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mercoledì 8 luglio 2009

Tremonti legge il mio Blog


Tremonti legge il mio Blog...e copia pure...:D
Ne ho le prove.:D
Solo oggi ha iniziato a cavalcare gli stessi cavalli di battaglia che vi propino dalla nascita di questo blog, 4 mesi fa (ed in altre sedi da almeno 8 mesi).
Ed usa quasi le stesse parole...
Le somiglianze salteranno subito agli occhi di chi segue fedelmente il mio blog: non è nemmeno necessario citare i numerosi passaggi dai quali avrebbe preso ispirazione come si fa nelle cause di plagio dei pezzi di San Remo: ...Cuore con Amore, Amore con Cuore, prime 12 battute della stessa scala in Mi minore etc etc...
L'unica differenza è che Lui ha addirittura scomodato Goethe mentre io faccio paragoni solo con i "classici" che ho letto realmente.
Non so se essere contento oppure no...di essere diventato la fonte d'ispirazione del nostro Ministro dell'Economia...
Scherzi a parte... devo ammettere che Giulio fu uno dei pochi ad imporre dure condizioni alle banche per beneficiare dei soldi di stato con i Tremonti Bond...tanto che tutte le banche italiane cercarono per mesi di svicolare. Addirittura Tremonti mise in campo i prefetti per vigilare su come le banche avrebbero usato quei soldi...roba da sorvegliati speciali...
Date a Giulio quel che è di Giulio (io scomodo addirittura il Vangelo secondo Matteo, con gli adattamenti del caso...).

Leggete un po' qui...
Crisi Tremonti: stimoli governi come cambiale con Mefistofele
8 luglio 2009
Le politiche anticrisi adottate in gran parte del mondo con il sostegno dell'economia con i fondi pubblici sono come la cambiale che il dottor Faust ha acceso con Mefistofele nell'opera di Johann Wolfgang Goethe. Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, criticando l'uso di denaro pubblico per salvare "la mano privata che ha fallito". Parlando all'assemblea annuale dell'Abi, il ministro ha cercato di illustrare le differenze che a suo modo di vedere ci sono tra la crisi attuale e la Grande depressione degli anni trenta. Secondo Tremonti, infatti, "nel '29 il debito pubblico ha sostenuto la domanda pubblica, è andato dal pubblico alle famiglie, ha finanziato le società, mentre in questa crisi, per come è stata gestita in tante parti del mondo ma certo non in Italia, il debito pubblico è andato a sostenere qualcosa che non funzionava negli asset privati".
"E quindi c'è stato un colossale passaggio dalla mano pubblica alla mano privata che aveva fallito. Debito pubblico per salvataggi privati", sintetizza Tremonti.
"Il punto essenziale è un po' questo e spiega anche quel che sta succedendo all'interno delle società. Dopo la non completa sufficienza di un primo e un secondo stimolo applicato all'economia, si parla ora di un terzo. Credo che al fondo ci sia un qualcosa, l'aspettativa di essere destinatari finali di altro".
"Credo che per capire quel che sta succedendo si deve rileggere Goethe, non quello delle affinità elettive, ma quello di Mefistofele con la sua cambiale", continua il ministro.

Poi passa a toni messianici, e questa è tutta farina del suo sacco...
Io non posso assolutamente competere con lui in questo afflato neo-mistico e neo-etico nè sono in grado di citare Marx ed Engels accanto a Papa Ratzinger ed a Steinbeck...
...."Che le regole siano necessarie per l'economia è una conquista che risale a due, tre secoli fa e sull'utilità delle regole per l'economia sono fondamentali nella loro funzione i grandi codici borghesi. Fondamentale la lettera di Engels a Marx. Le regole devono essere qualcosa in più, devono essere lo strumento che trasporta nel mondo dell'economia valori e principi. Questo è il messaggio fondamentale che viene dall' enciclica del Papa", dice Tremonti, citando nel suo discorso anche John Steinbeck, lo scrittore di Furore.
"Questo è il punto fondamentale, l'etica. I valori non sono valori mobiliari, l'interesse non è solo quello individuale, il conto economico non è l'unico, c'è anche il conto patrimoniale, c'è il bonus ma anche il bene comune, credo che questo sia oggetto della nostra riflessione e questo è il senso dei lavori presentati dalla presidenza italiana al G8".....


