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giovedì 14 aprile 2011

Titoli di stato greci oltre il 13%? E chissenefrega.....

Aggiornamento delle 23.40
Guardate un po' cosa scrivevo 6 mesi fa.....;)
Ecco perchè girano voci che la Grecia dichiarerà DEFAULT nel 2011
e cosa scrivevo 1 mese fa
Grecia ad un passo dal Default? (seguita da tutti gli altri...)
Aggiornamento delle 17.30
Stamattina ho focalizzato per primo l'argomento come RILEVANTE
(in effetti ne stavano parlando in nottata negli USA...mentre qui in Europa era una news trascurata...)
Poi tutti si sono accodati...come spesso accade...;)

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Titoli di stato decennali greci oltre il 13% di rendimento?? :eek:
Titoli di stato biennali greci addirittura al 17,5%??:eek::eek:
Tassi a Due Anni Su Debito Grecia a 17,5%...
A questi livelli è inutile prendersi per i fondelli: il mercato sta scontando il DEFAULT della Grecia, con possibilità di svalutazione dei bond ellenici dal 50% al 70% del loro valore (!).
Per fortuna che la Grecia è stata benedetta dal bailout d'ordinanza.....altrimenti i rendimenti starebbero al 99%....
perchè fare default NON è permesso nel "Nuovo Mondo" post-Grande Crisi...;)
(Nota: la Grecia è tecnicamente in default da gennaio 2010 ma è stata momentaneamente tamponata, almeno fino ad oggi...)

Ma comunque....Chissenefrega!
Ormai non fa nemmeno più notizia: al massimo un po' di rumore per mezza giornata...
I coca-cow-boys hanno ben altro a cui guardare...
Che so io....un eventuale QE3 made in USA??
Grecia: a massimi rischio debito - Economia - ANSA.it
(ANSA) - ROMA, 14 APR - Vola a nuovi massimi il rischio sul debito della Grecia: i credit default swaps (cds) sul debito ellenico sono saliti di 20 punti base al record di 1.080 punti - in base ai dati Cma riportati dall'agenzia Bloomberg - un livello che implica un 60% di possibilita' di default nell'arco di cinque anni.
Greek Bonds Now Yielding Over 13%

chart


Pare che del 13% e fischia
si preoccupi solo Bini Smaghi, membro della BCE.....
e lo fa accampando i soliti "assurdi spauracchi" da Banchiere Centrale....
mescolati ad una finta apprensione per il popolo coinvolto (greco, irlandese, portoghese....etc)
Grecia, Bini Smaghi: ristrutturazione debito effetti devastanti
giovedì, 14 aprile 2011 - 7:51
Una ristrutturazione del debito greco produrrebbe effetti devastanti per il paese, favorirebbe l'euroscetticismo, implicherebbe un mancato rimborso del prestito straordinario dato dagli altri paesi europei.
Lo ha detto il membro del comitato esecutivo della Bce Lorenzo Bini Smaghi in un'intervista al 'Sole 24 Ore'.
"L'economia greca sarebbe in ginocchio con effetti devastanti sulla coesione sociale e la tenuta del sistema democratico di quel Paese" ha detto.
Bini Smaghi vede la soluzione, per la Grecia, nel "continuare ad applicare il programma di risanamento e le riforme concordate con Fmi e Unione europea", precisando che "non ci sono alternative". ...........
Peccato che l'economia greca sia GIA' in ginocchio...mentre con un bel default si riprenderebbe molto più in fretta....
Invece le banche straniere (tedesche, francesi etc) coinvolte in territorio ellenico si ritroverebbero con qualche grattacapo in più da affrontare....;-)

Effetto Contagio?
Nel frattempo il PIIGS che potrebbe mandare l'Eurozona a grufolare nel truogolo sta accusando un po' il colpo....
Spanish 2-years are notably wider.
Mentre lo zombie-PIIGS già defunto....
Portogallo:nuovo record per bond 10 anni
Nuovo record del rendimento dei titoli decennali del Portogallo: il tasso e' volato all'8,88% il livello piu' alto dall'introduzione dell'euro.
Pensate che in giro c'è gente talmente "ingenua" (eufemismo)
da guardare oggi alle aste, ai rendimenti ed agli spread dei nostri BTP
e da questa situazione di calma apparente
dedurre che l'ITALIA
potrebbe passare indenne da un eventuale default di Grecia&Portogallo....
od addirittura da un eventuale default della Spagna (!)
Roba da matti...
Un giorno o l'altro vi smonto questo "falso mito" in 4 secondi netti.

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13 commenti:

Anonimo ha detto...

