martedì 12 gennaio 2010

E io pago...e io pago: il dubbio si diffonde...


Sabato 9 gennaio ho inaugurato il CENTRO CONTROLLO PREZZI per cercare di verificare sul campo la mia ipotesi di uno scenario IPER-INFLATTIVO del quale si vedrebbero già i primi consistenti segnali con l'aumento di prezzo di molti prodotti/servizi in numerose categorie merceologiche.

Oggi anche MILANO FINANZA rilancia l'ipotesi di IPER-INFLAZIONE basandosi su una sua indagine che aveva pubblicato sabato 9 gennaio con il titolo "Inflazione Bugiarda" (me l'ero persa).
Eccovi l'abstract dell'articolo che trovate su MF di oggi.

Numero 006 pag. 3 del 12/1/2010
Eurostangata per le formiche italiane
l'istat certifica la perdita del potere d'acquisto di milioni di nuclei a causa della crisi Tra l'ottobre 2008 e il settembre 2009 la capacità di spesa è diminuita dell'1,6%.
L'inflazione bugiarda (quella dell'Istat) impedisce di misurare la profondità del fenomeno.
Gli aumenti a due cifre di 100 prodotti-base La crisi morde alle caviglie milioni di famiglie italiane e l'Istat certifica ciò che si avvertiva da tempo: la perdita del potere d'acquisto per numerosi nuclei non abbienti.
Quello che non può registrare il pur autorevole istituto di statistica è invece la drammatica minus [...]

Molto bene!
Il mondo dei BLOG è molto soddisfatto quando l'informazione tradizionale fa VERA INFORMAZIONE .
E viceversa anche il mondo dei Giornali dovrebbe essere soddisfatto quando i Blog fanno vera informazione.

Va ricordato che IL PRIMO a formulare l'ipotesi di IPER-INFLAZIONE è stato MERCATO LIBERO, facendone da tempo uno dei suoi cavalli di battaglia sul quale martellare periodicamente l'opinione pubblica.

L'iniziativa Centro Controllo Prezzi è diventata un LINK permanente nella sidebar in alto a sinistra.
In questo modo possiamo articolare l'INDAGINE nel tempo.
Partecipate numerosi!
Anche se non siamo l'ISTAT (per fortuna...;)) qualcosa di buono ed interessante potrebbe venire fuori.
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lunedì 11 gennaio 2010

Il Papa è Infallibile....


Lo dice anche il PAPA...che notoriamente è INFALLIBILE ;) essendo ispirato e sostenuto dallo Spirito Santo.
Dunque dobbiamo inchinarci e dargli ascolto.
Se mettiamo insieme la visione ultra-terrena del PAPA con i dati terreni che ci arrivano dal mondo reale e dall'economia reale...come minimo dobbiamo RIFLETTERCI SU.

Le Borse in tutta evidenza non ascoltano nemmeno il PAPA...:D

Benedetto XVI: «La crisi non è finita»
.....L'umanità, in questo anno appena iniziato, è ancora segnata dalla drammatica crisi che ha colpito l'economia mondiale e ha provocato una grave e diffusa instabilità sociale.
Così Benedetto XVI si è rivolto al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede nella tradizionale udienza d'inizio anno.
Una crisi, spiega, che ha le proprie radici nella «mentalità corrente, egoistica e materialistica, dimentica dei limiti propri a ciascuna creatura, che minaccia il creato».......

Sante parole!
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Autopsia dell'Occupazione Americana

Dopo aver lasciato per un paio di giorni il corpo nel refrigeratore...procediamo con un'accurata Autopsia del rapporto BLS di Venerdì sull'Occupazione americana.

Ecco il rapporto completo del Medico Legale.

- Persi a Dicembre -85.000 posti di lavoro contro le attese per un recupero di +13.000. Continuano dunque i tagli che durano ormai da 23mesi e che hanno messo per strada 8 milioni di americani (compresa la revisione del modello birth/death che aggiungerà a breve +824mila disoccupati del 2009)

- Il taglio di posti di lavoro in dicembre è particolarmente preoccupante perchè tutti si aspettavano un incremento almeno per motivi stagionali (festività). In effetti c'è stato un incremento di 47mila temporanei ma non è bastato a controbilanciare i tagli.

- Nella teoria classica, l'assunzione di temporanei è un segnale anticipatore perchè a breve dovrebbero seguire le assunzioni a tempo indeterminato.
Ma secondo me l'assunzione di temporanei a novembre-dicembre è più collegata al periodo delle festività natalizie che allo schema classico delle assunzioni nel ciclo recessione-ripresa.
Inoltre per questa Crisi sussistono (tanto per cambiare) dei dubbi che si possa applicare lo schema classico
Tom Abate at the San Francisco Chronicle recently provided some caution on using temporary help as a guide: BLS economist Amar Mann said an analysis by the San Francisco office suggests that employers are getting more sophisticated about using temp hiring as a clutch to downshift into recessions and upshift into recoveries. ...
"Employers are getting more savvy about using just-in-time labor on the way down and on the way up," he said
...

- La media delle ore lavorate a settimana è rimasta ferma 33,2 ore: se sotto-utilizzi o non fai lavorare di più il personale esistente...figurati si ti metti ad assumere. Questo punto aggiunge altri dubbi sull'assunzione di lavoratori temporanei come segnale anticipatore delle assunzioni full-time.
Ne sappiano qualcosa qui in Italia con il lavoro interinale che viene usato sistematicamente per diminuire i costi e per aumentare l'elasticità della forza lavoro: infatti durante la Grande Crisi i lavoratori temporanei sono stati licenziati IN MASSA e quasi sotto silenzio...
E visto che il mondo si sta "italianizzando" per esempio nel rapporto debito/PIL sopra al 100%...potrebbe anche italianizzarsi per l'utilizzo "permanente" dei temporanei: gli USA in questo sono ancora un po' indietro...
........if we were coming out of a recession with any potential strength in the job market, we’d at least see growth in the length of the average workweek. But there’s no sign of any growth. The average workweek held steady in December at 33.2 hours. Employers aren’t even giving their own workers more hours...

