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giovedì 13 ottobre 2011

E dopo Moody's...le Banche Inglesi finiscono anche sotto la scure di Fitch


Prima una breve chicca dal mio Twitter...
stefano bassi
e gli USA "come stanno messi"?...:-)
JP Morgan (JPM) CEO says Italy and Spain solvent, although
need liquidity aid
Il bello è che Dimon, pur essendo un infido banchiere nonchè un "terribile americano" abitatore del Paese più fallito del Mondo, di base tiene pure "raggione"....
L'Italia solvibile è solvibile, visto che il suo Debitone è coperto da ricchezze italiote per 4 volte il debito...però....

Vabbè, andiamo avanti.
Il mitico complotto anglo-americano contro l'Italia e contro l'Eurozona, capeggiato dalle Agenzie di Ratings, si fa sempre più intricato...:-)
Lascio a voi trarre le conclusioni del caso: io di complotti purtroppo non me ne intendo.
Dopo il Downgrade di Moody's......

martedì 24 maggio 2011

Moody's strapazza le Banche dell'U.K.


Visto che in questi giorni vanno di moda le bocciature
ecco che Moody's ha pensato bene di strapazzare le banche inglesi, dichiarando che le sta marcando strette per un possibile futuro downgrade di gruppo...
A me puzza che c'entrino le esposizioni sui PIIGS tecnicamente falliti, in primis l'Irlanda...
Un po' come la francese Crédit Agricole che è stata downgradata da S&P a causa della sua eposizione ellenica.
E pensare che Governo Inglese e BoE ne hanno fatte di cotte e di crude per salvare le loro banche tecnicamente fallite, compreso scarrupare i conti pubblici e ficcarsi in un terribile vicolo cieco stagflattivo...

Considerando che l'U.K. fa parte dell'esclusivo "CLUB degli INTOCCABILI anche a 5 minuti dal Default"....Moody's è già stata fin troppo ardita...
UK financial institutions reviewed for a possible cut by Moody's
Moody’s says:
- 14 UK financial institutions on review for possible downgrade.
- Some UK banks systematic support level to be reassessed.
- Review includes Lloyds TSB Bank, RBS, Newcastle Building Society, Santander UK Plc.
- UK groups which may be downgraded include Nationwide Building Society, Newscastle Building Society, Norwich & Petersborough Building Society, Nottingham Building Society, Principality Building Society, RBS, Santander UK, Skipton, West Bromwich, Yorkshire Building Societies.
- Clydesdale Bank remains on review for possible downgrade.
.

giovedì 11 novembre 2010

PIIGS Patatrac!












Aggiornamento delle 21.52

Crisi: spread Italia 182 punti (Ansa)
Livello mai raggiunto negli oltre dieci anni di vita dell'euro....
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TITOLO DI STATO DECENNALE IRLANDESE SFIORANO IL 9% DI RENDIMENTO
I PICCHI ELLENICI SONO STATI RAGGIUNTI
(in questi giorni avete potuto seguire quotidianamente nel mio blog l'evolversi della rapidissima&ripidissima scalata...)













A QUESTI LIVELLI URGE A BREVE UN INTERVENTO UE/FMI (anche se a differenza del "caso greco", l'Irlanda non ha in programma aste di titoli di stato fino a gennaio 2011)
The Irish government is acknowledging that its situation has become "very serious," according to Reuters.
"The bond spreads are very serious and there is international concern throughout the euro zone about that," Irish Finance Minister Brian Lenihan said in...
Meanwhile, Calculated Risk warns that the sovereign debt concerns may be affecting the funding ability of Irish banks (Ireland: Bank funding problems?)
And yields on the 10-year are near 9%....

AZZECCATO IL COMMENTO di un blogger made in USA
Irish Yields Show Lehman-Like Pattern
Tom Malthus submits: Ireland bond yields are showing a similar pattern to Lehman stock price ahead of its collapse...

Dunque....
Irlanda sempre peggio....giù per la china,
trascinata a fondo dal suo sistema bancario marcio e sovradimensionato rispetto all'economia reale
trascinata a fondo dalla sua bolla immobiliare nettamente sovradimensionata rispetto all'economia reale
trascinata a fondo da tutte le "ingegnerie finanziarie" che hanno gonfiato ancor più le suddette protesi sovradimensionate...

