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mercoledì 7 settembre 2011

La verità sul Destino dell'Euro...a metà tra Freud e Paperissima...


Aggiornamento delle 12.14

Come dicevo poco fa: o maggiore Integrazione Europea oppure Dissoluzione, NO vie di mezzo...
Oggi pare che la Merkel l'abbia capito, ma siamo in un giorno dispari di un mese dispari....mentre quando siamo in un giorno pari di un mese pari la Merkel la pensa in modo diametralmente opposto...;-)

Angela Merkel Just Gave A Super "Pro-Europe" Speech, Where She Opened The Door To EU Treaty Changes
MERKEL SAYS COURT DECISION 'ABSOLUTELY THE RIGHT WAY'
MERKEL SAYS 'MORE, STRONGER' EUROPE MAY NEED TREATY CHANGES
MERKEL SAYS SWISS EXAMPLE SHOWS 'EURO IS THE RIGHT WAY'
MERKEL SAYS EU TREATH CHANGES MUST BE 'NO TABOO'
Magistrale come sempre la "lettura" di Phastidio...

Come finirà? Una dissoluzione dell’euro sarebbe l’equivalente di un inverno nucleare. Per tutti, tedeschi inclusi.
Serve un colpo d’ala, di fantasia e di spirito europeo “nobile”; quello dei Padri Fondatori.
Un gruppo di prominenti figure pubbliche, europee e non, tra cui Tony Blair, Gerhard Schroeder, Mario Monti, Nouriel Roubini, hanno invocato gli “Stati Uniti d’Europa”.
Fuori dalla suggestione, che ci riporta ai tempi di Helmut Kohl e, prima di lui, di Konrad Adenauer, serve più integrazione politica, quindi fiscale.
La strada è lunga, accidentata e dolorosa, molto dolorosa.
Nel frattempo, la Bce potrebbe scoprirsi un po’ più americana e puntellare l’edificio con una nuova espansione monetaria, magari non convenzionale, piegando ancora una volta i trattati alle esigenze della realpolitik economica.
Ma nessuno è autorizzato ad illudersi: andrà molto peggio, prima di andare meglio.
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Quel diavolo di uno ZeroHedge
ha trovato una compilation di affermazioni
degli euro-burocrati e degli euro-politici
sul REALE stato dell'Euro...

Non sono le tranquillizzanti affermazioni "d'ordinanza" che ci sorbiamo tutti i giorni...
del tipo: l'euro è una valuta forte e stabile...l'eurozona è solida....faremo di tutto per la tenuta dell'euro....l'euro non è in discussione....

Al contrario sono affermazioni sfuggite trai denti, fuori onda o scappate in un momento di rara sincerità...che rappresentano le vere paure degli euro-parrucconi.
Insomma un dietro alle quinte dell'anestetizzazione ufficiale sull'Euro,
una raccolta di lapsus momentanei a rappresentazione delle vere preoccupazioni intime che tormentano i sonni agitati della Merkel, di Van Rompuy, di Trichet, della Lagarde etc etc

Il SUCCO di questa indagine a metà tra Freud e Paperissima (saltuariamente l'avevo abbozzata anche io ma solo su affermazioni singole)
è che i Leaders europei e gli euro-burocrati.........................


sono perfettamente consapevoli
di come l'Euro stia rischiando di brutto.
Addirittura alcuni si spingono a pensare che ormai l'Euro sia condannato...sarebbe solo questione di tempo.
In Europe they openly admit that the financial system is dying, that the euro is in danger of not surviving and that the EU does not work in its present form."
In other words, ignore the ceaseless headlines of promises that all shall be well.
Because it won't.
Ragione in più per RILEGGERSI il mio post:
Operazione Valchiria: mi compro casa a Berlino (ed un'assicurazione sull'euro break-up...)

Del resto, al di là del popolare gossip-complottismo che nelle sue pagine patinate spara in primis contro Agenzie di Rating, Speculatori internazionali e guerre-fantasma degli Anglo-Americani contro l'Euro....,
IN REALTA' è evidente come l'80% delle Euro-tensioni siano prima di tutto COLPA NOSTRA...delle nostre profonde DIVISIONI, INDECISIONI e CARENZE DI GOVERNANCE.

L'Eurozona non ha di fronte VIE DI MEZZO:
o si integra uleriormente ed in modo decisivo, anche con cessioni di sovranità da parte dei più deboli a vantaggio dei più forti, che a quel punto avranno la responsabità di andare oltre alla semplice politica dei cazzi loro...
oppure prima o poi collassa e si frantuma...e ciascun per sé.

