Videmus nunc per speculum in enigmate. Un diario di navigazione nei mari (perigliosi) dell'informazione economico-finanziaria. Oltre i luoghi comuni e gli errori, oltre la dissimulazione e la censura, oltre i BLUFF(s) e le tifoserie. E' un Blog ("passionalmente") razionale&pragmatico di "filosofia macro-socio-economica" (il trading c'entra solo "incidentalmente"...o forse no...)
sabato 13 gennaio 2018
Video-sbrocco = il tempo perso inutilmente dietro ad elezioni italopiteche + come vivere avendo svoltato nella blockchain in mezzo ad una massa di falliti (?)
Si parla di inutili elezioni italopiteche in arrivo a marzo
che cambiano qualcosa solo se sei un clientes parassita che cerca qualche rendita-reddito statale da voto di scambio
o sei sei un fesso con lavaggio cervello fin da piccolo e voti per ragioni ideali che sono ormai solo fuffa
ma va bene così.....
Chi ha svoltato in modo epocale nel Mondo decentralizzato Cryptovalute Blockchain
di 'sta vecchia fuffa...........
lunedì 1 gennaio 2018
L'ERA PRIMITIVA DEI DEBITI IN VALUTA FIAT vs. LA NUOVA FUTURISTICA ERA DEL MONDO DELLE CRYPTOVALUTE (guest post)
Una creazione di ricchezza velocissima e apparentemente sorprendente per molti che si avvicinano a questo nuovo asset finanziario.
Ma se paragoniamo questa nuova categoria di assets rispetto alle altre attualmente esistenti nel mondo siamo ancora lontani anni luce.
Pensate a quanto debito esiste nel mondo...solo in Italia abbiamo 2000 miliardi di debiti pubblici..
per non parlare del Giappone o degli Usa..
ma anche la Cina o la Francia ec ecc..sono stracarichi di debiti.
Debiti che sono sotto forma di obbligazioni governative che sono state acquistate da tutti in estrema abbondanza, pur in presenza di tassi a zero (tenuti artificialmente a zero).
E ricordiamoci che il debito espresso sotto forma di obbligazioni e' credito per qualcun altro....
Ovvero valuta Fiat... Euro, dollaro, yen, sterlina ecc ecc
non sono altro che valute il cui sottostante non è nè oro nè economia reale ma debito
un debito che non potrà mai essere pagato e che dovrà essere svalutato.
E per svalutarlo occorre la creazione di un nuovo asset finanziario: le criptovalute appunto.
Senza la creazione di un sostituto assisteremmo a una iperinflazione stile repubblica di Weimar.
Molto meglio l'introduzione di un nuovo sistema monetario capace di sostituire in un decennio il precedente.
Coloro che rimarranno con valuta fiat e obbligazioni saranno i grandi perdenti dei prossimi 10 anni.
Prendiamo il forex, il mercato delle materie prime o l'azionario....
si parla sempre di migliaia e migliaia di miliardi, in confronto il mercato delle cripto è un mercato di soli 600 miliardi.
Ma anche questa affermazione merita una importante precisazione altrimenti qualcuno potrebbe non capire in che fase siamo dello sviluppo di questo nuovo asset.
Il mercato delle cripto è composto da oltre 1300 monete ma le prime 15 per capitalizzazione sono pari a 530 miliardi di dollari.
Non solo, le prime 15 monete sono monete con propria Blockchain.
Le Blockchain possono essere paragonate a delle infrastrutture.
Supponiamo che ....................
mercoledì 9 luglio 2014
Mentre in Ita(g)lia siamo ancora concentrati sull'ABC...
od anche in Grillo #tuttiacasa #vinciamopoi
Quest'Italia è inkastrata profondamente in una parabola insostenibile
ve lo ripeto da secoli...ad nauseam...
Ma stavolta ve lo esemplificherò NON con i soliti pallosissimi dati economici PIL-debito pubblico-disoccupazione-etc-etc che ormai dovreste sapere a memoria...
