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mercoledì 4 agosto 2010

Che ci posso fare?....

Articolo Spedito ieri in anticipo alla Newsletter dei Sostenitori Attivi di questo BLOG.

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Che ci posso fare?
Non è colpa mia se dagli USA arrivano solo dati-macro grigi e peggio delle attese...

Le Spese personali ed i Redditi personali
nel mese di giugno sono rimasti sostanzialmete piatti ed hanno deluso le attese: gli americani non guadagnano di più e non spendono o viceversa se preferite....
USA: FERMI REDDITI E CONSUMI A GIUGNO, SOTTO ATTESE
03 AGO 2010
Fermi i redditi e i consumi degli americani a giugno. Secondo i dati forniti dal Dipartimento del Commercio Usa sono rimasti al palo segnando lo 0,0%.
Il dato e' inferiore alle attese: gli analisti avevano previsto un rialzo dello 0,2% per i redditi e dello 0,1% per i consumi.
Corretti in leggero ribasso anche i dati del mese precedente.....
Nelle personal incomes il problema sono i salari (wages) in discesa (ma guarda un po'....): infatti con 8,5 milioni di disoccupati e file chilometriche non appena viene offerto uno sparuto posto di lavoro...si ha buon gioco a far digerire paghe assai più basse della media.











Gli ordini all'industria di Giugno dovevano scendere dello 0,5% ed invece sono scesi dell'1,2% dopo che già in maggio erano scesi dell'1,4%...


Un po' meglio (si fa per dire) le vendite di case con contratti in corso che dopo un "modesto" -30% del mese di maggio....in giugno scendono ulteriormente solo del -2,6% invece di un -5%...
In ogni caso è un altro RECORD NEGATIVO...
Pending Home fall to record series low in June

Ed anche le vendite al dettaglio, sulla base dei dati forniti dal Redbook Research Index, in Luglio sono scese.
Flash Usa: vendite al dettaglio in calo dello 0,6% nelle prime 4 settimane di luglio
Nelle prime quattro settimane di luglio, le vendite al dettaglio delle maggiori catene hanno segnato un rialzo del 2,9% rispetto allo scorso anno.

Insomma il Rallentamento è sempre più evidente, almeno nel mese di Giugno e di Luglio.
Poi si vedrà.
Da parecchio tempo in questo BLOG ne stiamo monitorando i segni.
Vedi per esempio Frena che ti frena...forse sarebbe meglio controllare le pastiglie...
oppure I segnali di RALLENTAMENTO si moltiplicano mentre JP Morgan incrementa spavaldamente il profilo di rischio....

Se passiamo agli Indici di Fiducia od ai Leading Indicators che cercano di prevedere futuro prossimo dell'economia americana,
beh....c'è ben poco da stare allegri.

La fiducia del settore Small Business è crollata ad un minimo record secondo la rilevazione di Gallup...ed è proprio da questo settore che dovrebbe ingenerarsi la parte più consistente del recupero degli oltre 8,5 milioni di posti di lavoro bruciati a causa della Grande Crisi.
Small Business Optimism Tanks, Hits Record Low: Gallup Poll
A new Gallup poll shows that "The Wells Fargo/Gallup Small Business Index -- which measures small-business owners' perceptions of six measures of their current operating environment and future expectations -- fell 17 points to -28 in July.
This is its lowest level since the index's inception in August 2003."

That means that small businesses see almost no hope for a recovery this year.
Small businesses are still considered a prime growth engine of the economy.
The SBA
claims that small businesses have generated 60 to 80 percent of net new jobs annually over the last decade.
There is no economic recovery without these enterprises staying healthy.


















Il Daily Growth Index redatto dal Consumer Metric Institute è sempre più rivolto verso il basso (andando a braccetto con il WLI dell'Ecri che ormai ben conosciamo)
CMI 'Daily Growth Index' Turns Sharply Lower
Rick Davis at Consumer Metrics Institute writes:
Since last week our 'Daily Growth Index' has dropped significantly, putting the trailing 91-day moving 'quarter' at a contraction level that would place a similar calendar quarter of GDP growth below the 5th percentile of all quarters since 1947.
Under normal circumstances we might expect a quarter that bad once in slightly over 5 years.....















