Finalmente iniziano ad "arrivarci" anche i primi economisti maggiormente "fuori dagli schemi" ovvero gli unici che riescano a vedere un po' più in là del loro naso...
Aleggia il termine coniato da me medesimo: SUDAMERICANIZZAZIONE.....
Prima Mark Thoma nel suo Will There Be a ‘New Normal’ For Unemployment?
Ci sarà un "nuovo livello di normalità" per il livello di disoccupazione?
....Frictional unemployment falls during recessions. People are afraid to leave their jobs, even jobs they dislike quite a bit, because the prospects for finding new employment aren’t very good. And searching for a new job while still employed is less likely to be successful than during boom times. But as the economy recovers and confidence in job prospects recovers along with it, the level of frictional unemployment should go back close to where it was. Thus, I don’t expect this component to change very much.
The change in the structural component could, however, be significant. I expect structural unemployment to be higher than it was, particularly in the next few years.
We had too many resources in housing, finance, and automobile production, and it will take time for the economy to make the necessary structural adjustments. When this is combined with continuing globalization, as well as the higher savings rate and correspondingly lower consumption expected from households in the future, both of which cause structural change within the economy, the expectation is that the new target rate of unemployment will rise above the 4 percent level it was at before the recession.
Exactly how much it will rise and for how long is hard to say...
Poi tra le righe anche Paul Krugman, che nel suo Free to Lose rimane stupito da QUANTO gli USA abbiano caricato il peso della Crisi sulla soma della disoccupazione, in confronto per esempio alla Germania.
Paul dice giustamente che gli USA hanno soprattutto una "politica del PIL" (G.D.P. policy) ma non hanno una "politica del posto di lavoro" (Jobs policy).
E parla di Long-term unemployment...
...This story isn’t hypothetical. Country A is the United States, where stocks are up, G.D.P. is rising, but the terrible employment situation just keeps getting worse.
Country B is Germany, which took a hit to its G.D.P. when world trade collapsed, but has been remarkably successful at avoiding mass job losses.
Germany’s jobs miracle ... raises serious questions about whether the U.S. government is doing the right things to fight unemployment.
Here in America,... we don’t really have a jobs policy: we have a G.D.P. policy. The theory is that by stimulating overall spending we can make G.D.P. grow faster, and this will induce companies to stop firing and resume hiring....
........But these aren’t normal times. Right now, workers who lose their jobs aren’t moving to the jobs of the future; they’re entering the ranks of the unemployed and staying there.
Long-term unemployment is already at its highest levels since the 1930s, and it’s still on the rise.
And long-term unemployment inflicts long-term damage.Ed infine naturalmente tocca al GUFO per eccellenza....Roubini...che mi legge regolarmente

Nel suo articolo The worst is yet to come: Unemployed Americans should hunker down for more job losses il nostro Gufo preferito che aveva previsto alla lettera questa Crisi pontifica: "la disoccupazione adesso è una condizione permanente, in parte causata dalla possibilità di de-localizzare così tante posizione lavorative".
Per la prima volta Dr. Doom mette in discussione la globalizzazione selvaggia: questo alto livello di disoccupazione potrebbe diventare endemico se non verranno presi seri provvedimenti.
....Roubini is back! After a summer of mixed messages, he's now firmly back to stark warnings, most recently sounding the alarm about a massive bubble due to the dollar carry trade.
And today in the Daily News he has some bad news for the unemployed: the worst is yet to come.
"...Also, remember: The last recession ended in November 2001, but job losses continued for more than a year and half until June of 2003; ditto for the 1990-91 recession. So we can expect that job losses will continue until the end of 2010 at the earliest. In other words, if you are unemployed and looking for work and just waiting for the economy to turn the corner, you had better hunker down.
All the economic numbers suggest this will take a while. The jobs just are not coming back.
There's really just one hope for our leaders to turn things around: a bold prescription that increases the fiscal stimulus with another round of labor-intensive, shovel-ready infrastructure projects, helps fiscally strapped state and local governments and provides a temporary tax credit to the private sector to hire more workers. Helping the unemployed just by extending unemployment benefits is necessary not sufficient; it leads to persistent unemployment rather than job creation.
The current recession notwithstanding, Roubini is of the view that unemployment is now a permanent condition, in part due to the outsourceability of so many jobs (that's interesting, because it seems like an attack on free trade, which is somewhat new for Dr. Doom; that being said the increase in unemployment is part of a long, long trend from before the recession so there's something to this).