Vi metterò solo in fila alcune cosette che occupano da mo'
le prime pagine dei giornali, la mente della massa degli italiani e pure le chiacchiere d'intrattenimento durante la fila dal panettiere...
QUI da secoli ci stiamo concentrando, stiamo discutendo lavorando perdendo tempo e spettegolando di "cose" del genere.......................
lunedì 15 luglio 2013
(Inutile) Provocazione: Visto che Equitalia pignora noi...allora perchè NOI non pignoriamo lo Stato?
il Giornale ci vede giusto....
e fa una provocazione assolutamente condivisibile...
Infatti in Italia "il circuito" è solo a senso unico:
uno Stato corrotto e fallito
ti viene a cercare e ti distrugge per debiti (durante una Crisi Epocale)
ti spreme di tasse come un limone tanto da farti fallire
In 20 anni tasse locali aumentate del 500%e se evadi (ormai per mera sopravvivenza) ti distrugge...
Studio di Confcommerci-Cer. La colpa è della spesa pubblica che è raddoppiata, costringendo gli enti locali a rivalersi sui contribuenti. Per i [...]
Produzione industriale, calo «preoccupante»
Bankitalia: «Il Fisco pesa più del costo del lavoro sulle imprese».
facendo anche campagne intensive da "caccia alle streghe" che mettono i cittadini gli uni contro gli altri nel più classico divide et impera...
(mentre invece siamo tutti sulla stessa barca ed abbiamo gli stessi "nemici")
vedi per esempio il mio post Il Fisco ed Equitalia dettano le "veline" a giornali&TV: eccone la prova
Allo stesso tempo
se lo Stato spreca, ruba, si becca tangenti
e se NON PAGA I SUOI DEBITI facendo fallire paccate di imprese................
lunedì 11 giugno 2012
Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici....
Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo....
.....
Invidio la vostra INCONSAPEVOLEZZA
ANCHE SE ormai da 4 anni di fila (week-end compresi)
cerco di trasmettervi da mane a sera
CONSAPEVOLEZZA....
Ormai io do l'imminente
COLLASSO GLOBALE DEL SISTEMA
arriverà l'ultimo bullish-DEPISTAGGIO....
ovvero arriverà l'ennesimo Intervento di DOPING
"salvifico"&Coordinato
da parte delle svariate Banche Centrali (QE3 made in USA compreso...)....
mercoledì 9 novembre 2011
Che posso aggiungere?

Immagino che tutti voi lettori stiate saltellando nervosi per il Web in cerca d'informazioni dell'ultima ora, in cerca di analisi e di spiegazioni.
Non avevo mai visto un picco da oltre 13.000 accessi al mio Blog (mediamente sto sugli 8.000): come sempre tutti a leggere i Blog di economia&finanza solo quando il Panico si diffonde...ovvero quando ormai potrebbe essere troppo tardi.
In effetti oggi l'atmosfera è stata quella da Fine del Mondo e potrebbe essere solo l'inizio...
Che vi posso dire in mezzo al mare di notizie che girano?
Vedi per esempio il Rumors-nucleare NON confermato:
- France, Germany have "Intense Consultations" on Smaller Eurozone; Breakup Inevitable, but How?Che posso aggiungere oltre a quello che ormai vi predico da secoli in questo Blog?
- .....but given today’s events with discussions of a two tier Euro and Jurgen Stark’s explicit comments about Germany’s (or the ECB’s) refusal to become the lender of last resort, we have to very seriously consider the Euro break-up option....
- US debt to hit $15.05 trillion by the end of the week
Posso aggiungere ben poco: la maggior parte delle mie previsioni (purtroppo) si stanno avverando ed i nodi stanno venendo al pettine.
Chi ha apprestato per tempo le vie di fuga e le uscite d'emergenza adesso sarà un po' più tranquillo, nella consapevolezza di avere fatto almeno il possibile.
Tra un paio di giorni il BlogEconomy Day 2 (12-13 Novembre a Castrocaro Terme)
raccoglierà l'eredità del BlogEconomy Day 1 svoltosi l'anno scorso: fa quasi impressione riscontrare come avessimo previsto tutto o quasi...
