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mercoledì 24 luglio 2013

Intanto la Germania....

 (Premessa: entro oggi pubblicherò un altro post che spiegherà cosa l'Italia dovrebbe fare per contrastare il progetto euro-egemonico della Germania e per uscire dal suo vicolo cieco..ma che naturalmente non farà...Poi chiuderò il BLOG per 10gg e me ne andrò in vacanza in mezzo al mare a respirare la limpida brezza invece dei soliti mefitici miasmi...)

Ci sono un sacco "di fonti" che ci spiegano come il modello della Germania sia poco sostenibile e che (tra 20 o 30 anni...) potrebbe causare qualche problema...:-)
...o che ci narrano come le Banche Crucche stiano fallendo (!)...anche se hanno 400mld di scudo SoFFin che può proteggerle dai loro indubbi lati oscuri di bilancio (mentre noi abbiamo trovato al pelo e grazie ad una contabilità creativa 4miliarducoli per Monte dei Pacchi...)
...o che ci raccontano dei mini-jobs con contratti (ufficiali) da 400-500 euro al mese...insomma come accade anche da noi ma qui si chiamano merd-jobs e sono in nero, senza contratto e senza garanzie...;-)
...o che ci narrano come la Germania, senza vendere i suoi prodotti ai PIIGS (che lei stessa in modo miope starebbe mandando in rovina), si troverebbe col culo&con l'export per terra...
NON PERDERE IL MIO POST:
Ve lo anticipai secoli fa di tenere d'occhio il "foglio excel" della Germania dal titolo "riskien vs. beneficien di rimanere dell'Eurozonen"
La Germania è sempre meno dipendente dall'Eurozona e si sta espandendo sempre più nell'area extra-UE....
che vi illustra una versione molto più realistica e veritiera del mantra da Bar Sport: "minkia...ma se noi non gli compriamo più le BMW, la Germania sta col culo per terra (segue un rutto al sapore di frizzantino...)" - nota: i modi dei verbi sono cannati ad hoc per "licenza realistica"...

Io invece non dico che la Germania sia perfetta, tutt'altro!
Dico però che VORREI ESSERE maledettamente AL SUO POSTO...
o no?
Infatti in questo Mondo post-atomico post-Grande Crisi.....................

lunedì 3 giugno 2013

E' una "grande soddisfazione"...continuare (sempre) a contrarsi ma contrarsi meno...

Aggiornamento delle ore 16
Se la Cina va in contrazione non è (quasi mai) un caso...
US ISM Manufacturing index declines in May to 49.0, Lowest since June 2009
Ma ormai tutti sono IPER-UBER-BULLISH
e dunque io mi sto sicuramente sbagliando...;-)
Perchè continuo a guardare ai dati Economici
e solo secondariamente alle magie delle Banche Centrali
che ormai  da 4 anni sono la guida primaria&maestra dei Mercati, finchè dura...
Insomma...
continua&s'inasprisce la PROFONDA DICOTOMIA
tra chi deve Tradare e tra chi guarda ai Fondamentali...
Ormai...se non sei uno schizofrenico che da 4 anni guarda&segue solo il don't fight the FED & il don't fight the markets che seguono ed amplificano la FED, allora guadagni solo le briciole...
Fate vobis....

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Sono appena usciti i vari indici manifatturieri europei.
C'è Grande Soddisfazione...: l'Eurozona continua a contrarsi
ma si contrae meno...
Draghi vede già l'inversione di tendenza per fine anno
e tutti sono felici...mentre si guardano i pink-Tiggì-a-libro-paga che li fanno stare tranquilli..

Anche l'Italia continua a contrarsi nel suo PMI Manifatturiero
e questa contrazione avviene senza soluzione di continuità da così tanto tempo che ormai ne ho perso il conto: mi pare che siamo arrivati al 21-22° mese consecutivo...ma dovrei andare a controllare, anche se cambia poco o nulla.
Però il PMI manifatturiero italiano si contrae meno ed in questi tempi come questi dobbiamo accontentarci...
Va detto che il rallentamento della contrazione in effetti potrebbe rappresentare un'inversione di tendenza che per fine 2013 potrebbe portare ad una lettura leggeremente positiva, come ripetono tutte le fonti istituzionali in coro (la volta scorsa preannunciavano lo stesso per la 2° metà del 2012).

Va detto che, come al solito, quando le previsioni stanno solo ad un pelino sopra lo ZERO....è facile che qualcosa vada storto............

lunedì 1 ottobre 2012

Due Mondi sempre più lontani...

Due Mondi sempre più lontani: le Borse e l'Economia Reale....
ed in particolare la Borsa USA e l'Economia Americana, con un solco scavato dalla FED e dal suo QE-to-infinity a fare da spartiacque ed a creare una delle maggiori sfasature mai viste.

Pensate che giovedì scorso il DJ è salito dello 0,54% e l'S&P500 addirittura del +1% con dati macro del genere:  
Usa, ad agosto ordini beni durevoli -13%, calo maggiore dal 2009
Venerdì scorso poi è entrato in contrazione perfino il Chicago PMI
ovvero l'indicatore di una delle zone manifatturiere più significative per gli USA e più attive al Mondo che normalmente si espande addirittura sopra i 60pt, a livelli più forsennati della stessa Cina....
E' impressionante la velocità di caduta dell'Indice Chicago PMI che solo qualche mese fa era a livelli di forte espansione.
Come ha reagito il DJ?
Con una "devastante" correzione del -0,38%....:-)

CARO LETTORE, PRIMA DI CONTINUARE A LEGGERE IL POST, FAI LA TUA PARTE...E CLICCA SU TUTTI E DUE I VIDEO PUBBLICITARI CHE TROVI IN ALTO, ALL'INIZIO DEL BLOG

lunedì 2 gennaio 2012

Manifatturiero Eurozona: Italia sempre più nell'abisso (feudale)...


Ecco gli aggiornamenti dei PMI Manifatturieri dell'Eurozona riferiti al mese di Dicembre.
Qua e là Piccoli miglioramenti ma rimaniamo sempre in CONTRAZIONE.