The following are 20 quotes from European leaders that prove that they know that the financial system in Europe is doomed....
#1 Polish finance minister Jacek Rostowski: "European elites, including German elites, must decide if they want the euro to survive - even at a high price - or not. If not, we should prepare for a controlled dismantling of the currency zone."
#2 Stephane Deo, Paul Donovan, and Larry Hatheway of Swiss banking giant UBS: "Under the current structure and with the current membership, the euro does not work. Either the current structure will have to change, or the current membership will have to change."
#3 EU President Herman Van Rompuy: "The euro has never had the infrastructure that it requires."

#4 German President Christian Wulff: "I regard the huge buy-up of bonds of individual states by the ECB as legally and politically questionable. Article 123 of the Treaty on the EU’s workings prohibits the ECB from directly purchasing debt instruments, in order to safeguard the central bank’s independence"

#5 Deutsche Bank CEO Josef Ackerman: "It is an open secret that numerous European banks would not survive having to revalue sovereign debt held on the banking book at market levels."

#6 ECB President Jean-Claude Trichet: "We are experiencing very demanding times"

#7 International Monetary Fund Managing Director Christine Lagarde: "Developments this summer have indicated we are in a dangerous new phase"

#8 Prince Hermann Otto zu Solms-Hohensolms-Lich, the Bundestag's Deputy President: "We must consider whether it would not be better for the currency union and for Greece itself to go for debt restructuring and an exit from the euro"

#9 Alastair Newton, a strategist for Nomura Securities in London: "We believe that we are just about to enter a critical period for the eurozone and that the threat of some sort of break-up between now and year-end is greater than it has been at any time since the start of the crisis"

#10 Former German Chancellor Gerhard Schroeder: "The current crisis makes it relentlessly clear that we cannot have a common currency zone without a common fiscal, economic and social policy"

#11 Bank of England Governor Mervyn King: "Dealing with a banking crisis was difficult enough, but at least there were public-sector balance sheets on to which the problems could be moved. Once you move into sovereign debt, there is no answer; there's no backstop."

#12 George Soros: "We are on the verge of an economic collapse which starts, let's say, in Greece. The financial system remains extremely vulnerable."

#13 German Chancellor Angela Merkel: "The current crisis facing the euro is the biggest test Europe has faced for decades, even since the Treaty of Rome was signed in 1957."

#14 Stephane Deo, Paul Donovan, and Larry Hatheway of Swiss banking giant UBS: "Member states would be economically better off if they had never joined. European monetary union was generally mis-sold to the population of the Europe."

#15 Professor Giacomo Vaciago of Milan's Catholic University: "It's clear that the euro has virtually failed over the last ten years, even if you are not supposed to say that."

#16 EU President Herman Van Rompuy: "We’re in a survival crisis. We all have to work together in order to survive with the euro zone, because if we don’t survive with the euro zone we will not survive with the European Union."

#17 German Chancellor Angela Merkel: "If the euro fails, then Europe fails."

#18 Deutsche Bank CEO Josef Ackerman: "All this reminds one of the autumn of 2008"

#19 International Monetary Fund Managing Director Christine Lagarde: "There has been a clear crisis of confidence that has seriously aggravated the situation. Measures need to be taken to ensure that this vicious circle is broken"

#20 German Chancellor Angela Merkel: "The euro is in danger ... If we don't deal with this danger, then the consequences for us in Europe are incalculable."



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9 commenti:

vinee ha detto...

ciao, e' la prima volta che intervengo nonostante sia da parecchio tempo che seguo il tuo blog. complimenti.
vorrei mettere insieme alcuni punti (non sono un economista e ed e' probabile che commetta errori)
1) ieri ho seguito un discorso di Amato sul ruolo della BCE in questa crisi e in soldoni la slouzione da lui raccontata sarebbe una perdita di sovranita fiscale dei singoli stati a favore della CE per arrivare alla fine a dei Euro Bond...
2) le esposizioni delle banche europee e nei confronti dei PIIGS si e' ridotta notevolemente in un anno..(almeno cosi mi sembra di aver letto da qualche parte) chi ha comperato invece? e quelle vendite non hanno causato loro il deprezzamento dei bond e titoli? visto i volumi?
3) i market maker dei bond sono sempre le banke europee
4) l'italia ha riserve auree (4 al mondo), come fa a fallire a breve?
5)la crisi dei mercati sembra in realta non discriminare tra piigs e non piigs (parlo dei titoli azionari), lunica cosa certa e'che sta creando un sacco di panico
6) i politici italiani ma anche europei non sembra siano tanto svegli da capire o magari non vogliono capire le manovre economiche delle banche

mi chiedo se tutta questa crisi (che e' solo finanziaria) non sia un lavoro costruito in concerto dai poteri economici dell'europa stessa (tra cui san paolo, unicredit ecc) per arrivare a far perdere sovranita per ora "fiscale" ai singoli stati a favore della CE e quindi BCE e quindi di nuovo san paolo, unicredit, e tyutte le altre europee ecc.
in soldoni, non deve fallire nessuno o quasi (forse scaricheremo dall'europa giusto qualcuno) ma perderemo sovranita a favore delle banche.

