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martedì 24 aprile 2012

Su Keynes ho qualche dubbio, sulla MMT parecchi dubbi...ma l'Austerity (astratta dal contesto)...

Non è facile capire certi temi...
non è facile per nessuno...
non è facile farlo SOPRATTUTTO in modo imparziale ed anche pragmatico...

Gli estremisti dell'uno o dell'altro estremo
sembrano avere le idee molto chiare:
Austriaci
o MMT-iani dell'ultima ora...
e le conventions da Rock-star non aiutano certo a risolvere i dubbi...quanto piuttosto aiutano l'ego frustrato di alcuni personaggi controversi...;-)

A me i discorsi di uno dei più dotti ed "integralisti" :-)
Blogger del Web
(segui link)
m'ispirano ben più della MMT...
per semplice buon senso....
Come spiegavo in un mio post da "casalinga di Voghera"
che vi consiglio vivamente di leggere: Di livello in livello ci avviciniamo alla schermata finale...

In ogni caso non è facile avere le Idee chiare
in un momento di CRISIS Epocale:
io che sono un cultore del pensiero debole
e del pragmatismo esistenziale
non ho le sane (od insane) certezze che hanno altri,
beati loro...
dannati loro...

So solo che Keynes now sembra funzionare.........
e CHI l'ha applicato in modo massicccio come non mai nella Storia Umana
se le canta e se le suona da solo...
ancor prima di riscontrare i risultati "ultimi", gli effetti collaterali di medio-lungo termine....
IT'S OFFICIAL: Keynes Was Right

Ma IO ho il dubbio che funzioni SOLO perchè...
alcuni si drogano di keynesianesimo 
e rimandano (in modo più efficace)
la risoluzione dei loro problemi,
rimandano il CONTO DA PAGARE
(e magari, indirettamente, tentano di farlo pagare ad altri....)

Per non parlare del taliban-Keynesianesimo magico&creativo della MMT
che tira fuori letteralmente il coniglio dal cilindro...
anche se poi quel coniglio lo devi GESTIRE....
e non è facile perchè mangia&tromba a tutto spiano....:-)

Mentre alcuni si gingillano e si vantano
di poter espandere il loro DEFICIT STATALE all'infinito (o quasi)
allo stesso tempo altri cercano in modo "AUSTERO" di disintossicarsi via austerity...

Ma cercare di disintossicarsi
mentre gli altri si dopano a stecca
e saltano gli ostacoli come dei grilli (o li aggirano?...)
rischiando (e rimandando) il collasso...
può essere molto deprimente ed anche pericoloso....

La disintossicazione da debito
fatta solo da alcuni
in un Mondo Globalizzato (soprattutto nella finanza, nella moneta e nelle Banche Centrali...)
rischia di essere uno spartito eroico
come l'Eroica di Beethoven...
ma rischia di essere anche un po' banzai
perchè l'élite finanziaria trasversale
prima ti distrugge a pezzetti
e poi...solo dopo...
staremo a discutere se IN TEORIA tu avessi anche ragione...
ma ormai....
vedi il mio vecchio e saggio post: In un mondo di drogati non puoi essere l'unico a non drogarti... 

So solo che Von Mises e la scuola Austriaca
in teoria hanno tutte le ragioni del Mondo
ma in pratica non hanno mai trovato un'applicazione tosta&concreta alle loro teorie...
Loro usano questa sfiga
come ulteriore crisma della loro purezza e del loro essere nel giusto...
a mo' di setta essenica del capitalismo libertario per duri&puri...
Ma l'Economia è non è una Scienza Pura
quanto piuttosto una Scienza bastarda...
che vede vincere i San Tommaso ed i Giuda
e NON i Gesù Cristo ed i Martiri della Fede...
Dunque io prima voglio toccare con mano
e poi credere....

