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mercoledì 20 gennaio 2010

Zombie-bank: Citigroup, l'ex-banca n° 1 del mondo


Ieri le borse USA hanno toccato nuovi massimi sulle "suggestioni" di politica interna: i democratici hanno perso le elezioni in Massachusetts e dunque non possono più vincere facile in Senato...dunque l'Obamacare sarebbe in forse etc etc...
Ogni scusa è buona per "Toro Drogato"...;)

Nel frattempo CITIGROUP, l'ex-banca numero uno del mondo, inanella la decima perdita trimestrale di fila: meno -7,6 miliardi di dollari (l'equivalente di una finanziaria italiana in un singolo trimestre...)
Sì, va bene...: se non avesse restituito 6 miliardi del TARP al governo USA avrebbe perso "solo" 1,6 miliardi...
Sorge però spontanea la domanda: ma allora perchè quazzo li ha già restituiti se sono ancora in perdita secca??? ;)

Citigroup è sostanzialmente una banca Statale a conduzione semi-privata visto che il governo è arrivato a possedere il 34% delle azioni ma non è ancora riuscito a disfarsene integralmente... (mo' detiene il 27% circa).
A dicembre la vendita sul mercato di 27 miliardi di azioni Citì è tristemente fallita...
E ci mancherebbe! Visto che Citigroup era e rimane la classica TOO-BIG-TO-FAIL TECNICAMENTE FALLITA (e non è certo l'unica...).
E' la banca-zombie per eccellenza: senza interventi straordinari avremmo avuto un CRACK che avrebbe fatto impallidire quello di Lehman....
Citigroup infatti era la banca-casinò per eccellenza che s'inventava, emetteva e piazzava in tutto il mondo prodotti derivati tossici come noccioline (che attualmente sono ancora in pancia alle più svariate istituzioni del Globo).
Come AIG (vedi AIG: il Re dei Buchi Neri), anche Citigroup era e rimane il più grande buco nero di questa Crisi...tamponato con una marea di soldi statali...e tamponato ex-lege (Vedi in questo BLOG: Come ti trasformo una catapecchia in una villa a Portofino).

E non vi dico quanta SPAZZATURA è ancora annidata e dissimulata tra le pieghe del bilancio di Citì...sotto l'illusionistica etichetta di ASSETS NON-CORE: un eufemismo spettacolare! ;)
Ormai queste "attesissime" trimestrali bancarie sono degli esercizi contabili "creativi" basati sul "mark-to-fantasy" ed hanno ben poco a che spartire con la realtà (intendo dire più del solito...;)).

Da leggere anche la suggestiva ipotesi "complottista" sull'occupazione della Casa Bianca da parte di una task-force di ex-Citigroup ed ex-Goldman Sachs.
Una "mafia finanziaria" che avrebbe messo in piedi la più grande Rapina del secolo a spese dei contribuenti americani: parola del seguitissimo ed autorevole Matt Taibbi.
Ecco l'originale Obama's Big Sellout
e la traduzione in italiano: Hanno Occupato loro la Presidenza degli Stati Uniti

Ecco le linee guida dell'ultima timestrale, versione "politically correct"...

Citi posts Q4 loss of $0.33 a share, net loss of $7.6bn

...And on Tuesday, the company’s shares were down slightly in pre-market trade after posting a Q4 net loss of ‘just’ $7.6bn, or $0.33 a share — in keeping with analysts’ expectations.

Here’s the start of the statement with some highlights:

NEW YORK–(BUSINESS WIRE)–Citigroup today reported a full year 2009 net loss of $1.6 billion, or $0.80 per share. Managed revenues were $91.1 billion for the year. The fourth quarter 2009 net loss was $7.6 billion, or $0.33 per share. Excluding the $6.2 billion after-tax loss associated with TARP repayment and exiting the loss-sharing agreement, the fourth quarter net loss was $1.4 billion or $0.06 per share.

...The provision for loan losses in the fourth quarter was $8.2 billion, down 36% from the prior year and 10% from the prior quarter.

