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lunedì 28 giugno 2021

Il tribunale della Covid-Santa Inquisizione di Facebook

Lo sapete che io da anni mi diletto a fare informazione indipendente&competente andando oltre ai luoghi comuni ed alla disinformazione mainstream.
Chi mi segue da anni, sa che nel mio settore di competenza - ovvero economia&finanza - ne ho azzeccate tante dando "una bella mano" a molte persone.
Per diffondere le mie analisi e le mie previsioni inizialmente usavo solo questo Blog, poi il Mondo cambia ed ho dovuto adattarmi ad usare anche Youtube, Facebook ed infine Telegram creando un mio canale che ormai ben conoscete.

Nell'ultimo anno mi sono concentrato in modo intensivo sulla "mania Covid" in tutte le sue implicazioni, in primis economiche, di influenza sulle politiche monetarie delle Banche Centrali e sulle politiche Economiche degli Stati.
Come dico spesso - persino sulle cryptovalute - ormai bisogna per così dire "tradare il covid" sia nelle sue effettive dinamiche reali che in quelle che vengono martellate dal mainstream pro criceti lobotomizzati nella ruota.
In questo mio fare informazione indipendente che vada OLTRE, naturalmente come dicevo sfrutto anche il social Facebook per ottenere maggiore visibilità e diffusione.
Ultimamente però è quasi diventato impossibile fare informazione antagonista su FB, in particolare sull'argomento Covid:
la censura ed il controllo a senso unico sono diventati molto stretti
e può passare quasi solo la "versione unica" considerata il Bene assoluto da chi di dovere (Facebook incluso)
e non anche le versioni alternative come dovrebbe essere in teoria in un social aperto.
Non perdere il mio post: Totalitarismo 4.0 = i criceti (lobotomizzati) nella ruota

Pertanto prima un banning di 30gg dove non potevo né scrivere post, né commentare, né mettere "mi piace "a causa di un commento del tutto ironico .....................................

mercoledì 15 luglio 2009

Informazione su misura


In pausa pranzo mi sono guardato il telegiornale di una "TV commerciale"...
Un'avvenente ragazza stile "Villa Certosa" ha commentato il DPEF, il documento di programmazione economica del Governo appena presentato.
Ebbene questo Telegiornale, se così possiamo chiamarlo, ha avuto il coraggio di censurare il crollo storico da -5,2% del PIL italiano 2009 commentando la news più o meno in questo modo: "Novità positive dal DPEF del Governo: la crisi si sta attenuando, la situazione economico-finanziaria si sta stabilizzando e per il 2010 è prevista una crescita del PIL dello 0,5%"...
Avete capito??? Più +0,5% il prossimo anno ma non si fa cenno al -5,2% di quest'anno...

Mi è venuto da piangere ed imprecare...e sono corso sul Web ad informarmi su come cambiare cittadinanza...

Capisco che sulla testa pende il Diktat del grande fratello B., capisco che il conflitto d'interessi ormai è un argomento non più di moda...ma c'è un limite anche al taglia&cuci ed alla paura, se si vuole fare Informazione e fornire un servizio pubblico a diffusione nazionale attraverso un mass-media ad alto impatto come la TV.
Se invece si vuole fare cronaca rosa o fiction, allora tutto è permesso...ma non si deve più chiamare Telegiornale ma Fantagiornale....
E purtroppo non è un vizio limitato solo a "quel telegiornale"...
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martedì 9 giugno 2009

Censura made in Germany


E dopo Censura made in U.K. adesso tocca alla censura made in Germany...
Il gioco sulle banche si fa sempre più sporco e fumoso...
Alla faccia della Trasparenza invocata al G20 ed in tutte le occasioni pubbliche...tanto per imbonire il "poppolo"...
(vedi Paradossi Contabili, La Trasparenza è morta...Viva la Trasparenza! ed Il Rosso ed il Verde)
In Italia non c'è nemmeno bisogno di arrivare alla censura: abbiamo tagliato il problema alla radice...ovvero Stress-test delle banche nostrane manco a parlarne...

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Lusemburgo, 09 giu - Il ministro delle Finanze tedesche Peer Steinbrueck ha ribadito che la Germania si oppone alla pubblicazione dei risultati degli stress test sulle banche. 'Avrebbe degli effetti controproducenti' alimentando il panico. Berlino resta scettica sugli stress test: 'Si vuole fare dei test per tutto il sistema bancario che non riguardano la situazione specifica dei fondi propri delle singole banche', ha dichiarato ai giornalisti.

aggiornamento ore 16.04
La censura e la "diminuzione del tasso di democrazia" normalmente accompagnano i periodi di grande Crisi economica.
Periodi in cui assistiamo alla bancarotta di colossi come GM e Chrysler in USA e di Opel ed Arcandor in Germania, tanto per fare solo qualche esempio trai più eclatanti...E siamo solo all'inizio purtroppo.
Dopo gli scricchiolii di ieri, ecco oggi la conferma:

Germania: fallisce Arcandor, colosso della distribuzione
Tremano i 50mila dipendenti. Il gruppo non è riuscito a ottenere un credito di 437 milioni dalla banca KfW, controllata dallo Stato ...
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venerdì 22 maggio 2009

Censura made in U.K.


Fino ad oggi ho parlato di "operazione polvere sotto il tappeto", di "pompaggio e dissimulazioni", di "ottimismo precoce e strumentale" da parte dei governi e delle banche centrali...
Sono stato troppo ottimista e troppo tenero...
Ormai siamo alla CENSURA allo scoperto: la cosa drammatica è che viene applicata nell'avanzatissima Gran Bretagna e non nella Cina di Mao o nella Repubblica Centrafricana di Bokassa...
Sono brutti segnali: la democrazia e la libertà d'informazione soffrono durante le grandi crisi economiche, insieme a noi Cittadini.

Non aggiungo altro, la notizia si commenta da sola.

venerdì 22 maggio 2009
Il governo britannico non diffonderà i risultati degli stress test effettuati su Royal Bank of Scotland e Lloyds per proteggere il settore bancario del paese da ulteriori effetti negativi. Lo ha reso noto il ministero del Tesoro in una nota, secondo quanto riferisce Bloomberg.

Per il Tesoro britannico la diffusione dei dati potrebbe creare ulteriore instabilità nel sistema bancario e obbligare il governo a intervenire ancora una volta per puntellare il settore. Una tesi questa, che viene però confutata dai critici perché «tenere nascosti i risultati degli stress test non farà altro che destabilizzare il sistema finanziario britannico nel lungo termine», ha detto il deputato liberale Vince Cable, aggiungendo che è necessario «creare un sistema aperto e trasparente come quello statunitense».

All'inizio dell'anno l'autorità di vigilanza britannica, Financial Services Authority, ha effettuato una serie di stress test sulle banche del paese per verificarne la solidità finanziaria. Fra queste, solo Barclays ha diffuso i risultati dichiarando che il gruppo è solido e in grado di soddisfare i parametri finanziari richiesti dalle autorità per fronteggiare una futura crisi economica.
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