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venerdì 28 agosto 2015

La paura ci fa chiedere alla Cina l’opposto di quel che serve

Eh sì....
ho sempre sospettato che essere "economisti"
soprattutto se ideologizzati, della cricca universitaria e/o a libro paga di qualche Banca/Banca Centrale...
sia (contro intuitivamente per i più) un vero&proprio impedimento a capirci qualcosa di economia/finanza
settore nel quale conta soprattutto una visione pragmatica e non da teorici integralisti curva nord vs. curva sud.
non perdere il mio post: L'insopportabile leggerezza del Determinismo Scientifico (e snobistico) della (Pseudo)Scienza Economica
Dimostrazione ne sia questo pezzo magistrale di Oscar Giannino (alla faccia di lauree e master in economia).....

Prima solo qualche breve aggiornamento dalla bisca finanziaria globale ai tempi della più Grande Bolla (QE+ZIRP) della Storia...
Shanghai -28% in 8 sedute e +10% in due sedute...
Dow Jones -1000pt nella preapertura del lunedì nero (24 agosto) +1000pt nelle ultime due sedute
Petrolio -50% in un annetto, +10% solo nella seduta di ieri
Ce ne sarebbero molte altre (per es. sui cambi) ma mi fermo qui.
Buon trading a tutti!
(che ormai in confronto investire in "economia reale" è solo una perdita di tempo...).

La paura ci fa chiedere alla Cina l’opposto di quel che serve

Travolto dalla paura di una crisi finanziaria peggiore di quella del 2008, l’Occidente chiede ai regolatori pubblici della Cina di tagliare i tassi, comprare titoli coi soldi pubblici, pompare liquidità alle banche, fare qualunque cosa purché la caduta di Shanghai s’interrompa e non si trasmetta alle piazze mondiali.
E’ quel che la banca centrale cinese ha fatto: ha tagliato i tassi per la quinta volta dal novembre scorso e per la settima volta da metà 2012, di 25 punti base sui depositi in modo che il valore degli asset finanziari indirettamente si apprezzasse;
ha ridotto la riserva che le banche cinesi sono obbligate a detenere presso la banca centrale, in modo che la liquidità complessiva di sistema aumenti; ha venduto dollari per una ventina di miliardi e comprato yuan, per evitare pressioni ribassiste sulla moneta.
E le borse occidentali sono ri-schizzate verso l’alto.
La domanda è: questa è la strada giusta?
E’ figlia delle dure lezioni accumulate dal 2008 in avanti?
O è pura disperazione?
Per rispondere a queste domande, bisogna dichiarare coma la si pensa.
Diffidare di chi in economia spaccia verità assiomatiche. 
Può avere cattedre e Nobel, ma tra i Nobel Krugman e Stiglitz la pensano all’opposto rispetto a Robert Lucas o Edmund Phelps, e non parliamo poi degli anni luce che li separano da Friedman o Hayek. 
Ergo dichiariamo le premesse in base alle quali le mosse della banca centrale cinese appaiono più figlie della disperazione che della lezione sin qui appresa.
La lunghissima serie positiva della Borsa americana.......................................

venerdì 14 marzo 2014

L'arditissimo esperimento della Cina: FAR SGONFIARE LA SUA MEGA BOLLA SENZA CHE ESPLODA...

Aggiornamento delle 14.14
Vedo che anche altri iniziano ad accorgersi che la CINA potrebbe configurarsi come il Problema con la P maiuscola...
China's Slowdown Has Far Wider Implications Than The Crisis In Ukraine
Geopolitical events such as the Ukrainian crisis come and go, but the economic and financial problems in China have far wider market and financial implications.....
.....The aforementioned corporate bond default was by a solar company, and was the first by a Chinese company in 17 years. Further exposing the ongoing credit problems, another Chinese solar company had its bonds suspended from trading today by the Shanghai Exchange after reporting losses for the second consecutive year.
The default and suspension reflect an extremely important change of government policy to allow defaults after years of bailouts of risky customers by the government and state-owned banks....
.....The problem is that China is facing a dilemma it has not previously dealt with.
The nation is facing onerous credit and debt problems and serious imbalances in their economy that may be hard to manage without reducing growth. .....

....The key takeaway is that the Chinese government is no longer in complete control of both their growth rates and credit conditions, and that a hard landing has become more difficult to avoid.....

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Sì sì okkey...
qui tutti i giornali, i talk-show e la gggennte
parlano solo di Renzie's e del suo mitico "taglietto" alle tasse del neo-proletariato 2.0...
Però forse forse in giro ci sono temi un pochino più rilevanti, almeno per l'informazione indipendente...

A parte l'Ucraina
che rimane sempre a rischio escalation
con Obama e la UE che provano un po' ad alzare la posta
Merkel e Obama abbattono la borsa di Mosca
La Russia muove le truppe al confine con la Crimea, il cancelliere tedesco alza i toni contro Putin, gli Usa accolgono in parte le richieste di aiuto [...]

....EU is to be ready on Monday on Russian sanctions, according to an EU official 
Intanto attendiamo la risposta di Putin...;-)

OGGI
vorrei soffermarmi sulla Cina che sta tentando un arditissimo esperimento mai visto prima nella Storia
ovvero
FAR SGONFIARE LA SUA MEGA BOLLA SENZA CHE ESPLODA (in bocca a lupo a loro ed a noi tutti...)
Il tutto mentre USA&soci stanno facendo l'esatto opposto...ovvero stanno ri-gonfiando una delle più grandi Bolle di sempre.
Insomma mi sembra una cosetta interessante e di rilievo no?
Forse un po' più ..............

giovedì 3 marzo 2011

Cina: Indice PMI Servizi in forte rallentamento & Bernanke "Parade"...