- Novembre è stato rivisto al rialzo da -11mila a +4mila ma Ottobre è stato rivisto al ribasso di -16mila (quasi nessuno l'ha fatto notare...).
In ogni caso da un punto di vista statistico s'interrompe la serie negativa di tagli che durava da 23 mesi di fila: altri 2000 mesi (166 anni) a passetti da +4000 posti di lavoro e finalmente gli 8 milioni di nuovi disoccupati verranno riassorbiti....;)
Scherzi a parte, abbozziamo una simulazione: per ritornare ai livelli occupazionali del 2007 ci vorrebbero 9 anni con una crescita mensile di +250mila posti, 18 anni con una crescita mensile di +200mila posti...mentre con +150mila posti al mese non si ritornerebbe MAI al livello pre-crisi.















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Employment May Never Recover
...With an average job growth rate of 250,000 per month we return to the pre recession level of employment in nine years.
With 200,000 per month job growth, we get there in 18 years.
At 150,000, approximately the rate during the expansion periods of the 1990s and 2000s, we never regain previous employment levels.
...
E come dice l'ex-ministro del lavoro Robert Reich ci vorrebbero +400mila assunzioni al mese da subito per riassorbire la disoccupazione in un tempo ragionevole.
Invece durante il boom occupazionale degli anni '90 al massimo si sono assunte 280mila persone al mese e durante l'ultima ripresa del 2005 il massimo è stato di +212mila assunzioni al mese.
Ma la media è stata ben più bassa: circa +150mila al mese ovvero la cifra del "non-ritorno".
....
To put this in perspective, the average monthly employment gains in the last recovery, from the beginning of 2003 to the end of 2007, were 146,000 per month. In the 1990's, from the end of 1991 to the employment peak in March, 2001, the average monthly gain in jobs was 154,000...
Miracoli a parte, la strada del ri-assorbimento rimane molto lunga e difficoltosa.
Come potete vedere prende sempre più sostanza la mia ipotesi di sudamericanizzazione
® ovvero un futuro livello endemico di disoccupazione assai più alto di quello passato, non riassorbibile
vedi nel mio blog Sudamericanizzazione: il dubbio si diffonde..." e Turnover dei consumatori

- Continua la moria di posti di lavoro nel campo delle costruzioni con un bel -53mila: il detonatore della grande crisi, l'immobiliare, rimane "innescato" anche se Governo /FED hanno messo in campo decine di misure a sostegno (vedi la listona aggiornata) che hanno ottenuto come unico risultato quello di congelare (per il momento) l'esplosione della bolla immobiliare.

- Mentre gli indici ISM manifatturieri salgono e rimbalzano esaltando le borse, continua il taglio posti di lavoro nel campo manifatturiero altri -27mila (-43mila secondo l'ADP)
Gli indici di produttività salgono, le multinazionali presentano trimestrali meglio delle attese grazie a feroci politiche di taglio dei costi (leggi occupazione), le previsioni sugli utili migliorano: secondo gli ormai numerossimi bullish i rapporti P/E (price/earnings) rendono l'azionario sempre più appetibile ed incrementano le previsioni sull'indice S&P che potrebbe arrivare anche a 1300 punti.
The Upside In A Down Labor Market
Friday’s disappointing jobs numbers might have been good news for corporate profits.

Demand rebounded in the fourth quarter even as firms held the line on hiring more workers or adding much to their hours. That adds up to another barn-burning quarter of labor productivity growth, which likely supported corporate profit growth....

......e
stimates U.S. gross domestic product grew at a 5.4% annual rate in the fourth quarter and that output-per-hour of non-farm workers (i.e. labor productivity) grew at a 6.5% annual rate. In normal times, 2.5% productivity growth is considered really good.
....While labor is suffering, productivity is booming. It grew at an 8.1% annualized rate in the third quarter and a 6.9% annualized rate in the second quarter. That averages out to a growth rate of more than 7% during the past nine months, much faster than anything registered during the tech boom..............

Un contesto da classica JOBLESS RECOVERY o forse meglio da JOB-LOSS RECOVERY....;)
vedi in questo Blog Economisti Blogger ed Economisti V.I.P.

- Il ritmo dei tagli naturalmente si è molto rallentato dal picco di -700mila al mese: ci mancherebbe altro! Dopo 23 mesi continuativi di tagli, ancora un po' e licenziavano anche i bambini dall'asilo...












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Però non si vedono segnali di ripresa nelle Assunzioni, anzi si mette la marcia indietro: ...Of 271 industries, 40% were hiring in December, down from 42.4% in November.

- Quest'ultimo fattore ha aumentato a livelli storici la percentuale degli "scoraggiati" che non provano nemmeno più a cercare lavoro, tanto non lo trovano: il livello di partecipazione al lavoro è crollato ai minimi degli ultimi 25 anni. Solo in Dicembre la forza lavoro è crollata di 661mila unità, il massimo degli ultimi 15 anni.
...However, fewer industries were hiring in December than in October, and the number of discouraged workers rose by 287,000 over the year to 929,000.
The employment-participation rate fell to a 25-year low 64.6% from 64.9% as the labor force fell by 661,000, the largest decline in nearly 15 years.


