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venerdì 20 aprile 2012

Apologia dell'Evasione Fiscale (?)

Libertari ed iper-liberisti (messi "all'indice" dalla Santa Mainstream Inquisizione) ci dicono:
..."se evadi le tasse che superino un livello di pressione fiscale del 30% del reddito (non a caso si definisce "pressione"...) che consideriamo DELETERIO&CONTROPRODUCENTE PER L'ECONOMIA (e dunque per il benessere dei cittadini...)
quei soldi sfuggiti al canale obbligatorio del fisco...
rientrano "liberamente" per altri canali nell'economia reale
creando un maggiore beneficio di quanto sarebbe in grado di generare la mediazione dello Stato..."

Mi spiego meglio:
oltre una certa percentuale di pressione fiscale (che in Italia si colloca ad un allucinante e DISTRUTTIVO 70% REALE...)
PER I LIBERTARI
non sarebbe tanto moralmente accettabile o consigliabile "sfuggire alla pressione fiscale"....
quanto piuttosto sarebbe BENEFICO&VANTAGGIOSO PER L'ECONOMIA STESSA....
Così sostengono quelle TEORIE economiche
sulla base di fior di studi ed analisi, sia che uno le condivida sia che uno non le condivida.
Niente a che vedere con l'apologia di evasione...
ma piuttosto con la razionalità e l'efficienza dei meccanismi economici, basati in ultima istanza sulla natura umana...
perchè alla fine della fiera è sempre l'UOMO che sta alla base ed al vertice dei sistemi socio-economici UMANI...
almeno credo...;-)

Nel caso poi della macchina statale italiana
che è la meno efficiente e la più vergognosa del Globo (dopo l'Uganda e la Colombia...)
e che da 50 anni di fila
spreca, mal gestisce e sputtana la marea di miliardi che ci spreme attraverso la maggiore pressione fiscale del globo....
e che addirittura ci sta portando sull'orlo del baratro....
...beh forse il discorso dei Libertari
nel caso italiota trova maggior forza e maggior giustificazione.

Se la macchina statale fosse quella danese..............
il discorso sarebbe un po' diverso...
ma nel caso italiota, anche se mi ripugna e se lede il mio innato senso di legalità che ho rispettato fin dalla nascita, sembrerebbe QUASI naturale che, oltre alla nostra innata propensione all'evasione, si crei un'ulteriore scollatura Stato-contribuente...
Infatti la nostra evasione fiscale
diventa in qualche modo una naturale compensazione
alle storture che subiamo tutti i giorni da parte della peggiore macchina statale del globo....
Del resto, a livello di semplice buonsenso...,
se VOI poteste scegliere LIBERAMENTE...
affidereste il 70% dei vostri sudati guadagni
ad un drogato puttaniere corrotto che gioca al casinò
e che da 50 anni perde regolarmente
rischiando PURE di farti fallire
mentre lui se la gode con un paio di escort, compra diamanti ed oro con i soldi tuoi
e si crea una via d'uscita anche dall'apocalisse che sta provocando
mentre a te (ed alla tua discendenza...) ogni via d'uscita è negata per legge
???
(N.B. Non è un caso che SOLO ADESSO iniziamo a giudicare intollerabili queste (croniche) DISTORSIONI...ovvero in tempi di Grande Crisi, quando i conti domestici iniziano a NON tornarci più e quando NON possiamo più FARE FINTA DI NULLA stordendoci davanti al "Grande Fratello" et similia...)

(Amara ma veritiera provocazione: cercate di non prendervela amici dipendenti...)
Nota:
non si accettano critiche da parte dei dipendenti frustrati che fanno gli intergerrimi sull'evasione solo perchè ci sono costretti e non hanno la possibilità di evadere alla fonte
e dunque gli ruga parecchio...
ma alla foce, nei mille rivoli dei consumi, evadono come e quando possono pure loro (pagando l'idraulico od il medico...)
ma gli ruga...ooooh se gli ruga...
che quando gli arriva la busta paga con i vari parziali....
tutti i santi mesi devono mandare giù il rospo obbligatorio&di legge di una DECURTAZIONE mitologica
che reputano iniqua e sprecata nel profondo del loro IO...
Ed eccoli allora ad urlare: se tutti pagassero le tasse...allora uttti ne pagheremmo di meno, in particolare NOI inkastrati.....:-)

Peccato che....
se già diamo 500 miliardi
alla macchina statale italiana che li butta nel cesso e ci porta verso il baratro
a maggior ragione
se anche gliene dessimo 600 miliardi
lorsignori saccheggerebbero e butterebbero nel cesso ancor più risorse a NOI sottratte
e le tasse non verrebbero abbassate manco per il cxxxx.....
o no?

Ecco perchè non ci rimane che la FUGA e la de-localizzazione LEGALE
come atto di auto-difesa e di sopravvivenza
contro chi sta distruggendo da decenni l'Italia,
contro le Caste che NON SONO l'Italia
ma un Mondo oligarchico ed auto-referenziale
contro chi ci sta portando al baratro
e non abbiano nemmeno i mezzi per mandarlo a casa o per contrastarlo in modo decisivo.

Vadano A FARE IN CULO!
Gli togliamo l'ossigneo, li facciamo soffocare
e poi magari
torneremo a fare i patrioti
ma veramente e per il bene comune
e non gli pesudo-patrioti-indotti....per il bene delle Caste...

Io non sto facendo apologia di reato:
continuiamo pure ad andare tutti docilmente all'altare sacrificale...
ma almeno facciamolo CONSAPEVOLMENTE.

QUELLO che descrivo è il SENTIMENT maggioritario
che sta attraversando la mente dei tartassati e demotivati
contribuenti italiani ONESTI...
Mentre quelli disonesti si fanno i cazzi loro ormai da secoli...
senza che nemmeno vengano perseguiti realmente...ma SOLO a parole....

Io INGENUAMENTE penso che
il Fisco ed il Governo dovrebbero tenere conto di questo SENTIMENT DIFFUSO
non per elegiaca ed umana comprensione
ma per SEMPLICE CALCOLO DI CONVENIENZA...
perchè altrimenti CONTI&PAREGGI DI BILANCI vari rischiano di non tornare....

Penso di avervi fornito uno stimolante materiale di riflessione
a di là dei luoghi comuni
in un senso o nell'altro....

Se trovate questo post interessante, siete invitati a condividerlo con i tasti "social" (Facebook, Twitter etc) che trovate subito dopo la fine del testo.

Vedi anche COBRAF
contro i falsi miti che stanno usando contro di noi
facendoci pure sentire in colpa ed in peccato mortale come strumento di CONTROLLO...
Avete presente i Sensi di Colpa indotti?
Chiesa cattolica docet....
Grazie agli uomini e alle donne della Gdf e a chi combatte l'evasione»...
«Non mi ha mai persuaso l' espressione "mettere le mani nelle tasche degli italiani", anche perché è incompleta: sono alcuni italiani evasori a mettere le mani nelle tasche dei contribuenti onesti - attacca Monti - Loro sono gli italiani che evadono »...