Non va dimenticata la ramazzata sparata ieri dal presidente della FED Bernanke che ha dichiarato come la via per la Ripresa sia ancora molto LUNGA...

E non vanno dimenticate nemmeno le ramazzate dell'ex presidente della FED, il mitico Bubble's Master Alan Greenspan che un paio di giorni fa ne ha sparate parecchie.
In superficie sembra che Alan si sia "volckerizzato"
ovvero le ha sparate a zero come il grande vecchio della FED Paul Volcker
che recentemente davanti ad un sacco di banchieri fichetti radunati a Londra aveva dichiarato senza mezzi termini che erano solo dei parassiti e che le loro vantate innovazioni finanziarie non servivano ad un cappero se non a farli guadagnare di più succhiando soldoni all'economia reale e che l'ultima innovazione di rilievo utile per tutti era stata il bancomat.... (vedi in questo BLOG Il Grande Vecchio della FED)

Bene...anche Greenspan ci ha concesso una bella infilata di affermazioni veritiere: si vede che, grazie all'età avanzata, questi "terribili ultra-ottuagenari" non hanno più nulla da perdere e non sono più costretti a cacciar balle....
1- gli USA sono in QUASI-RECESSIONE e possono tornare in recessione piena se i prezzi delle case dovessero tornare a scendere
Former Federal Reserve Chairman Akan Greenspan said the slowing economic recovery in the U.S. feels like a “quasi-recession” and the economy might contract again if home prices decline.

2- il sistema finanziario è ancora "scassato"....
Alan Greenspan: "The Financial System Is Broke"
At the moment there is no sign of that because the financial system is broke and you can not have inflation if the financial system is not working."
In other words, we will be in deflation until the broke financial system becomes unbroke... and then we will have hyperinflation.


3- non ci sono per adesso catalizzatori di rilievo che possano abbassare sensibilmente il livello di disoccupazione (sudamericanizzazione anche per Alan?...)
“There’s nothing out there that I can see which will alter the trend or the level of unemployment,” Greenspan said.

4- L'economia americana è "divisa in due" ed è pesantemente "distorta": da un lato multinazionali e mega-banche che se la scialano con utili a go-go e dall'altra small-business, piccole banche, classe media, disoccupati che mangiano pane e cicoria o che vanno a gambe all'aria....
“Our problem basically is that we have a very distorted economy,” Greenspan said. Any recovery has mostly been limited to large banks, large businesses and “high-income individuals who have just had $800 billion added to their 401(k)s, and are spending it and are carrying what consumption there is.” “The rest of the economy, small business, small banks, and a very significant amount of the labor force, which is in tragic unemployment, long term unemployment -- that is pulling the economy apart,” Greenspan said.

Però il mitico Bubble's Master è assai mellifluo e parla sempre con lingua biforcuta, pertanto ci ha detto quelle belle cosette di cui sopra....ma alla fin fine voleva far arrivare un ALTRO messaggio a chi di dovere...
E secondo me il messaggio VERO era questo: visto che tutto fa schifo come da punti 1-2-3-4....bisogna POMPARE una Nuova Bolla Azionaria e tutto si risolverà magicamente.....
Non c'è a disposizione nessun mezzo più potente per stimolare l'economia.
Insomma è la solita ricetta Greenspan, già adottata quando era in carica: abbiamo visto come è andata a finire... (vedi in questo BLOG E' nata prima "la bolla" della gallina...)

Greenspan: New Stock Market Bubble Needed
"I wish I could answer that one. It’s a critical issue because, as you point out and as I’ve always believed,
we underestimate the impact of stock prices on economic activity.
Asset prices are having a profoundly important effect.

What created the extent of the contraction globally was the loss of $37 trillion in market value.

It collapsed the value of collateral in the system and it disabled finance.

We’ve come all the way back–maybe a little more than halfway, and it’s had a very positive effect.
I don’t know where the stock market is going, but I will say this, that if it continues higher, this will do more to stimulate the economy than anything we’ve been talking about today or anything anybody else was talking about"...
.....Even in retirement, he’s been doing his best to get another asset bubble inflated to take the place of the one that burst.
Clearly, it’s equity market’s turn to take the lead after the spent housing market – why doesn’t the rest of the world understand that?

We need to inflate another bubble, and fast!