Come sempre l'Italia (3° economia dell'eurozona) annaspa e si contrae molto di più delle Economie paragonabili....
Inoltre nei trend negativi cominciamo sempre prima degli altri e ne usciamo sempre dopo gli altri....
Tutto sommato...non siamo nemmeno poi troppo lontani dal livello a 42 pt. della disastrata Grecia....;-)
Italia: manifattura si contrae a dicembre per quinto mese consecutivo ...L'indice Pmi Markit/ADACI è salito a 44,3 in dicembre da 44,0 di novembre, superando le attese, che convergevano su una mediana di 43,8, ma restando ampliamente sotto la soglia 50 che separa la contrazione della crescita. ...
E come sempre il leading indicator dei Nuovi Ordini rimane molto depresso e non promette recuperi miracolosi...almeno per i prossimi mesi
...i nuovi ordini hanno confermato per il settimo mese consecutivo una severa contrazione, sebbene il sotto-indice degli ordini sia salito a 39,9 da 39,4....
Insomma, in base a vari indicatori continuiamo ad rimanere in piena RECESSIONE....con buona pace del nostro Debitone Pubblico a 1.900 miliardi e del nostro debito/PIL ormai al 125% circa
Secondo le stime di Confindustria, il 2012 potrebbe chiudersi con una contrazione del Pil dell'1,6%, mentre la previsione del governo si attesta a -0,4%.
E con dati del Genere la vulgata comune nazional-complottista-populista continua a dare il 99% della colpa alla fantomatica speculazione della finanza straniera (mentre le sue colpe sono al massimo del 30%-40%).
Del resto, con dati del genere, l'occasione è ghiotta ed anche mia Nonna garibaldina andrebbe short sull'Italia...;-)
Anche se nel breve, per chi vuol divertirsi a tradare,...

mercoledì 15 giugno 2011

Ultime (BAD) News dagli USA in Rallentamento


Nel mio Canale di Twitter (che potete consultare attraverso la lavagnetta nera nella colonna di destra del BLOG)
pubblico continui flash che testimoniano il sensibile RALLENTAMENTO in atto negli States.

Le ultime bad news vengono
dall'Indice Manifatturiero di New York che ha deluso di brutto le attese
ed è passato IN NEGATIVO come non si vedeva dai vecchi tempi della Grande Crisi...
Usa: il NY Empire State Index scende a -7,8 in giugno
US Empire Manufacturing (Jun) M/M -7.79 vs. Exp. 12.00 (Prev. 11.88)
New Orders -3.61 vs. Prev. 17.19; lowest since November 2010

Prices 56.12 vs. Prev. 69.89

Employment 10.20 vs. Prev. 24.73

Wed, 14:30 15-06-2011
...This is the first contraction since November 2010 when QE2 began. Hint: QE3 is coming.
Also, the future general business conditions index fell thirty points, reaching 22.5, its lowest level since early 2009.
And the kicker: margins continued to collapse as prices paid fell less than prices received.
This is what stagflation is pure and simple....


Anche la Produzione Industriale rallenta
insieme alla percentuale di utilizzazione degli impianti.
US Industrial Production (May) M/M 0.1% vs. Exp. 0.2% (Prev. 0.0%)
Capacity Utilisation (May) M/M 76.7% vs. Exp. 77.0% (Prev. 76.9% Rev. to 76.7%)
Wed, 15:15 15-06-2011
Click to View Mentre allo stesso Tempo l'Inflazione USA è risultata PIU' ALTA delle attese...
Il CPI sale più del previsto a +3.6% (prev. 3.4%): siamo di fronte al più rilevante incremento tendenziale annualizzato da luglio 2008...


Us market mover: +0,2% m/m per l´inflazione a maggio, maggiore delle attese
Us market mover: +0,3% m/m per l´inflazione core a maggio, maggiore delle attese
Insomma da un lato si verifica un Rallentamento Manifatturiero che diventa addirittura contrazione
e dall'altra l'Inflazione sale (anche se il dato è di Maggio).
Peggio di così....
STAGFLAZIONE IN SALSA USA?
Del resto gli arditi avanguardisti d'oltremanica che sono il leading indicator di tutte le minkiate pre e post Grande Crisi puntavano proprio alla stagflazione....

vedi anche nel mio BLOG:
Il Miracolo di Bernanke-San Gennaro...

martedì 1 febbraio 2011

Super-ISM manifatturiero USA e la Kryptonite-inflazione


Ecco una breve disamina del super-ISM manifatturiero appena uscito negli USA, ad integrazione del mio articolo di poco fa Indici PMI Manifatturieri: alla ricerca dell'equilibrio ideale che Vi suggerisce l'attuale CHIAVE DI LETTURA per questi indicatori macro-economici.

L'ISM manifatturiero USA si è dimostrato very strong in Gennaio schizzando a 60,8 dai 58,5 di Dicembre e massacrando le attese per 58 punti (50=parità tra contrazione ed espansione).

Due premesse:
1- Confermo la mia interpretazione di poco fa: il livello di questi Indici Manifatturieri attualmente viene sospinto oltre alle attese SOPRATTUTTO dal sotto-indice prices paid ovvero dall'Inflazione in via di Boom! (in particolare le commodities)
2- Vi ricordo che ormai negli USA il settore manifatturiero pesa solo per l'11% dell'Economia americana e dal punto di vista occupazionale pesa solo per il 9% ovvero impiega meno persone di quante ne impiegasse prima della Seconda Guerra Mondiale! (popolazione USA=132milioni contro i 317milioni di oggi...). La "differenza" è stata automatizzata o de-localizzata.
Pertanto l'ISM manifatturiero interessa in particolare per gli effetti espansivi che potrebbe avere DI RIFLESSO su altri settori più RILEVANTI dell'Economia USA, come per esempio l'ISM Servizi.
.....While manufacturing is only 11% of the economy, and 9% of employment (and employs less people today than anytime since the early 1940s) [Nov 29, 2010: America Has Less Manufacturing Jobs Today than Before the War] it still has a good halo effect, as a better outlook for manufacturing workers feeds into associated service workers around them. Thursday's ISM Non Manufacturing is more pertinent to the greater economy....

















Passiamo ad una breve disamina dei sotto-indici:

Molto forte il sotto indice New Orders (leading indicator dei prossimi mesi) schizzato a 67,8 dai 62 del mese precedente.

