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domenica 14 novembre 2010

Il Portogallo potrebbe uscire dall'Euro

Aggiornamento di Lunedì alle ore 8.42
Pubblico un significativo commento inserito da una persona che abita in Portogallo.
Grazie Max!

Max ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Il Portogallo potrebbe uscire dall'Euro":
Vivendo in Portogallo posso confermare quanto le voci che circolano.
Il Partito Socialista, che governa ma senza maggioranza, ha varato un piano di risanamento brutale: taglio del 10% per salari dei dipendenti pubblici, aumento dell'Iva dal 21 al 23%, taglio nelle compartecipazioni statali dei farmaci, aumenti delle tasse, diminuzione delle riduzioni fiscali possibili per la dichiarazione dei redditi, etc.
A fatica (molto a fatica) si é riusciti ad approvare tale programma con l'aiuto dei Socialdemocratici, il principale partito dell'opposizione; tuttavia, a partire dal prossimo gennaio si tratterá di passare all'applicazione delle misure adottate, quindi una perenne battaglia in parlamento.
A meno che non venga formata una coalizione fra socialisti e socialdemocratici, che cosí disporrebbero della maggioranza assoluta.
In ogni caso, prima dell'uscita dall'Euro si avrebbe l'ingresso del FMI, opzione che appare sempre piú probabile. Giá compaiono i primi "specialisti" ad affermare che, tutto sommato, l'FMI non é poi cosí male, anzi, sono tipi simpatici, o meglio, con l'FMI giungerebbero parecchi vantaggi, ed altre amenitá sullo stesso stile.
L'opinione pubblica non l'ha ancora bevuta e non vede di buon occhio l'arrivo del Fondo.
Il problema é che i limiti sono stati oltrepassati dal Portogallo giá da parecchio...

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Il ministro portoghese degli esteri ha fatto capire che, se non si troverà un accordo sulle misure di austerity in fase di approvazione, il Portogallo potrebbe essere costretto ad abbandonare l'Euro.

Mi rendo conto che potremmo essere di fronte alla classica sparata per mettere "in riga" l'opposizione: infatti il Portogallo non è ancora riuscito a mettere in piedi una coalizione qualificata per far passare i provvidementi lacrime&sangue.
Allo stesso tempo la "minacciosa sparata" potrebbe avere lo scopo di ammorbidire le "pressioni esterne" sul piano di austerity portoghese.

In ogni caso ormai SI PARLA APERTAMENTE di cose che prima nemmeno si sussurravano...

....Portuguese foreign minister Luis Amado has suggested his country might need to leave the eurozone if it cannot come to agreement on an austerity budget, according to Expresso (via WSJ.com).
According to the Wall Street Journal's translation, Amado says that Portugal may face, "a scenario of exit from the eurozone."
Portugal has been unable to build a government coalition capable of passing the sort of cuts ECB officials are calling for, putting their membership at risk.

In a week dominated by headlines relating to Ireland's imminent bailout, the return of Portugal to the front of the PIIGS crisis will only increase the pressure on the euro.

Nel frattempo tutti col fiato sospeso in attesa dell'eventuale bailout domenicale dell'Irlanda (come succedeva qualche mese fa....ai "vecchi tempi").
Il tormentone delle indiscrezioni e delle smentite continua allegramente:
L Irlanda smentisce di nuovo voci di salvataggio UE
Secondo il Ministro irlandese per le imprese, il commercio e l innovazione, non ci sarebbe stata alcuna discussione con la UE.....

Anche se, come potete notare, non appena si cerca di tamponare una "falla", già se ne aprono altre due o tre.
Vedi il Portogallo di cui sopra...
O vedi la Grecia: Grecia: Papandreou, Piu Tempo Per Restituire Prestito (14 novembre 2010)
Fino a quando si aprirà una FALLA troppo grande da tamponare...

Nota a margine: nel frattempo in quel di Dubai...la polvere sotto al tappeto torna fuori....
Dubai Group: Salta Due Rimborsi Sui Prestiti
domenica, 14 novembre 2010 - 11:04
Dubai - La societa' finanziaria Dubai Group incorre in due grossi mancati pagamenti nel rimborso dei prestiti.
Lo rivelano fonti bene informate secondo le quali il gruppo ha saltato a ottobre un rimborso da 330 milioni di dollari su un prestito di Citibank......
L'altro prestito riguarda il pagamento di 1,5 miliardi di dollari a un gruppo di banche islamiche, tra cui Al Hilal Bank, First Gulf Bank, Noor Islamic Bank, Qatar's Al Khaliji Commercial, Royal Bank of Scotland e Standard Bank.
Dubai Group e' controllato dalla Dubai Holding....

In merito all'affaire Dubai vedi in questo BLOG
Per un attimo si è alzato il velo
Mamma! Mi si è allargato il Dubai-Debito
Come si dice Bailout in arabo?

lunedì 15 febbraio 2010

Dall'euforia al panico: un brusco risveglio


aggiornamento delle 17

- Dubai CDS Hits 652, Ploughs Through November Highs As Gold Jumps On Greek FinMin Headlines

- Mercati del credito 15 Febbraio 2010 : Dubai e high-yield, nuovi problemi

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Nientepopodimeno che Citigroup calcola e compila un indice panico/euforia del sentiment dei mercati: nell'ultimo aggiornamento tutti gli "stupefacenti" guadagni conquistati nel 2009 sono stati bruciati e l'indice è tornato al confine del livello di panico.
Naturalmente non siamo ancora ai livelli di "prendi i soldi e scappa" tipici di marzo 2009 ma se questa volta le cose dovesso andare storte, si rischierebbe di bruciare ogni record di Panico.
Infatti a marzo stava per collassare il sistema finanziario/bancario ma c'era ancora la consapevolezza che "lo Stato Paparino" avrebbe coperto le malefatte ed i buchi neri.
Questa volta il ritorno al panico è stato ingenerato proprio dalla paura sulla tenuta degli Stati Sovrani che per coprire le malefatte dei "discoli" si sono "impegnati" i NOSTRI debiti pubblici al monte dei pegni.
Gli Stati hanno salvato le banche....ma adesso CHI salverà gli Stati (sul default dei quali stanno scommettendo proprio gli istituti bancari salvati dal fallimento...)?
Forse solo un intervento Divino potrebbe risolvere la situazione: una bella MANNA dal cielo di banconote stampate o meglio "create" dalla FGD (Federal God Reserve) che ci permetta di ripagare IL MARE DI DEBITI nel quale stiamo affogando.
Ma temo che il Creatore abbia di meglio da fare che salvare una genìa di avidi scriteriati con tendenze autodistruttive...
(A proposito del curatore dell'indice euforia/panico leggi Zombie-bank: Citigroup, l'ex-banca n° 1 del mondo).

