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venerdì 23 novembre 2012

Esiste una via d'uscita per l'Italia?

Sono secoli che in questo blog analizzo la Grande Crisi,
tanto che potrei definirmi (tristemente...) un esperto della Grande Crisi: quando mi qualifico in questo modo, sono veramente imbarazzato e tutti si toccano....anche se poi m'ascoltano per filo e per segno ed iniziano a farmi mille domande senza mollarmi più...

Ebbene sono secoli che affermo come il conto vada pagato e che dunque non esistono soluzioni facili od indolori
nè tantomeno bacchette magiche o miracolose.
Dobbiamo mandare giù una medicina amarissima e poi tentare di ripartire....
ma non sarà facile, perchè il contesto globale è cambiato e perchè potenti forze di cambiamento socio-economico&geo-politico si sono messe in moto.
NON sono forze contrastabili ma al massimo cavalcabili come un surf cavalca l'onda del secolo...
Il Problema è solo scegliere non la medicina meno amara ma piuttosto quella che ci permetta di riprenderci al meglio....DOPO,
semprechè sia possibile.

Mi ricordo quando studiavo all'Università Sociologia Industriale: parliamo di 25 anni fa ma già si analizzava il declino, concentrandosi però solo su alcune aree industriali specifiche dell'Italia.
Ebbene, il succo dell'analisi (dati alla mano) era che se un'area iniziava a declinare per una serie di complesse forze socio-economiche, potevi tentare di riconvertire l'area industriale, potevi tentarne di cotte e di crude, potevi tamponare e rimandare...ma alla fine 90 su 100 il declino di quell'area era IRREVERSEBILE perchè dettato da importanti cambiamenti macro-socio-economici.
Dunque era meglio partire da qualcosa di nuovo ed altrove....
Lo schema di un'area industriale può essere applicato ad un'intera Nazione oppure ad un'Area del Mondo che abbia caratteristiche comuni...e vedrete che questo schema funzionerà anche su contesti più ampi ed anzi sarà ancora più deterministico e senza via di scampo.
E' stato possibile invertire il declino dell'Impero Romano od il declino dell'Impero Bizantino (quante volte ho letto e riletto il mitico Ostrogorsky!) o quello dell'Impero Inglese?
Magari ritardarlo sì...ma potenti forze di cambiamento si erano messe in moto ed i cicli storici/economici sono difficilissimi da invertire, anche se una bella stampante fatta girare a pieno ritmo li può rallentare....

Continuiamo ad assistere alle solite contrapposizioni manicheiste sulla soluzione alla Crisi:............................

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......rimanere nell'euro a botte di austerity
uscire dall'euro a botte di MMT
soluzione neo-liberista con tagli feroci
soluzione neo-statalista con sovranità monetaria allo stato e stampaggio a go-go per finanziare piani quinquennali da URSS
etc etc etc
Sono sempre contrapposizioni nette, schematiche, ideologiche,
spesso interessate e di parte
ma soprattutto VECCHIE E SORPASSATE
Già ve ne parlai nei miei post:
E' possibile una virtuosa "ibridazione" tra statalismo e neo-liberismo? 
Dedicato alle sterili&sorpassate contrapposizioni: destra-sinistra...statalisti-liberisti...etc etc

Esiste dunque una via d'uscita alla Grande Crisi?
Io purtroppo non ho facili soluzioni da offrirvi.
Invece molti facili populisti dell'ultima ora vi propinano la soluzione magica.
Per esempio...uscire dall'euro, riprendersi la sovranità monetaria e la lira, stampare in modo sensato ed intelligente (cosa assai difficile...se non impossibile), svalutare a go-go, recuperare competitività e ripartire
e se al limite fai default o ti trovi un'inflazione al 20%...non importa...meglio così che morire d'inedia nell'Euro.
Ci sono molti fattori che condivido in questa visione, altri molto meno...
ma soprattutto io prevedo molte possibili controindicazioni che potrebbero rendere la cura peggiore della malattia.
E' difficile scegliere ed è difficile prevedere cosa succederà in questo nuovo mondo globalizzato e finanziarizzato, informatizzato e velocissimo.
L'ultimo manifesto di Grillo Not in my Name è l'APOTEOSI contradditoria, dilettantistica e velleitaria del sentiment diffuso di cambiare qualcosa, del sentiment d'insoddisfazione e di frustrazione
che però si getta a pesce nelle fauci di soluzioni che possono creare danni ben peggiori di quanto uno creda, soprattutto perchè non conciliabili ed in contraddizione tra loro, presentate spesso da persone che di economia&finanza NON CAPISCONO UNA CIPPA LIPPA....

Ed il MITO Argentino (insieme a quello Islandese...)
che tanto piace ai neo-statalisti-MMT-grilllini-con-lira-e-sovranità-monetaria-di-casa-nostra...
si sta rivelando un clamoroso fallimento: sono di nuovo sull'orlo del Default e con un'Inflazione Reale al 20-30%....
Dunque certe ricette (se non sei gli USA e non hai il $...ma ne riparleremo al fondo del post)
rischiano di non funzionare....
e lasciate perdere i soliti fantomatici complotti.

Io non ho seguito direttamente la questione Argentina
ma se vuoi capire molte cose, leggi con attenzione il post di Phastidio
Argentina, a tutta velocità verso un muro di cemento armato
e poi la reprimenda in stile FunnyKing...;-)
ILLUMINANTE:
....L’Argentina è interessante perchè è un ottimo esempio di quello che succede ad un paese con la “sacra” valuta sovrana che si stampa da se medesimo, sovranamente sovraneggiando. se:
La sua classe dirigente è formata da una banda di ridicoli cialtroni.
Come dice il padre di SpiderMan, da un grande potere derivano grandi responsabilità. E stampare la valuta sovrana E’ un grande potere.
Ora non so esattamente quale enorme casino siano riusciti ad architettare politici e dirigenti argentini, quello che so è che il cambio fra il Pesos Argentino e il resto delle valute mondiali è una finzione di stampo sovietico (old style).
Intanto guardate il grafico del cambio USD/ARS (Pesos Argentino):
Ohhhh una bella linea quasi dritta. Proprio il tipico andamento di un valuta “liberamente” scambiata sul mercato. A parte gli scherzi, è evidente che il cambio di 4,795 pesos per un dollaro è una finzione di stato.
E il bello è che ci sono anche le prove.
Intanto se vai al “mercato nero” in Argentina con 1$ ti danno circa 7 pesos. E poi…. te li danno anche a Wall Street..............
....L’Argentina è teatro di un nuovo esperimento di stato.
Mentre il cambio “reale” del Pesos contro il Dollaro viaggia intorno a 6,85-7 Pesos per dollaro...la Banca Centrale Argentina sta cercando di lottare contro la gravità e mantenere un cambio “politico”. Tanto per far credere ai suoi cittadini che tutto va bene, madama la marchesa (e infatti provate a fare la spesa in Argentina..)

Di fatto sui mercati valutari il Pesos Argentino si svaluta in maniera ordinata, ma per le strade e a wall street il pesos vale già il 40% di meno. (In Argentina l’inflazione reale viaggia intorno al 15-20% ma shhhhh non si deve sapere)..............
Le Gioie della “Moneta Sovrana”… Godetevi il “Vero” Cambio fra $ e Pesos Argentino
....Attenzione alle paroline magiche: “cambio ufficiale”
Si da il caso che di “normale” in Argentina non ci sia proprio nulla, esiste un cambio “ufficiale” fra Pesos e $ con il quale il governo argentino pretenderebbe che vengano regolati gli scambi internazionali e un cambio “reale” fra Pesos Argentino e Dollaro, prezzo che rappresenta effettivamente  quanti pesos ci vogliono per comprare un dollaro o per comprare un manufatto in dollari.
C’è un modo facile, facile per scoprire il cambio reale fra Dollaro e Pesos Argentino, basta confrontare il prezzo di un azione quotata in Pesos a Buens Aires e la stessa azione in dollari a Wall Street.....

ScreenHunter 02 Nov. 23 08.21 Le Gioie della Moneta Sovrana... Godetevi il Vero Cambio fra $ e Pesos Argentino

.....Ahhh che meraviglia la “moneta sovrana” in mano ad un branco di idioti incompetenti. Non stupisce il perchè il popolo greco abbia più paura di tornare alla Dracma che della Troika.
Tanto perché gli adepti della MMT lo sappiano, l’inflazione “reale” in Argentina viaggia tra il 20% e il 30% contro il 9% di quella ufficiale (….e secondo voi gli stipendi a quale delle due misure sono indicizzati…). Il paradiso della stamperia, il Santo Graal della moneta sovrana, stampata sovranamente dallo Stato, che Sovranamente va a Sovranneggiare, che tutto può (sovranamente): anche creare ricchezza dal nulla.
Come bene ha fatto notare un acuto commentatore di RC:
Pensa che Dio ha creato l’universo, che fesso. Bastava mettersi a stampare e comprarsene uno.”
Vallo a dire a Barnard................
Ed infatti le soluzioni MMT-Magiche di Barnard sventagliate ai vari Congressi-MMT (come quello di Rimini di febbraio 2012 con bagno di folla e riti di massa)....ci propinavano questi miti...
Il primo è già caduto...poi vedremo....
....Tornando ai temi trattati nella due giorni riminese, sono il ripudio del debito pubblico e la ritrovata sovranità monetaria (oltre che legislativa) il piatto forte proposto da questi economisti post-keynesiani, per risolvere la gravissima crisi economica che ormai attanaglia da troppo tempo tantissimi paesi, e da cui non sembra vedersi una via d’uscita.
Solo Argentina ed Islanda allo stato attuale infatti hanno seguito le indicazioni della MMT, prendendo nettamente le distanze dalle istituzioni monetarie internazionali ed avviando una nuova fase di sviluppo per le rispettive economie, segnalate ormai in forte ascesa da diverso tempo a questa parte. Contrariamente invece ai tristi e drammatici scenari europei, in cui come ben si sa i poteri forti e le massonerie mondiali hanno distrutto e portato in pratica al collasso paesi come la Grecia (ormai ridotta alla fame ed alla disperazione) ed inflitto un durissimo colpo ad un sistema (quello basato sulla moneta truffa chiamata Euro), ormai modellato ad uso e consumo dei capricci del cancelliere tedesco, Angela Merkel....
Adesso vedremo tra Argentina e Grecia chi starà peggio....
(tra parentesi, sul secondo mito...quello ISLANDESE...leggete un po' in che casini si sono ficcati: Islanda, paradiso artificiale di liquidità, per la serie: soluzioni facili non ne esistono ma tutte hanno controindicazioni) 
Dobbiamo SUPERARE I VECCHI SCHEMI e LE VECCHIE SOLUZIONI IDEOLOGICHE e cercare una nuova sintesi
ricordando che non esiste una ricetta applicabile INDIFFERENTEMENTE per tutti i casi.