Molto forte il sotto indice di Exports schizzato a 62 dai 54,5 di Dicembre, a conferma di una Ripresa Americana DE-LOCALIZZATA non solo nella manodopera ma anche verso i nuovi consumatori delle economie emerse.

Migliora anche il sotto-indice occupazionale, anche se nei mesi passati abbiamo visto come questo indicatore si sia dimostrato poco rilevante nei dati occupazionali del BLS.

Schizza verso l'alto il sotto-indice prices paid segnalando Inflazione e possibile deterioramento dei margini nelle società che non riusciranno a scaricare per benino l'aggravio dei costi sull'utente finale.
Yet the key metric that everyone is focusing on is the surging Price Paid number, which hit a 2 year high 81.5 (73.5 expectations): the highest since July 31, 2008!
The price index jumped to 81.5 from 72.5 in the prior month. The corporate margin collapse is about to cripple Q1 numbers, and at this point it is only a matter of time before even sell-side analysts are forced to aggressively lower their S&P EPS estimates.
Inoltre le risposte ai Sondaggi dai quali vengono poi ricavati i NUMERI...beh sono assai meno pimpanti di quello spaziale 60,8 ...
ISM 60.8 On Expectations Of 58.0, Priced Paid Smash To Two Year High Of 81.5, Respondents Lament Weak Dollar- "Continued weakness in the dollar is having a negative effect on the components we purchase overseas and increasing our material costs." (Transportation Equipment)
- "Lead times are increasing significantly, and commodity pricing is starting to increase." (Chemical Products)
- "January/February sales will be decent, and we see a strong March. We're cautiously optimistic but reluctant to hire." (Fabricated Metal Products)
- "Business is still slow with no pick-up in sight." (Furniture & Related Products)
- "We continue to see unexpected strength in many non-U.S. markets." (Fabricated Metal Products)
Giustamente (ed ingenuamente...) chiosa il mio coca-cow-boys preferito:
The Prices Paid Index was also strong, as 81.5% of the respondents reported paying higher prices.
This very strongly suggests that deflation is a thing of the past, and it should be ringing alarm bells at the Fed.
Nothing about this report fits the Fed's narrative of an economy that desperately needs massive monetary stimulus with no need to worry about any inflationary consequences.

Che cosa spingerebbe la FED a raccontarci la storiella dell'assoluta necessità di una politica monetaria massicciamente espansiva, senza doversi minimamente preoccupare delle conseguenze INFLAZIONARIE?
Forse questo?.....;-)
QE2: Another Bank Bailout - Not a Main Street Recovery Plan

P.S. Come vi raccontavo tempo fa, ormai l'immobiliare USA è praticamente "irrilevante" (tra virgolette...)
Flash Usa: spese per le costruzioni in netto calo a dicembre
...per le costruzioni hanno fatto registrare una variazione negativa del 2,5%, mentre le attese erano per un calo dello 0,4%.
da Trend Online - NOTIZIE -
Vedi L'immobiliare ormai è marginale per l'economia USA...
Ve lo dico io cosa sta succedendo in questo nuovo "business cycle" made in USA: al potentissimo e pompatissimo motore finanzial-immobiliare, senza il quale la crescita USA nel 2003-2007 sarebbe stata microscopica (da non perdere La verità sulla crescita del PIL americano)
si stanno sostituendo gli assegni in bianco del Debito Federale ed il pompaggio senza riserve della FED
insieme al fatto che le multinazionali hanno avuto occasione di "tagliare" a tempo di record 15 milioni di lavoratori o se preferite di "costi"....
e di de-localizzare sempre di più la manodopera e man mano anche i consumatori...
con qualche mirabolante "effetto secondario" a vantaggio delle multinazionali stesse...
Corporate profits continue to surge in the U.S. and are now close to 2006 highs, according to Deutsche Bank. Their survey of Q3 U.S. GDP data shows profits at $1.64 trillion for the quarter. That's only 20 billion behind the record Q3 2006 number of $1.66 trillion.
MA con ben pochi benefici a vantaggio NOSTRO....

Volete riassumere il suddetto SCHEMA in una parola?? SUDAMERICANIZZAZIONE....naturalmente....
vedi il mio CLASSICO Ci stanno sostituendo (od almeno ci stanno provando...)
Et voilà!
Ecco a voi una bella RIPRESA DE-LOCALIZZATA, FED-IZZATA E DEBITO-PUBBLICIZZATA...........


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lunedì 1 novembre 2010

USA: Boom ISM manifatturiero di Ottobre

In immagine l'ultima copertina di Barron's, che in verità andrebbe interpretata come un segnale CONTRARIAN...

Invece di rallentare, negli ultimi scampoli del 2010 l'economia americana sta accelerando in alcune sue componenti chiave.

Il tanto decantato QE2 risulta essere sempre più
a- una bufala molto astuta
b- un novello e strisciante bailout (salvataggio) delle banche USA
Mentre economia reale e disoccupazione c'entrano poco o nulla

Un assaggio dell'accelerazione manifatturiera in USA l'avevamo già avuto qualche giorno fa da parte di un Chicago PMI sfavillante:
Usa: Chicago PMI in rialzo a 60.6
venerdì, 29 ottobre 2010 - 15:45
Nel mese di ottobre l'indice che misura l'attivita' manifatturiera nell'area di Chicago e' salito a quota 60.6 dai precedenti 60.4 di settembre.
Il dato si e' rivelato superiore alle previsioni degli economisti, che erano per un calo a quota 58 punti.
I principali indici manifatturieri regionali degli USA in Ottobre hanno mostrato segni di miglioramento:
Regional manufacturing measures accelerated in October. Fed surveys last month showed New York-region factories expanded in October at the fastest pace since June, while those in thePhiladelphia area grew after contracting in the previous two months. The Institute for Supply Management-Chicago said its business barometer unexpectedly rose in October.

Ed oggi BOOM.....sull'Indice Manifatturiero Nazionale degli USA:
Us market mover: Ism manifatturiero di ottobre a 56,9 punti, sopra attese
Negli Stati Uniti l'indice Ism manifatturiero di ottobre è salito a 56,9 punti dai 54,4 punti del mese precedente.
Il dato è migliore delle attese che indicavano 54 punti.

