiata ai COT... (posizionamento degli istituzionali)

Sul breve-medio termine hanno "deciso" che le borse debbano salire... Non dimenticate che a tra due mesi negli USA ci sono le elezioni di medio periodo, quindi è difficile che non faranno di tutto per scatenare un rally...Ma di cadeveri nell'armandio ce ne sono in abbondanza, dunque l'eventualità che qualcosa possa andare storto è da tenere in debita considerazione.

Elianto

Anonimo ha detto...

Per quanto riguarda la telenovela banchette USA, questa è stata una settimana di raccolta cadaveri.

Se ne sono aggiunte 8 tra cui, a parte 3 insignificanti moscerini, possiamo contare un bel moscone (Shore Bank di Chicago con 2 mld $ di total assets) e un bel poker di mosche californiane (con complessivi 1,6 mld $ di total assets)

C'è da attendersi una ripresa della catene di insolvenze dopo una leggere pausa ferragostana?

Secondo me sì anche considerando il picco previsto per la seconda meta del 2010 rifinanziamenti di mutui immobiliari negli USA

Hunter76Lima

Anonimo ha detto...

Che ne dici di questa, Beato?

http://www.zerohedge.com/article/guest-post-how-hyperinflation-will-happen

Iperinflazione post-deflazione in USA non causata da ripresa tumultuosa bensì da sfiducia nella moneta (dollaro) e nei Treasuries con conseguente svendita dei Treasuries USA per riallocarli in commodities (petrolio, acciaio, grano), possibilmente quotati in euro.

Scenario possibile? Quanto probabile secondo te?

Beatotrader ha detto...

Sorry ma sono in vacanza, tagliato fuori assai....

Anonimo ha detto...

Stefano, tu sei in vacanza, ma le BRUTTE notizie no :-)

Il dato sulla vendita di case luglio è DISASTROSO, quindi...
Nei prossimi giorni la FED (giovedi parla Bernanke e nel week end c'è il meeting di Jackson Hole) potrebbe annunciare il rinnovo delle misure di sostegno del settore immobiliare, dando un'altra bella spinta alle borse. Il ribasso di questi giorni non è stato drammatico, pur in presenza di dati macro in netto peggioramento, e ci sono parametri tecnici che fanno ritenere che le "mani forti" si siano posizionate al rialzo, anzichè vendere... La tua teoria (tanto peggio in main street, tanto meglio per wall street) sarebbe confermata.
Vedremo...

Elianto

Anonimo ha detto...

buone vacanze Beato

intanto qui va sempre peggio:


Usa: il mercato immobiliare ricrolla, vendite di case con contratti in corso -27.2%

In luglio calo record mese su mese, e' il livello minimo degli ultimi 15 anni. Il dato e' peggiore delle stime attestandosi a 3.83 milioni contro le attese che erano per 4.72 milioni.

Pubblicato il 24 agosto 2010 | Ora 16:00
Fonte: WSI

A luglio, le vendite di case con contratti in corso negli Stati Uniti hanno registrato una variazione negativa: -27.2% a 3.83 milioni. Si tratta di un crollo record mese su mese e del livello piu' basso dal 1995, cioe' degli ultimi 15 anni.

A comunicarlo e' stata la National Association of Realtors.

Si rispecchia in parte la fine delle iniziative di aiuto fiscale per gli acquirenti della prima casa di proprieta' immobiliari del valore di sino a $8000. Il credito fiscale temporaneo e' scaduto il 30 giugno, ma il governo federale lo ha esteso fino al 30 settembre per coloro che hanno gia' firmato un contratto e che non sono stati in grado di chiudere l'operazione di vendita in tempo. Di solito ci vuole un mese o due prima che la transazione vada in porto, ma il crescente numero e fretta degli acquirenti ha causato qualche ritardo e contrattempo.

Il dato di giugno e' stato rivisto a 5.26 milioni. Le vendite di unita' mono-famiglia soo calate ai minimi di 15 anni. Le case rimaste invendute sono aumentate del 2.5% a 3.98 milioni, livello maggiore dal 1999. La media dei prezzi e' salita dello 0.7% nell'ultimo anno a $182.600.


Luca71

Anonimo ha detto...

con un crollo del genere (peraltro preventivato, dato che è un pezzo che si diceva Double - dip) sarà giocoforza iniettare nuove misure di stimolo.

I coca-cow-boys si stanno già freando le mani secondo me!

Frank Armitage

marco ha detto...

sei forte...proprio...

Anonimo ha detto...

altro dato che ha smentito le più ottimistiche previsioni:



Usa: ordini di beni durevoli male a luglio, l'economia peggiora

Il dato a +0.3% e' decisamente peggiore delle stime, pari a +3.0%. Delusione anche dal risultato depurato dalla componente dei trasporti: un brutto -3.8% contro l'attesa di +0.5%. Risultato di giugno rivisto a -0.1% da -1.2%.


