venerdì 5 ottobre 2012

Infine persino ilsole24ore loda la scelta di chi compra un immobile a Berlino

Dopo aver tentato di difendere fino all'ultimo l'indifendibile immobiliare italiano (e possiamo anche immaginarne il perchè...)
alla fine della fiera persino ilsole24ore ha dovuto "capitolare", lodando la scelta di chi compra un immobile a Berlino e giudicandola una scelta intelligente&conveniente.
Meglio tardi che mai, verrebbe da dire....
(clicca sull'immagine a sinistra per ingrandirla)
I prezzi in 10 città europee: Berlino, Londra e Parigi oltre la crisi
4 ottobre 2012
Berlino. Moderna, giovane ed eclettica. Resta alla città tedesca la palma d'oro come metropoli più attraente per chi volesse investire in un appartamento sullo scacchiere dell'Europa.
Prezzi ancora appetibili, qualità elevata delle costruzioni e variabili economiche positive - dal basso tasso di disoccupazione alla crescita dei redditi passando per l'incremento della popolazione - ne fanno una interessante meta di investimento. «Non dimentichiamo poi che il Governo ha attuato una politica di controllo sull'attività edilizia, contenendola, con il preciso intento di evitare bolle speculative – dice Paola Gianasso, esperta di mercati internazionali per Scenari Immobiliari –. I prezzi sono in crescita, ma anche il buon equilibrio tra redditi e valori immobiliari eviterà lo scoppio di bolle».
Le quotazioni residenziali restano quindi ancora in una fascia bassa rispetto a molte altre città. Berlino è meta ambita in un Vecchio continente che è ormai un mercato unico sul fronte real estate.....
La tassazione non frena la voglia d'investimento
Mercato Libero ed il Grande Bluff "invasero" Berlino già secoli fa
(non a caso facciamo informazione indipendente...dunque possiamo "permetterci" di arrivare molto prima di chi invece non può permetterselo...).
A settembre 2011 organizzammo il primo Gruppo d'acquisto "Operazione Valchiria, mi compro casa a Berlino" (segui link per informazioni)
ed andammo in 60 "legionari italiani" nella capitale tedesca, girando in bus a caccia di palazzine.
Grazie alla forza del Gruppo, su una Palazzina a Friedrich'sain strappammo un prezzaccio ad un ulteriore -30% rispetto ai prezzi che riesce ad ottenere chi compra da single.........

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giovedì 4 ottobre 2012

Maroni for President (?)...(ma guardate come mi sono ridotto...)

Mala Tempora Currunt...ed infatti guardate come mi sono ridotto...;-)
Dopo il mio post: Siamo così alla frutta che anche Berlusca-redivivo sembra raccontarci cose ragionevoli..., adesso pure il pensiero "apparente" di Maroni mi sembra ragionevole&condivisibile.
Dico "apparente" perchè ne contano tante, mentre poi poi ne realizzano al massimo l'1%.
E la Lega è stato proprio uno dei partiti più banfoni della storia italiana:.......

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Il Grafico del Giorno: la Waterloo della Francia


A quanto si evince dal Grafico, il PIL della Francia ormai dovrebbe essere già in CONTRAZIONE.
L'Economia francese ha iniziato ad implodere.
Il PMI servizi è crollato come non accadeva da ottobre 2011.
Il Composite PMI calcolato da Markit (manifatturiero+servizi) è crollato ad un ritmo che non si vedeva dagli Abissi della Grande Crisi-fase-1 ovvero dal ferale Marzo 2009,
mentre la perdita di posti di lavoro ha accelerato come non accadeva da 33 mesi
e l'output è crollato come non accadeva da 42 mesi...
Key points:
Final Markit France Services Activity Index at 45.0 (49.2 in August), 11-month low.
Final Markit France Composite Output Index at 43.2 (48.0 in August), 42-month low..................