(è la lettura più alta da maggio scorso).

Tra parentesi, rispetto a Settembre, decollano i new orders ovvero la componente Leading dell'indice ISM: con ordini così consistenti è difficile che il manifatturiero rallenti nei prossimi mesi.
Questo Boom degli Ordini molto probabilmente è collegato al periodo Natalizio prossimo venturo, ma è comunque un segnale positivo.
The ISM’s U.S. new orders climbed to 58.9 from 51.1, while the production index jumped to 62.7 from 56.5.
Bel balzo anche dell'EXPORT grazie al dollaro debole ed al boom dei paesi emergenti, che le multinazionali più globalizzate stanno ben intercettando...
the index of export orders increased to 60.5 from 54.5



In OTTOBRE l'accelerazione manifatturiera sta coinvolgendo non solo gli USA ma diverse aree economiche.
Che sia SOLO un mini-boom in preparazione del periodo Natalizio, destinato poi a sgonfiarsi ad inizio 2011?
O che sia una vera e duratura accelerazione?
Staremo a vedere.


Vedi stamattina anche gli U.K.
Uk Market Mover: Pmi manifatturiero a ottobre salito a 54,9 punti
L'indice Pmi manifatturiero della Gran Bretagna è salito a ottobre a 54,9 punti dai precedenti 53,4.
Il dato ha battuto le attese degli analisti che si aspettavano un calo a 53 punti.

mercoledì 15 settembre 2010

New York & dintorni "manifatturano" sempre meno...


Continua a rallentare l'attività manifatturiera negli USA.
Il New York Empire Index continua la sua discesa e delude le attese:
dai 7,1 di Agosto,
a Settembre scende a 4,1
(contro le previsioni che oscillavano tra 7 ed 8)
Siamo ai livelli più bassi da luglio del 2009.
Tanto per comprendere l'entità della frenata ad aprile 2010 il NYEI stava a 31,9 punti!
Siamo ad un passo dal confine tra espansione e ritorno in contrazione.
(il Philly Fed dell'area di Philadelphia in agosto era già passato in negativo)


















Continua a rimanere un "mistero" l'anomalia del pimpantissimo ISM manifatturiero nazionale di Agosto che aveva battuto ogni attesa salendo...mentre tutti i principali indicatori manifatturieri locali erano scesi...
Questa sorpresa positiva aveva "dato la stura" al tirone rialzista di borsa che è durato fino a ieri...
Il 3 Settembre scrivevo in Schizofrenia
...Due giorni fa è uscito un surreale ISM manifatturiero made in USA che a sorpresa è salito a 56 e fischia invece di scendere a 53 e dintorni, dopo che nei giorni precedenti TUTTI i principali distretti manifatturieri americani avevano riportato sensibili rallentamenti.
Vedi il seguente grafico che evidenzia la schizofrenia tra i report locali ed il report nazionale: la SFASATURA è evidentissima ed è probabile che nei prossimi due-tre mesi tale sfasatura venga ripianata verso il basso (gli indicatori locali puntano verso 50 punti...altroché 56 e fischia!)......

Voglio proprio vedere come uscirà l'ISM manif. di Settembre....

lunedì 17 maggio 2010

USA: anche il mini-boom manifatturiero incomincia a rallentare


Come insegnano i tre Porcellini, la casetta di paglia si costruisce molto in fretta, è molto accattivante e carina....ma non è molto DUREVOLE e rischia di volare via alla prima sbuffata del Lupo (o dell'Orso...).

Usa: il NY Empire State Index scende a 19.1
17 mag ore 14.31 Segnali di un peggioramento dell'attivita' manifatturiera. In maggio, l'indicatore che misura l'attivita' delle aziende nell'area di New York frena rispetto a 31.9 di aprile.
Un filino PEGGIO delle attese che erano per un impercettibile rallentamento a 30 punti....e NON per una frenatona a 19....

Oggi vado di fretta: solo alcune veloci osservazioni.

venerdì 2 aprile 2010

Un Super(-inflazionistico?) ISM manifatturiero americano


Beh...ridi e scherza ieri l'ISM manifatturiero made in USA è stato sorprendente.
A marzo si è sparato 59,6 punti, un livello molto elevato che non si vedeva da 6 anni.
Le attese erano ben più modeste per una mini-salita a 57 punti dai 56,5 di febbraio.
Va bene che un singolo mese non fa primavera, soprattutto dopo che nel passato abbiamo assistito a lunghissimi mesi di crollo verticale. E' necessaria dunque una lunga e vigorosa galoppata dell'ISM per compensare il crollo passato.
Va bene che come al solito ci avrà messo lo "zampino una tantum" il re-stocking, gli stimoli governativi, i tassi congelati a zero, lo sbracamento dei conti pubblici etc etc
Pertanto l'AUTO-SOSTENIBILITA' della Ripresa di questi Indicatori è ancora assai dubbia.
Però il segnale rimane molto positivo, anche se con alcune "CONTROINDICAZIONI strutturali" (le solite...) che troverete descritte nel seguito dell'analisi.

lunedì 1 marzo 2010

La Grande Crisi 2008-2010: Bloggers in Trincea


Vedi aggiornamento a fondo articolo


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Oggi incomincia un nuovo mese di "vita dura da blogger": senza mai una pausa, sempre al 100% delle proprie possibilità, con molta gloria e risonanza ma con ritorni economici inferiori al volantinaggio ai semafori...(vedi Semaforo Motivazionale).
Purtroppo l'informazione indipendente e di qualità (preziosa ed intangibile quanto l'aria che respiriamo) è una merce tanto richiesta quanto pagata due lire.

In attesa che la mia "motivazione" riprenda quota, sarò breve: un rapido collage condito da rapidi flash di qualità, e poco più.

Negli USA l'immobiliare sta puntanto sempre di più ad una ri-caduta in double-dip ("W") con l'esaurirsi progessivo del viagra governativo.
Ricordiamo che l'immobiliare è sempre stato il detonatore delle Grandi Crisi ed immancabilmente è stato anche il detonatore di Questa Grande Crisi.
Per cui se riprende la caduta di case, casette e casini...fate voi 2+2.

