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mercoledì 21 settembre 2011

L'angolo dell'Antiquariato: dai Derivati all'ormai remoto Sottostante


Mentre tutti attendono con apprensione pusher-Bernanke ed i suoi cocktails stupefacenti...(annuncio stasera alle 20, almeno credo...)
io mi dedico all'antiquariato...:-)
ovvero mi soffermo per un attimo sul remoto sottostante dei tanti derivati
di un mondo ormai dominato dalla finanziarizzazione estrema di qualunque attività umana.
Il sottostante della FINANZA, delle Borse, delle Valute, dei Derivati ed anche di Bernanke stesso....
se ve lo foste scordato, sarebbe (forse...) l'Economia Reale, sarebbero i fondamentali, sarebbe l'occupazione, sarebbe (tenetevi forte...) il benessere delle persone...
ed altre cazzate del genere....;-)

Uno degli Indicatori macro-economici americani più "scenografici" e più rappresentativi della visione d'insieme è..................

giovedì 16 giugno 2011

Altra TRANVATA da Philadelphia...

clicca sul video in alto a destra per sostenere il blog

Dato uscito alle ore 16.
Mio commento pubblicato alle 16.05


E dopo il NY Empire Index di ieri
ecco oggi un'altra tranvata
dal Philly Fed (molto più rilevante come indice manifatturiero)
che è uscito in Giugno a -7,7pt rispetto alle attese per +7pt
Tra maggio e giugno il manifatturiero in USA
non solo sta rallentando più del previsto
ma addirittura sta passando in Negativo
Anche il leading indicator dei New Orders passa in negativo (=elevata possibilità che anche i prossimi mesi siano mosci)
mentre il sotto-indice occupazionale si è quasi azzerato (=niente creazione posti di lavoro)

Un Philly così brutto nella sua componente Business conditions index non si vedeva dal lontano luglio 2009...
Mentre su 3 mesi un CROLLO così rilevante da +43,4pt a -7,7pf NON si era MAI visto nella storia del Philly Fed: ....and is the biggest three month collapse in the history of the series, plunging from 43.4 in March to -7.7 in June, or an over 50 point drop in three months.....

L'unico buon segnale arriva dal raffreddamento dei prezzi: Indexes for prices paid and prices received declined from May and continue a trend of moderating price pressures in recent months...
Ma anche la "domanda" si sta raffreddando.
US Philadelphia Fed (Jun) M/M -7.7 vs. Exp. 7.0 (Prev. 3.9)
-New Orders: -7.6 vs. Prev. 5.4
-Prices Paid: 26.8 vs. Prev. 48.3
-Employment index 4.1 vs. Prev. 22.1
Business conditions index at lowest since July 2009
Thu, 16:00 16-06-2011

Se gli Indici Manifatturieri Regionali continueranno a fare così schifo (ci sono ancora Chicago, Dallas, Richmond etc)
IN GIUGNO molto probabilmente
l'ISM MANIFATTURIERO NAZIONALE AMERICANO
POTREBBE ANDARE SOTTO i 50 PUNTI (=livello di parità tra espansione e contrazione)
e passare dunque in NEGATIVO per la prima volta da metà 2009.

giovedì 19 maggio 2011

Tris di macro-delusioni from United States


Tris di pesanti delusioni macro-economiche from United States: il rallentamento continua, come ha gufato lo sciamano dell'ECRI....

1- Us market mover: -0,3% m/m per il superindice di aprile, peggio delle attese per +0,1%
US LEI Declines:First Monthly Decline Since June 2010

2- Us market mover: Philly Fed di maggio cala a 3,9 punti, decisamente sotto attese
L'indice manifatturiero Philadelphia Fed ha mostrato a maggio una flessione a 3,9 punti dai precedenti 18,5 punti. Il dato è decisamente peggiore delle attese che indicavano un rialzo a 20 punti.
HUGE MISS FROM THE PHILLY FED: Just 3.9 Vs. Expected 20.0

3- Us market mover: vendite di case esistenti a 5,05 mln ad aprile, peggio delle attese
Gli analisti avevano pronosticato 5,2 mln.

Naturalmente le Borse hanno chiuso in RIALZO: se hanno deciso che si deve salire...ormai si salirebbe anche se annunciassero una novella Lehman Brothers...;-)
Si dice che la Borsa "anticipi" l'economia di circa 6 mesi e mamma-FED ha detto che alla fine del 2011 si accelererà....
La FED ha cannato molto spesso le sue previsioni, e di brutto anche....
ma ormai da 12 mesi tiene saldamente il boccino in mano e nessuno va contro la FED.

Andrebbe anche detto che un Philly Fed che ti crolla a 3,9pt rispetto alle previsioni per una salita a 20pt (idem per moltissimi altri dati macro), beh....non era proprio previsto...
La borsa, oltre ad anticipare il futuro, dovrebbe anche SINCRONIZZARSI col Presente se peggiore (o migliore) del previsto...ma ormai da tempo c'è un'enorme sfasatura borsa/realtà economica.
Del resto...nel videogioco di Bernanke succedono cose che noi umani....;-)