Secondo me Greenspan ha lanciato anche un secondo messaggio trasversale (strettamente collegato al primo) rivolto alla FED affinchè rimetta in circolo una SECONDA DOSE di Quantitative Easing + STIMOLI GOVERNATIVI release 2.0....
E la risposta (sarà un caso?) non si è fatta attendere: girano rumors che la FED nella sua prossima riunione del 10 agosto avrebbe pronta qualche bella QE-sorpresa nel programma di riacquisto degli MBS ("derivati" sui Mutui) che si era esaurito dopo averne accattati per 1.200 miliardi di dollari stampati di fresco...
Un segnale positivo per le borse che nasce da un segnale negativo...ovvero da una previsione di economia debole, altrimenti non sarebbe necessaria una ulteriore dose di QE...
Then of course, there's the intangible effect of the Fed's discussion of reinvesting MBS proceeds (arguably a positive, though negative in the sense that the Fed is seeing the weak economy out there).
Se fosse confermato, rappresenterebbe un clamoroso dietro-front sui mutui, perchè solo un mesetto fa Bernanke aveva annunciato l'esatto contrario: dopo averne comprati per 1.200 miliardi, Bernie ci aveva raccontato che la FED avrebbe venduto MBS perchè la situazione stava migliorando....stava....
Da non perdere anche questo articolo di stamattina (in inglese)
Is Bernanke About To Start Playing Head Games With The Market?

Ed ancora altro QE-pompa-Borse all'orizzonte (vedi Cobraf):
...La settimana scorsa uno dei sette governatori della FED con diritto di voto, Jim Bullard che è anche capo dell'ufficio studi, si presenta in TV e per due ore discute il suo mega saggio appena pubblicato in cui spiega che occorre imitare la politica di Cirino Pomicino negli anni '70 e stampare altri 500 o 1.000 miliardi di dollari con cui comprare i buoni del tesoro delle prossime aste (IN AGGIUNTA AI 1.200 MILIARDI di dollari stampati l'anno scorso con cui hanno comprato mutui).
La cosa ha giustamente entusiasmato i mercati perchè significa che "..ora la FED arriva al soccorso con altra liquidità..." (come noto la liquidità è un rubinetto che apri a piacere).
Bullard si spinge anche oltre dicendo che tutto questo servirebbe a CREARE INFLAZIONE, in modo diciamo "controllato".

Come ci racconta il mitico Marc Faber questa "COSA" potrebbe avere qualche "piccola controindicazione":
...In particolare perche' all'orizzonte vi sono nuove politiche di allentamento economico, con ogni probabilita' nella forma di acquisto di asset, gia' dal 10 agosto, data del prossimo incontro del comitato di politica monetaria della Fed. "Gli investitori avrebberdo dovuto ascoltarmi quando dissi gia' sei mesi fa che la Fed avrebbe continuato a monetizzare. Continueranno a stampare e stampare ancora finche' la crisi finale non fara' saltare in aria l'intero sistema", si e' lamentato Faber ai microfoni dell'emittente Usa Cnbc....

Ed oltre al QE della FED, potrebbero arrivare anche gli OBAMA-STIMOLI release 2.0, visto che a Novembre ci sono le mid-term elections ed i DEM potrebbero buscare di brutto visto il crollo di consensi nei sondaggi.
Per limitare i danni e cercare di ribaltare la situazione....nuovi Stimoli e Borse a palla sono ottime medicine.
Vedi QUI
.....Tanto che oggi non solo il solito
Paul Krugman, ma anche osservatori come Bob Shiller scrivono che in queste condizioni tanto vale fare come Roosevelt, e assumere un milione di americani a 30 mila dollari l’anno per 30 miliardi di deficit aggiuntivo, allo scopo di piantare alberi ai lati delle strade.
La stessa Goldman Sachs invoca una nuova manovra in deficit nei suoi report macro riferiti agli USA.

.......e fossi un cittadino americano sarei in piazza a protestare con chi anima il movimento dei tea parties, ma in novembre si avvicinano le elezioni del midterm e non c’è da contare sul fatto che l’Amministrazione non spenda altri dollari del contribuente, pur di non far scendere troppo la crescita.
Nel breve, perché il medio-lungo è problema che per definizione i politici rimandano al dopo.


