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martedì 12 luglio 2011

Chi è il più esposto sull'Italia?


TRISTEMENTE e CON UN GROPPO ALLA GOLA
iniziamo a dare un'occhiata
alla MAPPA DELL'ESPOSIZIONE SULL'ITALIA
(come purtroppo abbiamo fatto in passato per altri PIIGS)

Chi è il più esposto?
Tra le Banche sicuramente
BNP Paribas = 71 miliardi di euro (via BNL)
Barclays Bank
= 30 miliardi di euro
....Aside from trading exposures on its books outside Italy, BNP has a large on-the-ground presence in the country through the bank BNL. BNL has EUR71b of loans, of which EUR32b are retail (including EUR22b of mortgages) and EUR39b are corporate. .....
Barclays
also has a substantial exposure, consisting of £16.3b in retail and EUR12.4b in wholesale....
Vedi anche questa interessante tabella riassuntiva (fonte BIS):
la maggior parte dell'Esposizione sull'Italia è concentrata in Banche Europee (90% del totale)
1° Francia = 392 miliardi
2° Germania = 162 miliardi

3° UK = 66 miliardi

4° US = 37 miliardi
5° Spagna = 31 miliardi

6° Svizzera = 18 miliardi

vedi anche la suddivisione in colonne tra esposizione su debito
Pubblico/Banche/Privato
I CDS sono esclusi da questi conteggi.

Now, all of these figures are gross.
As such they overstate the actual economic exposure says Collins Stewart, which notes that nearly all of the Italian ‘exposures’ are credit-worthy and performing.
(As for the derivatives column, that’s a rough estimate based on comparable figures for other markets).

IMPRESSIONANTE il fatto che
l'Esposizione del Sistema Bancario Globale (foreign claims)
sulla SOLA ITALIA
sia maggiore
a quella di Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna
MESSE ASSIEME! (vedi colonna public)
Too-big-to-bail....

But as we noted earlier on Tuesday, foreign claims on Italy by the global banking sector are huge.
They total $262bn and exceed the foreign sovereign claims of banks on Greece, Ireland, Portugal and Spain combined.

Core bank exposure to Italian debt an order of magnitude larger than periphery combined


IL SEMAFORO MOTIVAZIONALE DI LUGLIO
E' ANCORA ROSSO

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martedì 20 luglio 2010

Double Dips "De Facto"


Felicissima la definizione coniata dal premio Nobel per l'economia Paul Krugman:
Recessione Double Dips "De Facto"....
ovvero una Ripresa talmente moscia ed incompleta
che la disoccupazione e l'eccesso di capacità produttiva continuano a crescere invece di scendere
NON può essere considerata una Ripresa Reale.

Se la crescita del PIL USA nel 2° semestre 2010 sarà realmente di un "misero" 1,5% (come previsto da GS),
a tutti gli effetti saremo di fronte ad una Double-dip nel vero senso della parola....
(io aggiungerei che questa Ripresa "moscia" è costata pure carissima ai Debiti Pubblici, trasformandoli sia in palle al piede che in colossali rischi sistemici)

Paul infatti si basa sul taglione del 30% operato da Goldman Sachs nella previsione di crescita del PIL USA nel 2° trim. 2010 e sulla visione assai più pessimistica per il futuro.
Real GDP growth appears to have dropped below its 2½%-3% long-term potential range last quarter, judging from the latest data on retail sales and foreign trade.
We have cut our estimate for second-quarter growth from 3% to 2% (annual rate).


This slowdown is occurring just ahead of the loss of growth support from fiscal stimulus and the inventory cycle that we have been anticipating would occur at midyear.
With the various headwinds to private-sector growth (excess vacant housing, state and local budget stresses, lack of lending, reluctance to hire) still firmly in place,
we reaffirm our view that real GDP will grow at only a 1½% rate during the second half of 2010,
and we worry that reacceleration in 2011 will not occur as now projected.

Despite these growing downside risks, US authorities do not exhibit much urgency to apply more policy stimulus.

In soldoni:
- taglio della previsione di crescita del PIL nel 2° trim. da +3% a +2%, causa esaurimento re-stockig ed effetto stimoli
- previsione di crescita del PIL USA nella seconda metà 2010 per un miserello +1,5% (a causa dei vari nodi irrisolti dell'economia USA)
- ri-accelerazione del 2011 in serio dubbio: potrebbe NON verificarsi
- rispetto a tutta questa mosciaggine presente e futura il Governo USA non sente l'urgenza di applicare ulteriori politiche di stimolo....