Ma sentite come cappio commentano negli USA...come a dire che la BOLLA di Linkedin riesce a cancellare i dati macro negativi: US Stocks Advance As Good IPO Feeling Outweighs Weak Data
Insomma tutto merito di LINKEDIN che il giorno della sua già carissima IPO si spara +109%...con un P/E sopra a 1.000!
Beh siamo tornati direttamente "ai bei tempi" di E-biscom e di Tiscali: la BOLLA TECH (reloaded)....
LinkedIn Shares Debut With A Near 100% Pop In Price, Annualized PE Over 1,000!!!
And so the internet bubble is back.
A company that had a profit of $15.4 million dollars last year is now worth $8.9 billion.
  • Revenues (pro rated annualized): $375.6 million or Price/Revenue 20.9x
  • EBITDA (pro rated annualized): $53.2 million or EV/EBITDA 141.8x
  • Net Income (pro rated annualized): $8 million or P/E 980x 1086x!
vedi in questo BLOG Bolla Tech 2.0

Il prossimo PLOP lo sentiranno anche da Alpha Centauri...e non avremo più nulla da giocarci per tamponarlo...
Persino il segretario al Tesoro USA Geithner ha lanciato un futuro avviso di tempesta, come scrivevo in Twitter: “Succederà di nuovo...Ci sarà un'altra Tempesta. Ma per il momento non è in arrivo" 19 hours ago
Dunque, per adesso, c'è ancora da divertirsi...;-)
.

giovedì 21 aprile 2011

Flash USA: Crolla l'indice manifatturiero Philadelphia FED

Aggiornamento delle 22.15
Guardate un po' cosa scrivevo oggi pomeriggio al fondo di questo post...
Ed infatti le Borse Americane hanno chiuso in rialzo anche questa sera
Questo commento riassume tutto in poche parole: EARNINGS STRONG, ECONOMY WEAK, AND STOCKS RALLY AGAIN...
Si accentua sempre di più il DECOUPLING tra le Multinazionali e le loro Economie di origine.
La globalizzazione e la de-localizzazione continuano ad evolversi verso una nuova fase:
prima solo la forza lavoro
ed adesso forza lavoro + nuovi consumatori (in progress).
Con tutte le conseguenze del caso che in questo BLOG abbiamo analizzato più volte...

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Dato uscito alle ore 16
Commento pubblicato alle ore 16.03

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Il distretto di Philadelphia è uno dei più importanti distretti industriali degli USA.
Questo mese il suo indice manifatturiero ha frenato di brutto dai 43,4 punti di marzo ai 18,5 di Aprile, deludendo le attese per 36,9 punti.
Siamo ai minimi da Novembre 2010.
Sta a vedere che +30$ di petrolio in soli 3 mesi hanno iniziato ad impattare sulla domanda, insieme al fatto che la terza economia del Mondo (Giappone) ha avuto qualche piccolo problemuccio....

Nota: secondo il capo-economista della IEA il caro-petrolio ai prezzi attuali dovrebbe metterci 6-12 mesi prima di iniziare ad impattare negativamente sull'economia globale.

A me sembra un po' troppo e comunque è una media a livello globale: invece alcune economie sono molto più oil-sensitive e ci metteranno molto meno, indovinate quali...;-)
Infine considerate che il caro-petrolio imperversa già da 2 mesi.
US Philadelphia Fed (Apr) M/M 18.5 vs. Exp. 36.9 (Prev. 43.4)
New Orders 18.8 vs. Prev. 40.3 (si dimezza anche il leading indicator che dovrebbe anticipare i prossimi mesi)
Prices Paid 57.1 vs. Prev 63.8
No. of Employees 12.3 vs. Prev 18.2
Thu, 16:00 21-04-2011
Philadelphia FED Index at lowest since November 2010
Philadelphia Fed Massive Miss: Comes At 18.5 On Expectations of 36.9, Downward Q2 GDP Revisions Can Now Commence
Occhio però che i Leading Indicators sull'Economia USA sono ancora volti al sereno...
Conference Board US Leading Indicators (Mar) M/M 0.4% vs. Exp. 0.3% (Prev. 0.8%, Rev. to 1.0%)
Thu, 16:00 21-04-2011
US ECRI Weekly Annualised (Apr 21) Y/Y 7.7% vs. Exp. 6.8% (Rev. to 6.7%)
Thu, 16:31 21-04-2011

Ma ormai questi
dato macro-economici "americani" sono sempre meno rilevanti per la Borsa USA nella quale sono quotate multinazionali sempre meno "americane"...
Quello che conta per il Dow Jones&compari sono le trimestrali delle multinazionali "fondate in america" (GE, Intel, Apple etc) che stanno continuando ad uscire migliori delle attese e che continuano a migliorare gli outlook.
Tanto ormai la maggior parte del business viene fatto altrove (overseas)....mentre la sede legale e la quotazione in borsa continuano a restare negli USA....;-)
vedi il mio classico Ci stanno sostituendo (od almeno ci stanno provando...)
Marchionne invece vorrebbe mettersi avanti con i tempi: oltre al business...vorrebbe già spostare anche la sede legale di FIAT....;-)
.

giovedì 18 novembre 2010

A Philadelphia il manifatturiero riprende a pompare


L'indice manifatturiero di Philadelphia (Philly Fed) ha fatto Boom (dopo aver rallentato in modo significativo per qualche mesetto)
Us market mover: Philadelphia Fed di novembre sale a 22,5 punti, meglio di attese
18.11.10/16:01
Negli Stati Uniti l'indice Philadelphia Fed ha mostrato a novembre un decisa crescita a 22,5 punti dai precedenti 1 punto.
Il dato è nettamente migliore delle attese che indicavano 5 punti.


.......The survey's broadest measure of manufacturing conditions, the diffusion index of current activity, increased from a reading of 1.0 in October to 22.5 in November. This is the highest reading in the index since last December.
Indexes for new orders and shipments also improved
this month, and each index increased 15 points.
...
Labor market conditions also showed some improvement this month, paralleling the improvement in other broad indicators. This month, firms also reported some growth in employment and a longer workweek.

