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lunedì 25 gennaio 2016

Basta talebani&ultras! Almeno in economia cerchiamo di essere "laici" ed equilibrati

Vi giuro... il primo "talebano economico" che in modo fideistico integralista unilaterale de-contestualizzato e deterministico
mi viene ancora a parlare di sovranità monetaria, deficit spending, investimenti pubblici, stampa-che-ti-passa, svalutazione competitiva etc etc
come se fossero la panacea di tutti i mali ed il ricettacolo della santità
rispetto a tutte le altre cattivissime soluzioni che rappresenterebbero lo sterco del demonio...
GLI SPUTO IN FACCIA
e lo depenno dai miei radar/amicizie a vita.

L'economia NON è una scienza esatta...anzi...non è nemmeno una scienza
ma una pragmatica dove tutto è relativo, dove tutto è da valutare/calibrare/contestualizzare di caso in caso e che presenta solo qualche tratto comune/ripetitivo...quà e là.
Inoltre l'economia è un affare maledettamente complesso, multi-causale, pieno di variabili
e dunque assai poco prevedibile ed indirizzabile con strategie deterministiche,
tanto meno se con approccio talebano/ideologico che è cattivissimo consigliere nonché foriero di "fallimenti mitologici" .
Molto più spesso l'approccio "unilaterale talebano" non è nemmeno in buona fede ma viene venduto come la soluzione migliore, mentre effettivamente lo è solo per alcuni....i soliti noti...
In realtà esistono solo strategie economiche pragmatiche, elastiche, adattabili
e non verità assolute e manichee in stile il bene vs. il male come vi raccontano e vi semplificano.

Ed io non voglio assolutamente entrare nelle tifoserie ultras da curva nord vs. curva sud
no-euro vs. pro euro, deficit spending vs. austerity, neo-keynesiani vs. austriaci etc etc
ma solo cercare di controbilanciare un minimo le visioni estremiste
ed invitare tutti ad essere più elastici, razionali, equilibrati e "laici" ...almeno in economia...settore pragmatico per eccellenza... ;-)

Ecco qui le ultime (pessime) notizie dal Giappone, il luminoso campione dell'anti-austerity.................................