
Come predica da tempo la "gufa iper-documentata" Meredith Whitney
(una delle poche voci che avevano anticipato in pieno la crisi del sistema bancario/finanziario americano)....
Meredith Whitney on the Coming Collapse of the Muni Bond Market: The entire multi-trillion dollar sector is going down.You will not want to own any municipal bonds after watching this video.18/nov/2010 15:05
...negli USA c’è l'ennesimo settore che è a rischio collasso: è quello dei Muni bonds, ovvero delle obbligazioni municipali.
...Queste obbligazioni sono sempre risultate molto interessanti in quanto esenti dell’imposta Federale, rendimenti superiori agli altri governativi e in alcuni casi anche esenti di altre imposte e tassi.
Sono obbligazioni che andavano a finanziare anche opere pubbliche, come l’istruzione, gli ospedali e le strade, finanziamenti che venivano dati agli enti locali i quali, quindi, emettevano come contropartita questi bonds, i Municipal Bonds detti Muni bonds .
Voi tutti sapete che molti stati USA, oggi, sarebbero già falliti da tempo se non ci fosse il sostegno federale (FED) e in certi casi si inizia a temere il rischio ristrutturazione......
Munis Crushed Again, While Bond Collapse Pushes PIMCO's Big Fund To Levels From Early August
Seriously just stop focusing on the equity markets. The action is all on the bond side of things.
First, the big muni ETF MUB is taking another huge leg down today

E quando scadrà il mitico Programma Build America Bonds che sta mettendo le pezze ai svariati Muni-Bonds americani semi-insolventi....ahi ahi ahi....
Vabbè basterà stampare altra moneta, altro debito, altro giro di giostra...
MUNI MUNI MUNI...TANTO PER CAMBIARE VE L'AVEVO PREANNUNCIATO IN QUESTO BLOG PIU' DI UN MESE FA: leggi cosa scrivevo il 3 Novembre scorso in Yes, We Can't....e zitti zitti è iniziato il "bailout" degli "States"
...Ed adesso, zitti zitti, è iniziato il salvataggio degli States americani,
quelli alla frutta e sull'orlo della bancarotta di bilancio (vedi California)....
....Ebbene sotto silenzio è partito un programma federale dal "costruttivo" nome di Build America Bonds che sta mettendo "le pezze" ai Bond Cartaccia emessi dai vari States sull'orlo della bancarotta.
Per esempio nel 2010 il 30% delle emissioni di debito della California sono state "paraculate" da questo programma federale che garantisce il pagamento del 35% degli interessi.
In tutta evidenza per molti States sull'orlo della bancarotta gli interessi da pagare sarebbero diventati troppo proibitivi a seguito dell'elevato rischio default: dunque sarebbe stato quasi impossibile finanziarsi con gravissime conseguenze di paralisi dei servizi e con la bancarotta quasi certa.....
Ed ecco una bella CLASSIFICA degli STATI AMERICANI maggiormente a rischio DEFAULT....
Considerando che la nostra cara California ha nuove grane in vista....
California's Deficit Jumps To $28 Billion As Tax Deal Rips Away Vital Income
.... 5-year CDS prices for 16 states, and we highlight their current prices in the table below.
While California probably comes to mind as the state that's in the most trouble, Illinois actually has the highest default risk according to investors.
To insure $10,000 worth of Illinois debt for 5 years, a buyer would have to pay $291.30 per year.
The cost for California is only slightly lower at $287.20.
Michigan ranks third, followed by New Jersey, New York, Nevada, and then Florida.
Of the 16 states that we found CDS prices for, Texas, Virginia, Maryland, and Delaware have the lowest risk of default.


......Illinois default risk is up the most in 2010 at 97%, followed by Michigan at 45%, New Jersey at 32%, New York at 26%, and California at 11%.

