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lunedì 14 giugno 2010

Maggio 2010: Export Cinese +48,5% vs. Vendite al Dettaglio Americane -1,2%

Articolo di Venerdì 11 Giugno spedito alla Newsletter dei miei Sostenitori Attivi e pubblicato "in ritardo" sul BLOG

Qualcosa non mi torna....
Sono due giorni che Toro Drogato scorrazza pimpante sul mega-bullish dato cinese che ha visto l'export in maggio crescere del +48,5% rispetto al maggio 2009...

Oggi però è uscito il dato USA sulle attesissime Vendite al Dettaglio di Maggio ovvero l'importantissimo termometro dei CONSUMI in una civiltà globale che ormai VIVE SOLO GRAZIE AI CONSUMI, PER I CONSUMI, SUI CONSUMI, SOTTO I CONSUMI etc etc etc
Una Ramazzata pazzesca e DELUDENTE: US Retail Sales -1,2% rispetto ad Aprile contro le attese per +0,2%
Peggior livello da 8 mesi
Nel mese di maggio le vendite al dettaglio negli Stati Uniti hanno registrato a sorpressa una variazione negativa dell'1.2%.
Si tratta del peggior calo negli ultimi otto mesi.

Le stime degli analisti erano per una variazione pari a +0.2%.

Esclusa la componente delle automobili la contrazione e' stata pari all'1.1%, anche in questo caso deludendo le previsioni degli economisti che erano in media per un risultato di +0.1%.
In aprile le vendite ex auto avevano fatto registrare un incremento dello 0.6% (rivisto da +0.4%).

Visto che anche i Consumi della UE hanno mostrato un po' ovunque negli ultimi tempi segni di cedimento o vere e proprie marce indietro....
MI SORGE SPONTANEA LA DOMANDA:
MA DOVE CAZZO ESPORTANO I CINESI TUTTO 'STO +48,5%???
SU MARTE FORSE?
Con tutti questi "beni" esportati dalla Cina in Maggio....forse i consumi USA/UE stanno per decollare in Giugno-Luglio?

Non a caso avevo già espresso qualche dubbio sull'export-involtino-primavera in
Minkia la Cina: in Maggio +50% di Export
.....- In più questo +50% di Maggio non mi cuba molto con il contesto generale ancora assai depresso ed in mediocre miglioramento dei Dati Macro USA/UE.
- Ed infine le politiche UE abbatti-deficit-pubblici ed anti-default-sovrani sono state messe in piedi ADESSO e verranno attuate ed anche rinforzate PROSSIMAMENTE: dunque il loro impatto "depressivo" sull'export cinese si dovrebbe manifestare solo nei prossimi trimestri e non già in Maggio 2010....
Mah....Enigmi Cinesi....che cercheremo di decifrare. .....

Va bene, Va bene! Il dato mensile delle Vendite al Dettaglio è volatile ed una rondine morta non fa l'Inverno....
Però il RECUPERO mitologico DEI CONSUMI AMERICANI per me rimane uno dei più GRANDI MISTERI INSOLUTI
Infatti guardate qui cosa dicono i dati "ufficiali"
Retail sales are up 8% from the bottom, but still off 4.6% (SOLO???) from the pre-recession peak.















Ed io circa un mese fa mi chiedevo in 1° Trimestre 2010: il PIL USA cresce dello 0,8% (+3,2% annualizzato)
......Permane IL MISTERO DEI MISTERI al quale non ho ancora trovato una risposta convincente...
"Pare" che il PIL americano del 1° trimestre 2010 sia stato trainato soprattutto da questa cosa qui..."la crescita dei consumi e' stata del 3.6% nel trimestre, la piu' alta dal primo trimestre del 2007 e piu' del doppio rispetto all'1.6% dei tre mesi precedenti"