Il 99% degli articoli sui giornali ripetono che l'evasione fiscale è da 160 miliardi, 180 miliardi, 240 miliardi, 300 miliardi e chi più ne ha più ne metta, che è un fenomeno peculiare dell'Italia e che nel resto del mondo industriale "tutti pagano le tasse".

Se credi alla favola di Biancaneve e a Babbo Natale.


Mai nessuno che si alzi e dica, come farei io: "...Scusate, abitavo a New York e Los Angeles, mai visto un ristorante (che non fosse parte di una catena ovviamente o proprio in centro centro Manhattan di lusso), un meccanico, un elettricista, un programmatore, della gente dei traslochi, uno qualunque che viene da te ad aggiustare o fare qualcosa dare mezza ricevuta, mai visto un domestica avere dei contributi in regola...se trovi una sola colf in tutta la California a cui pagano dei contributi mi faccio suora...".
A New York se vuoi riavere indietro l'auto dal meccanico o gommista o elettrauto devi portarti dietro solo CASH, anche se il conto è di 2 mila dollari devi presentarti con i biglietti verdi in tasca, nessuno accetta bancomat, assegni o visa.

Non ci sono registratori di cassa obbligatori, non c'è obbligo di libro IVA o registro fornitori, non ci sono studi di settore, redditometri, controllo dei conti correnti incrociati, non ci sono indicatori di reddito in America...
Mi spiegate come 'azzo fanno a fare pagare tutte le tasse agli autonomi in America ? Hanno il mago Merlino all'Internal Revenue Service che immagina quante fatture e scontrini e ricevute avresti dovuto fare ?
I gioiellieri di NY ebrei ortodossi vestiti di nero con la barba e cappello, famosi perchè tutto il loro commercio di preziosi è solo sulla parola tra loro secondo te cosa dichiarano ?
Nei mercatini e nelle fiere in Emilia tutti gli ambulanti ti danno lo scontrino, nei mercati all'aperto a Brooklyn, a Hollywood o Santa Monica è un oggetto sconosciuto. Come indovinano i loro incassi ?
Hanno un "senso etico" superiore a quello degli italiani ? Sono messicani, cinesi, vietnamiti, indiani, ecuadoregni o italo-americani ! I meccanici in California sono (non so perchè) tutti armeni, i rivenditori di computer iraniani, i grossisti di elettronica cinesi, secondo te hanno l'etica del pagare le tasse ? I benzinai intorno a NY verso il mare sono spesso russi immigrati, hanno trovato giri di centinaia di milioni di dollari di IVA sulla benzina che si trattenevano, secondo te gente che si frega persino l'IVA sulla benzina denuncia tutto ?



Qualunque persona dotata di un cervello di dimensioni medie dovrebbe capire che, se l'evasione fosse, come dice Befera di Equitalia, di 160 miliardi di euro, ne deriverebbe logicamente che il reddito reale italiano sarebbe di ALMENO 400 miliardi MAGGIORE (dato il 35% medio di aliquota...).
E di conseguenza saremmo più ricchi dei norvegesi e degli svizzeri e il popolo più ricco del mondo. Ma persino in questo forum dove ho ripetuto 100 volte questa semplice aritmetica passa come acqua sulla pietra.



Se "elimini l'evasione", elimini anche migliaia di lavori, attività ed imprese, una parte riduce l'attività o chiude, una parte riduce investimenti e consumi, trasferisci miliardi alla burocrazia statale, il PIL cala e lo stato alla fine ricava di meno.
Al nord siamo già tassati quanto in USA o Austria o Francia, anzi di più e al Sud sarebbe assurdo tassare come nei paesi industriali ricchi, per il semplice motivo che non c'è l'industria che hanno loro.
Cioè bisognerebbe alzarsi in quelle trasmissioni del venerdì sera e dire, ma di che razzo state parlando ?

Ma se qualcuno in TV dicesse che (salvo ovviamente alcune eccezioni) è giustificato evadere per chi lavora in proprio, perchè ci sono troppe tasse e perchè i soldi pubblici vengono sprecati verrebbe trattato come uno che dica che è giustificato l'olocausto


Sei bombardato di propaganda come una volta in URSS o sotto Mussolini, con la differenza che sotto la dittatura la gente è scettica quando tutti i media dicono la stessa cosa perchè suppone giustamente che siano diretti dal governo.
Invece se hai tutti i mass media che dicono la stessa cosa con la democrazia immagini che debba essere vero.........

Mese di Aprile...
SEMAFORO MOTIVAZIONALE ROSSO


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44 commenti:

Zenone ha detto...

Non si accettano critiche da parte dei dipendenti frustrati che fanno gli intergerrimi ... e dununciano il barista che non sta in piedi perché non fa lo scontrino per un caffè.

Andrea ha detto...

da un dipendente frustrato che ha pagato finora anche i servizi di chi evadeva, a mai più rivederci.
tenuto anche conto che spesso il puttaniere di cui sopra era anche uno che evadeva le tasse.
auguri, signori

sinbad ha detto...

Non è vero che la Storia non insegni...il problema è che, arrivati al dunque, si preferisce eluderne gli insegnamenti.

Al di là della distinzione tra liberisti, socialisti etc. etc. che ormai è roba da secolo passato (opinione personale), il tema del "collasso fiscale" è fondamentale e, nelle nostre scuole, andrebbe "spulciato" con maggiore attenzione rispetto al "bla bla" dei contenuti ideologici di cui troppo spesso i nostri libri di insegnamento sono imbevuti.

A tal proposito, per chi voglia imparare dalla Storia, consiglio di leggere questo bellissimo libro sulla caduta dell'Impero Romano che porta avanti una tesi molto interessante per il tema trattato in questo post e lo fa portando dei documenti.

http://www.ibs.it/code/9788811680901/heather-peter/caduta-dell-impero-romano-una.html

Il collasso fiscale delle province più ricche (Gallia, Iberia e Tripolitania ...sì, sì...Tripolitania!) è alla base della caduta in un circolo vizioso che ha indebolito le risorse per l'esercito (l'industria dominante di allora) e diminuito la Sicurezza e i servizi delle province alimentando lo sciopero fiscale....e così via....fino ad arrivare al patto tra i patrizi (futuri feudatari) di quelle province con i...barbari!

Romolo Augustulo morì solitario rinchiuso nel suo palazzone di Ravenna circondato dagli agi finanziati a debito con le tasse sempre più esigue....

Per chi si vuole divertire, buona lettura.
Vedrete....non sono andato fuori tema :-)

ciao
sinbad

Beatotrader ha detto...