Infatti tutti i neo-post-keynesiani (prima di tutto quelli made in USA che vivono nel loro Limbo sospeso sopra al Mondo terreno ed alle sue regole della fisica...) dimenticamo una cosa fondamentale:
le ricette e le strategie che sono state applicate in USA, potenza economica n. 1 al mondo e con il $ valuta di riferimento mondiale
SE LE POSSONO PERMETTERE SOLO GLI USA (e nemmeno per troppo tempo altrimenti pure loro rischiano di finire come l'Argentina, prima o poi...)
e secondariamente soggetti d'impatto come l'Area Euro o la Cina....

Ma se tu tieni i tassi a zero per secoli, stampi a go-go, pompi stimoli governativi, fai schizzare il tuo debito pubblico del +50% in pochi anni, tieni il rubinetto del deficit spalancato a cascata
E NON SEI GLI USA...E NON HAI IL DOLLARO
ma sei un'Argentina qualunque o sei un'Italietta tornata alla Lira, con la sovranità monetaria in mano a Scilipoti, Santanchè e Bersani...
ed in più ormai ti confronti in un Mondo Globalizzato dove svalutare la propria moneta conta molto meno che 20 anni fa e dove la finanziarizzazione HFT informatizzata ed in leva ti attacca e distrugge in pochi gioni...
Beh immaginate voi cosa potrebbe accadere...

Ecco perchè parlare di uscita dall'euro non è facile e non si può fare a cuor leggero
ecco perchè parlare di sovranità monetaria e liretta non è facile e non si può fare a cuor leggero
ecco perchè bisogna superare i vecchi schemi ideologici e non
e riflettere ad una nuova soluzione di sintesi,
che contempli vari elementi degli schemi opposti
per esempio: euro1/euro 2+decisivi tagli di spese improduttive+stampa mirata ed in mano ad entità indipedente&competente+profonde riforme della burocrazia, della PA e della Politica+taglio decisivo delle tasse+vere liberalizzazioni e distruzione delle corporazioni feudali, +1000% di investimenti in ricerca, tecnologia, scuola e formazione
 e così via...
anche se so benissimo che la maggior parte sono provvedimenti UTOPISTICI per questa Italia e per il contesto in cui è inserita.

Anche ci riuscissimo,
non è detto che basti: la Sociologia Industriale di cui sopra purtroppo insegna...
Esiste una via d'uscita per l'Italia?
E' possibile fermare il declino e soprattutto INVERTIRLO?
Io non lo so...ma di certo non esiste una via indolore e "miticaaaaa" alla Kung-fu Panda....
Però almeno avremo lottato e ci saremo giocati al meglio le nostre carte
e mal che vada torneremo ad emigrare come abbiamo sempre fatto...
.  
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87 commenti:

Alessandro Ale ha detto...

La società Italiana è in declino (tranne brevi parentesi) da almeno 30 anni.
L'Italia è un paese che invecchia (come il Giappone) da altrettanti anni.
Che la Cina ci avrebbe tolto posti di lavoro lo sapevamo da almeno 20 anni..
In sostanza stiamo vivendo la nemesi che incosciamente già sapevamo che avremmo vissuto.

Neppure io credo ai grandi complotti, piuttosto credo alle piccole (su scala mondiale) organizzazioni eversive come la P2, la mafia, la casta politica, ecc. che comunque di danni ne hanno fatti..

La classe politica non è altro che la rappresentazione della società che noi costruiamo;
Forse bisognerebbe prima trasformare la fonte dei problemi, indipendentemente da qualsivoglia politica economica si intendesse attuare:
Dobbiamo cambiare noi cittadini innanzitutto
Poi dobbiamo totalmente cambiare la nostra classe politica e dirigenziale;
successivamente forse potremmo cominciare a pensare a cosa sia meglio fare per ritornare a crescere!
Ma tutto deve partire da noi cittadini, nel nostro piccolo..

E tra non molto, quando non avremo più nulla da perdere, lo dovremmo fare per forza ;-)

Beatotrader ha detto...

sante parole alessandro
sante e tristi parole

Vibiosextif ha detto...

Bella riflessione. C'è da dire che l'MMT offre una speranza, forse falsa, ma argomentata. I fautori dell'austerità non sembrano in grado di indicare una strada e un futuro migliore.
L'Italia è una somma di debolezze e non sceglierà. Sceglierà quello che vuole l'Europa per noi. Ne Bersani ne Alfano e nemmeno Grillo hanno idee chiare. Ma anche Monti brancola nel buio.
Può succedere di tutto, anche che ne veniamo fuori senza capire perché, esattamente come non è chiaro perché siamo finiti a questo punto.

Beatotrader ha detto...

Vibiosextif
in effetti anche io la ritengo una bella riflessione sulla quale riflettere
anche se pochi di voi se la stanno cagando
mah?

guarda che anche l'austerity ha solidissime basi teoriche ed argomentazioni
solo che non vanno di moda come quelle neo-keynesiane che sono diffuse in tutte le banche centrali ed in tutte le università...

paolo ha detto...

la soluzione e' il default!
non e' un lusso che un paese come l'Italia puo' permettersi (per via della condizione di colonia militare usa e di debito in mano a Francia e Germania) e quindi giu' di medicine inutili che non fanno che peggiorare la soluzione

Beatotrader ha detto...

maa scusate un attimo
cosa vuol dire che la soluzione è il default?
Magari è un mezzo ma non è la soluzione!
Infatti tu fai un default e ti becchi tutte le controindicazioni pesantissime del caso
e poi con il sistema Italia marcio e feudale + economia in declino e che non cresce da almeno 10 anni
in 10 anni ti ricrei i debiti su cui hai fatto default
e sei punto a capo
o meglio se in una posizione peggiore di prima
dunque la soluzione sarebbe dil default?
sarebbe solo un MEZZO
che dovrebbe andare insieme ad almeno altre 25 cose altrimenti non serve a nulla anzi è deleterio

Beatotrader ha detto...

aggiungo che il debito è quasi tutto in mano delle nsotre banche ed assicuraioni
ed in mano dei cittadini fessi che hanno seguito le minkiate come btp italia

Nell’arco di poco più di un anno la quota di debito pubblico in mano a investitori esteri è crollata al 35% dal precedente 51.
Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/debito-italia-cannata-crisi#ixzz2D44ocLUf

dunque fai default anche su di loro
e dunque fai un patatrac epocale
nazionalizzi tutto?
fai volatilizzare i risparmi dei cittadini innecando un effetto a catena mostruso su consumi, immobili, occupazione etc?
oppure solo su quello in mano estera?
il che non è per nulla facile

Alessandro Ale ha detto...

No, il default no; dopo forse per decenni avremmo le porte chiuse da tutte istituzioni finanziarie, senza poi pensare a cosa succederebbe se altri paesi seguissero il nostro esempio.. faremmo da "scuola" e questo non ci farebbe di certo onore..
"Se lo ha fatto l'Italia perchè non possiamo farlo pure noi?"

Purtroppo non abbiamo le materie prime dell'Argentina o della Russia
Forse puntare di nuovo sulle industrie manifatturiere come una volta sarebbe comodo, sempre che ne sia rimasta qualcuna sana in giro; ed in questo l'Euro e la politica economica Europea di certo non ci aiuta..

Beatotrader ha detto...

vedi caro Ale
se tu in Italia senza materie prime
tagli la ricerca e fai scappare tutti i cervelli che poi all'etero diventano dei fighi da premio nobel
e se non valorizzi il turimo visto che siamo solo 5° e tra un po' 6° mentre senza nessun dubbio dovremmo essere PRIMIIIII
e così via
allora l'Itaia è fottuta ed è giusto così
mi spiace

Michele Melchiorre ha detto...

LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE IN ITALIA MUOIONO COME MOSCHE, MENTRE QUELLO CHE PIÙ INTERESSA IL NOSTRO PARLAMENTO È LA LEGGE ELETTORALE - UNA CLASSIFICA DELLE PMI NEI VARI STATI STILATA DALLA PRICE WATERHOUSE COOPERS IN BASE A NUMERO DI ADEMPIMENTI FISCALI, PARLA CHIARO: L’ITALIA È 131ESIMA AL MONDO - E' PIÙ CONVENIENTE APRIRE UN'AZIENDA NELLE BARBADOS, IN ETIOPIA, O IN GUATEMALA…

Beatotrader ha detto...

ehm sì michele
concordo appieno
lo studio della PWC l'ho citato giusti ieri
http://www.ilgrandebluff.info/2012/11/tutti-parlare-del-redditestdi-fronte-ad.html

e della delocalizzazione obbligatoria
+ evasione come autodifesa
ne parlo da secoli

ma mi leggete?....;-)

Michele Melchiorre ha detto...

non date credito a quando vi dicono che in italia gli operai hanno stipendi da fame 7/800€ perchè non è verooooo! magari potessimo avere quella somma... ASSASSINI ci hanno tolto tutto e continuano a raschiare sulle ossa...

