Avete presente cosa scrivevo stamattina? ;-)Nel frattempo grazie ai continui POMO-Pompa della FED (ieri c'è stata una bella insufflata da 6,3 miliardi di $) tutti possono tranquillamente buttarsi sugli assets più rischiosi, anche perchè gli vengono precluse le alternative....come topolini in un labirinto che vengono indirizzati verso il formaggio, sbarrando tutte le altre strade....
Per la Rubrica L'opinione dei lettori
oggi pubblico questa BELLA lettera piena di una dote ormai rara: il buonsenso.
Il mio ringraziamento alla "formica" Gigi.
Leggendo i diversi blog finanziari, sto prendendo atto che viviamo sempre di più in un mondo in cui i debitori sono premiati e i risparmiatori sono puniti
Per quale motivo le banche (che nel loro significato originario fungevano da deposito dei risparmi) devono indebitarsi in leva fino a 50 volte il loro patrimonio, comprando titoli tossici di ogni sorta salvo poi venire salvate dalle Banche Centrali?
Per quale motivo i privati devono indebitarsi fino a 100 volte il loro patrimonio, stipulando con 1000 euro di capitale un mutuo da 100.000 euro con scadenze sempre più allungate (adesso siamo arrivati a 50 anni, tra poco arriveremo a 100 anni senza che le aspettative di vita si siano allungate di altrettanto!) sapendo che se sono insolventi ci sarà sempre qualcuno che gli allungherà la scadenza del mutuo (altrimenti il castello di carte crollerebbe!).
Per quale motivo infine lo Stato deve aumentare il debito pubblico del 20, del 30, in alcuni casi del 100% per andare a coprire le magagne degli ultimi due?
E per quale motivo opposto, uno come me che nel corso degli anni ha sempre accumulato il capitale, non facendo mai il passo più lungo della gamba (o della banca, se vogliamo usare un gioco di parole), non acquistando mai prodotti con 5 o 6 carte di credito diverse, non stipulando un mutuo al 100% sul valore della casa, etc...
per quale motivo uno, dopo una vita di sacrifici, non può investire i suoi soldi nei cosiddetti titoli di stato nè tenerli sul conto corrente nè in altre forme di risparmio a basso rischio, perchè il rendimento che otterrei al netto di tutte le spese sarebbe pari a uno 0,1% contro l'1,5 di inflazione (in pratica è una operazione in perdita in cui però il tetto minimo di perdita è dell'1,5 e il massimo, Dio solo lo sa)?
Per quale ragione mi devo preoccupare al varo di ogni finanziaria, temendo che quello Stato che ha aumentato il debito pubblico per coprire i buchi e la conseguente recessione causata dagli indebitati, potrebbe da un momento all'altro rivalersi nei confronti di noi risparmiatori con una bella patrimoniale?
Per quale motivo infine io non posso dormire sonni tranquilli sapendo che le "solide" banche su cui ho versato i miei risparmi, frutto di anni di sacrifici, non sono poi così solide se il cittadino indebitato smette di pagare i mutui?
Cosa devo fare per salvare il mio capitale?
Devo forse togliermi il cappello di risparmiatore prudente e indossare quello di speculatore, e comprare oro e petrolio e azioni del Nasdaq e valute e altri prodotti non poi così sicuri?
Devo andare a investire in Grecia dove mi danno il 7%?
La Costituzione italiana dice che il risparmio del cittadino deve essere tutelato, ma come può essere tutelato se il Tasso di interesse è allo 0,25% e l'infllazione è al 1,5?
Questa non è tutela, ma è erosione del capitale anno per anno!
Prendo atto di aver sbagliato tutto.
Dovevo indebitarmi anch'io, come tutti gli altri.
A quest'ora avrei una casa di proprietà il cui mutuo scadrà nel 2050 (salvo proroga!), una macchina la cui maxi rata finale verrà convertita in tante piccole rate, un televisore acquistato non mi ricordo neanche più con quale carta di credito revolving e il viaggio alle Maldive di questo inverno del 2010 che verrà pagato nel 2012, quando magari ci sarà la fine del mondo e Dio non chiederà conto dei nostri debiti.
Diversi economisti scrivono che viviamo in un paradigma in cui i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sono sempre più poveri.Sicuramente è vero.
Però a me sembra che viviamo anche in un paradigma speculare a questo, dove l'indebitato è sempre più indebitato e il risparmiatore è sempre più tosato.