Il Caso Grecia ha contribuito ampiamente ad ingenerare "un certo qual nervosismo" diffuso...
Infatti nella "tragedia" ci sono tutti gli ingredienti che possono far panicare i mercati:

mercoledì 10 febbraio 2010

Bidibi bodibi bu ed il Deficit greco mi schizza su: dal 12.2% al 16%


vedi aggiornamento a fondo articolo

smentita del Ministro Finanza Greco
errata corrige (parziale) di GS

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Fantastico!
Il percorso virtuoso della Grecia che ha promesso di tagliare il mitico deficit/PIL dal 12,xx% al 3% entro il 2013 inizia nel "migliore" dei modi.
Ecco via zerohedge un " Rumors BOMBA" di Goldman Sach's che porterebbe alla REVISIONE del deficit greco 2009 dal 12.2% al 16%!
La fonte dei dati risulta essere nientepopodimeno che il Sito Web del Ministero Greco delle Finanze: a dicembre risulterebbe una spesina EXTRA non giustificata (per ora) da 11.8 miliardi di euro...Ooops....
BOMMMMMM!!

giovedì 28 gennaio 2010

Girano Rumors di Bailout della Grecia


vedi aggiornamenti a fondo articolo


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Nelle sale operative girano rumors su un prossimo salvataggio della Grecia: la fonte è la stessa che anticipò correttamente il bailout (parziale) di Dubai World ed il rimborso da 4,1 miliardi $ di obbligazioni Nakheel in scadenza.
leggi in questo BLOG Come si dice Bailout in arabo?

Ecco il rumor: prendiamolo con il beneficio d'inventario.
Greece Bailout Rumor
by Nic Lenoir of ICAP
There is a rumor of a bailout going around.
It is worth watching as the Greece/Germany spread was wider by 17bps on the day again.
It may be worth looking at shorting some bunds here, especially given that 10s rejected their 118-10 resistance yesterday in the US.

Good luck trading,
Nic

Ed insieme ai rumors girano anche le smentite (che spesso invece sono conferme "indirette").
Grecia, Germania e Francia negano aiuto per problemi bilancio
giovedì, 28 gennaio 2010 - 15:29
La Germania non ha intenzione di aiutare la Grecia a superare i suoi problemi di bilancio e il paese deve assumersi le sue responsabilità di fronte alla zona euro.
"Il governo federale non sta considerando alcun supporto finanziario alla Grecia e questo vale sia per eventuali aiuti della zona euro sia particolarmente per un sostegno bilaterale", ha affermato la portavoce tedesca in una nota.
E' una secca smentita alle indiscrezioni riportate oggi dalla stampa quella del portavoce del ministero delle Finanze tedesco Jeanette Schwamberger a cui è seguita subito un'analoga affermazione da parte di una fonte del governo francese.
Dalla Francia una fonte governativa ha detto di non essere a conoscenza di alcun piano a sostegno della Grecia e che il paese dovrebbe trovare appoggio nel mercato per risolvere i problemi finanziari.
Questa mattina ha destato scalpore un articolo del quotidiano francese Le Monde secondo cui i governi della zona euro, compresi Francia e Germania, sarebbero pronti ad aiutare la Grecia a risolvere i suoi problemi finanziari, a condizione che Atene si impegni di più nel risanamento.
Il differenziale tra i rendimenti del reddito fisso greco e tedesco ha reagito alla smentita dei governi europei allargandosi nuovamente a 380 pb da 360.

aggiornamento delle 16.08
Greece Update: Another Risk Record As Prime Minister Openly Talking Against Speculation, Lehman Deja Vu
The country's CDS is now at 387 bps, another all time wide...
In ogni caso la speculazione va a martellare sulle situazioni già sull'orlo del precipizio: spesso è in grado di dare la spintarella finale...














aggiornamento delle 17.48

Nuovo record storico del CDS che scommette sul fallimento della Grecia: 403 punti
La speculazione punta a STANARE chi si sta nascondendo, nonchè a suscitare un po' di terrore generalizzato per poter meglio speculare al ribasso.
Fa parte delle regole del gioco: nella Savana chi è DEBOLE SOCCOMBE....

Leggete in merito anche l'ottimo (come sempre) Mario Seminerio
Lehmanopoulos Noi qui ci sbilanciamo, come del resto già fatto in passato, assumendoci la responsabilità della frase e sperando di poter essere sconfessati dalla realtà: la prognosi per la Grecia resta infausta......(continua)

aggiornamento delle 18.29
Grecia: Schulz Chiede a Commissione Ue Ricorso a Eurobond
Bruxelles, 28 gen.
Lanciare eurobond per aiutare la Grecia a risolvere la sua difficile situazione finanziaria.
E' la richiesta che il leader del gruppo europeo dei socialisti e democratici ha rivolto oggi alla Commissione europea per cercare di risolvere il problema del debito greco. "Crediamo che gli eurobond aiuterebbero la Grecia e altri stati membri attualmente in difficolta'. Chiediamo alla Commissione Ue di avanzare rapidamente delle proposte", ha dichiarato Schulz.
La richiesta arriva proprio quando Germania e Francia hanno smentito quanto affermato dal quotidiano francese 'Le Monde' su un piano di sostegno finanziario alla Grecia che prevederebbe sia finanziamenti bilaterali che versamenti anticipati di fondi Ue............
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martedì 22 dicembre 2009

La cara vecchia Moody's ci mette una pezza...


Spettacolare!
Moody's ha declassato il debito della Grecia "solo" ad A2 e non a B.
Dunque les jeux son fait: i titoli di stato greci potranno essere parcheggiati presso la BCE in cambio di liquidità anche nel 2011, quando dovrebbero nuovamente restringersi i parametri di "accettazione" da B ad A.
Evidentemente perchè Moody's ti declassi a B devi essere minimo lo Zimbabwe...
Per meritarsi una più severa bocciatura
non è bastato che la Grecia abbia mentito spudoratamente negli ultimi anni sui conti pubblici e sui piani di previsione/rientro del deficit,
non è bastato avere un debito/PIL al 121% ed un deficit/PIL al 12,7%,
non è bastato avere un'economia ancora anacronistica che non permette certo recuperi stellari (Il problema debitorio della Grecia, si legge ancora nella nota di Moody's, non può essere risolto solo affidandosi alla crescita economica)....
...il tutto condito con "la salsa" di un piano Papandreou di risanamento assolutamente insufficiente e da una situazione socio-politica esplosiva (Nella nota dell'agenzia si legge che "i rischi di lungo termine del Paese sono stati solo in parte controbilanciati dalle politiche di risposta annunciate dal governo").