Mentre qualche gg fa quello di NY aveva fatto sboom (NY Empire Index)

In effetti pesa di più l'area di Philadelphia
e dunque le borse USA hanno fatto Boom
ancor più
di quanto l'indebolimento del dollaro
ed i bailout "garantiti al limone"
gli stessero già facendo fare...

Attendiamo il Chicago PMI.

giovedì 19 agosto 2010

Come sempre, non appena mi allontano dal mio blog-bunker...


Flash dalle vacanze.
Come sempre, non appena mi allontano dal mio "blog-bunker", ne succedono di cotte e di crude... ;-)

Negli USA i sussidi settimanali di disoccupazione sono schizzati a 500mila unità, un livello che non si vedeva da lungo tempo ovvero da novembre 2009.
In particolare è la media mobile a 4 settimane a subire un preoccupante e costante peggioramento (in salita a 482.500): la 4-week moving average è assai meno volatile del dato settimanale nudo e crudo, dunque è assai più indicativa della tendenza in atto.
In the week ending Aug. 14, the advance figure for seasonally adjusted initial claims was 500,000, an increase of 12,000 from the previous week's revised figure of 488,000.
The
4-week moving average was 482,500, an increase of 8,000 from the previous week's revised average of 474,500.














Mentre solo qualche mese fa i sussidi di disoccupazione "flirtavano" con livello 400mila ovvero assai vicino ad una zona coerente con la creazione di posti di lavoro (livello 300-350mila)
adesso flirtano con livello 500mila ovvero assai vicino ad una zona coerente con la DISTRUZIONE di posti di lavoro.

Negli USA in 18 mesi sono stati tagliati 8,5 milioni di posti di lavoro
o se preferite 15 milioni di posti di lavoro,
considerando anche "gli scoraggiati" che non provano nemmeno più a cercare
ed i sotto-occupati a forza
ovvero persone che avrebbero bisogno di un impiego full-time per pagarsi mutui e rate varie, ma che devono accontentarsi di un impiego di fortuna per tirare a campare...
Ebbene dopo un massacro di tal fatta che non si vedeva dagli anni '30
è sconcertante pensare che sussista nuovamente il rischio di distruggere posti di lavoro.
Tutto ciò dovrebbe far riflettere...
soprattutto a fronte degli utili spesso record di multinazionali e banche,
mentre il settore small-business (che secondo vari studi sarebbe il principale "motore occupazionale" americano) boccheggia e s'inabissa

Vedi cosa scrivevo il 4 Agosto in Che ci posso fare?....
La fiducia del settore Small Business è crollata ad un minimo record secondo la rilevazione di Gallup...ed è proprio da questo settore che dovrebbe ingenerarsi la parte più consistente del recupero degli oltre 8,5 milioni di posti di lavoro bruciati a causa della Grande Crisi.
Small Business Optimism Tanks, Hits Record Low: Gallup Poll
A new Gallup poll shows that "The Wells Fargo/Gallup Small Business Index -- which measures small-business owners' perceptions of six measures of their current operating environment and future expectations -- fell 17 points to -28 in July.
This is its lowest level since the index's inception in August 2003."

That means that small businesses see almost no hope for a recovery this year.
Small businesses are still considered a prime growth engine of the economy.
The SBA
claims that small businesses have generated 60 to 80 percent of net new jobs annually over the last decade.
There is no economic recovery without these enterprises staying healthy.


Ed ancora, come leggo OGGI:
Small Businesses Dominated U.S. Job Cuts In Q4
The small business sector, which President Obama
recently said will "lead" the economic recovery, made up the bulk of job losses in the fourth quarter, the Labor Department reported on Wednesday. ....

Le parole chiave sono sempre le stesse che sentite echeggiare da tempo in questo BLOG
Sudamericanizzazione
Turnover dei lavoratori/consumatori
Delocalizzazione Selvaggia
etc etc

Nello stesso tempo il Philly Fed, ovvero l'indicatore manifatturiero dell'importante distretto di Philadelphia, ad Agosto è passato in negativo (non succedeva da 12 mesi) indicando nuovamente CONTRAZIONE nel settore.
A luglio stava a 5,1,
doveva risalire un pochetto a 7,5
invece è passato a meno -7,7.
Niente di drammatico: sono mesi e mesi che il Philly indica espansione
ed a Gennaio 2009 stava ad un ben più "gelido" -38...
Però passare in pochi mesi da +20 a -7,7 mi sembra un netto segnale di RALLENTAMENTO (o d'inchiodata se preferite...).














Inoltre ci sono alcuni sotto-indici di cattivo presagio per il futuro prossimo come quelli occupazionali che sono peggiorati sensibilmente (ma guarda un po'....)
o come quelli sui nuovi ordini anch'essi in contrazione, come a dire che nei prossimi mesi non ci sarà molto "movimento" (eufemismo).
Indexes for new orders and shipments also suggest a slowing this month; the new orders index fell slightly, to ‐7.1, while the shipments index turned negative, declining to ‐4.5. Indicating weakness, indexes for both delivery times and unfilled orders remained negative this month.
The percentage of firms reporting a
decline in employment (23 percent) was higher than the percentage (20 percent) reporting an increase.
More concerning was the significant drop in the average employee workweek index
from 1.7 in July to ‐17.1 in August.

