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mercoledì 21 settembre 2011

L'angolo dell'Antiquariato: dai Derivati all'ormai remoto Sottostante


Mentre tutti attendono con apprensione pusher-Bernanke ed i suoi cocktails stupefacenti...(annuncio stasera alle 20, almeno credo...)
io mi dedico all'antiquariato...:-)
ovvero mi soffermo per un attimo sul remoto sottostante dei tanti derivati
di un mondo ormai dominato dalla finanziarizzazione estrema di qualunque attività umana.
Il sottostante della FINANZA, delle Borse, delle Valute, dei Derivati ed anche di Bernanke stesso....
se ve lo foste scordato, sarebbe (forse...) l'Economia Reale, sarebbero i fondamentali, sarebbe l'occupazione, sarebbe (tenetevi forte...) il benessere delle persone...
ed altre cazzate del genere....;-)

Uno degli Indicatori macro-economici americani più "scenografici" e più rappresentativi della visione d'insieme è.................. il Philly Fed State Coincident Indexes.
La FED di Philadelphia emette un rapporto mensile che si chiama State Coincident Indexes (SCI), una specie di termometro dell'attività economica di tutti i 50 stati degli USA basato sulla media di vari indici (disoccupazione, attività manifatturiera, ore lavorate, livello retribuzione etc).
Essendo una combinazione di tutti i principali indici applicata a tutti gli stati degli USA, è un indicatore veramente completo e "globale".
Una vera e propria fotografia d'insieme della situazione negli States che è molto più significativa di tanti indicatori in ordine sparso che ci danno una visione frammentaria e spesso decontestualizzata.
Ecco la sua panoramica economica degli USA scattata in agosto dall'orbita terrestre...

Philly Fed State Conincident Map


















Considerate che fino a poco tempo fa era tutto "verde"
mentre adesso inizia a comparire del ROSSO in 13 stati
e tanti altri (13) iniziano ad essere VERDE PALLIDO ovvero ad un passo dal Rosso
Insomma AD AGOSTO circa metà dei 50 stati USA erano già in recessione o ci stavano molto vicini.
Niente a che vedere con la disastrosa fotografia satellitare degli Abissi di Giugno 2009 (qui sotto riportata)...
però dopo tutto il pompaggio di FED e Governo Federale si rischia già la ricaduta...




















Ecco il commento ufficiale al rapporto SCI
The Federal Reserve Bank of Philadelphia has released the coincident indexes for the 50 states for August 2011.
In the past month, the indexes increased in 26 states, decreased in 17, and remained unchanged in seven for a one-month diffusion index of 18.
Over the past three months, the indexes increased in 33 states, decreased in 16, and remained unchanged in one (Maryland) for a three-month diffusion index of 34.

Ed ecco il bel Grafico di Calculated Risk: come potete vedere quasi 1/3 del (pompatissimo) rimbalzone dagi abissi del 2009 si è già perso per strada.

Philly Fed Number of States with Increasing Activity

















Il livello "cromatico" di verde, verde pallido, rosso e rosso intenso è molto simile al livello cromatico di quando iniziò la Grande Crisi 2008-2009.
Giustamente CR fa notare come ci sia un po' di rumore di fondo causato dal Pollaio Americano di Agosto sul Debt Ceiling...che aveva spaventato tutti, in primis gli imprenditori americani che si erano messi in stand-by.
Però, a quanto mi risulta, in Settembre la situazione non è molto migliorata negli USA...tanto che BNP Paribas ieri ha sparato (come riportato da Roubini):

Nouriel Roubini
da grandebluff
BNP Paribas: "The recent flow of data is consistent with our view that the US entered into recession in September."


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Bene, dopo aver perso un po' di tempo sull'antiquariato dei fondamentali macro-economici
perdiamone un altro po' su qualcosa di ancora più antico e dimenticato,
di quasi archeologico direi...
Parliamo dell'equità nella re-distribuzione della ricchezza, del livello di povertà nelle economie avanzate, del livello di retribuzione e delle teorie sulla scomparsa dei dinosauri...
Ebbene nella mitica e pompata ripresa americana degli ultimi 2 anni
c'è qualcosa che non torna: alcuni dati che tradizionalmente indicano LA RIPRESA invece che MIGLIORARE sono addirittura PEGGIORATI...
Ma bisogna aggiornarsi e modernizzarsi: nelle nuove Riprese pompate, finanziarizzate, delocalizzate ed igienizzate...certe cose non vanno più di moda...
Come chiosava ironicamente Newsweek qualche tempo fa: LA RECESSIONE E' FINITA! *.....(*sempreché abbiate la fortuna di sopravvivere a questa Ripresa...)
Del resto negli "avanzatissimi" Stati Uniti d'America le 400 famiglie dei miliardari più facoltosi hanno una ricchezza pari al 50% degli americani, cioè a 155 milioni di persone...
In "Our Sputtering Economy by Numbers: Poverty Edition,"
ProPublica
highlights statistics derived from the Census Bureau's lncome, Poverty, and Health Insurance Coverage in the United States: 2010,
which lend further weight to the notion that what we've experienced since the recession "ended" back in 2009 could best be described as an "unrecovery."