Beatotrader ha detto...

accidenti scrivi poco ma di peso...;-)

1- la perdità di sovranità per ottenere eurobond e maggiore unione europea è inevitabile e normale...l'Alabama conta meno del Michigan...;-)

2- Li ha comprati la BCE e la Cina...ma non è diminuita tanto. Ebbene sì...il deprezzamento c'è stato ed i salvatori sono in perdita come è naturale che sia

3- ??

4- Si lo so, belle riserve auree semprechè ci siano ancora...
vedi mio post
http://www.ilgrandebluff.info/2011/08/acquisto-di-btp-vs-vendita-di-oro-col.html

5- beh...non è prorpio cos'
i PIIGS hanno fatto da ancticipatore poi ha seguito il Core...ma le differenze le devi vedere sul'obbligazionario di stato e non sull'azionario

6- ehm....sono tutti pagati dalle lobbies bancarie e finanziarie...dunque....

LA CRISI NON E' SOLO FINANZIARIA
MA CI SONO ANCHE FORTI COMPONENTI MACRO-ECONOMICHE
VEDI GLOBALIZZAZIONE SELVAGGIA

mah...sicuramente le Banche manovrano come sempre....e telecomandano
ma NON VEDREI UN DISEGNO COMPLOTTISTA COSI' CHIARO E DEFINITO

ciao e grazie
e se non lo fossi ancora
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Anonimo ha detto...

Secondo me in queta crisi non è c'è nulla di pre - ordinato, nè di complottato , nulla di nulla di questo genere, sopravalutate il tutto se così la pensate.
Di pre- ordinato c'è solo il fatto che è un mondo corrotto e le menti politiche sono votate a questo :è una crisi etica/estetica/filosofica che ha come conseguenza QUESTA crisi finanziaria ed economica.La finanza è truffa alla ennesima potenza, ti chiedono soldi in cambio di carta straccia su di un parametro aziendale o sociale i cui bilanci sono TUTTI falsificati. E' un no sense totale.
Ossia la sovrapopolazione con la perenne ingiustizia sociale, economica e morale (senza voler fare del bigottume che nulla a che fare con l'etica e l'estetica), hanno portato allo sfascio. Per questo non possono esserci futuri risvolti positivi purtroppo, se non delle "pezze" che permettono ai ladri di rubare ancora un po' e di tranquillizzare il popolo bue.
Tutti dicono che il problema oltre al debito pubblico degli Stati è la mancata crescita: ma è un pacco assoluto, perchè è l'epoca della sovvraproduzione, producono macchine ma non le comperano, i supermarket gettano la roba perchè gli avanza, i negozi chiudono perchè non vendono e così via...
Non è la mancata crescita: hanno rubato e truffato tutti e troppo: non c'è meritocrazia in niente di niente e per niente.
E' una crisi umanistica prima di tutto, il resto è solo la conseguenza.
Non poteva che finire così.
Questo secondo me , naturalmente.
Max

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti
vi seguo con molto interesse ed ora inizio anche a commentare :-)

Più di dieci anni fa ho scritto una tesi di laurea sul declino della società industriale (che ha radici profonde ed è stato ampiamente documentato dai sociologi) ed il possibile avvento di una nuova forma sociale, accelerata dalla "rivoluzione informatica".
Nulla di straordinario sia chiaro: in tempi recenti è già accaduto con la transizione dalla società agricola a quella industriale, con i problemi e gli effetti che tutti conosciamo.
Se la crisi attuale viene letta come NORMALE EVOLUZIONE sociale, è evidente che per superarla bisogna abbandonare i vecchi schemi (politici, economici ... mentali) ed assecondare il cambiamento con una visione di medio/lungo periodo.

