Ultimi Post

L'AREA COMMENTI DEL BLOG E' STATA CHIUSA.
TROVATE LA SPIEGAZIONE AL FONDO DEI MIEI POST
PER COMUNICARE: lagrandecrisi2009@gmail.com

mercoledì 20 gennaio 2010

Zombie-bank: Citigroup, l'ex-banca n° 1 del mondo


Ieri le borse USA hanno toccato nuovi massimi sulle "suggestioni" di politica interna: i democratici hanno perso le elezioni in Massachusetts e dunque non possono più vincere facile in Senato...dunque l'Obamacare sarebbe in forse etc etc...
Ogni scusa è buona per "Toro Drogato"...;)

Nel frattempo CITIGROUP, l'ex-banca numero uno del mondo, inanella la decima perdita trimestrale di fila: meno -7,6 miliardi di dollari (l'equivalente di una finanziaria italiana in un singolo trimestre...)
Sì, va bene...: se non avesse restituito 6 miliardi del TARP al governo USA avrebbe perso "solo" 1,6 miliardi...
Sorge però spontanea la domanda: ma allora perchè quazzo li ha già restituiti se sono ancora in perdita secca??? ;)

Citigroup è sostanzialmente una banca Statale a conduzione semi-privata visto che il governo è arrivato a possedere il 34% delle azioni ma non è ancora riuscito a disfarsene integralmente... (mo' detiene il 27% circa).
A dicembre la vendita sul mercato di 27 miliardi di azioni Citì è tristemente fallita...
E ci mancherebbe! Visto che Citigroup era e rimane la classica TOO-BIG-TO-FAIL TECNICAMENTE FALLITA (e non è certo l'unica...).
E' la banca-zombie per eccellenza: senza interventi straordinari avremmo avuto un CRACK che avrebbe fatto impallidire quello di Lehman....
Citigroup infatti era la banca-casinò per eccellenza che s'inventava, emetteva e piazzava in tutto il mondo prodotti derivati tossici come noccioline (che attualmente sono ancora in pancia alle più svariate istituzioni del Globo).
Come AIG (vedi AIG: il Re dei Buchi Neri), anche Citigroup era e rimane il più grande buco nero di questa Crisi...tamponato con una marea di soldi statali...e tamponato ex-lege (Vedi in questo BLOG: Come ti trasformo una catapecchia in una villa a Portofino).

E non vi dico quanta SPAZZATURA è ancora annidata e dissimulata tra le pieghe del bilancio di Citì...sotto l'illusionistica etichetta di ASSETS NON-CORE: un eufemismo spettacolare! ;)
Ormai queste "attesissime" trimestrali bancarie sono degli esercizi contabili "creativi" basati sul "mark-to-fantasy" ed hanno ben poco a che spartire con la realtà (intendo dire più del solito...;)).

Da leggere anche la suggestiva ipotesi "complottista" sull'occupazione della Casa Bianca da parte di una task-force di ex-Citigroup ed ex-Goldman Sachs.
Una "mafia finanziaria" che avrebbe messo in piedi la più grande Rapina del secolo a spese dei contribuenti americani: parola del seguitissimo ed autorevole Matt Taibbi.
Ecco l'originale Obama's Big Sellout
e la traduzione in italiano: Hanno Occupato loro la Presidenza degli Stati Uniti

Ecco le linee guida dell'ultima timestrale, versione "politically correct"...

Citi posts Q4 loss of $0.33 a share, net loss of $7.6bn

...And on Tuesday, the company’s shares were down slightly in pre-market trade after posting a Q4 net loss of ‘just’ $7.6bn, or $0.33 a share — in keeping with analysts’ expectations.

Here’s the start of the statement with some highlights:

NEW YORK–(BUSINESS WIRE)–Citigroup today reported a full year 2009 net loss of $1.6 billion, or $0.80 per share. Managed revenues were $91.1 billion for the year. The fourth quarter 2009 net loss was $7.6 billion, or $0.33 per share. Excluding the $6.2 billion after-tax loss associated with TARP repayment and exiting the loss-sharing agreement, the fourth quarter net loss was $1.4 billion or $0.06 per share.

...The provision for loan losses in the fourth quarter was $8.2 billion, down 36% from the prior year and 10% from the prior quarter.

....We created Citi Holdings to rationalize non-strategic businesses (traduzione: rifilare a qualcuno la spazzatura), totally overhauled risk management, cut costs by over $13 billion annually, reduced headcount by 100,000, and reduced assets by $500 billion from peak levels....

“We also completed the repayment of $20 billion invested in the company by the U.S. government through the Troubled Asset Relief Program (TARP) and exited the loss-sharing agreement with the government,” ....

Mr. Pandit concluded: “In the near term, we will continue to focus on sustainable profitability and growth, and supporting the global economic recovery. I believe we are positioned for long-term success...

Commenting on Citi’s financial results, John Gerspach, Chief Financial Officer of Citigroup, said: “We have made significant progress in 2009. While the environment continues to be challenging, we have a strong capital base and client franchise. Although we remain cautious and continue to monitor the future impacts of our current loss mitigation efforts, we continue to see indications that credit may be stabilizing or improving, particularly in Asia and Latin America.”

The total allowance for loan losses at the end of 2009 was $36 billion, or 6.1% of total loans, compared with $36.4 billion, or 5.9% of total loans, in the third quarter, the bank said.

The bank, which received $45 billion in government bailout money, repaid $20 billion during the fourth quarter and raised an equal amount of capital to fund the repayment. It shed 100,000 jobs (tagliati 100mila posti di lavoro) during the year and completed 14 asset sales, including the Smith Barney brokerage and Japanese units Nikko Cordial Securities and Nikko Asset Management.

...Citigroup ha fatto sapere che sui conti dell’ultimo trimestre hanno pesato perdite su crediti per 7,1 miliardi di dollari, aggiungendo di aver aumento le sue riserve per perdite su crediti nell’ordine di 700 milioni di dollari.
Al pari di quanto accaduto per Jp Morgan, anche per Citigroup si è avuta una solida performance nel settore dell’investment banking.

....I ricavi nello stesso periodo sono stati pari a 5,4 miliardi: anche senza il rimborso dei fondi Tarp, sarebbero stati pari a 15,5 miliardi di dollari, quindi inferiori ai 20,4 miliardi del trimestre precedente.
La finanza retail di credito al consumo, mutui e carte di credito ha perso 2,33 miliardi nel trimestre e quindi i buoni risultati dell’investment banking non sono stati sufficienti.


Sostieni l'informazione indipendente e di qualità