- Come dicevo altri 661mila scoraggiati abbandonano la forza lavoro e quindi il tasso di disoccupazione rimane fermo al 10%: a parità di forza lavoro sarebbe già al 10,4%.
Questa è un'altra anomalia della Grande Crisi: perdi -85k ed il tasso rimane al 10% mentre storicamente durante la Riprese post WWII dovresti avere per esempio +100mila posti di lavoro mentre il tasso RISALE per 3-6 mesi perchè la gente riprende fiducia e va ad ingorssare le fila della forza lavoro.
STAVOLTA ABBIAMO TUTTO IL CONTRARIO: perdi posti ed il tasso o migliora o rimane fermo. La gente non si riavvicina al lavoro perchè scoraggiata e dunque il tasso rimane fermo o migliora.
...That makes more than 1.6 million workers that have dropped out since August of this year.
Payrolls blah, this is not your typical post WWII recovery

- Il tasso "reale" di disoccupazione (l'ormai famigerato U6) che comprende anche gli scoraggiati ed i lavoratori sotto-utilizzati torna a salire dal 17,2% al 17,3%.
vedi Disoccupazione USA: filtro U3 e filtro U6...

- 1 lavoratore maschio su 5 negli USA risulta essere disoccupato (!)
1 in 5 Working-Age American Men Don't Have A Job

- Lo stimatissimo Davide Rosenberg, uno dei pochi "analisti bearish" rimasti in circolazione, capovolge in modo "suggestivo" il punto di vista: "Chissenefrega del tasso di disoccupazione, il vero INCUBO è il tasso di Occupazione...".
Ogni 100 persone ben 41,8 non stanno lavorando!
David Rosenberg: Forget The Unemployment Rate, The Real Nightmare Is The EMPLOYMENT Rate
- Quasi il 40% dei disoccupati sono senza lavoro da più di 6 mesi: è un RECORD negativo. Le persone che stanno per lungo tempo senza lavoro fanno molta più fatica ad essere riassorbite.

- Le grandi Multinazionali americane stanno sicuramente incrementando i profitti ma c'è una forte "disconnessione" tra profittabilità ed occupazione.
Le compagnie stanno difendendo ed incrementando i profitti con un feroce taglio dei costi (in particolare la forza lavoro), stanno facendo outsourcing all'estero dove la forza lavoro costa meno e stanno aumentando le vendite sui mercati esteri: le società quotate sono dunque in fase di Ripresa (sostenibile?).
Al contrario i lavoratori americani (e dunque i consumatori americani) sono ancora immersi in una profonda Recessione.

- Secondo l'ex-ministro del lavoro dell'era Clinton Robert Reich, Obama per cercare di combattere la disoccupazione metterà in campo "degli stimoli segreti", camuffati...questo per evitare di troppe grida d'allarme sull'aumento del Deficit che darebbero troppe armi all'opposizione repubblicana.

In ogni caso nuovo record di periodo in USA nel videogame Borse-di-Stato: nella giornata di Venerdì dapprima gli indici hanno accusato il colpo ma poi, naturalmente, hanno chiuso in positivo...
Con rapporti occupazionali così "neri" la manna dei tassi a zero è assicurata ancora a lungo e dunque giù a speculare finchè si può...
WSJ: Jobs Report Damps Expectations of Fed Rate Increase
Inoltre, come dicevo prima, ci sono buone aspettative sulla nuova stagione delle trimestrali che inizia oggi: gli utili delle Corporations dovrebbero crescere ulteriormente e gli azionisti dovrebbero gongolare....Ma sulle spalle di CHI?

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sabato 9 gennaio 2010

E io pago...e io pago: CENTRO CONTROLLO PREZZI


Aggiornamento lunedì 11 Gennaio

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Ieri un mio amico (ex-guru della finanza) mi ha messo la pulce nell'orecchio...e Lui ci ha sempre visto "lungo".
Stavo ragionando su come facessero le Borse a salire sempre, anche di fronte a dati negativi, senza mai scomporsi, senza mai correggere, nemmeno per un giorno e spesso nemmeno per più di un'ora: una situazione che in 10 anni di esperienza sui mercati non avevo mai visto...
Io ho iniziato ad elencare le mie primarie spiegazioni che i lettori del mio Blog già conoscono: Borse di Stato + jobless recovery con le "stampelle keynesiane" e con lo "zero-quantitative-easing" + un po' di ripresa sulle proprie gambe in alcune aree del mondo.
Si potrebbero dare tante altre spiegazioni, cause e concause.
Ma il mio amico ex-guru mi ha interrotto dicendomi: LE BORSE SALGONO IN QUESTO MODO PERCHE' STANNO SCONTANDO UNA IPER-INFLAZIONE, anche se le Istituzioni ed i dati ufficiali vogliono e vorranno farci credere che l'inflazione invece non c'è.
Insomma una IPER-INFLAZIONE MASCHERATA ...un po' come accade a tutti i processi socio-economici importanti che vengono camuffati e dissimulati il più possibile.
Questa IPOTESI è da tempo uno dei Cavalli di Battaglia di MERCATO LIBERO che ha più volte lanciato l'allarme sulla iper-inflazione mascherata, cercando anche di individuare delle possibili soluzioni per salvare i nostri risparmi ed il nostro potere d'acquisto.
Finita la conversazione ho iniziato a ruminarci su....mumble mumble.
Stanno facendo incetta di Materie Prime: la Soya è partita, il Mais pure, lo Zucchero ha sfondato i massimi degli ultimi 20 anni, il Cotone i massimi degli ultimi anni, idem il Caffè.
Parlando dei Metalli, sappiamo tutti dove sono finiti l'Oro, l'Argento e poi il Rame etc etc
Il Petrolio è schizzato ad 83 dollari e sono rincominciati i rincari della Benzina alla pompa.
Il Pane è aumentato, le autostrade sono aumentate (circa +20%), le tariffe aeroportuali sono aumentate, il Corriere della Sera è aumentato del 20%, le borse di lusso sono aumentate del 30%, alcuni ristoranti ed albergi sono aumentati puntualmente del +10%..e potrei andare avanti a lungo.
Anche il debole campo immobiliare ha dato i primi segnali di risveglio: le case a Milano nel 2009 sono schizzate su dell'8,6% (!) dopo essere scendicchiate del -2,1% nel 2008 (non mi pronuncio sulla veridicità di tale dato...;)).
Sicuramente la Crisi ha fatto diminuire la domanda in molti settori e la risposta da parte dell'offerta è stata un taglio dei prezzi (spesso a scapito della qualità) ed una più ampia diffusione delle promozioni e dei saldi.
Ma al di là di questo, se facciamo una media, la mia SENSAZIONE è che negli ultimi mesi la giostra dell'inflazione sia partita.
Naturalmente i gossip-mass-media e le Istituzioni hanno iniziato il camuffamento con proclami del genere: Inflazione 2009 la più bassa degli ultimi cinquanta anni; Nell'anno appena chiuso +0,8%: è il miglior dato dal 1959...(leggi il mio articolo Stupidario 2010: Inflazione ai minimi da 50 anni)