Caro Andrea
era chiaramente una provocazione
ma anche se ti tappi le orecchie...
non è che la Realtà cambi...
e la verità molto spesso fa male da sentire

Tu i servizi agli altri
anche se vengoono erogati malissimo....
li paghi perchè non puoi fare altrimenti
e ti RUGA PARECCHIO
tanto che se uno te lo dice in faccia
non vuoi più ascoltarlo
ma scommetto che quando PUOI
anche tu...;-)

Pensaci su
e cerca di selezionare le tue letture
ad di là del fatto che ti dicano in faccia verità scomode che non ti piace sentire
ma posibilmente su altre basi...;-)

Beatotrader ha detto...

ottima osservazione Sindab
oggi non mi hai deluso....:-)

little muttley ha detto...

70% di imposizione fiscale = stato corrotto.
stato corrotto = popolazione corrotta (i politici vengono votati, non è una dittatura)
popolazione corrotta = 70% di imposizione fiscale.

Mi sembra tutto abbastanza ovvio.
Cià

Beatotrader ha detto...

sarà pure ovvio
ma sono comunque
CAZZI AMARI

Giupel ha detto...

Oddio, adesso facci incazzare ancora di più i dipendenti con un'altra favoletta: che pagano tutto loro. Invece paga qualcun altro al posto loro. Nella mia vita lavorativa, ho avuto la "fortuna" di essere dipendente per 4 mesi, poi sono scappato e mi sono messo in proprio. Ebbene, durante i colloqui per quel posto fisso, era il 1998, si è arrivati a parlare di conquibus. Mi hanno offerto 2,2 mln di lire al mese, io ho detto che per meno di 2,5 se lo potevano scordare. E hanno accettato. Non è che ho scoperto dopo essere lordi, ovviamente parlavamo di netto, poi sono stati caxxi dell'azienda di pagare il resto allo stato perché a me entrasse quella cifra netta. Se vado ad un colloquio, e mi scuso per quelli che adesso sono costretti ad accettare veramente 2 soldi grazie ai partiti di sinistra più forti del mondo, ai sindacati più forti del mondo (ma ve la siete mai fatta questa domanda?) e alla presenza massiccia della chiesa cattolica che, come si sa, è dalla parte dei deboli, tanto che divide tra i poveri le prebende dell'Opus Dei tutti i mesi, dicevo quando uno va ad un colloquio sa bene cosa accetterà e cosa no, e si parla di netto! Mica di lordo? Sono le aziende che pagano le tasse, non i dipendenti. E non venite fuori con un'altra favoletta di Babbo Natale che se si abbassassero i costi del lavoro, uno che guadagna 2.000 euro netti ne prenderebbe 2.500. Ma dove??? Se li tiene l'impresa tartassata che per ogni dipendente è costretta a versare, oltre al netto erogato al dipendente, altrettanto allo stato, se non di più, come faccio io da libero professionista. Sbaglio, Beato? Te gusta la provocacion?

Beatotrader ha detto...

uuuhhh ma come sei cattivo 4
caro Giupel...:-)

Comunque io cercherei di non buttarla
in una lite a morsi tra dipendenti e non
perchè entrambi se lo stanno PRENDENDO NEL CULO
e se ci dividiamo e scanniamo
lorsignori godono....
divide et impera

diciamo solo che i dipendenti hanno una deformazione mentale che fa pensare loro di essere PIU' ONESTI (a forza)
e più VITTIME DI ALTRI
vittimismo giustificato dalla sensazione o realtà di essere inkastrati
nel loro contratto di DIPENDENZA (appunto)
che spesso è un contratto di NEO-SCHIAVISMO...
e ruga...oooooh se ruga
ma anche i cosiddetti INDIPENDENTI HANNO TANTI ROSPI DA MANDARE GIU'
MA TANTI....

Giupel ha detto...

A cominciare dalla differenziazione delle aliquote tra dipendenti e autonomi, perché a priori gli autonomi evadono, e, dato che sono uno stato cialtrone e non riesco a farmi pagare il giusto da tutti, meno randellate pazzesche, così nel mucchio riesco a portare a casa quello che mi serve per dilapidare... e finendo col fatto che gli autonomi pagano le tasse con 12 mesi di anticipo mentre i dipendenti un tot al mese. Basta! Sto diventando troppo acido!

MaxP. ha detto...

Quando un cittadino è tassato:
45% IRPEF
24% INPS
IMU
Bolli vari
Accise sui carburanti
Addizzionali comunali
Addizzionali provinciali
Addizzionali regionali e su tutte queste si paga anche l'IVA
IVA 21-23% sui consumi
Qualcosa ho sicuramente dimenticato, insomma a queste condizioni come fai a dire che chi non paga tutto è un parassita?????
Anche nel medioevo i contadini nascondevano una parte del raccolto al re usurpatore, e non lo facevano perchè erano parassiti, ma perchè se no morivano di fame loro e i loro famigliari, la storia si stà ripetendo.

Leo Fabiani ha detto...

Considerando che lo stato italiano riceve TUTTI MA PROPRIO TUTTI i soldi necessari per il suo funzionamento perchè l'evasore non paga ma gli altri pagano per lui, dire che se non ci fosse l'evasione stremmo meglio è una fregnaccia.
Lo stato incamera già tutti i soldi ma li sperpera in prebende. se non ci fosse l'evasione:
1) lo stato sperperebbe anche tutti i soldi in più incamerati, in prebende
2) saremmo tutti più poveri

non mi pare un concetto troppo difficile da capire.

oltretutto pro capite l'italiano paga PIU' tasse del tedesco (tasse incamerate annuali/popolazione)
con servizi da terzo mondo

debora peraldo ha detto...

Quando ero imprenditrice pagavo un mucchio di tasse con la scusa dello studio di settore...adesso sono dipendente e continuo a pagare, veramente li paga il mio datore di lavoro ma invece che darli a me li dà all'erario...ma la cosa che mi fà più incazzare è che i soldi versati non vanno a finanziare i servizi statali e le pensioni ma vanno ad ingrassare le banche, finanziare le guerre, arricchire i politici e così via...in poche parole lavoriamo e paghiamo senza avere un rendiconto, e continuiamo ad alimentare la fabbrica del buco a beneficio di pochi furboni...a forza di tirare la corda arriverà il giorno in cui converrà stare a casa da lavorare perchè la pressione fiscale arriverà al 100%, così tutto si fermerà e anche chi ci comanda dall'alto rimarrà a bocca asciutta...un po' come se il contadino a forza di caricare il mulo e farlo lavorare senza dargli da mangiare lo facesse crepare di troppo lavoro e quindi dovrebbe fare lui il lavoro del mulo!

Beatotrader ha detto...

certo che quando uno apre uno spiraglio sull'evasione e contro il fisco/la macchina statale....
viene giù un fiume in piena...
sono segnali che NON ADREBBERO IGNORATI da chi di dovere
ed invece fanno peggio ancora e se ne sbattono

efraim ha detto...

