mercoledì 16 novembre 2016

ATTENZIONE: caduta italopitechi (stavolta di Monte dei Pacchi...)


Spesso capita
che sbuchi fuori qualcuno che mi affibbia l'etichetta del "catastrofista"...
e mi dice anche: "spera che la Crisi alla fine arrivi altrimenti ci hai fatto due palle così per nulla"....
Questa seconda affermazione è bellissima...
Spera che la la Crisi arrivi?????!!!
La Crisi c'è da anni!!! E pure profondissima... disoccupazione giovanile alle stelle, vietnamizzazione stipendi, tasse al record, debito pubblico al record, immobili spesso a -50% quando non addirittura senza mercato, un sacco di gente ha letteralmente perso i propri risparmi....etc etc
Ma sbuca fuori gente che mi dice "spera che la Crisi arrivi" ????!
Rende ben l'idea della totale dissociazione dalla realtà e/o negazione della realtà della maggioranza.

Intanto chi ha seguito le analisi, le previsioni ed i consigli dell'informazione indipendente (incluso il mio blog) è in posizione di maggiore forza relativa e spesso non ha perso nulla.
(in vari post vi ho fatto esempi concreti di "mosse vincenti" come lo switch immobiliare su Berlino o l'aver seguito per tempo i ns. allarmi su Banca Marche, Etruria Lazio, Pop. Vicenza, Vento Banca, Monte dei Pacchi etc con "fuga per tempo"...)

Gli altri invece che vivono in dissociazione dalla realtà (anche perchè si informano ancora da fonti istituzionale&mass-media) si stanno man mano estinguendo come Italopitechi
ma ssssst.... che di queste cose se ne parla poco...
adesso si parla solo dell'irrilevante referendum costituzionale
e domani chissà....

Concentrandoci sul fenomeno "Volatilizzazione dei Risparmi"
all'interno della Crisi che per la maggioranza vediamo solo "noi catastrofisti"
ma che in realtà deve ancora arrivare....;-)
dopo l'estinzione degli Italopitechi di Banca Marche, Etruria Lazio, Veneto Banca, Popolare Vicenza ed altre banchette più piccoline
oggi tocca agli Italopitechi di Monte dei Pacchi....
nel senso che dopo la distruzione degli azionisti 
adesso tocca ai bondholder ;-)
E poi avanti il prossimo, che non è mica finita qui...
Bca MPS nella polvere. La conversione dei bond spaventa i broker

MONTE dei PASCHI: parte la conversione dei bond, ma OCCHIO alla risoluzione!

Luca Lixi
Agli incauti che hanno messo soldi nelle obbligazioni del Monte Dei Paschi di Siena è stato chiesto:
"Preferite la torta di riso, o prendervela nel culo?
La torta di riso, però, è finita."
[cit. https://youtu.be/iBLB-4DWdMM]
Non c'è più scampo.
Se non si accetta la conversione in azioni, la banca fallisce.
Insieme alle obbligazioni dei clienti.
Se si accetta la conversione in azioni, la banca guadagna un po' di tempo, e tu ti trovi un azione che vale 5 monete da 5 centesimi.
Torta di riso finita.
Non c'è più scampo.
http://www.corriere.it/…/mps-proposta-40-mila-clienti-conve…

...........All'interno del crac del Monte Dei Paschi sono rimasti incastrati molti dipendenti e pensionati ex dipendenti.......................
.

Tra i 40.000 obbligazionisti subordinati che ora diventeranno azionisti, anche tantissimi dipendenti e pensionati dell'Istituto di credito.
All'interno del crac del Monte Dei Paschi sono rimasti incastrati molti dipendenti e pensionati ex dipendenti.
Lavorare per una banca non significa essere costretti a comprare le azioni o le obbligazioni della banca per cui si lavora.
Ci possono essere pressioni ad acquistarle, in certi casi, è vero.
Ma se hai anche solo metà spina dorsale, declini l'offerta e vai avanti.
I dipendenti di McDonald's sono costretti a mangiare solo patatine fritte e hamburger? Spero per loro di no.
Questo la dice lunga, molto lunga, su chi incontri allo sportello e da chi presumi di avere consulenza finanziaria.
Chiederesti mai consigli alimentari a un obeso?
Non voglio colpevolizzare nessuno.
Ci sono sicuramente dei bravi professionisti che ci lavorano.
Ma dovete mettervi via che essere stati assunti tramite amicizie e scambio di favori a livello territoriale, negli anni '90 in cui si aprivano filiale e uffici ad ogni angolo di strada, non fa di loro degli esperti finanziari.
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A proposito di fonti indipendenti di informazione...
ma Veramente non hai ancora letto
il Manuale Wiki-Blog 
(ed un po' Wikileaks)
= Una Guida ragionata all'informazione indipendente di economia&finanza della rete...
??????????
Ecco qui cos'è 
e come ottenerlo
http://www.ilgrandebluff.info/2016/10/il-manuale-wiki-blog-e-prontoooooo.html