Allo stesso tempo il metadone-austerity
in un mondo di drogati
sta sortendo un effetto deprimente e controproducente:
hai voglia a dire che un domani
se ti disintossicherai
sarai più forte e longevo...e meno soggetto a collassi.
Intanto gli altri si dopano
e vincono i 100 metri,
diventando pure dei safe haven
tanto allucinanti quanto provvisori (vedi UK)
...e si permettono pure di darti lezioni
mentre si sparano la siringa d'eroina in vena....

Oltre il danno la beffa verrebbe da dire....
leggere con attenzione (per chi sa l'inglese...)
How's That Austerity Working?
The debt of the 17 euro nations climbed to 87.2 percent of gross domestic product in 2011 from 85.3 percent the previous year, official European Union figures showed today.
That’s the highest since the euro was introduced in 1999.
Greece topped the list with debt at 165.3 percent of GDP, while Estonia had the least at 6 percent of GDP.
...Italy ended last year with the second-highest debt at 120.1 percent of GDP.
Spain’s rose to 68.5 percent from 61.2 percent.

Germany posted one of the only declines, with its debt shrinking to 81.2 percent from 83 percent, Eurostat said in the report.
Only five euro-region nations -- Estonia, Luxembourg, Slovenia, Slovakia and Finland -- had debt within the euro- region’s limit of 60 percent of GDP.


This leaves indebted European countries in an awfully precarious situation.

On one hand they have limited firepower left with debt levels increasing relative to nominal GDP even as they push austerity measure (always important to remember the debt to GDP ratio will rise as long as debt increases more than GDP and that can be in the form of flat debt and declining GDP).
On the other, even if the citizens throw out leaders that favor austerity, for those pro-growth, it is unlikely to help as it doesn't address the cause of the problem... the imbalances between countries with vastly different production capabilities, demographics, beliefs, yet a shared currency.
Insomma....condivido con voi i miei dubbi
i dubbi di uno dei principali blogger del settore
che non teme di mettersi in gioco tutti i giorni
e di condividere i suoi dubbi
con i suoi lettori
(solo ieri quasi 10mila accessi,
ottenuti tutti da solo, senza network ed aiutini vari...
grazie a tutti!)

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30 commenti:

sinbad ha detto...

Complimenti! Questo è un post capolavoro!

Non ho mai amato i puristi delle teorie economiche perché la realtà supera SEMPRE le premesse semplificatorie della teoria e inoltre questa induce a confrontare situazioni eterogenee sia nelle condizioni al contorno che nelle prassi (elementiche pur contano nelle dinamiche di un fenomeno).
Si pensi per esempio alle differenze di gestione (politica) monetaria tra america e Europa e alle diverse prassi decisionali nell'applicare una disposizione.

Secondo me, il VERO problema teorico che sta alla base della crisi è: È POSSIBILE USARE UNA MONETA SENZA CONTROLLARNE L'EMISSIONE? (a ben guardare la Storia ha già dato la sua risposta...non solo con l'euro...e l'italia dovrebbe trarne le conclusioni al più presto...).

Infine, permettimi di ribadire ancora la mia tesi che gli economisti non vogliono/riescono a capire.

Alla base di questa crisi c'è un problema energetico; siamo entrati almeno dal 2005 in un'era di risorse scarse.
E questo non ti permette di avere adeguati ritorni sugli investimenti/debiti...in sostanza, l'economia dei consumi non regge.

La Storia della crisi fino a qui non è altro che il tentativo di mascherare il problema di fondo con easing monetario.
Ma è solo un'illusione che, giorno dopo giorno, lascerà il posto alla concretezza della geopolitica dove conta banalmente il più forte (...lo sta già facendo...se sai leggere certe notizie...)

Ottimo post da un ottimo blog.
Ciao
Sinbad

sinbad ha detto...

Banalmente keynes e von mises non possono nulla contro le leggi della termodinamica.
Sinbad

efraim ha detto...