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USA: Subprime 2.0 Reloaded (con la benedizione della FED)

Come vi anticipavo nel mio post Immobiliare USA: la spintarella di Ben...  (da NON perdere)
ecco i primi effetti della suddetta spintarella...;-)

.....ma a spingere Wall Street è soprattutto il boom delle richieste per il rifinanziamento dei mutui, con gli americani che corrono allo sportello per approfittare dei bassi tassi di interesse grazie all'allentamento monetario deciso dalla Fed. 
Le domande sono balzate del +20% nell'ultima settimana ai livelli più alti dall'aprile del 2009, afferma la Mortgage Bankers Association. 
I tassi di interesse sui finanziamenti a tasso fisso a 30 anni sono scesi al 3,53% dal 3,63% della settimana precedente, ovvero ai nuovi minimi storici.
L'aumento delle richieste segnala, secondo gli economisti, che i consumatori scommettono con la Fed che le banche saranno costrette ad allentare gli standard di credito. “La Fed rappresenta un importante acquirente di titoli legati ai mutui e di conseguenza esercita pressioni al ribasso sui tassi”............
L'effetto del ri-gonfiaggio della BOLLA made in USA (vedi il mio "antico" post del 2009: Bolle ri-gonfiabili)
ormai da tempo si fa sentire in svariati settori, come nella vendita di automobili (e Marpionne ringrazia perchè, senza Chrysler, non sarebbe ancora lì a sparare marpionnate...)
All'appello mancava solo l'Immobiliare e naturalmente Ben ci ha messo il QE-zampino....
Torna l’America a credito?
Phastidio
....il mercato statunitense degli autoveicoli, che da qualche tempo pare essere entrato in un trend di crescita piuttosto confortante, è tornato a poggiare in misura crescente sul credito, ed in particolare sul basso merito di credito.
....infatti, la quota di finanziamenti subprime e deep subprime erogati nell’ultimo anno per acquistare veicoli nuovi (calcolati in base allo score creditizio dei debitori), è in robusta crescita. ......................

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mercoledì 3 ottobre 2012

La Spagna rischia di fare la fine della Grecia, in tutti i sensi..

Dal mio imperdibile canale twitter:
finiranno come la Grecia, in tutti i sensi... 
Spanish Services PMI (Sep) M/M 40.2 vs. Exp. 44.0 (Prev. 42.0)
Nel PMI Servizi livelli infimi del genere si sono visti solo in Grecia ed al massimo per un mese o due...
E se penso alla spremuta che Rajoy vuole/deve implementare per il prossimo anno...ahi ahi ahi

Non sto nemmeno a perdere tempo con l'Opera Buffa sui risultati degli stress test, secondo i quali le banche spagnole avrebbero bisogno di un tampone da "soli" 59 miliardi...
anche se Moody's pensa che sia necessario almeno il doppio...
mentre io penso che sia necessario almeno 6 volte tanto, intorno ai 350-400 miliardi (in leva 10x...)
vedi mio antico tweet
ma non era solo un problema di liquidità?...:-) Spanish finance minister says the bailout will guarantee SOLVENCY of banks
Passiamo la parola al mitico J. Mauldin
Spain Will Default on Its Debt Just Like Greece: John Mauldin (clicca sul link per vedere l'intervista in inglese)...................

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Rifletteteci su...

Rifletteteci su...

da Il mito del moltiplicatore keynesiano e le verità della crisi economica:
....esistono in realtà numerosi casi empirici a dimostrazione che il moltiplicatore keynesiano è spesso inferiore all’unità, ossia per un euro speso dallo Stato il Pil aumenta meno di un euro. 
Questo avviene generalmente quando il debito pubblico in rapporto al Pil arriva attorno al 90% (dato che si tratta di uno studio piuttosto noto e scritto da due autori non certo sospettabili si simpatie economiche “austriache”,.....“This Time is Different” di Rogoff e Reinhart). 
Negli ultimi vent’anni i due casi più evidenti sono stati rappresentati da Giappone e Italia, ma negli anni a venire la cosa riguarderà diversi Paesi europei e gli stessi Stati Uniti......
Ed ecco il mio post del 27 aprile 2012
USA: il "rapporto di cambio" tra Debito e PIL schizza a 2,5x...



Mitico ZeroHedge...
USA: il "rapporto di cambio" tra Debito e PIL nel 1° trimestre 2012...
Per "comprare" 1$ di PIL USA, ormai ci vogliono 2,52$ di nuovo Debito...
......

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martedì 2 ottobre 2012

E man mano ci si avvicina al CORE dell'Eurozona: il caso Francia

E man mano ci si avvicina sempre più al CORE dell'Eurozona: vedi il caso Francia.I nostri cugini transalpini sono messi sempre peggio e possono ringraziare le manipolazioni della Banca Centrale Svizzera se ancora pagano una cippa d'interessi sui loro titoli di Stato...
vedi il mio post La Banca Centrale Svizzera con il suo "reciclaggio" di euro avrebbe incasinato parecchio gli spreads dell'Eurozona...