Come scrivevo in un altro commento, la Grecia e stra fallita.Non riesce a raccogliere le entrate che prevede il memorandum, in tre mesi e gia sotto di tre miliardi. E questo perche la recessione e cosi grande, l'ultimo trimestre del 2010 e stata del 6,6%, che non compra piu nessuno, i negozi chiudono uno dietro l'altro e la disoccupazione ufficiale sale di 1% ogni mese. Il nuovo trucco che hanno trovato adesso e che molti ospedali e scuole sono in soprannumero e quindi devono chiuderli!!!Inoltre il governo greco (sotto direzione UE e FMI) ha in un anno tolto 8 miliardi dall'economia causando questo disastro.Il bello e che deve toglierne altri 25!! fino al 2015.Quindi stiamo aspettando tutti qua che passi la pasqua e venga presentato il nuovo piano,con nuovi tagli agli stipendi e l'aumento di iva e tasse per tutti.Non e bastato un anno per dimostrare che tutto cio non funziona, vogliono continuare su questo passo...saluti
Giorgio da Atene

Mario Barbiero ha detto...

"con un bel default si riprenderebbe molto più in fretta"
E' una mia idea quindi prendetela come tale ...
Una volta forse quando c'erano in gioco interessi superiori (la contrapposizione Usa Urss) si poteva tollerare una cosa del genere.
Oggi qualunque paese si macchiasse di una simile colpa sarebbe bandito per sempre dalla comunità occidentale (l'unica che conti veramente, i Bric certi privilegi se li sogneranno ancora per molti lustri).
Si dice non è giusto che i debiti si debbano ripagare con cose concrete, perchè i soldi vengono inventati, in realtà non esistono.
Bene, ma una volta inventati e dati in mano alla Grecia, alla Spagna o a chicchessia possono essere convertiti in cose concrete, metano, petrolio, rame, mais, riso.
E questa convertibilità per un paese serio come la Germania è data appunto dai suoi fondamentali.
Per paesi come Grecia e Portogallo invece la convertibilità è data dall'appartenenza alle elites occidentali.
Con le loro monete sarebbero finiti nella merda molto prima.
L'euro ha solo rimandato nel tempo quello che sta accadendo ora.
Perchè si fa presto a dire "i cattivi della BCE", ma certi paesi il tenore di vita che hanno avuto non se lo potevano permettere con le rispettive risorse.
Noi italiani compresi, ma il culo e Berlusconi (che sono la stessa cosa) per il momento ci salvano.
Ma non durerà ... perchè l'adagio dice che alla fine i conti con l'oste si debbono fare.
Che l'oste sia di Bruxelles conta poco ...

Matteo ha detto...

ciao beato, qualche giorno fa ti chiedevo una cosa:
dalla germania dicono, in modo non ironico, che il primo vero default sarà la grecia e in conseguenza ci sarà la cacciata dall'euro.
che ne pensi?
08 aprile 2011 11:35

adesso aggiungo che stanno spopolando gli euroscettici chi per scherzo chi no, da maroni alla finlandia, pensi che l'eurozona tenga o sacrifichano il più debole?
giusto una previsione, stile oroscopo o pesce d'aprile tanto ti vengono bene tutte e due.

Anonimo ha detto...

ot
Vittorio Arrigoni è stato rapito
http://www.infopal.it/leggi.php?id=18080

http://www.youtube.com/watch?v=NBgI_QWgXaI

Anonimo ha detto...

Chiedo a chi è espero.
Ma perchè in caso di default la grecia risolverebbe i problemi?
I creditori in quel caso non la esproprierebbero di tutto ciò che ha valore fino al risanamento del credito?
Carlo

Luca ha detto...

...ma come c...o fa l'euro ad essere cosi' forte?

Beatotrader ha detto...

x matteo
ma la risposta ai tuoi quesiti la trovi già in questo articolo e la sta già dando il mercato
naturalmente parliamo di possibilità
ma al momento la Grecia ha probabilità molto alte di saltare

secondo me non è più un problema di Germania che non vuole o di vittima sacrificale
è che i NUMERI della Grecia continuanao a non tornare, ad essere un disatro...
dunque prima o poi la legge dei numeri prevale....

vedi per esempio
Grecia, pil trim4 -6,6% su anno da precedente -5,1%
Il pil greco si è contratto del 6,6% annuo nel quarto trimestre.
Lo indicano i dati preliminari del servizio statistico nazionale (Elstat) che confermano la precedente stima flash.
I numeri segnalano un peggioramento delle condizioni economiche del paese rispetto al terzo trimestre,
in cui il pil aveva fatto sengare una flessione del 5,1%, dopo il -5% del secondo trimestre e il -0,7% del primo.

ed ancora
Grecia: Papaconstantinou, Deficit Pubblico Superiore Alle Previsioni
mercoledì, 30 marzo 2011 - 15:41
(ASCA-Afp) - Atene, 30 mar - Il deficit pubblico della Grecia del 2010, ancora sotto la lente dei revisori della Ue, sara' molto probabilmente superiore al 9,4% del Pil come inizialmente stimato da Atene.