NATURALMENTE SONO TUTTI D'ACCORDO: è tutta una "MAFIA" globale....
Si potrà sempre declassare in futuro, ma per adesso si getta acqua sul fuoco e si tranquillizzano i mercati per agevolare il rally di fine anno.
Non sono ammesse nè tensioni nè preoccupazioni....
Come sempre la polvere finisce sotto al tappeto e le vere soluzioni ai problemi vengono RIMANDATE.

Con grande faccia tosta hanno adottato la scappatoia come avevo preannunciato 4 giorni fa in La Grecia (e non solo) nelle mani di Moody's (?)
...Ma la cosa che ho scoperto è questa: alla BCE basta che anche una sola delle tre sorelle-zoccole del rating (S&P, Moody's, Fitch) mantenga la lettera A, anche una sola. Visto che Moody's non si è ancora espressa...il futuro prossimo del debito della Grecia ed una spinosissima questione dell'area euro (e dunque dei mercati mondiali) è nelle mani di un'agenzia di rating privata.
Nota a margine: visto che il caso Grecia è un importantissimo ed intricatissimo "banco di prova" della tenuta dell'area euro...non è che il giudizio di Moody's opportunamente "telecomandato" potrebbe diventare una comoda scappatoia per guadagnare tempo oltre al gennaio 2011?
Certo che mantenere la A alla Grecia sarebbe veramente ECLATANTE....non meno però del mantenimento della tripla AAA di USA ed UK....per cui tutto è possibile anche se improbabile....

E non si fanno nemmeno scrupoli a dirlo apertamente...
...Il capo dell'Agenzia del debito greca commenta spiegando che "il rating A2 riflette meglio le prospettive dell'economia del Paese e aiuterà la Grecia con le emissioni nel 2010". ....Un merito di creditizio a livello A2 non minaccia la possibilità per la Grecia di accedere ai fondi della Bce alla fine del prossimo anno.
Ma qualora Moody's, entro la fine del 2010, dovesse ridurre di due ulteriori gradini il rating di Atene, in territorio "B", così come già fatto da Fitch e S&P, diventerebbe impossibile per le banche ottenere liquidità in cambio di titoli di stato greci nelle operazioni di rifinanziamento della Bce.

Eh sì...la Grecia-Lucignolo un aiuto per le emissioni del 2010 se lo meritava proprio.
Considerando che ha dimostrato di essere uno stato veramente virtuoso...si è meritato "la manica larga".
Naturalmente, in questa scelta di Moody's, l'aiuto indiretto alla UE ed all'Euro non c'entrano nulla...;)

Devo dire che spesso mi chiedo a cosa cavolo serva il mio BLOG: mi sento veramente Don Chisciotte contro i Mulini a vento.
Ed anche per voi lettori...a cosa serve un po' di CONSAPEVOLEZZA IN PIU'?
A nulla! Vi rovinate solo la bella ed inconsapevole vita nel MATRIX per vivere sottoterra in quel cesso di ZION ma senza nemmeno la speranza di liberare la razza umana dal dominio delle macchine....

Nel frattempo le Borse come da copione salgono sul NULLA di news e di volumi, per chiudere il bellezza la SCORCIATOIA DELLA BOLLA anno 2009....
Mentre anche altri problemi finiscono sotto al tappeto...
Dubai World fails to seal deal
Dubai World on Monday failed to reach agreement on a suspension of its $22bn debt repayments after a day of talks with more than 90 banks, reports The Times....

O mentre girano notizie incoraggianti e surreali come questa
:
Costa caro il rafforzamento di capitale a Lloyds Banking Group
Per aumentare il capitale di 2 miliardi di dollari a livello di Tier1 Lloyds Banking Group Plc, controllata al 43% dal Tesoro britannico, dovrà pagare non meno di 3,6 miliardi di dollari sugli strumenti ibridi collocati lo scorso 15 dicembre e che rendono il 12% (ossia 240 milioni di dollari circa) l’anno fino al 2024.
Lo sottolinea oggi l’agenzia Bloomberg notando come si tratti di un interesse superiore a quello pagato dal produttore di biciclette TriMas Corp. sulle proprie obbligazioni senior, il cui rating per Moody’s non va oltre il livello di “Caa1”, ossia sette notch sotto la soglia dell’investment grade...

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lunedì 14 dicembre 2009

Come si dice Bailout in arabo?


Il rumors l'avevo già in mano da venerdì ma non gli avevo dato molto peso (mea culpa).

Ebbene il rumors era fondato: paparino Abu Dhabi caccia la grana per coprire le "malefatte" del figlioccio Dubai...
'Il governo di Abu Dhabi ha accettato di finanziare fino a 10 miliardi di dollari i fondi di sostegno finanziario a Dubai, somma che sara' utilizzata per assolvere a una serie di obbligazioni di Dubai World' la holding pubblica in difficolta'.
Quindi i 4,1 miliardi di dollari di obbligazioni Nakheel, che erano in scadenza a breve, verranno onorati.
Ed il resto del Dubai-debito? Beh per quello c'è tempo....ed un Bailout non si nega mai a nessuno....

Fantastico! Oggi dunque si stapperanno bottiglie di champagne nelle borse, come da copione dopo ogni bailout che si rispetti...del resto sono BORSE DI STATO, ormai lo sappiamo (Borsa Dubai +10%...).
La correzione causata dalla paura-Dubai era già stata completamente "riassorbita" dagli indici ma una scusa per continuare a salire non si rifiuta mai: di questi tempi le news sono "già scontate dai mercati" solo se sono negative...
;)

Un salvataggio del genere era prevedibile, però era stato bello sentir risuonare circa 15gg fa le UNICHE PAROLE di saggezza udite in questa Grande Crisi...pur sapendo che 90 su 100 sarebbero state solo "teatro"...
"Dall'alto pulpito" degli Emirati dittatoriali e medioevali di quella zona, il ministro economico del Dubai pontifica: ...In ogni caso, i creditori devono assumersi la responsabilità delle proprie decisioni nella concessione del credito.
"I creditori devono assumersi parte della responsabilità per la loro decisione di dare credito a queste società....
E' la prima volta che sento questa frase dall'inizio della Grande Crisi: non l'avevo mai udita in tutte le nostre "avanzatissime" super-democrazie liberali e liberiste...mai.
La FRASE GIUSTA ci arriva da un ministro ipocrita e medioevale a fini strumentali e contigenti...ma paradossalmente è l'unica frase GIUSTA in merito a queste vicende che abbia mai sentito da almeno 14 mesi a questa parte...

Bene ...a questo punto non mi resta che mettere in piedi qualche assurda speculazione finanziaria o qualche folle impresa...come costruire una pista da sci nel deserto, vendere i ghiaccioli al Polo Nord oppure costruire un ardito ponte sullo stretto di Messina...
Tanto, se anche qualcosa mi andasse storto, sono arci-stra-sicuro che "paparino" verrebbe a salvarmi perchè FALLIRE è un'opzione che non esiste più....naturalmente SOLO a condizione che la CAZZATA tu l'abbia fatta BELLA GROSSA.

