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lunedì 6 agosto 2012

Sarebbe comodo se fosse tutta colpa della Germania, vero?....

Nei ritagli di tempo delle mie vacanze...
continuiamo l'opera di contro-bilanciamento
rispetto al 99% che vorrebbe dare tutta la colpa alla "Cattifa Cattifa Cermania".
Sarebbe comodo vero?...
Ma la cosa non mi torna per nulla come spiegavo in:
- Mentre io rifettevo...finalmente qualcuno di peso si è mosso a contrastare l'accerchiamento alla Germania come capro espiatorio di comodo... 
- Riflessioni in corso

Che la Germania stia facendo in primis i suoi interessi con ben scarso spirito "da comunità europea" è cosa indubbia.
vedi i miei post che offrono qualche sfumatura in più rispetto al bianco&nero del nazional-populismo da Bar Sport: I "mirabolanti effetti" dell'EURO sull'Italia e sulla Germania...
e Critica della Ragion Pura (Germanica)...

Ma è pur vero che dovrebbero essere le Istituzioni "Federali" dell'Eurozona a mediare le differenti istanze della varie Nazioni-membro, visto che nessuna "Germania di turno" è particolarmente disponibile a fare la "dama di carità" se non ci sono regole comuni che la impegnino in questo senso...
Ma, come ben sappiamo, l'Unione Europea è incompleta, imperfetta, formata da Economie troppo divergenti, dal Nazioni con culture e lingue molto diverse...
Nemmeno negli USA il Michigan aiuterebbe spontaneamente l'Alabama senza la mediazione delle Istituzioni Federali...eppure cantano sempre lo stesso inno ed hanno la stessa lingua...
Dunque cerchiamo di non fare gli ingenui piagnoni pensando che la Germania possa aiutare le Nazioni europee in difficoltà senza chiedere una contropartita e senza cercare di egemonizzare l'Eurozona: in una federazione europea incompleta e de-strutturata è solo normale che gli stati più forti ed efficienti tendano ad egemonizzare il resto del gruppo.



Visto che nessuno è tenuto ad offrirci la PAPPA FATTA...
è indubbio che le principali responsabilità per l'attuale situazione siano da addebitare in primis 

alla nostra inadeguata e parassitaria classe politica, alle nostre istituzioni inefficienti, alle nostre feudali associazioni di rappresentanza etc etc
anche se adesso risulta più comodo dare tutta la colpa alla Germania (ed all'euro) proprio per nascondere quelle gravi responsabilità pregresse.
Per esempio il nostro Berlusconi, che spavaldamente ha imperversato per 17 anni, nei ritagli di tempo avrebbe potuto dare anche un'occhiatina al nostro account balance che evolveva GRADUALMENTE in maniera così sfavorevole per l'Italia (vedi grafico sopra riportato)..........
invece di pensare solo ai vari lodi Cirami, Cirielli, Schifano ed Alfano ed ai vari bunga-bunga (non è un caso che proprio il suo Giornale di questi tempi stia pompando con la campagna anti-germanica del 4° Reich...proprio per nascondere la passata e totale inadeguatezza di Berlusconi sulla quale tutti ormai tacciono)
Idem l'Opposizione di centro-sinistra che vanta da sempre la sua superiorià politica, strategica ed intellettuale...
Idem l'illuminata Confindustria di Montezemolo e della Marcegaglia ed i nostri Imprenditori troppo spesso "corporativi e statalisti"...(vedi il mio commento sul vergognoso Marpionne chiagna&fotti che "cazzia" la VW perchè fa troppi sconti e quindi "ammazza" il mercato...)
Idem la casta dei nostri "abili" banchieri "in stile Mussari" (e dei nostri bancari...)
Idem l'intellighenzia degli economisti-statalisti da aule universitarie
Idem tutti quelli che adesso, quando ormai i buoi sono scappati dalla stalla e quando il punto di non ritorno potrebbe essere stato sorpassato, sono solo capaci a fare il classico chiagna&fotti italiota, addossando astutamente tutte le colpe alla Cattifa Cermania (ed all'euro): dove sono stati tutti costoro negli ultimi 12 anni di euro?? Non hanno forse mai avuto il tempo di dare un'occhiata all'account balance di cui sopra?...

L'Italia non è il Burundi ma è la 3° potenza dell'Eurozona
ed ha avuto in questi anni tutto il potere di pressione e gli strumenti adatti per contrastare eventuali pressioni egemoniche crucche o di chicchessia: ma andava fatto per tempo e con strategie accorte che i nostri politici non hanno avuto il tempo di implementare...visto che erano&sono troppo concentrati a godersi il loro potere di casta ed a fare i parassiti dell'Italia.
Qualcuno ci ha forse OBBLIGATO ad entrare nell'Euro?? E' stata forse la Germania puntandoci la pistola alla tempia?
Infine l'Italia ha avuto tutto il tempo per adattarsi, per migliorarsi e per riformarsi, mentre invece si è adagiata sugli allori....
Ed adesso, tutto di un colpo, l'Italia scopre di dover fare in pochi mesi tutto quello che non ha fatto in 12 anni...con il tempo che ci gioca contro ed in un contesto drammatico....
E dunque: Tutta colpa della Germania (e dell'euro)...;-)

Vabbè
ecco una rassegna stampa che cerca di controbilanciare almeno un pochetto
questo 99% di
TUTTA COLPA DELLA CATTIFA GERMANIA....