Il seguente grafico è preoccupante soprattutto perchè fa vedere come negli USA si stia smosciando la vendita di case esistenti con il venir meno del Viagra-statale IN BARBA ai prezzi che diminuiscono e che dunque dovrebbero essere molto "eccitanti ed afrodisiaci" per gli aquirenti....
Ricordiamo però che

lunedì 1 febbraio 2010

Punto focale


Ragiono ad alta voce...
Gli indici manifatturieri continuano a salire.
Vedi l'ISM USA di Gennaio che oggi è schizzato verso l'alto a 58,4 contro una previsione per una lieve marcia indietro a 55,5.
Questo significa RE-STOCKING ovvero rimpinguamento delle scorte che sono state tagliate pesantemente per circa un anno di fila.
Ma forse significa qualcosa di più...perchè io mi aspettavo una lieve correzione od un rallentamento da parte di questo tipo di indici, mentre invece stanno accelerando in modo inatteso.
Il re-stocking è cosa buona perchè normalmente è la prima fase di una Ripresa che poi si trascina dietro tante altre cose positive (leggi occupazione).
Ma il re-stocking va visto insieme ad altri indicatori per avere conferma che non sia un "fuoco di paglia".
E gli altri indicatori "di sostegno" per adesso LATITANO.
Vedi oggi la crescita microscopica e sotto alle attese delle spese al consumo in USA: uno striminzito +0,2% a Dicembre ovvero nel mese (teoricamente) più spendaccione dell'anno grazie al Natale "in chiave consumistica"....
Oppure la spesa per le costruzioni di Dicembre che scende pesantemente ed oltre le attese del -1,2% mentre Novembre viene visto al ribasso (da -0,6% a -1,2%): come ben sappiamo l'immobiliare è sempre l'origine di tutti i mali...
Ed anche altri indicatori contestuali continuano a non essere corenti con un quadro di "mini-boom" manifatturiero.
Il concetto è semplice: se gli altri indicatori a breve non daranno un supporto degno di questo nome, non sarò sorpreso se nei prossimi mesi gli indicatori manifatturieri inizieranno a rallentare ed a mettere la marcia indietro.
Uniche incognite:
- Quanto incide su questo re-stocking l'export verso i nuovi mercati dei nuovi consumatori compulsivi asiatici?
- Quanto di questo re-stocking è causato da stimoli statali e da politiche espansive del credito?
- Quanto questi stimoli dureranno ancora?

Tanto per avere conferme di questo mio "Teorema" del rischio di un re-stocking spumeggiante soggetto poi a "rapide delusioni", ecco paio di "anticipatori asiatici".
Infatti quei paesi ormai sono dei leading indicator rispetto a noi "mercati maturi" (e decotti)...

South Korean Jan exports disappoint; China a worry
Sun Jan 31, 2010 11:50pm
SEOUL (Reuters) - South Korean exports in January fell at the fastest monthly pace in a year, reinforcing investor fears that the recovery in demand is moderating and may be hit by China's crackdown on credit growth...continua

Data Points to Solid Growth in Asia, Along With Pitfalls
(pitfalls = trappole, insidie)
.......But the statistics from Asia also contained new reminders that policy makers face a delicate balancing act as they begin to scale back some of the extraordinary stimulus measures they launched in the wake of the financial crisis of late 2008.
In China, the official PMI reading actually slipped back somewhat from December’s reading of 56.6. And the export figures from South Korea fell short of what economists had expected.
This highlighted that the recovery in demand — including from the United States — still has some way to go........

Da questa postazione monitoreremo con attenzione questo PUNTO FOCALE.
.

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giovedì 7 gennaio 2010

Economisti Blogger ed Economisti V.I.P.


Il nostro premio Nobel per l'economia Paul Krugman ha qualche difettuccio come essere un economista "keynesiano" che ama alla follia i piani statali di stimolo tanto da invocarne uno ogni 6 mesi....
Il debito pubblico che schizza alle stelle non è un problema: se il PIL USA fa +10% per 10 anni di fila il rapporto debito/PIL diventa trascurabile con l'aumentare del denominatore.
Semplice no? ;)
In ogni caso Paul è molto brillante e poliedrico: si dedica addirittura a fare il lavoro da "vero" Blogger ovvero smontare i titoli fuorvianti dei mass-media , le forzature linguistiche, i neologismi strumentali...fantastico!

Per esempio ieri è uscito il rapporto occupazionale ADP che ha rilevato una perdita nel settore privato di -84.000 posti di lavoro. Ripeto: una perdita.
E siamo al 23° mese di fila!
Mi viene da sorridere quando leggo i commenti ottimistici della solita "banda" che esulta perchè il ritmo dei licenziamenti sta rallentando o perché il rapporto occupazionale BLS di domani potrebbe essere leggermente positivo.
Se negli USA avessero continuato a questo ritmo...entro qualche mese avrebbero licenziato anche i bambini dall'asilo...
E ri-assorbire 8.000.000 di nuovi disoccupati non sarà un processo nè breve nè facile (se contiamo i sotto-occupati e gli scoraggiati siamo a circa 15.000.000 ai quali si devono aggiungere i 5.000.000 "endemici" che c'erano già prima della Grande Crisi).

Una primaria fonte informativa americana nel titolare la news ha parlato di "increase" ovvero di incremento...di aumento...
Ed il nostro economista-blogger ha "colpito" rapido come un fulmine con l'arma dello smascheramento e dell'ironia.
"Down is Up" ha commentato...."Giù diventa Su"...
Nell'Inglese "moderno" la perdita di 84mila posti di lavoro sarebbe un "incremento".
Bisogna supporre che "incremento" sia stato ridefinito per significare "una perdita minore del previsto".

Down is up
From Marketwatch: Treasurys dip after ADP shows jobs increase
Treasurys fell on Wednesday, sending yields higher, after a report that
showed private-sector employment increased in December.
The benchmark 10-year Treasury bond fell and its yield (UST10Y 3.76, -0.06, -1.67%) rose 0.3% to 3.778%.

