Per meglio capire la differenza tra rendimento nominale/rendimento reale e come i rendimenti siano strettamente ancorati all'inflazione.
La correlazione chiaramente non è così schematica ma questo post è utile per cogliere il meccanismo di fondo.
Dunque...alla fin fine il mitico
spread è un concetto molto relativo...che può "persino" venire usato ad arte... ;-)
In merito non perdete l'ottimo post di "Vincitori e Vinti":
QUELLI CHE IL COSTO DEL DEBITO PUBBLICO E' DIMINUITO
La deflazione fa paura, ma accresce i rendimenti dei titoli di statoLo scenario deflattivo sta accrescendo il valore dei titoli di stato, aumentando il rendimento reale. In pratica oggi i BoT annuali rendono più di tre anni fa
Il
tasso di inflazione in
Italia è sceso ad agosto su valori negativi, mostrando un -0,1% su base mensile. Lo “Stivale” entra così in
deflazione
per la prima volta dal 1959: complice la grave crisi economica e la
disoccupazione record, questo scenario fa decisamente paura.
........Oggi, però, l’indice dei prezzi al consumo è crollato su
valori negativi........
Per l’italiano medio il calo dei prezzi sembra una buona notizia, in
quanto chi ha la certezza del reddito vede incrementare il suo
potere d’acquisto.
Tuttavia la deflazione è un male per le aziende, che vedono vanificare i
loro investimenti dovendo sopportare entrate sempre più esigue con i
prezzi in calo.
Il peggioramento della crisi, ma anche la domanda dei
consumatori ridotta al lumicino, porta così le imprese a licenziare
sempre più dipendenti, con ripercussioni negative per il sistema
economico e per lo Stato.
Non è quindi una sorpresa che negli ultimi
mesi la
BCE sia scesa in campo per combattere con decisione il male comune che affligge l’eurozona, ovvero il
rischio deflazione.
In uno scenario deflattivo, però, sui mercati finanziari si assiste a un significativo incremento dei rendimenti dei
titoli di stato
e delle obbligazioni in generale.
Perché? Se l’inflazione scende su
valori negativi e l’economia resta al palo, i tassi di mercato restano
molto bassi e c’è maggiore appetibilità verso i titoli di stato.
Oggi il
rendimento dei BTp a dieci anni è praticamente identico a quello di novembre 2011, ovvero quando imperversava la
crisi del debito pubblico.
Qualcuno potrebbe obiettare, ricordando che allora i tassi erano più elevati.
Sì, è vero ma quelli nominali. ..........................................