La tendenza dei nuovi ordini in negativo era stata inaugurata poco fa dal New York Empire Index ovvero dall'indicatore manifatturiero del distretto di NY, ed adesso viene confermata anche per Philadelphia: i new orders sono un rilevante leading indicator, non dimentichiamolo.
Empire Manufacturing "Modest" Gain... Orders Fall...
16 Agosto 2010
The Empire State Manufacturing Survey indicates that conditions improved modestly in August for New York manufacturers.
The general business conditions index rose 2 points from its July level, to 7.1.

The new orders and shipments indexes both dipped below zero for the first time in more than a year, indicating that orders and shipments declined
on balance;
the unfilled orders index was also negative.
















Per adesso le Borse hanno accusato duramente il colpo.













Ma sapete però qual'è il BELLO?
Di fronte a questa situazione macro-economica in sensibile peggioramento (e di fronte a RISCHI SISTEMICI secondo me assai più FERALI OGGI che nel pre-Lehman)
in molti si aspettano che QUESTE RAMAZZATE possano essere segnali Bullish per le Borse, perchè nuovo DOPING dovrà essere per forza messo in circolo.
Infatti siamo di fronte ai paradossi di TORO DROGATO che hanno infranto il pricipio aristotelico di non-contraddizione sul quale si basa la Logica occidentale.
Se escono dati macro di M.... (intendo ANCHE indicatori leading che, in teoria, non sono ancora stati scontati dalle Borse)
paradossalmente ci si aspetta che le Borse SALGANO o perlomeno NON scendano sensibilmente...
Infatti nuove piste di cocaina dovrebbero essere "calate" per far sgaloppare allegramente Toro Drogato insieme ai suoi allegri coca-cow-boys....:-)
E dunque
anche con le Borse USA (giustamente) a -2% e dintorni
ci si aspetta sempre un repentino coup de théâtre che ribalti le sorti dal rosso al verde.
In questi ultimi 15 mesi è accaduto molto spesso, soprattutto in "zona cesarini"....e dunque potrebbe benissimo ripetersi, in qualunque momento.
Infatti ultimamente il PARADOSSO è spesso diventato una LOGICA REALTA'
della quale è necessario tenere conto.
Anche se le droghe man mano provocano assuefazione: dunque diventano meno efficaci ed allo stesso tempo aumentano i rischi di collassi...

Bene, detto ciò me ne torno in vacanza.
Nei prossimi giorni sarò sempre più "tagliato fuori" dal blog-bunker.
Dunque incrociate le dita :-)

venerdì 16 luglio 2010

I segnali di RALLENTAMENTO si moltiplicano mentre JP Morgan incrementa spavaldamente il profilo di rischio....

Articolo spedito ieri come anticipazione alla Newsletter dei miei Sostenitori Attivi.

I segnali di RALLENTAMENTO si moltiplicano anche nell'unico settore che dai minimi del 2009 è rimbalzato come un grillo,
grazie a stimoli, incentivi e re-stocking (=ripristino delle scorte dopo il black-out di fine 2008-inizio 2009 - vedi per
es. Il Rimbalzo)
Parliamo del mitico ex-cavallo da traino dell'economia USA
che oggi si è trasformato al massimo in un pony....
ovvero del Settore Manifatturiero
...

Ebbene anche il distretto di NY rallenta, o meglio inchioda....
Us market mover: manifattura Stato New York di luglio scende a 5,08 punti, sotto attese
15.7.10
La manifattura dello Stato di New York di luglio è crollata a 5,08 punti dai precedenti 19,5 punti.
Il dato è nettamente peggiore delle attese che indicavano 18 punti.

Ed anche a Philadelphia...
Us market mover: Philadelphia Fed di luglio scende a 5,1 punti, sotto attese 15.7.10 Il Philadelphia Fed di luglio è sceso a 5,1 punti dai precedenti 8 punti. Il dato è peggiore delle attese degli analisti che indicavano una salita a 10 punti.
...Indexes for new orders and shipments also suggest a slowing this month: The new orders index fell 13 points, to its first negative reading in 12 months, and the shipments index decreased 10 points but remained positive.
Indicating weakness, indexes for both delivery times and unfilled orders fell and were in negative territory this month.

Ormai un po' tutti i distretti manifatturieri americani hanno mostrato segni di cedimento e rallentamento
New York/ NY Empire Index
Philadelphia/Philly FED
Chicago/Chicago PMI
ed anche l'ISM manifatturiero a livello nazionale
vedi cosa scrivevo il 18 Giugno in Inchiodata

Se poi sommiamo
il quasi-double-dip dell'immobiliare USA
la disoccupazione americana che persiste a livelli intollerabili (almeno per i disoccupati...)
e tutta una serie di Indicatori Macro ed Indicatori previsionali che puntano verso SUD...
ebbene il quadro non è dei più incoraggianti.

Infatti ieri la stessa FED nelle sue "minute" ha abbassato le previsioni di crescita per il PIL USA nel 2010 ed ha peggiorato la sua visione sulla piaga della disoccupazione.
La Federal Reserve continua a prevedere una Ripresa Tecnica abbastanza anemica e modesta, soprattutto se paragonata alla catastrofe di fine 2008-inizio 2009
ed intravvede anche parecchie e minacciose incognite ancora presenti all'orizzonte.
(lo dice la stessa FED...ed ho detto tutto...)

Ed ancora, altri segnali di RALLENTAMENTO
Usa, produzione industriale giugno frena a +0,1% da +1,3% maggio‎
WASHINGTON 15 luglio (Reuters) - La produzione industriale del mese di giugno negli Stati Uniti è cresciuta di appena lo +0,1%, dato che si confronta con il ...