Credo che nessuno qui metta in discussione l'esageraterrima pressione fiscale (su chi le tasse le paga o considererebbe l'opzione), né l'inefficienza e spesso la criminalità intrinseca nell'apparato statale.
Il punto è un altro:
a) lo stato è in buona parte inefficiente e delinquente e spende spesso male i soldi che incassa (detto che, quando un quarto o un quinto di quel che gli si dà lo deve spendere per pagare gli interessi sul debito e molte altre spese sono fisse, magari meglio amministrabili ma spesso solo con una piccola aggiunta ti fondi che non ci sono...), ma gran parte di quello che incassa, soprattutto ora che è praticamente sotto amministrazione controllata, se non lo incassa oggi, lo dovrà incassare il doppio domani (per immolarlo alle banche estere) e non potrà farlo che aumentando le tasse
b) il fatto di sottrarre i soldi allo stato e immetterli nell'economia non è per nulla migliore, per chi non può farlo, né per la collettività. La dimostrazione logica del perché l'evasione conviene solo all'evasore e mai a chi non può, neanche quando si becca un apparentemente consistente "sconto" del 20%, te l'ho mandata per posta nell'articolo che mi hai chiesto. Se per qualche ragione non lo pubblichi, mettiamola almeno qui nei commenti.

Dunque l'equazione non è: stato ladrone, l'evasore si salva dando pure una mano all'economia e peccato per il dipendente che non può scappare, ma ringrazi almeno l'evasore che gli dà una piccola mano a tener su la baracca che altrimenti crollerebbe.

E': stato ladrone, evasore ladrone e affossatore insieme a quello della nazione da cui politici e evasori (una fazza una razza, tanto è vero che il più emblematico puttaniere delinquente e corrotto è stato negli ultimi decenni il paladino degli evasori e il più amato da loro, non pigliamoci per il culo), almeno i più accorti, scapperanno come la peste dal cadavere. Il cittadino e la nazione se lo pigliano nel culo dallo stato, ma pure dagli evasori. E non ci sono cazzi che tengano: se le tasse sono così alte è perché politici corrotti e evasori spesso e volentieri corruttori le fanno alzare sugli sfigati e sugli onesti (non so se ce ne sono ancora, al limite gente cui piacerebbe e non finge di essere equa e degna a rubare, ma lo fa per sopravvivere, come il piccolo mariuolo affamato e disperato).

Se tutti pagassero le tasse, pure i trafficanti di droga su quella (anche a non legalizzarla... e sai che c'è il modo!) oltre a un'infinità di vantaggi collaterali, si potrebbe abbattere l'imposizione fiscale, con ogni probabilità dimezzarla (e solo poi, forse, portarla al 25% e magari, io sarei il primo, anche azzerare lo stato - ma non per permettere a certi benefattori di sbranare i gonzi - se ne può parlare e secondo me si può trovare il modo: ma poi).

efraim ha detto...

Continua:

Soprattutto, così, si starebbe tutti sulla stessa barca, invece che politici, ladri e (grandi) evasori su una e il grosso del popolo sotto ad affogare facendo da scafo. A quel punto, invece che tirare la volata a mafiosi, corrotti, corruttori e criminali in genere (drogati e puttanieri che vuoi che sia), magari gli evasori pretenderebbero di vedere i loro soldi spesi bene e saprebbero farlo meglio di chi magari si fa infinocchiare da discorsi (lo sai che sono falsi) sulla convenienza di farsi fare lo "sconto" del 20%. Un evasore, spesso più abituato a essere più intraprendente e autonomo, scommetto che non ci cascherebbe mai, dovesse pagarsi le tasse.

Altrimenti diciamolo: siamo in condizioni disperate perché siete disperati tanto da essere arrivati al "prendi i soldi e scappa all'estero". Ma non pretendiate che chi non ha i mezzi per rubare un patrimonio da esportare, o ha un po' di amor patrio o anche solo dignità faccia i complimenti agli evasori.

Parassiti tali e quali a Scilipoti, alimentatori dei capezzoni d'alemi che peraltro li aiutano e li giustificano, loro sì. Non raccontiamoci le favole: Robin Hood era un benefattore, sì, perché coi soldi che rubava allo stato forniva alla popolazione servizi (o anche direttamente soldi) corrispondenti, molto meglio di re Giovanni. Se qualche evasore fa altrettanto, allora giù il cappello. Altrimenti è della stessa pasta di Giovanni e non pretenda di affermare di essere più degno o onorevole di un parlamentare.

P.S. Non sono i poveri a pagare di più: i redditi sopra i 55.000 euro pagano un terzo dell'IRPEF. Ma sono per la maggior parte dipendenti (personalmente quasi mai stato dipendente in vita mia). Poveri imprenditori e autonomi che si sacrificano per loro...

Leo Fabiani ha detto...

Efraim stai delirando, facciamo così da domani nessuno fa più il nero.
Che succede? il 100% delle piccole medie aziende chiude. (che poi sono quelle che danno il maggior numero di posti di lavoro)
Tranquillo, il lavoro te lo darà lo stato!

e poi soprattutto a chi mi dice che gli imprenditori sono ladri per l'evasione etc.. ma perchè allora i dipendenti non fanno gli imprenditori?? se è così facile, farebbero tutto in nero e sarebbero ricchi felici e contenti!!

Robin Hood? allora proprio non vuoi vedere, se io in un mese riesco a non farmi rubare dallo stato 500 € di tasse, vado ogni giorno a prendere il caffè, vado in ristorante, mi compro la macchina o il motorino, vado a sciare etc. se inevce li do allo stato.. cosa succede all'economia locale??? chi li fà lavorare?

Un' evasore è 1000 volte meglio dello stato perchè da i soldi a chi li merita, lo stato li sperpera o li regala ai nullafacenti.

Beatotrader ha detto...

il problema è proprio che ormai si è rotto definitivamente qualcosa tra la macchina statale italiana (una delle peggiori) ed il contribuente italiano
e questo va oltre alla teoria libertaria che il nero rientra nell'economia senza passare dallo stato (spesso inefficiente)
VA ANCORA OLTRE ed e' un brutto segno
CHE LO STATO STA IGNORANDO
ANZI stringe ANCORA DI PIU' LA VITE

E LA CHIAVE è ANCHE QUESTA COME SCRIVEVO....
........(N.B. Non è un caso che SOLO ADESSO iniziamo a giudicare intollerabili queste (croniche) DISTORSIONI...ovvero in tempi di Grande Crisi, quando i conti domestici iniziano a NON tornarci più e quando NON possiamo più FARE FINTA DI NULLA stordendoci davanti al "Grande Fratello" et similia...) ...........

efraim ha detto...

@Leo Fabiani, ben lieto di ammetterlo, se me lo dimostri. Se, appunto. La dimostrazione (ovvia e che chiunque affermi di capire di economia, se quest'ultima ha un po' di logica, dovrebbe conoscere) l'ho spedita a Beatotrader nel post che mi ha offerto di pubblicare; se continua a nicchiare, la copincollo qui, ma è ovvio che l'evasore fa solo l'interesse proprio, non dell'economia nazionale e tantomeno del tartassato.