Pubblicato il 25 agosto 2010 | Ora 14:30
Fonte: WSI

Nel mese di luglio gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti sono risultati in rialzo dello 0.3%, facendo peggio delle previsioni. Il dato del mese precedente e' stato rivisto al ribasso a -0.1% da -1.2%.

Lo ha comunicato il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti.

Ricordiamo che i beni durevoli comprendono prodotti industriali di grandi dimensioni, tra cui auto, frigoriferi, televisori, computer, lavatrici, lavastoviglie.

L'incremento del risultato e' il primo in tre mesi. Esclusa la componente dei trasporti il dato e' in calo del 3.8%. Per il dato ex trasporti si tratta del piu' ampio calo da gennaio 2009. Deluse anche in questo caso le attese che erano per un risultato di +0.5%. Il dato di giugno e' stato rivisto a +0.2% da -0.9%.

Luca71

Anonimo ha detto...

nuove case a picco !!!!
ma dove stà questa fantomatica ripresa americana?????



Usa: immobiliare disastro, vendita di nuove case -12.4%. E' il peggior dato dal 1963

Il dato di luglio e' peggiore delle attese: 276 mila contro stime per 334 mila e 315 mila di giugno. A livello annule minimi record. Media dei prezzi ai minimi del dicembre 2003.


Pubblicato il 25 agosto 2010 | Ora 16:00
Fonte: WSI
Commentato: 0 volte 0

Nel mese di luglio le vendite di case nuove negli Stati Uniti sono calate del 12.4% a 276 mila unita'. Si tratta del calo piu' accentuato dal 1963.

A comunicarlo e' stato il Dipartimento del Commercio Usa.

I numeri, che si riferiscono alla vendita di unita' abitative unifamiliari di nuova costruzione, si sono rivelati inferiori alle attese. Le previsioni degli economisti erano infatti per un valore annualizzato di 334 mila unita'.

Nel mese mese precedente il totale di unita' vendute si era attestato a 315 mila (il prezzo delle case e' stata rivisto a -0.3% da +0.5). A luglio i prezzi medi si sono portati sui minimi di dicembre 2003.

****************

Per il mercato immobiliare Usa nessuna luce in fondo al tunnel. A luglio, le vendite di nuove abitazioni sono scese del 12,4% a quota 276 mila unita', il minimo storico. Numeri nettamente inferiori alle attese degli economisti che prevedevano vendite per 337 mila unita'. Impressionante il calo dei prezzi -6%, nei fatti una casa unifamiliare costa 204 mila dollari, mai cosi' in basso dal dicembre 2003. La deflazione e' piu' vicina. I dati sono stati diffusi dal Dipartimento Usa al commercio.


Luca71

Beatotrader ha detto...

Ancora per qualche gg non mi sarà possibile scrivere articoli ma via palmare sto monitorando tutto. Niente di nuovo sotto il sole: con largo anticipo avevo previsto tutto e chi mi segue regolarmente lo sa. I nodi arrivano al pettine. In particolare un bel rischio "sistemico" arriva dai prezzi delle case usa che dovrebbero tornare a scendere anche del 10% (12,5 mesi d'inventario!! Contro i 6 normali...), deprezzamento che si é cercato di evitare in tutti i modi ed a ragion veduta....infatti questo ribasso si trascinerebbe dietro parecchi cadaveri e zombies...;-) non a caso quel pappone di bill gross ha proposto addirittura di nazionalizzare tutto. Ma é difficile sfidare la forza di gravità dei prezzi delle case. Poi il manifatturiero sta rallentando come previsto, la disoccupaz dovrebbe tracheggiare o peggiorare, idem la fiducia. Se aggiungiamo il rischio sistemico dei debiti pubblici e delle banche...il gioco si farà duro. Ma ne parleremo per benino al mio ritorno. Vedremo di mettere in piedi altre previsioni che poi regolarmente si rivelano azzeccate (purtroppo...). A presto

Talos ha detto...

Buone vacanze Beato.
Linko un articolo sulle dichiarazioni del ceo di Intel e sull'ex ceo di Hp rilasciate lo scorso lunedì all'Aspen Forum.
Critiche molto dure contro l'amministrazione democratica, cose che già si sanno, ma qui a dirle sono dei pezzi molto molto "grossi".
http://www.ictbusiness.it/cont/articolo/otellini-ceo-intel-attacca-obama-e-le-sue-tasse/25113/1.html

Talos

Anonimo ha detto...

Ormai si stanno accorgendo tutti che stiamo volando verso una seconda depressione, peggio della prima.... come nel 1930..

La situazione è talmente compromessa che mi aspetto da un minuto all'altro di veder partire un mega rally delle borse... si è capito che il sostegno ai mercati è fondamentale per tenere in piedi il castello di carta...

PS: Beato, mi ha detto Bernanke che devi tornare presto, perchè da quando non sei più sul ponte di comando a tuonare vaticini catastrofici, sta andando tutto malissimo :-)

Elianto

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