..... il MANIFATTURIERO è addirittura andato in negativo, controbilanciato dalle utility:
The 0.1% rise in US industrial output in June seemed to defy expectations for the first decline since mid-2009, but the headline is deceiving. Manufacturing, the key component actually fell 0.4%. The headline was flattered by a 2.7% jump in utility output.........

Ed anche in ITALIA sono previsti RALLENTAMENTI (anche se già stavamo procedendo solo a passo d'uomo...)
Dopo un crollo del -5% e fischia del PIL italico nel 2009,
invece di rimbalzare come canguri...continuiamo a STAGNARE come da 20 anni a questa parte....
Banca d´Italia: rallentamento nel secondo semestre, crescita all´1% nel 2010 e nel 2011
Secondo le stime della Banca d´Italia il Prodotto interno lordo italiano rallenterà nel secondo semestre, portando la crescita del 2010 all´1%; secondo l´Istituto di Via Nazionale la crescita si attesterà all´1% anche nel 2011.....


Tutti i coca-cow-boys-gestori vorrebbero però concentrarsi su altro....
OGGI la prima banca too-big-to-fail a presentare la trimestrale è stata JP Morgan.
Ebbene....ha letteralmente POLVERIZZATO in meglio le previsioni di UTILI degli analisti
attese per 0,71 cent di utile per azione
dichiarati 1,09 dollari di utile per azione
circa +50% rispetto alla attese.
Stellare!

Però qualcosa non torna: questi utili stellari sono favoriti dal fatto che 1,5 miliardi di $
sono stati cancellati dagli accantonamenti per il rischio prestiti (loan-loss reserves)
e sono stati scritti su un'altra colonnina del bilancio.
Una cosa che non si può fare tutti i trimestri....
.....JPMorgan’s chairman and chief executive, Jamie Dimon, said that the bank’s increase in net income included “the benefit from a $1.5 billion reduction of loan-loss reserves — which we do not believe represents normal ongoing earnings....
Insomma verrebbe spontaneo affermare che JP Morgan ha deciso di incrementare il suo profilo di rischio perchè prevede un miglioramento a livello generale...
e dunque non ha senso tenere tutto quel fieno nella cascina degli accantonamenti a copertura del rischio crediti.

INVECE questa "propensione al rischio" di JP Morgan
NON CUBA
con i diffusi e nettissimi SEGNALI
- di un notevole RALLENTAMENTO dell'Economia USA
- di un persistente ed elevato livello di disoccupazione,
- di un preoccupante livello di delinquency rate e di default individuali e non solo,
- di un settore immobiliare USA in evidente e serissima difficoltà dopo la fine dei generosi incentivi federali (e come ben sappiamo sono quasi sempre gli immobili a tirare sul fondo le banche....)
- di un Debito Pubblico che rischia di andare FUORI CONTROLLO
etc etc etc

E devo dire che NON CUBA nemmeno con le stesse prudenti dichiarazioni del capoccia Jamie Dimon che hanno accompagnato la presentazione della trimestrale:
...But Mr. Dimon said that loan losses “remain at extremely high levels.”...

....JPMorgan Chief Executive Jamie Dimon said the company reduced its reserves to cover failed loans by $1.5 billion in this quarter but that loan losses "remain at extremely high levels."...

..."It is too early to say how much improvement we will see from here," Dimon said....

....Dimon also warned of possible "unintended consequences" to the bank's business from the financial regulatory overhaul awaiting congressional approval...

JPMorgan Chase has been one of the strongest banks as it weathered the financial crisis and recession, so its performance shouldn't be taken as a sign of how well other banks did during the quarter.

Boh?....
A me qualcosa non torna....
Ed anche altri ci stanno pensando su
JP Morgan, One of the First Big Banks to Report, Is Setting a Bad Precedent
In a nutshell, a cursory glance of JP Morgan’s recent earnings announcement is middling, and that’s putting it optimistically.
Revenue and profits have fallen nearly across the board, and the earnings beat is a result of moving capital from reserves to the earnings column
..........

Anche uno dei GURU AMERICANI sui Financials (che si becca milioni di dollari all'anno mentre io lavoro semi-gratis e per la gloria....)
E' ARRIVATO ALLA MIE STESSE CONCLUSIONI....
Dick Bove non è d'accordo sui fuochi d'artificio negli UTILI di JP Morgan
ed intravvede una pericolosa tendenza da parte delle banche USA: aumentare il profilo di rischio diminuendo le riserve in vista di una migliore situazione economica che RISCHIA DI NON ARRIVARE...
Dunque quegli utili tirati fuori magicamente dal cilindro rischiano di svanire ben presto, tornando nella cassaforte delle riserve....
Dick Bove: This Was Not A Good Quarter For JPMorgan

Dick Bove spoke with CNBC this morning about JPMorgan's earnings, and how they are slightly misleading about the real state of the bank.

  • 0:45 Jamie Dimon is not telling us what JPMorgan will be doing to offset the costs of financial reform; he will likely be adding new charges for accounts.
  • 2:30 These are manipulated earnings based upon the company moving reserves and counting them as earnings, if you are a bear on the stock.
  • 3:00 This is not a good number for JPMorgan in anyway, shape, or form.
  • 4:00 Banks are all going to do the same thing, explaining away reducing the amount of reserves they have. But if the economy is not as strong as they suggest, those reserves will come back.
  • 5:00 Can we trust the banks' vision on the economy? They are now increasing their vulnerability, but they may be wrong about the economy.
  • 6:00 Regional banks will show some increase in revenue, but the majors will not.
  • 7:20 Banks are shrinking their loan portfolios, reducing the money supply at the highest rate since the depression, and there is no way the economy can grow robustly if that money supply isn't high.
  • 9:00 Jamie Dimon missed it completely on housing; there is no indication they knew what was happening.
Non riesco ancora ad intuire con esattezza perchè JPM abbia fatto questo GIOCHETTO di prestigio.
Ma arriverò al bandolo della matassa...:-)
Vediamo cosa s'inventeranno le prossime too-big-to-fail....

