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domenica 10 settembre 2017

Quel che mi preoccupa veramente del Mercato delle Criptovalute

AGGIORNAMENTO DI POCO FA
Come vi avevo anticipato qualche giorno fa
nel Forum Bigbit dedicato agli utenti trial ed agli abbonati http://bigbit.club/?atid=5
la parte "centralizzata" della Cina NON vuole vietare le ICO
ma regolamentarle e creare una "licenza" ICO...
per partecipare anche "Lei" ad una torta ormai troppo ghiotta ed irrinunciabile che sta cambiando il Mondo... ;-)
China Ban on ICO is Temporary, Licensing to be Introduced: Official
Anche se il vero VALORE AGGIUNTO del Bitcoin è quello di essere LIBERO dai regolatori e man mano ci arriveremo... ;-)
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Ebbene sì...
mentre ho massacrato&smontato in modo razionale, inequivocabile e con argomenti fin troppo facili/auto-evidenti
i vari "Pseudo-Esperti" che hanno paragonato alla caxxo e senza fondamento il Mondo Cripto ad una Bolla, ad uno schema Ponzi, alla Bolla dei Tulipani...
invece su uno dei pochi economisti (pragmatici) che stimo....ho sospeso per un po' il giudizio quando qualche giorno fa anche Lui ha detto che il Bitcoin sarebbe "il perfetto esempio di Bolla".
.....NEW YORK (WSI) – Il miglior esempio di bolla in questa momento è il bitcoin. Così Robert Shiller, professore di economia a Yale e premio Nobel per il suo lavoro sulla formazione delle bolle speculative (per esempio il concetto di "esuberanza irrazionale") che in una lunga intervista al sito Quartz ha spiegato perché oggi la moneta virtuale è il miglior esempio di bolla.
“Il miglior esempio in questo momento è il bitcoin.
E penso che questo abbia a che fare con il carattere  motivante nella storia del bitcoin.
L’ho potuto vedere nei miei studenti di Yale.
Si inizia a parlare di bitcoin e si entusiasmano!
E penso che cos’è così emozionante? Che cos’è questa storia del bitcoin? (…)
Tutto inizia con Satoshi Nakamo, lo ricordate?
Una figura misteriosa che può essere reale o no ma non è mai stato trovato, crescendo così un alone di mistero attorno alla sua figura.
E poi ha questa idea geniale sulla crittografia e sul blockchain e in qualche modo l’idea è così potente che i governi non possono nemmeno fermarla.
Non si può regolarla e si adatta perfettamente all’angoscia di questo tempo nella storia (…) In qualche modo  il bitcoin si inserisce in questo contesto e dà un senso di autonomia: capisco cosa sta accadendo!
Posso speculare e posso essere ricco (…) questo tipo di soluzione è una risposta all’angoscia fondamentale”.
Prima di tutto naturalmente
sui mass-media è finita la PARTE ESTRAPOLATA che interessava far passare per manipolare il messaggio
= "anche uno come Shiller dice che il Bitcoin è una Bolaaaa....uhhhhhh...attenti...fidatevi solo delle Bancheeeee...delle Banche Centrali....dei regolatoriiiii.... delle valute FIAT...uhhhhh"
Guardate qui per esempio
come vale la pena fidarsi di quella che alla fin fine è una forma mentis inculcata fin da piccoli
= i regolatori centralizzati ti proteggono (davvero?!...)
ma che poi in realtà è ben meno REALE di quanto pensiate...ma al contrario molto ben costruita e strumentale per chi di dovere ;-)
vedi mio post Banca di FallitaGlia ha colpito ancora...

Peccato che poi vedendo bene la versione televisiva COMPLETA (e non montata ad arte) dell'intervista (dunque non manipolabile con de-contestualizzazioni&tagli)
Shiller ci ha trasmesso un messaggio più sfumato, equilibrato e pragmatico,
indicando come la Rivoluzione Bitcoin potrebbe anche avere successo (io infatti la definisco sempre una rivoluzione potenziale che vale la pena di giocarsi con i giusti accorgimenti di prudenza, controllo del rischio e differenziazione)
....infatti in una intervista televisiva, perciò non manipolabile come lo scritto, Shiller ha ribadito che per il Bitcoin si tratta di una innovazione tecnologica che sta attirando un entusiasmo oltre ogni proporzione ma che non si può sfidare con il pregiudizio. 
Secondo lui un rialzo di 4 volte da inizio anno ha le caratteristiche tipiche di una bolla ma se l'innovazione è fondata potrà ulteriormente decollare sino ai $25.000, specialmente se il Bitcoin diventerà anche in minima parte, l'oro digitale, strappando solamente il 5% del prezioso mercato......
Insomma Shiller non è uno stupido e/o un ignorante di Bitcoin e/o un venduto come la maggioranza che tuona contro il Mondo Cripto alla caxxo
ed infatti ha fatto un discorso che ha senso
prima di tutto.........................