Bene, a questo punto vorrei inaugurare un rudimentale ma significativo
CENTRO CONTROLLO PREZZI
che ogni trimestre cercherà con VOI LETTORI
di fare IL PUNTO della situazione
sull'
INFLAZIONE PERCEPITA
che poi alla fin fine per NOI è quella che veramente conta, o no? ;)

Vi prego pertanto di
UTILIZZARE I COMMENTI DEL BLOG SUL PRESENTE ARTICOLO
per esprimere la vostra opinione,
le vostre esperienze personali,
i vostri esempi di vita vissuta e di shopping quotidiano.
Cerchiamo di capire tutti insieme se questa INFLAZIONE MASCHERATA ha iniziato realmente a mordere oppure no.
Per gli esempi concreti usiamo questo schema di riferimento (ove applicabile):
- Area geografica di provenienza
- Categoria merceologica
- Marca
- Variazione di prezzo nell'ultimo trimestre

RISPONDETE NUMEROSI.
Grazie

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giovedì 7 gennaio 2010

Tutte le Banche a rapporto! Scaaa-ttare!


Tra le svariate entità sovra-nazionali la BRI (Banca dei Regolamenti Internazionali) è una delle più serie e rigorose.
Naturalmente in senso relativo alla categoria di appartenenza...
Sir Henry Morgan sarà anche stato un pirata gentiluomo...ma sempre un pirata rimane.

In ogni caso la BRI ha chiamato tutte le banche a "rapporto" perchè con grande lungimiranza ;) ha intuito che ''le istituzioni finanziarie stanno tornando ai comportamenti aggressivi gia' visti prima della crisi''.
Come dico da tempo "Tutto come prima, anzi Peggio di prima..."
Infatti la differenza è che prima le banche giocavano al casinò con capitali privati e con l'implicita copertura dei governi e delle banche centrali...mentre adesso giocano al casinò con capitali statali e con l'esplicita copertura dei governi e delle banche centrali.
vedi anche in questo Blog La scorciatoia del Casinò

Come ripeto da tempo, stiamo assistendo al più colossale "Moral Hazard" della storia (che fa il paio con il più colossale Scaricabarile della storia dal debito privato a quello pubblico).
Ecco un breve collage dei miei moniti più recenti da Blogger-predicatore: se volete potete saltarli a piè pari ed andare al fondo dell'articolo...tanto sono moniti vani.

...E tutto procede come prima, peggio di prima....
Ci siamo dati A CARO PREZZO una seconda possibilità...ma per ora non è stata minimamente sfruttata.
Anzi si è creato un colossale MORAL HAZARD che, facendo sentire i responsabili praticamente intoccabili e con le spalle coperte, ha gettato i semi per la prossima Grande Crisi...che sarà quasi sicuramente ancora più grave di questa......

...Ormai siamo di fronte ad un mercato azionario anestetizzato, che ha una percezione alterata del pericolo e dei rischi grazie alla copertura statale.
E' il moral hazard che depotenzia la paura (avversione al rischio)...mentre è proprio la paura ad essere indispensabile per percepire/evitare i rischi.
Altrimenti, con la Paura anestetizzata, prendo la mia auto e vado in contromano in autostrada senza percepire i rischi del mio comportamento.
Tanto sono sicuro che prima o poi qualche banca centrale mi resuscita....MENTRE tutti i macelli ed i danni che ho provocato andando in contromano...beh quelli rimangono....

...I "Castelli nella Sabbia" di Dubai, la pista da sci nel deserto...sono SIMBOLI ESEMPLARI ED ESTREMI che ci indicano in modo inequivocabile: E' LA MENTALITA' CHE DEVE CAMBIARE!
Ma tanto, come sempre, NON SE NE FARA' NULLA.
E le soluzioni messe in campo sono solo ulteriori passi dettati proprio da QUELLA MENTALITA' che non è cambiata di una virgola...anzi si è rafforzata col Moral Hazard....

...Promesso! Un ultimo "aiutino" a spese dei contribuenti...poi basta.
Forza...su...un ultimo sforzo per permettere LORO di continuare a fare miliardi col trading. Per continuare imperterriti sulla strada del too-big-to-fail, del moral hazard, della socializzazione delle perdite a fronte della privatizzazione degli utili, dei salvataggi di stato senza chiedere nulla in cambio e senza cambiare una virgola...
Ci hanno raccontato che QUESTA era l'unica soluzione percorribile per "salvarci"...ma non è vero: c'erano altre soluzioni percorribili come ho descritto più volte in questo Blog, ma non si è voluto/potuto percorrerle...
Lo dice la stessa Sheila Bair, la capa della FDIC americana e non il solito Blogger rompiscatole: Bair says U.S. bank bailout "not a good thing"
Lo dice il premio nobel per l'economia Stigliz, lo dice l'ex-capo della FED Volkner, lo diceva anche il premio nobel per l'economia Krugman (adesso un po' meno), lo dicono in tanti ai massimi livelli...e non solo il popolo iper-critico dei Blog.
Tutto tornerà come prima....tutto o quasi.... Forse i debiti pubblici...e noi tutti non torneremo esattamente come prima....