Ebbene l'attesa per questi FATTORI dopanti potrebbe suggeririci una realistica spiegazione al fantasmagorico Luglio delle Borse che si sono sparate un Rialzone come non si vedeva da 12 mesi a questa parte (ma un anno fa si partiva da un livello di indici molto più basso...per cui era assai più agevole correre al rialzo...).
Ed anche Agosto è partito con i fuochi d'artificio...
Altrimenti sarebbe difficile spiegare una situazione surreale in cui delle Borse Pimpantissime dovrebbero invece anticipare delle prospettive macro-economiche sempre più mosce (le trimestrali sopra-alle-attese secondo me non sono una spiegazione sufficiente).

Non a caso il comportamento delle Borse piacevolmente INSENSIBILI ad ogni segno di debolezza macro-economica mi aveva fatto venire un senso di déjà vu...
Da Marzo del 2009 più volte abbiamo assisitito a questo effetto DOPING che disallinea i mercati dai fondamentali economici: anche questa volta pare che si stia ripetendo per l'ennesima volta lo stesso schema.

Addirittura una buona fetta della cosiddetta "Ripresa" rischia di essere frutto del sopra descritto DOPING
ed adesso che siamo giunti alla prova della SOSTENIBILITA'....niente da fare....il Doping andrebbe rinnovato dopo ben 3 anni di Grande Crisi (agosto 2007-agosto 2010).
Ahinoi!

Ricordiamoci infine che se le Borse stessero scommettendo sulla nuova dose DOPING e poi quest'ultima non dovesse arrivare....o dovesse arrivare in dose minore alle attese...SBOOOOM!

STEFANO BASSI
IL GRANDE BLUFF


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martedì 3 agosto 2010

Che ci posso fare? (anteprima)


Ho appena spedito alla Newsletter dei miei SOSTENITORI ATTIVI l'articolo
Che ci posso fare?
E' una lunga ed esaustiva ANALISI (come sempre praticamente introvabile nel panorama italiano...) degli Indicatori Macro Economici usciti oggi, nonché un (convicente) tentativo di spiegazione (via Greenspan...) dell'apparente sfasatura tra Borse Pimpantissime e prospettive macro-economiche sempre più mosce....

In questo caso il mio articolo potrà essere letto IN ANTICIPO da coloro che hanno scelto la via della SIMBIOSI MUTUALISTICA tra Blog&Lettori (segui link per capire cos'è...).

Sottolineo che IL MIO BLOG ed i MIEI ARTICOLI rimarranno quasi sempre ACCESSIBILI A TUTTI in tempo reale.
Solo ogni tanto e senza alcun obbligo spedirò un articolo IN ANTICIPO (e qualche volta IN ESCLUSIVA) alla Newsletter dei miei Sostenitori Attivi.
Normalmente NEI GIORNI SUCCESSIVI lo pubblicherò poi sul BLOG.
L'iniziativa non è pertanto da considerarsi in nessun modo un servizio a pagamento ma solo un modo per dire GRAZIE.

NOTA a margine: il "diritto" alla Newsletter a favore dei SOSTENITORI ATTIVI del mio BLOG non è un DIRITTO ETERNO acquisito per "un gesto unico" in secula seculorum....
Ogni tanto (a vostra discrezione) il Sostegno va RINNOVATO: mi fido del metro di giudizio e dell'onestà dei miei SOSTENITORI....

STEFANO BASSI
IL GRANDE BLUFF

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giovedì 13 maggio 2010

Finalmente una Buona Notizia: il Deficit di Budget negli USA ha toccato il record storico (in Aprile 2010)


Ohhhh finalmente una Buona Notizia made in US che ieri è passata in sordina:
U.S. Budget Deficit Is Largest EVER In April!
In Aprile 2010 il Deficit di Budget degli USA ha toccato il nuovo record negativo di sempre!

Con DATI così incoraggianti...ecco perchè le Borse americane sono ripartite alla grande, le trimestrali dei BIG di Wall Street sono meglio delle attese, i dati macro sono meglio delle attese, tutti dicono che la situazione non può che migliorare, migliorare, migliorare...
Ed i coca-cow-boy gestori posso affermare in tutta tranquillità e sicurezza: Any Weakness Should Be Seen as Buying Opportunity, Not a Reason to Sell....