....We created Citi Holdings to rationalize non-strategic businesses (traduzione: rifilare a qualcuno la spazzatura), totally overhauled risk management, cut costs by over $13 billion annually, reduced headcount by 100,000, and reduced assets by $500 billion from peak levels....

“We also completed the repayment of $20 billion invested in the company by the U.S. government through the Troubled Asset Relief Program (TARP) and exited the loss-sharing agreement with the government,” ....

Mr. Pandit concluded: “In the near term, we will continue to focus on sustainable profitability and growth, and supporting the global economic recovery. I believe we are positioned for long-term success...

Commenting on Citi’s financial results, John Gerspach, Chief Financial Officer of Citigroup, said: “We have made significant progress in 2009. While the environment continues to be challenging, we have a strong capital base and client franchise. Although we remain cautious and continue to monitor the future impacts of our current loss mitigation efforts, we continue to see indications that credit may be stabilizing or improving, particularly in Asia and Latin America.”

The total allowance for loan losses at the end of 2009 was $36 billion, or 6.1% of total loans, compared with $36.4 billion, or 5.9% of total loans, in the third quarter, the bank said.

The bank, which received $45 billion in government bailout money, repaid $20 billion during the fourth quarter and raised an equal amount of capital to fund the repayment. It shed 100,000 jobs (tagliati 100mila posti di lavoro) during the year and completed 14 asset sales, including the Smith Barney brokerage and Japanese units Nikko Cordial Securities and Nikko Asset Management.

...Citigroup ha fatto sapere che sui conti dell’ultimo trimestre hanno pesato perdite su crediti per 7,1 miliardi di dollari, aggiungendo di aver aumento le sue riserve per perdite su crediti nell’ordine di 700 milioni di dollari.
Al pari di quanto accaduto per Jp Morgan, anche per Citigroup si è avuta una solida performance nel settore dell’investment banking.

....I ricavi nello stesso periodo sono stati pari a 5,4 miliardi: anche senza il rimborso dei fondi Tarp, sarebbero stati pari a 15,5 miliardi di dollari, quindi inferiori ai 20,4 miliardi del trimestre precedente.
La finanza retail di credito al consumo, mutui e carte di credito ha perso 2,33 miliardi nel trimestre e quindi i buoni risultati dell’investment banking non sono stati sufficienti.


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11 commenti:

Anonimo ha detto...

Stefano,
ma se tutti stanno ripagando la TARP, non dovrebbe esserci una diminuzione della liquidita' nel mercato e di conseguenza calo delle borse e di tutti gli altri assets speculativi (tra cui le materie prime)?
Il dollaro pure dovrebbe apprezzarsi, e infatti lo sta facendo...
Ciao
Luca_FL

Anonimo ha detto...

A proposito di banche e deficit statali.In Grecia in questo momento il governo cerchera di rastrellare 23 miliardi di euro nei prossimi 3 anni.ricordo che l'ottobre 2008 con il fallimento di lehman brother di nuovo il governo greco concesse in un batter d'occhio 28 miliardi alle bhanche greche, per "salvarle".Conclusione, per salvare le banche hanno mandato in bancarotta uno stato!!

Anonimo ha detto...

Anche BOFA non scherza..
gc

Anonimo ha detto...

Stefano,
adesso dirmi come faranno a sostenere le borse-di-stato...
Direi che entro pochi giorni (più o meno) saremo costretti ad aggiornamente la nostra lista di immagini evocative... da toro drogato dovremmo passare ad "orso scatenato"? :-)

Quello che accadrà tra poco sulle borse del selvaggio West si è capito osservando le ultime sedute di Shangai: ritiro liquidità, uguale -3% a seduta, o giù di li.

Banche: i bilanci sono disastrosi, e dire che sono puramente inventati! Pensa se pubblicassero quelli reali!

Riassunto: hanno trasferito centianaia di miliardi di dollari per salvare le too big to fail che sono già morte e sepolte... A questo punto tanto varrebbe espopriarle, in modo da recuperare almeno in parte i soldi che sono stati iniettati dentro, e nazionalizzare tutto.