Private-sector firms in the U.S. eliminated 84,000 jobs in December, the 23rd decline in a row, according to the ADP employment report
.
Just so I get modern English usage right: losing 84,000 jobs is an increase. I guess “increase” has been redefined to mean “a smaller decline than expected”.
E bravo Paul!
Un'economista molto vicino alla "sala dei bottoni" ma allo stesso tempo con una temibile indipendenza di pensiero che trova sfogo nella sua anima di Blogger.

A proposito del rapporto ADP, si rileva la perdita del campo manifatturiero di altri -43.000 posti di lavoro.
..."December's ADP Report estimates nonfarm private employment in the service-providing sector increased by 12,000, the largest increase since January of 2008.
However, this employment growth was not enough to offset continued losses in the goods-producing sector. Employment in the goods-producing sector declined 96,000, with employment in the manufacturing sector dropping 43,000."
...
D'altro canto solo qualche giorno fa l'ISM manifatturiero è schizzato quasi a 56 punti, ovvero ad un livello che non si vedeva da tempo.
Stimoli di stato a parte, dollaro debole a parte....c'è una cosetta che si chiama re-stocking ed è particolarmente "stimolante"...soprattutto dopo un drastico e lunghissimo de-stocking dovuto al collasso epocale di fine 2008/inizio 2009...
Ma quando il livello delle scorte si sarà riequilibrato, allora si tireranno veramente le somme.
Vedi Il Rimbalzo e Un po' d'aritmetica

Intanto godiamoci questo grafico che rappresenta alla perfezione il concetto di JOBLESS RECOVERY: indici manifatturieri che salgono ed indici occupazionali che scendono....
CHART OF THE DAY: Welcome To The Jobless Manufacturing Recovery
Manufacturing employment was smashed by the recent economic downturn, and remains down 18% vs. two years ago (when things began to tank) according to employment data released by ADP.
Yet the Federal Reserve's manufacturing output index has begun to recover. Either we're currently experiencing a jobless (at best job-lite) recovery or the hiring is just around the corner.
Manufacturing Jobs Down 20% from 2006



















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Ma tanto lo sappiamo: la disoccupazione è un lagging indicator (indicatore ritardato)...basta sapere aspettare e tutto si risolverà.
Come scrivevo in Un errore di stampa? in riferimento alle previsioni di Confindustria che vedevano il picco della disoccupazione in Italia per il 2011:
....Brunetta mi bacchetterebbe subito dicendo che non sono un economista ;) e che se fossi un suo studente mi boccerebbe: infatti dovrei sapere che la disoccupazione è un lagging indicator...un indicatore ritardato... Ma se poniamo l'inizio della Ripresa (tecnica, jobless ed un po' zoppa) nell'estate del 2009, un ritardo di 2 anni e mezzo (o forse più visto che la previsione non parla del 2012....) mi pare un po' eccessivo anche per un Economista...figurarsi per un disoccupato....
A me sembra che qui l'unica cosa lagging sia il cervello di certe persone che non hanno ancora capito o fanno finta di non capire che cosa sta succedendo realmente.
Ed una delle ipotesi di lettura primarie rimane sempre il mio cavallo di battaglia: sudamericanizzazione® (etichetta da me coniata che dovrei depositare come marchio registrato ;)).
vedi nel mio blog
Sudamericanizzazione: il dubbio si diffonde..." e Turnover dei consumatori


Mentre Paul si diletta a fare il Blogger "d'assalto", un altro "Economista di grido" si diletta a modo suo...
Nietepopodimeno che il "grande Gufo" Nouriel Roubini (quello che aveva previsto la Grande Crisi per filo e per segno) si scatena ballando in una festa di V.I.P.sssss organizzata dall'oligarca russo Abramovich....e facendosi fotografare avvinghiato ad un sacco di gnocche.
Visto che LUI è il Grande Gufo, il fatto che festeggi spensieratamente secondo me è un segnale BEARISH: un Gufo infatti festeggia solo se vede catastrofi all'orizzonte....:D



















Per godersi tutte le foto seguite il LINK
Nouriel Roubini Parties At Roman Abramovich's Mansion With Gwen Stefani, Ron Perelman, And Lots Of Ladies








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P.S. Mentre le Borse in questi giorni amoreggiano con i nuovi massimi di periodo e salgono per giorni e giorni di fila senza nemmeno un venditore che osi metter fuori la testa...dal lontano Mondo Reale ecco il solito "inutile" ed orribile dato macro...

Zona euro, vendite dettaglio novembre in calo (ben) oltre le attese

giovedì, 7 gennaio 2010
Le vendite al dettaglio della zona euro sono risultate in calo dell'1,2% su base mensile e del 4,0% su base annua.
Lo comunica l'ufficio di statistica europeo Eurostat.
Le attese erano per un rialzo dello 0,1% congiunturale e di un declino tendenziale limitato all'1,9%.
Il calo annualizzato risulta essere più del DOPPIO DEL PREVISTO.


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mercoledì 22 luglio 2009

L'indicatore dimenticato



















C'è un indicatore macro dimenticato: ne parlavo in Profondo Rosso già un mese fa.

La FED di Philadelphia emette un rapporto mensile che si chiama State Coincident Indexes (SCI), una specie di termometro dell'attività economica di tutti i 50 stati degli USA basato sulla media di vari indici (disoccupazione, attività manifatturiera, ore lavorate, livello retribuzione etc).
E' uscito l'SCI di Giugno 2009.

Essendo una combinazione di tutti i principali indici applicata a tutti gli stati degli USA, è un indicatore veramente completo e "globale".
Una vera e propria fotografia d'insieme della situazione negli States che è molto più significativa di tanti indicatori in ordine sparso che ci danno una visione frammentaria e spesso decontestualizzata.

La mappa sopra riportata visualizza alla perfezione il concetto di recessione ampiamente diffusa.
Ebbene scopriamo che in base all'SCI, ovvero questo indicatore veramente completo dell'attività economica, ben 47 stati su 50 sono "in profondo rosso" negli ultimi 3 mesi: le loro economie sono ulteriormente arretrate (valore dell'Indice -90 rispetto al -96 di maggio).
Su base mensile in giugno l'attività economica è diminuita in 46 stati su 50, è rimasta invariata in 1 stato ed è leggermente cresciuta in 3 stati.