....IERI LA DIMOSTRAZIONE LAMPANTE DELLA BOLLA: al G20 dichiarano di mantenere le misure eccezionali di sostegno perchè finanza ed economia sono ancora DEBOLI (ripeto DEBOLI) ed IMMEDIATAMENTE LE BORSE corrono o stabiliscono nuovi RECORD di periodo (non è così semplice ma schematizzo).
E' veramente una FARSA: ed a fare soldoni sono soprattutto le banche, le banche d'affari e le case d'investimento, insomma tutta quelle entità che SE NON LE AVESSIMO SALVATE NOI CON I NOSTRI SOLDI (debito pubblico=soldi dei contribuenti / debito pubblico sfondato=cazzi nostri e dei nostri figli e nipoti) non dovrebbero nemmeno esistere nella forma in cui le vediamo oggi trulle trulle...
Visto che sono sopravvissute grazie a NOI, i mega-utili che fanno speculando dovrebbero andare soprattutto a NOSTRO VANTAGGIO...ed invece.....invece lo vediamo tutti cosa sta succedendo.
Del resto quando la via della nazionalizzazione temporanea e funzionale è stata scartata a vantaggio delle lobbies finanziarie, si sapeva benissimo incontro a COSA si stava andando e quale colossale moral-hazard si stava mettendo in piedi, non solo per l'oggi ma soprattutto per il domani....

Crisi: Bri Convoca Vertici Grandi Banche. 'Tornano Rischi Eccessivi'
giovedì, 7 gennaio 2010
La Banca dei Regolamenti Internazionali ha invitato i vertici delle grandi banche di tutto il mondo a un summit a Basilea per discutere di come affrontare il ritorno di comportamenti eccessivamente rischiosi sui mercati.
E' quanto riferisce il Financial Times secondo il quale la BRI ha rilevato che ''le istituzioni finanziarie stanno tornando ai comportamenti aggressivi gia' visti prima della crisi''.

La BRI spiega nella lettera d'invito riportata dal quotidiano come ''la preoccupazione sia che la prolungata e ampia disponibilita' di fondi a basso costo possa incoraggiare l'adozione di rischi eccessivi'' con il pericolo che la ripartenza dei tassi possa ripresentare lo scenario vissuto con la crisi del mercato obbligazionario del 1994.

All'incontro, previsto per questo fine settimana, sono previsti tra gli altri i numeri uno di Citigroup e Wells Fargo mentre sono in forse quelli di JP Morgan e Goldman Sachs.

Tornando alla "convocazione" delle Banche da parte della BRI, come potete bene immaginare molte hanno già dato PICCHE.
Del resto Chi ha avuto, ha avuto... chi ha dato, ha dato... scurdámmoce 'o ppassato...

Sullo stesso argomento vedi anche: La Bri è l’unica a fare il proprio dovere su Chicago Blog.

Come diceva Mark Twain in un suo bellissimo aforisma: "Un banchiere è uno che vi presta l'ombrello quando c'è' il sole e lo rivuole indietro appena incomincia a piovere".

Vi consiglio vivamente di consultare il migliore BLOG italiano (e forse anche l'unico ;)) dedicato all'affascinante tema degli "aforismi".
La cosa "divertente" è che l'autore del suddetto BLOG è un ex-trader di grandissimo successo (il mitico fabrizzz) che ha potuto permettersi di ritirarsi per coltivare le sue antiche inclinazioni letterarie.
Ha pubblicato anche una sua raccolta di aforismi "Contagocce": io l'ho letta e mi è piaciuta moltissimo.
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Economisti Blogger ed Economisti V.I.P.


Il nostro premio Nobel per l'economia Paul Krugman ha qualche difettuccio come essere un economista "keynesiano" che ama alla follia i piani statali di stimolo tanto da invocarne uno ogni 6 mesi....
Il debito pubblico che schizza alle stelle non è un problema: se il PIL USA fa +10% per 10 anni di fila il rapporto debito/PIL diventa trascurabile con l'aumentare del denominatore.
Semplice no? ;)
In ogni caso Paul è molto brillante e poliedrico: si dedica addirittura a fare il lavoro da "vero" Blogger ovvero smontare i titoli fuorvianti dei mass-media , le forzature linguistiche, i neologismi strumentali...fantastico!

Per esempio ieri è uscito il rapporto occupazionale ADP che ha rilevato una perdita nel settore privato di -84.000 posti di lavoro. Ripeto: una perdita.
E siamo al 23° mese di fila!
Mi viene da sorridere quando leggo i commenti ottimistici della solita "banda" che esulta perchè il ritmo dei licenziamenti sta rallentando o perché il rapporto occupazionale BLS di domani potrebbe essere leggermente positivo.
Se negli USA avessero continuato a questo ritmo...entro qualche mese avrebbero licenziato anche i bambini dall'asilo...
E ri-assorbire 8.000.000 di nuovi disoccupati non sarà un processo nè breve nè facile (se contiamo i sotto-occupati e gli scoraggiati siamo a circa 15.000.000 ai quali si devono aggiungere i 5.000.000 "endemici" che c'erano già prima della Grande Crisi).

Una primaria fonte informativa americana nel titolare la news ha parlato di "increase" ovvero di incremento...di aumento...
Ed il nostro economista-blogger ha "colpito" rapido come un fulmine con l'arma dello smascheramento e dell'ironia.
"Down is Up" ha commentato...."Giù diventa Su"...
Nell'Inglese "moderno" la perdita di 84mila posti di lavoro sarebbe un "incremento".
Bisogna supporre che "incremento" sia stato ridefinito per significare "una perdita minore del previsto".