mercoledì 3 giugno 2015

This Bubble is Different? To Be Different or not To Be Different, That is the Question...


Bubble After Bubble, They All End The Same...
But...This Bubble is Different?
To Be Different or not To Be Different, That is the Question...
To the "Survivors" the Hard Judge... ;-)

Nota: il secondo grafico in basso rappresenta l'indice americano SP500 fino all'inizio del 2014...
Nel frattempo.............................

martedì 20 gennaio 2015

L'insopportabile leggerezza del Determinismo Scientifico (e snobistico) della (Pseudo)Scienza Economica

...Chiedete una cosa qualsiasi a qualcuno che si occupa di "scienze esatte", tipo fisica, chimica o cose del genere, e quello (o quella) vi premetterà una serie di distinzioni, tipo "se è vero che....", "tenendo conto dell'incertezza dei dati.....", "entro i limiti dell'errore sperimentale...." e cose del genere.
Passate ora all'economia, che è tutto fuori che una scienza esatta, e i praticanti del caso non avranno dubbi.
La causa della crisi?
Vi diranno con grande sicurezza che è colpa di cose tipo debito pubblico, tasse, spread, credito, costo del lavoro, eccetera.

In questo periodo, sembra che sia tutta colpa dell'Euro e non ci sono dubbi in proposito - è così e basta.
Strano, perché al tempo dell'introduzione dell'Euro, la maggioranza dei politici (che si basavano su quello che gli dicevano gli economisti) erano d'accordo che era una cosa meravigliosa.
Ma è così che vanno le cose e nel dibattito sui media non puoi metterti a fare tante distinzioni.
Devi dire qual'è il problema e qual'è la soluzione.
Lo devi dire con grande sicurezza; solo così qualcuno ti darà retta.
Se poi viene fuori che la soluzione non funziona (come è quasi sempre il caso), darai la colpa a quelli che non l'hanno applicata bene, o non in misura sufficiente.
Economisti e politici hanno perfezionato quest'arte a un livello sopraffino.....
(Ugo Bardi)
Un docente di Fisica Chimica riassume benissimo quello che ripeto da secoli anche io...
L'Economia non è una Scienza Esatta...
anzi...non è nemmeno una Scienza
ma una Pragmatica che si avvale ..................

venerdì 3 ottobre 2014

Se non fosse che "This Bubble is Different"....io mi sarei già trasferito nell'isola di Tristan da Cunha (2.798 km da Città del Capo e 3.932 km da Montevideo)


Naaaaa...non siamo in Bolla....vero?
Ed ecco anche l'altro parametro classico:


Però vedete...
THIS BUBBLE IS DIFFERENT (come vi ho già ripetuto e spiegato 150 volte...)
dunque non è più un problema di "mercati", di "precedenti storici", di P/E, di indicatori "fondamentali", di correlazioni etc etc
ma è piuttosto un problema di "telecomando"...................

sabato 6 settembre 2014

Il Mercato è a livelli da pre-Crash, però....

Robert Shiller è uno dei pochi Economisti "pragmatici" che ci capisca qualche cippa di mercati&finanza.
Gli altri invece vivono nelle loro teorie che credono esatte come la matematica...mentre al massimo sono assiomi sociologici in continua evoluzione o poco più,
credono nelle loro ideologie (non ho mai visto persone più ideologizzate degli economisti...) che spesso diventano vere e proprie "fedi",
nelle loro prese di posizione mainstream dettate dalle lobby dominanti etc etc
Invece Shiller non a caso si chiede: Is Economics a Science? E la sua risposta è: "sì e no...."

Robert (recente premio Nobel) ha previsto tutte le ultime Bolle ed i relativi Ploff.
Però questa volta anche lui ha dei dubbi perché..........................

lunedì 2 dicembre 2013

BUBBLE BUBBLE BUBBLE: ed anche l'inventore del moderno concetto di BOLLA lancia l'ALLARME...