Ecco il commento ufficiale:
The Federal Reserve Bank of Philadelphia has released the coincident indexes for the 50 states for June 2009. In the past month, the indexes increased in three states (Mississippi, North Dakota, and Vermont), decreased in 46, and remained unchanged in one (North Carolina) for a one-month diffusion index of -86. Over the past three months the indexes increased in two states (Mississippi and North Dakota), decreased in 47, and remained unchanged in one (Montana) for a three-month diffusion index of -90.

Ad onor del vero c'è stato un microscopico miglioramento rispetto alla fotografia di Maggio.
Il seguente grafico invece rappresenta il numero di stati che hanno avuto un incremento di attività economica nell'ultimo mese: come vedete la linea del grafico continua a tendere sempre verso il centro della terra...















La maggior parte degli States è in recessione da dicembre 2007 ovvero da più di 18 mesi.
La quasi totalità degli stati USA mostra un declino dell'attività economica in Giugno.
L'epidemia della Recessione è ancora virulenta ed estesa alla maggior parte degli Stati Uniti.

Alla luce di questo contesto in "profondo rosso" risalta ancora di più per contrasto il "profondo verde" delle borse che ha colorato gli indici per 7 sedute di fila...

Un episodio di ieri della saga "le trimestrali meglio delle attese" è molto significativo: ci fa capire come ragiona Toro Drogato.
E' uscita la trimestrale "meglio delle attese" di Catterpillar, una delle colonne portanti del Dow Jones: solo gli utili sono stati meglio delle previsioni ovvero uno "strabiliante" meno -66% rispetto all'anno scorso...
Questa difesa degli utili (che crollano lo stesso ma meno del previsto) si ottiene negli USA usando la mannaia del taglio dei costi e dei posti di lavoro: Catterpillar ha messo in atto più di 22mila licenziamenti su 110mila posti di lavoro totali, una falcidia del 20%.

Anche il fatturato di Catterpillar è crollato del 41%...ed è un classico di questo mito "delle trimestrali meglio delle attese": gli utili crollano meno del previsto grazie alla "mannaia", ma crollano anche i fatturati (il giro d'affari) a riprova di una domanda debolissima e che non mostra per ora segni di ripresa.
Una difesa degli utili in trincea e mandando i soldati al macello (che non possono più contribuire alla ripresa della domanda) ha respiro breve...a meno che non arrivi la tanto sospirata ed invocata Ripresa.

Ma adesso arriva il bello: il titolo di Catterpillar è esploso a +12% come avesse presentato una trimestrale record...
Agli speculatori rialzisti non gliene fregava nulla della brutta trimestrale ma solo dell'outlook, delle previsioni sul 2009 presentate dall'azienda che apparivano molto rosee con una "precisissima forchetta" di utili tra 1,15 ed 2,25 dollari per azione (dal doppio a quasi il quadruplo dell'utile attuale a 0,66 dollari per azione). Un vero è proprio boom di utili nei prossimi mesi.
Ed allora giù a scommettere: ma dopo un'oretta, nella conference call di Catterpillar, l'outlook è stato presentato assai meno in rosa...
Infatti Catterpillar ha detto che il prossimo trimestre sarà molto difficile, che si cercheranno di cavare utili anche a dispetto di "a great deal of economic uncertainty", che le previsioni di utili sono state portate da 1,25$ per azione del trimestre precedente a 1,15$-2,25$ per azione ovvero è stata creata una forchetta sbilenca approssimata a +/- 100% con una parte bassa minore rispetto a prima ed una parte alta maggiore, il tutto a conferma dell'enorme incertezza di cui sopra...
Indovinate su cosa si era concentrato Toro Drogato per spararsi +12%? Su 1,15 o su 2,25?....
Ma ecco il titolo correggere da +12 a +5% nel tempo di un sospiro...per dare l'idea della solidità di questi rialzi basati sulla speranza invece che sui dati reali.

Il nostro Toro Drogato, che galoppa sfrenatamente da 7 sedute di fila, sta scommettendo sull'outlook, sta scommettendo su un futuro migliore di un presente che lo State Coincident Indexes (SCI) dipinge in profondo rosso, sta scommetendo sulla speranza di Ripresa della quale non si vedono ancora i segnali, ad esclusione delle ottimistiche previsioni della FED e della Corporate America che si adegua a "mamma" Federal Reserve.
Io non voglio dire che tutti questi rosei outlook che prevedono miglioramenti nei prossimi mesi siano delle "balle" e nemmeno che la FED stia mentendo spudoratamente nel vedere la ripresa nella seconda metà del 2009...
Predomina però UNA GRANDE INCERTEZZA che non giustifica un'orgia borsistica da +10/+12% in 7 sedute di fila al rialzo: queste fulminanti sgaloppate di Toro Drogato si basano su ben altre "logiche"...

Non a caso i super-speculativi Hedge Funds conquistano una performances smagliante del +9,6% nel primo semestre 2009, la migliore da un decennio...
Diminuisco i riscatti e la fuga da questi strumenti, anzi riprendono ad aumentare gli assets.
Non a caso la Cupola di Goldman Sachs ha fatto profitti record col trading, come pure le "banche-hedge" JP Morgan o BofA: finanza virtuale fatta con i soldi degli aiuti di stato mentre l'economia reale langue e le aziende licenziano.
La Crisi non ha insegnato nulla: la finanza e la speculazione dominano...la giostra è impaziente di ripartire come prima, più di prima.