Gran bel post (detto che chi vende la moneta con cui il mondo fa benzina può fare più MMT): potevi intitolarlo le Scilla e Cariddi del capitalismo :D

mago ha detto...

deprimendo l'economia si riducono gli sprechi energetici, difatti in Italia abbiamo un calo del 30% dei consumi petroliferi dal 2006. Ma pare che i nostri tecnici siano orientati ad ottenere risultati assai più cospicui da come si stanno muovendo. Il problema è sapere dove vogliono arrivare. Se vogliono portarci nel 3° mondo con consumi procapite di 2 barili anno siamo ancora lontani, perchè siamo ancora a 8/9 dai 12 del 2006.

Beatotrader ha detto...

grazie per l'apprezzamento. Purtroppo molti non lo capiranno visto che non conoscono gli estremi della questione che qui affronto.

Enrico ha detto...

A mio parere, un po' tutto il mondo è drogato di keynesismo (o meglio, del debito conseguente alle politiche keynesiane).
Alcuni in misura maggiore, altri in misura minore.
C'è da premettere che i politici capiscono il keynesismo a metà, ovvero più spesa pubblica sempre e comunque.
Ma Keynes suggeriva che la spesa pubblica fosse usata in funzione anticiclica, mentre è prassi normale, specie in Italia, che la spesa pubblica sia anche utilizzata anche in fase prociclica, il che ha prodotto il debito pubblico mostruso che c'è.
Ora, se è vero che la spesa pubblica ha drogato tutte le economie (a cominciare dall'italia), è anche vero che la risposta di ciascun sistema economico a questa droga è diversa.
L'argentina fece default con un rapporto debito pil di poco superiore al 50%, mentre il giappone non sembra avere seri problemi con un rapporto debito/pil del 200%.
I creditori hanno stabilito che per l'italia questo livello di indebitamento non può essere superato, quindi non c'è scelta.
Non ci viene riconosciuta dai creditori la possibilità di continuare con il keynesismo e le politiche di spesa pubblica.
L'alternativa è inflazionare.
Allo stato attuale ovviamente questa strada è preclusa all'italia e agli altri paesi dell'area euro.
Ma se anche fosse possibile percorrerla, ne varrebbe la pena?
A mio parere assolutamente no.
L'inflazione distrugge ricchezza, premia i debitori e castiga i risparmiatori e scoraggia qualsiasi processo di accumulo e di aumento della produttività.
Per non parlare poi degli aspetti di equità perché l'inflazione colpisce i ceti meno abbienti.
Peraltro, è singolare che le proposte volte ad inflazionare la moneta provengano proprio da quei politici che si dicono protettori dei ceti più deboli economicamente.

Beatotrader ha detto...

cazzo Enrico!
complimenti!
sinceramente!
Hai voglia di scrivermi un post su questa falsariga che te lo pubblico? (previa valutazione)

francesco ha detto...

Enrico ma allora la soluzione per te qual'è:il keynesismo è sbagliato,inflazionare è sbagliato ,cosa bisogna fare?

Andrea C. ha detto...

acciderbola!
gran bel post
e come sempre si sente che sei sincero
hai ragione però: non molti conoscono gli estremi della questione e non potranno apprezzare
io apprezzo però

Beatotrader ha detto...

aspettiamo risposta di Enrico
caro francesco
ma una cosa è certa
NON C'E' UNA SOLUZIONE INDOLORE
NON C'E
ed al di là delle torie economiche, del monetarismo etc
la sudamericanizzazione delle economie avanzate
via globalizzazione e labour arbitrage del WTO
avanzano senza sosta e senza possibilità di contrasto
l'equalizzatore globale o cetriolo globale avanza
e quest è il vero problema MACRO
al di là di Keynes, Von Mises, MMT tampone e signoraggisti vari...

sinbad ha detto...

Esempio.
La Tav si può considerare un investimento anticiclico?
Probabilmente sì...sempre meglio che pagare gli stipendi e la spesa corrente....

Eppure c'è chi pensa, come me, che non apporterà nessuno beneficio.

Si potrebbe fare anche l'esempio dell'inelasticità che questa volta ha dimostrato l'occupazione americana rispetto all'entità delle azioni messe in cambio Perchè questa fatica a risalire la china?(per giunta...cosa pensare della piccola risalita percentuale dell'occupazione a fronte di un abbassamento dei km percorsi per abitante?)