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Persino Monti si preoccupa per l'accerchiamento della Germania... 
Monti: «In Italia troppi anti-tedeschi»
Il premier: «In Europa scontro Nord-Sud».
....E i toni sono tutt'altro che amichevoli, come ha sottolineato il premier Mario Monti durante un'intervista 'in terra nemica', al quotidiano tedesco Spiegel: «Sono molto preoccupato per i toni anti-tedeschi che si sono levati recentemente in Italia con le accuse alla Germania di durezza e di arroganza. Ho riferito al cancelliere Merkel del crescente risentimento qui in parlamento contro l'Ue, contro l'euro, contro i tedeschi e a volte contro lo stesso cancelliere».
«Le tensioni che hanno accompagnato negli ultimi anni l'eurozona recano già i tratti di una dissoluzione psicologica dell'Europa», ha paventato il premier.....
QUEI TITOLI CON ASTIO. Tra 'Culona' e 'Quarto reich' (copyright de il Giornale) anche la stampa italiana non ha risparmiato titoli al vetriolo, a certificare l'astio anti-crucchi.
L'ultimo altolà della Bundesbank alla Bce di Draghi è stato la prima causa del crollo delle Borse giovedì  2 agosto, giusto per alimentare il sentimento di odio...............
L’intervista di Monti a Der Spiegel scatena bufera in Germania

In collegamento dalla Germania, Uriel ci spiega i rischi dell'accerchiamento e della campagna d'odio contro i Crucchi....
Il conto dei giornali.
Mi chiedono come siano gli umori dei tedeschi rispetto alla UE oggi, e come mai la Merkel sembri piu' europeista, ma in tal caso credo che abbiate preso una clamorosa svista: nei suoi discorsi piu' recenti la Merkel e' stata MENO europeista di quanto non lo fosse prima, e a quanto si legge in giro e' pieno di dibattiti su centri di think-tank locale che calcolano i costi dell'uscita della Germania dalla UE.
E' vero, la Merkel ha parlato in coro con Monti dicendo che faranno di tutto per salvare l'euro. Cosa che non avrebbe mai fatto qualche tempo fa. Ma questa NON e' una buona notizia: significa solo che parlare e' gratis, e la Merkel ormai sa che non ne seguira' nulla.
Innanzitutto, avrete notato come la Merkel non parli piu' di "maggiore integrazione politica". Non si tratta di un caso, ma di un adattamento alla situazione. Se qualsiasi forma di integrazione politica dovesse arrivare in UE, arriverebbe mediante l'unico strumento possibile, ovvero un consenso paneuropeo -o almeno non un terribile dissenso- verso il progetto stesso. Consenso in termini di popolazione che desidera l'integrazione.
Il problema e' che a quel punto il consenso e' stato misurato, e la risposta e' stata : "non solo non c'e' consenso per una maggiore integrazione politica, ma se essa viene proposta dalla Germania fallira' in quanto e' in corso una violenta campagna di odio antitedesco sui media di tutta Europa". .........continua
Ed ecco un modo NON nazional-populista-da-bar-sport per presentare il "problema crucco"
I tedeschi si arricchiscono sui nostri guai
Saturday, 4 August, 2012