Del resto ieri Bernanke, il presidente della FED, nella sua relazione al Congresso è stato molto prudente e circospetto:
Per la seconda volta in meno di un mese, Bernspan ha riassunto le sembianze di Ben Bernanke e ha gettato secchiate di acqua gelata sugli ardori degli ottimisti a oltranza, chiarendo che il tasso ufficiale di disoccupazione potrebbe superare la soglia psicologica del 10 per cento entro l’anno in corso per mantenersi a livelli molto elevati anche nel corso del 2010, una previsione che mal si concilia con la conferma della previsione che vede qualche esile segnale di ripresa nel secondo trimestre dell’anno in corso, una contraddizione amplificata dalla ribadita volontà di mantenere prossimi allo zero i tassi sui Fed Funds ancora a lungo.
Ma la parte dell’intervento del presidente della Fed che ha determinato una brusca inversione di rotta dei listini statunitensi è stata quella riservata allo stato di salute delle banche e delle altre entità finanziarie, in quanto Bernspan non se l’è proprio sentita di escludere che qualche banca importante possa essere ancora a rischio, una dichiarazione che non ha certo rasserenato l’animo degli investitori già scossi dal comunicato ufficiale di ieri di CIT Company che rendeva noto che la possibilità che la holding bancaria faccia ricorso alla protezione offerta dalla legge fallimentare non può affatto essere esclusa, nonostante il raggiungimento di un’importante intesa con i suoi maggiori creditori, un’intesa che prevedeva nuovi finanziamenti per 3 miliardi di dollari!

Tanto per cambiare nell'ultima ora di contrattazioni (con la classica accelerazione negli ultimi 10 minuti) è arrivata la solita MANINA a tirare su il Dow Jones e gli altri indici, manina che sta apparendo regolarmente da almeno 5 sedute di fila.

E ci sono altri inguaribili Gufi che continuano a predicare PRUDENZA, come il navigatissimo Feldstein che vede il rischio di una recessione a forma di "W": dopo il rallentamento della caduta, nell'ultimo trimestre del 2009 la discesa potrebbe ricominciare...alla faccia delle previsioni della FED di una ripresa già per fine anno.
“We could slide down again in the fourth quarter.”
The economy could “flatten out” or “even be positive” in the third quarter, and then it’s likely to contract again in the last three months of the year as the effects of the federal stimulus program wear off and companies finish rebuilding inventories, he said.
“There isn’t going to be enough to sustain a really solid recovery,” he said, even though recent data has provided some “good news” on the economy.
Si esaurisce l'effetto del piano di stimoli, si esaurisce il "rimbalzo tecnico" della ricostruzione delle scorte, ed a seguito di una domanda debole e piatta si torna giù...(sulla stessa linea di Krugman e del sottoscritto...vedi Il Rimbalzo).

Oppure il gufo Steven Roach che afferma in un'intervista controcorrente nella tana dell'emittente Toro per eccellenza, la CNBC: "La crisi finanziaria non è ancora passata e ci sono ancora parecchie svalutazioni in arrivo (NdR nei bilanci di banche ed affini)".

Od ancora Patrick Low, economista capo dell'Organizzazione mondiale del Lavoro (Wto):
E' ancora troppo rischioso dire che il declino del commercio mondiale abbia toccato il suo punto più basso....
"E' alquanto rischioso prevedere che stiamo toccando il fondo perché ci sono ancora molte cose che possono andare male, tutto è ancora molto fragile", ha affermato Low aggiungendo che, se la tendenza attuale persiste, la Cina supererà la Germania come leader mondiale per esportazioni entro la fine dell'anno.

Ma sono voci isolate, fuori dal coro che Toro Drogato può tranquillamente ignorare: vediamo se oggi riesce a spararsi l'ottava seduta di fila di rialzo....
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mercoledì 24 giugno 2009

Profondo Rosso


Qualche giorno fa è uscito l'indice Philly FED che ha stupito tutti: le previsioni per giugno lo davano a -18 da -22 di maggio ed invece si è sparato uno strabiliante ed imprevisto recupero a -2,2!
L'indice Philadelphia FED fornisce indicazioni e previsioni sull'attività manifatturiera dell'omonimo distretto, il terzo degli USA per importanza.

Zero è il confine tra recessione e crescita: praticamente stiamo per girare in positivo.
Nel distretto di Philadelphia è in atto un recupero stellare che in 4-5 mesi ha riportato l'indice quasi in pari dall'abisso di -40...

Siamo sempre in negativo, ovvero l'attività manifatturiera continua a contrarsi anche se di poco e ricordiamoci che per recuperare 18 mesi di contrazione ci vorranno molti mesi in positivo, ed anche di parecchio...
Ma tant'è...l'indice Philly FED di attività futura è a livelli stellari ovvero 60 punti, ai massimi dal settembre 2003: in quel di Philadephia si aspettano un boom economico epocale...













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La prima cosa che mi ha sorpreso è come sia possibile cannare le previsioni di quasi il 90%! Da -18 previsto a -2,2...mmmm

La seconda cosa che mi ha sorpreso è come gli altri indici regionali manifatturieri come il New York Empire ed il Chicago PMI abbiano addirittura inserito la marcia indietro dopo i recuperi dei mesi precedenti...

La terza cosa che mi ha sorpreso è che la FED di Philadelphia non solo emette un indice che magnifica il boom del loro "cantone" ma prepara anche un rapporto che si chiama State Coincident Indexes (SCI), una specie di termometro dell'attività economica di tutti i 50 stati degli USA basato sulla media di vari indici (disoccupazione, attività manifatturiera, ore lavorate, livello retribuzione etc).
Ebbene scopriamo che in base all'SCI, ovvero un indicatore veramente completo dell'attività economica, ben 49 stati su 50 sono "in profondo rosso" negli ultimi 3 mesi: le loro economie sono ulteriormente arretrate (valore dell'Indice -96).
La mappa rende bene l'idea....














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L'SCI dell'ultimo mese non rivela miglioramenti folgoranti od un'inversione di tendenza significativa: 47 stati rimangono in negativo, 2 sono in pari, ed uno è in positivo (valore dell'Indice -92).

Interessante anche quest'ultimo grafico che rapprenta il numero di stati USA che nell'ultimo mese ha avuto un incremento di attività economica, sempre secondo la FED di Philadelphia.
Bastano ed avanzano le dita di una mano per contare i pochi stati che stanno andando "meno peggio"...
In Maggio quasi tutti gli Stati hanno avuto un'attività economica in discesa e molti di essi sono in recessione da dicembre 2007.














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A parte il "boom" dell'area di Philadelphia...la Recessione negli USA è diffusa ovunque...
Come in uno di quei film catastrofici hollywoodiani dove in una sala operativa militari, scienziati e politici contemplano su uno schermo la cartina degli USA che man mano diventa rossa, stato per stato: l'epidemia, inarrestabile, si sta diffondendo in tutti gli Stati Uniti...
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