Come twittavo:
stefano bassi ‏@grandebluff
e mo' tocca alla Francia con il suo 42 "ellenico" di PMI manifatturiero


Dopo l'italia ora la Francia 
02/10/12 - Cobraf.com
Dopo l'Italia ora la Francia: vendite di auto di settembre -18% rispetto a settembre 2011, il calo maggiore mai registrato, maggiore che nel 2009, Renault -33% in settembre, Volkswagen -17%, Opel Chevrolet -21%, Ford -31%, Fiat fa peggio di tutti con un crollo del -38% in Francia. 
E le vendite di camion -20%.
Ieri il Manufacturing Purchasing Managers’ Index (PMI) della Francia crolla a 42.7 in settembre, il dato più basso da aprile 2009, solo la Grecia fa peggio, persino Spagna e Italia sono sopra il dato francese.
La disoccupazione tocca il 10,6% ma quella giovanile il 25%.

L'indice di fiducia delle piccole e medie imprese francesi crolla a 84, era a 129 in aprile e questo è il livello più basso di sempre (lo calcolano dal 1992)..................

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lunedì 1 ottobre 2012

Ecco il maggior problema dell'economia americana (ed in generale delle economie "avanzate")

Con qualche anno di ritardo rispetto al sottoscritto...anche nei mitici Stati Uniti d'America iniziano a rendersi conto che concetti come sudamericanizzazione, globalizzazione selvaggia, equalizzatore globale, finanziarizzazione dell'economia reale etc etc
SONO I VERI PROBLEMI dell'Economia Americana ed in generale delle Economie Avanzate.

Senza un'analisi ed una soluzione a QUESTI problemi strutturali,
tutto il resto sarà sempre e solo un TAMPONE a vantaggio della solita lobby trasversale&globale che si sta "godendo" enormemente questo colossale trasferimento di ricchezza dal 99% all'1%, di una portata mai vista prima nella storia mondiale.

L'unico che in USA ha sempre capito tutto è stato Robert Reich  (vedi il mio pot: Un Komunista all'americana....)
ma lentamente anche persone più vicine al mondo di Wall Street come Henry Blodget, il fondatore del seguitissimo blog Business Insider, stanno iniziando a capire ed a fare delle illuminanti analisi "socio-capitalistiche"...
anche se non servirà a nulla: purtroppo è una Tendenza Irreversibile perchè nelle stanze dei bottoni non c'è nessun vero interesse per renderla reversibile...visto che lassù ci sono proprio quelli che ne stanno godendo enormemente ed i loro burattini politici...
vedi il mio post: Fiat: la fine di Fabbrica Italia (ed anche questo l'avevo già detto e previsto)

Intanto voi continuate a fare pure la fila per l'Iphone 5 ed a pensare che i blogger economico-finanziari siano degli anarco-catastrofisti...che va bene così...

DA NON PERDERE DUNQUE l'illuminante post di Mr. Business Insider, che ha il pregio della semplicità, della chiarezza e dell'efficacia analitica di stampo americano....mentre noi europei ci perdiamo in mille giri di parole ed in sofisticate tassonomie...
Per la solita cortese traduzione dell'ottimo Blog: Voci dall'Estero

Ecco il maggior problema dell'economia americana
Il CEO di Business Insider Henry Blodget delinea un bel quadro sintetico sulle ragioni della crisi strisciante negli USA dell'ultimo decennio (e oltre) - anche i market-oriented ne hanno abbastanza! (hat tip al Grande Bluff)

Diversi fattori si sono combinati insieme per produrre quell'economia debole così frustrante che perdura negli Stati Uniti da più di un decennio:

La "Globalizzazione" ha aperto l'accesso a un ampio bacino di miliardi di lavoratori che lavorano per molto meno degli americani.  

Questo, a sua volta, ha portato le aziende a delocalizzare il lavoro all'estero.
La tecnologia ha continuato ad aumentare la produttività, consentendo alle aziende di produrre di più, con meno dipendenti.
Le retribuzioni orarie medie sono rimaste piatte per ~ 50 anni (tenuto conto dell'inflazione), mentre le società indirizzano la loro ricchezza principalmente verso il senior management e la proprietà, a scapito dei lavoratori.
Le politiche fiscali hanno sempre favorito gli investitori e i redditi alti invece della classe media e medio-alta...........................................................