Ahhhhh ecco spiegato perchè questa analisi è tanto piaciuta all'iper-keynesiano Krugman, che proclama la filosofia dello stimolo infinito e dell'incremento infinito di debito pubblico...
Tanto prima o poi partirà il BOOOM...e tutto si risolverà da solo....
Sperando che il BOOOM avvenga nel verso giusto...;-)

Vabbè...
Ormai i segnali di Rallentamento e le nubi all'orizzonte di ricaduta in Recessione Double-Dip si moltiplicano
Vedi l'indice ECRI settimanale che venerdì scorso è crollato ulteriormente a -9,8% ovvero ad un passo dall'implicare "matematicamente" una ricaduta in Recessione (almeno secondo Rosenberg),
Non sto più a rispiegarvi morte e miracoli del WLI: ne ho parlato 100 volte in questo BLOG ed ormai dovreste sapere la lezione a memoria...
ECRI Plunges At 9.8% Rate, Double Dip Recession Virtually Assured
...The ECRI Leading Economic Index just dropped to a fresh reading of 120.6 (flat from a previously revised 121.5 as the Columbia profs scramble to create at least a neutral inflection point): this is now a -9.8 drop, and based on empirical evidence presented previously by David Rosenberg, and also confirming all the macro economic data seen in the........
Vedi in questo articolo una lista dei vari riferimenti all'Indice ECRI rintracciabili nel mio BLOG L'Indice settimanale dell'ECRI tocca un nuovo minimo

E naturalmente TUTTI gli Analisti Coca-Cow-Boy si stanno ACCODANDO alla previsione di Rallentamento che NOI Blogger predicavamo già in tempi non sospetti,
mentre invece lorsignori ALZAVANO le previsioni di crescita del PIL USA una settimana sì e l'altra pure
per incrementare l'orgia rialzista delle borse e renderla per loro ancor più proficua....
Adesso invece TAGLIANO....oh se tagliano....
E danno pure "i numeri percentuali" sulla Double-Dip come se fossero le quote probabilistiche delle scommesse nelle corse dei cavalli....

A 25% Probability of a Double Dip Is Alarmingly Large...
Calculated Risk: Goldman Sachs lowered their Q2 real annualized GDP growth estimate from 3% to 2%, and put the odds of a technical double-dip recession at 25%-30%.

Una delle più Bullish nonchè una delle più spericolate Banche Casinò taglia secco:
Barclay's Cuts Q2 GDP Estimate By A Third From 4.5% To 3.0%
Yes, they really did have it at 4.5% before.
These are precisely the deranged groupthink herd mentality and permabullish prognostications that only economic Ph.D.s can come up with.
From the downgrade: "Incorporating today’s weaker- than-expected news on business inventories and retail sales, we have cut our Q2 GDP forecast to 3.0%, below our previous tracking estimate of 3.5% and our official 4.5% forecast.
..........

THE DOUBLE DIP IS COMING, BUT NOT IN 2010
Good thoughts here by Van Anantha Nageswaran, chief investment officer, Bank Julius Baer.
He believes we will avert double dip in 2010, but that the double dip is “very much alive”.
He says it won’t materialize until 2011, but that the markets are already beginning to anticipate the high probability of a downturn......


Ed uno degli analisti di financials più Bullish del Circo Barnum, di botto è diventato peggio di Rosenberg ovvero dell'Orso perenne....
Dick Bove Says Chance Of Double Dip Is Now 40-60%, Butchers JPM Earnings And Jamie Dimon
Su Dick Bove vedi nel mio BLOG L'Abbuffata...tanto per capire che tipo sia....

Insomma...con tutti sti coca-coy-boys che GUFANO, tagliano previsioni, prospettano tempi grigi....
sta iniziando ad assalirmi il sospetto che nella seconda parte del 2010 assisteremo alla maggiore Ripresa degli ultimi 50 anni....:-) :-)

Anche se nessuno ancora si è spinto ai livelli del mitico e super-competente Orso Rosenberg che già per fine 2010/inizio 2011 pronostica un PIL USA in NEGATIVO.....
Rosenberg: Yes, The ECRI IS Forecasting A Double Dip, And We'll Have Negative GDP By Q4
In his latest note, Gluskin-Sheff's David Rosenberg makes a long and compelling argument that we are heading for a double dip and that we'll see a "negative print" on GDP by Q4...........

mercoledì 3 giugno 2009

Le banche: un vero affare!


