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giovedì 18 febbraio 2010

Se l'Unione Europea piange, gli USA hanno ben poco da ridere...


Dice il famoso detto: se Atene piange, Sparta non ride.
Nel lontano 404 a.C. era appena terminata la terribile e logorante guerra del Peloponneso durata 30 anni e Sparta aveva "vinto" su Atene.
Ma il dispendio di vite e di risorse era stato talmente pesante per entrambi i contendenti che il vincitore aveva ben poco da festeggiare visto che era ridotto a pezzi tanto quanto lo sconfitto.
Ed infatti poco dopo sbucò fuori Filippo II di Macedonia, la nuova forza periferica ed emergente, che si pappò tutta la torta approfittando dell'indebolimento dei vecchi players ellenici.
Ogni rifererimento alla situazione attuale è puramente casuale...

Ebbene con licenza blog-poetica ho leggermente modificato la sudetta massima, perchè mi sembrava che così modificata fosse più efficace.
Se l'Unione Europea piange, gli U.S.A. hanno ben poco da ridere...
Inoltre metaforicamente mi riferisco alla sfera dei Debiti e dei Bilanci Pubblici.

Vediamo di "parlare male" un po' degli USA, così almeno non stiamo sempre a martellare solo sui PIIGS, sull'Italia o sull'area Euro: un po' a ciascuno non fa male a nessuno.
Tanto in sostanza il problema è lo stesso per tutti i "paesi avanzati" (tra virgolette): eccesso di debito a fronte di una crescita economica non sufficiente a ripagarlo (e viceversa..è il classico cane che si morde la coda).

Non parliamo poi di cosa succede quando non solo non riesci a crescere abbastanza ma addirittura finisci dritto in Recessioneeeee...arrrrghhhhhh...
Le catastrofiche conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: la corda del debito è talmente tirata che si è "condannati a crescere" e pure a grandi passi...altrimenti PATATRAC!
E non sto in questa sede a fare disquisizioni filosofiche sull'assurdità di tale situazione paradossale.

vedi QUI l'ottimo articolo di Seminerio
Sul Corriere, editoriale del professor Francesco Giavazzi sulla tragedia greca. Un’analisi snella ed efficace, che centra senza troppi giri di parole il punto.
Se non c’è crescita, prima o poi i debitori saltano
.....
.....Il punto è esattamente quello, e non servono Ph.D. in economia per comprenderlo.
Se un debitore non guadagna abbastanza per rimborsare gli ingenti debiti contratti, il default non è questione di se, ma di quando
...........

che integra un altro interessante articolo di Giavazzi sul Corriere:
Ecco un estratto di quest'ultimo:
....Il vero problema della Grecia non è il debito, ma la mancanza di crescita.
Se l’economia non riprende, per stabilizzare il debito serve una correzione dei conti pubblici enorme: circa 14 punti di Pil, al di là di ciò che qualunque governo possa fare.
Se invece la Grecia crescesse al 3%, l’aggiustamento necessario sarebbe severo, ma non impossibile: circa 6 punti.
Ma come fa la Grecia a ricominciare a crescere? Un modo c’è: uscire dall’euro, svalutare del 50% e diventare il luogo più a buon mercato in cui andare in vacanza nel Mediterraneo. Certo, la svalutazione raddoppierebbe il debito, che è tutto in euro, quindi sarebbe giocoforza non ripagarlo. È ciò che ha fatto l’Argentina, con risultati non disprezzabili.
Cambiate il nome del Paese, sostituite Grecia con Spagna: il ragionamento è esattamente lo stesso. In due anni i conti pubblici spagnoli sono passati da un avanzo del 2% ad un deficit dell’11,4, più o meno quanto quello greco.
Anche la Spagna, se non riprende a crescere, non riuscirà a stabilizzare il debito. Lavarsi le mani della Grecia, spingerla ad abbandonare l’euro, significa spostare l’attenzione sulla Spagna. A differenza della Grecia, la Spagna non è piccola: le sue banche sono fra le più grandi d’Europa.
Ma se ciò che rende il debito non sostenibile è la mancanza di crescita, non vedo quale sia la forza dell’Italia: neppure noi cresciamo e il nostro rapporto debito- Pil è ancora il più elevato nell’area dell’euro.....