Tutto questo bengodi è possibile GRAZIE a questa ottima notizia: gli Stati Uniti sono sempre più indirizzati verso la bancarotta e naturalmente questo fattore non può che pompare di euforia i mercati e tutto l'ambaradan...
In Aprile 2010 il Deficit di Budget degli USA si è allargato a livello Record.
In Aprile 2010 il Governo USA ha speso 82,69 miliardi di dollari in più rispetto a quanto ha incassato (nuovo record negativo mensile).
Tanto per avere un metro di paragone in Aprile 2009

giovedì 18 febbraio 2010

Se l'Unione Europea piange, gli USA hanno ben poco da ridere...


Dice il famoso detto: se Atene piange, Sparta non ride.
Nel lontano 404 a.C. era appena terminata la terribile e logorante guerra del Peloponneso durata 30 anni e Sparta aveva "vinto" su Atene.
Ma il dispendio di vite e di risorse era stato talmente pesante per entrambi i contendenti che il vincitore aveva ben poco da festeggiare visto che era ridotto a pezzi tanto quanto lo sconfitto.
Ed infatti poco dopo sbucò fuori Filippo II di Macedonia, la nuova forza periferica ed emergente, che si pappò tutta la torta approfittando dell'indebolimento dei vecchi players ellenici.
Ogni rifererimento alla situazione attuale è puramente casuale...

Ebbene con licenza blog-poetica ho leggermente modificato la sudetta massima, perchè mi sembrava che così modificata fosse più efficace.
Se l'Unione Europea piange, gli U.S.A. hanno ben poco da ridere...
Inoltre metaforicamente mi riferisco alla sfera dei Debiti e dei Bilanci Pubblici.

Vediamo di "parlare male" un po' degli USA, così almeno non stiamo sempre a martellare solo sui PIIGS, sull'Italia o sull'area Euro: un po' a ciascuno non fa male a nessuno.
Tanto in sostanza il problema è lo stesso per tutti i "paesi avanzati" (tra virgolette): eccesso di debito a fronte di una crescita economica non sufficiente a ripagarlo (e viceversa..è il classico cane che si morde la coda).

lunedì 10 agosto 2009

I mattoni della ripresa


Anche se in vacanza, cercherò di "postare" saltuariamente brevi interventi, suggestioni, indicazioni di utili letture, flash interpretativi, punti di vista non scontati, smantellamento di falsi luoghi comuni, etc
Naturalmente potete scordarvi il consueto livello di approfondimento che contraddistingue questo Blog.

Tutti parlano di Ripresa all'orizzonte: vediamo per ora quali sono i mattoni di tale ripresa.
I soliti: deficit statale a go-go, scarica-barile da debito privato a debito pubblico, stimoli etc etc ...Ne abbiamo già parlato più volte
(vedi in questo Blog Il Generale Keynes ed i Marines e Ci siamo comprati la Ripresa)

Ecco gli ultimi dati del Budget USA di Luglio: il deficit cresce dell'80% rispetto all'anno scorso, aumentano le spese e diminuisce il gettito fiscale.
Sembra di essere in Italia....siamo stati dei precursori...
The Congressional Budget Office released its preliminary July 2009 budget numbers - the budget deficit is now expected to be $181 billion, an 80% increase compared to the July 2008 deficit of $101 billion.

YTD results demonstrate the troubling trends of declining receipts and increasing outalys persists:CBO estimates that the federal government incurred a deficit of $1.3 trillion in the first 10 months of fiscal year 2009. Outlays were $526 billion greater than those in the October-July period last year, while revenues have fallen by $353 billion.

articolo completo QUI

In merito al rapporto occupazionale di venerdì usato dai rialzisti come una clava....leggete anche l'interessantissimo parere di un esperto come Charles Biderman che si basa su entrate fiscali e buste paga per dedurre il livello di disoccupazione e non sugli opinabili sondaggi della BLS...