Sui dipendenti non intendo discutere: non lo sono praticamente mai stato e non voglio cadere nella trappola dei fronti contrapposti, a maggior ragione quando non ne faccio parte.

Peraltro è ovvio che fa crescere più l'economia chi spende tutto quel che guadagna e non chi accumula, cioè i maggiori evasori.

Ma la cosa fondamentale è che solo recuperare l'evasione può permettere di abbassare la pressione fiscale che sta davvero strangolando il paese, quello di chi non può evadere, di chi non ci riesce abbastanza e pure di chi vende a questi (anche bei ladroni, dunque). L'ho già detto: basterebbe meno della metà delle stime più basse per AZZERARE l'IRAP e portare l'IVA massima al 15%! Se non ci fossero (ma ci sono senz'altro) strategie più intelligenti, produttive ed eque, si potrebbero, sempre restando nelle stime più basse, detassare totalmente tutti i redditi nella parte fino a 28.000 euro, solo per intenderci. Se proprio non si vuole capire, solo a far pagare le tasse sul traffico di droga (liberalizzandola o meno, c'è il modo) si potrebbe finanziare tutta la sanità pubblica...

Hai voglia ristoranti, sciate, turismo, indotto, respiro per le PMI, altro che lasciarle strangolare così, come avviene (con l'evasione alle stelle, ma sarà una coincidenza assurda per te). Perché fra due piccoli imprenditori altrettanto bravi deve poter andare al ristorante e essere più competitivo solo chi ruba e imbroglia?
Solo se le regole sono uguali per tutti c'è possibilità di giustizia in qualunque senso del termine, al minimo. E solo se è così, i più talentuosi magari oggi impegnati a fottere il prossimo avendo pure la faccia tosta di proclamarsi nel giusto, possono impegnarsi a promuovere e garantire regole migliori, invece che sprecare il proprio talento fra una mazzetta, un inghippo e una clientelismo paraculo che alimentano il cancro del paese.

@Beato, che il problema del rapporto fra stato e contribuente è fuori discussione, che l'evasione sia una soluzione è idea iniqua oltre che sbagliata e dalle conseguenze devastanti (anche se è comprensibilissima e accettabile finché accettiamo di andare in malora e non vogliamo spenderci per cambiamenti strutturali necessari e possibili). Fammi solo sapere se intendi pubblicare quello che mi hai chiesto, per favore. Altrimenti pubblico qui la piccola parte attinente e sul mio umile blog il resto, dedicandotelo.

Beatotrader ha detto...

caro Efraim
non è che sto nicchiando...
non ho avuto tempo nemmeno ancora di leggere il tuo pezzo...

quando posso il sabato e la domenica me li godo
invece di dedicarli ad un blog gratis
dove il 99% dei lettori scrocca e manco si degna di dare un sostegno attivo...
o no?

Sto addirittura rispondendo ai commenti dal cellulare...;-)

lunedì mattina sarò di nuovo in postazione e ti saprò dire

un cordiale saluto

Beatotrader ha detto...

aggiungo
l'evasore lo farà anche per se
indubbio
ma visto che è COMUNQUE UN ATTORE ECONOMICO
quello che fa influisce sul sistema economico comunque
anche se da un canale diverso di quello "ufficiale" stato/fisco etc
insomma è solo una movimentazione diversa del valore prodotto dal singolo

sull'iniquità dell'evasione
a certe condizioni non sono d'accordo
l'iniquità inizia a sfumare parecchio...:-)
e tu stesso lo ammetti
..........
(anche se è comprensibilissima e accettabile finché accettiamo di andare in malora e non vogliamo spenderci per cambiamenti strutturali necessari e possibili).
........

cercherò di rispondere nei limiti del cellulare e del week-end...:-)

Leo Fabiani ha detto...

L'evasore fa l'interesse primario dell'economia, ossia che i soldi vadano dove il consumatore preferisce e vuole = dove i serivzi costano meno o sono migliori.

Lo stato non fa l'interesse dell'economia perchè permette a società i cui servizi sono inutili, inefficenti o a prezzi nettamente superiori al mercato , tagliando fuori quelli che tu dici essere i lavoratori e imprenditori onesti che ahimè , non sono collusi con lo stato e non possono godere delle su e prebende.

Scilipoti può fare quello che ha fato perche è colluso con LO STATO!

E' necessario ribaltare il discorso, evasori canaglie sfruttatori asassini che distruggono l'italia?
Bene aumentiamo le tasse e facciamo caccia all'evazione, è cosi da 10 anni , funziona? no!
ergo il concetto è sbagliato.

Lo stato è il primo malfattore, è lui che devee essere eliminato per la salute dell'Italia. non c'è altrernativa e la storia te lo dimostrerà.

Tagli di tasse? e come fai a farli se prima non tagli le spese ? già adesso col fior fiore di tasse che riceve lo stato (il più alto gettito al mondo pro capite) non ce la fa!

Io ho 2 aziende 1 in italia 1 in Slovenia.
In Italia se non evadi, non campi, in Slovenia le tasse sono al 20% e guadagni, vivi meglio e paghi tutte le tasse!

francode ha detto...

Premesso che non so niente di macroeconomia dei grandi sistemi ed avendo un'ideologia comunista non posso farla altro che essere d'accordo sia con la Garbanelli ( la quale mi ha copiato l'idea per averla io già precedentemente espressa con commenti in vari blog) che con Efrain in fatto di evasione.
Non è un fatto di onestà pagare o meno le tasse: è un fatto di coscienza civile.
E' base a questa coscienza che uno può ritenersi “onesto”anche se ha evaso in minima parte o ritenersi furbo e benemerito per aver evaso tutto o perlomeno il più possibile.
Sono d'accordo con Beato sul fatto che rode ai dipendenti, ma più in generale a quelli che non possono, per varie ragioni, evadere. Tutti, se possiamo, cerchiamo di evadere e, fin che tutto va bene vediamo con benevolenza chi riesce a farlo.
La questione dell'evasione si pone solo quando le cose vanno male e bisogna cercar di risolverle.
Se il modello economico marxista viene considerato un fallimento ed è rimasto in auge solo quello liberal-capitalista e, anche questo non è che sia il massimo, altrimenti con saremo qua a discutere, cosa si può e si deve fare per risolvere la questione?
E' tollerabile che ci sia il “furbo”o l“onesto” a seconda della posizione sociale?
E' bene cercar di spartire più equamente il peso fiscale su tutti i cittadini come recita la formula marxista “da ognuno secondo le sue possibilità ad ognuno secondo i suoi bisogni” o meglio la formula “mors tua vita mea”?
Allora cerchiamo di risolvere l'evasione senza tanti “se e ma”. Fatto questo risolviamo anche la parte che riguarda i furbi della corruzione e dello sperpero dell'amministrazione statale.