What's Roubini's answer? Massive fiscal stimulus, and "bold policy action," the likes of which Krugman advocates.
MA IO PER PRIMO EBBI L'INTUIZIONE
Ai primi di settembre in questo BLOG coniai il termine di SUDAMERICANIZZAZIONE
E poco dopo scrissi:
....Devo ancora parlarvi dello "scenario" di Sudamericanizzazione delle economie avanzate dove ipotizzo che questo livello di disoccupazione diventerà endemico e si riassorbirà solo parzialmente.
La Grande Crisi ha permesso a "Lorsignori" di imprimere "un rapido balzo" ad una tendenza in atto che sarebbe durata un decennio, e sarà difficile tornare indietro del tutto...
Ed ancora
....Tanto per cambiare il dato sulla disoccupazione uscito ieri in USA è stato pessimo: il Dow Jones non si è fatto impressionare e si è sparato un rialzo stupefacente guardando più che altro alla efficiente e spietata auto-difesa degli utili da parte delle multinazionali quotate. Tutti pubblicamente si stracciano le vesti per la piaga della "disoccupazione" ma io sono sempre più convinto che sotto sotto non gliene freghi un cappero a nessuno, tanto meno a Wall Street...
Al contrario la disoccupazione nei paesi avanzati sta diventando un "driver" positivo (boom!) per le multinazionali quotate in tempo di Crisi perchè rappresenta un'efficiente politica di taglio dei costi (posti di lavoro) proprio là dove i costi sono maggiormente elevati...da ricollegarsi alla suddetta auto-difesa degli utili.
Mancano i consumatori mi direte voi! Ma li stanno cercando (e trovando) altrove...non vi preoccupate.
Questa Grande Crisi è stato un ottimo CATALIZZATORE per accelerare il PROCESSO DI SUDAMERICANIZZAZIONE delle economie avanzate che era già in corso e che avrebbe impiegato almeno un decennio a mostrare i suoi effetti più evidenti, nel solco DELLA GLOBALIZZAZIONE selvaggia a vantaggio delle multinazionali "sovranazionali".
Del resto tanto, per fare un esempio, la Borsa delle Brasile mica si fa frenare dalla favelas per spararsi il suo bel +120% in 12 mesi...
La mia è solo una PROVOCAZIONE per ora, un'ipotesi di ragionamento che verrà approfondita quanto prima.
Nel frattempo riflettete SULL'EVOLUZIONE DELLA SPECIE...
E solo ieri ho ribadito...
.....Adesso capite cosa succede "altrove"...mentre le Borse "frizzanti", oltre che salire per le ragioni speculative già ribadite più volte (tassi a zero, carry trading etc), guardano più alla difesa degli utili delle aziende quotate e se ne impippano dei dati-macro "popolari" come la disoccupazione record od il crollo della fiducia consumatori?
Nel breve le Multinazionali se ne possono sbattere altamente le palle della Popolazione USA: la forza lavoro è solo un COSTO DA TAGLIARE sia nella componente attiva che nella componente in pensione.
La produttività naturalmente sale, i salari continuano a scendere per la maggiore ricattabilità della forza lavoro in tempi di Crisi e la de-localizzazione continua selvaggia: nel breve è la quadratura del cerchio...
Nel lungo invece potrebbe diventare un bel problema...a meno che non si trovino nuovi mercati da sostituire all'oneroso lavoratore-consumatore americano...mmmmmm ....
Inoltre questo scenario di "alta disocupazione" potrebbe anche diventare "permanente" e potrebbe non riassorbirsi come da "manuale dei cicli economici" (in merito ho coniato il termine "sudamericanizzazione"). .................
Sto rimuginando da un po' di tempo su questa IPOTESI.
Nelle società/economie avanzate la Borsa dovrebbe rappresentare il benessere delle elites ma anche della maggioranza della popolazione.
Nelle società/economie sudamericanizzate o terzomondiste la Borsa dovrebbe rappresentare solo la capacità delle aziende quotate di fare utili e di arricchire le elites, in barba al benessere della maggioranza della popolazione.
Estremizzando...la Borsa del Burkina Faso potrebbe fare anche +300% se i 50 titoli che compongono il suo indice fanno utili crescenti ed i loro azionisti gongolano....ma il 99% della popolazione del Burkina continua a morire dalla fame...