L'altra faccia della medaglia: da un lato i bailout e dall'altro i
tagli-out...
ArcelorMittal, pronta a tagliare 10 mila posti di lavoro - Les Echos


aggiornamento ore 10.28
Ottima chiosa...:D
....Da allora gli spread si sono ristretti, soprattutto dopo le notizie di oggi.
"Questa e' la condizione di Dubai e adesso torneremo ai fondamentali che indirizzano l'andamento degli spread che rimarranno positivi", ha affermato Tim Condon di Ing, aggiungendo che "ricorderemo Dubai come solo come un momento passeggero"....
Siamo in mano a persone così...ottime mani senza dubbio....OK!

aggiornamento delle 11.23
Tanto promettere non costa nulla...
Al mercato basta ed avanza: una novella scusa per "rassicurarsi" e salire.
Sono anni che la Grecia promette il deficit al 3% e poi lo raddoppia regolarmente fino all'attuale 12,5%...ma al limite faremo un bel bailout con olive, pomodorini e feta....
...In allentamento anche le tensioni sul debito pubblico greco, dopo indiscrezioni di stampa secondo le quali il ministro delle Finanze del paese potrebbe annunciare già oggi un piano di emergenza triennale che avrebbe lo scopo di rassicurare i mercati sull´effettiva volontà dell´esecutivo di porre in essere misure all´insegna del rigore. Il piano dovrebbe essere basato su privatizzazioni, riforma delle pensioni e provvedimenti di contenimento dei salari dei dipendenti pubblici. Un annuncio ufficiale, secondo le stesse indiscrezioni, potrebbe giungere nel tardo pomeriggio di oggi....
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giovedì 10 dicembre 2009

Se non ci fossero gli 'mericani....


Se non ci fossero gli 'mericani che, qualunque cosa succeda, col loro 7° cavalleggeri suonano la carica delle Borse...sui mercati mondiali suonerebbe tutt'altra musica.
Invece al di là dell'oceano del fattaccio di Dubai, del debito scricchiolante di Grecia o di Spagna e di una serie di "datini macro" da rischio "ricaduta post-stimolo"...se ne sbattono altamente od almeno ci provano.
E se ne sbattono pure dell'ultima asta di t-bond decennali che è stata veramente bruttina e deboluccia (stasera c'è l'asta di beneficenza da 13 miliardi di trentennali...roba che scotta).
Magari non si avanza spediti...però almeno si RESISTE alla grande ai near-term shocks come li ha definiti ieri Geithner mentre prolungava il TARP di altri 10 mesi.
Queste "cosette da poco" non possono e non devono rovinare il classico rally di Natale...ecchecavolo!
Siamo in Ripresa, cribbio!
Non dimentichiamolo...
Vediamo se il 7° cavalleggeri ce la farà a salvare la situazione o se farà la fine del Generale Custer a Little Big Horn...

Intanto nel resto del mondo non sta certo suonando la limpida tromba d'ottone della "Caricaaaa!" a V: piuttosto stanno suonando le meste note del "Riposo" a W....od al massimo ad U...
Qualcuno potrebbe obbiettare che questi dati "sono vecchi ed ormai scontati"...ma andate un po' a vedere cosa combinavano le borse in Settembre-Ottobre proprio scommettendo in anticipo su QUESTI DATI...;)
Ma ormai tutti sappiamo che i dati-macro sono solo una giustificazione "di facciata"...mentre nella realtà virtuale delle Borse c'entrano come i cavoli a merenda.

9 dicembre
Il Giappone rivede a +0,2% la crescita del terzo trimestre La crescita del prodotto interno lordo del Giappone nel terzo trimestre 2009 è stata oggi ridimensionata drasticamente a +0,2 per cento rispetto al trimestre precedente invece di +1,2%, a causa dei dati sugli investimenti meno positivi di quanto stimato precedentemente.
Su base annuale, la crescita della seconda economia mondiale per i tre mesi da luglio a settembre è stata ridimensionata all'1,3 per cento invece di 4,8 per cento, secondo quanto annunciato in un comunicato del governo di Tokyo............


10 dicembre
.....in Giappone gli ordinativi di macchinari "core" hanno accusato una flessione del 4,5% mensile a ottobre.
Lo ha detto l'Ufficio di Gabinetto. Una contrazione superiore alle previsioni degli analisti che si attendevano un -4,2%.
A settembre si era registrato un incremento del 10,5%.
Il calo su base annua è stato invece del 21% a ottobre.


10 dicembre

Francia: -0,8% m/m la produzione industriale a ottobre

Calo a sorpresa della produzione industriale francese. La flessione mensile è stata dello 0,8% rispetto al +0,7% atteso.

Su base annua la produzione industriale risulta in calo dell'8,4%.


8 dicembre
In tarda mattinata però è stato diffuso il dato sulla produzione industriale in Germania che ha segnato una flessione dell'1,8% ad ottobre, deludendo ampiamente le attese degli analisti che puntavano ad un rialzo dell'1%.


7 dicembre
Germania: -2,1% m/m ordini manifatturieri ottobre, sotto attese
Gli ordini del settore manifatturiero tedesco a ottobre registrano un calo mensile pari al 2,1%.

Su base annua la contrazione si attesta all'8,5%.
Il dato è peggiore delle stime degli analisti che si attendevano un rialzo mensile pari allo 0,5% mentre su base annua ci si attendeva un calo pari al 6,4%.

8 dicembre
La produzione industriale a ottobre in Gran Bretagna e' risultata invariata, con un ribasso dell'8,4% su anno.
Lo rende noto l'Ufficio di statistica nazionale inglese. Il dato risulta inferiore alle attese degli analisti che si attendevano un rialzo congiunturale dello 0,4%.
Invariata anche la produzione manifatturiera, in calo del 7,8% rispetto allo stesso mese dello scorso anno


10 dicembre
Italia: ad ottobre produzione industriale cresce ma sotto attese
La produzione industriale italiana ad ottobre registra una crescita pari allo 0,5% mentre il dato atteso dagli analisti era pari a +1,5% mensile.....