Detto attraverso l'antica saggezza popolare dei proverbi:
si è fatto il passo più lungo della gamba
...
si è tirata troppo la corda...
si è messo il carro davati ai buoi
(nel senso di spendere i soldi prima di averli guadagnati)...
ed adesso i nodi vengono al pettine.

Bene iniziamo a spettegolare ed a parlare male degli Stati Uniti...così imbastiamo un bel contrattacco speculativo ribassista.
Con l'aiuto di questo bel grafico facciamo un rapido aggiornamento del Budget Federale made in US: spese vs. entrate.

I dati sono di gennaio 2009.
Le ENTRATE continuano a diminuire, scendendo ulteriormente sotto al 14% del PIL, un livello infimo che non si vedeva dagli anni '40...
Le SPESE federali invece sono leggermente diminuite in questi ultimi mesi: infatti si è attenuata (per ora) la fase acuta dell'emorragia di denaro pubblico per fare i bailout delle banche too-big-to-fail private...
In ogni caso il livello di SPESA federale è rimasto ad un livello stellare del 24% del PIL, come non si vedeva dalla Seconda Guerra Mondiale (su base a 12 mesi)...
Il DEFICIT ormai ha sforato il 10%: ci sono molti paesi che sono vissuti e sopravvissuti con un tale fardello ma a quanto mi risulta non sono mai riusciti ad ottenere una crescita economica sana, robusta e sostenibile.
Le palle al piede dell'eccessivo deficit pubblico e dell'eccessivo debito pubblico pesano...pesano assai, ed oltre impedirti di camminare spedito rischiano pure di trascinarti a fondo.
Sono solo alcune rapide pennellate della situazione negli States ma mi sembrano sufficientemente significative.

Leggi anche nel mio Blog
Effetto "Pietra al Collo": Debito+Deficit U.S.A. (da non perdere).

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22 commenti:

Anonimo ha detto...

<< crescita economica sana, robusta e sostenibile >>

finchè non si capirà che la crescita esponenziale dell'economia ci sta portando verso il collasso...

per definizione non esiste "crescita sostenibile", è un ossimoro!


l'unica speranza è svegliarsi, fare inversione di marcia ed andare verso un'ECONOMIA DI STATO STAZIONARIO (a crescita ZERO)


"Chi crede che sia possibile una crescita infinita in un mondo finito è un pazzo o un economista."
- Kennet Boulding, economista


"The greatest shortcoming of the human race is our inability to understand the exponential function."
- Dr. Albert A. Bartlett


Sinceramente non riesco a capacitarmi come sia possibile non capire una cosa tanto banale


Il primo fattore fisico limitante questa dissennata crescita esponenziale sarà il picco del petrolio


Hy.

Anonimo ha detto...

leggo spesso gli articoli che posti,tutti molto interessanti e condivisibili nelle deduzioni,ma oggi mi trovo fortemente in diaccordo con quanto affermi circa l'argentina.il non pagare il debito sovrano,a parte il fatto che è stato fatto da un paese ricco di materie prime,non ha certo portato loro forti vantaggi.sono prossimi ad un nuovo default,hanno i mercati internazionali preclusi,se trovano qualche tordo che acquista loro bond è al un tasso a 2 cifre,non vedo proprio tutto questo risultato.
oltre tutto la corruzione è al primo posto nel mondo intero.per concludere volevo sottolineare che portarli ad esempio ed avvicinarli alla realtà europea non è certo unfelice esempio.
con gratitudine per il lavoro che svolgi
stefano

Beatotrader ha detto...

ehm stefano...
guarda che ho riportato cosa ha detto il professor Giavazzi...
del resto l'Argentina era solo citata incidentalmente (potevo anche tagliare la frase)
m'interessava solo il concetto

eccesso di debito a fronte di una crescita economica non sufficiente a ripagarlo

non condivido assolutamente la soluzione ARgentina
ci siamo capiti male
un cordiale saluto

luigiza ha detto...