Down is up
From Marketwatch: Treasurys dip after ADP shows jobs increase
Treasurys fell on Wednesday, sending yields higher, after a report that
showed private-sector employment increased in December.
The benchmark 10-year Treasury bond fell and its yield (UST10Y 3.76, -0.06, -1.67%) rose 0.3% to 3.778%.

Private-sector firms in the U.S. eliminated 84,000 jobs in December, the 23rd decline in a row, according to the ADP employment report
.
Just so I get modern English usage right: losing 84,000 jobs is an increase. I guess “increase” has been redefined to mean “a smaller decline than expected”.
E bravo Paul!
Un'economista molto vicino alla "sala dei bottoni" ma allo stesso tempo con una temibile indipendenza di pensiero che trova sfogo nella sua anima di Blogger.

A proposito del rapporto ADP, si rileva la perdita del campo manifatturiero di altri -43.000 posti di lavoro.
..."December's ADP Report estimates nonfarm private employment in the service-providing sector increased by 12,000, the largest increase since January of 2008.
However, this employment growth was not enough to offset continued losses in the goods-producing sector. Employment in the goods-producing sector declined 96,000, with employment in the manufacturing sector dropping 43,000."
...
D'altro canto solo qualche giorno fa l'ISM manifatturiero è schizzato quasi a 56 punti, ovvero ad un livello che non si vedeva da tempo.
Stimoli di stato a parte, dollaro debole a parte....c'è una cosetta che si chiama re-stocking ed è particolarmente "stimolante"...soprattutto dopo un drastico e lunghissimo de-stocking dovuto al collasso epocale di fine 2008/inizio 2009...
Ma quando il livello delle scorte si sarà riequilibrato, allora si tireranno veramente le somme.
Vedi Il Rimbalzo e Un po' d'aritmetica

Intanto godiamoci questo grafico che rappresenta alla perfezione il concetto di JOBLESS RECOVERY: indici manifatturieri che salgono ed indici occupazionali che scendono....
CHART OF THE DAY: Welcome To The Jobless Manufacturing Recovery
Manufacturing employment was smashed by the recent economic downturn, and remains down 18% vs. two years ago (when things began to tank) according to employment data released by ADP.
Yet the Federal Reserve's manufacturing output index has begun to recover. Either we're currently experiencing a jobless (at best job-lite) recovery or the hiring is just around the corner.
Manufacturing Jobs Down 20% from 2006



















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Ma tanto lo sappiamo: la disoccupazione è un lagging indicator (indicatore ritardato)...basta sapere aspettare e tutto si risolverà.
Come scrivevo in Un errore di stampa? in riferimento alle previsioni di Confindustria che vedevano il picco della disoccupazione in Italia per il 2011:
....Brunetta mi bacchetterebbe subito dicendo che non sono un economista ;) e che se fossi un suo studente mi boccerebbe: infatti dovrei sapere che la disoccupazione è un lagging indicator...un indicatore ritardato... Ma se poniamo l'inizio della Ripresa (tecnica, jobless ed un po' zoppa) nell'estate del 2009, un ritardo di 2 anni e mezzo (o forse più visto che la previsione non parla del 2012....) mi pare un po' eccessivo anche per un Economista...figurarsi per un disoccupato....
A me sembra che qui l'unica cosa lagging sia il cervello di certe persone che non hanno ancora capito o fanno finta di non capire che cosa sta succedendo realmente.
Ed una delle ipotesi di lettura primarie rimane sempre il mio cavallo di battaglia: sudamericanizzazione® (etichetta da me coniata che dovrei depositare come marchio registrato ;)).
vedi nel mio blog
Sudamericanizzazione: il dubbio si diffonde..." e Turnover dei consumatori


Mentre Paul si diletta a fare il Blogger "d'assalto", un altro "Economista di grido" si diletta a modo suo...
Nietepopodimeno che il "grande Gufo" Nouriel Roubini (quello che aveva previsto la Grande Crisi per filo e per segno) si scatena ballando in una festa di V.I.P.sssss organizzata dall'oligarca russo Abramovich....e facendosi fotografare avvinghiato ad un sacco di gnocche.
Visto che LUI è il Grande Gufo, il fatto che festeggi spensieratamente secondo me è un segnale BEARISH: un Gufo infatti festeggia solo se vede catastrofi all'orizzonte....:D



















Per godersi tutte le foto seguite il LINK
Nouriel Roubini Parties At Roman Abramovich's Mansion With Gwen Stefani, Ron Perelman, And Lots Of Ladies








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P.S. Mentre le Borse in questi giorni amoreggiano con i nuovi massimi di periodo e salgono per giorni e giorni di fila senza nemmeno un venditore che osi metter fuori la testa...dal lontano Mondo Reale ecco il solito "inutile" ed orribile dato macro...

Zona euro, vendite dettaglio novembre in calo (ben) oltre le attese

giovedì, 7 gennaio 2010
Le vendite al dettaglio della zona euro sono risultate in calo dell'1,2% su base mensile e del 4,0% su base annua.
Lo comunica l'ufficio di statistica europeo Eurostat.
Le attese erano per un rialzo dello 0,1% congiunturale e di un declino tendenziale limitato all'1,9%.
Il calo annualizzato risulta essere più del DOPPIO DEL PREVISTO.


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martedì 5 gennaio 2010

"La Grande Crisi" nei Top Blogs di Wikio (aggiornamento)

Wikio - Top dei blog - Economia

Nella Classifica TOP BLOGS di Wikio, finalmente depurata dai Blog di Marketing,
SONO SALITO dalla 7° ALLA 4° POSIZIONE (categoria Economia).