Beatotrader ha detto...

azz....vedo che si confrontano APPROCCI TOTALMENTE OPPOSTI...

comunque caro francode
al di la del discorso sul comunismo che sarebbe impossibile affrontare in 4 commenti...

dissento su questo

....Allora cerchiamo di risolvere l'evasione senza tanti “se e ma”. Fatto questo risolviamo anche la parte che riguarda i furbi della corruzione e dello sperpero dell'amministrazione statale. ...

ASSOLUTAMENTE NO
PRIMA AGGIUSTI LA MACCHINA
E POI TUTTI LE METTERANNO BENZINA PIU' VOLENTIERI
PERCHE' VEDRANNO UN RITORNO ED UN VANTAGGIO NEL CONCEDERE ALLA MACCHINA UNA LORO QUOTA DI BENZINA

anche perchè
se la macchina non solo non funziona
ma è corrotta in modo scandaloso
i contribuenti avranno
motivazione ZERO di contribuire
e dovrai costringerli in tutti i modi
e loro le proveranno di tutte per sfuggire
insomma diventa una lotta ben poco efficiente invece di un'oliasta "collaborazione consensuale"....

uno dei problemi principali del comunismo è stato proprio questo
FOTTERSENE della motivazione umana
che è la base di tutto
....;-)

francode ha detto...

Personalmente sono sempre stato contro la politica dei 2 tempi, sempre stato partigiano del CONTEMPORANEAMENTE che trovo la cosa più logica da fare. Perciò in base all'esempio fatto Aggiustiamo la macchina :motore e contemporaneamente ci procuriamo la benzina per farla partire subito senza perdere tempo che ce ne rimasto molto poco.

Beatotrader ha detto...

va bene, concordo
CONTEMPORANEAMENTE...
Aggiudicato!
:-)

efraim ha detto...

@Beato, ok, capisco e aspetto di sapere come consideri il mio contributo gratuito al tuo blog ;) Per il resto, ribadendo che capisco chi, disperato, dice "alla malora" e che non lo ritengo mai ragionevole, figurarsi giusto, per intanto ti rimando a quel che segue.

libertyfighter ha detto...

@Efrain

"Peraltro è ovvio che fa crescere più l'economia chi spende tutto quel che guadagna e non chi accumula, cioè i maggiori evasori."

Questa premessa è sbagliata la crescita economica è data dagli INVESTIMENTI, non dal consumo. E' l'accumulo di capitale a permettere strutture produttive sempre più ampie e tecnologiche in modo da migliorare la produzione e abbatterne i costi. Il consumo esiste e va considerato. Ma la crescita si ottiene con risparmi e investimenti.
Inoltre il lavoro non è una variabile esogena. Il lavoro dipende dalle condizioni e dai costi. Le tasse mettono fuori mercato i lavoratori più deboli e rendono antieconomici tutta una serie di lavori che in assenza delle stesse, avrebbero prodotto capitali e ricchezza. Una impresa aperta è una ricchezza in più rispetto ad una impresa chiusa. Sempre. Che evada o meno. I due ristoratori del tuo esempio, sono due aziende che stanno producendo PIL, stanno pompando VITA all'interno della nazione, quella vera. Uno dei due evade. Che fa? Evita che i soldi vadano alla politica e invece li usa per pagare in nero il garzone del retrobottega che non potrebbe assumere. Sta permettendo ad una persona onesta in più di poter vivere. Rendo l'idea?
Oppure che ci fa? Fa prezzi più bassi, permettendo a più famiglie di andare a mangiare fuori. Al ragazzetto di portare a cena la fidanzata. Sta contribuendo alla felicità del suo quartiere. Rendo l'idea?
Oppure che fa? Se li tiene, li accumula per investirli in un altro ristorante. Sta contribuendo a far campare altra gente onesta e offrire il suo servizio ad uno spettro più ampio di soggetti. Rendo l'idea?

L'altro ristoratore è svantaggiato da questa situazione? Senza dubbio. Ma il carnefice sta da un'altra parte. Il primo ristoratore si limita ad evitare le frustate. Il carnefice invece di sfogarsi sul secondo, dovrebbe capire che forse le frustate non sono giuste e fanno male.

efraim ha detto...

@Leo Fabiani, un'economia che sia scienza la capisco, una che sia divinità con degli interessi intriseci e superiori no: non mi risulta che ci siano interessi "dell'economia", al limite economici, talvolta collimanti, combacianti, sinergici, altre meno. Credo che chi sfrutta una rendita in modo latifondista faccia un interesse economico (anche se non quello di un'economia liberista, pur se si proclama liberale), né credo che un interesse economico liberista sia necessariamente un interesse economico per la collettività di riferimento, né per l'umanità nel complesso, a meno di voler postulare entità teologiche tipo mani invisibili. Altrimenti anche lo stato sarebbe un operatore economico che fa girare l'economia - malissimo, siamo d'accordo, ma in modo commensurabile a tanti capitani d'impresa e a tanti oligopoli che nessun "liberale" si sogna di abolire o di dichiarare "legittima autodifesa" il non pagare, né difendere chi lo fa.

Detto questo, da cui discende che l'evasore che accumula in Svizzera, in Banca, in posizioni latifondistiche e quant'altro, lobbies, logge, privilegi corporativi etc. etc. (preponderantemente rispetto al tartassato affogante) può non fare l'interesse "dell'economia", quella della comunità a cui sottrae risorse poi, più dello stato. Anzi, molto meno, è palese (e pure giustificato, nella misura in cui i suoi incassi sono ufficialmente suoi e non da spendere per la collettività, teoricamente, possibilmente bene come ipoteticamente sarebbe tenuto a fare lo stato - chi può scandalizzarsi se l'evasore, ma pure l'imprenditore onesto, spende i suoi guadagni in droga e puttane? Alimenta l'economia relativa, del resto, ma pure il burocrate statale).

Detto questo, siamo d'accordo su molte cose: libertari senz'altro entrambi e entrambi, forse ti stupirà, favorevoli alla totale sparizione dello stato (ma probabilmente le analogie di primo acchito si fermano qui - e scommetto che non sarebbe un problema: tu te ne andresti coi tuoi, io coi miei). Solo che siamo pragmatici: oggi non è verosimile, anche se... ma non apriamo vasi di Pandora... in futuro, chissà.