EBBENE...io non riesco a capire COME CAVOLO i consumi in USA riescano ad essere così pimpanti
quando ti trovi 8,5 milioni di disoccupati in più, circa 20 milioni di sotto-occupati che guadagnano una fava, costo del lavoro diminuito parecchio e di conseguenza anche le retribuzioni (che nel 1° trim. 2010 sono rimaste piatte dopo la caduta 2009: ...economic data including an increase in consumer spending to the fastest pace in three years tempered by flat inflation-adjusted disposable incomes...), credito al consumo che continua a ridursi (Consumer Credit Declines in February), bancomat MEW (segui assolutamente il link) del ri-finanziamento mutui nettamente diminuito....etc etc etc

Alcuni narrano che sia perchè due milioni di americani non pagano i mutui ed attendono il pignoramento (in molti casi congelato per legge o poco conveniente per la banca creditrice): dunque ogni mese avrebbero un sacco di soldi che avanzano da spendere "spensieratamente" (...del doman non v'è certezza...).

Rosenberg: The Only Story Is Deflation, And Consumer Spending Is Only Up Due To Mortgage Walkaways

Altri narrano che sia perchè le catene retail hanno tagliato i prezzi a stecca.


Altri citano dati alternativi sui consumi che raccontano un'altra storia....una storia di
consumi quasi fermi ai livelli minimi della Grande Crisi...
Vedi per esempio
l'indagine della rinomata Gallup (segui LINK per vedere il grafico interattivo) Debunking The Myth Of US Retail Sales Improvement









Vedi anche il confronto/divergenza tra dato "ufficiale" dei consumi e quello di Gallup












Io dico solo che non ho trovato ancora una spiegazione convincente MA SECONDO LOGICA questa galoppata dei consumi USA è un asbsurdum, è qualcosa di inspiegabile come l'avvistamento di un UFO....
Prima o poi ne verrò a capo.

Aggiungo altre due spiegazioni che mi sono costruito nel frattempo.
- i consumi hanno recuperato/tenuto perchè gli americani avrebbero pescato dai risparmi pur in una dinamica di forte disoccupazione e salari discendenti (la sindrome consumistico-compulsiva degli 'mericani è dura a morire...).
Quindi molti analisti fuori dalla schiera dei coca-cow-boys affermano che tali consumi NON saranno SOSTENIBILI A LUNGO...a meno che nel frattempo non s'incrementi seriamente sia l'occupazione che la dinamica dei salari.
- molti americani si sarebbero "spesi" i vari bonus, risparmi fiscali, incentivi etc etc provenienti dall'Obama-viagra-Stimulus-plan (in via di esaurimento).

Insomma se le condizioni Macro-Economiche degli USA dovessero rimanere mediocri e fragili come oggi, una dinamica discendente dei Consumi made in US finalmente MI riconcilierebbe con l'ENIGMA dei dati ufficiali che non tornano.
E poi sarebbe divertente vedere cosa riuscirebbero ad inventarsi i Cinesi con il loro dato sull'Export....

venerdì 11 giugno 2010

Maggio 2010: Export Cinese +48,5% vs. Vendite al Dettaglio Americane -1,2% (anteprima)


Qualcosa non mi torna....
Sono due giorni che Toro Drogato scorrazza pimpante sul mega-bullish dato cinese che ha visto l'export in maggio crescere del +48,5% rispetto al maggio 2009...
Oggi però è uscito il dato USA sulle attesissime Vendite al Dettaglio di Maggio ovvero l'importantissimo termometro dei CONSUMI in una civiltà globale che ormai VIVE SOLO GRAZIE AI CONSUMI, PER I CONSUMI, SUI CONSUMI, SOTTO I CONSUMI etc etc etc
Una Ramazzata pazzesca e DELUDENTE: US Retail Sales -1,2% rispetto ad Aprile contro le attese per +0,2%..............continua

Ho appena spedito alla Newsletter dei miei SOSTENITORI ATTIVI l'articolo
Maggio 2010: Export Cinese +48,5% vs. Vendite al Dettaglio Americane -1,2%
con la disamina di uno dei più importanti dati Macro (purtroppo....) che influenzano la nostra vita quotidiana.