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano
Se esiste un errore di lettura di quanto sta accadendo in Eurozona in questi mesi e settimane, è quello che vuole che i rendimenti dei debiti sovrani siano rappresentativi di “premi” e “sanzioni” per comportamenti “viziosi” e “virtuosi” dei singoli paesi. Una visione che insiste a credere che l’Eurozona sia la sommatoria di diciassette economie del tutto indipendenti le une dalle altre, e non un inviluppo di relazioni commerciali, monetarie, bancarie e (soprattutto) istituzionali, frutto spesso casuale e mediato sino alla esasperazione di scelte di governance...........continua
Ed infine ecco una SAGGIA visione alternativa...
«Monti apre il conflitto con Merkel»
"Le differenti opinioni fra Roma e Berlino" esistono dal tempo della dittatura di Hitler in combutta con Mussolini e malamente imitato da Berlusconi (né statista, né politico, solo un fasullo). 
Ora sono stanco di questa fisarmonica targata Monti-Merkel. 
La realtà è che noi italiani non sopportiamo né tedeschi, né inglesi. 
Questo Monti dovrebbe averlo capito, dovrebbe capire che la logica non è perdente su una realtà istintiva, dovuta, però, a fatti concreti. Monti si spogli di tutto il plateale orgoglio inglese e super partes e sappia entrare nella sfera dell'essere umano (normale).
Nelle ultime settimane parlare male della Germania è diventato da noi quasi uno sport nazionale. 
I tedeschi sarebbero i principali responsabili dei nostri problemi economici, e l'unico ostacolo alla loro soluzione. 
Questa rappresentazione dei fatti, chiaramente sbagliata, è stata espressa in varie forme più o meno argomentate, a volte condita con una spruzzata di teoria del complotto; e il tutto è stato accompagnato da ironie un po' scontate e caricaturali se non decisamente inaccettabili (come quelle che tirano in ballo il nazismo).
Ora che sulla concreta questione degli interventi della Bce a favore dell'euro Berlino pare mostrare un atteggiamento più morbido, sarà il caso di fare alcune distinzioni. 
Lasciando affondare la moneta unica, la Germania commetterebbe un gigantesco errore politico ed economico. 
Ma le motivazioni che in questi mesi e anni hanno guidato il suo comportamento, a volte in modo contraddittorio, meriterebbero da parte nostra un approfondimento. 
Ci possono essere certo ragioni pratiche di breve periodo: in una situazione come quella attuale un'impresa tedesca si finanzia a tassi molto più bassi rispetto ad una concorrente italiana, ed ha quindi un forte vantaggio competitivo, a parità di altre condizioni. 
Ma le resistenze più forti a misure monetarie straordinarie, o a fome di condivisione del debito, non vengono da qui.
C'è qualcosa di più, qualcosa di più profondo. 
Non solo la storia degli anni Venti, con il fantasma dell'iper-inflazione.
 Conta anche quel che è successo in tempi più recenti. 
Nel corso degli anni Novanta, la Germania ha fatto uno sforzo immane per assorbire l'ex Ddr. 
All'inizio del nuovo millennio appariva come una potenza economica in affanno, se non addirittura in declino. 
Ha saputo risollevarsi, riformando il sistema produttivo e lo Stato sociale. Ha sfruttato il grande mercato creato dall'euro per le sue merci, ma è riuscita a imporsi anche in altre aree del mondo. 
Oggi gli investitori accettano di perdere qualcosa sul proprio capitale, facendolo remunerare a tassi reali negativi, pur di affidarsi alla sicurezza tedesca.
È questa la Germania che gli altri Paesi europei, tra cui l'Italia, devono convincere. 
Gli argomenti più efficaci non saranno probabilmente le recriminazioni o le accuse di egoismo, ma quelli concreti, se possibile rafforzati da manifestazioni di credibilità.
Monti caro Monti!! hai sbagliato tutti i conti!!.
Il trucco di Monti sta per crollare.
Tra riforme finte (liberalizzazioni, corruzione), irrilevanti (lavoro), inadeguate (spending review) e mai fatte (giustizia civile e penale) la realtà è che il debito continuerà a crescere. 
La fantomatiche dismissioni non daranno sfrutti come in passato se non con prelievo forzoso sui conti bancari dei poveri italiani. 
Ecco perchè Monti chiede ai paesi europei di finanziare l'Italia e poi si vedrà. 
La realtà è che l'Italia ha ratificato il fiscal compact sapendo benissimo che non lo rispetterà (non a caso siamo stati i primi a ratificarlo). 
Senza un piano realistico di rientro del debito, che non c'è nè su carta nè come volontà, lo scudo diventa uno strumento per finanziare il bilancio italiano e non uno strumento per interventi temporanei sui mercati. 
Questi tutti l'hanno capito in europa ma in Italia si vuole far credere il contrario per scaricare le responsabilità dei politici su altri.
Die Welt. La fine dell’euro è vicina. Ed i Tedeschi hanno ragione.
1 agosto 2012 Di Giuseppe Sandro Mela.
I tedeschi sono sempre più irritati, per non dire schiumanti di rabbia. 
É dal 1991 che stanno facendo grandi sacrifici finanziari ed economici. Sanno per personale esperienza cosa sia loro significato ricongiungersi con l’ex Ddr, tempio dello statalismo comunista. Sanno quanto sia difficile integrare in un sistema produttivo sano persone oramai assuefatte all’interventismo di stato, vero e proprio cancro maligno della società e dell’economia.
Fin dai primi anni del 2000 hanno intrapreso ulteriori misure di austerità, come la soppressione delle tredicesime ai dipendenti statali, accettando misure al confronto delle quali la spending review nostra appare olio di melassa.
Hanno una situazione sociale, economica e finanziaria ragionevole solo perché se la sono sudata con il sudore della loro fronte.
Sono irritati, ma sarebbe meglio ripetere schiumanti di rabbia, a vedere i paesi mediterranei incapaci di affrontare riforme strutturali minime, incapaci di ridimensionarsi riducendo i deficit, intolleranti ad ogni qualsiasi cosa assomigli al lavoro compiuto onestamente. Tutti ambiscono ad un posticino pubblico, piccolo piccolo ma «sicuro». Chi lavora alla produzine è peggio di un paria, con tutele di legge ridicole al confronto.
Schiumano infine di rabbia nel leggere e nel sentire dai paesi mediterranei una sorta di odio crescente nei loro confronti: si sentono ingiustamente accusati di non voler continuare a mantenere le loro smodate richieste assistenzialiste. Questi paesi infatti hanno vissuto, e continuano a vivere, molto al di sopra delle proprie possibilità, privilegiano la razza del corpo dei burocrati e dei funzionari a discapito degli addetti alla produzione che alla fine mantengono la nazione. Razza, perché si tratta di vero e proprio razzismo.
Sono arcistufi di dover pagare in continuazione conti salati, così come del ritorno socialista delle politiche mediterranee e del mare di menzogne che queste propalano.
Non solo non si può dar loro torto: hanno ragione da vendere. E se ne rendono pienamente conto. Non solo la classe dirigente, ma fino all’ultimo giardiniere.
 