Beatotrader ha detto...

sta venendo fuori
tranquillo
anche se non servirà a nulla perchè l'equalizzatore globale 3000 in Cina contro 30mila in Italia continua ad equalizzare...purtroppo...a ns. svantaggio...

vedi Fubini sul Corriere della Sera
Questa profezia apre l’articolo:

«In molte aziende del Mezzogiorno ormai i dipendenti rinunciano sottobanco a metà del salario che appare in busta paga: preferiscono lasciare che l’imprenditore aggiri il contratto nazionale, piuttosto che rischiare il posto»

Ecco, in una frase all’apparenza scarna, tutto il dramma che abbiamo davanti, e che certo non si limiterà (e forse già oggi non si limita) al Mezzogiorno. Quando ci si trova in regime di cambi fissi, l’aggiustamento può avvenire solo attraverso deflazione, cioè riduzione di prezzi e salari, per ritrovare competitività. Ma questo aggiustamento è estremamente doloroso: aumenta l’onere reale del debito, pubblico e privato, ad esempio. Ma, senza questo aggiustamento, l’esito finale è un aumento vertiginoso di disoccupazione. Il fatto che già oggi esistano realtà aziendali in cui si verifica il fenomeno del “fuori busta” alla rovescia, in senso letterale, cioè in cui la retribuzione effettivamente percepita è inferiore a quella contrattualmente pattuita, la dice lunga sulla tenaglia con cui la realtà sta stringendo le nostre esistenze.

Che fare, quindi?

themoga ha detto...

Io voto per il cosiddetto "Chicago Plan Revisited" di Jaromir Benes e Michael Kumhof.
In pratica si sostituirebbe il nostro sistema di denaro creato da una banca privata (circa il 97% della massa monetaria) con un sistema di stato che crea il suo denaro.
I creditori sarebbero costretti a versare il 100% come riserva per i depositi, perdendo l’esorbitante privilegio di creare denaro dal nulla.
La nazione riacquisterebbe il controllo sovrano sull'offerta di moneta.
Non ci sarebbero più banche coinvolte e nemmeno cicli con alti e bassi di credito.
Il gioco di prestigio contabile farà il resto.
Addio mondo di debiti!

Beatotrader ha detto...

guarda...tutte belle soluzioni ed anche ingegnose...
ma lo volete capire o no
che il sistema monetario è solo un mezzo?
è solo lo specchio di qualcos'altro?
dei centri di potere dominante che trovano la forma più utile per loro?
e dunque come pensate di cambiare un mezzo, una sovrastruttura ....se non cambiate la struttura sottostante che l'ha voluta e perseguita e ne trae vantaggio???
ditemelo voi...

MaxP. ha detto...

Ciao Beato, premetto che anche io come tutti, titolati o no non ho la bacchetta magica.
Però penso che la prima assolutissima cosa da fare è quella di creare a livello nazionale prima ed europeo dopo la consapevolezza diffusa e condivisa che il sistema attuale (che io chiamo CONCENTRAZIONE) non funziona per nessuno delle classi sociali di base e di media, giacchè solo 1% riceve tutti i benefici del sistema alla faccia del rimanente 99% che ci perde e basta.

1° Cosa da fare quindi cambiare radicalmente il sistema, prima quello politico attuale basato sulla politica rappresentativa.
Bisogna finamente aprire le istituzioni nazionali al controllo generalizzato da parte di tutti i cittadini che partecipano alle discussioni politiche DIRETTAMENTE con un sistema dove ognuno tramite la propria linea on-line mette in rete proposte o vota proposte altrui.
Questo nell'arco di pochi anni, creerà una classe di cittadini illuminati e preparati verso le 3 materie principali, Economia, Finanza, Politica e toglierà alle lobby la facilità di decisione quando si tratta di corrompere una ristretta cerchia di diretti rappresentanti del popolo.

2° Reintrodurre la "DEREGULATION" Bancaria tolta dai presidenti americani, prima Clinton e poi Bush, nessun organo o azienda mondiale privata di qualunque dimensioni potrà mai essere contemporaneamente controllore e controllato, (è difficile ma indispensabile per avere ancora un avvenire).

3° Ridistribuzione della ricchezza, che deve avvenire in base al merito, non uguale per tutti, così da incentivare le capacità di ognuno a vantaggio della qualità.

4° Meno Leggi e uguali per tutti, non che qualcuno è più uguale di qualcun altro, niente più leggi a personam, ma meno leggi e le medesime per tutti, senza che chi possiede più ricchezza possa come avviene ora "inquinare" le sentenze, mortificando che quelle possibilità economiche non possiede.

Queste soluzioni non sono solo "MEZZI" ma sono il "FINE" per una nuova era di crescita e sviluppo,.

Alla fine non potremo rinunciare a questi pochi, importantissimi concetti e purtroppo se non riusciremo a ritornarci con un sistema democratico, ci torneremo dopo una inevitabile, distruttiva, tremenda, nuova guerra mondiale!

Per questo più gente viene coinvolta ora più probabilità di riuscita poi.

Michele Melchiorre ha detto...

fuori busta?
ma dov'è la busta paga?
oggi si lavora, per chi ha la fortuna di lavorare, senza contratto e senza garanzia e con una retribuzione inferiore o pari a quella degli immigrati clandestini degli anni 90, quando il nostro paese produceva ricchezza e lavoro.
che fare Beato?
non lo so... non lo so...

Beatotrader ha detto...

lo so mihele hai ragione
quale busta?
spesso è così
ma se addirittura vai fuori busta....è ancora più significativo
purtroppo...

Beatotrader ha detto...

max p
hai detto cose giustissime
bellissime
ma non ce le lasceranno realizzare
mi spiace

Giovanni ha detto...

Ciao Beato,
un post tutto sbagliato, dall'inizio alla fine, non so davvero da dove cominciare.
Per screditare la sovranità monetaria parli del "mito dell'Argentina", poi ammetti che il disastro è causato dalla classe politica corrotta. Allora ammetti anche tu che non dipende dalla sovranità monetaria? E vuoi paragonare l'Argentina (dove si può votare e cambiare governo, con un governo che possa decidere, perché ha la sovranità monetaria) con l'Italia (dove a questo punto votare destra o sinistra non ha più senso, tanto la sovranità monetaria e non solo non l'abbiamo più)?
"... ti trovi un'inflazione al 20%..."
Scusa, ma leggi Bagnai, no? Lo stimi e lo apprezzi, giusto? E con quello che Bagnai afferma e ha dimostrato così brillantemente, come ti viene in mente di affermare che in caso di uscita dall'euro e di ripristino di una moneta sovrana avremo l'inflazione al 20% ?!?!?
Mah.

Massimo Grandi ha detto...

Salve Beato, complimenti per il post. Condivido appieno l'impostazione e sottoscrivo le tue proposte di abbattimento del sistema feudale e dare una bella scossa alla burocrazia. Vedo che però molti ragionano sempre a livello nazionale o locale addirittura, ignorando che si vive in un modno globalizzato dove Voghera e New York non sono mai state così vicine. Io per la mia opinione penso che i popoli europei che hanno sofferto si uniscano e diano una dimostrazione al mondo. Poi certo questo sarebbe solo un mezzo, infatti come soluzione dopo ciò propongo: creazione di un nuovo sistema democratico dove i cittadini possano controllare tutte le attività dei politici ma anche della classe dirigente. Su quest'ultimo punto penso alle banche, si potrebbe attuare una nazionalizzazione del sistema bancario ma non sottoforma di monopolio esclusivo dello stato ma mediante azionariato diffuso dei cittadini i quali potrebbero eleggere un loro rappresentante che assieme ad altri membri di una commissione di esperti nominerà in base ai curriculum il manager, inoltre per legge dovranno essere informati tutti i cittadini, anche quelli che non possiedono azioni bancarie, sulle attività che il manager esegue evidenziando le opportunità e le minacce. Ovviamente questo si può realizzare anche senza nazionalizzazioni, o comunque farle ma solo in via transitoria.
Poi oltre ad abolire tutte le caste e le lobby, si dovrebbe cercare di sfruttare la posizione geopolitica del paese al centro del mediterraneo soprattutto da parte dell'Italia rendendosi intermediario di ultima istanza tra i paesi arabi del mediterraneo e del medioriente.
Poi proporrei di dialogare coi paesi emergenti quali Brasile e Australia (anche se non emergente) ad esempio per creare nuove alleanze sia commerciali che strategiche.
Inoltre penso sia necessario come molti umanisti, ma anche tecnici chiedono, un nuovo Rinascimento. Insomma, l'Italia è sempre stato un paese povero (di materie prime innanzitutto) ma ricco di conoscenza e creatività, sfruttare questi potenziali per creare quella famosa "innovazione a tappe forzate" che da secoli propongo al fine di reggere all'inpatto dell'industrializzazione in declino.
Ma forse queste sono solo proposte utopistiche, come ben dici, ma come disse il grande poeta: "gli uomini cedono alla morte solo per la debolezza della propria volontà". Ma essendo consapevole dell'impossibilità di portare avanti queste proposte vorrei sapere quali posti ritieni buoni per emigrare. Io personalmente non andrei in Cile, perchè anche là stanno succedendo casini.

Beatotrader ha detto...

caro giovanni
come invidio le tue certezze
le vostre certezze...

che posso dirti?
speriamo che tu abbia ragione
che voi abbiate ragione
ma vedi...
la mia esperienza...
la mia pragmatica in 7 anni di trading ai massimi livelli nella feccia della finanza
mi dice e suggerisce altro....

segui pure i tuoi prof. universitari statali e frustrati che fanno i radical chic e che vivono sussidiati nelle loro teorie astratte...
segui pure le ideologie che ormai vengono annullate od usate

ed in bocca al lupo
a te
ed a tutti noi

Beatotrader ha detto...

ah...dimenticavo...
manda Baagnai e soci a fare 5 anni di trading nell'arena
ed a leggere meno libri di teoria economica mentre noi gli paghiamo lo stipendio...

e vedrai come avrà molti più dubbi delle certezze che ha ora...
vedrai...come farà meno il fichetto intellettuale che insulta apertamente chi non ha studiato economia-radical-chich come lui...
con i suoi cazzo di piddini ed i suoi complessi vari (l'università la conosco molto bene...e capisco più di quanto uno banfi...)

anche perchè perderà nel trading il 99% dei suoi risparmi...
e vedrai come capirà molte cose e cosette senza essere sussidiato dallo stato ma pagando in prima persona di suo...

il mondo ormai gira attorno a quello
e con quello dobbiamo fare i conti...