Nessuno si sognerà mai di prendere la borsa di questo paese come un indicatore di benessere e di crescita economica...nessuno la considererà "un affidabile barometro" come facciamo qui da noi (è un esempio inventato: non so nemmeno se il Burkina Faso abbia una Borsa). Durante le "Grandi Crisi" si manifesta un naturale e contingente riavvicinamento tra lo schema Borsa-avanzata e Borsa-sudamericanizzata.
Con la Ripresa i due schemi dovrebbero riprendere le distanze...a meno che anche questa equazione non diventi PERMANENTE.... (in questa Ipotesi non considero gli elementi "Statali e Speculativi" tipici anch'essi delle Grandi Crisi ma solo gli elementi "fondamentali e strutturali").
Pensateci su...
Riduzione/sparizione della CLASSE MEDIA, polarizzazione delle differenze sociali e di censo....la SUDAMERICANIZZAZIONE delle società/economie avanzate è un processo in atto già da tempo nel seno della Globalizzazione selvaggia: la Grande Crisi ha solo accelerato i tempi...
Le elites mondiali e trasversali CI STANNO PROVANDO e non è detto che ci riescano: dipende dalle risposte che saranno in grado di fornire le democrazie di fronte a questo tentativo.
IL PROBLEMA è che i timonieri ormai sono in mano alle lobbbies...per cui ci sarà il solito giochino di strillare ad alta voce in tutti i consessi che la disoccupazione è un problema e che bisogna fare qualcosa....ma poi in realtà non si farà nulla (come è successo sulle promesse riforme delle istituzioni finanziarie).
Dipende anche dalle risposte che saremo in grado di dare NOI.
Beneinteso che sei IL TENTATIVO riuscisse...il Dow Jones potrebbe tranquillamente andare a 20.000 punti...ma per la maggioranza della popolazione NON SAREBBE UNA BELLA COSA.
NELLA PRIMA FASE c'è stata la globalizzazione e la de-localizzazione della manodopera (che con la Crisi sta accelerando soprattutto nei tagli a casa nostra di manodopera ad "alto costo", che PRIMA non si riusciva a fare fuori agevolmente...sia benedetta la Crisi!...).
Mentre NELLA SECONDA FASE si sta tentando anche la globalizzazione e la de-localizzazione del CONSUMATORE al di fuori dei mercati maturi.
Ricordate che si chiamano MULTI-Nazionali, non a caso.
I mercati maturi ed in crisi vengono alleggeriti a favore dei mercati di consumo emergenti, e tanti saluti....
Lo dice lo stesso OBAMA dalla Cina...e Fitoussi gli fa eco....
Crisi: Fitoussi, Ha Ragione Obama, Il Nuovo Consumatore e' Cinese
lunedì, 16 novembre 2009
''Sono d'accordo con il Presidente Obama, che ha detto: se la Cina e' piu' forte anche gli altri paesi lo saranno''.
Cosi' l'economista Michel Fitoussi, a margine dell'assemblea degli industriali di Pordenone. ''Sappiamo infatti che adesso il consumatore non puo' essere quello americano, perche' non puo' piu' fare debiti.
Abbiamo pertanto bisogno di un altro consumatore, appunto quello cinese'', spiega Fitoussi.Non è che IO sia un GENIO ad anticipare queste tendenze prima degli economisti di fama mondiale (e stra-pagati).
Dico semplicemente cose NORMALI perchè ho la capacità di pormi al di fuori degli schemi (che tra l'altro dovrebbe essere una delle più preziose caratteristiche dell'Intelligenza)
Infatti il topolino nel labirinto fatica a trovare l'uscita ma se potesse vedere il labirinto dall'alto individuerebbe subito l'uscita...
Tutto qui, ma in questo mondo di "ciechi integrati" che pensano di vedere...NON E' POCO.
18 commenti:
Ti stimo.
Un solo particolare:
A NOI che cosa interessa un consumatore cinese?
Produrranno e consumeranno SOLO internamente.
ben difficilmente importeranno abbastanza da riequilibrare la situazione economica.
E come mai questi super-economisti non capiscono che la caduta interna della domanda dovuta alla mancanza di occupazione e quindi alla mancanza di risorse economiche da spendere condurrà inevitabilmente al crollo del sistema?
Non è la richiesta dei ricchi che fa movimento di denaro, ma la richiesta della massa medio bassa.