L'informazione Economica Indipendente della Blogosfera
è veramente una portasfiga fenomenale...
oppure ci vede meglio degli altri perchè non è costretta a chiudere gli occhi...
scegliete voi.
Anche il Corriere della Sera oggi ha parlato del BlogEconomy Day (pag. 41)
Corriere della Sera 9 Novembre pag 41 - BlogEconomy Day 2
martedì 18 ottobre 2011
AAA cercasi salvagente per la Francia...

Ci avviciniamo sempre più al core dell'Eurozona.
Sono già girati un paio di volte rumors (infondati) sull'imminente perdita della tripla AAA da parte della Francia, l'ultimo oggi pomeriggio.
Ed alfine stanno arrivando i primi SEGNALI fondati (from zerohedge)
Ucci Ucci sento odore di futuro downgrade watch e di modifica dell'outlook a negativo...
Moody's Announces That France's Debt Metrics Have Deteriorated And Are Now The Weakest Of All Aaa-Rated Peerse from Deutsche Bank.....
"Moody's notes that the government's financial strength has weakened, as it has for other euro area sovereigns, because the global financial and economic crisis has led to a deterioration in French government debt metrics -- which are now among the weakest of France's Aaa peers."
As for the timing... "Over the next three months, Moody's will monitor and assess the stable outlook...
...France may face a number of challenges in the coming months -- for example, the possible need to provide additional support to other European sovereigns or to its own banking system, which could give rise to significant new (contingent) liabilities for the government's balance sheet.....
mercoledì 22 giugno 2011
Un microscopico 0,5% mette a rischio il 100%

Papandreou ha ottenuto (naturalmente) la fiducia dal Parlamento Greco per continuare a spremere come limoni i suoi concittadini, senza far "compartecipare" almeno un minimo i poker-investitori esteri...
(anche se 12 voti di "vantaggio" sono ben pochi per poter imporre senza patemi un lacrime&sangue senza precedenti)
Ed io stamattina mi sento in vena di riflessioni filosofico-matematiche di ampio respiro...;-)
Gli "ottimisti" che volevano nasconderci il problema Grecia ci raccontavano come l'Economia ellenica rappresentasse solo il 3% del PIL dell'Eurozona (per es. l'Italia è il 17%): un moscerino....dunque perchè preoccuparsi?
Allargando lo scenario, la Grecia rappresenta solo lo 0,5% del PIL Mondiale.
Per avere un metro di paragone gli USA ne rappresentano il 25%.
Ebbene riflettete su questo:
al già microscopico 0,5% del PIL mondiale
non può essere permesso nemmeno di fargli fare un defaul parziale, un piccolo haircut...
altrimenti TUTTO RISCHIA DI ANDARE A ZOCCOLE....
dall'Europa, agli USA, al Giappone, al Sudamerica, all'Australia etc etc
Un po' come successe con i mutui subprime: (mitologizzando..) una manciata di persone in Alabama non riuscì più a pagare la rata e tutto il castello di carte globale venne giù.
QUESTO PERCHE' ORMAI NON CONTANO TANTO LE DIMENSIONI DELLE ECONOMIE REALI
QUANTO PIUTTOSTO QUELLE DEI DEBITI, DELLE LEVE, DEI DERIVATI E DELLE ARMI FINANZIARIE DI DISTRUZIONE DI MASSA
CHE SONO STATE COSTRUITE SU QUELLE STESSE ECONOMIE
Riflettete per almeno 10 secondi...
su che razza di bomba ad orologeria stiamo vivendo tutti i giorni
che razza di arditissima partita a poker stanno giocando tutti i giorni sulla nostra pelle
in che razza di castello di carte sono state trasformate le nostre economie
che razza di LEVE stellari sono state costruite sul PIL sottostante
in che razza di Mondo di Debiti stiamo vivendo, nel quale già oggi ci stiamo spendendo la (supposta) crescita dei prossimi 5-10 anni e man mano ne allunghiamo la scadenza...come si vuole fare con i titoli di stato.