Beatotrader ha detto...

io ho capito tutto su Bagnai e soci
da un suo post
dove insultava in maniera assurda e surreale
un povero ingegnere che gli faceva una domanda con un po' furbetta..
e lui ad insultare come un frustrato dicendo che quello non capiva nulla mentre LUI prof. universitario di economia capiva tutto e che stesse zitto....più vari insulti assortiti...
gli economisti, tanto più se universitari statali e frustrati,
capiscono ben poco della Grande Crisi.....

Er ha detto...

Insomma, tutto un post a sfregio dei vari Bagnai, MMT, Cobraf, Zibordi, Barnard... complimenti, coraggioso. Perà mi sembra un po' troppo catastrofista lo scenario che fai in caso di "vittoria" dei suddetti. Soprattutto non ho letto nessuna proposta! Quale sarebbe quindi la via da seguire?

Concludi con "Io non lo so...ma di certo non esiste una via indolore e "miticaaaaa" alla Kung-fu Panda.... Però almeno avremo lottato e ci saremo giocati al meglio le nostre carte
e mal che vada torneremo ad emigrare come abbiamo sempre fatto..." Avremo lottato dici.. ma COME? Non ho mica letto una proposta una.

Avremo Lottato pagando tasse per foderare d'oro il culo dei banchieri e delle corporations, i soli che ci sguazzano in tutto 'sto macello? Snellendo, sventrando lo Stato e vendendo tutto, dall'ENI a FINMECCANICA agli immobili di pregio dello stato e sino alle spiagge e alle montagne ... a chi? All'Emiro del Katar e a banche e assicurazioni multinazionali?

Beatotrader ha detto...

e no er, una proposta mixata la trovi al fondo...ma non ho né la cultura di certi né l'ignoranza di altri per propinarvi ricette millimetriche e certe...forse perché NON CI SONO...mi spiace...

Beatotrader ha detto...

e non ti preoccupare che anche Zibordi con uno deisuoi ultimi post su Salinas Price,..che, parole sue, sarebbe 100 volte più profondo della MMT, sta iniziando a tornare alla sua saggezza di solo qualche mese fa...dopo la estemporanea sbandata...:-)

Lorenzo Penati ha detto...

Insomma Beato, dopo avermi mazzulato sulla testa (a tratti), mi stai ora dicendo che tanto scemo non ero? ;)

nevenbridge ha detto...

Salve, quando si rompe un piede alla sedia sai cosa fare per ripararla. Quel che mi fà incazzare è che questo sistema è diventato così dannatamente (e penso volutamente) complicato che si non riesce a capire quale sia la soluzione. Questo mi mette ansia, quando non riesco a riparare qualcosa divento nervoso. Qualunque sia la cura è fondamentale secondo me districare questa matassa. E' necessario smantellare questo sistema. Per quanto riguarda la cura non posso far altro che essere per Bagnai-MMT-Cobraf-Barnard per il solo motivo che sembra la meno dolorosa e dà qualche spiraglio di luce a differenza della luce in fondo al tunnel che vede Monti

Giovanni ha detto...

Ciao Beato,
(scopro ora che non apprezzi Bagnai, o forse avevo capito male io: vabbè, questione inessenziale)
riepilogando (almeno il mio pensiero):
1. esiste un problema della casta, degli sprechi, della corruzione, ma non è decisivo per dimensioni rispetto al problema che abbiamo oggi;
2. esiste un problema monetario, ed è quello DECISIVO per dimensioni e per qualità, rispetto al problema odierno (debito e mancanza cronica di crescita).

Quanto alla tua risposta precedente, sono contento per te se sei un bravo trader (ma sei modesto, sicuramente sei un ottimo trader), ma se appare difficile dimostrare la correlazione (moneta sovrana)->(inflazione), mi pare ancora più difficile dimostrare quella (sono un bravo trader)->(inflazione).

Per quanto riguarda la soluzione ai problemi presenti, dato che nessuno ha mai pensato che stampando moneta si toglie la corruzione politica (né si guarisce dal cancro, né si guarisce dall'aids) è chiaro che la soluzione proposta riguarda la politica monetaria e basta. Stampando moneta in UNA SITUAZIONE DI RAREFAZIONE MONETARIA vuol dire risolvere il problema più grosso, non risolvere tutti i problemi.

Il quadro proposto (in questo il mio pensiero e quello di Bagnai coincidono) è evidente nei fatti e nei dati storici:
- rinuncia alla moneta nazionale -> declino economico -> spesso default;
- ripristino moneta nazionale -> ripresa economica.
Per quanto riguarda l'Italia, l'evidenza dell'esplosione del debito pubblico a partire dal 1981, quando vi fu il divorzio dalla Banca d'Italia, mi pare che sia un dato fuori di discussione, non una teoria universitaria.

Se con una bacchetta magica cancellassimo una classe politica corrotta e portassimo al potere una classe politica di persone oneste, con il debito che abbiamo e senza sovranità monetaria, USANDO UNA MONETA ESTERA IL DEBITO RESTEREBBE IMPAGABILE, per il semplice motivo che i soldi non ci sono.
Il default non è ancora la soluzione, ma è oggettivamente il primo passo da fare. Meglio farlo subito, in posizione di forza, che farlo poi, dopo terribili sofferenze, in posizione di debolezza.

Giovanni ha detto...

Ciao nevenbridge,
non puoi confondere in nessun caso Bagnai con MMT-Barnard.
Bagnai chiede il ripristino della sovranità monetaria perché l'Europa non è un'Area Valutaria Ottimale (e ha pienamente ragione) e perché la storia e i dati dimostrano che...
MMT invece parla unicamente di stampare moneta (che è cosa ottima in una situazione di rarefazione monetaria), ma si ferma lì.

Il quadro descritto da Bagnai mi sembra corretto e meglio definito (oltre ché scientificamente fondato; non a caso è prof!).
Ma pure lui ritiene di scarsa importanza la questione della proprietà della moneta e del reddito relativo, cosa che per me non è, a causa delle dimensioni oggettive (150 miliardi di euro, secondo il bilancio di BKI - più tutti gli interessi che si accumulano negli anni).

Nome Cognome ha detto...

Salve, stamattina questo blog mi sta smontando un po' le teorie di Barnard e company che ho sempre seguito con un certo interesse, forse perché è l'unica teoria che propone qualcosa di diverso rispetto ai nostri tecnici, che non so fino a che punto è possibile dire che sono venuti a fare i nostri interessi!!
Demonizzando o meno Barnard, Begnai ecc ecc......una perplessità a loro favore mi resterà sempre e dubito che me la riuscireste a togliere:
per quale motivo in televisione, che è il principale mezzo di informazione dell'italiano medio non si da spazio a certi dibattiti e non si invitano, se non in certe trasmissioni e rigorosamente in seconda serata, certi personaggi??
Perché ogni qualvolta si nomina la parola "signoraggio" qualsiasi conduttore non si sogna nemmeno per un attimo di approfondire il tema, come lo si fa per legge elettorale, primarie, scandali ecc..., e si svia subito il discorso su qualcos altro di meno edificante....
La censura che i media fanno su certi argomenti è scandalosa!!! E io voglio anche pensare che i post-keynesiani dicano un sacco di balle, magari qualcuno che capisce un po' più di me di economia potrebbe convincermi facilmente, forse il loro appeal è legato al fatto che propongano soluzioni meno dolorose all'austerity e, da quando ero piccolo, alla domanda del medico "puntura o sciroppo"...non ho mai esitato sulla scelta!!! Fatto sta però che fin quando esiste un dibattito, fin quando certe tesi vengono smentite in pubblico, io da essere pensante, riesco a valutare tutte le voci e a farmi un'idea.....ma......le cose non dette, le cose nascoste, volutamente, mi hanno sempre fatto pensare male!!!
Poi se leggo frasi del tipo: " certe cose non ce le farebbero fare mai..."...mi fanno ancor peggio pensare e le teorie complottistiche diranno un mucchio di balle, ma in queste condizioni, finisci per crederci....
Tu cosa ne pensi?
Illuminami.........

Virgilio

Beatotrader ha detto...

nevenbridge
anche LSD fa vedere delle belle luci
ma non sono reali, purtroppo...

quello che dico è che non bisogna fare i sacerdoti come Barnard ma bisogna dire bene i rischi di ogni soluzione, i pro ed i contro, e non presentare delle soluzioni magiche...