Ogni volta che entro in banca registro il silenzio del pensionato e di altre persone del ceto medio che come me vedono i loro piccoli risparmi erosi da questo nuovo paradigma finanziario a tassi zero.
E mi chiedo: oggi per il minimo bu bu la gente scende in piazza, cavalca la protesta e a volte lo fa per motivi non sempre condivisibili.
Non verrà mai il giorno in cui il risparmiatore, stufo di questo mondo rovesciato dove si premiano i cattivi e si puniscono i buoni, decida di scendere in piazza per far valere i suoi diritti?
14 commenti:
Caro Gigi mi sembra di vedere me e leggerti,mi fa incazzare.
Perchè mi sento anche pirla.
Saluti
Caro Gigi,
siamo in tanti nella tua situazione
Porca puttana siamo in tanti e siamo inkazzati
Ma ci vedi a scendere in piazza?
Ciao
Luca
Gigi
non potevi descrivere meglio la situazione ed il disappunto di NOI formiche.
Almeno non mi sento il solo coglione.
Grazie
Fede
Un'idea insistente mi ronza per la testa: sarà mica la dimostrazione nel micro di come il capitalismo, arrivato ad espandersi su scala planetaria ed avendo incontranto, alla fine, il suo limite fisico, per continuare ad espandersi divora se stesso a partire dalle parti "inutili" (come il risparmio)?
Molto bella questa lettera, ma io ho due cose da appuntarvi:
1) il paradigma del "l'indebitato è sempre più indebitato ed il risparmiatore è sempre più tosato" vale nel breve e nel medio periodo, ma non nel lungo; è assolutamente inevitabile che (presto o tardi) si attui un grande deleveraging di individui, imprese, banche e Stati - perché ogni bolla, per definizione, prima o poi scoppia, anche solo perché qualcuno, ad un certo punto, smette di "credere" al bluff e cerca di monetizzare -: il problema vero è che questo "ritorno al normale" molto probabilmente avverrà tramite una "bella" inflazione, che riduca in polvere, "magicamente", tutti i debiti;
2) bisogna comunque prendere atto che il mondo del XXI secolo, per cause non controllabili da noi, non è più fatto per i "rentiers", come possono essere i "BOT people" all'italiana (e senza voler denigrare alcuno per le proprie scelte d'investimento): non è più pensabile avere il posto fisso, prendere uno stipendio (con scatti d'anzianità), depositarlo in banca e/o comprare Titoli di Stato e poi andare a dormire. Non dico che questo sia un bene, semplicemente prendo atto che questo tipo di vita oggi non è più sostenibile e, o se ne prende atto (come dice anche Mercato libero), o si soccombe.
Un appunto sullo scendere in piazza.
Nella teoria questo sarebbe bello e giusto, ma nella pratica la gran parte della gente è pigra e conformista, ergo si muove (se lo fa) solo quando è in una situazione di estrema emergenza (e noi italiani in questo siamo degli esperti).
Fino a che ci sarà anche un solo motivo - fosse solo una speranza od una promessa - perché la "massa" creda che tutto si risolverà per il meglio, essa non farà un passo.
Probabilmente il risveglio - se avverrà - sarà se e quando vedremo/vedranno volatilizzarsi i nostri/loro risparmi, magari proprio per l'inflazione di cui accennavo sopra.
A quel punto non sarà divertente, né per noi né per i governanti...
Tojo
Benvenuti nel mondo delle Banche Centrali!
Junka
carissimo Gigi, oltre al giustificato sfogo che fai, rimani passivo o cerchi di evitare l'inchiappettamento?
lasci i tuoi risparmi ancora in banca?
se posso permettermi un consiglio, inzia a togliere il 98% dei risparmi dal conto e diversificali in qualcosa di reale.
ci vorrà tempo ma vedrai che soddisfazioni
auguri
Formica
Formica
cosa intendi per qualcosa di reale?
Una domanda per Gigi pero': quanto e' il rapporto tra il tuo stipendi e il costo della casa quando l'hai comprata? 1/30, 1/40? come fa secondo te un lavoratore dipendente a comprarsi casa oggi, quando il rapport e' di 1/250 senza indebitarsi?
L'indebitamento ce l'hanno imposto...non e' una scelta.
