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martedì 19 maggio 2015

Vuolsi così colà dove si puote / ciò che si vuole, e più non dimandare (BCE version)

CAUSA:
avete presente negli scorsi giorni "il crollo" del BUND 10y con rendimento che sale da 0,10% a 0,7% in un amen?
Od il BTP che dall'1.1% di rendimento sale precipitevolissimevolmente al 2%?
O l'euro che da 1.05 schizza in su rispetto al $ e si riafforza ad 1,14?
Alla BCE iniziavano a preoccuparsi....
soprattutto di questi improvvisi e potenti reversal in overstretching che ingenerano movimenti molto rapidi
ed è proprio la rapidità che spiazza e manda fuori timing....visti i livelli di compressione delle "molle".
Dunque qualcosa in questo Mondo in Bolla Galattica QE+ZIRP
a totale pompaggio/controllo delle Banche Centrali potrebbe anche rischiare di sfuggirti...o no? ;-)
non perdere il mio post: "Overstretching": mentre la maggioranza continua a vivere questa ALLUCINAZIONE COLLETTIVA...io sto tornando al MONDO REALE
FRANKFURT—The recent reversal in bond prices is worrisome more for the speed at which it happened, a European Central Bank Executive Board member said in remarks delivered Monday.
....“It is the rapidity of the reversal that worries me more,” he said. “After several similar episodes, it is yet another incident of extreme volatility in global capital markets showing signs of reduced liquidity.”
EFFETTO
Ecco che dunque si iniziano a muovere gli Alfieri della BCE per calmare gli spiriti dei trader che si stavano divertendo troppo sulla volatilità e sulla velocità dei giochini.................

mercoledì 7 gennaio 2015

Noooo...non c'è la BOLLA...

Noooo...non c'è la BOLLA... ;-)
Peccato che non appena i mercati (anche solo fisiologicamente) scendono un po'...
tutti gli operatori della finanza s'innervosiscono molto rapidamente,
perché (sotto sotto) LO SANNO BENISSIMO che ormai da anni stanno tradando (di rendita) sulle mosse delle Banche Centrali, sull'onda della Big Bubble, in Territorio Inesplorato (e d'azzardo estremo).
Dunque tutti hanno una gran fifa che la "pacchia" finisca...
Ma vediamo alcuni esempi (molto) concreti...

Il 5 Gennaio l'S&P500 ha chiuso in ribasso per la 4° volta consecutiva (e ieri per la 5°), interrompendo una serie positiva di 264 sedute di trading SENZA 4 ribassi consecutivi!
Una configurazione del genere non si verificava nelle Borse USA da ben 87 anni!
Il 2014 è stato il primo anno SENZA 4 sedute consecutive di ribassi fin dai lontani anni '20......
Tutto normale vero?.....

lunedì 8 settembre 2014

Caro vecchio mitico "Spread"....

Per meglio capire la differenza tra rendimento nominale/rendimento reale e come i rendimenti siano strettamente ancorati all'inflazione.
La correlazione chiaramente non è così schematica ma questo post è utile per cogliere il meccanismo di fondo.
Dunque...alla fin fine il mitico spread è un concetto molto relativo...che può "persino" venire usato ad arte... ;-)
In merito non perdete l'ottimo post di "Vincitori e Vinti": QUELLI CHE IL COSTO DEL DEBITO PUBBLICO E' DIMINUITO

La deflazione fa paura, ma accresce i rendimenti dei titoli di stato
Lo scenario deflattivo sta accrescendo il valore dei titoli di stato, aumentando il rendimento reale. In pratica oggi i BoT annuali rendono più di tre anni fa
Il tasso di inflazione in Italia è sceso ad agosto su valori negativi, mostrando un -0,1% su base mensile. Lo “Stivale” entra così in deflazione per la prima volta dal 1959: complice la grave crisi economica e la disoccupazione record, questo scenario fa decisamente paura.
........Oggi, però, l’indice dei prezzi al consumo è crollato su valori negativi........
Per l’italiano medio il calo dei prezzi sembra una buona notizia, in quanto chi ha la certezza del reddito vede incrementare il suo potere d’acquisto.
Tuttavia la deflazione è un male per le aziende, che vedono vanificare i loro investimenti dovendo sopportare entrate sempre più esigue con i prezzi in calo.
Il peggioramento della crisi, ma anche la domanda dei consumatori ridotta al lumicino, porta così le imprese a licenziare sempre più dipendenti, con ripercussioni negative per il sistema economico e per lo Stato.
Non è quindi una sorpresa che negli ultimi mesi la BCE sia scesa in campo per combattere con decisione il male comune che affligge l’eurozona, ovvero il rischio deflazione.
In uno scenario deflattivo, però, sui mercati finanziari si assiste a un significativo incremento dei rendimenti dei titoli di stato e delle obbligazioni in generale.
Perché? Se l’inflazione scende su valori negativi e l’economia resta al palo, i tassi di mercato restano molto bassi e c’è maggiore appetibilità verso i titoli di stato.
Oggi il rendimento dei BTp a dieci anni è praticamente identico a quello di novembre 2011, ovvero quando imperversava la crisi del debito pubblico.
Qualcuno potrebbe obiettare, ricordando che allora i tassi erano più elevati.
Sì, è vero ma quelli nominali. ..........................................