Per quanto Draghi, Merkel, Hollande o Juncker si impegnino a mostrare la loro unità per salvare l’euro, la moneta unica non ha più senso, osserva Die Welt am Sonntag. Perché i paesi membri sono troppo diversi per poter utilizzare una moneta comune.
L’Europa politica è sempre più in crisi. E per chi non lo avesse ancora capito, la prova è arrivata la settimana scorsa. La dichiarazione comune del presidente francese François Hollande e della cancelliera tedesca Angela Merkel di “fare di tutto per proteggere [la zona euro]” è stato il classico gesto di disperazione.
Infatti già dalla terza frase della dichiarazione, era evidente che i paesi membri della zona euro, comprese Francia e Germania, non avevano più la stessa visione della crisi. Gli stati, “ognuno secondo le proprie prerogative, dovranno adempiere ai propri obblighi”. Una frase che può essere interpretata come una capitolazione: che ognuno se la sbrighi da solo.
Assistiamo agli ultimi sussulti della diplomazia comune nella zona euro. 

Il consenso è solo di facciata, in profondità sono all’opera forze centrifughe che stanno diventando sempre più forti. Qualche giorno fa il responsabile della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi, ha lasciato intravedere nuovi aiuti in favore degli stati in crisi; il giorno dopo è stato smentito dal ministro delle finanze [tedesco] Wolfgang Schäuble. Nel frattempo la Grecia chiede altro tempo, mentre giorno dopo giorno ci arrivano nuovi comunicati sulle mancanze del governo di Atene e diversi responsabili politici tedeschi chiedono apertamente l’allontanamento del paese dalla zona euro.
Invece di parlare dei problemi del suo paese, il ministro degli affari europei spagnolo preferisce chiedere un rafforzamento degli aiuti provenienti dalla Germania. Per quanto riguarda invece le soluzioni da adottare – acquisto diretto o indiretto di obbligazioni, salvataggio delle banche, programmi di rigore – nessuno è d’accordo.
In fin dei conti il governo tedesco è in posizione di minoranza solo nel Consiglio della Bce. 
Ma se si includono gli stati membri dell’Europa orientale, la situazione è già diversa. Un profondo divario separa il nord dal sud. E prima o poi saremo costretti a guardarci negli occhi e a confessare che le cose non vanno.
In undici anni di esistenza dell’euro le zone economiche dell’Europa del nord e del sud invece di avvicinarsi si sono allontanate. In queste condizioni una moneta comune non ha senso.
Traduzione di Andrea De Ritis
.

49 commenti:

Stefano Lorenzin ha detto...

Sono profondamente convinto che se salta l'euro, salta l'unità nazionale dell'Italia. Nel caso, bisognerà poi vedere se lo scenario di disgregazione sarà più simile a quello della Cecoslovacchia o a quello della Jugoslavia (brrrrr!!).

GAbriele ha detto...

Che bel post!! Diamo la colpa a chi ce l'ha, non a chi ne è solo concausa.
Purtroppo finché saremo governati ( e finché continuiamo a votarli perché è anche colpa nostra) da questi incompetenti (come sono diplomatico!!) non servirà a nulla l'euro, la lira o il fiorino (anche se la scena di "non ci resta che piangere" è troppo bella e profetica!!.

Beatotrader ha detto...

caro gabriele come hai ben capito ci sono molte forze interessate montare la campgna nazional-populista contro la Germania (e contro l'euro) mentre le cose sono sempre più complesse e mosse da varie cause..

luca ha detto...

!!! BT for PRESIDENT !!!

scherzi a parte (..però....), bella questa ennesima martellata sulle unghie degli imbonitori della "Cattifa Cermania & C." e dei loro seguaci ( ahimè tanti ! ).
bravo e grazie.

se questo è giusto per riempire i ritagli di tempo delle vacanze... mi chiedo che cosa ci aspetta al tuo rientro !!!

luca ha detto...

dimenticato firma post. scusate.
luca /toscana

MaxP. ha detto...

Il problema più grande per l'Italia è stato quello di essere gallo nel pollaio Europa insieme alla germania, e come dice il proverbio non ci possono essere due galli nello stesso pollaio, uno dei due deve sottomettersi,(Noi) con la classe dirigenzial-politica che abbiamo e che non ci invidia nessuno al mondo, c'è poco da fare.
Alla fine tutto quello che ha guadagnato la Germania lo abbiamo perso noi, notiamo anche che genere di mass media abbiamo e a quale genere di condizionamenti ci sottopongono, perciò è giusto dare la colpa ai cittadini, ma la colpa non è sicuramente tutta loro.
L'augurio è quello di trovare la forza di cambiare in toto la classe politica nazionale per poter ricominciare con una nuova nell'interesse della nazione

Giovanni ha detto...

Possibile che tocchi solo a me parlare male dei post di BT?!?
Eppoi è pure partito per le ferie, non vale, non posso approfittarmene...
;)
Ci saranno altre occasioni...
:D

Beatotrader ha detto...