...Dice, ma avete notato che ieri il BEA ha rivisto tutti i dati economici degli ultimi anni ed è venuto fuori che stipendi e salari sono calati del -5% invece che del -1% stimato, il peggiore calo dagli anni '30 in termini nominali e questo ovviamente implica che anche i dati di occupazione stimati di cui si parla oggi (tipo quelli usciti venerdì) saranno rivisti in basso drasticamente
I "dati" che escono sono stime basate su sondaggi e un modello statistico e sono quelli che muovono i mercati sul momento, ma poi sono sempre rivisti dopo sei mesi quando arrivano i dati veri delle trattenute in busta paga che mostrano la realtà perchè quando paghi le tasse è un dato vero e definitivo.
E i dati fiscali appena usciti mostrano un crollo dei compensi totali pagati e quindi dice Biderman sono compatibili con perdite di posti di lavoro reali ancora sui 450mila al mese, non 250mila al mese come indica la stima del governo di venerdì

Tanto per dire in Italia il dato finora di totali di stipendi e salari non mostra un calo e nemmeno in Francia, ma in Giappone mostra un -7% secco dal 2008 e in USA è appena uscito e mostra un -5%, è un dato drammatico e mai visto dal 1940 di cui per ora nessuno parla
....

articolo completo QUI

martedì 4 agosto 2009

Sillogismi sui Consumi


Ragioniamo in base a logica inoppugnabile (o quasi...).

A giugno le spese al consumo in USA sono salite del +0,4% battendo di un filino le attese per un +0,3%.
Invece il +0,3% di maggio tanto per cambiare è stato rivisto al ribasso a +0,1%...
Pertanto se sommiamo il vecchio dato di maggio alle previsioni di giugno otteniamo +0,6%, mentre se sommiamo la revisione di maggio con il dato di giugno abbiamo un +0,5%, ovvero le spese al consumo sono sotto alle attese.
Quello che conta è che c'è stata un'accelerazione concentrata in questo mese, mentre nel bimestre si è saliti MENO delle attese.
Naturalmente, come c'era da aspettarsi, la maggior parte di questo incremento dello 0,4% è dovuto all'aumento del prezzo carburanti.
Aggiustando il dato spese al consumo al deflattore saremmo scesi del -0,1%, dato reale e non nominale.
Non ho ancora trovato il dato depurato da carburanti e alimentari: se lo pesco aggiorno i sillogismi.

Il reddito personale a giugno è sceso dell'1,3%, maggiore calo da 4 anni e mezzo a questa parte.
A maggio era salito dell'1,3% grazie al trasferimento una tantum del pacchetto stimoli di Obama.
Quindi +1,3% si annulla con -1,3% ed il reddito è sostanzialmente piatto.
Stimoli a parte, continua ed accelera la discesa dei salari, il che notoriamente non aumenta i soldi nelle tasche dei consumatori, almeno credo...

Mettendo in connessione i due dati possiamo dire che il mese scorso sono arrivati soldini di Obama nelle tasche dei cittadini americani (+1,3% di reddito personale) che hanno generato un mini-incremento della spesa personale in giugno (+0,4%) in particolare nei beni non-durevoli che sono consumi di necessità come gli alimentari o la benzina.
Ribadisco come questo mini-incremento sia stato pompato da prezzi alla pompa della benzina...e con il calcolo del deflattore sarebbero addirittura scesi.
Le "voluttuarie" spese al consumo in beni durevoli invece sono scese del -0,2%.
Il tasso di risparmio dei cittadini americani rimane alto al 4,6% anche se scende dal 6,2% del mese prima.

Insomma i consumi degli americani (che fanno il 70% del PIL) continuano a latitare, il pacchetto di stimolo di Obama non ha ancora inciso in modo rilevante (e non si sa se inciderà o meno nei prossimi mesi), quando gli americani hanno un po' di soldini tendono più a metterli nel porcellino che a spenderli pur essendo circondati da cartelli "saldi" "svendite" "promozioni" "super-sconti", oppure li spendono soprattutto in cibo e benzina.
Se poi sono cittadini americani dell'esercito dei licenziati...beh comprarsi una nuova automobile od un nuovo cappellino da baseball è l'ultimo dei pensieri....

