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venerdì 15 aprile 2011

Francamente me ne infischio (del petrolio...)


Il caro-Petrolio ed il caro-Benzina fanno bene all'economia americana e le danno smalto...;)
Questo è quanto risulta dall'ultima carellata di dati macro americani riferiti ai mesi di marzo-aprile.

Come potete vedere dal grafico, il petrolio è schizzato dagli 85 dollari di metà febbraio ai quasi 115 dollari di qualche giorno fa, per poi correggere ai 108,5 attuali.
Questo BOOM è giustificato dalla solita speculazione..ma soprattutto dal MENA in FIAMME (Middle East North Africa), come abbiamo potuto assistere in questi ultimi mesi....tra guerre, rivolte, manifestazioni e spari sulla folla...














Anche il prezzo della benzina è schizzato a 4 dollari al gallone.
Over the last month, crude is up 5.7% while gasoline is up 9.4% (17.0% and 32.4% over the last 90 days).

















Tutto questo (contro ogni logica:eek:) avrebbe dato una notevole spinta all'Economia USA....
La Produzione Industriale di marzo è uscita a +0.8% sopra alle attese per +0,6%
L'indice Manifatturiero di New York in marzo è schizzato a 21,7 punti contro le previsioni per 17 punti (massimo livello in un anno)
La Fiducia Consumatori del Michigan, dopo l'ultimo scivolone, ha ripreso a salire oltre alle attese a 69,6 punti rispetto ai 67,5 di marzo.
L'attività di Export del Porto di Los Angeles ha toccato in marzo i massimi storici.
















E naturalmente
in tutto questo fermento economico statunitense
alla faccia del petrolio aumentato del +35% in un paio di mesi
alla faccia della benzina che continua a salire
alla faccia delle materie prime che costano sempre di più
alla faccia dei consumi made in USA che, secondo i dati ufficiali..., starebbero salendo da 9 mesi di fila
insomma alla faccia di tutto questo
l'INFLAZIONE negli USA sarebbe perfettamente sotto controllo, seguendo ESATTAMENTE le linee guida di mamma FED....
Us market mover: +0,5% per l’inflazione a marzo, in linea con le attese
...inflazione statunitense a marzo ha registrato un rialzo dello 0,5% mensile.
Il dato è in linea con il consenso. .

Us market mover: +0,1% m/m per l’inflazione core a marzo, sotto le attese
...inflazione core a marzo, calcolata al netto delle variazioni dei prodotti alimentari ed energetici, ha ...
Consumer Price Index: Inflation Rises But Core Remains Below The Fed's 2% Target

Beh....mi permettete almeno di dubitare di tutto questo contesto appena descritto?
O quantomeno di aspettare il Quadro di Aprile-Maggio?
E di aggiungere sommessamente che dati inflattivi del genere hanno alte probabilità di essere taroccati?....;)

Au Revoir

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13 commenti:

Anonimo ha detto...

Io interpreterei i dati al contrario:

Il fermento economico statunitense ( e di altri paesi) sono la causa del rialzo del costo del petrolio (vedi maggiore consumo di materie prime ).

Beatotrader ha detto...

ehm....
ma scusa la Libia, l'Egitto, il Bahrein, lo Yemen etc etc
dove li metti...?
e comunque non avrebbe fatto un rialzo del genere in soli due mesi ma molto più progressivo
NO, non è come dici

Anonimo ha detto...

l'anonimo delle 16.56 o e' chiaramente interessato oppure e' un imbecille,quando ci vuole ci vuole.
Claudio

Anonimo ha detto...

L'Egitto non è più esportatore di petrolio o poco ci manca, mentre la Libia esportava il 2 % del totale che in parte è stato sostituito da un aumento ( anche se non sufficiente ) dall'Arabia Saudita.

L'offerta di petrolio è una variabile molto anelastica quindi basta pochissimo di richiesta in più per far schizzare il prezzo. Stiamo ripercorrendo la stessa strada del 2008, basta guardare il grafico del prezzo degli ultimi 4 anni, ormai il destino è segnato....