...Leggera ripresa, anche se inferiore alle attese, della produzione industriale a ottobre.
In questo mese - comunica l'Istat - la produzione è aumentata dello 0,5% su base mensile (dati destagionalizzati), dopo il -5,1% di settembre.
Nel confronto con ottobre dell'anno scorso, invece, c'è stato un -14%, un calo però migliore del -15% tendenziale segnato a settembre; nel periodo gennaio-ottobre, poi, l'indice grezzo è diminuito del -19,8% rispetto allo stesso periodo del 2008.
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mercoledì 9 dicembre 2009

Top-Ten Default


aggiornamento delle ore 13

Grecia:Fitch, resta rischio default
9 DIC - Per la Grecia rimane il rischio di un default del debito pubblico. Lo sostiene l'analista di Fitch Christopher Pryce. L'analista, che ieri ha tagliato il rating sovrano del Paese, si dice 'non convinto' che la Bce fara' quanto necessario per evitare un collasso dei conti della Grecia. 'L'intenzione della Bce e' di non lasciare che un Paese dell'eurozona finisca in default e non sono sicuro che l'istituto sia preparato a fare quanto necessario per salvare la Grecia'.

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Dopo la bomba-Dubai e dopo il downgrade del debito pubblico della Grecia a BBB+ con outlook negativo da parte di Fitch....impazza il toto-scommesse sui peggiori Debiti Pubblici del Globo...

CMA, specialista londinese in informazioni sul mercato del credito, all'interno della sua sezione Sovereign Risk Monitor ha redatto la top-ten degli Stati "più papabili" per un prossimo DEFAULT
Martedì pomeriggio l'allegra classifica era la seguente:

Highest Default Probabilities
1. Venezuela
2. Ucraina
3. Argentina
4. Pakistan
5. Dubai
6. Lettonia
7. Islanda
8. Lituania
9. California
10. Romania

Per fare scommesse non c'è bisogno di andare dai classici allibratori londinesi oppure in un losco e fumoso retrobottega di qualche bar di periferia...
Esistono i CDS (Credit Default Swaps) ed il nutrito mercato degli OTC (Over the Counter), l'ennesima "cosa" che tra un proclama ufficiale di crociata ed uno di jihad...è rimasta esattamente come prima/più di prima.

Nella mia telenovelas "Boom Boom debito pubblico" sono mesi e mesi che predico sul rischio Default Stati: infatti è avvenuto il più grande "scaricabarile della storia" dal debito privato a quello pubblico ed adesso iniziamo a pagarne le conseguenze....a partire dagli stati più "deboli" e più "indebitati".
Leggi in questo Blog: Il più grande scarica-barile della storia, In questo mondo di debiti.

Il 10 settembre 2009 scrivevo nel mio articolo Attenzione: Asta di titoli di stato della Polonia semi-deserta:
....Questo avvenimento pone inquietanti domande sulla sostenibilità del debito pubblico (schizzato alle stelle in pochi mesi) per i paesi emergenti...o per quelli "sommergenti" ...
Non è che tutti hanno la linea diretta con i Cinesi o con le altre banche centrali per sostenere il proprio debito...
Non è che tutti hanno la propria banca centrale che stampa denaro dal nulla e si ricompra i propri titoli di stato...

Non è che tutti hanno la potenza economica e la credibilità degli USA....

C'è un intasamento colossale di emissioni di titoli di stato.
C'è un incremento dei debiti pubblici epocale.

C'è un esponenziale incremento del rischio sui debiti pubblici.

Chi avrà il potere di farlo manderà in BOLLA pure il debito pubblico.

Chi avrà il potere di farlo terrà gli interessi sul debito pubblico forzatamente bassi.

Mentre i vasi di coccio subiranno le conseguenze di una dura SELEZIONE e dovranno aumentare gli interessi.

E chissà che qualcuno non SALTI PER ARIA...

E' la legge della Jungla signori...


Ed ancora scrivevo in Bolle ri-gonfiabili il 12 agosto 2009:
...Non ci si può più permettere l'esplosione delle bolle, perchè sono diventate l'essenza del mondo in cui viviamo, perchè sono diventate la garanzia di economie surriscaldate che girano ben oltre il loro limitatore di giri, perchè le bolle permettono di fare il passo più lungo della gamba senza doverne pagare il conto, perchè le bolle creano ricchezza fittizia che fa comodo a molti...(volendo essere più precisi, le bolle creano una re-distribuzione della ricchezza maggiormente indirizzabile e manovrabile ma mi rendo conto che questo concetto non è immediato e necessita di maggiori spiegazioni).
Grazie alle Bolle, il mondo del debito può continuare a prosperare evolvendo verso un maggiore livello di tolleranza: quella del super-indebitamento pubblico (anche di paesi prima virtuosi).
Se prima il punto di tolleranza si collocava intorno al 100% del PIL, d'ora in poi potrà spingersi fino al 200%....
Si potrebbe dire che sta andando in BOLLA ANCHE IL DEBITO PUBBLICO...
Per garantire il sistema di bolle in cui viviamo "lo Stato in persona" si propone come garanzia mandando in bolla i suoi bilanci pubblici...
A quanto mi risulta, quando hai accumulato un debito pubblico consistente finisci su una china scoscesa che rende molto difficile tornare indietro per vie virtuose.
Quando hai sbracato o vivacchi sull'orlo di una crisi di debito o tendi a sbracare ancora di più, ma la verginità perduta non si riacquista più...Vedi l'esempio dell'Italia o quello del Giappone: casi molto diversi ma significativi.
Oppure il caso dell'Argentina che per tagliare di colpo lo stock del debito non ha certo ultilizzato una via virtuosa...;)
Vediamo fino a quando si potrà tirare la corda...


Qual'è il PROBLEMA?
Una volta c'era qualche caso sporadico di Debiti Pubblici Sfondati in giro per il mondo: l'Italia, il Giappone, l'Argentina (poi andata in default) e qualcun altro.
Mentre adesso il mondo si è "italianizzato": tutti tendono al superamento del 100% di rapporto debito/PIL e lo stanno facendo CONTEMPORANEAMENTE creando
un vero e proprio problema sistemico,
un intasamento colossale di emissioni di titoli di stato,
una selezione sempre più affannosa ed iper-competitiva verso debiti pubblici meno spazzatura di altri...

Numeri spannometrici e tendenziali:
gli USA stanno passando a tempo di record da un 60% di Deb/PIL ad una previsione per il futuro prossimo del 90% circa (adesso sono già al 75%),
idem le virtuose Germania e Francia che da un 60% circa stanno schizzando ad un 80-90%....
Non parliamo poi del club degli "sfondati storici"
come il Giappone che da un 160-170% sta puntando allegramente verso un 248%...
o come l'Italia che già nel lontano 1992 andò ad un passo dal Default con un deb/PIL al 127% (ancora in Lire) e che si salvò con la finanziaria Amato lacrime&sangue e con l'ingresso successivo sotto l'ombrello dell'euro. Dopo immani fatiche (si fa per dire...) scendemmo al 105% nel 2007 ma con l'arrivo della Grande Crisi stiamo ri-puntando al 120% e fischia già per il 2010....
In un contesto di vacche grasse anche i deboli possono sopravvivere ma in un contesto generalizzato di vacche magre i deboli sono i primi a soccombere.