Come scrivevo, i Blog che mi precedono in classifica
...hanno "dietro"......un network di blog, una società editoriale, una fondazione e dunque possono contare su una redazione composta da numerose persone e su varie "risorse" aggiuntive (e comunque possono contare su più autori).
Invece il mio Blog è creato e gestito solo da "me medesimo" come privato cittadino...con un grande impegno quotidiano e (quasi) senza soste....

Per capire i CRITERI usati da WIkio vedi "La Grande Crisi" nei Top Blogs di Wikio

Un grazie a tutti i miei lettori.
Un grazie a tutti i miei lettori "qualificati" che mi citano nella Rete o che "s'ispirano" ai miei articoli.
Un grazie particolare a coloro che mi sostengono attivamente con le loro libere contribuzioni.
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Boom Boom Debito Spagna


aggiornamento 6 gennaio ore 10.35

Come volevasi dimostrare: un'altra "pezza" alle mie tesi.

Spagna, Pmi servizi dicembre scende a 45, minimo da luglio

6 gennaio 2010
Il settore dei servizi in Spagna ha registrato una contrazione a dicembre ad un ritmo leggermente più alto del precedente mese.
L'indice Pmi è sceso ai minimi dello scorso luglio a quota 45,0 da 46,1 di novembre, un valore che indica una contrazione delle attività nel terziario...

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La Grande Crisi 2008-2009 è stata (per adesso) "tamponata" a caro prezzo.
L'infinito rally delle Borse è sostenuto anche dalla famigerata "Recovery-con-stampelle" (e solo in minima parte "con le proprie gambe").
MA....c'è un grande MA: ci aspettano anni da vivere "pericolosamente" in un Mondo molto più instabile e pieno di gravissimi squilibri globali.
Questa è una delle più gravi conseguenze della Grande Crisi: l'insicurezza e l'elevato rischio di ricadere da un momento all'altro in un'altra Grande Crisi ancora più grave di quella precedente.
Se gli attuali presupposti rimarranno invariati (nella mia visione stanno addirittura peggiorando...) il punto non è SE succederà ma piuttosto QUANDO succederà.

Tanto per fare un esempio l'area Euro appare sempre più un colabrodo...

La Grecia continua a scricchiolare pericolosamente: secondo fonti ufficiali per non fare default nel 2010 avrebbe bisogno di 54 miliardi di euro di prestito dei quali circa 11 entro tre mesi...
Ed il suo rapporto deficit/PIL continua ad aumentare con una forchetta tendenziale tra il 12,7% ed il 14,5% (!).
That “Staggering” Greek Deficit Continues To Stagger Onwards and Upwards
Uno dei tanti problemi ellenici è la loro cattiva abitudine a banfare sui conti pubblici in modo un po' troppo spudorato rispetto alla media europea...
La seguente frase di un giornalista greco riassume bene il concetto: “…abbiamo truccato i conti per troppo tempo…” Y. Pretenderis.

Ma adesso passiamo alla Spagna dell'ex-miracolo economico basato al 99% sulla cementificazione selvaggia, sulla speculazione e sulla bolla edilizia.
Il quadro della situazione fa gelare il sangue nelle euro-vene....

La Spagna nel 2007 aveva un rapporto debito/PIL talmente basso che dovevi rileggere due volte la percentuale per essere sicuro di non aver preso un abbaglio: 37%.
Poi i tempi sono un po' cambiati...
Nel 2009 in soli 10 mesi l'indice IBEX della Borsa spagnola ha pensato bene di spararsi un +80%.
Nello stesso tempo il rapporto debito netto esterno/PIL è schizzato al 90% (955 miliardi di euro).
Invece il rapporto debito/PIL per adesso è salito solo al 43% ma secondo l'analisi di Standard & Poor's entro qualche anno dovrebbe schizzare inesorabilmente verso l'80-90% (secondo me anche prima).
Il rapporto deficit/PIL è invece stimato per il 2009 all'11,5-12%, assai peggio rispetto alla stima iniziale per un 9,6%: anche il deficit dunque è schizzato alle stelle in un amen.
Mi ricordo i bei tempi antichi (una manciata di mesi fa...) quando nella UE non si poteva superare il 3% altrimenti ci si beccava prima l'ammonizione e poi le sanzioni.
Teoricamente la regola è valida tutt'oggi ma sono stati allungati "un filino" i tempi di rientro: per esempio l'UK ha tempo fino al 2015 per rientrare sotto al 3%...ma scommetto che tutti otterranno ulteriori dilazioni fino al 2030 o sine die...

La pessima situazione del Debito Pubblico va a combinarsi con la pessima situazione dell'economia spagnola che ha beneficiato solo in minima parte della tanto decantata "ripresa keynesiana ed a suon di quantitative easing".
A dicembre l'indice PMI manifatturiero dell'Eurozona è salito a 51,6 punti dai 51,2 di novembre (parità a 50).
A dicembre l'indice PMI manifatturiero della Spagna è addirittura "scendicchiato" a 45,2 dai 45,3 di novembre...rimandendo dunque in territorio negativo e non mostrando nessun segno di recovery.
La disoccupazione è schizzata a livelli da terzo mondo: nel 2010 potrebbe superare il 20% ed a dicembre 2009 si sono persi ancora 55mila posti di lavoro.
La vendita di case e la sottoscrizione di nuovi mutui in ottobre sono scesi di brutto rispetto a settembre: l'ex-punto di forza della Spagna è diventato (non a caso) il tallone d'Achille che rischia di trascinarsi dietro altri sfracassi.
Ed ultima ratio posita in rebus il governo centrale e le entità locali stanno aumentando le tasse (IVA compresa) onde tentare di ridurre il deficit.
Ma in questo modo viene posto un bel carico da soma sulla spalle della possibilità di Ripresa.
Il classico cane che si morde la coda.