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Due Mondi sempre più lontani...

Due Mondi sempre più lontani: le Borse e l'Economia Reale....
ed in particolare la Borsa USA e l'Economia Americana, con un solco scavato dalla FED e dal suo QE-to-infinity a fare da spartiacque ed a creare una delle maggiori sfasature mai viste.

Pensate che giovedì scorso il DJ è salito dello 0,54% e l'S&P500 addirittura del +1% con dati macro del genere:  
Usa, ad agosto ordini beni durevoli -13%, calo maggiore dal 2009
Venerdì scorso poi è entrato in contrazione perfino il Chicago PMI
ovvero l'indicatore di una delle zone manifatturiere più significative per gli USA e più attive al Mondo che normalmente si espande addirittura sopra i 60pt, a livelli più forsennati della stessa Cina....
E' impressionante la velocità di caduta dell'Indice Chicago PMI che solo qualche mese fa era a livelli di forte espansione.
Come ha reagito il DJ?
Con una "devastante" correzione del -0,38%....:-)

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giovedì 27 settembre 2012

Afocalypse: gli aforismi della Grande Crisi...

Imperdibili e "fulminanti" questi aforismi economico-finanziari tratti da Afocalypse (Raccolta di Aforisti Serbi)
Fa riflettere come le persone che hanno vissuto una terribile Guerra a casa propria abbiano creato degli aforismi che così bene si adattano alla Grande Crisi...;-)
Scritti nell'ultimo ventennio, si sono dimostrati (purtroppo...) "aforismi d'anticipazione".
La raccolta riportata in questo post è tratta dal Blog di Fabrizio Caramagna: Aforisticamente  
Se sei interessato a comprare il libro Afocalypse vai su Amazon


Imparando dagli errori, abbiamo perfezionato le catastrofi (Vladan Sokić)
 

Abbiamo costruito un sistema perfetto. Non c'è via d'uscita (Vitomir Teofilović)

Anche quelli sull'orlo dell'abisso, sono rimasti molto dietro di noi (Aleksandar Baljak)

Quale crisi è stata la fase più importante del nostro sviluppo? (Aleksandar Baljak)

La moneta svalutata è il materiale ideale per fare il busto del Governatore della Banca Centrale (Milan Beštić)

 
È questa la strada per l'Europa? Esatto! Allora vai avanti a scavare il tunnel! (Dragan Rajičić)


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Perchè l'ultima QE-iniezione della FED potrebbe essere controproducente

Ultimamente ai Mercati è venuto qualche vago dubbio sulla possibile scarsa efficacia del QE3 o meglio del QE-to-infinity annunciato recentemente dalla FED di Bernanke.
Anche sul QE di Draghi in versione coupè-OMT il Mercato comincia a nutrire qualche vago dubbio: il bazooka della BCE è stato messo sul tavolo ma ancora non ha sparato e per farlo sparare bisogna leggersi prima un manuale di 500 pagine, sotto il fuoco nemico...

COBRAF ci racconta perchè il QE3 della FED potrebbe essere molto meno efficace del QE1 e del QE2, se non addirittura controproducente:
Ottengono l'effetto Opposto 
Il motivo per cui queste ultime manovre di "Alleggerimento Quantitativo" (QE) non funzioneranno e il mercato questa volta se ne accorgerà presto e tornerà indietro è questo: nella situazione attuale se la Banca Centrale assorbe i BTP o Treasury USA o Gilt inglesi ricomprandoli sul mercato l'effetto principale è di RIDURRE LA SPESA PUBBLICA E QUINDI ANCHE UN REDDITO PER I RISPARMIATORI

A questi livelli bassissimi dei tassi di interesse un ulteriore riduzione dei tassi non ha più effetto sul credito e in ogni caso le banche non prestano se vedono le aziende in difficoltà perchè l'economia è debole e che le famiglie sono già oberate da mutui e con difficoltà economiche anche loro.
Se tu avevi i tassi al 6-7% come dieci anni e li riduci al 3% hai un effetto positivo sul credito, ma se come oggi in America invece li hai al 2.6% e li riduci al 2.0%
L'UNICO EFFETTO SULLA DOMANDA E' QUELLO NEGATIVO, DI RIDUZIONE DI REDDITO PER CHI RISPARMIA...................