Chi segue questo blog
saprà che da un po' di tempo sto martellando sulla Madre di Tutte le BOLLE, (ri)gonfiata scientificamente da FED&soci...
La chiamo anche la Grande Onda...
Ma non è solo sull'azionario: ci sono Bolle un po' ovunque...in giro per il Mondo e su diverse categorie di assets...
vedi uno a caso trai miei tanti post: Cavalcate pure la Grande Onda....ma intanto...

Che questa mia visione venga confermata da un pappone in conflitto d'interessi come il potente Bill Grosso di PIMCO è una cosa...
BILL GROSS: All Markets Are Bubbly 

Che questa mia visione venga confermata dall'iper-bearish Marc Faber ovvero uno dei pochi seguaci "austriaci" sulla terra è una cosa...(eppoi lui lo ripete dai 10mila pt di DJ...)
"Marc Faber: "We Are In A Gigantic Speculative Bubble"

Che questa mia visione sia ribadita dal solito Gufo Nouriel Roubini che ci azzeccò una volta nel 2008 (un po' per culo) è una cosa....
Nouriel Roubini …Prepariamoci. Sta arrivando la tempesta ...

Ma se la mia visione sulla MEGA-BOLLA in corso
viene confermata anche da uno come Robert Shiller
beh...allora un campanellino d'allarme dovrebbe suonare anche nelle menti più taurine degli iper-über-bullish...
Infatti.......

mercoledì 27 novembre 2013

Persino R. Shiller (ideatore del celeberrimo indice sulle "casette" USA) parla di (ri)BOLLA (ma ORMAI naturalmente nessuno lo caga...)

Premessa (con auto-ironia): chi non seguirà tutti i link di questo post, potrà capire solo il 10% di quello che c'è da capire...e non potrà apprezzare le mie doti profetiche :-)...a meno che non mi segua pazientemente e regolarmente fin dal 2009...e sia dotato al contempo anche di ottima memoria...;-)

Sì sì okkey...
naturalmente oggi tutti sono bullish...oppure fanno finta di esserlo perchè per loro è conveniente auto-alimentare e cavalcare la Bolla...
Ma è solo normale che questo accada quando si gonfiano delle BOLLE normali...
FIGURATEVI allora quando si sta gonfiando la più Grande Bolla di Sempre...
e pure in modo scientifico/volontario (chiedere a FED&soci...)
Ma le BOLLE ormai sono ovunque...
ripeto ovunque...e di tanti tipi...
Anche se This Bubble is different ....
Okkio dunque.
come vi spiegavo in Pagheremo NOI per lasciare i NOSTRI soldi in Banca...o meglio...lo stiamo già facendo e sarà sempre peggio...

Una BELLA BOLLA
prima in potenza ed adesso in atto (oggi mi sento un po' "aristotelico"...)
è quella su buona parte dell'Immobiliare Americano 
=
un'altra bolla rigonfiata scientificamente dalla FED e dal Governo USA (con accelerazione mozzafiato da F1...ergo poco "sostenibile"...)
Ve lo profetizzai già tempo fa
settembre 2012: Immobiliare USA: la spintarella di Ben... 
ottobre 2012: USA: Subprime 2.0 Reloaded (con la benedizione della FED)
E vi consigliai pure su come cavalcare speculativamente anche questa ONDA, turandosi il naso e facendo finta di nulla...finchè durerà la fase 2.0....
vedi il mio post di Gennaio 2011: Prima o poi ti riparte pure l'immobiliare USA
Del resto ri-gonfiando l'immobiliare ...........................

venerdì 7 giugno 2013

I have a (financial...) Dream



Grande Robert Shiller! Uno dei pochi Economisti che ci capisca qualcosa di Mercati Finanziari....
Sta accadendo esattamente quanto qui sotto descritto...
per gentile concessione delle Banche Centrali che pompano come non mai
e che hanno ingenerato un Moral Hazard senza precedenti (= l'attore finanziario rischia a stecca perchè tanto sa che qualcuno gli coprirà il culo, a spese nostre naturalmente...)
Ecco cosa dice Shiller nel suo mitico libro Irrational Exuberance:
...i mercati finanziari sono intrinsecamente instabili.
Nei mercati reali quando il prezzo sale la domanda cala, mentre nei mercati finanziari quando il prezzo sale la domanda cresce....(come sta accadendo oggi, nel rigonfiaggio della più grande Bolla della Storia Umana)
ergo...
...mentre nei mercati reali la dinamica dei prezzi "pulisce" gli eccessi di domanda, in quelli finanziari li amplifica (=BOLLE SPECULATIVE)