GIOVANNI
non avevo dubbi che questo post non ti sarebbe piaciuto....
sei un catto-statalista...da sussisidiario...
vedi etimologia....

altro che spietata legge della jungla! :-)
secondo me non ti conveniva il sostegno attivo...
tieni presente che da domani avrò poco tempo di risponderti...
per cui NON VALE,...
un cordiale saluto

Beatotrader ha detto...

comunque sotto sotto
o sei un missionario masochista
oppure se continui a frequentare questo blog
e questa area commenti
che sono così diversi da te
sai benissimo
sotto sotto
che abbiamo ragione...:-)

Giovanni ha detto...

Con quella icona lì come tua immagine, il "missionario" sarei io???
:D
Mettiamola così, secondo una visione laicista (ma non dico che questa sia la tua!), sono indubbiamente un missionario masochista.
Ma i laicisti fanno fatica a capire una cosa: i missionari hanno l'obbligo dell'intelligenza. Costretti a confrontarsi con quelli che (con intelligenza) arrivano ad una conclusione diversa.
Secondo un antico detto cristiano, gli eretici pensano più profondamente, anche se non più veramente. Ergo, non si finisce mai di imparare.
(estavoltahoragioneio!).
:D

calamar ha detto...

Non sarà la "cattifa cermania", ma di fatto hanno imposto e stanno imponendo ai PIGS le politiche che a loro fanno comodo.

Beatotrader ha detto...

x calamar
Non ho mai detto che la Germania non abbia nessuna responsabilità...o che non stia perseguendo i suoi interessi a discapito degli altri

Giovanni ha detto...

Vuoi dire che dovevamo aspettarci che fosse cattiva, e quindi non è lei cattiva, ma noi polli?

Beatotrader ha detto...

ma non é cattiva...sono le normali regole dl gioco, potere egemonia interessi nazionali...tutto uguale dal tempo dei sumeri...secondo una setta assai diffusa siamo noi che siamo cattivi persino appena nati a causa del peccato originale...:-)

Franz ha detto...

Sicuramente la Germania sta traendo vantaggio dagli affanni dei PIGS, ma anziche' gridare al quarto reich toccherebbe prima chiedersi:
loro in questi 10+ anni di euro han lavorato per guadagnare una pozizione di vantaggio, NOI cosa abbiamo fatto?

Beatotrader ha detto...

Franz
attento
cambia nome che finisci male di questi tempi....:-)
meglio Franco :-)

ecco altre due chicche controcorrente
per fortuna sempre più fonti contrastano questo TUTTA COLPA DELLA GERMANIA nazional-populista d bar sport che fa comodo alle caste italiote

eccoli
http://www.lindipendenza.com/odio-tedeschi-merkel/

http://www.linkiesta.it/sentimento-antitedesco

Franz ha detto...

LOL tranquillo che al momento son nella perfida Albione, lontano dai nazionalisti nostrani :)

Comunque anche i tedeschi nel loro piccolo si incazzano:

http://www.businessinsider.com/germany-infuriated-by-fourth-reich-headline-in-berlusconi-newspaper-2012-8?utm_source=twbutton&utm_medium=social&utm_campaign=moneygame-contributor

Giovanni ha detto...

Non sono d'accordo, Franz, loro in questi 10 anni hanno barato sui conti e hanno giocato sporco truccando sulle regole.
Mentre la loro BuBa interviene per mantenere basso il tasso di interesse e contro le regole, noi abbiamo quel genio di Visco che non mette tutti sul piatto i Bot quando c'è richiesta, ma aspetta la volta successiva, quando magari con meno richiesta pagheremo interessi più alti.
E poi abbiamo quel genio di Monti, che va in giro a dire che col berlusca lo spread sarebbe a 1200.
Excusatio non petita...

Beatotrader ha detto...

ha ragione giovanni, é risaputo che la Germania é una Nazione poco affidabile e poco raccomandabile che bara su tutto profittando dei poveri onesti ed ingenui PIIGS che invece sono modello di virtù correttezza e trasparenza...:-) hai visto mai?...:-) tipo la Grecia tanto per intederci...poi vi spiego sta storia della Buba quando torno...

Massimo Grandi ha detto...

Caro BT, seguo da ormai un anno il tuo blog e ho scritto poco (sono un tipo introverso, sic!) tuttavia ora ho trovato il coraggio di dire la mia. Bè io penso che sì la Germania ha le sue ragioni per essere così astrusa nei confronti dei cosiddetti PIGS, tuttavia ritengo che vadano fatte distinzioni tra PIIGS e PIIGS, perchè all'interno di essi tuttavia qualcuno che ha lavorato per tirare avanti con sacrifici la baracca a dispetto di caste e partiti c'è stato, e queste politiche imposte dai più forti perchè si sono applicati a discapito di chi a detta loro non si è applicato, in realtà vanno proprio a colpire chi si è sempre comportato bene e lavorato con onestà, mentre i cosiddetti nazional-populisti- da Bar sport come li chiami tu resteranno tranquilli al proprio bancone a ingozzarsi di happy hour. Come diresti tu: non tutto è così semplice-semplificabile.

calamar ha detto...