Bisognerebbe confrontare i grafici del prezzo e dei dati macro Americani e vedere chi ha anticipato l'altro.

Ma è solo un opinione.

Anonimo ha detto...

Ho dimenticato di firmare i post precedenti. Cosa intendi per interessato ?

Massimiliano

Beatotrader ha detto...

Massimiliano non concordo
l'Egitto vale per l'effetto contagio
ed infatti ha contagiato tutto il settore
Non è vero che i barili della Libia sono stati sostituiti da quelli dell'Arabia: sono petroli diversi e non è facile sostituire in 4 e otto senza cambiare le raffinerie
Inoltre questo aumento di produzione dell'Arabia pare che sia rimasto solo sulla carta, come molte altre volte nella storia recente
Ho un sacco di references in merito, ma adesso ho poco tempo

I dati macro americani hanno un po' acellerato in marzo ma erano già a questi livelli od anche più a fine 2010
ed il petrolio a quanto stava caro max?

Non, la tua visione non mi torna per nulla

Beatotrader ha detto...

errata corrige: "accelerato"
scrivevo di fretta....

Anonimo ha detto...

Faccio una valutazione dal mio piccolo punto di vista. Faccio il libero professionista e dopo due anni di vuoto spinto adesso arrivano molte richieste.
Quindi mi sono fatto l'idea che l'economia dopo aver raggiunto il fondo adesso sta vivendo il rimbalzo del gatto morto e questo ha subito infiammato il costo del petrolio (e delle altre materie prime). Purtroppo in giro si trovano solo i grafici di produzione e prezzo del petrolio e non quello di domanda. Sarebbe interessante vedere come è l'andamento di questi ultimi mesi.

Qui il confronto tra produzione della Libia e dell"arabia saudita:

http://www.theoildrum.com/node/7801?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+theoildrum+%28The+Oil+Drum%29

Massimiliano.

Beatotrader ha detto...

Ripeto per la terza volta: NON concordo con questa interpretazione.
Ma se anche fosse ci sono fior di analisi che addossano buona parte della Grande Crisi al prezzo del petrolio a 130-140....dunque il petrolio a 110 in un amen qualche conseguenza dovrebbe averla...;-)

Anonimo ha detto...

Ma io sono assolutamente convinto che la crisi è dovuta al prezzo del petrolio (in realtà al peak oil).
E anzi sono certo che rivedremo un altro picco del prezzo con crash economico a Settembre.

Massimiliano.

Beatotrader ha detto...

a proposito del falso mito
i barili della libia li ha sostituiti l'arabia

leggere questo
Clamoroso: l'Arabia Saudita non ci sta dietro.
http://petrolio.blogosfere.it/2011/04/clamoroso-larabia-saudita-non-ci-sta-dietro.html

Anonimo ha detto...

Cercando di capire dal passato , a fini meramente politici e di interesse nel polarizzare la ricchezza, tempo fa parlavo di come avrebbero spontaneamente sottovalutato i pericoli e gli effetti inflattivi per illudere della crescita e avere il sostegno per un qe 3 visti i risultati del qe 1 e del qe 2 . Di colpo dopo un paio di anni dal qe3 sono convinto che la fetta di classe media americana che aveva mantenuto il lavoro e lo stipendio si ritroverà ben più povera di adesso, diranno che bisogna contenere gli sprechi, in realtà non potranno più permettersi economicamente gli sprechi.
Per le classi basse magari guadagnare 2000 dollari al mese sarà una manna rispetto alla sottoccupazione attuale, quindi mediamente resterà sempre la convinzione che Obama e Bernanke hanno salvato gli Usa dal declino.
Magari l'abbronzato verrà anche rieletto, d'altronde gli hanno dato un nobel per la pace sulla fiducia, significa che è bravo ad illudere ...

T_S

Anonimo ha detto...

Ciao T_S, e la tua opinione su Bush qual'è?

Perchè forse ricordo male, ma mi sembra che abbia fatto qualche piccolo pasticcio con l'economia, o mi sbaglio?

Mèilì

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