DISOCCUPAZIONE in aumento e CONSUMI stagnanti: senza questi due crismi io non mi converto ancora al credo imperante e martellante del "peggio è passato...la ripresa è alle porte...andate in pace"

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Poi abbiamo il dato sulle vendite di case con contratti in corso che schizza su base mensile del +3,6% rispetto alle previsioni per un +0,7%.
Va ricordato che in USA Luglio/Agosto è il periodo di picco annuale per le transazioni di immobili.
In effetti tra la discesa dei prezzi, le occasioni da saldo per la marea di pignoramenti, i tassi dei mutui assai convenienti e gli incentivi statali (fino ad 8000 dollari di bonus fiscale che però sta per scadere) anche io avevo pensato di comprarmi una casetta in USA...

Non mi sembra comunque un segnale significativo di ripresa immobiliare e comunque è molto meno rilevante dello striminzito e poco promettente dato sui consumi...ma indovinate Toro drogato su quale dei due dati si è concentrato?
Le borse non scendono nemmeno a cannonate ormai...ma saliranno senza pause ed all'infinito in secula seculorum.

Bene concludiamo con una breve sguardo sulla formidabile stagione degli UTILI TRIMESTRALI MEGLIO DELLE ATTESE che ha fatto schizzare il Dow Jones da 8100 a 9300 punti tutto di un fiato secondo la versione d'ordinanza dei mass-media e delle banche d'affari....

.....In primo luogo gli utili trimestrali, soprattutto quelli americani, sono migliori delle aspettative, ma non è tutto oro quello che luccica.
Infatti, come ha sottolineato il quotidiano britannico «The Financial Times», la settimana scorsa la stima media degli analisti calcolata da Thomson Reuters prevedeva che gli utili delle 500 società che compongono l’indice Standard & Poor’s sarebbero scesi del 35,1%. I risultati resi noti questa settimana mettono in luce che il calo è solo del 31%. Quindi, i risultati sono migliori delle aspettative, ma sono pur sempre negativi.

Ancora più macroscopico è il contrasto con le previsioni degli analisti formulate all’inizio di quest’anno. Allora questi prevedevano un calo dell’11% degli utili nel secondo trimestre, invece, come scritto sopra, il calo è stato del 31%. Eppure l’indice S&P 500 è salito dall’inizio dell’anno di circa il 10%.
Ma c’è di più. I ricavi sono diminuiti. Quindi gli utili sono calati meno delle aspettative, poiché le società hanno tagliato rapidamente i costi. Ciò vuol dire che hanno ridotto gli investimenti, molte spese e soprattutto hanno licenziato. Il conseguente forte aumento della disoccupazione non è però sicuramente un fattore che favorisce l’uscita dalla crisi.

La seconda spiegazione di questo rally, che va per la maggiore, è che il mercato sale poiché le società hanno fornito indicazioni positive sulle prospettive dei loro affari. La realtà però non sostiene questa tesi. Molte società hanno segnalato che si aspettano un leggero miglioramento delle loro attività rispetto alla forte contrazione accusata tra la fine dell’anno scorso e l’inizio di questo. Altre hanno dichiarato di non vedere ancora la luce in fondo al tunnel.
Queste previsioni sono assolutamente compatibili con lo scenario di una stabilizzazione a bassi livelli dell’attività economica dopo la forte contrazione degli ultimi mesi. Le previsioni dei manager non suffragano invece l’ipotesi di una ripresa dell’economia e quindi il prolungarsi ulteriore di questo rally borsistico.
...

Insomma come dicevo TUTTE BALLE e TUTTA BOLLA....
Anzi, secondo gli ultimi aggiornamenti gli utili sono scesi ancor di più a -33,4% come pure i fatturati a -17,4%...naturalmente meglio delle attese ...
.

venerdì 31 luglio 2009

La verità sul PIL americano


Shhh...piano....sottovoce: ve la dico solo a voi la verità sul PIL americano, la leggerete solo in questo BLOG...
In giro vi diranno che -1% di PIL rispetto alle previsioni di -1,5% è una ottima notizia, che il peggio è passato, che la recessione sta finendo, che la ripresa è alle porte...insomma la solita tiritera.
Invece....

Premetto: il miglioramento c'è stato, è innegabile....la cura da cavallo a spese dei bilanci statali un effetto l'ha avuto ed è stato quello di rallentare la caduta.
Detto questo vediamo i dati del PIL USA in controluce, ma non raccontantelo in giro...shhhhhh...teniamo queste bislacche interpretazioni solo tra di noi.