SI ok, loro fanno i loro interessi, ma allora non ci si venga a parlare di Europa...

Beatotrader ha detto...

senza delle regole ed una struttura federale non parleresti nemmeno di USA....:-)

MaxP. ha detto...

Giusto calamar loro fanno SOLO i loro interessi e quindi con una classe politica diversa che avrebbe la serietà di rendersi conto di questo, si agireebbe altrimenti, fuori dall'europa che premia solo i più grandi e più forti, naturalmente senza la casse politica nostrana.

Beatotrader ha detto...

scusa max ma noi siamo la terza economia d'EU a poca distanza dalla seconda...noi siamo Europa e potremmo essere grandi e forti...se solo.....

MaxP. ha detto...

Se solo avessimo la possibilità di giocare alla pari con la Germania.
Alla pari dal punto di vista amministrativo, giudiziario, politico, ma sopratutto dal lato degli investimenti con prestiti a tassi accessibili.

Giovanni ha detto...

Ben detto MaxP,
ma la possibilità di essere alla pari era negata fin dall'inizio, per questo l'introduzione dell'euro senza correttivi o limiti o condizioni era una sciocchezza.
E fino ad ora non hanno introdotto questi limiti, quindi continua ad essere una sciocchezza sconveniente per tutti.
BT afferma una buona parte di verità quando afferma che siamo la terza economia EU, ma tutto è vedere con quali proprietà lo siamo, cosa ci differenzia dalla Germania da un punto di vista economico. Per intuire le differenze, basti pensare alla nostra vocazione turistica e a quella dei tedeschi.
In fondo, il ritornello che nessuno è stato costretto ad entrare in Europa non vale solo per noi, ma pure per i tedeschi.

World Citizen ha detto...

Forse dimentichi che nel 2001, più o meno al momento opportuno per agire, venne pubblicato un certo libro bianco sulla riforma del lavoro. Biagi pago' con la vita. L'Italia non e' la Germania, pensare che lo fosse fu una follia e l'Euro e' un suicidio.

Beatotrader ha detto...

che l'euro così sia una vaccata lo vediamo tutti ed anche io ho criticato più volte il fatto che abbia forzato una germanificazione di nazioni con peculiarità molto diverse che andavano valorizzate nella diversità come nelle vere federazioni....ma l'eurozonz é un pastrocchio incompleto e risolverlo senza dolori é impossibile

Beatotrader ha detto...

il problema é chi mette in piedi ipotesi anche ragionevoli in teoria, ma non tiene conto delle variabili fondamentali che si sono evolute negli ultimi 20 anni e non tiene conto sopratutto dell'evoluzione della finanza e del trading, della loro leva e velocità ed aggressività...pensate ad un colosso come l'euro al quale fanno fare anche 30pips in 10min....e poi pensate a cosa sarebbero in grado di far fare alla povera new-liretta...altro che mettere in dubbio un -20%/-40% di svalutazione....montagne russe....barchetta nella tempesta...ecco anche perché non é facile parlare alla leggera di uscita dall'eurozzzzz

World Citizen ha detto...

Hai ragione, pero' se ci svalutano ci fanno un regalo, perche' l'export italiano aumenterebbe pari pari, grazie al vasto apparato industriale che ancora esiste ed e' forte in molti settori. Gli imprenditori ringrazierebbero e riprenderebbero ad assumere.
Come sai l'inflazione sarebbe limitata (basta vedere Italia 1993 o UK post 2007) per cui sarebbe win-win per noi. Se poi rinazionalizzassimo Enel ed ENI sarebbe perfetto, cosi' l'energia avrebbe un impatto inferiore sulla bilancia commerciale.

Beatotrader ha detto...

e se fosse invece che con la svalutaz ci comprano tutto con un tozzo di pane?

World Citizen ha detto...

Il bello dell'Italia e' che tranne i pochi campioni (semi)nazionali rimasti, che andrebbero rinazionalizzati, il grosso della produzione ed export viene dalle PMI. E' una razza, quella degli imprenditori Italiani, che non vende se non deve, e con la svalutazione capirebbero subito che il peggio e' passato, gia' ne sento parecchi contenti che l'euro e' sceso, se scendesse ancora di piu' sarebbero ancora piu' contenti. La svendita del resto e' gia' iniziata da un pezzo, ho visto parecchie aziende passare di mano (sempre acquirenti esteri) e poi basta guardare gli indici di borsa, da 40000 a 12000. Ok, magari se si esce dall'euro c'e' un altro 30% di sconto, ma i venditori saprebbero di avere piu' potere contrattuale, la fase peggiore e' quella che viviamo. In UK che belli belli son rimasti fuori, la svalutazione del 30% non ha causato rivoluzioni o apocalissi, e' stata un non-evento.Adesso invece si sentono imprenditori UK lamentarsi, perche' il pound e' troppo forte a dir loro.

calamar ha detto...

Beato la spesa già l'hanno fatta in italia, ed ora (senza che ci sia la liretta) c'è in giro molta gente che chiede di vendere patrimonio pubblico (i vari Giavazzi e c.)