Attenzione anche a distinguere tra il classico rapporto debito/pil ed il rapporto INDEBITAMENTO NAZIONALE COMPLESSIVO (l’esposizione del settore pubblico, di famiglie, imprese, settore finanziario e il debito estero)/ PIL.
Applicando la seconda accezione, secondo alcune stime il rapporto indebitamento nazionale/PIL degli USA toccherebbe addirittura il 370%....e secondo i marxisti il 400%....;)

Bene vi lascio con qualche amena lettura sull'argomento (in inglese)
Greece Government Bonds Tumble: Bloomberg is reporting Greece Government Bond Tumble Fails to Entice Pictet...“I’d still be wary of catching a falling knife,”
Downward Pressure on Latvia and Lithuania: According to Fitch, Baltic Ratings Remain Under ‘Downward Pressure’
Can Euroland Survive? The Levy Economics Institute of Bard College is asking Can Euroland Survive?

in italiano
L'agenzia di rating riscontra che il rating sovrano di Tripla A assegnato a Stati Uniti e Gran Bretagna appare relativamente più fragile, alla luce del peggioramento delle rispettive condizioni di finanza pubblica. Entrambi i Paesi hanno un rating di Tripla A ''resilient'' in opposizione a quello ''resistente'' di Germania, Francia e Canada. Il vigore della ripresa, assieme all'andamento dei tassi di interesse, ora ai minimi, influenzeranno la capacità dei Paesi a gestire i significativi aggravi di debito derivanti dalla crisi economica...

6 mesi non basteranno a Dubai World, rischio nuove ristrutturazioni
La holding dell'emirato sta negoziando con le banche creditrici per una nuova scadenza per il debito di 3,5 mld di dollari che giungerà a maturazione il prossimo 14 dicembre.
Sei mesi sarebbero comunque troppo pochi per ristrutturare la conglomerata di Stato, a detta del capo delle finanze dell'emirato.
Nel frattempo altre holding controllate da Dubai potrebbero unirsi alla richiesta avanzata da Dubai World di ristrutturare il debito facendo così lievitare il conto della crisi di liquidità che sta mettendo in crisi il Paese arabo....

Draghi: preoccupa l'enorme debito degli stati e delle società
«Le banche too-big-to-fail sono un grande problema che sta peggiorando» ha detto il Governatore di Banca d'Italia e presidente dell'Fsb ...»

e con la lista dei links ai più recenti articoli a tema presenti in questo Blog
Buona lettura
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    martedì 8 dicembre 2009

    "Good News": Boom Boom Debito Pubblico


    Un veloce ed "immacolato" collage....
    Come preannuncio da secoli nel mio Blog attraverso la telenovelas "Boom Boom Debito Pubblico", le note dolenti ormai arrivano e continueranno ad arrivare dai DEBITI PUBBLICI...la Bolla Finale...
    E sulla Grecia avevo già suonato l'allarme secoli fa, in mezzo al silenzio ovattato "dell'informazione"...

    Grecia, Fitch taglia rating a 'BBB+', outlook negativo
    8 dicembre 2009
    Fitch ha abbassato il rating della Grecia a 'BBB+' da 'A-', con outlook negativo. Lo ha comunicato l'agenzia di rating, precisando che il taglio riflette le preoccupazioni sulle prospettive delle finanze pubbliche nel medio termine.
    E' la prima volta in dieci anni che una delle tre maggiori agenzie di rating riduce il merito di credito della Grecia al di sotto del livello A.
    "Il taglio riflette i timori sull'outlook a medio termine per le finanze pubbliche, data la scarsa credibilità delle istituzioni fiscali e il quadro politico in Grecia, acuiti dall'incertezza sulle prospettive per una ripresa economica equilibrata e sostenuta" ha detto Fitch.

    Il cerchio si stringe intorno alla Grecia
    Nella giornata di ieri l’agenzia di rating Standard&Poor’s ha post in creditwatch negative, cioè sotto osservazione con implicazioni sfavorevoli, la qualità del debito sovrano della Grecia. Il periodo di osservazione è stato ridotto dagli abituali 90 a 60 giorni al termine dei quali, in assenza di misure “sufficientemente aggressive” da parte del governo di Atene per assicurare la flessione dell’onere del debito pubblico, il rating potrebbe subire un downgrade di un livello, al livello di BBB+.......
    Oggi, le banche greche sottoscrivono in massa i titoli del Tesoro di Atene, e li finanziano presso la Bce, usandoli come garanzia.
    Se questa possibilità venisse interrotta dalla perdita dello status di stanziabilità dei titoli di stato greci, come riuscirà il paese a finanziare il proprio imponente deficit e debito? Questo è il punto, in un paese scosso da profondo malessere sociale, e che appare assai poco disposto a bere l’amara medicina che gli irlandesi hanno accettato, e che potrebbe comunque non bastare: tagli alle retribuzioni nominali del settore pubblico, aumento di tassazione, riforma delle pensioni.
    ...... crediamo che la possibilità di un intervento del Fondo Monetario Internazionale non sia così remota. In quel caso apparirebbe definitivamente chiaro che l’euro, da solo, è condizione necessaria ma non sufficiente per restare nel club dei paesi dalla finanza pubblica virtuosa.
    L’illusione è finita, da questo momento occorre rimboccarsi le maniche e lavorare per il risanamento fiscale e la crescita.......

    L'Italia per ora l'ha scampata ma se si continua con questa politica dell'inazione e del minimo galleggiamento, con la filosofia dell'ASPETTA & SPERA...mentre il debito pubblico continua a crescere ininterrottamente...il BBB si avvicina anche per noi (e non dimentichiamoci dell'Irlanda).
    Italia: S&P conferma il rating con outlook stabile

    L'agenzia internazionale Standard & Poor's ha mantenuto invariato il rating A+ di lungo termine e quello A-1+ di breve sul merito di credito della Repubblica italiana. Resta stabile anche l'outlook sul rating. La decisione è stata presa in considerazione di una prevista stabilizzazione dello stock di debito entro il 2011.