Quanto stiamo vivendo AL DI SOPRA delle nostre possibilità??...
...Mi tornano in mente come un mantra le parole del Grande Vecchio della FED, Paul Volcker:
Ommmm....innovazione finanziaria degli ultimi 15 anni di valore zero per l'economia realeda non perdere nel mio BLOG La Finanza è tornata!
Ommmm....il bancomat (anni ’70-’80) = ultima innovazione finanziaria che ha dato benefici all’economia reale
Ommmm....2007: banche 40% come profitti della Borsa USA contro un 10% nel 1970
Ommmm....no valore aggiunto per l'economia reale ma solo arricchimento dell’élite finanziaria
Ommmm....travaso da economia reale alle tasche dei soloni della finanza
OK...finiti i 10 secondi.
Adesso torniamo a pensare ad altro...che è meglio...
.
martedì 19 ottobre 2010
L'opinione dei Lettori: W la Cicala, Abbasso la Formica....
Avete presente cosa scrivevo stamattina? ;-)Nel frattempo grazie ai continui POMO-Pompa della FED (ieri c'è stata una bella insufflata da 6,3 miliardi di $) tutti possono tranquillamente buttarsi sugli assets più rischiosi, anche perchè gli vengono precluse le alternative....come topolini in un labirinto che vengono indirizzati verso il formaggio, sbarrando tutte le altre strade....
Per la Rubrica L'opinione dei lettori
oggi pubblico questa BELLA lettera piena di una dote ormai rara: il buonsenso.
Il mio ringraziamento alla "formica" Gigi.
Leggendo i diversi blog finanziari, sto prendendo atto che viviamo sempre di più in un mondo in cui i debitori sono premiati e i risparmiatori sono puniti
Per quale motivo le banche (che nel loro significato originario fungevano da deposito dei risparmi) devono indebitarsi in leva fino a 50 volte il loro patrimonio, comprando titoli tossici di ogni sorta salvo poi venire salvate dalle Banche Centrali?
Per quale motivo i privati devono indebitarsi fino a 100 volte il loro patrimonio, stipulando con 1000 euro di capitale un mutuo da 100.000 euro con scadenze sempre più allungate (adesso siamo arrivati a 50 anni, tra poco arriveremo a 100 anni senza che le aspettative di vita si siano allungate di altrettanto!) sapendo che se sono insolventi ci sarà sempre qualcuno che gli allungherà la scadenza del mutuo (altrimenti il castello di carte crollerebbe!).
Per quale motivo infine lo Stato deve aumentare il debito pubblico del 20, del 30, in alcuni casi del 100% per andare a coprire le magagne degli ultimi due?
E per quale motivo opposto, uno come me che nel corso degli anni ha sempre accumulato il capitale, non facendo mai il passo più lungo della gamba (o della banca, se vogliamo usare un gioco di parole), non acquistando mai prodotti con 5 o 6 carte di credito diverse, non stipulando un mutuo al 100% sul valore della casa, etc...
per quale motivo uno, dopo una vita di sacrifici, non può investire i suoi soldi nei cosiddetti titoli di stato nè tenerli sul conto corrente nè in altre forme di risparmio a basso rischio, perchè il rendimento che otterrei al netto di tutte le spese sarebbe pari a uno 0,1% contro l'1,5 di inflazione (in pratica è una operazione in perdita in cui però il tetto minimo di perdita è dell'1,5 e il massimo, Dio solo lo sa)?
Per quale ragione mi devo preoccupare al varo di ogni finanziaria, temendo che quello Stato che ha aumentato il debito pubblico per coprire i buchi e la conseguente recessione causata dagli indebitati, potrebbe da un momento all'altro rivalersi nei confronti di noi risparmiatori con una bella patrimoniale?
Per quale motivo infine io non posso dormire sonni tranquilli sapendo che le "solide" banche su cui ho versato i miei risparmi, frutto di anni di sacrifici, non sono poi così solide se il cittadino indebitato smette di pagare i mutui?