Luca_FL
sono concordo con te e sono straconvinto che e solo una questione di tempo ne vedremo de poveracci in giro.....oggi tutti col suv al centro commerciale col cofano bello pieno de paghero
purtroppo siamo ostaggio del sistema e pieno di 70 enni che che credono di non morire mai che i giovani non capiscono un cazzo
togliendogli il futuro....la gente si rompera i coglioni sto ad aspetta la gocciolina che fa trabocca il vaso investite in poccorn e cocacola lo spettacolo si avvicina ps per tutti imparatevi un mestiere vero quello non conosce crisi ...ciauzz atutti
strano a chiedere cosa di reale? dipende quanto ammonta il propio capitale in moneta liquida,dipende dove abita.faccio un esempio se avessi un milione in contanti, già propietario di un appartamento dove abito, comprerei un appartamento al mare 250 mila euro(lido di classe )bello, poi comprerei,un altro appartamento nel mio paese 250-270 mila euro.il rimanente mezzo milione solo bot a tre mesi x eventuale acquisto di un terreno . tu pensi che in usa non ci sia gente che sta comprando appartamenti in zone ottime a prezzi stracciati.se ho meno soldi investo meno,se ne ho pochissimi 20-30mila euro non mi preoccupo di investire.vedi caro beato il problema è x i tuoi lettori hanno troppi soldi o forse anche per te? ahahahaahah ciao buna notte
veleno la casa è una spesa se non serve, non sono convinto di ciò che dici...
federico
Nel nostro sistema economico il meccanismo è guadagnare e spendere.
Il risparmio esiste ma non è fondamentale.
In un sistema basato sulla fiducia e sul fatto che la banca ti da i soldi senza costi (per lei), il profilo si riduce ancora una volta alla parola FIDUCIA.
Il risparmio è sacrosanto ma se in un sistema basato sulla crescita artificiale pensi che vivere in maniera parsimoniosa possa essere la chiave di volta per ottenere la tranquillità sbagli di grosso.
Il problema non è il capitale da restituire ma la solvibilità della rata. Questo è il nostro sistema.
Se lo capisci puoi vivere a debito (come gli stati del resto) tutto sommato con una qualità complessiva della vita migliore del tuo pidocchioso vicino di casa che per risparmiare si priva di tutto.
Il vero ripianamento del debito non avverrà mai, l'inflazione lo eroderà lentamente.
Se hai paura di un imprevisto accantoni una parte del debito per ogni necessità.
Però devi essere furbo, non puoi andare alla tua banca a dire queste cose, sii umile ma determinato, sii onesto ed autorevole.
Mostra di non capire e di voler ripianare il tuo debito prima possibile.
Loro sanno che non ce la farai ma l'idea che tu possa essere loro schiavo li fa impazzire.
Del resto fra te indebitato e un ripsrmiatore da 200.000 euro di portafoglio, la banca preferisce di gran lunga te.
Crazy Duck
Condivisibilissime le considerazioni del ns Gigi.
Tuttavia non riesco a comprendere i vs timori di inflazione... come è possibile che aumentino i prezzi se la gente perde il posto di lavoro? La carta straccia stampata dalle banche centrali resta in pancia alle banche... che la usano per altre speculazioni o per tappare i buchi. L'unica inflazione che vedo è quella di asset speculativi. All'orizzonte ci sono solo altre enormi bolle. Se fosse per gli oclocrati l'inflazione già sarebbe stata avviata, esattamente come cercò di fare il Giappone a suo tempo.
Proprio perchè i QE sono all'ordine del giorno e i tassi sono a 0 ed ancora facile indebitarsi per chi può farlo (ma meno di qualche anno fa) e l'indebitamento facile è tuttora invogliato che non abbiamo avuto un crash deflattivo devastante con fallimenti generalizzati. La situazione reale, non dell'economia di carta, è di assoluta stasi tendente allo scivolamento costante. Mi pare che questa sia anche la posizione dell'autore di questo blog. Possono gonfiare un'altra bolla più enorme delle precedenti, ma a livello reale c'è "una stasi con tendenza deflattiva più o meno in peggioramento", e questa stasi è ottenuta a prezzo delle mega bolla suddetta. Basta che la bolla incontri, prima o poi, un minuscolo chiodo lungo la strada, e stavolta gli oclocrati scopriranno di aver finito le cartucce. Come ho detto più volte, andiamo di fronte a una situazione Giapponese globale, aggravata dalla possibilità non remota di guerre valutarie e commerciali e soprattutto dall'insostenibilità di una situazione giapponese a livello globale.
E' solo un problema non di se, ma di quando.
DVX
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