In ogni caso va ricordato che
QUESTE TRIMESTRALI BANCARIE RAPPRESENTANO IL PASSATO,
rappresentano tre mesi tutto sommato di crescita dell'economia USA abbastanza sostenuta (lasciamo per un momento da parte "le cause" e la sostenibilità di questa crescita...).
Invece Luglio ed i prossimi mesi si stanno preannunciando in NETTO RALLENTAMENTO...pertanto le prossime trimestrali bancarie dovrebbero essere....concludete voi.
In particolare sarà da monitorare l'impatto sui bilanci bancari del quasi-double-dip-immobiliare post-doping.

E per ora lasciamo da parte il fatto che in pancia a JP Morgan ovvero alla "più STRONG" delle Banche USA (così si narra...)
ci sono le due cozze WaMu e Bearn Stearns....salvate ed incorporate a FORZA onde evitare il fallimento....
dei veri gioiellini dunque :-)
Is JP Morgan Taking Realistic Marks On Its WaMu Portfolio Purchase? Doubtful!

Lasciamo anche da parte l'esposizione ai DERIVATI come vi raccontavo in Come prima più di prima: le Banche giocano al Casinò dei Derivati...
Contemplate la "colonnina" che si riferisce alla stronger JP Morgan....

















Quando si parla di bilanci bancari...
come sempre dobbiamo cercare di scorgere qualche bagliore
in mezzo alla nebbia, alla mancanza di trasparenza, alla più totale SOGGETTIVITA' & CREATIVITA'.
Siamo costretti a mettere in piedi delle deduzioni ab contrario di quanto dichiarato....
Per le Banche vale al 1000% il mio MOTTO scolpito nel mio blog-profilo
Videmus nunc per speculum in aenigmate....

STEFANO BASSI
IL GRANDE BLUFF

giovedì 15 luglio 2010

I segnali di RALLENTAMENTO si moltiplicano mentre JP Morgan incrementa spavaldamente il profilo di rischio....(anteprima)

Ho appena spedito alla Newsletter dei miei SOSTENITORI ATTIVI l'articolo
I segnali di RALLENTAMENTO si moltiplicano mentre JP Morgan incrementa spavaldamente il profilo di rischio....
Un'analisi approfondita ed illuminante
del RALLENTAMENTO IN CORSO
e degli "strani giochetti" messi in atto da JP Morgan per pompare i suoi utili: un pericoloso precedente?

In questo caso la mia analisi potrà essere letta PRIMA dai coloro che hanno scelto la via della SIMBIOSI MUTUALISTICA tra Blog&Lettori (segui link per capire cos'è...).
Solo IN SEGUITO verrà pubblicata e potrà essere consultata da TUTTI gli altri (forse).

Sottolineo che IL MIO BLOG ed i MIEI ARTICOLI rimarranno quasi sempre ACCESSIBILI A TUTTI in tempo reale.
Solo ogni tanto e senza alcun obbligo spedirò un articolo IN ANTICIPO alla Newsletter dei miei Sostenitori Attivi e NEI GIORNI SUCCESSIVI lo pubblicherò sul BLOG (forse....).
L'iniziativa non è pertanto da considerarsi in nessun modo un servizio esclusivo ed a pagamento ma solo un modo per dire GRAZIE.

NOTA a margine: il "diritto" alla Newsletter a favore dei SOSTENITORI ATTIVI del mio BLOG non è un DIRITTO ETERNO acquisito per "un gesto unico" in secula seculorum....
Ogni tanto (a vostra discrezione) il Sostegno va RINNOVATO: mi fido del metro di giudizio e dell'onestà dei miei SOSTENITORI....
Grazie a Tutti

venerdì 18 giugno 2010

Inchiodata













NOTA: Attenzione! L'area commenti potrebbe essere "piena" anche se il contatore riporta ZERO od un numero basso.
Se siete interessati apritela comunque ed i commenti appariranno "magicamente"

vedi Comunicazione tecnica: malfunzionamento area Commenti Blogger

ARTICOLO spedito ieri 17 Giugno
in anticipo alla Newsletter dei miei Sostenitori Attivi

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MINKIA!!
Scusate l'espressione ma non ne ho trovate di più calzanti...
Con il re-stocking agli sgoccioli, l'effetto viagra-stimulus-plan agli sgoccioli etc
il Rallentamento della Recovery (tecnica, jobless ed a base di protesi) made in US è sempre più marcato ed all'orizzonte si profila sempre di più la minaccia di Double-Dip.

Il manifatturiero non è più il cavallo trainante di una volta (anche perchè ormai è quasi tutto ESTERNALIZZATO) ed i nuovi mercati di consumatori emergenti non sono ancora abbastanzi estesi, benestanti e voraci per compensare la Sudamericanizzazione e L'IMPOVERIMENTO di massa a casa nostra....
La Natura "rischia" di riprendere il suo corso....

Us market mover: indice Philadelphia Fed scivola a 8 punti a giugno, sotto attese
(Ndr AI MINIMI DEGLI ULTIMI 10 MESI)
17.6.10/16:01
L´indice Fed di Philadelphia è sceso a quota 8 punti a giugno. La lettura era attesa a 20 punti dai 21,4 del mese precedente .....
The index, which had edged higher for four consecutive months, fell back to its lowest reading in 10 months.....