Ragazzi...qui è in gioco un epocale cambio di paradigma che sbaraglia il campo delle "ricette" economiche preconfezionate e fa di questa crisi qualcosa di diverso.

ciao
sinbad

cristian ha detto...

Ciao a tutti.
Complimenti per il post Stefano.
Sono sempre più dell'idea che se siamo nel fango è perchè chi ha governato (in generale intendo UK, EU, USA, CINA etc) ha sempre guardato al "suo" interesse di medio/breve periodo. La lungimiranza è una dote che ormai manca a chi gestisce gli stati, come a chi gestisce le banche, e le aziende. Tutto è sempre stato valutato per quanto profitto (sarebbe giusto dire "quanto riempie la cassa" ... senza tener conto de debiti) una scelta genera. Di qui la concessione di prestiti senza adeguate garanzie per l'acquisto della casa (tanto poi se ci saranno problemi ci penserà il prossimo funzionario... io intanto centro il budget! ), la non formazione e aggiornamento ai dipendenti perchè è un"costo" fino alla sudamericanizzazione delle economie (rubo il termine a Beato) perchè vendo come prima e ci guadagno di più (banalizzo....). Siamo ormai arrivati a tirare la riga e, chi ci ha portati nel fango perchè non ha guardato più in là del propio naso, DUBITO sappia tirarci fuori. Temo che la soluzione (se così si può chiamare ahimè) a tutto questo disastro economico sarà un conflitto oppure una rivoluzione che si porterà dietro dolore e perdite di innocenti.

Carmen the Sister ha detto...

Da Keynesiana e studiosa/curiosa della MMT:
carissimi, per me il punto dirimente è questo.
Si dice correntemente che le politiche Keynesiane ci hanno portato all'accumulazione del debito. Sì, ma solo perché è cambiato il modo di finanziare il deficit! (dai primi anni '80, cioè da quando il debito è esploso)
Ma vi sembra normale a voi che lo Stato debba finanziarsi dai banchieri privati, senza nemmeno godere di tassi agevolati, almeno? E che stiamo prosciugando la ricchezza del paese a colpi di austerità per pagare gli interessi alle banche?
Aver messo fuori legge le politiche anticicliche (col pareggio di bilancio in Costituzione) è una delle tappe della strategia mercatista, l'ultima. Prima ti taglio i finanziamenti, e "affamo la bestia" - poi ti strangolo con l'esplosione del debito (e campagne contro i politici e la corruzione, giuste per carità, ma strumentali al massimo grado) - infine ho tutte le ragioni per giustificare che ti porto via le chiavi della cassaforte. Il problema è: a chi le diamo queste chiavi?
Ahimé...

Grazie comunque Stefano dell'ospitalità e dell'apertura del tuo pensiero nobilmente dubbioso.

Beatotrader ha detto...

Grazie a te cara Carmen
io non ho la tua competenza su queste teorie economiche
e per questo ho dichiarato di avere dubbi

però mi chiedo se le competenze su alfa o beta servano a qualcosa rispetto alla
tendenza inarrestabile...
vedi ultimo esempio
...Brembo inaugura polo produttivo in Cina, investimento 70 mln...

Beatotrader ha detto...

per cui chiedo lumi a te ed alla tua esperienza
come concili il vecchio buon Keynes
con tutto questo? con questa nuova realtà?

Ormai i giochi si fanno fuori
attraverso le multinazionali
e le economie "avanzate"
antiche sedi della corporate america
si sudamericanizzano...
idem per il resto del mondo, solo un po' in ritardo

vedi anche
Caterpillar: utili trimestrali in crescita del 29%, rivisti i target per l'anno
da Yahoo! Finanza: Ultime notizie
Caterpillar ha chiuso il primo trimestre del 2012 con utili in crescita del 29% e un incremento del fatturato del ...