Bagnai è più serio ed equlibrato
anche perchè è un economista e non uno squilibrato che di economia non capisce nulla come Barnard
però umanamente non mi piace
supponente, strafottente, etc etc

Beatotrader ha detto...

verissimo Giovanni
Bagnai fa un quadro ben completo ed approfondito
invece di quel ciarlatano di Barnard...

ha ragione che l'euro così com'è non va
ed a sottolineare le varie storture a suon di tabelle e dati
anche io l'ho fatto in modo molto meno dotto per esempio in
http://www.ilgrandebluff.info/2012/05/i-mirabolanti-effetti-delleuro.html
però vedi anche il contobilanciamento che faccio in
http://www.ilgrandebluff.info/2012/08/sarebbe-comodo-se-fosse-tutta-colpa.html

dunque qualcosa va fatto
ma dire di uscire dall'euro e tutto andrà alla grande
e che è tutta colpa dell'Europa
vuol dire non capire i meccanismi della finanza e dell'economia calata nella realtà
ci sono rischi colossali che vanno ben valutati
e tornare alla lira non sarà come prima
l'ho spiegato 100 volte ma i prof universitari non capiscono se non tabelle...
c'è la globalizzazione e la finanziarizzazione
ed i benefici che già erano dubbi ed a caro prezzo
saranno molto minori e probabilmente NON controbilanceranno le mazzate

Beatotrader ha detto...

guarda "nomecognome"
il problema è che io temo che NON CI SIA SOLUZIONE mi dispiace...
mentre ci sono persone che ve ne danno a iose e ve le presentano persino come magiche ed indolori
UN CANCRO TERMINALE NON HA CURE
mi spiace...

io non voglio smontare nessuno
do solo dei giudizi personali
ed alcune persone non mi piacciono..

ma concentrandoci sulle TEORIE che presentano
ebbene io faccio solo notare che molte cose non tornano e che ci sono dei rischi in ogni soluzione

senza preconcetti di sorta ho smontato allo stesso modo Boldrin (dell'altra sponda...) che faceva un tiratissimo paragone Grecia/Italia...come ho detto non ha senso continuare a schierarsi su opposte ideologie, dobbiamo fare di più

non mi torna il fiat money che sta mostranbdo tutti i suoi limiti
e non mi torna di curare la Grande Crisi proprio con le medicine che l'hanno causata...

e dovete ammettere che il mio ragionamento sul fatto che certe soluzioni le possono solo applicare gli USA non fa una piega...o no?

infine il caso Argentina, portato in palmo di mano da MMT e soci, sta mostrando tutti i suoi limiti e controindicazioni...
ed io li sottolineo
come pure l'Islanda
leggete bene qui
http://phastidio.net/2012/11/06/islanda-paradiso-artificiale-di-liquidita/

infine Giovanni
manca moneta perchè l'Italia fa cagare da 15 anni e non crea ricchezza
ah già...ma la colpa sarebbe SOLO dell'Euro e della Germania...;-)

Virgilio Tartaglia ha detto...

Beato sono "nome e cognome", non mi hai detto nulla sulla censura!! Censuri anche tu?? :-))
Comunque, sono d'accordo che le soluzioni facili non sempre sono una soluzione miracolosa...e che magari porterebbero a problemi peggiori di quelli che abbiamo ora e non ne varrebbe la pena!!
Poi prendere a modello Argentina e Islanda e applicare una formula, non credo sia corretto!! Ogni paese ha le sue condizioni al contorno e se nn ce le mettiamo...si finisce per ottenere un altro risultato, magari affascinante ma non esatto!!
Fatto sta che la cura proposta dagli "unti dal Signore".....in un momento come questo, sta solo peggiorando le cose!! Va bene l'austerity, ma in un periodo di crisi, di recessione...è l'eutanasia dell'economia!!!
Il problema è che stiamo sotto i diktat di altri!! Noi non comandiamo più un cavolo di niente...tanto vale che le leggi le fanno in Europa e noi eseguiamo, limitandoci ad avere degli organi con sola funzione amministrativa!!! Risparmieremmo un sacco.....
Tanto è la stessa cosa!! Se un paese non esegue...arriva l'attacco dei mercati, che sanno essere molto più convincenti delle lettere firmate BCE........

Sono molto pessimista sul futuro, credo che bisognerebbe rischiare di più anzicchè fornire come unica ricetta: tagli tagli tagli....
.....che poi, dove si dovrebbe tagliare non si taglia....
i tagli possono essere fatti solo sulla scuola, sanità, servizi ai cittadini......sull'altro??? Beh...solita risposta, è difficile!!!
E nel frattempo si creano dei mostri brutti e cattivi a cui dare tutte le colpe: gli evasori!!! Ovvero piccole e medie imprese che fino ad oggi hanno prodotto e tenuto in piedi quel carrozzone di nullafacenti che girano intorno alla politica!!!! Al posto di demonizzare quelli...si punta il dito contro gli unici che fin ora hanno LAVORATO!!!
Povera Italia...

Beatotrader ha detto...

caro Virgilio
io credo che censurare una tesi non sia una prova sufficiente della sua bontà...;-)
comunque malissimo che accada...

dici benissimo sulle imprese e crociata contro evasori, PMI etc
martello da secoli su questo tema nel mio blog
vedi per esempio ultimi tre post

http://www.ilgrandebluff.info/2012/11/tutti-parlare-del-redditestdi-fronte-ad.html

http://www.ilgrandebluff.info/2012/11/43-miliardi-di-tasse-succhiati-per.html

http://www.ilgrandebluff.info/2012/11/leconomia-italiana-sta-vivendo-la-sua.html

sono d'accordo che solo tagli non va
per questo predico soluzioni MISTE ED IBRIDE
CHE SUPERINO I VECCHI SCHEMI ED IDEOLOGIE CONTRAPPOSITIVE
vedi al fondo di questo post (ma mi leggete?...)

e di nuovo...
sono io stesso a dire che non puoi applicare la stessa ricetta a tutti
lo dico proprio in questo post
però alcune lezioni e proiezioni puoi trarle eccome
e l'Argentina ha parecchie somiglianze con noi, purtroppo....

Alessandro Ale ha detto...

Sapere se ha ragione questo o quell'altro guru a me cambia poco
E sono daccordo con te Beato quando dici che il cancro dell'involuzione, ormai in metastasi, sta diventando quasi impossibile da curare;
e anche ammesso che lo riuscissimo a curare tramite feroci chemioterapie, la senzazione più brutta è che se ne riformerebbe un altro..
come a dire che noi Italiani (o gli Argentini che ci somigliano molto) ne siamo geneticamente predisposti..
..ma provandolo a curare con qualsivoglia terapia (ritorno alla lira) almeno avremmo la senzazione di provare ad allungare la vita di un altro pò.. forse sarebbe sempre meglio che stare in continua agonia;
Torneremmo almeno a pensare ad un "futuro"..
e anche se la cura si dovesse dimostrare vieppiù deleteria, amen, almeno ci abbiamo provato..

Neppure io sono un economista, ma anche se ignorante, per farmi i conti a casa non ho bisogno di un titolo:
fino al '99-2000 guadagnavo 2300000/2400000 lire al mese e stavo benino, ultimamente quando adava bene guadagnavo 1800-1900 euro e comunque non arrivavo a fine mese.. adesso neppure quelli..
Qualcosa non ha funzionato; e il peggio è che quel qualcosa lo sapevamo già che sarebbe accaduto! :-(
Oramai (e da almeno una decina d'anni) gli unici che vivono decentemente sono quelli che hanno una rendita famigliare da usare; per tutti gli altri non c'è più speranza, tranne la mera sopravvivenza..

paolo ha detto...

la cura che sta facendo monti era gia' stata fatta da amato nel 1992, da allora l'Italia e' diventata terra di nessuno! Milioni di immigrati irregolari e non che richiedono servizi e cure gratuite in cambio di pochi anni di contributi (se mai li hanno pagati), abbiamo dei politici ladri, deviati sessualmente e senza morale, abbiamo ceduto il patrimonio industriale ai cinesi e tedeschi in cambio di nulla (manifatturiero e automobilistico), disoccupazione giovanile quasi al 40% con quasi 20 milioni di pensionati e migliaia di pensioni da oltre 5000 euro al mese!! ma sopratutto disgraziati che hanno lavorato e pagato contributi tutta la vita 500/1000 euro al mese (e questi credo che sono tutti italiani)!!

se dovesse andare in default questo tipo di italia, a me e mio figlio (di pochi anni) che siamo italiani doc ma viviamo all'estero (senza nessun servizio assistenziale gratuito) ....

NON ME NE PUO' FREGARE DI MENO :)

p.s. quando e' fallita l'argentina voi vi siete messi a piangere? credo di no. Quando fallira' questa Italia festeggio con un buon vino toscano.

Beatotrader ha detto...

alessandro
sono d'accordissimo con te
secondo me però dobbiamo essere proprio alla disperazione tipo la Grecia prima di fare salto nel buio
per questo scrivevo tempo fa che alla Grecia tornare alla Dracma sarebbe un rischio percorribile visto come sono ridotti
vedi il mio post
http://www.ilgrandebluff.info/2012/05/ecco-la-vera-ragione-per-cui-luscita.html

per l'Italia come dicevo è difficle fare previsioni
visto il livello scarsissimo e corrotto della politica e della PA a mo' di Argentina vedo però probabile proprio un esito argentino, con le dovute differenze

però tu dici giustamente degli stipendi in euro che sono più bassi come potere acquisto di quando avevi lira
verissimo
anche io l'ho detto tante volte
dunque dici
torniamo alla lira
ma i tempi sono cambiati
sei pronto ad accettare i seguenti rischi possibili?
1- ti danno 2.500.000 lire di stipendio ma il pane ti schizza a 50.000 al chilo, la benzina a 10.000 al litro, un notebook ti costa 5.000.000, etc etc
2- si fa default ed i risparmi di tua zia che ti aiutava a campare si volatilizzano visto che aveva preso i BTP Italia...
4- vieni licenziato e dunque prendi zero rispetto agli euro che prendi adesso perchè s'innescano 3 anno di depressione bestiale se esci dall'euro di forza
4- facendo default gli ospedali vanno in tilt perchè emettiamo bot ma nessuno più li vuole o se li vogliono bisogna smollare il 12% d'interessi, vai al pronto soccorso per un appendicite e muori (questo potrebbe succedere anche nella via greca di rimanere nell'euro ma spremuti...a suon di tagli)
5- L'INPS in breve tempo fa crack e le pensioni vengono ridotte del 30% a tuo nonno
6- mentre tuo nonno va a ritirare la pensione viene rapinato ed ammazzato da una banda che aspetta i vecchietti fuori dalle poste, come accadde in Argentina post default negli anni 90
etc etc
sei pronto a correre questi ed altri rischi?
o meglio provare ancora per un po' a lottare dentro l'euro?

Beatotrader ha detto...

verissimo Paolo
io infatti discutevo su chi rimane in Italia e non si è tutelato nè è fuggito
e sono tanti purtroppo
i più perchè sono italioti che si bevono i tiggì
altri perchè oggettivamente hanno difficioltà enormi a mollare tutto o non hanno risparmi da tutelare
altri perchè non hanno coraggio

io mi sono già tutelato i risparmi nei modi che abbiamo descritto e predicato da secoli
per cui anche per me il default è indifferente anzi...sarebbe un affare...;-)
il mio lavoro lo posso fare indiffentemente dall'Italia o da una grotta della Mongolia, basta che ci sia l'adsl....
e mia figlia sta già studiando 2 lingue e la manderà via dall'Italia
ma tanti altri non vogliono capire...