Ed ancora snasando nei sotto-indici del Philly Fed:
Il sotto-indice occupazionale è passato IN NEGATIVO, alla faccia del mini-boom manifatturiero...e della (jobless) Recovery
The employment index dropped from 3.2 in May to negative 1.5 in June.
Ed il mini-boom dei consumi è basato come volevasi dimostrare anche su un feroce taglio dei prezzi: sarà sostenibile ancora a lungo da parte delle aziende senza implodere e licenziare ulteriormente?
....while the prices-received index fell to negative 6.5 from 3.5, showing that more companies cut prices than raised them.

Elementi positivi nel Philly FED di Giugno?
- la FIDUCIA nei prossimi 6 mesi: staremo a vedere se sarà stata ben riposta.
Manufacturing executives were more upbeat about the medium term, however.
The expectations index increased to 40.2 in June from 37.0 in May.
About 52% of firms expect conditions to be better in six months, compared with 12% who expect worse conditions.

- ed anche il sotto-indice anticipatore dei new orders che è salito da 6 a 9, garantendo al Philly FED un po' di benzina per almeno un paio di mesi (semprechè non succeda qualche sfracasso nel frattempo).
The new orders index rose from 6.1 in May to 9.0 in June.














PER TESTARE I MIEI "STRABILIANTI" ;) (e FACILI) POTERI PROFETICI (da semplice vedente in un mondo di ciechi, volontari ed involontari)
Leggi in questo BLOG
- USA: anche il mini-boom manifatturiero incomincia a rallentare
- Indice Manifatturiero di Filadelfia (Philly Fed): oltre la superficie
- Punto focale
- Il Rimbalzo (sul concetto di re-stocking)

NIENTE MALE VERO? :-)
Anzi molto male....

Inoltre come dicevo recentemente in VideoGame
......Mentre i dati Macro (anche quelli super-pompati del "Capofila Keynesiano" ovvero degli USA) stanno rallentando in modo preoccupante (netta delusione sul rapporto occupazionale USA, mazzata sulle vendite al dettaglio a -1,2%, scorte di magazzino in rallentamento, IMMOBILIARE USA PRATICAMENTE già in Double-dip.... etc etc)
Ne parlavo già in Entro qualche mese gli USA potrebbero tornare in RECESSIONE?

Infatti in "famoso" ECRI Leading Index E' PASSATO IN NEGATIVO e sta puntando in modo netto ad un sensibile rallentamento dell'Economia a stelle e striscie.
Mentre aumentano sempre di più, settimana dopo settimana, i rischi di ricaduta in una recessione Double-Dip.
ECRI TURNS NEGATIVE













Se poi aggiungiamo ancora il CROLLETTO del Baltic Dry Index
vedi Mi era sfuggito il Baltico....
E la debolezza del Leading Indicator rappresentato dalla Borsa di Shangai
Come ormai sapete io guardo sempre al Leading Indicator rappresentato dall'Indice della Borsa di Shangai (vedi Shangai Leading Indicator del Mondo).
....In ogni caso dal picco di recupero a circa 3.500 punti (agosto 2009) la caduta rimane di circa il
-30% e dai massimi storici a 5.900 punti (ottobre 2007) siamo a circa -56%.....
Ebbene VARI TASSELLI combaciano con un contesto di RALLENTAMENTO anche marcato.

giovedì 17 giugno 2010

Inchiodata (anteprima)














Ho appena spedito alla Newsletter dei miei SOSTENITORI ATTIVI l'articolo
INCHIODATA
con la disamina approfondita del rallentamento nel settore manifatturiero americano (e più in generale della Ripresa).

In questo caso la mia analisi potrà essere letta PRIMA dai coloro che hanno scelto la via della SIMBIOSI MUTUALISTICA tra Blog&Lettori (segui link per capire cos'è...).
Solo IN SEGUITO verrà pubblicata e potrà essere consultata da TUTTI gli altri.
Per un breve periodo di tempo l'articolo è stato visibile sul BLOG.

Sottolineo che IL MIO BLOG ed i MIEI ARTICOLI rimarranno quasi sempre ACCESSIBILI A TUTTI in tempo reale.
Solo ogni tanto e senza alcun obbligo spedirò un articolo IN ANTICIPO alla Newsletter dei miei Sostenitori Attivi e NEI GIORNI SUCCESSIVI lo pubblicherò sul BLOG (forse....).
L'iniziativa non è pertanto da considerarsi in nessun modo un servizio esclusivo ed a pagamento ma solo un modo per dire GRAZIE.

venerdì 19 marzo 2010

Indice Manifatturiero di Filadelfia (Philly Fed): oltre la superficie


Ieri in USA è uscito l'Indice Manifatturiero di Filadelfia (Philly Fed) che ha confermato come il settore manifatturiero americano sia in Ripresa (solo restocking o qualcosa di più?).

Il Problema è che per adesso in USA le fabbriche manifatturiere pompano benissimo senza sentire minimamente il bisogno dei 15 milioni di disoccupati/sottoccupati creati dalla Grande Crisi...
Speriamo che prima o poi queste aziende manifatturiere, oltre che produrre a stecca per fare export verso le nuove frontiere del consumo, sentano anche il bisogno di assumere qualche americano che si sta girando i pollici da 24 mesi di fila, magari dotato di un bel buono viveri governativo...

37 million Americans now receive food stamps, and the program is expanding at a pace of about 20,000 people a day. The United States of America is very quickly becoming a socialist welfare state.