Siamo davvero sull'orlo della catastrofe: e gli imbecilli non trovano di meglio che brindare alla loro (temporanea) sopravvivenza...
Altrove
x marco
Grazie! Bel complimento
Io cerco solo di fare informazione libera e consapevole
Il resto lo dovete fare voi :-)
x Altrove
Bravo! Il punto è proprio questo
Anche io sto ragionando se il nuovo consumatore asiatico/cinese/ect riuscirà a sostituire ed integrare la caduta di quello occidentale
Che comunque per ora è una caduta di solo una fetta dei mercati avanzati (non totale)
E' questo il punto su cui sto ragionando: se riescono a rimpiazzarci ed a fare il turn-over dei consumatori...altro che crollo del sistema!
Il Dow Jones ti va a 20mila punti, la sudamericanizzazione funziona, si polarizzano gli squilibri sociali e di censo
e noi (intesi come cittadini medi) siamo fottuti...
Stanno cercando prorpio di sostituire altrove la classe media che ricorda è anche una forza lavoro ONEROSA E PRETENZIOSA...(dal loro punto di vista)
ED IO GIOCHINO POTREBBE RIUSCIRE...questa è la VERA PARTITA IN GIOCO
okkio
Non fa una grinza, è proprio così. A questi signori seduti nei boards delle loro multinazionali non frega un c.... di niente oltre il loro profitto di breve termine; e così porteranno nel medio-lungo termine l'intero mondo alla fame!, tanto loro avranno messo via talmente tanti sporchi danari che si compreranno anche la loro incolumità fisica.
Bisogna spezzare subito le gambe di questo mostro prima che sia troppo tardi!
Torniamo a consumare "locale", prodotti artigianali del territorio, BOICOTTIAMO LE MULTINAZIONALI SMANTELLIAMO IL LORO SISTEMA, TOGLIAMO LORO LA TERRA DAI PIEDI!!!.....
Ora, immediatamente, altrimenti sarà una catastrofe per i nostri figli e nipoti.
Il consumo deve divenire CONSAPEVOLE, bisogna crescere e responsabilizzarsi, altrimenti consegniamo le chiavi del nostro futuro a questi criminali mossi solo dalla loro avidità!
amen....
A.P.
Prego!
Penso ai fanatici integralisti del libero mercato e della trickle-down theory che doveva renderci tutti più ricchi all'infinito...
Babbo Capitalismo ha trovato un cosciotto più saporito da spolpare (sempre nell'illusione che non esistano limiti fisici alla crescita, ma questa è un'altra storia, la fine della Storia)!!!
Con allegato il "vaffanculo" di ordinanza a criminali e boccaloni, dal Gran Cerimoniere al prete di campagna del Culto Mercatista, of course.
Scommettiamo che le lobbies che governano il mondo travestite da "democrazie" ne concederanno molto meno, di Democrazia, d'ora in poi?!? D'altra parte se la esporti tutta con le "missioni di pace"...è ovvio che a casa tua prima o poi finisca!
Saluti.
Due cose veloci veloci:
1. Anche oggi risultati pessimi, produzione industriale in stallo, ben aldisotto delle attese del mercato. Quindi i mercati pure oggi hanno di che festeggiare. Si, ma fino a quando? SP500 a 1110 punti sconta una super ripresa economica di cui non si intravede neanche l'ombra...
2. Tutte le cose che sto leggendo in questi giorni le diceva anni fa il movimento "no global", adesso ci stiamo arrivando tutti (no globalizzazione, no multinazionali, no politica asservita alla finanzia, no alla privatizzazione delle risorse vitali come acqua, ect. ect ect) Adesso capisco perchè i "no global" vennero additati come "terroristi" e violentemente repressi ogni volta che andavano in piazza a manifestare. Bisogna dire che avevano visto come sarebbe andata a finire dieci anni prima di noi.
3. Ma voi lo sapete che settimane fa il parlamento italiano ha varato una legge che di fatto consegna TUTTO IL PATROMINIO IDRICO NAZIONALE ai privati???
Penso che l'unica salvezza sarebbe partire da battaglie specifiche, su argomenti largamente condivisi. Per cominciare a riprenderci la vita e il futuro. Non ci possiamo nascondere dietro la scusa che il 50% degli italiani vota per un personaggio impresentabile colluso coi mafiosi. Noi che siamo l'altro 50% cosa stiamo facendo???