P.S. Oggi una mano arriva naturalmente dal G8 e contemporaneamente dall'ex-catastrofista FMI: il peggio è passato naturalmente...il peggio è passato...
Il solito ottimismo condito da un po' di scaramantica prudenza, ma giustamente è il mestiere dei politici imbonire le masse.

L'analisi del G-8 sulla crisi: «La fase acuta è alle spalle» È quanto si legge nella bozza di comunicato finale preparata dagli sherpa del G-8. «Permangono tuttavia rischi significativi» si legge nel documento ...»

Fmi: la recessione sta per finire ma ripresa sarà debole L'Istituto rivede al rialzo le stime di crescita globale del 2010, con un miglioramento di 6 decimi di punto....
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giovedì 21 maggio 2009

La Regina sta per perdere il rating


Di stamattina la notizia che la Gran Bretagna rischia di perdere il rating di 'tripla A' (livello massimo di giudizio sul merito di credito) assegnato da Standard & Poor's.
Infatti la principale agenzia di rating del mondo ha abbassato l'outlook da 'stabile' a 'negativo' per via del 'peso dell'indebitamento' e del deterioramento delle finanze pubbliche in seguito agli interventi varati dal governo per sostenere l'economia.
Come reazione immediata i titoli di stato inglesi stanno colando a picco insieme alla sterlina.
Signore e Signori, stiamo parlando dell'UK e non di uno stato qualunque...
E' già tanto che S&P abbia avuto il coraggio di abbassare l'outlook visto che le agenzie di rating sono in mano agli USA ed alla stessa UK...
Ma avrebbe dovuto fare ben di peggio, ovvero tagliare direttamente il rating perchè i conti pubblici della Gran Bretagna fanno paura e sono peggiorati molto rapidamente: il rapporto deficit/PIL tende ormai ad uno stellare 10-11%...
Il rapporto debito/PIL si sta avvicinando al 100% ed è anche per questo che l'UK potrebbe perdere la tripla AAA...
L'Italia come sempre fa "squola con la q": siamo dei precursori, sempre all'avanguardia!
Noi abbiamo già subito da tempo il taglio del rating ad "A+" ed il 100% di deb/pil l'abbiamo già superato da secoli; inoltre ci stiamo impegnando alacremente per scendere quanto prima a BBB e salire al 129% di deb/PIL....Chiedete a Noemi per maggiori dettagli in merito...
Tze...principianti questi Inglesi....
Comunque salvare con i soldi dei contribuenti inglesi tutti i banchieri ed affaristi della City costa molto caro!
Lo scrivevo già due mesi fa in La Regina è nuda e in La Regina è sempre più nuda.
Il taglio dell’outlook sul rating del Regno Unito ad opera di Standard & Poor’s ha sollevato forti timori su una possibile azione similare nei confronti di altri Paesi del G7, ad ulteriore riprova che questa Crisi è sistemica e non sta risparmiando nessuno.
La Gran Bretagna potrebbe così diventare il quinto Paese dell'Europa occidentale a subire un taglio del rating, dopo Irlanda, Grecia, Portogallo e Spagna.

Anche gli USA dovrebbero perdere la loro tripla AAA, considerando che hanno fatto anche di peggio dell'UK: il deficit è schizzato al record di 1841 miliardi di dollari, ovvero il 12,9% del PIL e le previsioni future sono anche peggio (per gli anni 2010-2014 si prevede un deficit attorno ai 3.790 miliardi di dollari)...
Sono dati da Sud-America senza volere offendere nessun paese di quello stupendo sub-continente...
Ma scommetto che il rating degli USA non verrà toccato, non siete d'accordo?;)

aggiornamento di venerdì 22 ore 10

Qualche dubbio sul rating AAA degli USA con i conti pubblici disastrati sta venendo anche al colosso dei Bond e dei titoli di stato PIMCO...
http://www.reuters.com/article/newsOne/idUSTRE54K6H320090521

sull'argomento vedi anche l'ottimo articolo di MERCATO LIBERO
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