Nelle passate Recessioni il settore Manifatturiero ha ricominciato prima a pompare, poi a riassumere ed infine si è trascinato dietro il resto dell'economia.
In questa Recessione però non tornano nè le dimensioni del fenomeno (molto più profondo) nè i tempi (molto più lunghi).
Inoltre uno degli altri grandi driver di Ripresa, ovvero l'Immobiliare, rimane in stato comatoso post-sgonfiamento da Bolla (nei casi precedenti non era messo così male).

Continuiamo dunque a sperare che

venerdì 18 settembre 2009

L'altalena degli Indici Manifatturieri


Le migliori notizie di questo periodo arrivano dagli Indici Manifatturieri americani: NY Empire Index, Chicago PMI, Philadelphia Fed Index.
Dai livelli infimi ed abissali dei mesi scorsi sono tornati leggermente in positivo mettendo a segno un "rimbalzo" notevole.
Ieri per esempio il Philly Fed (indice dell'area manifatturiera di Philadelphia) è "schizzato" a 14,1 battendo le attese che erano per un risalita ad 8,1.
Il mese scorso stava a 4,2 mentre a febbraio 2009 era crollato a -41,3 toccando il picco negativo (la parità tra contrazione ed espansione è "zero").
E evidente che gli interventi messi in campo hanno avuto un effetto rilevante nei 7 mesi trascorsi dal quel "febbraio nero", un effetto spesso superiore alle previsioni.
Siamo però ancora ben lontani dai livelli di "pieno regime" che si collocano tra 35 e 40.

Consideriamo anche che gli indici manifatturieri sono i più sensibili agli attuali driver della ripresa, per la maggior parte una tantum:
- il processo di re-stocking ovvero di ricostituzione delle scorte dopo il drastico taglio produttivo a seguito dell'inchiodata causata dalla Grande Crisi
(per capire meglio il meccanismo leggi Un po' d'aritmetica ed Il Rimbalzo)
- i piani di stimoli su più livelli come il Recovery "Viagra" Act di Obama, il Cash for Clunkers per le auto, il bonus fiscale sull'acquisto di nuove case etc etc
- una piccola ripresa "spontanea" dei consumi grazie a borse in rialzo continuo da 6 mesi (come se il "paradiso fosse dietro l'angolo") e grazie a proclami ottimistici quotidiani da parte delle Grancasse.

E' importante notare come gli Indici Manifatturieri siano storicamente molto "altalenanti" e passino regolarmente dalla stelle alle stalle (ancor più nelle fasi recessive indicate con lo sfondo azzurro nell'immagine allegata).
E quasi regolarmente ad un rimbalzo segue una ricaduta.

















E' l'essenza di questi indici manifatturieri: infatti sono l'elemento "a monte" del ciclo produzione/distribuzione/dettaglio/consumi ovvero una "catena di trasmissione" dove ogni anello ha un magazzino scorte.
Si crea dunque un effetto di amplificazione nel risalire la catena stessa: se i consumi scendono del 5% la produzione dovrà scendere del 25-30% perchè prima bisogna svuotare i magazzini del produtore, del distributore e del dettagliante dall'eccesso di invenduto.
Avviene l'esatto contrario quando i consumi si riprendono.
Oppure, come in questo caso, quando la produzione è stata tagliata drasticamente ed i magazzini sono in "svuotamento" da 12 mesi di fila in previsione di affrontare uno shock di consumi da grande Depressione, che invece è stato "tamponato" da misure eccezionali di stimolo.
La sfasatura tra previsioni catastrofiche e "realtà tamponata" va dunque colmata, anche se la prolungatissima diminuzione delle scorte getta un'ombra sulla sostenibilità di questi "rimbalzi": in vista di una seria ripresa queste benedette scorte dovrebbero risalire almeno un pochetto e non scendere sempre...
Va detto che probabilmente nel periodo "dell'orgia 2006-2007" queste scorte erano state accresciute a livelli ben oltre la media storica ed i target produttivi erano stati impostati su "fantascientifico": pertanto lo svuotamento del lavandino intasato procede con lentezza...
In ogni caso tutti i dati macro vanno messi in correlazione con il contesto e con gli altri dati macro, in particolare gli indici manifatturieri.

Andiamo a vedere come sempre le sfumature ignorate dalle Borse e dalle Grancasse, anche perchè stiamo parlando di un indice composito

September Philly Fed survey
The Philly Fed survey was 14.1, 6 points more than expected and up from 4.2 in Aug.
It’s at the highest level since June ‘07 but the components were mixed as the headline figure is not a sum of its parts.
The current new orders index also remained positive for the second consecutive month but fell to 3.3 from 4.2.
Backlogs did rise by 2 points but still remains negative.

Shipments were up almost 8 points and at the highest since Dec ‘07.
Similar to the Empire survey, there is no sign that inventories are being refilled and in fact they still remain very lean as this category fell by 18 points to -18.1, the weakest since May.
But, hopefully this is a backdrop to an eventual pickup.
Prices Paid rose almost 5 points but Prices Received fell by 9. The 6 month outlook fell 9 points to the lowest since May.
Labor market conditions remain weak, despite signs of improvement in overall activity. The current employment index decreased slightly, from -12.9 to -14.3.
Net-net, manufacturing conditions are improving but hiring remains punk.

The index has been positive for 2 months now, after being negative for 19 of the previous 20 months.

Meditate gente, meditate...
E perdonate la mancata traduzione dall'inglese ma oggi ho qualche problema imprevisto.
Spero che la maggior parte dei lettori riesca a raccapezzarsi lo stesso.
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