Beatotrader ha detto...

beh...in verità hanno solo incominciato lo shopping...pensate con la new-lira....saldi mai visti...

Aleardo ha detto...

Beato trader le consiglio di leggere il blog del professor Bagnai.
E' un professore di economia che affronta i temi legati alla crisi.
Vi sono alcuni post in cui parla della liretta e dell svalutazione. E parla anche della Germania.
Se non lo conosce gia' e le interessa il sito e' questo:

http://goofynomics.blogspot.com/

Altrmenti aspattiamo che l'Europa cambi o che l'euro esploda e chi vivra' vedra'.

Per quanto

Giovanni ha detto...

No BT!
Io me credevo che fosse passato il messaggio implicito dei miei interventi, e cioè che il ripristino della SOVRANITA' MONETARIA (quella più tosta e importante) SIA SOLO L'INIZIO del ripristino di tutte le sovranità!!!

Vuoi comprarmi ENI dopo che hai reso il suo valore in borsa pari ad un tozzo di pane?
NON CI RIESCI perché IO NON VENDO!!!
Molto semplice.

Ora, al contrario, saremo costretti a vendere tutti i gioielli di famiglia, prima del fallimento inevitabile, poiché siamo costretti a finanziarci su una moneta su cui non abbiamo la sovranità.
Altro che Eni: abbiamo già cominciato, castelli, palazzi, proprietà varie.
E poi vedremo che si inizierà con i beni culturali. Ma secondo voi è casuale che siano sotto pressione proprio Grecia, Spagna e Italia, che hanno il 90% dei beni culturali del mondo?
Eppure ci sono ben altri paesi che hanno debito e deficit pari e peggiore di questi paesi (Irlanda, Portogallo, Belgio...) ma non hanno gioielli in casa.
Mi pare così evidente, questo tentativo di dominio geopolitico tedesco.
Ma riparleremo della cattifa cermania...
;)

Beatotrader ha detto...

giovanni qui l'inizio non basta più, non puoi procedere a step, nel frattempo ti massacrano..

Beatotrader ha detto...

aleardo conosco molto bene Bagnai, intellegente, colto ma statalista e fuori dalla pragmatica della finanza che ormai é rilevantissima ed inevitabile (purtroppo)

Aleardo ha detto...

@ Beatotrader
Ha ragione la finanza e' rilevantissima, ma non inevitabile, nel senso che si puo' e si deve risolvere questa rilevanza della finanza.
Se per statalista intende ristabilire il ruolo dello stato e del dibattito democratico nel dare forma alla societa' ed all'economia, allora penso che Bagnai sia statalista.
Se vuole leggere della riforma dello Stato e della pubblica amministrazione, a meno che non lo conosca gia', puo' leggere Gustavo Piga (www.gustavopiga.it).

Beatotrader ha detto...

io non capisco come si possa pensare che lo Stato possa risolvere qualcosa visto che é uno dei principali elementi del problema...e pensare che si possa migliorare lo stato in Ita ed in queste condizioni é pure utopia....
Sarebbe cosa buona e giusta limitare la finanza ma purtroppo é IMPOSSIBILE...mi scervello ma non trovo soluzioni...e dobbiamo essere REALISTI...

Giovanni ha detto...

Come possa lo stato limitare la finanza?
1. divisione tra banche di risparmio e banche di investimento
2. sovranità monetaria, in modo che la finanza non guadagni dalla rovina dell'economia reale
3. divieto di scommesse sui tassi di interesse per tutti gli enti pubblici

Vuoi vedere che, con tante situazioni in meno per speculare, il volume della finanza diminuisce drasticamente?
Vuoi vedere che, avendo gli stati molto meno necessità di rifornirsi sul mercato per reperire liquidità, le banche e i fondi smetteranno di prendere soldi in prestito dalle banche centrali per fare profitti facili con i titoli di stato? E caleranno drasticamente i volumi della finanza mentre aumenteranno quelli dell'economia reale?

Nessuna soluzione miracolistica, ma finanza ed economia si rimettono in carreggiata.
Come prima del 2000, quando i derivati OTC erano a meno di un decimo.

Beatotrader ha detto...

gio' guarda che il prob non é cosa fare perché lo so e se vuoi ne aggiungo altre alle tue buone idee...IL PROBLEMA E` CHE NON L`HANNO FATTO E NON LO FARANNO....prova a chiederti perché...io già te lo dissi

Giovanni ha detto...

Ok Beato, a forza di spiegare e di capirsi mi pare che, da persone di buon senso, ci troviamo sempre più vicini idealmente.
Il mio sostegno a sistemi monetari complementari e/o alternativi è proprio il tentativo di fare quello che la politica non può/non sa/ non vuole fare.
Un modo come un altro per dire: ormai il vostro tempo è scaduto, ora noi cittadini facciamo senza di voi quello che voi non avete voluto fare.
Senza rendersene conto, da un giorno all'altro, si troveranno superati dalla realtà. Io lavoro per quello, propongo le mie lezioni per quello.
E secondo me, col 40% di indecisi al voto, iniziano ad avere strizza.

Claudio ha detto...