Gli altri PIIGS seguono in ordine sparso giù per la china
In Italia il premio di rendimento pagato dai Btp decennali rispetto al bund tedesco ha raggiunto quest'oggi i 175 centesimi, sfiorando i massimi dall'introduzione dell'euro segnati a giugno.
Sui mercati - raccontano alcuni operatori - sono in netto calo i titoli di Stato dei Paesi a piu' alto rendimento dell'area euro, mentre di converso gli investitori continuano ad acquistare i titoli di Stato tedeschi.
Continuano cosi' a salire gli 'spread' del debito irlandese e portoghese, che viaggiano a livelli mai visti dall'adesione alla moneta unica.
Anche la Grecia viaggia con premi di rendimento molto elevati (sopra i 900 punti), mentre la Spagna si mantiene sopra quota 200 punti.
Il decennale portoghese sta scivolando ancora, spingendo il rendimento in rialzo di nove punti base a quota 7.27%, ampliando lo spread sul benchmark tedesco a 484 punti base, un record.
Intanto l'euro si indebolisce ulteriormente, e le borse dei paesi periferici cedono quota, mentre il costo per assicurarsi contro l'eventualita' di un default del debito sovrano di Portogallo, Spagna, Irlanda ha raggiunto nuovi record.
A Dublino i Cds sono saliti di 20 punti base a una nuova cifra recordi di 617.
Gli swap su Lisbona si sono ampliati di 17 punti base a quota 494 e in Spagna sono cresciuti di 12 punti in area 289.

E naturalmente a ruota tocca alle banche piene di titoli di stato "spazzatura" dei PIIGS, sui quali avranno fatto anche un leverage scatenato rispetto al valore di base (già cospicuo)

European Bank CDS Spiking, Irish Crisis Contagion Is Only Part Of The Cause (RBS)
The Irish crisis, and broader worries about the eurozone, are leading to higher costs to insure the debt of European banks.
RBS (Royal Bank of Scotland) is under pressure this morning from its position in Irish sovereign debt,
worth €49 billion. It's shares are down 3.21%.
But it's not just Ireland
markets are concerned about.
The spreads on sovereign CDS for Spain and Portugal are continuing to widen, suggesting this is more about market trust for the ECB than anyone country.

From CMA Datavision:
CDS = scommesse-assicurazioni sul DEFAULT

Banks 1111


Nel gruppone delle banche coinvolte ci sono anche le già scarrupate banche inglesi che, dopo i mega salvataggi statali degli anni scorsi, se necessitassero di ulteriori salvataggi, rischierebbero di spedire gli UK nel baratro, Cameron-austerity o non Cameron-austerity...
Insomma gli UK sono una specia di Irlanda più in grande ma sostanzialmente caratterizzata dallo STESSO SCHEMA che citavo ad inizio post
trascinata a fondo dal suo sistema bancario marcio e sovradimensionato rispetto all'economia reale
trascinata a fondo dalla sua bolla immobiliare nettamente sovradimensionata rispetto all'economia reale
trascinata a fondo da tutte le "ingegnerie finanziarie" che hanno gonfiato ancor più le suddette protesi sovradimensionate...

Il Fmi lancia un allarme sui “bad loans” delle banche inglesi
da MERCATO LIBERO NEWS di ZioBarbero

10 Novembre 2010
Le banche inglesi sono pesantemente esposte nei confronti dei Paesi più in difficoltà dell’Eurozona. E l’economia britannica potrebbe andare incontro a nuovi problemi qualora gli istituti di credito dovessero soffrire ulteriori perdite su tali prestiti. A lanciare l’allarme, questa mattina, è stato il Fondo monetario internazionale (Fmi) che ha comunque ipotizzato per la Gran Bretagna una....

Il problema è che quel FAMIGERATO STESSO SCHEMA è tristemente applicabile a fin troppi STATI....

mercoledì 4 novembre 2009

Le due vie...

aggiornamento del 5 novembre ore 13
Ed anche Commerzbank, che è stata semi-nazionalizzata, presenta conti in rosso. Ma guarda un po' che combinazione....;)
Commerzbank: perde 1,05 miliardi di euro nel IIIº trim.............

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Ci sono "banche-zombie" che si sono rifatte il belletto con gli aiuti di stato, ricevuti senza chiedere nulla in cambio: presentano utili-fac-simili raddoppiati, triplicati, moltiplicati per sette volte...grazie soprattutto ad operazioni di trading intensive e spericolate.
E per risanarsi fanno il minimo indispensabile: qualche leggero ADC, emissioni di bond a tassi da fame, qualche cessione di assets quà e là...
Tanto la bestia nera dei bilanci è finita "congelata": gli assets tossici sono svaniti o quasi ed a norma di legge. La polvere è sotto al tappeto.
Ma nella realtà faticosamente e lentamente stanno cercando di "riempire i buchi": dunque la concessione di credito anche per i meritevoli dell'economia reale langue...
Il denaro dei contribuenti generosamente iniettato viene re-distribuito nelle tasche di pochi.
Queste banche malate affrontano una lunga e strisciante degenza a continuo rischio di collasso, mascherata da uno stato superficiale di perfetta salute....