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Intanto gli Italopitechi semi-estinti delle dimenticate Veneto Banca e Popolare di Vicenza
potrebbero estinguersi del tutto
ma sssstttt
che c'è il Referendum Costituzionale....
LE DUE BANCHE VENETE DIMENTICATE DA DIO E DAGLI UOMINI! SI PARLA DI BAIL IN!
da Linkerblog
5.400 dipendenti per la Banca Popolare di Vicenza e 6.100 per Veneto Banca, distribuiti rispettivamente su 511 e 483 uffici (sportelli) a bordo di scialuppe di salvataggio in mare aperto che dipendono da un unico padrone: un fondo d’investimento atipico creato in tutta fretta da banche per il salvataggio di banche. La situazione di uno dei peggiori tracolli dell’industria bancaria sta precipitando......
......Da allora una serie interminabile di eventi negativi, partita con le dimissioni di Zonin, l’emersione di perdite gigantesche nel bilancio 2015, i due aumenti di capitale prima ritenuti fattibili, poi diventati impossibili nel giro di poche settimane, l’emersione di gravi irregolarità nel collocamento di obbligazioni e azioni nei conti della clientela e l’intervento salvifico del fondo Atlante a €0,10 per azione con una distruzione pressoché totale del valore rispetto ai prezzi artificialmente sostenuti dal precedente management.
....L’abisso in cui sono precipitate le due banche non ha fine. Le maxi-perdite registrate nel 2015 continuano nel 2016 perché i crediti inesigibili continuano a crescere a seguito di revisioni dopo revisioni, i clienti traditi e spaventati hanno trasferito svariati miliardi di depositi su altre banche nella paura di un fallimento o bail-in.
Gli aumenti di capitale sottoscritti da Atlante per 2,5 miliardi sembrano in larga parte già bruciati e si parla di nuove ricapitalizzazioni richieste dalla BCE per evitare la risoluzione forzata delle banche. Veneto Banca perde 259 milioni in 6 mesi e Vicenza ben 759 milioni.
.........La situazione reale delle due banche è tenuta in parte nascosta per evidenti motivi. Quello che è certo che entrambe sono gravate da un pesante carico di crediti deteriorati, quasi 17 miliardi al 30.6 di cui 50% sofferenze e 50% inadempienze probabili
......... L’operazione ha bisogno assoluto di tranquillità finanziaria ma purtroppo Atlante ha le polveri bagnate: potrebbe non essere in grado di sostenere un nuovo aumento di capitale da 1 miliardo e, se si impegnerà direttamente come promesso nell’operazione di cessione dei 27 miliardi di NPL del Monte dei Paschi, non potrà intervenire anche sugli 8,4 miliardi di Veneto Banca e Popolare Vicenza.
Tutto quanto sommato porta chi scrive a pensare che senza un vero intervento esterno le due banche siano avviate a una inarrestabile agonia e risoluzione.....
Ed infine
per farvi capire come sarei un CATASTROFISTA
che però c'azzecca spesso e volentieri...
ecco qui...
Vi ricordate la mia denuncia e quella di Mercato Libero su FINECO?
Fece il giro della rete e fu vera informazione,
evidenziando una criticità di Fineco (ma non solo) iper-esposta sui bond di mamma Unicredit.
Ai piani alti ci fecero passare per catastrofisti, allarmisti ed anche un po' rettiliani (ed iniziarono a tenerci d'occhio)
Per i clienti preoccupati invece partirono le classiche e-mail tranquillizzanti standard...
Ma POI la realtà viene sempre fuori
e si scopre che I TOP potenziali acquirenti di FINECO
fanno gli stessi nostri ragionamenti catastrofisti...
ullallaà...
B.Generali: Mossa, guardato Fineco ma ci siamo fermati subito
"Si è guardato" il dossier Fineco "come hanno fatto in tanti ma senza dare nessun formale mandato. Ci siamo fermati subito perchè effettivamente, purtroppo, da un punto di vista di valore non crediamo che ci sia lo stesso valore dentro o fuori il gruppo Unicredit".
Lo ha affermato Gian Maria Mossa, d.g. di B.Generali, a margine della celebrazione dei 10 anni di quotazione in Borsa, in merito ad una eventuale fusione con Fineco.
"Fineco in termini di business è buono. È chiaro che dentro il gruppo Unicredit esistono delle possibilità a livello di bilancio e di gestione del portafoglio che fuori dal gruppo non sarebbero consentiti, i famosi bond Unicredit. Quindi il business è giusto ma per quanto riguarda il prezzo credo che nessuno possa permettersi di pagare qualcosa che al di fuori del perimetro non potrebbe funzionare", ha concluso.
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