Il PROBLEMA però è che Shiller (dotato di grandissima intelligenza ma comunque sempre un economista accademico, che dunque arriva DOPO....)
non ha ancora fatto un paio di passi avanti....
1- ormai anche i MERCATI REALI sono mercati FINANZIARI e/o FINANZIARIZZATI
2- non siamo di fronte ad una normale Bolla ma siamo di fronte al PARADIGMA DELLA BOLLA, fermamente perseguito a tavolino dalle principali Banche Centrali del Globo come tamponamento (alzando la posta) della Grande Crisi 2008-2009....
E tutti gli attori dei mercati finanziari a seguire ed amplificare a dismisura, seguendo lo schema win-win-don't-fight-the-FED&affini di Tepperiana memoria (=Bernanke PUT).

Rimaniamo sempre nell'alveo dei classici meccanismi delle BOLLE
ma il PARADIGMA DELLA BOLLA è molto più potente .................

lunedì 30 agosto 2010

Un venerdì "esemplare"

Ho sottratto un po' di tempo dalle mie vacanze per dedicarvi una breve analisi.
Venerdì scorso abbiamo assistito ad un'esemplare giornata borsistica ai tempi della Grande Crisi...

Le borse "ufficialmente" viaggiavano già in positivo a causa della revisione al ribasso del PIL USA (2° trimestre 2010) minore del previsto: da +2,4% a +1,6% contro le attese per un +1,3%/+1,4%. Sì...lo so: sembra surreale ma ormai questa è la nuova normalità...
A parte il fatto che il dato ormai è vecchio come il cuzzo e che tutti guardano al PIL del 3° trimestre, l'esaltazione inizialmente sarebbe derivata da un dato """migliore del previsto""" di uno +0,2% annualizzato...ovvero di un +0,05% rispetto al trimestre precedente. Uaoooo!

In realtà tutti stavano aspettando il discorsone a Jackson Hole del principale PUSHER di Toro Drogato, ovvero Ben Bernake Presidente della FED.
Nuova fornitura di cocaina oppure no?
In caso affermativo, in quale quantità? E "tagliata" in che modo?
Non a caso i coca-cow-boys pendevano dalle labbra di Ben....

Ed ecco un esemplare pattern della Borsa ai tempi della Grande Crisi,
nel quale come sempre i FONDAMENTALI Economici (deboli) non contano una mazza (almeno nel breve).

Inizialmente le parole di Ben non sono piaciute e dunque SBOOMMM in pochi minuti















Mentre in seguito le parole di Ben sono piaciute
e dunque BOOOM BOOOM BOOOM per il resto della seduta.














Superman-Bernanke ha promesso che farà "tutto il possibile" per sostenere l'economia americana.
Ed ha promesso "addirittura" MISURE NON CONVENZIONALI in caso di bisogna.
Nessuno ha capito esattamente di quali misure Bernanke stesse parlando (per averne un'idea vedi l'ottima disamina fatta dal blog Borsadiocchiaperti)
e nessuno si è fatto troppe domande su quanto possano essere realmente efficaci per L'ECONOMIA REALE.
Eccovi una dotta opinione in merito....
Japan’s Experience Suggests Quantitative Easing Helps Financial Institutions, Not Real Economy

Ma i coca-cow-boys sono fatti così: sono di bocca buona e non si fanno troppe domande per appicciare sul tasto buy.
Dell'economia reale chissenefrega!
LORO rappresentano proprio L'IPER-FINANZIARIZZAZIONE(-parassitaria) dell'economia reale ovvero una delle principali cause della Grande Crisi...
A LORO interessano solo gli effetti del QE sul "mondo virtuale" di Wall Street (che poi presenta il CONTO al mondo dell'economia reale...)
e le occasioni (più o meno fittizie) per rapide inversioni di sentiment: da very bearish a very bullish in 4 secondi netti....se le manovri bene ti fai dei gran soldoni. Punto e basta.