Obama, dopo aver foraggiato con centinaia di miliardi questa prima categoria di banche, deve ancora PREGARLE di aprire il rubinetto del credito a favore dell'economia reale...

Stiglitz: fallimentare la politica di aiuto statale alle banche - 02/11/2009
Il premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz lancia un’altra dura critica nei confronti della risposta degli Stati Uniti alla crisi finanziaria globale...
Il premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz lancia un’altra dura critica nei confronti della risposta degli Stati Uniti alla crisi finanziaria globale.
In particolare, ha spiegato, la più ricca economia del mondo sta soffrendo a causa del fallimento del governo americano nella nazionalizzazione degli istituti di credito.
«Se si fosse operato nel modo giusto, ora saremmo in grado di avere maggiore influenza sul sistema bancario - ha dichiarato Stiglitz ad una conferenza a Shanghai -. Il che significherebbe che gli istituti avrebbero ripristinato il flusso del credito. E l’economia sarebbe già più forte».
...........E, d’altro canto, si tratta di un’analisi non troppo diversa da quella dello stesso presidente americano, Barack Obama, che lo scorso 24 ottobre aveva chiesto agli istituti supportati dai fondi dei contribuenti, di «assumersi le proprie responsabilità», con particolare riferimento proprio ai prestiti concessi alle piccole imprese.
Per questo, il capo del governo di Washington aveva aggiunto di voler attuare «ogni azione appropriata» per incoraggiare le banche a superare il credit crunch.
Compagnie come Citigroup e Bank of America - ricorda l’agenzia Bloomberg - hanno beneficiato di un fondo d’emergenza che, complessivamente, ha garantito prestiti per 700 miliardi di dollari, finanziati con denaro pubblico.
«Siamo di fronte ad una situazione davvero strana oggi negli Usa - ha proseguito Stiglitz -: abbiamo concesso alle banche centinaia di miliardi, e il presidente è costretto a pregarle di concedere prestiti.
E i board si rifiutano perfino di farlo. Evidentemente ciò che abbiamo fatto è stato sbagliato: abbiamo stressato ancor di più l’economia, abbiamo aumentato il deficit e reso più incerto il futuro».

Ci sono invece "banche-zombie" che sono state nazionalizzate o semi-nazionalizzate: chiudono in perdita ed hanno bisogno di ulteriori e consistenti iniezioni statali per tirare avanti e coprire le perdite sugli assets tossici.
Operano cessioni massicce di assets per fare cassa, fanno pesanti ADC, riducono i loro perimetri, la loro tentacolarità per concentrarsi sul loro core-business ovvero fare le banche, prestare soldi all'economia reale.
Stanno facendo pulizie di primavera, dolorose ma necessarie.
Hanno ripulito anche il vecchio managemente e spesso il vecchio azionariato.
Rispondono principalmente al Governo e quindi alle istanze della "maggioranza" invece che agli interessi particolari di 4 azionisti di rilievo che puntano solo al profitto-ad-ogni-costo.
Il denaro dei contribuenti generosamente iniettato viene sottoposto a rigidi controlli del suo utilizzo.
Queste banche malate hanno preso la loro patologia di petto: affrontano una dura terapia intensiva ed interventi chirurgici rilevanti, per cercare di tornare in uno stato reale di salute il prima possibile.

Londra salva ancora Rbs e Lloyds
Da Il Sole 24 Ore

Nuovi aiuti statali per le banche britanniche Rbs e Lloyds.

Dopo il salvataggio in piena crisi,
il governo inglese dovrà iniettare altri 31 miliardi di sterline nei due istituti di credito per condurli definitivamente verso la salvezza.
Con questa nuova iniezione di capitale,
il Tesoro salirà all'85% del capitale sociale di Rbs e garantirà gli asset tossici per i primi 60 miliardi.
Da parte sua, la banca scozzese dovrà cedere il blocco assicurativo del gruppo, da Churchill a Directline, 320 filiali, il trading per le materie prime e il servizio dedicato alle carte di credito.
Per quanto riguarda Lloyds, questa ha messo a punto un aumento di capitale da 13,5 miliardi di sterline che inizierà il prossimo 24 novembre, limitando così il più possibile l'intervento dello Stato. Ma anche per lei, ci sono cessioni in vista. La banca presieduta da Win Bischoff dovrà vendere centinaia di filiali.

Un bivio.
Due vie.
Ai posteri l'ardua sentenza ed ai contemporanei il beneficio del dubbio e della critica...