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A semaforo motivazionale ancora in ROSSO pubblicherò solo alcuni veloci flash brevemente commentati, come del resto fanno la maggior parte dei Blog.
In Italia l'informazione indipendente della Blogosfera, non riuscendo ad auto-sostenersi in modo sufficiente e non avendo finanziamenti di stato, deve rimanere di nicchia e da hobby della domenica...e niente più.
Mentre i vostri "amati" mass-media, pur in declino, continuano a dominare la scena.
Evidentemente a tutti va bene così.
Io vedo solo due soluzioni all'orizzonte per permettere ai Blog di sopravvivere, di crescere e di uscire dalla nicchia
1- un sostegno assai più diffuso&consapevole da parte dei lettori
2- oppure un predominante "uso commerciale" del parco lettori del Blog
8 commenti:
Grazie comunque per queste indicazioni.
Beato credo che le donazioni siano direttamente proporzionali alla crisi: più la percezione di questa si aggrava più la gente ti legge, più invece la percezione è per un miglioramento e allora la macroeconomia ritorna quella "triste" e "noiosa" disciplina che pochi vogliono seguire...!!
Credo sia questa l'unica spiegazione al calo delle donazioni...
Luigi (l'ottimista)
Ovviamente ho parlato di "percezione" perchè nel 2007 quando già i segni della catastrofe erano nell'aria nessuno aveva neanche la minima idea di cosa fossero i subprime e i CDS... Poi tutti ad informarsi di mercati, tassi, titoli di stato ecc.
Ora che le cose sembrano migliorare la gente torna ad occuparsi di GF e stronzate varie... Ed ecco che indipendentemente da come la si pensi, le questioni fondamentali che muovono il Mondo trattate dal tuo Blog, tornano ad essere "pane" solo per gli addetti ai lavori!
Luigi (l'ottimista)
Luigi, ma tu questo miglioramento dove lo vedi?
Grazie per essere più chiaro.
Se ti riferisci ai progressi delle borse, beh... aspetta qualche settimana e poi vedi che stonfi...
Lettore
Sarò anche noioso, ma insisto e non me ne frega nulla di eventuali critiche:
Questo blog va sostenuto economicamente da tutti i suoi lettori !!
Ripeto per l'ennesima volta l'invito:
Donate anche solo 1 EURO, ma donatelo !!
Donatelo per avere un'informazione libera ed indipendente e per il rispetto del lavoro di chi si impegna quotidianamente per tenere aggiornati tutti noi.
Tempi diffici ci attendono e non lo dico per catastrofismo.... .
Pietro
Grazie Pietro
ma è inutile
il tentativo l'ho fatto
la consapevolezza del sostegno attivo è cresciuta ma non a sufficienza
la pubblicità rende poco
IN ITALIA economicamente i blog non funzionano
dunque devono rimanere a livello hobbistico e saltuario
In USA invece i Blogs primari come il mio fanno soldi, si espandono ed assumono (!)
Invece ormai la mia scommessa è sempre più vicina alla PAROLA FINE...
o comunque ad un cambiamento radicale
non posso continuare a FARMI RUBARE il mio sforzo quotidiano di alta qualità dal 99% dei miei lettori
non ha senso
speravo in maggioranza capiste che prima di tutto è nel VOSTRO INTERESSE....
ma troppo pochi hanno voluto capire
la maggioranza invece se ne è sbattuta le palle
Ciao Lettore,
Allora innanzitutto ho parlato di "percezione" che è una cosa a volte molto diversa dalla realtà. Ragioniamo come ragionerebbe la maggior parte dei lettori di un Blog con poche nozioni di macroeconomia: Maggio scorso viene catapultato dai giornali e dalle televisioni nella "Crisi Europea dei Debiti Sovrani". Sente parlare a destra e a sinistra, al bar ed al lavoro di "Spread", "CDS", "Rendimenti", "BCE", "Liquidità", ecc ecc. Si precipita su internet e trova il Blog di Beato, preciso, sintetico, semplice e istruttivo. Beato giustamente fa presente i grossi rischi che si stanno correndo in quelle ore/giorni. I lettori sono invogliati a sostenere attivamente il Blog e si tengono quotidianamente informati. Poi la "calma apparente"... i problemi nella zona Euro rimangono tali e quali (anzi peggiorano) però i mass media non ne parlano più. Il lettore de "Il Grande Bluff" continua ad aggiornarsi da Beato, consapevole che il peggio deve ancora arrivare. E in effetti così sarà. Poche settimane fa, Irlanda, Portogallo e Spagna tornano alla ribalta sulle Tv e sui giornali. Si comincia a riparlare del crollo della moneta unica, dell'insolvenza ecc. il lettore di Beato continua a sostenere il Blog. Poi anche questa volta il peggio viene evitato grazie agli acquisti di TDS da parte della BCE. I problemi rimangono, Beato lo sottolinea giustamente, anzi se possibile sono anche peggiori. Ma la percezione del lettore medio è quella che forse, sotto sotto, ce la caviamo sempre... e che non valga la pena di tenersi aggiornato quotidianamente sulle "tristi" e "noiose" vicende macroeconomiche.
Questa è la "PERCEZIONE" che indica come la gente vede con maggiore ottimismo il futuro. Non è detto che questa visione sia corretta, ma è evidente come riesce a ridurre le donazioni dei lettori di Beato... Alla prox "percezione" di catastrofe i lettori (e i soldi) torneranno... sempre se Beato non si stancherà prima! ;)
Luigi (l'ottimista)
luigi
mi sono già stancato....
in ogni caso l'italiano è fatto così
bassa cultura finanziaria
ed attento solo quando la situazione è eclatante
perccato che I GRANDI BLUFFS ci sono sempre
e le inculate ci sono sempre
soprattutto quando le borse sono in bolla positiva...
LA GUARDIA NON VA MAI ABBASSATA
ma tanto è inutile....
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