Attenzione però: tutti sanno che la droga provoca assuefazione e che sei costretto ad aumentare man mano le dosi, altrimenti l'efficacia man mano diminuisce insieme alla durata dello sballo....Vedremo questa volta quanto durerà.
Per un Toro solido e sano L'UNICA SOLUZIONE è una VERA RIPRESA basata su solidi ed equilibrati dati macro-economici. Sul medio-lungo non c'è Santo QE che tenga...
Ma questa è TUTTA UN'ALTRA STORIA. Ripeto: tutta un'altra storia.

Bernanke si è anche lanciato nella sua ennesima PREVISIONE, anche se negli ultimi 3 anni le ha cannate praticamente tutte, in particolare quelle DECISIVE...del tipo che la Crisi dei Subprime non avrebbe avuto ripercussioni sul solido sistema finanziario degli USA...:-)
Da non perdere la rassegna di "Bernanke Paperissima" messa insieme da Bimbo Alieno in Il Bluff di Ben: niente recessione
Ebbene dopo aver affermato che il rallentamento degli USA è maggiore di quanto avesse previsto,
Ben ha previsto
che nel 2011 l'economia degli USA potrebbe anche accelerare...;-)

Vabbè io mi fido più di Robert Shiller, l'economista inventore del famoso indice sul prezzo delle case USA ed uno dei pochi ad aver previsto la Grande Crisi.
Ebbene Robert afferma brutalmente:
“DOUBLE DIP MAY BE IMMINENT”
....While Bernanke continues to deny the potential of an economic downturn and tries to convince the market that he can save the economy with his impotent monetary policy, reliable and trustworthy economists like Robert Shiller say the Fed is out of bullets and the risk of a double dip is “imminent”...


Se vogliamo invece andare oltre al tormentone del Double Dip (ovvero della ricaduta in una Recessione che realmente non è mai finita...) godiamoci la brillante opinione del solito Paul Krugman (premio Nobel per l'economia).
Paul afferma brutalmente come il rischio di double dip sia irrilevante: per uscire dall'abisso scavato dalla Grande Crisi e dall'abisso scavato dallo sputtanamento del Deficit Pubblico a vantaggio dei soliti noti....
gli USA DEVONO assolutamente CRESCERE A STECCA ben oltre al +2,5% all'anno
oppure saranno condannati comunque.
Parlare dunque di una crescita sotto la media ed anemica da +1% od addirittura di trimestri di nuovo in negativo
NON E' NEMMENO CONCEPIBILE...
Spesso non condivido le terapie consigliate da Krugman, ma quasi sempre condivido le DIAGNOSI.
This Is Not a Recovery
By PAUL KRUGMAN Published: August 26, 2010

....The import
ant question is whether growth is fast enough to bring down sky-high unemployment.
We need about 2.5 percent growth just to keep unemployment from rising, and much faster growth to bring it significantly down.

Yet growth is currently running somewhere between 1 and 2 percent, with a good chance that it will slow even further in the months ahead.

Will the economy actually enter a double dip, with G.D.P. shrinking?
Who cares?

If unemployment rises for the rest of this year, which seems likely, it won’t matter whether the G.D.P. numbers are slightly positive or slightly negative..............

Crescere a stecca o morire: questa è l'unica soluzione imposta dalla Grande Crisi e dalla medicina scelta per curarla ovvero alzare la posta all'infinito, socializzando le perdite e spostando la risoluzione dei problemi sempre più in avanti.

P.S.
Stamattina è stato esemplare anche il pattern della Borsa Giapponese.
- Partenza a +1.6% per il classico "rimbalzo d'ordinanza" al traino di boom boom Wall Street (del resto il Nikkei era caracollato addirittura sotto i 9000 punti).
- Accelerazione mistica a +3,2% in orgasmica attesa dell'annuncio della BOJ, in riunione straordinaria per approvare nuovo Quantitative Easing soprattutto allo scopo di deprezzare lo yen.
- Decelerazione netta a +1,7% nel momento in cui la BOJ è uscita con un QE-annuncio deludente per i coca-cow-boys ed i coca-samurai...
The BoJ's Yen Easing Is A Flop
Ma dopo la Banca Centrale con il suo QE, oggi tocca al Governo con i suoi Stimoli...ed avanti così all'infinito, verso nuove "dimensioni" del Debito.
  • Giappone, oggi riunione ministri per misure stimolo economia Reuters (30/08/2010 08:23)

  • Ehhhh....queste sono le Borse di Stato ai tempi della Grande Crisi.
    Ed in molti si ostinano a considerarle ancora un mitico leading indicator dell'economia reale e dei dati macro-economici....mah?