Boeing: utile netto balza del 58% nel primo trimestre
da Yahoo! Finanza: Ultime notizie
(ASCA-AFP) - New York, 25 apr - I profitti di Boeing sonobalzati del 58% nel primo trimestre. Il gigante americano dell'aerospazio ha chiuso i primi tremesi dell'anno con un utile netto salito a 923 milioni ...

Beatotrader ha detto...

interessante anche
http://phastidio.net/2012/04/25/public-choice-keynes-e-breve-periodo/

zorro naif ha detto...

io credo che i tuoi dubbi Caro Beato
siano i dubbi di tutti noi
a parte chi pensa di avere la verità in tasca solo perchè ha studiato un paio di teorie

ma come giustamente sottolinei l'Economia è una "scienza bastarda"

del resto i risultati CONCRETI li stiamo vivendo sulla nosta pelle
Grazie per il tuo bel post

Enrico ha detto...

Prima di tutto, grazie a Beatotrader per l'apprezzamento nei miei confronti. Sono contemporaneamente lusingato ed imbarazzato.
Nei prossimi giorni proverò a scrivere qualcosa di adeguato (spero) per fartela leggere in anteprima.
Nel frattempo, qualche piccola notazione aggiuntiva a quello che ho scritto sopra.
Condivido totalmente l'affermazione di Beatotrader quando dice che non c'è una soluzione indolore.
Sarebbe bello se fosse così, e sarebbe ancora più bello poter dimagrire senza necessità di fare la dieta.
Purtroppo le cose stanno molto diversamente diversamente.
E' illusoria (e parecchio infantile secondo me) l'idea che sta a base della MMT, ovvero che il denaro equivalga a ricchezza (denaro=ricchezza).
Questo poteva valere nel sistema del gold standard, ma non certo in un sistema di fiat money.
Perciò il denaro NON è ricchezza.
Il denaro ESPRIME la ricchezza e ne facilita la circolazione.
Ecco perché si possono creare quantità enormi di denaro con pochi click di mouse, ma non si riesce a creare nemmeno un euro in più di ricchezza aggiuntiva in questo modo.
L'unico modo di creare ricchezza aggiuntiva è attraverso il lavoro, perché solo attraverso il lavoro si possono realizzare quei beni materiali ed immateriali che consentono il soddisfacimento di tutti i bisogni umani.
Da questo punto di vista il pareggio di bilancio in Costituzione dovrebbe essere salutato con estremo favore.
In realtà, a ben vedere, la norma appena approvata non ha poi un effetto così dirimente.
E' più una norma di principio che di concreta efficacia perché essa lascia apertissima la possibilità di indebitamento. Infatti, il nuovo testo dell'art.81 Cost. stabilisce, tra l'altro, che "Il ricorso all’indebitamento è consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico (...)".
E' fin troppo ovvio rilevare che, considerando la classe politica italiana, la considerazione degli effetti del ciclo economico consentirà in modo sostanzialmente inalterato il ricorso all'indebitamento.
Quindi, in sintesi, il pareggio di bilancio è più una raccomandazione costituzionale che una disposizione tassativa.
Ma sto divagando.
Come si può uscire da questa situazione?
La mia idea è che:
- il keynesismo sia di fatto impraticabile per l'italia (sia per l'appartenenza all'unione monetaria, sia perché nessuno è più disposto a prestare soldi all'italia)
- la MMT, oltre che impraticabile per l'appartenenza all'unione monetaria, è concettualmente errata e provocherebbe un'inflazione in stile zimbabwese.
Rimane una sola opzione: la riduzione della spesa pubblica.
Intendiamoci bene, non è che sia una passeggiata, ma è l'unica strada che può tirarci fuori dal gorgo che ci tira sempre più a fondo.
Quando la nave è in balia della tempesta, il buon capitano, sia pure a malincuore, fa gettare il carico a mare. Meglio perdere il carico che perdere tutta la nave (e la vita) nel naufragio.
Peraltro, la situazione economica internazionale e nazionale è tale per cui anche questa opzione potrebbe non essere risolutiva, non fosse altro perché tardiva.
Affinché il malato guarisca sono necessarie due condizioni: che la cura sia quella giusta e che gli venga somministrata tempestivamente.
Se si aspetta troppo, anche la cura giusta potrebbe essere inutile.
La cosa più triste, è che purtroppo in italia si va in tutt'altra direzione.
Qui la spesa è sostanzialmente intoccabile e anzi, con il governo attuale, è diventata ancora più intoccabile di quanto già non fosse precedentemente.
Va già di lusso se si riesce a non farla aumentare troppo, che tanto di riduzioni ci si limita a parlare e basta.
E la colpa di ciò è sì della politica, ma anche degli italiani.
Gli italiani sono sostanzialmente statalisti, ma nel senso più deteriore del termine.
Per l'italiano medio, la concezione dello stato è esattamente quella di Bastiat: "lo stato è quella grande finzione in cui si sforzano di vivere alle spalle degli altri".