Gli ultimi dati sul PMI Servizi di Febbraio confermano il RALLENTAMENTO della Cina

Come al solito ci sono due rilevazioni:
Quella statale abbastanza neutra...(ricordo che 50 indica la parità)
the official China Federation of Logistics and Purchasing PMI eased to 52.2 from 52.9 in January, pointing to a slowdown.
e quella privata redatta da HSBC&soci che indica UNA FORTE FRENATA
The HSBC/Markit PMI for February 2011 slipped to a seven-month low of 51.7 (dai 54,6 di Gennaio...)
Anche il PMI manifatturiero aveva sancito il Rallentamento della Cina come vi raccontai in A proposito del rallentamento made in China (3° puntata)
....In Febbraio l'Indice Manifatturiero Cinese redatto da HSBC ha frenato di brutto, ai minimi da 7 mesi.
Cina, stima flash Hsbc: Pmi manifattura febbraio rallenta a 51,5
lunedì, 21 febbraio 2011 - 8:29

Depresso dalla prospettiva di nuove strette sul credito e influenzato dal capodanno lunare, il settore manifatturiero cinese mostra a febbraio un deciso rallentamento nel tasso di espansione al minimo degli ultimi sette mesi.
Lo dice la stima 'flash' a cura di Hsbc, indicando per il mese in corso un indice generale a 51,5 rispetto al 54,7 finale di gennaio............

Vi anticipai questa frenata cinese, iniziata presumibilmente a fine 2010, grazie all'analisi dei dati sul consumo di energia elettrica.
vedi Il dato sul PIL Cinese serve solo "a titolo di consultazione..."
...Secondo uno studio di Absolute Return Partners che mette in correlazione la crescita del PIL Cinese con i Consumi Elettrici, nel 4° Trimestre 2010 ci sarebbe stata una SENSIBILE FRENATA nella crescita della Cina , che naturalmente i dati ufficiali sul PIL NON rilevano....
E questo potrebbe essere solo l'inizio, anche a causa del fatto che la Cina sta "tirando tutte le possibili briglie" per frenare un'inflazione che sta diventando very hot (anch'essa ben oltre i dati ufficiali naturalmente...)
Naturalmente HSBC ed i Mercati stanno prendendo BENE questo rallentamento Cinese...esattamente come PRIMA prendevano BENE l'accelerazione.
Nei RALLIES è sempre questione di tempistiche giuste e di punta-tacco su freno-acceleratore...
“China’s service sector continued to expand modestly in February, generating faster job creation.
Slower growth of services new business will help to curb inflation while the tight labour market and rising business expectations warrant the robustness of services activities in the coming months.”
Infatti il terrore era concentrato sull'Inflazione, Pechino ha dunque tirato le briglie e l'economia cinese ha risposto in modo docile ed ubbidiente, allontanando le suddette paure.
E per i prossimi mesi gli imprenditori cinesi del settore servizi sono già tutti ottimisti (dice HSBC....).

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Facile governare queste Economie vero?
Bastano le briglie ed un paio di speroni...e poi le muovi come dei docili cavallini addestrati.
Magari qua e là sbuca fuori qualche indesiderato effetto collaterale (l'importante è che si manifesti ALTROVE...)
ma sostanzialmente tutto è sempre sotto controllo...;-)
Soprattutto se stiamo a sentire i discorsi del mitico Bernanke (FED)...lo stesso che qualche anno fa ci raccontava come la Bolla Immobiliare USA NON sarebbe stata un problema...:-)
Bernanke nel "governare le economie" è addirittura meglio dei Cinesi...
Ecco le Bernanke-sparate degli ultimi 3 giorni: come al solito...viste tutte assieme fanno una certa impressione.
Molte di esse le ha pure GIURATE nell’Audizione davanti alla Commissione Bancaria del Senato: si narra che alcuni Senatori siano saltati un po' sulle loro sedie...sai com'è...:-)
  1. Usa: Bernanke, se inflazione aumenterà si studieranno contromisure (N.d.R Restringimento Quantitativo?)
  2. Usa: Bernanke Non Esclude Terzo Allentamento Quantitativo (N.D.R ma non aveva appena detto poco sopra...mah?!...)
  3. Bernanke Is Santa Claus (Babbo Natale) And We're All Celebrating Denial (N.d.R Negazionismo)
  4. Bernanke: Rising Oil Prices Don't Threaten U.S. Economy (N.d.R Anche a 200$?...)
  5. Bernanke: Commodity Price Increases Not a Concern (N.d.R nessuna preoccupazione vero?...VEDI GRAFICO SOTTO RIPORTATO...)
  6. Bernanke: banche centrali necessitano indipendenza (N.d.R...ci mancherebbe....)
  7. Bernanke: aumento inflazione sarà modesto e temporaneo dopo fiammata petrolio (N.d.R Yessssss...! Semprechè in Libia, Algeria, Arabia Saudita, Bahrain, Yemen, Oman, Iran, Iraq, Egitto etc etc TUTTO VADA LISCIO....)
  8. Bernanke: rally commodities non avra' grande impatto su inflazione Usa (N.d.R magari ALTROVE qualche impattuccio ce lo sta avendo...)
Bene, verifichiamo tra 12 mesi questi 8 Comandamenti di Bernanke e poi ne riparliamo con calma.
In effetti molto dipenderà DA QUALE PUNTO DI VISTA CI PORREMO...
O se avremo la forza di farci certe domande su BOLLE&AFFINI
QUESTION OF THE DAY….