    STEFANO BASSI
    IL GRANDE BLUFF


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    lunedì 26 aprile 2010

    Dubbi e Certezze

    aggiornamento delle 13.36
    Nuovo record del CDS Greco: stiamo assistendo alla maggiore sfasatura che io abbia mai visto tra le borse ed il rischio sui debiti pubblici.

    Chart


    Le borse UE ormai si comportano come se i paesi (ex) area-euro già scontassero destini separati ??? Forse...
    La borsa tedesca continua a macinare il suo +1% come se nulla fosse (dopo il +1,5% di venerdì!), la francese tiene botta mentre l'italiana e la spagnola sono molto più deboli e riducono in modo significativo i rialzi di stamattina.
    Non parliamo poi della borsa Greca e Portoghese che sono in rosso pieno...
    Com'è che si chiama?....Ah già..."Ordine sparso, si salvi chi può!"....

    Ecco gli ultimi aggiornamenti

    mercoledì 31 marzo 2010

    Come ti "stabilizzo" l'esplosione di una Bolla...


    Il settore immobiliare americano rimane una delle chiavi di lettura fondamentali per l'uscita dalla Grande Crisi.

    Tanto per cambiare è stata proprio l'esplosione della Bolla Immobiliare USA, collegata ai mutui subprime ed a tutte le altre diavolerie finanziarie, ad innescare la Grande Crisi.

    En passant è interessante notare come la CASA, ovvero uno dei bisogni fondamentali dell'uomo, sia da tempo uno dei bersagli primari della speculazione e della finanziarizzazione, con il coinvolgimento di tutti i molteplici livelli del "processo immobiliare".
    Addirittura tali livelli vengono artificiosamente moltiplicati proprio perchè tutti ci possano mangiare sopra....
    Ma visto che per la "casetta dei tre porcellini" le cifre in gioco sono molto elevate, la speculazione immobiliare è sempre sistemicamente rilevante in ogni sfracasso epocale o ciclico.
    Ma lasciamo stare questi discorsi da idealista...

    Ieri è uscito in USA il famoso Indice S&P/Case Shiller che monitora l'andamento dei prezzi immobiliari nelle 20 maggiori città americane.
    A gennaio 2010 per l'ottavo mese di fila c'è stato un ulteriore lieve incremento dei prezzi (+0,3%) che sono crollati pesantemente dai picchi del 2006 (circa meno -35%).
    A livello annualizzato i prezzi della case in USA sono ancora in contrazione di meno -0,7%.

    martedì 30 giugno 2009

    Tenerissimi germogli: qualcuno appassisce...


    Io continuo a vedere solo tenerissimi germogli, precoci green shoots in pieno INVERNO...che spesso appassiscono precocemente in dati peggio del previsto.

    Anche oggi, l'indice S&P Case/Shiller indica una discesa dei prezzi delle case negli USA del -18,12% ad aprile, un filino meglio delle attese a -18,63%.
    Nel mese precedente l'indicatore aveva segnato una contrazione del 18.70%, poi rivista al ribasso a -18.72%.
    In ogni caso si tratta del sedicesimo calo consecutivo a due cifre e del ventottesimo consecutivo su base mensile (da gennaio 2007).

    Mentre il Chicago PMI, l'indice manifatturiero dell'omonima regione, a giugno rimbalzicchia a 39,9 punti contro i 34,5 del mese scorso, un filino meglio delle attese a 39.
    Sempre ampiamente inferiore non dico al livello di crescita ma addirittura al livello di parità (50).

    Addirittura cede terreno l'unico dato macro che ha brillato in questi ultimi tre mesi: l'indice di Fiducia Consumatori...
    Dopo il boom dai 40 di aprile ai 55 di maggio...nel mese di giugno la fiducia dei consumatori negli USA calcolata dal Conference Board è scesa a quota 49.3 punti dai 54.8 di maggio.
    Il dato si e’ rivelato inferiore alle attese. Il consensus degli economisti prevedeva in media un valore di 55.3 punti (vedi Fiducia o Speranza dei Consumatori?).
    Fa piacere notare come i consumatori americani non siano completamente "drogati" come le borse: Toro Drogato ed il bombardamento di proclami ottimistici non possono taroccare a lungo i riscontri che provengono regolarmente dalla realtà di tutti i giorni...
    Questa marcia indietro della Fiducia consumatori ha un peso importante perchè molto si è scommesso proprio su questo dato "di speranza", l'unico che continuava a salire in modo significativo e l'unico sul quale concentrarsi, mettendo in secondo piano i numerossisimi dati macro "scomodi".