Enrico ha detto...

*errata corrige: lo stato è quella grande finzione in cui tutti si sforzano di vivere alle spalle degli altri.

Carmen the Sister ha detto...

Zorro, non so se ti riferisci a me, ma niente verità in tasca, bensì mi pongo domande e abbozzo risposte.

In questo contesto che tu giustamente mi presenti, caro Stefano, io cosa vedo?

Che non sono le teorie keynesiane ad essere sbagliate, o non più adeguate, ma casomai sono la deregolamentazione e il liberismo, oltre all'asimmetria del sistema monetario internazionale fondato sul dollaro, che rendono fortemente instabile il sistema finanziario, portano a un impiego a dir poco inefficiente dei capitali (come i mutui subprime) e quindi a ricorrenti crisi finanziarie con ripercussioni sull'economia globale.
Le regole europee su cui è fondato l'euro poi sono platealmente infondate, e hanno reso inevitabile l'accumulazione di debito privato nei paesi della periferia.

Sono queste le regole che bisogna riformare, non le politiche keynesiane da mettere fuori legge.

Detto questo, la tasca resta aperta ad altre verità..;)

Beatotrader ha detto...

ottime osservazioni cara carmen
ne approfitto della tua competenza
mi fai un esempio STORICIZZATO di applicazione concreta e positiva delle ricette Keynesiane?
perchè ho come il dubbio...;-)
merci

Carmen the Sister ha detto...

Ma beato! Tutto il dopoguerra!
Ho un grafico sull'economia USA dal 1950 al 2010, ma non so come mandartelo. Insomma si vede che prima degli anni '50 il ciclo economico oscillava con alti e bassi da -15% a +15%. Dopo, il “corridoio” si è dimezzato, e, soprattutto, è divenuto asimmetrico, nel senso che non si sono presentate più recessioni devastanti, e gli anni di crescita sono stati più numerosi di quelli di recessione (la recessione più grande del dopoguerra è stata proprio quella del 2009).
La politica economica "anticiclica" ha portato a questo.

Carmen the Sister ha detto...

Scusa, evidentemente il grafico parte da prima, dal 1910

Beatotrader ha detto...

dunque
riassumiamo
Keynes ha imperversato per 50 anni
creando benessere per tutti
ed evitando grandi recessioni
poi un giorno è arrivata la deregulation ed il liberismo
sommato alla finanza cattiva e predatoria
ed il paradiso keynesiano si è corrotto
ecco il perchè della Grande Crisi
ho capito bene?

Beatotrader ha detto...

aggiungo
e mi scuso per i miei dubbi da pragmatico che non conosce a fondo le teorie ma solo i mercati
non è che in questa Grande Crisi
al di là dei brutti e cattivi che hanno guastato l'equilibrio
stiamo pagando anche il conto della moderazione dall'alto di quei 60 anni del tuo grafico?

Carmen the Sister ha detto...