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mercoledì 26 settembre 2012

Come la FED distrugge posti di lavoro

Altra puntata della telenovelas: "Capiamo meglio il QE1-2-3...to-infinity made in USA"... (ed il Quantitative Easing in generale, se implementato dalle mitiche Banche Centrali...)
Purtroppo non è così semplice come vogliono farvi credere.
Non basta stampare a go-go e tutto si risolve: il problema è molto più complesso e l'arma del QE può essere usata MA SOLO a precise condizioni.
vedi il mio post: Il QE va usato in modo mirato e non con il bazooka...Se poi il bazooka lo impugnano i Banchieri Centrali...

N.d.R: il bello è che la FED ha spacciato come causa primaria del QE3 la lotta alla disoccupazione USA...

Da Mercato Libero:
COME LA FED DISTRUGGE I POSTI DI LAVORO......

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La Banca Centrale Svizzera con il suo "reciclaggio" di euro avrebbe incasinato parecchio gli spreads dell'Eurozona...


La storia del momento è il J'Accuse di S&P nei confronti della Banca Centrale Svizzera...rea, secondo la principale agenzia di rating del Mondo, di aver allargato in modo significativo gli spreads dell'Eurozona tra il Core ed i PIIGS.
Come sarebbe accaduta questa ennesima ab-norme anomalia indotta dai maneggi di una Banca Centrale?
Come ben sapete la SBN ha fissato un floor tra l'euro ed il franco svizzero ad 1,2: infatti il CHF stava diventando una valuta rifugio di tutta l'eurozona e dunque si era rafforzata di brutto sull'euro (andando 1:1), danneggiando pesantemente l'export e l'economia elvetica.
La SNB è dunque interventuta con il suddetto "floor" a cartucce illimitate ed ha iniziato ha comprare euro tutte le volte che si scendeva sotto la soglia di cambio di 1,2.
In questo modo ha evitato che la Svizzera andasse in recessione ma...
che cosa farsene poi di tutti quegli euro(-a-rischio) rastrellati?

Andiamo a leggere le pesanti accuse di Standard&Poor's.......

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martedì 25 settembre 2012

Dedicato alle sterili&sorpassate contrapposizioni: destra-sinistra...statalisti-liberisti...etc etc


Il Mondo è cambiato...
ma, come spesso accade, la maggioranza non se ne accorge minimamente e continua ad applicare vecchi schemi interpretativi, vecchie filosofie, vecchi impianti teorici...
Ciascuno è convinto della sua posizione, dell'essere (assolutamente) nel giusto...a seconda della sua (relativa) posizione dalla quale si trova a predicare...

La Grande Crisi ha portato al settarismo, ad esacebrare le proprie posizioni e convinzioni...come è sempre accaduto nella Storia quando si verificano momenti di Crisi e di necessità estrema.
Ma in campo socio-economico la cosa deprimente è che si sono (inutilmente) esacerbate posizioni vecchie, stantie e sorpassate
che ormai sono applicabili solo in minima parte alla nuova realtà delle cose
Il Mondo è cambiato...
e tanta gente continua  perdere tempo sulla vecchia diatriba statalisti vs. liberisti
keynesiani (+MMT) vs. scuola austriaca............

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lunedì 24 settembre 2012

In caso di euro-breakup la Germania potrebbe evitare grandi perdite limitando la conversione euro-marco ai soli residenti tedeschi


Forse i "residenti italiani" che hanno pensato di proteggersi (comodamente) dall'eventuale euro-breakup mettendo i soldini nelle banche tedesche...dovrebbero rifletterci su.
Mentre chi ha partecipato al nostro Gruppo d'acquisto "Operazione Valchiria, mi compro casa a Berlino" ha fatto una scelta più oculata e ragionata...;-)
(chi è interessato a proteggersi VERAMENTE scriva a operazionevalkiria@gmail.com)

Ecco un articolo molto interessante scritto da Paul De Grauwe
e tradotto da Carmen the Sister del Blog Voci dall'Estero.
De Grauwe: Quel che la Germania dovrebbe temere di più è la sua stessa paura
Su Voxeu un interessante articolo di De Grauwe sui famigerati squilibri Target2: quelli dovuti ai surplus commerciali la Germania se li è voluti - quelli relativi ai flussi speculativi non sono un problema. Timori e tremori per nulla? (hat tip al Grande Bluff)
di Paul De Grauwe e Yuemei Ji, 18 settembre 2012

Il grande accumulo di crediti TARGET2 da parte della Germania ha creato la paura che, se l'Eurozona dovesse crollare, la Germania rischia di subire grandi perdite. Dopo aver chiarito la questione utilizzando i fondamentali principi economici, questo articolo mostra che la Germania potrebbe evitare queste grandi perdite di ricchezza limitando la possibilità di conversione euro-marco ai soli residenti tedeschi. .....
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ITALIA: ormai è chiaro. Ha perso la sua competitività.