Solo che oggi come oggi, c'è una spesa pubblica la cui voce più rilevante è quella di salvarci dalle conseguenze dello spread e non ce la può fare, non ci sono alternative. Ed è giusto, non evadere anche il punto; se ci sono regole in una collettività di cui si fa parte, devono valere per tutti. Se sono sbagliate si cambiano...
E come si fa, chiedi? Ma immagina abolire l'IRAP e portare l'IVA al 15%! Altro che recessione: non dico che cresceremmo a livelli cinesi, ma probabilmente più di USA e Germania. Ed è solo una piccola parte degli sgravi che si possono fare recuperando l'evasione: se oggi decidiamo che basta, è ora che la colletta comune sia pagata da tutti per la loro parte, e troviamo il modo (scommetti che c'è, senza deliri gabanellici, molto più comodo e libertario dell'esistente, senza intrusione alcuna nei fatti di nessuno?), chi oggi evade non sarà costretto a pagare le tasse odierne, ma infinitamente meno; all'inizio forse anche la metà, ma con l'innescarsi di vari circoli virtuosi invece di quelli viziosi che altrimenti ci portano dritti e filati a sentir Beato al disastro, anche meno. Ce la giocheremo fra chi ha visioni diverse circa mercato e il resto, auspico sinceramente trovando il modo di fare ciascuno come gli pare con chi concorda, ma non saremo condannati alla catastrofe preannunciata da Beato fra gli altri, in virtù della quale, se hai due aziende in Italia e non te ne sei ancora liberato, perderai facilmente molto di più a permettere l'evasione che rende troppo oneroso per i tartassati garantire il gettito, che non a garantire che tutti paghino la loro parte, infima rispetto a quella richiesta per garantir gettito al netto dell'evasione stratosferica.

libertyfighter ha detto...

Complimenti a Beato per quest'articolo. Da libertario convinto lo apprezzo tantissimo.


@francode.

Guarda, per CAPIRE questa crisi e capire la realtà del rapporto Stato-Cittadino, non hai fortunatamente bisogno di nozioni di macroeconomia. Sono concetti semplici e che troverai, dopo un pò naturali e scontati. Ti propongo questo mio post:

http://libertyfighter.wordpress.com/2012/03/21/capire-leconomia-per-capire-la-realta/

Beatotrader ha detto...

caro libertyfighter
io non sono libertario
però faccio girare il cervello e cerco di non avere pregiudizi
e devo dire che certi concetto hanno fatto breccia in me...:-)

libertyfighter ha detto...

@efrain
Pensa invece cosa succede se elimini i contributi all'editoria, i finanziamenti pubblici ai partiti, licenzi i contatori di contatombini e risparmi sulle vagonate di soldi buttati nel cesso E CON QUELLI riduci l'IVA al 15% e abolisci l'IRAP.

A parte il fatto che dovrebbe essere abbastanza ovvio che la sola riduzione dell' iva al 15% e l'abolizione IRAP sono provvedimenti che si ripagano da soli in aziende che continuano a produrre PIL invece di fallire e mercato interno che si riprende un pò.

Dello Spread sul debito invece, non ce ne può fregare di meno. Il debito pubblico è un debito che moralmente nessuno ha il diritto di contrarre. Che mia nipote appena nata abbia già 32000 euro di debito, per il solo fatto di essere venuta al mondo è un crimine contro l'umanità.
Sperare di ripianare il debito strozzando il PIL e uccidendo le persone a colpi di controlli anti evasione, è da idioti assassini.

efraim ha detto...

@liberty
penso (ordini di grandezza) che puoi portare l'IVA al 15%, 5 Mld, mai abolire l'IRAP (35): dovresti abolire i notai, portare stipendi e pensioni politici e dirigenti alla mediana nazionale, e andare a beccare le vagonate di soldi pubblici buttati nei salotti buoni e nelle 'ndrine (TAV, a debito anche dopo, Alitalia, Ligresteidi, incentivi tarati sui REALI beneficiari etc.). Senza contare che sono un'infinità di provvedimenti che richiedono ognuno sabttimenti e lotte.

A parte il fatto che vaglielo a spiegare a Monti sull'IVA (e pure a me, oppure a tutti gli economisti liberisti, sull'IRAP, ma sarebbe lunga e seria analisi), che si ripagherebbero.

Apprezzo le lotte in stile indignados per il diritto all'insolvenza, di più lo farei fossero realistiche, ma lì dovresti convincere poteri economici ben più forti che han tutto da guadagnare a strangolarci e che sono potenti perché hanno ogni modo di guadagnare e non rinunciano a nessuno.
Concordo che strozzare il PIL sia assurdo (e non molto economici, né saggi, né accettabili, né giusti, anche a non farlo, i controlli - peraltro impossibilmente efficaci).
Ma è evidente, ho spiegato perché anche nei commenti (oltre che nel post offerto su sua richiesta a Beato) che oggi non ci sia alternativa a abbattere la pressione fiscale mantenendo il gettito invariato, se non vogliamo finire in Uganda passando dalla Grecia. E per questo non c'è alternativa a spalmare la pressione fiscale su tutti, con meno controlli e intrusioni di oggi come è possibile, a partire dai mafiosi (di converso, iniquo anche questo ma dipende, basterebbe recuperarne l'evasione per eliminare totalmente gli scaglioni dai 55.000 euro).
Oggi è chiaro che siam tutti sulla stessa barca e che anche chi ha modo di trovare posto sulle scialuppe come sul Titanic (rinchiudendo nelle stive quelli di 2° e 3° classe) ha molto più da perdere che da guadagnare a lasciar affondare la nave: è meglio se quelli che hanno un po' di cervello, di coraggio e di intraprendenza si trovano coinvolti nel bisogno reale di cambiare regole, metodi e dunque rotte.

Poi oh: non siamo d'accordo sui valori, sulle priorità, su diritti e doveri? Nessun problema: siamo entrambe libertari no? Ognuno per la sua strada e lotterò sempre per il tuo diritto di perseguire i tuoi valori, fossero anche quelli di farti la tua cascina indipendente in Texas, nei limiti in cui non impedirai a nessun altro in nessun modo di perseguire i suoi. In quelli in cui vorrai abolire il potere statale, o le rendite di posizione nel senso in cui sono ingiustificate per definizione, o qualunque potere che impedisce la libertà altrui, avrai pure in me un alleato attivo.
Ma finché ci sono delle strutture sociali magari indecenti cui partecipiamo senza darci all'insorgenza, alla lotta aperta senza quartiere in ogni quartiere (naturalmente rifiutando tutto quello che lo stato ci dà, oltre quel che ci toglie), non venire a parlarmi di una giustizia che non abbia regole uguali per tutti. Non dico premi, che è roba concretamente da monaci buddhisti e teoricamente da socialisti di stato, né opportunità, che sarebbe da liberali, ma almeno le regole della competizione. Tanto meno se sono sbagliate anche se non soprattutto per ovviare al fatto che molti non le rispettano.

E tutto ciò senza nemmeno considerare ciò che è concretamente, comodamente, convenientemente fattibile e quello che al massimo è un discorso di principio che in realtà può al massimo fungere da scusa per cercarsi una scialuppa su cui scappare fottendosene della nave, dell'interesse comune e, se non ci si ha imbarcato già tutto e una rotta per un porto sicuro, pure del proprio...

tonyserpente ha detto...

C'è chi nasce per essere dipendente e chi nasce per essere imprenditore. Rinfacciarlo non serve a nulla. Si deve capire che si è facce della stessa medaglia e che uno dipende dall'altro e bisogna mantenere un certo equilibrio per non veder crollare tutto nel medio periodo. Il vero problema è il LAVORO, il cambiamento dei modi di produrre e ciò che produciamo che portano a ciò che Beato ripete da mò: la SUDAMERICANIZZAZIONE, lo spostamento della ricchezza verso il profitto a scapito dei salari (con conseguente caduta delle vendite, v.FIAT), terziarizzazione, de-industrializzazione e de-ruralizzazione supportate dall'avanzata delle tecnologie che tagliano posti di lavoro umani. Poi Stato, non Stato, se ci sono persone disoneste, portano comunque problemi, qualsiasi veste giuridica loro indossino.