Beatotrader ha detto...

tra parentesi dovete essere ben in crisi perchè a novembre ho visto ben poche donazioni...;-)
vi ricordo che senza l vostro sostegno attivo questo Blog sarà costretto a chiudere, a fare default e tornare alla lira...;-)
MI RACCOMANDO!

Alessandro Ale ha detto...

:-)

1- "ti danno 2.500.000 lire di stipendio ma il pane ti schizza a 50.000 al chilo, la benzina a 10.000 al litro, un notebook ti costa 5.000.000, etc etc"

In teoria sarebbero 3.500.000 circa; il pane e quasi tutti i generi alimentari li produciamo in Italia; la benzina aumenterebbe solo del valore mobile credo (petrolio e iva); per il computer pazienza, cercherò di farmelo durare più a lungo..

2- "si fa default ed i risparmi di tua zia che ti aiutava a campare si volatilizzano visto che aveva preso i BTP Italia..."

Purtroppo non ho una zia o qualsivoglia parente che mi finanzia, devo fare da solo.. (come molti!)

4- "vieni licenziato e dunque prendi zero rispetto agli euro che prendi adesso perchè s'innescano 3 anno di depressione bestiale se esci dall'euro di forza"

Al licenziamento ci sono già.. l'unica mia fortuna, vista la professionalità, è che forse ne troverò un altro di posto, anche se sottopagato e lontano da casa..

4- "facendo default gli ospedali vanno in tilt perchè emettiamo bot ma nessuno più li vuole o se li vogliono bisogna smollare il 12% d'interessi, vai al pronto soccorso per un appendicite e muori (questo potrebbe succedere anche nella via greca di rimanere nell'euro ma spremuti...a suon di tagli)"

Detto bene, succederà lo stesso se andiamo avanti così; con o senza Euro e con o senza default..

5- "L'INPS in breve tempo fa crack e le pensioni vengono ridotte del 30% a tuo nonno"

Purtroppo non ho più nonni :-)
Se ciò accadesse, vorrà dire che taglieremo le pensioni più ricche

6- mentre tuo nonno va a ritirare la pensione viene rapinato ed ammazzato da una banda che aspetta i vecchietti fuori dalle poste, come accadde in Argentina post default negli anni 90
etc etc

Ci siamo quasi.. se non trovo un altro reddito, tra qualche mese sarò io a dover rubare per mangiare (e cominciamo ad essere già in tanti!)

:-)

Alessandro Ale ha detto...

Poi non so il perchè, ma la parola default (alias fallimento) mi fa più paura della parola "lira"..
E se ho capito bene (forse no) se andiamo avanti con questi governi le alternative sono:
-revisioni di spesa, aumento delle tasse e perenne recessione fino alla desertificazione
-Default, revisioni di spesa, aumento delle tasse e recessione
-Lira, revisioni di spesa e recessione (forse moderata?)

La terza opzione mi spaventa di meno..
?? :-( ??

Beatotrader ha detto...

allessandro
se vogliamo scherzare scherziamo
ma i punti che ho messo li hai capiti benissimo anche se non hai una zia che ti passa soldi...
parliamo di un processo generale e mica solo della tua vita personale, o no?
ed ho messo solo alcuni esempi
se vuoi te ne faccio altri
tanti altri del salto nel buio

Stefano ha detto...

Io non capisco perché l'ipotesi di una strategia mirata di gruppi dominanti nei confronti dei popoli debba essere esclusa a priori e bollata come "complottista". E non condivido l'ideologia catastrofista. E' sempre saggio un comportamento mirato alla ricerca di soluzioni e non di crogiolamento sui problemi insormontabili e sull'inevitabile declino (come se avessi mai raggiunto un apice, se si esclude impero romano e rinascimento).

Beatotrader ha detto...

x stefano
quello che descrivi tu non è complottismo
ma analisi storica, sociale, economica e geopolitica

secondo me è importante sempre tenere presente la complessità dei processi e la multicausalità
per non cadere nel complottismo

se invece mi dici che 10 persone del Bilderberg hanno orchestrato a tavolino la Grande Crisi
....beh...quello è complottismo

sull'Argentina ho messo le mani avanti sui complotti
ovvero che adesso si darà la colpa a 4 fondi avvoltoio USA ed UK...
sicuramente loro c'entrano
ma si fiondano solo dove c'è ciccia per speculare
e la ciccia è stata causata da tanti fattori
trai quali sicuramente come è stata Governata l'Argentina in questi anni e le sue mosse per affrontare la crisi

Alessandro Ale ha detto...

Ok Beato
Ho capito che esempificavi :-)
ma anche io sono un esempio, e come me ce ne sono sempre di più in giro per l'Italia purtroppo, sopratutto al Nord
Al Sud a sopravvivere ci sono abituati da almeno 100 anni
Sento i miei amici e, tranne chi ha una zia che indefessa immette liquidità, sono tutti messi maluccio..
..poi sicuramente la soluzione che cura tutto non esiste

Ps. provo a digitare uno dei tuoi banner altrimenti va in recessione pure il tuo blog :-)

Beatotrader ha detto...

beh...facevo alcuni esempi concreti...
mica in un commento posso sintetizzare tutto

non dovete cliccare solo sui video
MA SOPRATTUTTO FARE DONAZIONI CHE SONO BEN PIU' IMPORTANTI
SARA' 1 MILIONE DI VOLTE CHE VE LO RIPETO

Massimo Grandi ha detto...

Be Beato anch'io vedo molta ignoranza in giro, ma la mia preoccupazione è che l'ignoranza infondo sia un bene. Perchè come diceva Confucio "Chi non sa nulla non dubita di nulla". Tralasciando questo sfogo d'intermezzo tu giustamente ti sei preparato in caso di patarac totale, ma prendi una persona come me o migliaia di altri ragazzi che non hanno nè stipendi nè rendite che possono fare? Io forse qualcosa posso riuscire a fare grazie alla mia operosità ma dove andare se dove vai e vai c'è crisi? L'Argentina sembrava un sogno utopistico realizzato, gli USA non sono affidabili, la Francia è in declino, l'Inghilterra Idem paesi come Canada, Svizzera sono oggetti misteriosi. In Germania non so se conviene andarci visto i reciproci sentimenti di antipatia che oggi sussitono, e immaginate in cosa potebbero sfociare in caso di default dell'Italia. Io sarei il primo ad andarmene, anche solo per non vedere più gli attegiamenti fancazzisti che ci sono in giro, ma siccome mi reputo una persona onesta e che ha sempre fatto il suo dovere, perchè dovrei essere io ad andarmene? perchè dovrebbe essere persone come Stefano Bassi ad andarsene e no gente come Scilipoti, Santanchè, Sgarbi e via dicendo?
Temo che anche andandocene sempre gli stessi pagheranno, purtroppo.

Beatotrader ha detto...

massimo
che ti posso dire?
di principio hai ragione
se vuoi stare qui per princi ed ideali a fare il frustrato tutta la vita e ad arrivare a 40 anni per mangiarti le dita guardandoti indietro è una scelta tua
tutti quelli che sono andati all'estero e che conosco come minimo hanno raggiunto molto di più che se fossero stati qui
quasi tutti hanno avuto successo soldi soddisfazioni etc
Germania è OK: la nostra broker immob dei progetti Operazione Valchiria ha 28 anni e guadagna un pacco ed è felice come una pasqua di quello che fa
Norvegia
Cile
Canada
Svizzera
ma anche Francia, pur essendo in decadenza va ancora assai bene
Austria
ma poi dipende dalla occasioni
non è che uno si fossilizza su uno stato

Massimo Grandi ha detto...

Ma io come ti ho detto se tutto va male è normale che uno vada via, se non ci sono altre alternative. Ma quello che voglio dire io, mi sembra brutto che uno sia costretto ad andarsene per colpa di altri. Poi certo, uno si può riscattare, ma non è che andandosene sei sicuro di trovare il paradiso terrestre. La mia paura è che nuovi flussi migratori verso altri apesi alal lunga possano portare sentimenti negativi verso le persone che fuggono. Consapevole che forse questa è l'alternativa migliore al momento, ma lo dico proprio in punta di piedi, teniamo in conto anche le varie dinamiche intrinseche.

Beatotrader ha detto...

beh se vuoi prima provare a cambiare l'Italia ed a raddrizzare i torti e gli storti
sradicare la casta
le corporazioni
il feudalesimo
la corruzione
e costruire un'Italia migliore
fai pure...
ma datti un timing preciso: al massimo 3 anni...;-)
poi scappa via e fatti una vita migliore altrove
che hai solo questa
e tutti quelli morti per l'Italia giovani ormai sono solo un nome su una targa
se gli è andata bene altrimenti nemmeno quello...

non voglio fare il cinico
io sarei pronto a morire per una causa
ma ne deve valere la pena ed deve avere un senso

Beatotrader ha detto...

vuoi sacrificarti per una Paese del genere?
sulla sparata che il PDL si presenta senza indagati alle elzioni altrimenti Alfano da le dimissioni...
Meloni: «Niente indagati? Per il Cav non vale»
«Lui ha avuto una vicenda particolare con la magistratura».

e tanto non li batti...

Massimo Grandi ha detto...

Il programma era entrare nei ribelli. In caso di sconfitta pazienza, realizzerò il mio sogno: fare il macellaio, a Melbourne o a San Diego :-)

Beatotrader ha detto...

beh...il macellaio puoi falo anche qui...;-)

Massimo Grandi ha detto...

Ma come tu mi insegni se tutto diventa un deserto posso fare il macellaio di me stesso :-). E poi che lo faccio a fare qua ora che mi sono laureato? ;-)

Virgilio Tartaglia ha detto...