In questo caso la mia analisi potrà essere letta PRIMA dai coloro che hanno scelto la via della SIMBIOSI MUTUALISTICA tra Blog&Lettori (segui link per capire cos'è...).
e solo IN SEGUITO verrà pubblicata e potrà essere consultata da TUTTI gli altri.

Sottolineo che IL MIO BLOG ed i MIEI ARTICOLI rimarranno quasi sempre ACCESSIBILI A TUTTI in tempo reale.
Solo ogni tanto e senza alcun obbligo spedirò un articolo IN ANTICIPO alla Newsletter dei miei Sostenitori Attivi e NEI GIORNI SUCCESSIVI lo pubblicherò sul BLOG (forse....).
L'iniziativa non è pertanto da considerarsi in nessun modo un servizio esclusivo ed a pagamento ma solo un modo per dire GRAZIE.

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giovedì 3 dicembre 2009

Un Black Friday veramente NERO...(come pure l'ISM servizi)


Dall'istituto indipendente di statistica e sondaggi Gallup arriva una BOMBA sul recente Black Friday che viene considerato un indicatore importante della propensione al consumo degli americani e delle future spese natalizie.

GALLUP, BLACK FRIDAY: VENDITE AL DETTAGLIO USA CALO -25% SUL 2008 di WSI-AGI
Un'altra conferma sul fatto che i dati economici vengono manipolati dai governi per indurre all'ottimismo di massa.
Il weekend di Thanksgiving negli Stati Uniti e' andato malissimo, i consumatori non spendono. E la borsa sale.
....rispetto al weekend di Thanksgiving del 2008 si e' trattato di un crollo di -25%, nonostante l'anno scorso si fosse nel pieno della crisi finanziaria...
....I numeri di Gallup sul crollo di -25% (nemmeno in tempo di guerra!) dei consumi nel weekend piu' caldo dell'anno in America sul fronte consumi, dovrebbero aprire gli occhi a molti....


Un paio di giorni fa commentavo in merito:
Negli USA il Black Friday è stato uno spettacolo penoso: milioni di persone in coda davanti ai centri commerciali dalle 5 del mattino per cercare di accaparrarsi le super-promozioni una tantum da -50%.... Scenari post-bellici da ressa attorno ai camions degli alleati per accaparrarsi una scatoletta di fagioli....solo che adesso ci si deve accaparrare l'ultimo modello di TV LCD o di I-phone: irrinuciabili ma solo se al 50% di sconto... Risultato: acquisti in crescita solo dello 0,5% rispetto ad un 2008 già in crisi e spesa a cranio inferiore del 10%....
Un segno di Crisi più evidente di QUESTO è difficile da trovare....e non solo crisi di "portafoglio" ma anche crisi di cervello...

Infatti se hai disponibilità economica non ti fai la coda dalle 5 del mattino per risparmiare qualcosa, ma vai a comprarla e basta...in qualunque momento e senza approfittare del Black Friday, della Befana o di Babbo Natale....
I veri VOLANI della Ripresa continuano ad essere latitanti come ripeto da tempo.


Ed arrivano ulteriori segnali forieri di una possibile ricaduta, della famigerata Double Dip ("W").
Dopo l'ISM Manifatturiero anche l'ISM Servizi è molto peggiore del previsto e TORNA addirittura IN NEGATIVO (parità a 50).

ISM NON MANIFATTURIERO IN CALO A QUOTA 48.7
Nel mese di novembre l'indice ISM dei servizi si e’ attestato a quota 48.7 punti, in calo rispetto al mese precedente, in cui fece registrare un valore di 50.6.
Il valore di novembre risulta inferiore alle attese degli analisti, che erano per un rialzo a 51.5 punti.

Si tratta della prima battuta d'arresto per il settore, che rappresenta circa il 90% dell'economia, dopo due mesi consecutivi di espansione....

Rileggetevi con attenzione il mio Champagne & "Double Dip".