Ieri la "corazzata Barclays" stava affondando del -15% per l'uscita in pompa magna del fondo sovrano di Abu Dhabi.
Una banca spettacolare: ai tempi d'oro aveva un leverage bancario record di 1:60...ovvero per ogni euro di capitale "reale" ne aveva investiti 60...roba da Casinò.
Poi ha iniziato ad avere qualche problemino e sembrava dovesse fare CRACK sotto il peso delle sue scommesse, un po' come tutte le banche dell'UK (e del mondo)....
Lo Stato era naturalmente già pronto ad intervenire con i soldi delle colf, dei minatori, degli operai, degli spazzini, dei pensionati etc per salvare la "meritevole" corazzata che in fondo aveva scommesso con moderazione...solo a leva 1:60...
Ma Barclays, piuttosto che avere tra le scatole "l'Occhio di Sauron" del Governo, ne ha inventate di cotte e di crude, muovendo i suoi contatti in medio-oriente e vendendo gioielli di famiglia...ed ha evitato il controllo dello Stato+il terremoto delle poltrone e dei grandi azionisti.

Naturalmente è stata premiata con una performance di circa il 500% in tre mesi dai minimi di marzo, alla grande!
In una banca così "virtuosa" io ci metterei radici e non me ne andrei più: cosa ci può essere di meglio in circolazione??
Ed invece quel malfidante fondo di Abu Dhabi ha pensato bene di alleggerire alla grande la sua espozione nella "corazzata UK" vendendo 6,8 miliardi di azioni con un 18% di sconto sui prezzi di mercato.
Gli Arabi erano entrati in Barclays ad ottobre ad un prezzo tra 200 e 250 pence, assecondando la "chiamata alle armi" della banca inglese che riusciva così ad evitare l'intervento dello Stato.
Adesso Abu Dhabi esce trai 260 d i 270 pence senza nemmeno un guadagno stellare e dopo aver subito la "strizza" di trovarsi il proprio investimento ridotto ad 1/4 prima del grande recupero...
Sicuramente è un'uscita "emotiva"... come reazione allo scampato pericolo di trovarsi l'investimento incenerito in marzo 2009...altrimenti perchè uscire da una banca così "virtuosa"??? Sembra un... "Missione Compiuta! Abbandonare l'area di pericolo"...

Meglio comunque dell'affaire di Temasek, il fondo sovrano di Singapore, che dopo l'uscita da Bank of America è rimasta in mutande... (vedi Le banche USA: un vero affare!)

Nel frattempo le virtuose Banche sono ormai a detta di tutti fuori pericolo grazie soprattutto ai soldi delle colf, dei minatori, degli operai, degli spazzini, dei pensionati etc etc...
Però continuano a rastrellare soldi, soldi, soldi da tutte le parti con aumenti di capitale, vendite di partecipazioni, di azioni e di ammenicoli vari, emissioni di bond...etc
Mettono fieno in cascina approfittando dei super-rialzi in borsa nell'ultimo trimestre: una combinazione "assolutamente casuale"....
Lo fanno "solo" per "un eccesso di prudenza" e per grande senso di responsabilità: infatti in USA vogliono restituire il prima possibile i soldi dello Stato (TARP)...non riescono a dormire se non pagano i debiti con i contribuenti americani e se si sentono troppo osservate speciali...
Infatti come potrebbero riprendere il loro solito tran-tran, come se nulla fosse successo?

Intanto la ex-banca-numero-uno-del-mondo, e quindi naturalmente uno dei più grandi buchi neri di questa Crisi, sta per essere sbattuta fuori tra pochi giorni dal Dow Jones, l'indice dei Big di Wall Street.
Parliamo naturalmente di Citigroup: la motivazione reale di tale "cacciata" non è chiara, per ora ci dobbiamo accontentare delle giustificazioni ufficiali di circostanza, ma cercheremo d'indagare...
Qualche dubbio su "sorprese negative" non ancora note al mercato sorge spontaneo, ma le banche sono Okkey, ce lo dicono tutti ormai e dobbiamo per forza crederci.
Frase in codice: "La polvere è sotto al tappeto", ripeto "La polvere è sotto al tappeto"...

leggi anche in questo Blog Antica Filosofia Bancaria e Ma le banche sono fuori pericolo?
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