Un pò di vero socialismo a questo punto è d'obbligo, mi pare.

Ci credo che Obama perde perfino il Massachussets: è come dire che il PD perde la Emilia Romagna, una roccaforte. La mia idea è che i poveri cristi stiamo cominciando seriamente a rompersi le palle di questi "democratici" (di là e di qua dall'oceano) che pretendono il voto dai poveracci e poi fanno le politiche economiche ispirate da GS e dal FMI.

Chissà se a Bersani-Salva-Ladri-Parmalat fischiano le orecchie...

Elianto

Anonimo ha detto...

Ron Paul: "Prepare for Revolutionary Changes in the Not-too-distant Future”
http://jessescrossroadscafe.blogspot.com/2010/01/ron-paul-prepare-for-revolutionary.html

Anonimo ha detto...

Migliorano le stime del Fondo Monetario internazionale sulla crescita mondiale
In media l'anno in corso si chiuderà con +3,9%, 0,8% in più rispetto alle precedenti previsioni

Fmi, Pil Italia +1% nel 2010
La Cina traina il mondo con +10%

scusatemi spiegatemi questo titolo!
Ma ci prendono in giro?
Robby

Beatotrader ha detto...

no robby
è che la crescita di PIL sparata così...decontestualizzata...significa poco
però fa scena...
Anche l'Italia potrebbe fare +4% di PIL aumentando il debito pubblico...etc etc
Soliti discorsi, basta leggere il mio blog: per ora ripresa keynesiana, poi si vedrà

Cina è un caso a parte, molto a parte
ed anche di questo ne ho già parlato nel mio BLOG...
dai comunque un'occhiata qui
http://www.cobraf.com/forum/topic.php?topic_id=5815&reply_id=204967
in ogni caso i dati della Cina sono dati dei quali mi fido ben poco...

Anonimo ha detto...

grazie beato si' hai ragione come sempre! e anche sulla cina! gli asiatici poi hanno una mentalita' tutta particolare, sono stranissimi, non si sa mai cosa pensino e cosa facciano sul serio!
vado aleggere quello che mi hai consigliato.
grazie robby

Anonimo ha detto...

“Chi crede che una crescita esponenziale possa continuare all’infinito in un mondo finito,o è un pazzo oppure un economista”

- Kenneth Boulding, pacifista, economista e poeta statunitense


SVEGLIA!!!!!!!!!!!!!


crescita, crescita, sviluppo, crescita, sviluppo, crescita, crescita, sviluppo, crescita, sviluppo, crescita, crescita, sviluppo, crescita, sviluppo...


la fisica non è un optional


l'unica crescita esponenziale che un sistema fisico come la Terra può sostenere è di tipo non materiale (intellettuale, tecnologica, ecc)

Anonimo ha detto...

Ovviamente sono daccordo al 1000 % con anonimo delle 22:54

"Decrescita" è futuro, altro che PIL... Il vero PIL dovrebbe misurare l'equilibrio, la serenità, l'amore, la felicità, il sesso...

Finirà che prima o poi pure i mafiosi dovranno capirlo... Anche se la vedo dura... Siamo in un mondo che sembra dominato dal malaffare, l'ingordigia, la sopraffazione. Guardando chi ci comanda, non vengono pensieri molto positivi. Ma chissà. Alla fine vince sempre il bene, quindi i politici di adesso hanno il destino segnato. Arrendetevi!

Elianto





Elianto

Anonimo ha detto...

Come sempre interessantissimo.
Ma il mercato bancario italiano invece come se la passa?Succederà anche da noi quello che è successo negli states?
Nei primi mesi del 2009 Poste ha dovuto coprire un buchetto da 500 milioni di euro di bancoposta (fonte CGIL) impelagata con le alchimie finanziarie a stelle e strisce.
Unicredit crea società satellite che comprano le cartolarizzazioni della società mamma.Eppure quasi tutto tace.
LA domanda è...ma da noi?

Grazie.
Alex

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