Elianto
Per quanto ne so per esperienza diretta, gli asiatici sono per cultura sobri nei consumi. Tutto il contrario degli americani, fino a ieri.
Gli asiatici in generale sono dei gran risparmiatori e anche il 1.300.000.000 di cinesi lo è.
Il loro sistema industriale è strutturato per produrre immense quantità di beni che quindi deve esportare, per prosperare/sopravvivere.
Questo sistema può funzionare solo tenendo il "cambio" artificiosamente basso.
Il trucco in fondo è tutto qui.
Poi basta prestare (per sempre?) ai consumatori occidentali il denaro risparmiato dagli asiatici.
Domanda:
Può funzionare per sempre un tale sistema?
Ciao Beato, in questo semestre sto studiando Macroeconomia ed è incredibile quanto sia attuale quello che sta scritto sui libri.
Forse una delle materie più "vive" ed a contatto con la realtà.
Alcuni punti focali (non mi dilungo)
Nel medio periodo, al netto quindi della crescita della tecnologia che sia ha nel lungo, la produzione e la disoccupazione sono ad un livello naturale (diverso da nazione a nazione).
Gli USA devono crescere di circa il 3% per non avere aumenti di disoccupazione.
Quando crescono di più si riducono i disoccupati, quando crescono di meno aumntano.
Uno dei punti focali è stato lo studio del comportamento dell'economia quando si abbassano i tassi e quando si ha un aumento petrolio.
Nel primo caso, ad una iniziale ripartenza o accelerazione dell'economia di breve periodo, i modelli portavano poi alla conclusione più classica..la disccupazione calata per via dell'aumento del Pil tornava al livello naturale cosi come cresceva al ritmo naturale il Pil stesso dopo l'accelerazione iniziale.
L'unico risultato nel medio periodo? Ovviamente l'aumento dei prezzi.
Quando invece saliva il prezzo del petrolio.
Qui gli effetti sono 2.
Nel breve ovviamente è lecito aspettarsi un calo del Pil con conseguente aumento della disoccupazione e prezzi più alti (quel che si è avuto nel 2008)
Ma il bello che nel medio periodo non si riaggiustava tutto!
La disoccupazione naturale (meglio chiamarlo tasso strutturale di disoccupazione) era definitivamente più alto di quello pre-rincaro del petrolio.
Ed il Pil cresceva ad un ritmo definitivamente più basso di quello precedente.
In definitiva: la politiche monetarie del medio periodo fanno una pipp.a all'economia mentre gli sgock delle materie prime determinano una disoccupazione endemicamente più levata e tassi di crescita più bassi.
Nel 2008 si è avuto lo shock delle materie prime, petrolio in primis.
Mixato con i default bancari ed il conseguente credit crunch.
Ciò equivale a dire che l'economia è stata travolta da molteplici shock. Pertanto, non solo la crisi non è "normale", ovvero ciclica come sostieni da tempo, ma gli effetti sul medio periodo delle singole manovre portano già ai risultati che dici (dicoccupazione più alta, inutilità della politica monetaria nel medio termine).
Se poi pensi che questi traumi sono stati combinati e non subiti singolarmente in periodi diversi...
Sintonia perfetta alla virgola!!
Un articolo intelligente, informato e onesto intellettualmente come non se ne trovano da nessuna parte. Finalmente una visione veramente globale e senza paraocchi !!
La sostanza di quanto dici l'avevo espressa su altri blog con un riscontro pari a poco più di zero.
A poi per un approfondimento brainstorming su le questioni che dici di "rimuginare"... ;-) , ora sono di fretta.
Complimenti a te e a chi mi ha preceduto con i commenti. Hai dei frequentatori di qualità, merce molto preziosa di questi tempi.
Ciao e a presto.
FTC
E'vero, la classe media tra cui mi ci metto, è un peso per questi Nostri Signori, vorrebbero annientarci, questa la verità, lo stanno già facendo e credo proprio che questa crisi sia una occasione buona per farlo. Altrochè belle parole "nessuno verrà lasciato solo" e stupidaggini varie! Siamo un peso ci hanno già sfruttato abbastanza,ora non gli serviamo quasi piu'. Per un po' hanno fatto divertire anche noi, elargendo briciole, ed ora (dato che si stanno riempiendo le tasche come NON MAI), ci daranno il colpo definitivo. Scusate il pessimismo, ma non riesco a vedere futuro. Questi Nostri Signori, vogliono semplicemte "castellizzarsi" chiudersi a riccio, dopo avere rubato tutto il possibile. Ma come facciamo a credere ad una ripresa? E' una contraddizione in termini.