- Il PIL del 1° trimestre è stato rivisto al ribasso da -5,5% a -6,4% con un peggioramento di -0,9%
- Il PIL del 2° trimestre batte le attese degli analisti che vedevano una discesa a -1,5%: la discesa è "solo" dell'1%. Le attese sono state battute dello 0,5%...ma quel -1% viene calcolato sul primo trimestre che è stato rivisto al ribasso dello 0,9%....Se la matematica non è un'opinione, traetene voi le conclusioni...
- Il PIL del 2° trimestre è sceso del -3,9% rispetto allo stesso trimestre del 2008
- Anche il PIL del 2008 è stato rivisto al ribasso ad un microscopico +0,4%, poco più di un terzo rispetto al +1,1% stimato in precedenza
- Un buon +1,1% di recupero del PIL è stato ottenuto con un aumento record dell'11% di investimenti federali (leggi "sbracamento del Deficit USA"), insomma è un PIL di Stato: a meno che gli USA non diventino l'URSS questa componente "statale" non può durare a lungo e deve essere rimpiazzata dal "privato" e dai consumi. Insomma gli stimoli keynesiani devono rimettere in moto l'economia altrimenti rischiano di essere "soldi buttati".
- Infatti ecco "la ripresa dei consumi"...: le spese personali sono crollate del -1,2% rispetto ad una previsione di -0,5%...molto peggio delle attese
- Infatti continua il crollo degli investimenti privati (-9%)...
- Il PIL americano è alla quarta contrazione trimestrale di fila, non era MAI successo dall'inizio delle rilevazioni nel 1947
- Il deflattore è salito solo del +0,2% contro una previsione a +1% (confermando uno scenario deflattivo), pertanto il "PIL nominale" a -1% sarebbe stato un "PIL reale" a -1,8% se il deflattore avesse rispettato le attese
- Il PIL è sceso di meno anche grazie alla bilancia commerciale: le importazioni sono scese di più (visto che in USA c'è una crisi nera) rispetto alle esportazioni favorite dal dollaro debole...I minori consumi in questo calcolo favoriscono la crescita del PIL...
- Gli inventari scendono meno che nel primo trimestre (-0,8%): il taglio delle scorte sta rallentando ma non sta invertendo la tendenza in previsione di una ripresa della domanda...che ancora non si vede.
- Ricordiamoci sempre che il dato appena uscito è provvisorio: subirà aggiornamenti e ritocchi












Insomma il miglioramento c'è stato ma i dati vanno visti in chiaroscuro senza lasciarsi prendere dallo zuccheroso ottimismo (strumentale) di istituzioni e mass-media...

Veniamo all'ILLUMINAZIONE che mi ha folgorato: più che altro è il ritorno in primo piano di una consapevolezza che avevo conquistato già da tempo.
Mi sono scandalizzato a lungo vedendo la realtà che va da una parte e le borse che vanno dall'altra...
Ma come dissi più volte, siamo in BOLLA DI LIQUIDITA': siamo in BOLLA!
Ma io stesso me ne sono scordato, offuscato da un eccesso di razionalismo nell'analisi di dati macro che non cubano con il comportamento delle borse...
Ripeto siamo in BOLLA, la razionalità non c'entra nulla: abbiamo imboccato in tutta probabilità la SCORCIATOIA DELLA BOLLA...
Seguite assolutamente il link e leggete l'ottimo articolo di M. Seminerio: capirete di cosa stiamo parlando.

Come consigliava qualche tempo fa Greenspan (il padre di tutte le bolle) "se l'equity sale ancora di un 10-20% avremo risolto la maggior parte dei problemi..." ed i consiglieri di Obama sono dei veri e propri "Bubble's Masters": Summers, Geithner, Rubin e compari...
Inutile scervellarsi, inutile cercare di far coincidere i pezzi del puzzle: siamo andati avanti a suon di bolle ed anche questa volta molto probabilmente non faremo eccezione...fino al prossimo "BLOP"..."PUFF"
Per cui cari Trader scommettete pure su S&P 500 a 1150 punti e Dow Jones a 11mila punti, alla via così! Follow the trend!
Come dice giustamente Turani CRISI E FINANZA: NON E' CAMBIATO PROPRIO NIENTE...
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