Cosa devo fare per salvare il mio capitale?
Devo forse togliermi il cappello di risparmiatore prudente e indossare quello di speculatore, e comprare oro e petrolio e azioni del Nasdaq e valute e altri prodotti non poi così sicuri?
Devo andare a investire in Grecia dove mi danno il 7%?
La Costituzione italiana dice che il risparmio del cittadino deve essere tutelato, ma come può essere tutelato se il Tasso di interesse è allo 0,25% e l'infllazione è al 1,5?
Questa non è tutela, ma è erosione del capitale anno per anno!
Prendo atto di aver sbagliato tutto.
Dovevo indebitarmi anch'io, come tutti gli altri.
A quest'ora avrei una casa di proprietà il cui mutuo scadrà nel 2050 (salvo proroga!), una macchina la cui maxi rata finale verrà convertita in tante piccole rate, un televisore acquistato non mi ricordo neanche più con quale carta di credito revolving e il viaggio alle Maldive di questo inverno del 2010 che verrà pagato nel 2012, quando magari ci sarà la fine del mondo e Dio non chiederà conto dei nostri debiti.
Diversi economisti scrivono che viviamo in un paradigma in cui i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sono sempre più poveri.Sicuramente è vero.
Però a me sembra che viviamo anche in un paradigma speculare a questo, dove l'indebitato è sempre più indebitato e il risparmiatore è sempre più tosato.
Ogni volta che entro in banca registro il silenzio del pensionato e di altre persone del ceto medio che come me vedono i loro piccoli risparmi erosi da questo nuovo paradigma finanziario a tassi zero.
E mi chiedo: oggi per il minimo bu bu la gente scende in piazza, cavalca la protesta e a volte lo fa per motivi non sempre condivisibili.
Non verrà mai il giorno in cui il risparmiatore, stufo di questo mondo rovesciato dove si premiano i cattivi e si puniscono i buoni, decida di scendere in piazza per far valere i suoi diritti?
martedì 14 settembre 2010
Brevi aggiornamenti quotidiani
Oggi invecea beneficio dei miei numerosi lettori
che NON considerano DEGNI nemmeno di un minimo sostegno attivo
i miei quasi 800 articoli in circa 500 giorni di attività
ecco un breve cut&paste di alcune notizie significative, reperibili nella rete.
Germania: crolla l'indice Zew a settembre
martedì, 14 settembre 2010 - 11:03 Nel mese di settembre l'indice Zew si è attestato a -4,3 punti, in netto calo rispetto alla rilevazione precedente che si era fermata a 14 punti.
L'indicazione odierna ha deluso le attese degli analisti che puntavano ad una lettura a 10 punti.
Germania: Zew ai minimi da inizio 2009, sale invece l'indice su situazione corrente
Zona euro, produzione industriale luglio più debole di attese (Reuters)
14 settembre 2010 - 11:10 ( Dato stabile per la produzione industriale nel mese di luglio in Europa. L'indice diffuso da Eurostat e' infatti invariato sia per quanto riguarda l'Eurozona che per l'Ue a 27 stati.
In giugno, la produzione industriale era scesa dello 0,2% nell'Eurozona e aumentata dello 0,1% in Ue.
Il dato italiano di luglio e' in aumento dello 0,1%, mentre a giugno era aumentato dello 0,5%. Per quanto riguarda l'aumento annuale, e' stato in luglio del 7,1% in Eurozona, del 6,8% in Ue27 e del 4,8% in Italia.
Bankitalia: a Luglio Debito Record a 1.838,296 Mld
martedì, 14 settembre 2010
Bankitalia: il debito pubblico ha toccato un nuovo record, a luglio e' salito a 1.838,296 mld contro 1.821 di giugno. E' quanto si legge nel supplemento al bollettino statistico.
Fisco, Bankitalia: entrate primi 7 mesi 210,4 mld, -3,4%
martedì, 14 settembre 2010
Le entrate tributarie sono scese nei primi sette mesi del 2010 del 3,4% rispetto all'analogo periodo del 2009, attestandosi a 210,374 miliardi.