Robby
ottimo confronto
grazie a tutti
e grazie a Broker88
Per Elianto: la privatizzazione dell'acqua in effetti mi preoccupa molto, sai qualcosa di piu' di quello che troviamo nei giornali- meretrici? (Corriere, Repubblica e robaccia simile?) Grazie
Robby
Per Robby
Ecco qua
www.acquabenecomune.org
ok grazie!!
Robby
Per Broker 88
Baciamo le mani
E' talmente lucido e chiaro quello che hai scritto che stento a crederci.
Il parallelo prezzo alto del petrolio - disoccupazione nel medio periodo è addirittura lampante
Cavolo, è proprio così.
Quindi, attenti al prezzo del petrolio. 75-80 dollari al barile è ancora un prezzo medio-alto.
Un prezzo che riporti al tasso di disoccupazione naturale in tempi naturali (2-3 anni) non deve superare i 50$/barile.
Quindi o le borse e il Dow si danno una regolata (quindi ribassano tanto quanto hanno rialzato negli ultimi mesi) oppure ciao ciao riduzione della disoccupazione.
Spero di non essere stato troppo approsimativo
Hunter76Lima
ed io dovrei fare una donazione a chi mi gira il coltello nella piaga ? allora dovrei essere masochista ! scherzo ma non tanto ,penso che questa è la dura realtà anche perchè io sono tra quelli che max la fine dl prossimo anno viene lasciato a casa dopo 30 anni di lavoro a 44 anni ( si sono tra quelli imbecilli che ha cominciato a lavorare a 14 anni ) il fatto che il lavoro lo trovi m da operaio specializzato da 12€ ora posso fare il becchino a 7 € l'ora ,fortunatamente non ho mutui e debiti vari tanto vale fare la valigia ed andare in lussemburgo dove la minore tassazione ti dà un salario maggiore (sempre che di lavoro ce ne sia ancora ) caro beato questa è una lotta tra poveri come sempre è stata l'unico sbaglio è aver fatto un figlio a 40 anni e regalargli un futuro di merda (non penso che 50 azioni coca cola gli regalino grosse soddisfazioni ) però riuscire a fargli capire che i giocattoli cinesi di scarsa qualita fanno schifo è già un buon passo .
per le donazioni : accetta anche tu il fatto che fai del volontariato aiutando poveri cristi ad attraversare l'incrocio in sicurezza mentre le cayenne ci sfiorano GRAZIE DI CUORE moretti paolo
caro Paolo
le donazioni sono libere e volontarie...non a caso
Per questo le considero la migliore forma di auto-finaziamento: perchè è una forma totalmente democratica e proporzionale
Per cui se vuoi/puoi la fai e se non vuoi non la fai
Chi non vuole fare la donazione poi però NON SI LAMENTI che l'informazione ufficiale fa disinformazione o fa semplicemnte schifo
NON SI LAMENTI :-)
Chi non vuole fare la donazione poi non si lamenti se la vera informazione libera dei Blog & affini rimane marginale, effimera e spesso superficiale perchè creata nei ritagli di tempo sottratti al pane quotidiano che anche noi Blogger "informativi" ci meritiamo (forse più di tanti altri)
E L'informazione VERA non è poco...perchè PORTA ALLA CONSAPEVOLEZZA che poi porta ai CAMBIAMENTI ed ai MIGLIORAMENTI
Un cordiale saluto
Il comunismo ha fatto danni dove è stato applicato ma ha reso un ottimo servizio altrove visto che la "paura del comunismo" ha obbligato le oligarchie economiche occidentali a permettere la crescita di un solido ceto medio che fosse sodale nella difesa della struttura sociale.
Oggi (negli ultimi 20 anni) che la "paura del comunismo" è collassata con la ex Urss, le oligarchie economiche stanno scaricando il ceto medio e lo comprimo sul ceto basso/proletario/low income o come volete chiamarlo.
Sta al ceto medio mettersi di traverso, ma per farlo avrebbe bisogno di cooptare le forze sociali più in basso, forze che in passato ha sempre considerato antagoniste. Purtroppo oggi (come sempre)o si cambia o ci si estingue.
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