lunedì 1 febbraio 2010

Punto focale


Ragiono ad alta voce...
Gli indici manifatturieri continuano a salire.
Vedi l'ISM USA di Gennaio che oggi è schizzato verso l'alto a 58,4 contro una previsione per una lieve marcia indietro a 55,5.
Questo significa RE-STOCKING ovvero rimpinguamento delle scorte che sono state tagliate pesantemente per circa un anno di fila.
Ma forse significa qualcosa di più...perchè io mi aspettavo una lieve correzione od un rallentamento da parte di questo tipo di indici, mentre invece stanno accelerando in modo inatteso.
Il re-stocking è cosa buona perchè normalmente è la prima fase di una Ripresa che poi si trascina dietro tante altre cose positive (leggi occupazione).
Ma il re-stocking va visto insieme ad altri indicatori per avere conferma che non sia un "fuoco di paglia".
E gli altri indicatori "di sostegno" per adesso LATITANO.
Vedi oggi la crescita microscopica e sotto alle attese delle spese al consumo in USA: uno striminzito +0,2% a Dicembre ovvero nel mese (teoricamente) più spendaccione dell'anno grazie al Natale "in chiave consumistica"....
Oppure la spesa per le costruzioni di Dicembre che scende pesantemente ed oltre le attese del -1,2% mentre Novembre viene visto al ribasso (da -0,6% a -1,2%): come ben sappiamo l'immobiliare è sempre l'origine di tutti i mali...
Ed anche altri indicatori contestuali continuano a non essere corenti con un quadro di "mini-boom" manifatturiero.
Il concetto è semplice: se gli altri indicatori a breve non daranno un supporto degno di questo nome, non sarò sorpreso se nei prossimi mesi gli indicatori manifatturieri inizieranno a rallentare ed a mettere la marcia indietro.
Uniche incognite:
- Quanto incide su questo re-stocking l'export verso i nuovi mercati dei nuovi consumatori compulsivi asiatici?
- Quanto di questo re-stocking è causato da stimoli statali e da politiche espansive del credito?
- Quanto questi stimoli dureranno ancora?

Tanto per avere conferme di questo mio "Teorema" del rischio di un re-stocking spumeggiante soggetto poi a "rapide delusioni", ecco paio di "anticipatori asiatici".
Infatti quei paesi ormai sono dei leading indicator rispetto a noi "mercati maturi" (e decotti)...

South Korean Jan exports disappoint; China a worry
Sun Jan 31, 2010 11:50pm
SEOUL (Reuters) - South Korean exports in January fell at the fastest monthly pace in a year, reinforcing investor fears that the recovery in demand is moderating and may be hit by China's crackdown on credit growth...continua

Data Points to Solid Growth in Asia, Along With Pitfalls
(pitfalls = trappole, insidie)
.......But the statistics from Asia also contained new reminders that policy makers face a delicate balancing act as they begin to scale back some of the extraordinary stimulus measures they launched in the wake of the financial crisis of late 2008.
In China, the official PMI reading actually slipped back somewhat from December’s reading of 56.6. And the export figures from South Korea fell short of what economists had expected.
This highlighted that the recovery in demand — including from the United States — still has some way to go........

Da questa postazione monitoreremo con attenzione questo PUNTO FOCALE.
.

Sostieni l'informazione indipendente e di qualità