Lo rende noto la Banca d'Italia nel supplemento di finanza pubblica al bollettino statistico.
Nel solo mese di luglio le entrate ammontano a 36,225 miliardi, in calo del 4,4% su luglio 2009.
Forse la corsa FORSENNATA delle Borse che ha caratterizzato senza soste (o quasi) le ultime sedute è stata un po' troppo forsennata?
Difficile a dirsi visto che ormai in USA il 50% degli utili delle multinazionali vengono "da fuori".
Lo stesso discorso sostanzialmente vale anche per molte altri "paesi avanzati" e dunque CHISSENEFREGA delle loro economie "interne" deboli, dell'elevata disoccupazione, del calo di benessere etc etc...
Ormai le BORSE sono sempre più dei "mercatoni globalizzati" che svettano sulle macerie delle nostre economie e delle nostre società civili
e rappresentano la somma degli UTILI di TITOLI che pompano sempre più all'estero laddove "splende il sole" dei boom anni '50 e della manodopera a basso costo....
Il tutto grazie alla "globalizzazione selvaggia" implementata a vantaggio dell'elitaria oligarchia multinazionale e saggiamente trasformata in un mito positivo ed inattacabile.
Il tutto in barba alla Sudamericanizzazione "QUI da noi" che sta inesorabilmente castigando la maggioranza della popolazione....(ne parleremo più a fondo, vedi Agli "amanti" della Borsa)
Collasseremo nell'oscurità sul peso dei nostri debiti pubblici e del minore gettito, mentre Borse&Multinazionali splenderanno di una luce abbagliante...
Se poi a tutto ciò sommiamo l'immancabile doping-Quantitative-Easing (tassi-a-zero etc etc) giustificato PROPRIO dalle Economie "interne" deboli....beh per le Borse più globalizzate la situazione è assai "godibile"...
S&P 500 Up 7.9% in 9 Sessions
Se aggiungiamo la performances di ieri, otteniamo il +9% in 10 sessioni....

Consideriamo però anche J. Hatzius di GS, che negli ultimi tempi ne ha sbagliate pochissime:
HATZIUS: THE RISKS ARE STILL TO THE DOWNSIDE
Oggi alle 14.30 arrivano dagli USA le ultime novità sulle VENDITE AL DETTAGLIO DI AGOSTO, anche se ... Ormai del consumatore americano non gliene frega più un cazzo a nessuno (o quasi)
Vediamo un po' cosa ci racconterà questo dato UFFICIALE, spesso messo in discussione da altre rinomate istituzioni come Gallup o come il Consumer Metric Institute.
In ogni caso, come rileva il Conference Board nelle sue previsioni sui prossimi dati macro in agenda, le mega-promozioni ferragostane potrebbero aver dato una mano ma a Settembre non ci saranno più.
Tuesday, September 14
8:30am Retail Sales (Bureau of the Census)
Vehicle sales remain weak. Spending on all other consumer items probably rose modestly in August, despite some steep discounting.
Retail sales, excluding vehicle sales, probably rose 0.2 to 0.3 percent in August. In other words, discounting didn’t boost sales beyond July’s pace.
Consumers remain in a gloomy mood. Job and wage growth remain disappointingly slow. And, with fewer discounts available, September sales may not be as good as August.
martedì 6 luglio 2010
Per non dimenticare

A parte la potentissima e tentacolare lobby bancaria & assicurativa
in Italia è sopravvissuto solo un piccolo drappello di BIG Nazionali
(ex-monopolisti o monopolisti de facto, semi-statali o sussidiati dallo stato, a spartizione limitata ed a rendita di posizione...etc etc).
Ebbene....è il caso di non dimenticare che sono tutti OBERATI di DEBITI ad un livello che da un punto di vista assoluto FA SPAVENTO.
Invece da un punto di vista relativo...naturalmente tutto è relativo...ed a questi enormi buchi neri è sempre possibile trovare svariate attenuanti, giustificazioni ed istanze di sostenibilità all'interno dell'arte creativa dei bilanci aziendali.