69334802-8c63-11e1-bd37-000bcdcb8a73 ha detto...

Beato ha ragione da vendere. Inutile che i dipendenti se ne abbiano a male. Io per 15 anni sono stato dipendente e per 10 anni contemporaneamente libero professionista. Oggi sono imprenditore. Ma sia da dipendente che non, dico che lo stato italiano pretende troppo, e anche se l'economia non e' una scienza esatta, il risultato di questa condizione e' l'evasione. Non c'e' bisogno di aver studiato alla bocconi per capirlo.

Faccio comunque un distinguo fra chi evade per mantenersi a galla, e chi evade per accumulare denaro spostato su un cc alle Cayman.
Per ora non ho ancora bisogno di ricorrere al nero, anche se mi tira vedere che strada prendono le mie tasse.

Beatotrader ha detto...

Sia chiaro: io non ce l'ho con i dipendenti
era una provocazione
per SBLOCCARE CERTI SCHEMI SCLEROTIZZATI

concordo che bisogna distinguere tra evasione di sporavvivenza
e quella di accumulazione per fare raccolta di yachts...
ma non è facile trovare il discrimine, il livello che fa la differenza

comunque in Italia ribadisco come l'evasione o fare i furbi spesso sia solo UNA NATURALE COMPENSAZIONE
ad un sistema feudale, iniquo, corrotto, inneficiente
ed allora anche tu trovi dei METODI fuori dalla cosiddetta legalità
che viene elusa in primis AI PIANI ALTI
e dunque anche ai piani bassi ti adegui o ti DEVI adeguare....

Leo Fabiani ha detto...

Esatto, il piccolo contribuente fa in piccolo quello che in grande fa il pesce grande.
Inutile parlare di filosofia, se uno lavora , investe e rischia è per il premio (l'utile) se no sta sotto una palma a prendere il sole.
Giocando con regole non corrette (quelle imposte dallo stato) tutti barano.
C'è poco da fare, inutile fare filosofia o buonismo.

Che dipendente o imprenditore sia uguale non sono d'accordo, l'imprenditore può fare (e di solito inizia ) facendo l'imprenditore di e stesso, ossia con un'idea, investendo tempo denaro e fatica in un progetto. Se funziona può dare lavoro a qualcun'altro (il dipendente)
NON VICEVERSA!

Ne tantomeno lo stato può dare nè creare lavoro, lo stato ruba il lavoro degli altri per dare posti di lavoro, e c'è una grossa differenza, poichè lo stato può decidere vita morte e miracoli nei confronti dei lavoratori , mentre viceversa il suddito italiano deve solo obbedire e piegarsi al volere.

Pensate che qualsiasi sano di mente metterebbe tutte quelle regole / barriere / burocrazie che lo stato impone a chiunque voglia fare un'attività?


N.B. quello che abbiamo adesso non è liberismo, in un mercato LIBERO le bance americane italiane etc sarebbero fallite da tempo, così come gli stati, adesso non siamo in un mercato LIBERO. Il mercato , incluso quello monetario, è strettamente controllato dallo stato a favore di pochi, sveglia!
E' lo stato il problema!

Leo Fabiani ha detto...

E tanti sarbbero in galera e non a giocare a Golf!

efraim ha detto...

@Leo Fabiani, anche i comunisti han sempre detto che quello che c'era nei regimi sovietici non era comunismo e avevano ragione come i liberisti, soprattutto per quel che riguarda l'Italia.

Quello che dici dello stato, poi, è quello che han sempre detto e non a torto gli stessi dei capitalisti, con chi è monopolista l'analogia calza alla perfezione (e sono il primo a sostenere, se sei d'accordo, che non deve esserci il monopolio di una sola struttura organizzativa sociale.

Che sia giusto disobbedire a regole sbagliate (e che queste lo siano) è innegabile, ma serve se lo si fa apertamente e lottando. Se quelle regole stanno mandando tutti alla malora, poi, è essenziale lottare per cambiarle e per far questo non è certo utile che i più intraprendenti possano svicolarne.

Concretamente, resta il fatto che a) non c'è altra via nel breve termine per abbattere la pressione fiscale tanto da renderla sostenibile che spalmarla su tutti b) così è più facile anche abbattere ed eliminare gli sprechi, in vari modi e per diversi motivi c) è difficile ipotizzare che altrimenti ci si possa salvare da una spirale recessiva disastrosa per tutti.

Leo Fabiani ha detto...

@efraim
Il comunismo è lo stato nella sua essenza pura, fatti un viaggio in russia od Ucraina per vedere cosa ha portato (io ci vado ogni mese)


Bella la teoria e la filosofia, ma siccome le tue teorie NON saranno MAI applicate in Italia, tu come faresti a sopravvivere?

poce soluzioni o evadi o te ne vai in un altro paese

efraim ha detto...

Il socialismo di stato lo è, ma in teoria non sarebbe quello che era lì così come il liberismo non sarebbe non dico quella robaccia che abbiam qui, ma nemmeno quello degli USA. Il comunismo alla Marx, poi, sarebbe l'abolizione dello stato e quello "realizzato" potrebbe essere identico all'anarcocapitalismo, a seconda delle versioni (e delle convinzioni circa la natura umana). Che i comunisti, a partire da Marx, abbiano optato per una strada assolutamente demenziale per ottenerlo è fuori discussione.

In quanto alle mie intenzioni per sopravvivere, sto puntando su un progetto produttivo molto ambizioso che credo possa funzionare perfino in Italia e addirittura senza evadere, ma non è questo il luogo per parlarne e in ogni caso è prematuro. Comunque grazie per l'interessamento.

Monica ha detto...

Ciao Stefano, come dipendente, e pure pubblica, condivido quello che hai scritto in pieno. E vi assicuro che se veniste a vedere come vengono spesi i vostri soldini dallo stato pensereste tutti quello che è scritto in questo post. Se poi ci veniste adesso, a vedere che dentro i palazzi niente cambia mentre fuori la gente si ammazza, non solo pensereste quello che ha scritto Stefano, ma pigliereste pure i forconi.
Per finire, penso che nessuno come quella parte di dipendenti pubblici sana desidera di più che questa follia finisca, che davvero il governo sia in grado di mettere su questa benedetta spending review e soprattutto di arrivare alle dovute conseguenze, pur sapendo bene che si rischia di andarci di mezzo. Saluti cordiali.

Beatotrader ha detto...

cara monica ti ringrazio per la tua SINCERA testimonianza

Giuseppe Arpino ha detto...

Rivoluzione. Unica soluzione

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