@Hy che riporta la frase:

"Chi crede che sia possibile una crescita infinita in un mondo finito è un pazzo o un economista."
- Kennet Boulding, economista

Questa frase NON é completa, occorre terminarla in questo modo:
...é un pazzo o un economista o un Papa 23 volte demente, criminale e demente.

Perchè lo si capisca o meno, lo si ammetta o meno i guai che l'occidente sta sperimentando oggi sono la logica ed inevitabile conseguenza della politica criminale di quell'individuo ched fece della de-responsabiolizzazione dell'individuo la sua bandiera aprendo in tal modo la porta ai demoni.
Questi ultimo oggi comandano.
luigiza

luigiza ha detto...

@Beatotrader

Grazie infinite, non pensavo sarebbe passato.

E nulla mi toglierà dalla testa che ho ragione.
luigiza

Anonimo ha detto...

Italia: uno strano silenzio, un presagio…?

http://www.stampalibera.com/?p=9553#more-9553

marco

ZioBarbero ha detto...

Beato, credo che tra poco la tua rubrica "come le mosche" si potrà applicare agli stati.....che ne pensi?
zio

Beatotrader ha detto...

Ciao Zio!
Potrebbe...
Ma il nome Mosche non andrebbe più bene, ci vorrebbe qualcosa tipo "Elefanti" :-)

Anonimo ha detto...

"Il cimitero degli elefanti", carino.

Parlando di chi ride e di chi piange e di inflazione:

- il petrolio è più o meno stabile
- l'euro si è svalutato sul dollaro
- il petrolio è quotato in dollari

...eppure non vedo il risultato dell'equazione menzionato da nessuna parte. Uhm...

Got Goldies

Anonimo ha detto...

La Banca d'Italia smentisce ogni coinvolgimento di Draghi nell'affare GS-Grecia. Lo swap è avvenuto prima dell'arrivo di Draghi presso GS. Media italiani ancora muti.


@beatot.
hai letto del balzo del marginal lendig facility della BCE? per 6 giorni di fila ad olte 3 mld di euro, 100 volte oltre lo standard. Pesce grosso in difficoltà?

spike

Anonimo ha detto...

Io penso stiano molto meglio gli USA, che nella loro ottica imperialista, hanno evitato di saccheggiare il loro sottosuolo, ancora straricco di materie prime in attesa di sviluppi futuri.............
e comunque per loro un'americano è un'americano per noi un'europeo è un tedesco, un francese, uno spagnolo etc etc
f.

Anonimo ha detto...

Che dite Goldman Sacks subirà delle ripercussioni per cio' che ha fatto?
Sara' veramente non autorizzzata ad operare in europa?

mi vendo le obbligazioni e compro uno short sui bancari

non mi piace speculare...ma quando di mezzo ci son le banche...

PORTELLO

Anonimo ha detto...

Il fallimento degli stati Uniti è ormai accertato
http://www.stampalibera.com/?p=9584
...
Quando i governi falliscono si chiama “default”. Gli speculatori sanno come prevedere con precisione quando un paese andrà in default. Due ben noti economisti – Alan Greenspan e Pablo Guidotti – hanno pubblicato la formula segreta in un documento accademico del 1999. La formula si chiama “regola di Greenspan-Guidotti”. La norma recita: al fine di evitare un default, i paesi dovrebbero mantenere riserve di valuta pari ad almeno il 100% delle loro scadenze a breve termine di debito estero. L’azienda più grande al mondo di gestione del denaro, la PIMCO, spiega la norma in questo modo: “Il valore di riferimento minimo di riserve pari ad almeno il 100% del debito estero a breve termine è nota come regola di Greenspan-Guidotti, concetto di adeguatezza della riserva che ha il maggior numero di seguaci e un sostegno empirico.
Il principio alla base della regola è semplice. Se non riesci a pagare tutti i tuoi debiti esteri nei prossimi 12 mesi, sei a un terribile rischio di credito. Gli speculatori stanno per prendere di mira i tuoi titoli e la valuta, il che rende impossibile rifinanziare i debiti. Il default è assicurato".
....
M

Anonimo ha detto...