In "questo mondo di debiti" si fa spavaldamente a gara a CHI ce l'ha più grosso...
E solo la Grande Crisi ha un filino alzato la sensibilità e la soglia d'intolleranza nei confronti di CHI è seppellito dai Debiti....
Vi riporto il MEMENTO DEBITORUM scovato in un blog del sole24ore (Finanza&Potere di Giuseppe Oddo)
Per non dimenticare.
Oggi parliamo di debiti finanziari dei grandi gruppi al 31 marzo 2010 (dati R&S-Il Sole 24 Ore).
Quelli di Telecom Italia, contratti in buona parte con la scalata di Colaninno, sono pari nel complesso a una volta e mezzo il suo capitale netto.
Essi ammontano in tutto a 42 miliardi di euro.
Da questa cifra la Telecom detrae 6 miliardi di cassa, banche e titoli (ovvero di disponibilità liquide), 1,8 miliardi di crediti finanziari e 872 milioni di crediti finanziari non strumentali all'attività operativa.
La società esibisce, così, un debito finanziario netto di 33,3 miliardi.
I debiti finanziari dell'Enel sono poco meno di una volta e mezzo il suo capitale netto.
In valore assoluto sfiorano i 68,6 miliardi.
L'esposizione dell'ex monopolista dell'elettricità è cresciuta per l'acquisizione del controllo del gruppo spagnolo Endesa (NdR strapagata...)
Dall'indebitamento totale l'Enel detrae 6 miliardi di cassa, banche e titoli e 10,5 miliardi di crediti finanziari. La sua posizione finanziaria netta ammonta a quasi 52 miliardi.
Per ogni euro di capitale, la Fiat ne ha quasi due e mezzo di debiti.
L'esposizione totale, al termine del primo trimestre 2010, è di 28,3 miliardi.
L'esposizione netta scende invece a 16,8 miliardi. La società infatti abbatte dai debiti finanziari totali oltre 11 miliardi di cassa, banche e titoli.
Domanda: come mai un'impresa con oltre 28 miliardi di debiti finanziari mantiene in portafoglio 11 miliardi di disponibilità?
Non sarebbe più logico impiegare questa somma a detrazione del debito?
L'unica spiegazione possibile è che questa montagna di liquidità, pari a quasi il 40% dell'indebitamento finanziario totale del Lingotto, sia lì in via del tutto transitoria, al servizio del debito.
L'espozione totale dell'Eni ammonta a 23,7 miliardi.
Ma si tratta di una cifra modesta in rapporto al capitale netto: neanche il 44 per cento.
Non solo: l'indebitamento netto del gruppo petrolifero di Stato - di circa 21 miliardi - è di poco inferiore al suo indebitamento totale. La differenza è data da 2,5 miliardi di cassa, banche e titoli e da 169 milioni di crediti finanziari non strumentali all'attività operativa.
Concludiamo con Atlantia, la holding controllata dalla famiglia Benetton, cui fa capo la società Autostrade. L'indebitamento finanziario netto di Atlantia - di 9,6 miliardi - si discosta dal lordo (12 miliardi) di quasi 2,4 miliardi (1,4 miliardi per disponibilità e quasi 1 per depositi vincolati a lavori in corso).
La società ha debiti finanziari pari a oltre tre volte e mezzo il capitale netto.
Ma per un monopolio naturale il cui margine operativo netto è pari al 43% del fatturato, un'esposizione di questo ordine di grandezza è assolutamente sostenibile..........
Vediamoli uno accanto all'altro: 42 miliardi, 68,6 miliardi, 28,3 miliardi, 23,7 miliardi, 12 miliardi
TOTALONE: 175 miliardi circa
Tanto per avere un METRO DI PARAGONE parliamo dell'equivalente di
circa 7 anni di Finanziarie ordinarie dello Stato Italiano.
Ma non vi preoccupate: sono Debitoni assolutamente "sostenibili" (da noi tutti....).