Beatotrader ha detto...

x Carlo
il default aiuta un debitore semplicemente perchè NON PAGA PIU' IL SUO DEBITO
cazo....una figata dal punto di vista del debitore...:-)
e non è matematico che poi lo pignori visto che è uno stato SOVRANO....
vedi Argentina...
Per cui o ci mandi i carri armati e ti ipotechi il Partenone
oppure ti becchi una pernacchia...

ed io non credo nemmeno alla storia che non ti puoi più rispresentare sul mercato internazionale perchè ti sei bruciato....
La Grecia ha fatto altre volte default
come pure il Mexico
e sono tutti lì a specularci sopra perchè rendono di più pur essendo più rischiosi (ci sono molti altri esempi)
il mexico addirittura ha piazzato un titoli di stato a 100 anni ed è andato a ruba ed ha fatto default varie volte negli ultimi 100 anni....

insmma se non paghi e fai default
liberi risorse per far ripartire il paese
se invece ti devi impiccare per pagare le banche tedesche e francesi....
beh devi tirare la cinghia per anni
e rischi un circolo vizioso

ciao

Mario Barbiero ha detto...

"vedi Argentina ..."
Un paese che ha fatto default, ma che soprendentemente poi si è scoperto che aveva anche 150 miliardi di dollari in Svizzera.
Ed è con quelli che è andata sui mercati internazionali.
Paese che aveva e ha tutt'ora risorse, che ha portato sui mercati internazionali e ha scambiato con quello di cui aveva bisogno.
Un discorso simile si potrebbe fare anche per il Messico, senza contare la longa manus statunitense che tutto vuole meno un Messico in rivolta.
Ora anche la Grecia potrebbe riservare sorprese, ma l'impressione è che abbiano ormai solo le pezze al culo.
E non ci sia più nessuna longa manus disposta ad aiutarli.
E con le pezze = dracme non ci vai sui mercati internazionali.
Perchè dietro alle dracme c'è poco o nulla in termini di risorse.
E senza i mercati internazionali niente cibo ed energia e in Grecia scoppieranno disordini e tumulti perchè i greci non staranno a guardare i loro figli morire di fame.
Se capitasse a noi italiani qualche dubbio sulla nostra reazione lo avrei.
Ma sui greci nessun dubbio.
Presenteranno il conto della loro rabbia, prima ai loro governanti, poi a quelli europei.

Beatotrader ha detto...

è chiaro che tra Grecia ed Argentina ci sono differenze....

ma non ti preoccupare che se anche la Grecia farà default
in accordo con l'eurozona (perchè non potrebbe essere altrimenti)
tornerà sui mercati tra qualche anno
con rendimenti maggiori alla media
con dati del PIL a +3% anno
con un po' di manfrine sulle potenzialità di sviluppo (porti, trasporti, turismo e feta...)
con Goldamn Sachs che la sponsorizza
e le Banche in giro per il Mondo a portafoglio metteranno una percentuale di titoli greci come elemento di maggior rischio/rendimento
il che vuol dire oversubscribed...;-)

Anonimo ha detto...

Non ho aggiunto che oltre ai venti cinque miliardi che deve sfilare dalle tasche dei greci fino al 2015, il governo greco ha firmato un accordo che deve trovare altri 50 miliardi dalle privatizzazioni di tutto quello che puo.Acqua, elettricita trasporti ecc.Una cifra incredibile che non e mai riuscita a raccoglere, in venti cinque anni.Totale quindi 75 miliardi che devono scomparire dall'economia greca...Fin'ora pare abbia raccolto 8 miliardi, ed il paese e veramente in ginocchio.L'ultima revisione del deficit lo porta al 10,6%.Non c'e un analista che non veda il default, soltanto il governo greco e la banca centrale continuano a ripetere che il paese c'e la fara..
Saluti, Giorgio da Atene

Matteo ha detto...

grazie per la spiegazione.
mi sono riletto l'articolo di un mese fa e quello di 6 mesi (non ero ancora arrivato sul tuo blog), beato sei il numero 1!
con stima

ingres ha detto...

Il sistema finanziario si regge su delle convenzioni che attribuiscono valore, una volta, a dei pezzi di carta, oggi a delle scritture elettroniche. Che siano di carta o elettroniche è certo che dietro c'è il vuoto.
Insomma figurine, anzi peggio, buoni e punti relativi a concorsi scaduti.
Per cui pare valga la regola dell'art. quinto: chi ha i soldi ha vinto dove i "soldi" stanno per ricchezze naturali/materie prime e sistemi economici capaci di utilizzarle.
Peccato che la regola dell'art. quinto appartenga spesso a sistemi politici non sempre democratici ovvero liberi.
Allora il vero tema è conciliare il mix benessere e libertà.
Pertanto l'evoluzione della crisi in Grecia sarà la derivata della opzione della scelta del mix che essa avrà la forza di attuare e imporsi e con essa l'Europa. Democraticamente.

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