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Da non perdere la classica e lucidissima analisi dell'amico Gaolin...
che illustra con grande competenza ed efficacia esplicativa alcuni dei cavalli di battaglia del mio Blog.
Altro che Spread! Che è solo un sintomo (terminale?...), seppur aggravante.

Se preferite, saltate questo post a piè pari...e continuate pure a tenere la testa sotto la sabbia oppure a credere alle fole che vi propinano "di lassù"...
del tipo: San Monti che avrebbe salvato l'Ita(g)lia, San Draghi che ci avrebbe fatto vedere la luce, le banche Centrali che sarebbero la ns. ancora di salvezza, etc etc etc
  
ITALIA: ormai è chiaro. Ha perso la sua competitività.
da intermarket&more

Gaolin: che cosa ci attende?
Fino poche settimane fa, sui media sussidiati e allineati la parola competitività non faceva parte degli argomenti su cui si discuteva. Pare invece che da qualche settimana l’argomento sia diventato centrale.
Alleluia, finalmente, … era ora, anche se un po’ troppo tardi. Non nascondo ai lettori di I&M il mio disagio a dover sempre dare, riguardo l’economia reale s’intende, un quadro del mio paese a tinte fosche.
Non riesco però a intravedere nell’attuale situazione uscite da quel tunnel in cui, al momento dell’ingresso nessuno aveva detto che eravamo entrati. Non riesco neppure ad avere visioni ottimistiche sul nostro futuro, grazie ai provvedimenti di questo governo che, a onor del vero in campo internazionale ci ha ridato una certa considerazione e un po’ di credibilità, morale almeno.
Peccato solo che questa credibilità ci costerà più cara del non averla.
In un mio post precedente, che ha riguardato La competitività economica della Germania , ho un po’ esaltato le virtù di questo paese. Chi ha avuto modo di leggerlo avrà pure fatto qualche confronto con il nostro, con particolare riguardo alla nostra classe dirigente.. Se ci concentriamo poi sulla nostra classe politica, messa a confronto con quella tedesca, veramente ne usciamo impietosamente e vergognosamente distrutti.
Eppure come paese non saremmo proprio ancora così mal messi se solo avessimo la capacità di spostare il focus dei dibattiti politici-economici, che imperversano ormai dappertutto, dal problema del debito e dello spread a quello della crescita ma soprattutto a quello della competitività.

domenica 23 settembre 2012

Il QE va usato in modo mirato e non con il bazooka...Se poi il bazooka lo impugnano i Banchieri Centrali...

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Sempre per la serie: "Capiamo meglio il QE1-2-3...to-infinity made in USA"... (ed il Quantitative Easing in generale, se implementato dalle mitiche Banche Centrali...)
Purtroppo non è così semplice come vogliono farvi credere.
Non basta stampare a go-go e tutto si risolve: il problema è molto più complesso e l'arma del QE può essere usata MA SOLO a precise condizioni,
per esempio essendo certi che i soldi stampati NON finiscano soprattutto nelle tasche della finanza&delle banche per socializzare le loro "voragini" e fare sì che tornino a giocare al casinò come prima e peggio di prima (nota a margine: grazie al QE avrete potuto notare come tutti i bei discorsi di riforma del sistema finanziario che si facevano nel 2009 sono magicamente svaniti...)
oppure essendo certi che i soldi stampati NON creino ab-normi anomalie e bolle speculative a rischio sistemico, dalle quali sarà difficile uscire indenni perchè, per loro natura, le bolle esplodono di botto e lasciano un sacco di "macerie"...
oppure essendo certi che i soldi stampati NON creino una pericolosa guerra delle valute e non riducano le principali valute a carta straccia, costringendo noi poveri cristi a tornare all'oro ed all'argento seppelliti in giardino per sentirci un po' più tranquilli e dormire la notte...
oppure essendo certi che i soldi stampati NON avvantaggino soprattutto una piccola porzione dell'economia rappresentata dai benestanti (assets inflation) mentre la maggioranza dell'economia non ne beneficia e/o ne viene danneggiata attraverso la micidiale scala esponenziale secondo cui prima vivevi "bene" con 2.000 euro al mese, poi con 4.000...poi con 8.000 ed infine ti trovi morto di fame...
oppure essendo certi che i soldi stampati NON siano soprattutto un modo per comprare tempo e rimandare la resa dei conti, dando liquidità ad un sistema insolvente e permettendo dunque alla lobby finanziaria di "farla franca"...ovvero garantendo l'impunità ad uno dei principali responsabili della Grande Crisi
oppure essendo certi che i soldi stampati NON creino un Moral Hazard all'ennesima potenza attraverso il quale gli attori finanziari ed economici più inefficienti&spregiudicati vengano premiati come e più di quelli efficienti&virtuosi...tanto alla fine paga sempre Pantalone ed un bailout non si nega mai a nessuno (tanto basta stampare)
e così via...