    L'agenzia di rating riscontra che il rating sovrano di Tripla A assegnato a Stati Uniti e Gran Bretagna appare relativamente più fragile, alla luce del peggioramento delle rispettive condizioni di finanza pubblica. Entrambi i Paesi hanno un rating di Tripla A ''resilient'' in opposizione a quello ''resistente'' di Germania, Francia e Canada. Il vigore della ripresa, assieme all'andamento dei tassi di interesse, ora ai minimi, influenzeranno la capacità dei Paesi a gestire i significativi aggravi di debito derivanti dalla crisi economica

    6 mesi non basteranno a Dubai World, rischio nuove ristrutturazioni
    La holding dell'emirato sta negoziando con le banche creditrici per una nuova scadenza per il debito di 3,5 mld di dollari che giungerà a maturazione il prossimo 14 dicembre.
    Sei mesi sarebbero comunque troppo pochi per ristrutturare la conglomerata di Stato, a detta del capo delle finanze dell'emirato.
    Nel frattempo altre holding controllate da Dubai potrebbero unirsi alla richiesta avanzata da Dubai World di ristrutturare il debito facendo così lievitare il conto della crisi di liquidità che sta mettendo in crisi il Paese arabo....
    e per l'ennesima volta
    Borsa: Chiusure Negative Per i Mercati Arabi Del Golfo
    Dubai, 8 dic - Chiusure negative oggi per le borse dei paesi arabi del Golfo. L'ultima a terminare le contrattazioni e' stata la borsa di Riad che ha segnato un -2,43%.
    La performance peggiore spetta pero' ancora alla borsa di Dubai, che segna un -6,12% raggiungendo quota 1638 punti......

    Crisi: Tokyo, exit strategy lontana Ansa (08/12/2009 15:10)
    Ericsson, in arrivo sforbiciata alla forza lavoro
    Finanza.com (08/12/2009 15:10)


    Crisi: Bankitalia, Disoccupazione Si Aggravera' Nel 2010 Con Fine Cig
    7 dicembre 2009 Le prospettive occupazionali sono destinate a peggiorare nei prossimi mesi con l'esaurimento della Cassa integrazione. E' quanto segnala la Banca d'Italia nel suo Rapporto sull'Economia delle Regioni Italiane. ''Nei prossimi mesi - si legge nello studio - le prospettive occupazionali potrebbero aggravarsi in tutte le aree geografiche, soprattutto nell'industria, anche per il progressivo esaurimento dei massimali per l'utilizzo della Cassa integrazione''.....
    ...il ricorso alla Cassa integrazione, rileva il Rapporto, nei primi dieci mesi del 2009 ''si e' accresciuto in misura eccezionale, soprattutto nel Nord Ovest superando ampiamente il precedente picco del 1992-93
    ....

    Ed ancora good news...
    8 dicembre - In tarda mattinata però è stato diffuso il dato sulla produzione industriale in Germania che ha segnato una flessione dell'1,8% ad ottobre, deludendo ampiamente le attese degli analisti che puntavano ad un rialzo dell'1%.

    7 dicembre - Germania: -2,1% m/m ordini manifatturieri ottobre, sotto attese
    Gli ordini del settore manifatturiero tedesco a ottobre registrano un calo mensile pari al 2,1%.

    Su base annua la contrazione si attesta all'8,5%.
    Il dato è peggiore delle stime degli analisti che si attendevano un rialzo mensile pari allo 0,5% mentre su base annua ci si attendeva un calo pari al 6,4%.

    8 dicembre -
    La produzione industriale a ottobre in Gran Bretagna e' risultata invariata, con un ribasso dell'8,4% su anno. Lo rende noto l'Ufficio di statistica nazionale inglese. Il dato risulta inferiore alle attese degli analisti che si attendevano un rialzo congiunturale dello 0,4%. Invariata anche la produzione manifatturiera, in calo del 7,8% rispetto allo stesso mese dello scorso anno

    Ma la Recessione in UE è ormai alle spalle...
    8 dicembre - Barroso ritiene che la recessione nell'Ue sia 'alle spalle', ma c'e' 'il grande pericolo' rappresentato dalla disoccupazione.Il 2010 vedra' una crescita 'positiva' nell'Ue e i termini dei Paesi membri per rientrare nei parametri del patto di stabilita' saranno valutati caso per caso, dice il presidente della Commissione Ue....

    Un applauso a Barroso che ripete a macchinetta il solo refrain che sentiamo da mesi:
    IL PEGGIO E' PASSATO...
    Che ripeterlo troppo porti sfiga? Oppure è solo un po' IMPRUDENTE...?

    leggi in questo Blog sullo stesso argomento
    Boom Boom Debito Islanda

    Boom Boom Debito Giappone

    Attenzione: Asta di titoli di stato della Polonia semi-deserta.


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    lunedì 30 novembre 2009

    Contromano in Autostrada


    Le borse mondiali stanno cercando con una "determinazione ammirevole" di smaltire a tempo di record il fattaccio Dubai: venerdì già rimbalzavano i mercati europei, oggi l'Asia si è sparata dei rimbalzi corali in area +3%...
    Anche io avevo detto che Dubai non era la fine del mondo (a parte un poco probabile effetto domino) ma che comunque, se ci si pone fuori dagli schemi, era un ULTERIORE SEGNO...ma non pensavo che già in 24 ore provassero a cancellare tutto.
    Però non è ancora detta l'ultima parola perchè non si può sempre sfidare la forza di gravità...o stuprare i ritmi della natura...
    Ed oggi c'è ancora qualche (logica) esitazione...

    Ormai siamo di fronte ad un mercato azionario anestetizzato, che ha una percezione alterata del pericolo e dei rischi grazie alla copertura statale.
    E' il moral hazard che depotenzia la paura (avversione al rischio)...mentre è proprio la paura ad essere indispensabile per percepire/evitare i rischi.
    Altrimenti, con la Paura anestetizzata, prendo la mia auto e vado in contromano in autostrada senza percepire i rischi del mio comportamento.
    Tanto sono sicuro che prima o poi qualche banca centrale mi resuscita....MENTRE tutti i macelli ed i danni che ho provocato andando in contromano...beh quelli rimangono....

    La banca centrale degli Emirati Arabi Uniti ha immesso liquidità nel sistema a favore delle banche, ma nessuno ancora ha promesso nulla sul salvataggio di Dubai World & compari.
    Tra l'altro i numeri continuano a lievitare: col fuori bilancio... il conteggio provvisiorio oggi arriva a 120 miliardi, ma già si dice "or more"....
    Come sempre hanno schermato totalmente e senza condizioni solo le banche, per evitare il rischio sistemico.
    E dunque, a parte qualche squilibrio sui CDS del rischio Stati (in particolare la Grecia), ne stanno soffrendo realmente solo le società quotate direttamente coinvolte con Dubai, vedi per esempio società di Costruzioni Giapponesi, Coreane, Australiane etc
    Oppure altre aziende nel mondo particolarmente connesse a Dubai.
    Incendio circoscritto, almeno si spera...almeno nel breve...

    The fallout was worst among Japanese builders like Kajima directly exposed to Dubai.
    Abu Dhabi has already thrown a tarpaulin over its own banks to dampen contagion, and it is the tradesmen left with unpaid bills who will suffer most from Dubai’s problems–and the world will take little notice of their problems.