Here are just a few examples

Poverty:

Official U.S. poverty rate in 2007, before the recession: 12.5 percent

Poverty rate in 2009: 14.3 percent

Poverty rate in 2010: 15.1 percent

Last time the poverty level was this high: 1993

Income:

Decline in median household income since 2009: 2.3 percent

Decline in median household income since before the recession: 6.4 percent

The last time median household incomes have been this low: 1996

In both cases, the statistics that are supposed to improve when a recession ends have actually gotten worse.


9 commenti:

Anonimo ha detto...

Beato, guardando le coca-borse, sbaglio o oggi si sta vedendo che ciò che è buono per la Francia e la Germania non è buono per l'Italia e viceversa?
La mia è una sensazione...
ciao
sinbad

Beatotrader ha detto...

beh...ma non l'avevi ancora capito?
ecco perchè parlo di euro1 ed euro2

Anonimo ha detto...

La cura fmi EU in Grecia ha portato il debito dal 130% nel 2009 al 189%!!! (dati fmi per il 2012).
Speriamo che queste canaglie non si avventino anche su di voi.
Saluti, Giorgio da Atene

Anonimo ha detto...

Sì l'avevo capito ma a questo punto mi domando se il ruolo di certi personaggi come Draghi e Monti non sia "fuori luogo" e non vada rivista la posizione dell'Italia in ambito internazionale.
Qui ormai è geopolitica, non più macroeconomia.
Purtroppo la nostra classe politica è troppo meschina per questi orizzonti...
sinbad

Beatotrader ha detto...

per me la macro-economia
comprende anche la geopolitica
sono un macro-integralista...:-)

Anonimo ha detto...

andiamo sul difficile...ma non sono sulla tua linea. Ritengo che il mondo non sia solo economia.
Un esempio.
Un esercito di guerrieri, anche pezzenti, può fermare la più grande potenza militare del mondo (Afghanistan, Somalia tra tutte...)
Tutto dipende da quanto sei disposto a perdere. E se sei disposto a perdere anche la tua vita non c'è macroeconomia che tenga...se non la microeconomia della pagnotta che devi per forza mangiare domani...
ciao
sinbad

Beatotrader ha detto...

anche la pagnotta è macro-economia
anche un esercito che devi pagare è macro-economia
sono un integralista...:-)

VELENO50 ha detto...

annuncio di napolitano alle 18 di questa sera il debito pubblico in mano ai cittadini italiani viene dimezzato.chi ha 100 rimane 50.il tetto massimo della pensione 1500 euro,chi è in pensione e lavora in nero tolta le pensione per un anno,tracciabiltà del denaro altre i 50 euro, liberare tutte le professioni farmacie ,tabacchi etc etc.chi ha fatto il rientro capitali deve dare un altro 20% patrimoniale oltre 5 miloni di euro.CON I SOLDI RISPARMIATI SOLO INVESTIMENTI PRODUTTIVI. AGRICOLTURA TURISMO RICERCA INVESTIMENTI NEL TERRITORIO. DIGHE.PONTI, TERZE CORSIE.FACCIO UN ESEMPIO IN ROMAGNA È STATA COSTRUITA LA DIGA RIDRACOLITEMPI QUASI RISPETTATI COSTI NELLA NORMALITÀ AD OGGILA DIGA DISSETA LA PROVINCIA FORLI CESENA,RAVENNA,RIMINI SAN MARINO ,RICCIONE ETC ETC.UN CIAO A TUTTI E A BEATO UN BUON ALVORO.

Anonimo ha detto...

Sapete che vi dico?
Che sono sempre più convinto che i paesi avanzati stiano abbandonando la vecchia società industriale e stiano entrando in qualcosa di nuovo.
Non è fanta-economia ma semplicemente una constatazione: il baricentro economico non è più la produzione industriale ma sono i servizi, la finanzia e la globalizzazizione.
Ma non la globalizzazione dove si comprava la materia prima dall'estero, si trasformava in prodotto e poi si rivendeva all'estero.
La nuova globalizzazione smonta le fabbriche e le sposta all'estero, un pezzo qui e un pezzo là ... e non è esattamente la stessa cosa.
Sono in crisi i pilastri del vecchio capitalismo: le Borse (che sono ormai zombie), le grandi Banche (no comment), gli stessi economisti vecchia maniera che non sanno più come giustificare ciò che sta accadendo.

Se ci riflettete la svolta decisiva è stata data dalla "rivoluzione informatica" che, al pari della "rivoluzione industriale", ha cambiato il modo di produrre e il nostro stesso stile di vita.
Come già accennato, su questi temi ho scritto una tesi di laurea e, secondo me, potrebbe essere un interessante spunto di discussione.

Ma qui andiamo fuori tema e Beato mi cazzia :-)

Alessandro

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