il prof. Giavazzi:
"E sembra prevalere la formula: crescita lenta ma sicura. “Lenta sì, ma poco sicura”, ribatte Giavazzi. “Se impiegheremo più di tre anni per recuperare lo sviluppo bruciato dalla recessione, quali saranno le ripercussioni sulle banche? Potranno reggere bilanci sempre più appesantiti dalle perdite delle imprese e delle famiglie, o da crediti inesigibili? E quante aziende sopravviveranno?”. C’è chi dice: i ricchi dell’occidente sono condannati a ristagnare, mentre lo sviluppo ormai si addice all’Asia, all’ America Latina, all’Africa. E tutto sommato è un bene come ha scritto Tommaso Padoa Schioppa. “Ciò può valere per paesi piccoli, per la Finlandia o il Belgio. Non per l’Italia il cui prodotto lordo è composto per il 70 per cento da domanda interna”. L’export, insomma, resta una fondamentale forza motrice, ma non basta a farci vivere decentemente, per non parlare di impiegare al meglio le risorse inutilizzate come il lavoro.
WW

italo ha detto...

ma quando arriva sto benedetto default globale?
Mi sono stufato di aspettare...

italo

Anonimo ha detto...

Storiella simtica che spiega la situazione odierna:

It is a slow day in the small Minnesota town of Marshall , and streets are deserted. Times are tough, everybody is in debt, and everybody is living on credit.
A rich tourist visiting the area drives through town, stops at the motel, and lays a $100 bill on the desk saying he wants to inspect the rooms upstairs to pick one for the night.
As soon as he walks upstairs, the motel owner grabs the bill and runs next door to pay his debt to the butcher.
The butcher takes the $100 and runs down the street to retire his debt to the pig farmer.
The pig farmer takes the $100 and heads off to pay his bill to his supplier, the Farmer's Co-op.
The guy at the Farmer's Co-op takes the $100 and runs to pay his debt to the local prostitute, who has also been facing hard times and has had to offer her "services" on credit.
The hooker rushes to the hotel and pays off her room bill with the hotel owner.
The hotel proprietor then places the $100 back on the counter so the rich traveler will not suspect anything.
At that moment the traveler comes down the stairs, states that the rooms are not satisfactory, picks up the $100 bill and leaves town.
No one produced anything. No one earned anything... However, the whole town is now out of debt and now looks to the future with a lot more optimism.
And that, ladies and gentlemen, is how the United States government is conducting business today.


PORTELLO

Davide ha detto...

Ciao Beatotrader,
l'euro si sta svalutando, ma questo non dovrebbe essere un buon evento(per chi esporta forse si), ma dobbiamo tenere conto che le materie prime sono quotate in dollari - il petrolio a 80 è come se lo pagassimo 93 $ alla pari proporzione in euro - . Anzi taluni sostengono che sia ancora sopravvalutato di un 25%. Tu cosa pensi?Se la moneta si svaluta, il debito non dovrebbe pesare di meno??

Antonio ha detto...

Portello, l'albergatore ha prodotto un servizio per il turista!!! ;)

Beatotrader ha detto...

bella la storiella di Portello

Anonimo ha detto...

Apropos: storia Portello

Funziona solo perche' i debiti sono unidirezionali. Se il debito del butcher fosse stato anche con la hooker si sarebbe fermato tutto subito e il cliente insoddisfatto avrebbe successivamente posseduto "contro natura" l'incauto albergatore...

Suerte!

"... c'e' una gerarchia nella depravazione come c'e' nella virtu'. La carne puo' essere tentata secondo natura e contro natura..."

Beatotrader ha detto...

Suerte!

Ho riconociuto subito la tua citazione
E' il nome della Rosa :-)

Se ben ricordo era riferita all'omosessualità di Berengario che s'innamora di Adelmo da Otranto e che se lo becca promettendogli in cambio favori libreschi...

Anonimo ha detto...

Bingo BT!

E' il colloquio che Remigio da Varagine intrattiene con il personaggio della tua icona.
Non dubitavo minimamente delle tue capacita' ;-)))

Libro semplicemente DIVINO!

Pax et bonum

Suerte!

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