P.S. A proposito del "reale stato" delle banche, ho trovato questo succoso aneddoto
Come scoraggiare un B.B. in uscita....

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Un semplice raffreddore


aggiornamento delle 14.15

Ecco un "antipasto" del dato sull'occupazione USA che uscirà venerdì.
OCCUPAZIONE USA - Rapporto ADP: persi -203.000 POSTI NEL SETTORE PRIVATO
Il dato di ottobre delude le attese degli economisti.
Le stime erano infatti per una perdita piu' contenuta, pari a 198 mila posti
...

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Va bene, lo sappiamo: il peggio è passato, la Recessione è finita, è iniziata la Ripresa, la disoccupazione è solo un lagging indicator (indicatore ritardato)....bisogna avere pazienza.
Questa Crisi è stata solo un pesante RAFFREDDORE: una massiccia dose di aspirina, poi basta lasciar passare un po' di tempo, lasciare che la malattia si sfoghi e tutto tornerà a marciare come prima. Incidente di passaggio.
Niente di grave, nessun problema STRUTTURALE ai bronchi od ai polmoni.

Ieri però sono venuti fuori parecchi effetti collaterali "ritardati"....tutti insieme.
E TUTTE le settimane da parte delle BIG ci sono segnalazioni simili a queste (per non parlare di tutto quello che succede nel sottobosco delle SMALL e che non viene segnalato).
Roba da poco, sono indicatori ritardati che prima o poi si riassorbiranno...così si dice.
Io però vi dico: Sudamericanizzazione signori....Sudamericanizzazione.....
Feroce auto-difesa degli utili: ecco la vera essenza delle "trimestrali meglio delle attese".
Del resto inutile scandalizzarsi: il sistema in cui viviamo è questo...prendere o lasciare...anzi "prendere" e basta....
;)


Nokia Siemens: piano riduzione costi, al via taglio del 7-9% forza lavoro

Nokia Siemens Networks, la joint venture tra le due case produttrici di telefonini, ha annunciato oggi un piano di riduzione dei costi per ritornare alla crescita.

L'obiettivo è quello di ridurre le spese operative e produttive annuali di 500 milioni di euro entro la fine del 2011, rispetto al 2009.
Tra le misure è previsto anche un taglio della forza lavoro pari al 7-9% degli attuali 64.000 lavoratori. (NdR circa 6000 posti di lavoro in meno)

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GB, RBS taglia altri 3.700 posti di lavoro (in totale 20.000)
03/11/2009

Royal Bank of Scotland Group ha annunciato ieri di aver pianificato il licenziamento di circa 3.700 impiegati, pari al 14% della sua divisione di retail banking.

«Attualmente abbiamo uno staff in rapporto ai clienti più ampio del 30% rispetto ai nostri concorrenti, il che comporta che si passi solamente meno della metà dell’orario di lavoro a contatto con gli utenti»....
«Abbiamo investito troppo poco nelle nostre filiali e nelle infrastrutture dedicate alla clientela, proprio in un momento in cui le persone stanno modificando il rapporto con la propria banca ......Per questo dobbiamo muoverci in questa direzione per ricostruire il nostro successo e fornire un servizio migliore ai correntisti».
I tagli al personale, che sono stati descritti dalla stessa RBS come «profondamente dolorosi ma necessari», fanno parte di un più vasto piano di ristrutturazione interna che sarà portato avanti nel corso dei prossimi due anni.....
...... Complessivamente, da quando Stephen Hester ha assunto il ruolo di Ceo della banca, sono stati eliminati dai libri paga quasi 20 mila lavoratori (compresi gli ultimi 3.700): attualmente il numero di dipendenti risulta pari a 25.700 unità. .......


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Johnson & Johnson ridurrà del 6-7% forza lavoro globale
Al via il piano di ristrutturazione di Johnson & Johnson.
Il colosso americano dei prodotti per la cura della persona si attende di generare risparmi per 1,4-1,7 miliardi di dollari all´anno a partire dal 2011.
Nella nota diffusa oggi Johnson & Johnson ha fatto sapere che ridurrà del 6-7% la forza lavoro globale.
La compagnia ha inoltre confermato la guidance per l´intero 2009 con utile per azione (Eps) in un range di 4,54-4,59 dollari, che esclude l´impatto di poste non ricorrenti.


Johnson & Johnson Firing ~10,000 Employees S
o much for thinking that healthcare is a safe space to be in. Johnson & Johnson (JNJ) is cutting 6-7% of its global workforce, which total 117,000.
At the high end, that could be up to 8,000 positions.
As noted by CNBC, the move comes on election day in New Jersey, and J&J is one of the state's biggest employers.
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The full announcement is here
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