    Scomodi come i dati sul PIL che ormai, anche se DISASTROSI e quasi sempre peggiori del previsto, vengono bellamente ignorati perchè appartenenti al passato...proprio in nome della FIDUCIA nel futuro...
    Vedi oggi il PIL dell'UK....
    Il prodotto interno lordo della Gran Bretagna nel primo trimestre di quest'anno ha segnato una contrazione del 4,9%. E' la piu' forte mai registrata dalle serie storiche disponibili, dal '58, dice Bloomberg citando l'ufficio statistico inglese, secondo cui il Pil ha segnato -4,9% su base annua, rivisto in peggio rispetto alla stima precedente di un -4,1%.

    Insomma, non nego che ci siano alcuni verdi germogli, anche se spesso alcuni appassiscono il mese dopo, ma per ora nulla di eclatante...nulla che non sia già stato scontato negli ultimi 3 mesi dal più corposo rialzo delle borse dal 1929...
    Ma TORO DROGATO* ha recuperato energie del tutto inattese: era da 15gg che stava barcollando e collassando sotto il peso di una corsa troppo impetuosa rispetto ai fondamentali...
    Ma improvvisamente TORO DROGATO è stato sottoposto ad un'altra massicia dose di DROGA che quantomeno ha rallentato il collasso e lo sta facendo scalpitare.
    Sono però necessarie dosi di droga sempre maggiori ed aumentano i rischi di collasso e di overdose...soprattuto sul fronte della FIDUCIA...
    Vedi su MERCATO LIBERO UNO TSUNAMI DI LIQUIDITA' (A PARTIRE DAI 442 MILIARDI DELLA BCE) e IL MERCATO E' PERICOLOSAMENTE VUOTO: RECORD DI BASSI VOLUMI.

    * Toro Drogato è il nome con cui ho battezzato questa Borsa iper-rialzista rispetto a fondamentali fragilissimi, pompata da ottimismo strumentale di media ed istituzioni e pompata da una colossale bolla di liquidità messa in campo dalle banche centrali. Un Toro tanto innaturale quanto pericoloso, soggetto a corse sfrenate ed a collassi improvvisi.
    .

    mercoledì 27 maggio 2009

    Fiducia o Speranza dei Consumatori?








    .

    Ieri le borse UE hanno fatto un rally mirabolante recuperando in un'ora le perdite di 3 giorni, al traino della borsa USA in preda ad uno shopping compulsivo dopo alcune sedute in perdita o molto deboli.

    La causa? O meglio il pretesto?
    Un mirabolante dato dell'Indice di Fiducia dei Consumatori (quello delle aspettative e non della situazione presente):
    dai 40 punti circa di aprile, ai 55 circa di maggio contro i 42 delle previsioni!
    E' il maggiore rialzo mensile degli ultimi 6 anni ed il 4° maggiore rialzo in assoluto, un boom!
    La fiducia è tornata ai livelli di settembre 2008, ai primi bagliori della Crisi...Insomma per i consumatori americani il peggio è passato e siamo tornati punto a capo, come se nulla o quasi fosse successo.

    L'indice di fiducia sopracitato non è quello dell'Università del Michigan, che è considerato molto affidabile, ma è quello del Conference Board (una società privata di New York) ovvero un indice volatilissimo e mediamente trascurato dalle borse, a meno che non faccia comodo dargli un peso...
    Notare in questo grafico le volatilissime montagne russe di questo Indice di fiducia al quale le borse hanno voluto dare fiducia...appunto...