Giovanni, d'accordo sui punti 1 e 3.
Sul punto 2, ok se la sovranità monetaria viene lasciata alle persone, non se viene lasciata allo stato. Lo stato opererebbe come operano le banche centrali per sottomettere la moneta agli interessi della casta politica di turno. Bisogna puntare ad una moneta il più possibile "rigida" e non manipolabile, in modo che vengano tutelati i cittadini con i loro risparmi e non vengano avvantaggiate le caste dei banchieri, dei politici e dei grandi industriali.
Chiaramente, a mio modo di vedere, stiamo parlando di utopie, ma almeno discutiamo di utopie sensate e non fuorvianti.

delymith ha detto...

claudio,
La banca centrale deve tutelare gli interessi di stato, non di un governo e nemmeno tutelare gli interessi di un privato. Ergo, la banca centrale non so che formula deve avere.
Ma forse un indizio lo possiamo trovare, studiando i sistemi bancari degli stati sotto attacco dalla propaganda del blocco NATO.

Giovanni ha detto...

Claudio e delymith,
approfondiamo il punto 2, sovranità monetaria.
Io non mi illudo che la classe politica (soprattutto QUESTA classe politica) possa fare il bene della popolazione, ma mi rifiuto pure di fare di tutta l'erba un fascio, poiché vi sono certamente persone animate dalle migliori intenzioni, che oggi sono sicuramente minoranza in un sistema allo sbando e dominato da altri poteri. Nonostante ciò ritengo che comunque una certa sovranità monetaria in mano allo stato vi debba essere. In ogni caso sarebbe un elemento di contrasto allo strapotere dell'euro.
A questa però aggiungo una ulteriore sovranità monetaria (proprio così una nuova moneta, magari a livello regionale), che sia in qualche modo in mano al popolo: per questo propongo e sostengo sistemi di Moneta Complementare.
Non si tratta di belle idee o belle teorie, ma di dare sostegno e un quadro legislativo certo a tante realtà già presenti e operanti nel territorio: Scec, Sardex, Movimento Sereno, ecc.
Così come il WIR è presente in Svizzera da quasi 80 anni.
Mettere in competizione sullo stesso territorio Euro, Lira, monete locali, in modo che l'economia reale utilizzi quello strumento monetario che meglio si adatta e sostiene le proprie esigenze.
C'è tanto da fare, ma questa è la strada maestra.

E poi, sistemata la questione monetaria (sulla quale mi permetto di insistere perché mi pare la più grossa rispetto a tante altre), c'è da sistemare tutte le altre storture del sistema Italia, che in questo blog vengono così bene evidenziate.
Mi permetto di insistere anche perché se non si sistema la questione monetaria, tutte le altre correzioni sono destinate al fallimento, a causa della dimensione e del potere distruttivo della finanza.

Claudio ha detto...

Ma scusa delymith, gli interessi di stato non si differenziano più di tanto di quello di un governo in quanto le autorità statali non sono certo distaccate da quelle governative, quindi non riesco a capire come si possano differenziare più di tanto.
Per quanto riguarda agli stati sotto attacco del blocco nato: spero che non si debba guardare ai sistemi della corea del nord o dell'iran come ad un modello.

alessandro ha detto...

la Germania per 12 anni è vissuta nell'illusione che potesse continuare a crescere all'infinito esportando nel resto dell'Europa, ma questo modello è ormai fallito e Merkel non sa come spiegarlo ai tedeschi. Infatti non puoi avere per sempre il saldo delle partite correnti in attivo (determinato attenzione, per la maggior parte dall'export vs l'Eurozona)quando gli altri paesi (Piigs, i maiali) non possono più indebitarsi per comprare i tuoi beni.
Debito pubblico, sprechi, i costi della casta tutte cose vere ma che con la crisi c'entrano poco mi dispiace.
Ora la Germania è a un bivio ed entrambe le direzioni conducono ad un disastro sia politico che economico:

a) socializzare i debiti o parte dei debiti sovrani per salvare l'euro. Ma chi glielo spiega ai cittadini tedeschi dopo che per 10 anni gli hai fatto "una capa tanta" sul fatto che non si possono pagare i debiti altrui?(SUICIDIO POLITICO)
E la condivisione dei debiti ridurrà comunque la competitività dell'export tedesco è evidente (SUICIDIO ECONOMICO - fine del mercantilismo tedesco)

b) far saltare l'euro (aspettare che salti da solo perchè nessuno vuole prendersi la responsabilità politica di aver distrutto l'unione europea)perchè non possiamo PAGARE I DEBITI DI CHI E' STATO COSTRETTO AD INDEBITARSI PER COMPRARCI I NOSTRI BENI.
Politicamente si salva la faccia con i propri elettori ma ECONOMICAMENTE SARA'UN disastro e coinciderà con la fine della crisi in Italia (per fortuna dei tedeschi gli italiani ancora non lo sanno perchè sono bombardati giorno e notte sui rischi dell'uscita dall'euro)

perciò dico che stanno solo prendendo tempo perchè nessuno vuole assumersi la responsabilità politica della fine

alessandro ha detto...

e se lo dicono pure i tedeschi...

http://icebergfinanza.finanza.com/2012/08/23/ecco-la-vera-pistola-fumante-della-crisi-europea-3/

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