In tal senso, l'integrazione europea è fondamentale: la sola unione economica (tra l'altro incompleta) non è sufficiente in quanto i nostri interlocutori (USA, Cina, India, ...) hanno un potenziale ed una massa critica enormemente superiori a qualsiasi Germania, Francia o Italia.
Se non si arriva ad una reale INTEGRAZIONE POLITICA dell'Europa, l'euro non servirà a nulla ed abbiamo buttato alle ortiche gli ultimi 50 anni di storia europea ...
speriamo nell'annessione dell'Italia al Nordafrica :-(

Alessandro

vinee ha detto...

probabilmente a seconda del piano di osservazione questa crisi svelera cause e conclusioni diverse anche se sicuramente interconnesse (credo e condivido entrambi i post precedenti perche osservano da punti di vista diversi)
il fatto e' che tutti cercheranno di guadagniarci qualcosa o comunque di intervenire a proprio vantaggio, cioe'
- se la societa italiana (gente comune, in buona fede) ne sara capace si fara sentire, e la societa crescera creando qualcosa di nuovo e migliore e alla fine questa crisi si potra chiamare crisi del sistema italia
- se invece succedera qualcosa di simile ma livello europeo o mondiale e anche qui riusciremo a costruire qualcosa di diverso, dopo potremmo parlare persino di crisi del capitalismo.

purtroppo non vedo grosse forze in campo in tal senso (almeno in italia) e se alla fine saranno sempre quelle economiche e politiche rappresentate dalle stesse persone a gestire il tutto, temo proprio che si parlera di questa crisi alla fine come una grande crisi finanziaria da cui ne saremo usciti regalando i nostri risparmi e il nostro lavoro ai soliti banchieri e finanzieri

l'idea che dietro ci sia un disegno che miri ad un fine specifico no lo vedo tanto assurdo, magari non un complotto vero e proprio, ma comunque stranamente da un po di giorni tutti insieme stanno parlando di creare un legane fiscale e finaziario piu forte a livello europeo, mi chiedo: chissa chi e come si pagera questo legame piu stretto con l'europa?

io sono abbastanza preoccupato.

Beatotrader ha detto...

acc
complimenti a tutti
ottimo livello d'interventi!

Vinee
è assolutamente normale in un contesto FEDERATIVO
che si cedano poteri e sovranità alle componenti più forti della Federazione
ecco cosa s'intende per legame più stretto con l'Europa

è anche normale che magari adesso sarà la Germania a fare da capobastone e forse tra 20 anni si sposteranno gli equilibri e così via

sembrerà una provocazione ma io metterei la firma subito per essere annesso alla Germania e governato da loro...
:-)

pagube ha detto...

"........sembrerà una provocazione ma io metterei la firma subito per essere annesso alla Germania e governato da loro..."

io che ho lavorato con loro per 10 anni (ricambiato da fiducia, stima e carriera) grido: anch'iooooooooo!

Anonimo ha detto...

Ho un carissimo amico tedesco, appena rientrato in Italia dopo le ferie in Germania.
Gli ho subito chiesto della situazione economica tedesca e di come ci vedono all'estero.
I tedeschi AMANO l'Italia: le sue bellezze artistiche e naturali, il cibo, il vino, la moda, la gente ...
Non capiscono come gli italiani possano farsi prendere in giro dai loro inconcludenti politici.
In Germania anche i bambini (a forza di vignette satiriche sui giornali) sanno del debito pubblico italiano, dell'evasione fiscale, della scarsa produttività e di Berlusconi :-)
Solo noi italiani ci beviamo le cazzate che ci raccontano ogni giorno i nostri governanti.
Speriamo in un miracolo, perché ormai la gestione del'Italia è fuori controllo.
Non perdo la fiducia, ma saranno altri a decidere per noi (ed è COLPA NOSTRA).

Alessandro

Anonimo ha detto...

Dopo tanti bei interventi, eccone uno un po' più terra terra.

Riprendo parte del testo:
"Una dissoluzione dell’euro sarebbe l’equivalente di un inverno nucleare. Per tutti, tedeschi inclusi"

Ecco, questo è il punto. Ci rimetterebbero pure loro.
Fanno fatica a capirlo ma lo stanno capendo e un po' alla volta lo capirà l'intera opinione pubblica tedesca.

L'Euro non si spaccherà.
Però, c'è un però.
La Germania, seppur schifata, ci salverà con gli eurobond ma prentederà un prezzo.
Bilancio in pareggio (per costituzione) e riduzione del debito (con superpatrimoniale).
Verremo di fatto messi sotto tutela, come si fà con gli incapaci di intendere e di volere (e questo mi rattrista molto).

Andremo verso un periodo di generale impoverimento e di sostanziale sudditanza verso l'Europa del Nord (che schifo) ma nella vita funziona così: il più forte detta le condizioni.

Comunque sia l'Euro non si spaccherà.
Nonostante tutto, i vantaggi della sua fine sarebbero inferiori agli svantaggi.

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