    ..................

    Da Bloomberg
    ...Kajima, Japan’s largest publicly traded construction company, lost 16 percent to 162 yen in the week. Japan’s contractors may lose “tens of billions of yen” should they fail to receive revenue from projects, Hiroki Kawashima, an analyst at Daiwa Securities, said in a report on Nov. 27.
    Leighton Holdings Ltd., Australia’s biggest construction company,
    fell 4.2 percent to A$34.77 in Sydney. The company said it’s confident of recovering money owed it in Dubai through its ownership of a 45 percent stake in Al Habtoor Engineering.
    Woori Finance Holdings Co.
    sank 19 percent to 13,300 won in Seoul, the steepest decline in the MSCI Asia Pacific Index. South Korean financial companies had a combined $32 million in loans and investments associated with Dubai World and its property unit at the end of September, according to the country’s financial regulator.

    Un giorno o l'altro però l'anestesia potrebbe esaurire il suo effetto, e la PAURA potrebbe tornare di pari passo con una non alterata percezione della REALTA' E DEL RISCHIO...

    -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

    Vabbè.... digerito (o quasi) il caso Dubai con il suo rischio potenziale da almeno 120 miliardi di dollari (il crack argentino era di "soli "95 ma i tempi cambiano...come pure le unità di misura...)
    Portiamoci avanti col lavoro....
    Il Financial Times riporta riporta un'interessante lista di 30 colossi finanziari a rischio sistemico, che vengono strettamente monitorati dal FSB (il Financial Stability Board presieduto da Mario Draghi) e dai Regolatori nazionali.
    Su queste too-big-to-fail ci si tiene pronti ad ogni evenienza: anche se cadesse un meteorite sulla sede centrale o se anche questi colossi finanziari facessero sballati investimenti in ghiaccioli al polo sud ed in sabbia nel Sahara...ebbene verebbero salvati lo stesso AD OGNI COSTO...perchè chi sbaglia NON PAGA se è inserito in questa lista d'INTOCCABILI.

    Il bello è che nella lista non ci sono solo Banche ma anche Assicurazioni: infatti ormai è molto spesso difficile tracciare una linea di confine tra le due realtà...
    Quando entri in una banca (o viceversa) il funzionario ti chiede: "...ha bisogno di servizi bancari od assicurativi.,." ed in base alla tua risposta....il solerte dipendente pesca uno dei due cappellini riposti nel cassetto con su scritto "Servizi Bancari" o "Servizi Assicurativi"...se lo calca sulla testa...si schiarisce un attimo la voce...ed inizia a fornirti la consulenza ed i servizi richiesti...indistintamente.
    In ogni caso, anche se le lasciasssero fallire tutte e 30 contemporaneamente, le borse andrebbero giù per 24 ore e poi tutto come prima....tanto ormai sono "Borse di Stato" ed hanno praticamente la stessa tenuta agli shock dei titoli di stato...
    Almeno finchè gli Stati stessi tengono....
    Ma come diceva Fra' Cristoforo a Don Rodrigo..."Verrà un giorno!"....

    Thirty financial groups on systemic risk list
    FT, 29 Novembre 2009
    Thirty global financial institutions make up a list that regulators are earmarking for cross-border supervision exercises, the Financial Times has learnt.
    The list includes six insurance companies – Axa, Aegon, Allianz, Aviva, Zurich and Swiss Re –
    which sit alongside 24 banks from the UK, continental Europe, North America and Japan.


    The list has been drawn up by regulators under the auspices of the Financial Stability Board, in an effort to preempt systemic risks from spreading around the world in any future financial crisis.....
    Insurers are considered systemically important for a variety of reasons: they might, for example, have a large lending arm, such as Aviva, or a complex financial engineering business, akin to that of Swiss Re. AIG of the US, the failed insurance group, was proven to be a vast systemic risk last year, in large part because of its diversification from insurance into complex financial engineering.....
    The list, which is not public, contains many of the multinational bank names that would be widely expected:
    Goldman Sachs, JPMorgan Chase, Morgan Stanley, Bank of America Merrill Lynch and Citigroup of the US;
    Royal Bank of Canada;
    UK groups HSBC, Barclays, Royal Bank of Scotland and Standard Chartered;
    UBS and Credit Suisse of Switzerland;
    France’s Société Générale and BNP Paribas;
    Santander and BBVA from Spain;
    Japan’s Mizuho, Sumitomo Mitsui, Nomura, Mitsubishi UFJ;
    Italy’s UniCredit and Banca Intesa;
    Germany’s Deutsche Bank;
    and Dutch group ING.

    .............................................

    aggiornamento delle ore 16

    Appena ho tempo ragioniamo sul "Picche" del Governo di Dubai (e dunque di "paparino" Abu Dhabi) a proposito del salvataggio di Dubai World...
    In particolare in merito a queste frasi spettacolari ed inusitate (di questi tempi...)
    ...In ogni caso, i creditori devono assumersi la responsabilità delle proprie decisioni nella concessione del credito.
    "I creditori devono assumersi parte della responsabilità per la loro decisione di dare credito a queste società....

    30 novembre (Reuters) - Il governo del Dubai non garantirà il debito della holding pubblica Dubai World.
    Lo ha detto a Dubai TV Abdulrahman al-Saleh, direttore generale del dipartimento delle Finanze, aggiungendo che le banche locali non hanno bisogno di ulteriori iniezioni di liquidità da parte della banca centrale.
    ....La ristrutturazione della holding pubblica, secondo il funzionario, avrà inoltre delle ripercussioni per i creditori nel breve termine ma dei benefici sul lungo periodo. In ogni caso, i creditori devono assumersi la responsabilità delle proprie decisioni nella concessione del credito.
    "I creditori devono assumersi parte della responsabilità per la loro decisione di dare credito a queste società. Pensano che Dubai World faccia parte del governo, che non è corretto", ha detto...

    30 novembre (Reuters) - Moody's: Sarà "inevitabile" per Abu Dhabi essere colpito dagli effetti del contagio derivanti dalla ristrutturazione del debito di Dubai World.
    Lo sostiene l'agenzia di rating Moody's, aggiungendo che la ristrutturazione potrebbe portare a downgrade del merito di credito delle banche degli Emirati arabi uniti....
    "La modalità della ristrutturazione del debito che sarà proposta potrebbe aumentare la probabilità di downgrade dei rating sulla forza finanziaria delle banche per gli istituti degli Emirati che sono già sotto review"...
    Moody's spiega che il possibile default del semi-governativo Dubai World "cambia le assunzioni di mercato riguardo il supporto implicito del governo ai creditori locali".

    Dubai: Government Will Not Stand Behind Dubai World DebtFrom MarketWatch: Dubai World debt not backed by government:official

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