    .
    Che i consumatori USA siano dei fenomeni compulsivi da shopping e degli ottimisti al limite dell'ingenuità è cosa risaputa...Yes we can è il loro motto perfettamente intercettato da Obama nel suo slogan elettorale.
    Ma qui siamo alla fantascienza...
    "Guardando al futuro, i consumatori sono decisamente meno pessimisti di quanto non fossero all'inizio dell'anno e prevedono che nei prossimi mesi le condizioni economiche, il mercato del lavoro e i redditi miglioreranno", ha commentato Lynn Franco, direttore del Conference Board Consumer Research Center.
    I consumatori americani sperano in cose di cui non c'è nemmeno traccia, nemmeno un piccolo segnale: la disoccupazione continua a salire a botte da 600mila licenziamenti al mese e continuerà a farlo per tutto il 2010 anche secondo le più ottimistiche previsioni.
    I redditi stanno diminuendo secondo gli ultimi dati, come naturale conseguenza di un mercato del lavoro con eccesso di domanda e carenza di offerta.
    Le spese personali continuano a diminuire come pure le vendite al dettaglio (anche se ad un ritmo di caduta rallentato) mentre il livello di risparmio degli americani è a livelli elevatissimi perchè in tempo di Crisi anche nella spendacciona Amerika i soldi si mettono nel porcellino...
    Le uniche cose buone sono:
    - la bolla delle borse che serve sempre a pompare l'ottimismo... soprattutto di non perdere la pensione visto che i fondi previdenziali USA sono strettamente collegati all'azionario...
    - gli affaroni che si possono fare nei periodi di crisi grazie ai super sconti, alle super liquidazioni fallimentari, ai saldi da chiusura. Per esempio su un'auto Chrysler si risparmiano fino a 6000 dollari ed in giro negli USA nelle grandi catene commerciali si trovano sconti fino all'80%.
    Questi fattori sono ottimi per pompare la fiducia nel breve ma non sono fattori durevoli che possano matematicamente trasformare la fiducia in una reale e duratura disponibilità a spendere e consumare.
    Chi perde il posto di lavoro non sarà particolarmente gratificato dal super-sconto della Chrysler...
    In tempi di Crisi più che indice di fiducia dei consumatori andrebbe rinominato in indice di speranza dei consumatori, che ha una correlazione con gli effettivi futuri comportamenti di consumo molto più labile che in altri periodi.
    Anche attenti analisti americani se ne sono accorti, mentre i gestori ne hanno solo approfittato per speculare al rialzo in borsa pur avendo gli stessi dubbi.

    Consiglio un'attenta lettura del mio articolo Indici di fiducia o fiducia negli indici? che già una settimana fa cercava di spiegare in modo approfondito "...una correlazione inversa tra effettivo impatto sui comportamenti reali dell'indice di fiducia e recessioni economiche: più le recessioni sono gravi più la fiducia rimane sulla carta ed influirà meno sui comportamenti reali...".

    Infine vorrei far notare l'enorme sproporzione tra le previsioni a 42 ed il dato uscito a 55, un errore previsionale di oltre il 30%! Secondo me è un record nella storia di questo Indice...
    Una sfasatura così grossolana o è un'ulteriore riprova della volatilità e della scarsa affidabilità dell'indice di fiducia del Conference Board...oppure.....mmmmmmm....non voglio pensare male.
    Del resto la fiducia è un classico atteggiamento che tende ad auto-alimentarsi ma non può sfidare la realtà a lungo se poi non è la realtà stessa a migliorare.

    E ieri dalla realtà è arrivata un'altra ramazzata...ma per le borse che scommettono sul futuro rappresenta solo "il passato", anche se nerisissimo.
    L'indice S&P/Case Shiller è il più importante ed affidabile sull'immobiliare USA: è stato usato anche dal Tesoro come riferimento per lo stress-test sulle banche.
    Ricordiamo che gli immobili in USA sono stati per anni il motore reale della crescita e dei consumi, molto più di un impalpabile indice di fiducia basato su sondaggi e sensazioni.... (vedi La verità sulla crescita del PIL americano ).
    ...l'ultimo aggiornamento sui prezzi delle case, non e' stato confortante.
    Il rapporto Standard & Poor's/Case Shiller, l'indicatore che monitora il prezzo medio degli immobili nelle 20 maggiori citta' statunitensi, su base annuale e' risultato in calo del 18,70% nel mese di marzo.
    Le attese degli analisti erano in media per una contrazione del 18,40%.

    Nel primo trimestre la flessione e' stata del 19,1%, il peggior dato nella storia del dato.
    Da quando hanno toccato il punto piu' alto nel secondo trimestre del 2006, i prezzi sono scesi del 32,2%
    ...

    AGGIORNAMENTO ORE 12
    Ecco un'ottima spiegazione alternativa di quello che è successo ieri...di taglio più pragmatico-borsistico.
    Un Rialzo Artificiale
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