Aaaahhhh.....allora!! Se ti sei laureatooo......

Massimo Grandi ha detto...

Bè Virgilio, non so se tu sia laureato ma mi sono impegnato seriamente per raggiungere quest'obiettivo. Tant'è che il professore mi ha pure proposto di aiutarlo in una ricerca. Ah allora cosa?

Beatotrader ha detto...

voleva dire che purtroppo ormai in questa Italia la laurea non fa la differenza come una volta...anzi...invece tutti i falegnami che conosco non sanno che lavoro fare prima...

Massimo Grandi ha detto...

Eh, bè, se l'avessi saputo avrei evitato la trafila e me ne sarei andato direttamente a fare il falegname. Vedi che sfiga, ma mica è colpa mia, però. Non lo dico per fare il choosy come direbbe qualcuno ma garantisco che i miei sacrifici gli ho fatti, capito Virgilio?

Virgilio Tartaglia ha detto...

Massimo non volevo offendenti, anzi hai tutta la mia solidarietà, essendo anche io nella tua stessa situazione.
Sono laureato in ingegneria civile triennale e mi mancano pochi esami per la specialistica.
Beato ha subito capito dove volevo andare a parare!!
Con la mia laurea, 20 anni fa, avevi un percorso tutto in discesa...adesso è tutta un'altra cosa!! L'edilizia è ferma, le opere pubbliche sono dei miraggi e come funzionano gli appalti lo sappiamo tutti....si vedono ribassi percentuali assurdi..!!!
Quindi, il futuro è tutt'altro che scritto!!
Vorrei avere il coraggio per seguire il consiglio di Beato...ma non ce l'ho! Questa è la situazione!! Drammatica...

Massimo Grandi ha detto...

Grazie Virgilio, tuttavia non sono d'accordo con Beato. Certo, ci saranno persone che nonostante tutto hanno lavori da fare, ma vengono pagati puntualmente come una volta? Non mi riferisco alla PA ma ai privati che hanno difficoltà a fatturare e quindi non possono pagare, che purtroppo penso siano in tanti oramai. Infatti oramai l'emigrazione non sta più diventando una questione di cervelli, ma anche di manovalanza.

alex ha detto...

Un aspetto che penso forse alcuni non hanno capito è che questa crisi è come un'epidemia. E' vero tutti possono essere contagiati ma alcuni muoio (vedi Grecia o Italia tra alcuni anni) altri pur ammalandosi si riprendo in qualche modo (vedi paesi Baltici e forse Irlanda) altri hanno delle difese immunitarie che oltre qualche starnuto e un pò di febbre non li farà di certo morire o rimanere invalidi (penso ai paesi centro-nord Europa). Nessuno si può sentire immune dalla crisi come nessuno si può sentire immune da una nuova epidemia...ma la sopravvivenza dipenderà molto dalle difese immunitarie che ti sei fatto quando era il tempo favorevole. Domanda: siamo sicuri che l'Italia quando era il tempo favorevole abbia rafforzato le sue difese immunitarie???

Beatotrader ha detto...

io non voglio dire che sia il paradiso dei falegnami ma solo che, numeri alla mano, c`é shortage di molti ruoli lavorativi ed eccesso di offerta di altri...dunque statisticamente lavoro lo trovi in un caso mentre nell'altro parti svantaggiato. Giovani, abbiate il coraggio di andarvene da questa Italia! Magari non sarà per sempre ma tornerete un giorno nettamente avvantaggiati e col potere di pretedere ben altri stipendi e mansioni.

Massimo Grandi ha detto...

Ma di questo sono consapevolissimo. Infatti io ho sempre pensato, se devo andarmene ok, non credere che abbia tanta voglia di starmene qua. Poi però se è possibile voglio tornare.

Mirco ha detto...

La stampa di moneta funziona bene sotto determinate condizioni e la storia lo insegna. Funzionò benissimo nel modo in cui fu applicata dal ministro delle finanze del terzo reich, moneta in cambio di ore-lavoro. Ha funzionato bene durante il boom economico italiano, molte infrastrutture come l'autostrada del sole furono finanziate "a stampa".Ha funzionato nei primi tempi della rinascita argentina, quando il ministro era il giovane e preparato ministro che poi è stato recentemente "suicidato".
Voglio dire la stampa sovrana di moneta funziona a piccole dosi e sotto determinate e precise condizioni. Se sfugge di mano diventa un disastro.

E' una sorta di droga, per gli stati è molto facile diventarne dipendenti ed è quello che porta alla rovina.

Beatotrader ha detto...

sante parole mirco
sante parole...

comunque sono qua che rifletto
e continuo a non capire proprio perchè bisogna continuare a scannarsi sui due opposti schieramenti, bianco o nero

sto pensando ad un manifesto dove mixare un po' di neo-keynesianesimo e di neo-liberismo
in un cocktails perfetto ed equilibrato...
tanto....
peggio degli altri manifesti integralisti non può venire di certo...;-)

Mauro Rossi ha detto...

Buongiorno BT!

Io credo intanto che il "default" sia già avvenuto. Logicamente non parlo in senso accademico.

In Italia già da anni è iniziato un attacco al mondo del lavoro e della produttività.

Si è iniziato nei primi anni '90 con l’introduzione dei contratti di precarietà per flessibilizzare il fattore e abbatterne il costo aggirando la legge 300 e si è arrivati ai tentativi (in buona parte di riusciti) di bypassare lo Statuto dei Lavoratori e neutralizzare l’art.18 nel settore privato, onde flessibilizzare il lavoro stabile a tempo indeterminato.
Oggi, come se non bastasse, si prosegue contro i lavoratori pubblici per demolire gli ultimi “santuari” della stabilità lavorativa e comprimere la spesa dello stato.

Che nome vogliamno dare a milioni di tragedie umane se non default?

Poi un altro argomento.

Si parla sempre e più spesso di investire in ricerca e sviluppo, visto che il nostro paese è il fanalino di coda sull'argomento in ambito internazionale, ma vorrei capire in che misura (la ricerca) conta sul benessere economico dei cittadini di uno stato?

Un esempio:

- L'Italia investe sulla banda larga? OK, ma la bolletta internet è sempre la più cara d'europa

- L'Italia investe sulla green-economy? OK, ma un impianto fotovoltaico per casa continua a costare 30mila euro e io sono un "cinesizzato" d'Italia a 900€ al mese

- L'Agenzia Spaziale Italiana lancia un nuovo super tecnologico satellite nello spazio? OK, però gli ingegneri italiani che lo hanno costruito sono a contratto coccodè a 1000€ al mese

- Il Distretto tecnologico Veneto Nanotech realizza super-farmaci sotto pelle? OK, ma la casa farmaceutica che lo distribuirà chiederà di sicuro cifre ingenti al Servizio Sanitario Nazionale, ossia a noi contribuenti.

Potrei continuare con 1000 esempi, ma io rimango dell'idea che lo sviluppo non è solo quello riservato ad un'elite di persone.
La scienza e la ricerca devono portare benefici FRUIBILI a tutti.

Siamo nel 2012 e il Goretex ancora si strapaga, idem la bolletta internet e le telefonate sul cellulare.

Credo che prima di affannarci in ricerca e sviluppoo va cambiata la classe dirigente.



Beatotrader ha detto...

una bozza veloce ed appena accenata era già nel post
e qualcosa del genere lo stanno tentano in UK in un mix di tagli, austerity, stampa e qe nazionaizzazione banche etc
ma non funziona perchè l'UK è decotta e senza industria

scrivevo nel post ed integro un pochetto:
mi riferisco all'Italia

euro1/euro 2 (così svalutiamo del 20%/30% ma rimanendo in un contesto valutario di maggiore forza e cooperativo con europa e bce, difficilissimo trovare accordo ma la direzione è questa...le due aree rimangono però in interazione e più omogenee al loro interno)

decisivi tagli di spese improduttive

stampa mirata ed in mano ad entità indipedente (riforma BCE in multi-centrica?)

profonde riforme della burocrazia, della PA e della Politica
non so come...direi inserendo la tortura come punizione del reato di mala amministrazione e furto di denaro pubblico...:-)

taglio decisivo delle tasse
(grazie a stampa di cui sopra ci finanziamo la riduzione cuneo fiscale, così almeno stampi per uno scopo sensato ovvero per dare spinta al settore privato invece che ai parassiti del nostro Stato da Uganda...)

vere liberalizzazioni e distruzione delle corporazioni feudali

1000% di investimenti in ricerca, tecnologia, scuola e formazione

aiutatemi anche voi e vediamo come fare qualcosa di NUOVO e non le solite tirate ideologiche...

pietrone ha detto...

Se il manifesto ricalca le tue considerazioni, saro' il primo a promuoverlo. Attendo fiducioso, grazie.

Beatotrader ha detto...

mauro
hai ragione che anche la ricerca non serve se sei governato da ladri e parassiti

vedi il mio manifesto...
bisogna mettere pià cose insieme
CONTEMPORANEAMENTE
ed OGNI PUNTO HA SENSO SOLO INSIEME A TUTTI GLI ALTRI!
altrimenti è tutto sprecato

ma come levarsi dalle palle sta casa autoreferenziale che ormai se ne sta per i cazzi suoi come se noi non esistessimo?
Forse usando un voto unanime a favore di Grillo usandolo come grimaldello?

sulla parte della perdita di diritti sul lavoro
è un argomento scomodo
ma purtroppo i tempi sono cambiati
globalizzazione
equalizzatore globale
iper competitività
cambiamenti rapidi dei settori su cui puntare e dele tecnologie etc
e non c'è più il comunismo a bilanciare
dunque mi spiace...ma la tendenza adesso è quella
e se anche fai una battaglia di trincea a difesa degli antici e sacri diritti, perderai al 100%
non so cosa dirti....non c'è soluzione

Beatotrader ha detto...

caro pietrone
una bozza l'ho messa
è un primo cenno
aiutatemi anche voi
vedi poco sopra

Massimo Grandi ha detto...