Caro beato, guarda che io sono un'economista da postazione secondaria, e se tu vieni dai bassifondi dei mercati io vengo dai bassifondi dell'economia, quindi non ho tutto questa autorevolezza...
ma per l'idea che nel mio piccolo mi sono fatta sì, è più o meno così.
Non vedo come staremmo pagando le politiche anticicliche, oggi.
Stiamo pagando l'instabilità finanziaria, e noi, in particolare, la folle architettura dell'euro.
Ma andiamo avanti, e vediamo come va a finire...tanto... ci manca poco...:O

Beatotrader ha detto...

Carmen
è sempre un piacere confrontarmi con te
ed ho sempre da imparare
Ti auguro una buona notte
:-)

4realinf ha detto...

Esempio STORICIZZATO di applicazione concreta e positiva delle ricette Keynesiane?

Basta leggere quanto fece Hjalmar Schacht tralasciando le basi sulle quali impianto tali teorie (nazismo).

Vittorio ha detto...

Io, da povero imbecille, penso che la MMT o il Keynesianismo te lo puoi permettere quando hai un (bel) po' di bombe atomiche, e puoi costringere militarmente il mondo intero a pagarti determinate risorse nella tua valuta. Allora STAMPI. Se non hai questi prerequisiti, non puoi STAMPARE soldi. I teteschi lo sanno bene (ci ahnno già provato a stampare a go-go, anni fa..con risultati a dire poco allucinanti) e per questo vanno stitici con la stampa degli Euri.

In fondo è come dice Enrico: "L'inflazione distrugge ricchezza, premia i debitori e castiga i risparmiatori e scoraggia qualsiasi processo di accumulo e di aumento della produttività."

E' vero. Però permette a chi non è abbiente di campare meglio, e al poveraccio di arrangiarsi in qualche modo. L'inflazione ridistribuisce (male), rimescola le carte, favorisce la crescita, anche se in modo artificiale (e artificioso). E' un po' come una cura coi corticosteroidi, "dopa", ma non cura. Andrebbe usata, come diceva Keynes, solo in caso di "malattia" dell'economia. Invece se n'è abusato a go-go, coi risultati che vediamo.

La quadratura del cerchio, a mio parere è solo una, ossia questa qua:

http://www.albanesi.it/Societa/manifesto.htm

Ossia: un tetto massimo di ricchezza personale annua di n Euro (1.000.000 per esempio), per tutti, aziende escluse, in modo che ce ne sia per tutti.

Un capitalismo, ma in salsa socialista. E' geniale nella sua semplicità, e funzionerebbe alla grande, IMHO.

Zecchin ha detto...

Ciao
vedo che qui il dibattito è tra l'efficacia delle teorie keynesiane e quelle di von moses (intese come sostanzialmente "anarchiche di destra" immagino), nessuno si è chiesto se sono applicabili in questo contesto.
Ad esempio, la teoria di von moses prevedeva lo standard gold, per tutti, per cui giochini tipo la svalutazione della moneta (USA) o la statalizazione a livelli arbitrari (Cina) non verrebbero permessi.
sostanzialmente, quello che manca è probabilmente una coerenza di fondo. Vogliamo il pareggio di bilancio ma non permettiamo la nascita di nuove imprese (impossibili ai concambi attuali).
Inoltre gli stessi tassi bassi sono degli interventi statali sull'economia, e probabilmente hanno un costo occulto non immediatamente riscontrabile (ad esempio, la bolla immobiliare).
In realtà la stessa emissione di nuova moneta sembra essere una risposta alla diminuzione della massa monetaria causata dalle bilance commerciali negative (le produzioni in luoghi sempre piu esotici).

Secondo me la soluzione sarebbe il non intervento politico in materia economica. Von Moses puro.
Se il prodotto A costa meno prodotto in Europa che non in asia, produciamolo in europa.
"Sarebbe" ... perchè a quel punto le nazioni BRIC riuscirebbe a camminare con le loro gambe, o, private delle esportazioni, le loro economie si avviterebbero come la nostra ora o mille volte peggio?????????

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