Credo che il taglio di outlook sul debito pubblico incassato dalla Spagna il 9 dicembre 2009 non sarà l'ultima notizia negativa in merito...
Standard & Poor's taglia outlook della Spagna

Standard & Poor's ha tagliato oggi l'outlook sulla Spagna da "stabile" a "negativo" ma confermato il rating di lungo termine a "AA+". Standard & Poor's crede che la Spagna registrerà una crescita del PIL nettamente inferiore a quella dei suoi pari e che il suo deficit pubblico resterà a degli elevati livelli nel medio periodo. Lunedì scorso Standard & Poor's aveva già tagliato a "negativo" l'outlook della Grecia

E' iniziato un 2010 assai minaccioso per i debiti pubblici che si sono dovuti caricare sulle spalle uno storico scaricabarile da parte del debito privato o se preferite un'epocale socializzazione delle perdite.
Ed i tempi saranno ancora più duri per i debiti pubblici DEBOLI.
Come scrissi tempo fa:
....Questo avvenimento pone inquietanti domande sulla sostenibilità del debito pubblico (schizzato alle stelle in pochi mesi) per i paesi emergenti...o per quelli "sommergenti" ...
Non è che tutti hanno la linea diretta con i Cinesi o con le altre banche centrali per sostenere il proprio debito...
Non è che tutti hanno la propria banca centrale che stampa denaro dal nulla e si ricompra i propri titoli di stato...

Non è che tutti hanno la potenza economica e la credibilità degli USA....

C'è un intasamento colossale di emissioni di titoli di stato.
C'è un incremento dei debiti pubblici epocale.

C'è un esponenziale incremento del rischio sui debiti pubblici.

Chi avrà il potere di farlo manderà in BOLLA pure il debito pubblico.

Chi avrà il potere di farlo terrà gli interessi sul debito pubblico forzatamente bassi.

Mentre i vasi di coccio subiranno le conseguenze di una dura SELEZIONE e dovranno aumentare gli interessi.

E chissà che qualcuno non SALTI PER ARIA...

E' la legge della Jungla signori...


Insomma la Spagna non solo sta rimanendo indietro nel fragile cammino della Ripresa in area UE ma sta addirittura innestando la retromarcia.
Leggi in merito Is Spain Getting Left Behind?

Dietro alla cortina di ferro dell'Euro si nascondono dunque molte pericolose CREPE.
vedi anche Spaghetti-Euro

Per la telenovelas "Boom Boom Debito Pubblico" vedi
Boom Boom Debiti Pubblici: ci è arrivato anche il WSJ...
I sommersi e i salvati

Top-Ten Default
Boom Boom Debito Islanda
Boom Boom Debito Giappone

Attenzione: Asta di titoli di stato della Polonia semi-deserta

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lunedì 4 gennaio 2010

Stupidario 2010: Inflazione ai minimi da 50 anni


Per fortuna in questi giorni di vacanza non ho potuto leggere i gossip-giornali o vedere i gossip-tiggì: è stato miglior regalo che Babbo Natale potesse farmi...;)

Grazie "all'isolamento" ho avuto la possibilità di ripulire un po' il mio blogger-filtro dalle incrostazioni che la fognatura della cosiddetta "informazione ufficiale" rilascia quotidianamente ed in abbondanza...
Del resto questo lavoro di filtraggio/depurazione è la dura missione che mi sono imposto: questo "sporco lavoro" qualcuno doveva pur farlo...e terrò duro...sperando che le mie narici resistano il più possibile ai miasmi ed alle esalazioni.;)

Oggi purtroppo sono tornato "alla civiltà" ed ecco apparirmi subito sotto al naso questo titolone:

Inflazione 2009 la più bassa degli ultimi cinquanta anni

Nell'anno appena chiuso +0,8%: è il miglior dato dal 1959, quando fu pari a -0,4%.
In dicembre registrata però una lieve accelerazione: +0,2% sul mese precedente, mentre
su base tendenziale la crescita è dell'1% (era +0,7% a novembre)

Detto così sembra una figata pazzesca, un record virtuoso che non si raggiungeva da 50 anni, un obiettivo ottenuto volontariamente e scientificamente...unica pecca quella lieve accelerazione di dicembre.

Tutti sappiamo che l'inflazione bassa è cosa buona: è uno dei luogi comuni più radicati e come sempre ha un fondamento di verità se inserito nel giusto contesto.
Ma è cosa buona riuscire a tenere bassa l'inflazione durante un periodo di forte crescita economica, con una strategia mirata e consapevole.

Invece aver stabilito il record dell'inflazione più bassa degli ultimi 50 anni
quando il costo del denaro è ai minimi storici,
quando l'euribor è ai minimi termini,
quando l'economia italiana è tornata indietro di 100 trimestri,
quando il PIL 2009 ti crolla del 5% circa,
quando la disoccupazione galoppa insieme alla cassa integrazione,
quando il credito e la massa monetaria si contraggono a livelli preoccupanti,
quando i debiti pubblici esplodono
quando quando quando
....non mi sembra ESATTAMENTE un record così esaltante nè tantomeno un traguardo raggiunto volontariamente.
Ho come l'impressione di un "grande freddo", di una situazione di congelamento e d'immobilità...mentre è stato fatto di TUTTO per alzare la temperatura, mentre un sacco di legna è stata gettata nella stufa ma l'economia si è scaldata ben poco (i debiti pubblici invece si sono surriscaldati).

Nel mondo della gossip-information il "contesto" non è importante: queste sottili distinzioni sono molto tediose e rischiano addirittura di provocare una "sbadigliante" consapevolezza.
"L'arte del Titolo" nei mass-media è qualcosa che confina maggiormente con l'illusionismo e la prestidigitazione piuttosto che con la trasmissione della verità "concentrata" in poche parole...
Per cui esultiamo tutti insieme appassionatamente...come non facevamo da 50 anni a questa parte.

NOTA: Il Blog non sarà ancora al 100% della sua "vitalità" fino all'11 gennaio
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