Posso dare qualche suggerimento? Legalizzazione droghe e prostituzione, giusto per recuperare un pò di sommerso; legge sul conflitto d'interesse, divieti tassativi su fusioni e cartelli, giusto per tutelare i consumatori e anche chi vuole intraprendere un'attività economica in generale; riforma delle banche d'affari; politica estera volta a creare un solido rapporto coi paesi dell'area mediterranea e mediorientale in modo tale da riconquistare peso a livello internazionale sfruttando la nostra posizione all'interno del mediterraneo; lotta alla criminalità organizzata (proporrei di costruire dei campi di lavoro appositi, fai lavorare qualche impresa edilizia e risolvi il sovraffollamento delle carceri); investimenti mirati a sfruttare al massimo le energie rinnovabili e per quanto riguarda la PA proporrei di installare meccanismi di New Public Management (diffusissimi in Europa, ma sconosciuti in Italia, trai quali modifica dei contratti dei manager non più a vita ma commissurati in base alla prestazioni).
Ho dato il mio abbozzo. Spero possa trovare qualche spunto.
Aspetto la tua opinione :-)

Mirco ha detto...

La stampa dovrebbe essere limitata nel tempo e nella quantità, ma ahimè in un contesto democratico in cui gli interessi dei partiti si spargono in mille rivoli è matematico che in pochi anni ci si ritroverebbe con una tipografia che stampa a manetta.
Servirebbe un meccanismo che limiti il potere dello stato (ossia degli incompetenti e irresponsabili ministri e politici) di usare la moneta sovrana.

Beatotrader ha detto...

massimo grandi
io veramente non volevo scendere nei provvedimenti a livello così specifico
ma a livello più generale di approccio
alcune comunque mi sembrano buone idee
altre non so giudicarle

Beatotrader ha detto...

Mirco
per questo nel mio think tank x un manifesto oltre le vecchie contrapposizioni
ho detto che a stampa deve stare in campo ad istituzione indipendente
e deve essere mrata per esempio esclusivamente a poter aver risorse per tagiare le tasse di brutto

e dopo averle tagliate di brutto
allora sì che ha senso una spietata lotta all'evasione
perchè se non paghi nemmeno un 25%/30% di tasse (che devono essere AMMINISTRATE E SPESE BENE!) sei veramente un xxxxx....

Massimo Grandi ha detto...

Vabbè alcune sono soluzioni specifiche di un certo campo, che ovviamente può ricoprirne molte altre.

Beatotrader ha detto...

vanno benissimo ma per la fase 2, a me adesso interessa una prima fase per superare contrapposizioni ed integralismi ideologico-economici

Beatotrader ha detto...

guardate che brutta persona il vostro Bagnai...
guardate con quale snobberia intellettuale e da "tecnico" radical chic
da prof. universitario che sputa in faccia alla gente con una supponenza tipica di un tristo frustrato quale solo l'ambiente universitario italiano può produrre...

che tristezza,
umana prima di tutto
e da un tristo supponente e complessato personaggio di tal fatta non possiamo aspettarci nulla di buono anche se fosse il migliore economista del globo...
perchè insultare in modo così insultante e trasudante di disprezzo e supponenza una giornalista solo perchè l'ha paragonato ai grillini...beh è veramente spregevole, come si diceva nell'800
....
http://goofynomics.blogspot.com/2012/11/un-altro-nome-da-ricordare.html

Rifle ha detto...

La soluzione ? Il default di TUTTI gli stati, non di uno solo, che si troverebbe effettivamente svantaggiato, ma proprio di TUTTI.

A quel punto senza il peso del debito tutti ripartirebbero a pari condizioni (più o meno).
Gli stati con risorse sarebbero un po' più avvantaggiati ma l'Italia potrebbe ripartire con la sua industria manifatturiera.

Sì, certo, sparirebbero i risparmi e verrebbe spazzata via l'attuale classe dirigente finanziaria mondiale, ci sarebbe del caos iniziale...

Il fulcro sta nel fatto che tutti devono fallire nello stesso momento.

Come? Semplice, basta che l'Italia, la Spagna e la Grecia dichiarino default assieme (forse basta la sola Italia) e partirebbe un effetto domino di default mondiali tale da azzerare tutto nel giro di pochi mesi.

Fallirebbero anche Germania, USA, Cina e i tanto decantati Norvegia e Canada (tutti hanno un debito pubblico)

...e poi si riparte.

4realinf ha detto...

Caro Beato, complimenti per il numeroso numero di proposte che hai avuto. Il problema è sentito da molti, ma un nulla rispetto ai milioni che passivamente scavano la loro tomba.
Chiedi cosa potrebbe cambiare l'Italia. Molte volte l'ho suggerito: defenestrazione fisica.
Senza nessun problema di coscienza, poiché quelli che per 60 anni ci hanno tarpato le ali, ci hanno schiavizzato, ci hanno lobotomizzato non meritano nulla di onorevole...e già questa sarebbe per loro una fine onorevole, altri, nel passato avrebbero fatto una fine peggiore.
Dopo, avendo dato aria alle stanze del potere,( il lavoro di defenestrazione è molto lungo: parliamo di almeno 1 milioni di parassiti in tutte le categorie), possiamo iniziare a costruire uno stato su basi diverse, ma sopratutto libero dai lacci che ci vedono troppo legati con i grandi potenti. So che nel tuo pensiero filosofico mercatista non credi ai complotti o ai disegni, ma il gioco della vita di una nazione o di uno stato è costruito per lo più sulle necessità e sui desideri di altri che dispongono di grandi risorse economiche (banche, assicurazioni, fondi di investimento), ma tutti, proprio tutti hanno sempre un punto debole. Non importa se questi siano bianchi rossi, gialli o verdi,. hanno il potere di farlo in barba a ciò a cui noi teniamo di più. 
L'importante iniziare, dare aria, far circolare l'essenza ossigenatrice che purifichi quegli angolo stantii e ridia lustro e luce a quelli che per secoli è sempre stata la nostra penisola. Purtroppo, ne concordo, siamo amministrati da una banda di lazzaroni, prezzolati, venduti, farisei, vigliacchi e venditori anche del seno della loro madre. Gente inutile, gentaglia, persone che nemmeno un vaccaro vorrebbe a governare le loro giumente. Sterco puro da usare solo per potersi riscaldare. La feccia più immonda partorita dalla più fetida baldracca del più lurido postribolo. Scarti umani, gente sulla quale sperimentare l'innesto della coscienza, dell'autorevolezza, della temperanza, della giustizia, e della fortezza d'animo.
Impresa assolutamente impossibile, basti fare alcuni nomi come Bersani, D'alema, Fini (il caghetta), Berlusconi, Schifani (Nomen omen), Bossi e tantissimi, moltissimi altri piccoli aborti viventi. Però...la medicina è sempre pronta a risolvere anche i casi più disperati.
Ora, se questi sono le basi sulle quali vogliamo cambiare...non c’è assolutamente speranza, zero assoluto. Dalla padella alla brace, il buoi più nero, ovvero l’incontro in una galleria con un direttissimo Roma-Milano. Una tragedia annunciata.
No. Serve aria nuova, non importa se comporterà dolori, tristezze, sangue. Ma la gente deve imparare dalle sofferenze ad apprezzare che un minuto di vita è talmente infinito che farselo rubare da questi mascalzoni è pari ad uno sterminio di milioni di persone.

Alessandro Ale ha detto...

4realinf, tra i "leader" ti scordi di Casini..
..a memoria non ricordo una, dico solo una cosa di rilievo che quest'uomo abbia fatto per sviluppare lo stato; una totale e conclamata nullità di uomo!

Alessandro Ale ha detto...

Poi sono giuste le paure qualora a stampare moneta fosse la nostra classe politica;
ma da ignorante mi chiedo, ma non è la stessa cosa che hanno fatto per anni le banche?
Non è la stessa cosa di stampare moneta ad minchiam (speculandoci pure sopra):
-concedere prestiti al consumo facili
- mutui a chi palesemente non se lo poteva permettere
-crediti continuati ad aziende palesemente malsane, gestite male e senza utili?

Le banche non hanno di fatto attuato la politica dello stampare moneta senza valore intrinseco (che sia oro o beni materiali) favorendo di fatto anche la crescita smodata dell'inflazione?
Non hanno agito come agirebbe un qualsiasi balordo incosciente politico di casa nostra e di casa altrove?
(Spagnolo, Argentino, Americano o qualsivoglia stato)

??

Alessandro Ale ha detto...

Concordo con le soluzioni Beato ;-)

Però urgentemente bisognerebbe prima cambiare la classe dirigente, altrimenti ogni nuova regola, ogni nuova legge verrebbe fatta con delle "scappatoie" per favorire gli interessi ( e le nostre disgrazie) della casta medesima..

Tra le "monarchie ereditarie" andrebbero abolite pure quelle dei notai e dei farmacisti!
(quest'estate sono stato costretto a comprare una confezione di Autan per le zanzare da una farmacia perchè i negozi erano chiusi; l'ho pagata 3 volte il suo prezzo al negozio! se non sono ladri questi, e pure legalizzati!)

TEMPESTA2013 ha detto...

TRE proposte:
1 - per la stampa della moneta: ma se invece della banca centrale o delle banche private la moneta fosse emessa e regolata da istituzioni che siano emanazione dell'economia reale e non della finanza?
2 - Se i reati di corruzione fossero equiparati a quiparati a quelli per mafia e trattati alla stessa stregua (41 bis ed altro)?
3 - se alla stessa stregua venissero trattati anche i reati di natura finanziaria: falsificazione di dati e parametri ecc.?
NON CE LO LASCIANO FARE? NOI INTANTO TROVIAMOCI LA STRADA PER POTERLO FARE !

Beatotrader ha detto...

ottime proposte
La prima però é troppo limitativa e passi da un eccesso all'altro. Io da tempo pensavo proprio ad un'istituzione indipendente che rappresentasse varie forze del paese, produttive, finanziarie, istituzionali e sarebbe la cosa più equa ma come diavolo organizzarla perché funzioni??

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