Se vi sembra che il QE made in USA od altri QE sparsi per il Mondo in questi 4 anni siano sfuggiti alle "DEGENERAZIONI" di cui sopra...
beh allora ben venga tutto il QE che volete...
In caso contrario...c'è proprio qualcosa che non torna.....

venerdì 21 settembre 2012

Il Grafico del giorno: il QE in certi casi funziona VERAMENTE...

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Aggiornamento delle 16.07
Ma dai??!!.... Oro aggiorna massimi da fine febbraio a 1.781 dollari l'oncia
Nuovo sprint delle quotazioni dell'oro che hanno aggiornato in questi minuti i massimi da fine febbraio.


Il Grafico del giorno: il QE in certi casi funziona VERAMENTE...:-)
Vedi per es. gli effetti strabilianti sull'ORO...tanto per fare un esempio...
Assets Inflation?............

Capiamo meglio il QE1-2-3...to-infinity made in USA

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Aggiornamento delle 16.08
A proposito del "mito" che si potrebbe stampare quanto si vuole rispetto ad un'economia reale che non segue il ritmo della stampante...tanto non succede nulla...;-)
- Oro aggiorna massimi da fine febbraio a 1.781 dollari l'oncia
Nuovo sprint delle quotazioni dell'oro che hanno aggiornato in questi minuti i massimi da fine febbraio. 
- Il ritorno del far west sui subprime
....Dopo che la BCE ha dichiarato l'intenzione di comperare i titoli di Stato dei Paesi in crisi a medio termine, e senza specificare la quantità dell'intervento, e dopo che la Fed ha sparato con il bazooka delle rotative la decisione di immettere in circolazione 40 miliardi di dollari al mese, senza data di fine lavori e al fine di sostenere l'economia, la parola "illimitato", implicita in queste due operazioni, ha certamente degli effetti a breve termine, anche parzialmente positivi. Ma ne ha molti di più, e questa volta negativi, a medio e lungo termine. 
Sui primi si sono susseguiti commenti, titoli e servizi televisivi. Sui secondi vige il più rigoroso silenzio.
Ed è su questi ultimi, pertanto, che ci si deve concentrare..................
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Per la serie: "Capiamo meglio il QE1-2-3...to-infinity made in USA"...
In molti, ingannati da falsi predicatori e da false religioni,
si ritrovano in stato un po' confusionale...
e si chiedono: ma cosa c'è di male se la FED stampa 40 miliardi al mese e si compra MBS-spazzatura? Potrebbe anche farlo per 80 miliardi o per 160? Cosa succederebbe? Tanto l'Inflazione ancora non si vede...

Sull'inflazione "che non si vede" (ma che si SENTE...ohhh se si sente...) vi risponderò presto spiegandovi in un prossimo post alcune cosette.
Un assaggio ve lo da Dream, usando dotti grafici ed un dotto background: La verità sul quantitative easing: crea ricchezza…solo ai ricchi
Io invece prossimamente sarò molto più terra-a-terra nella mia spiegazione sulle CONTROINDICAZIONI dello STAMPARE A STECCA DAL NULLA.

Nel frattempo vediamo ALTRI effetti collaterali (ce ne sono tanti...) tipici del QE (e non solo di quello americano)..............

giovedì 20 settembre 2012

L'immagine del giorno: tutto l'ORO che c'è nel Mondo...

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