Forse non è poi tanto "fuori di testa" quell'economista inglese che oggi affermava come le Borse USA siano sopravvalutate almeno di un 40%....naturalmente al netto degli elementi speculativi che ben conosciamo...o forse anche al lordo....;)
Stocks Are 40% Overvalued, Says Smithers
Stocks have jumped about 70% from the March lows. As we've noted, they have also blasted past most estimates of fair value, which are generally around 900 on the S&P 500 on a cyclically-adjusted price-earnings ratio...
London economist Andrew Smithers says valuations are even more extreme. In a recent interview with Kate Welling of Weeden & Co., he put the overvaluation at 40%...
Read the rest of this story »


aggiornamento ore 17.15
Ecco cosa hanno commentato gli intervistati del campione ISM Servizi, settore per settore.
ALLEGRIA!!! Sono più ottimistici gli annunci funebri....;)

What Respondents are Saying per ISM:
  • "Capital markets remain very tight; lenders are not releasing funds for development projects, limiting expansion." (Accommodation & Food Services)
  • "Fourth quarter still looking grim, but potential upturn for Q1 2010." (Professional, Scientific & Technical Services)
  • "No one trusts that the recovery is real. Seems everything and everyone is in a holding pattern." (Public Administration)
  • "Business is still flat." (Wholesale Trade)
  • "U.S. business remains better than 2007 levels, although it's been through personnel and cost reductions that we are now profitable. Business continues to be about 8 percent below 2008 levels." (Real Estate, Rental & Leasing)

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martedì 15 settembre 2009

Consumi stimolati


Una buona notizia: Vendite al Dettaglio in USA +2,7%, ben oltre le attese.
Un boom che non si vedeva dal 2006...
MA...
Eh sì: ci sono sempre dei se e dei ma, perchè i dati macro vanno letti nel contesto generale altrimenti si possono rigirare come fa comodo.
Senza la vendita di auto, pompata dal programma una tantum di incentivi cash for clunkers, scenderemmo a +1,1%...
e senza la benzina, che è cresciuta di prezzo, scenderemmo ad un assai più ridimensionato +0,6% che è il dato core (depurato), ovvero il dato meno volatile e più indicativo (comunque sopra alle attese).

Va considerato che in agosto mediamente si consuma di più, essendo periodo di vacanza nel quale si ha più tempo per fare shopping.
Va consideraro che un +50% delle borse ed un martellamento giornaliero a suon di "il peggio è passato, siamo in ripresa" sicuramente aumenta la fiducia e di conseguenza i consumi.
Va considerato che rispetto all'anno scorso le vendite al dettaglio rimangono ancora in negativo di un pesante -5,3% e di un -6,2% al netto delle auto.
Va considerato che se i consumi salgono, nello stesso tempo le scorte di magazzino continuano la loro discesa (sopra le attese) che continua ormai da 12 mesi di fila, come a dire che i produttori prevedono per il futuro una domanda ancora debole e non rimpinguano i magazzini...
Va considerato che questi dati sono condizionati dal picco di efficacia dell'Obama-stimolo (800 miliardi), fattore che dovrebbe scemare nei prossimi mesi.

Sarà proprio nel periodo settembre-dicembre 2009 che dovremo monitorare con attenzione le vendite al dettaglio USA per vedere se riusciranno a camminare ed a crescere con le proprie gambe e non soprattutto a suon di stimoli ed ottimistici proclami.
L'alto livello di disoccupazione (che continua a crescere), il taglio dei redditi ed il credit crunch sono fattori che giocheranno contro.
Ma per adesso "godiamoci" la buona notizia che però va letta con le sopracitate "sfumature".

Interessante il seguente articolo che dimostra come il commercio internazionale abbia ancora qualche "passaggio a vuoto" il che non è molto di buon auspicio per la ripresa dei consumi...
Singapore e le navi fantasma!!!

Quando parliamo di Stimoli, di Salvataggio delle Banche e delle Istituzioni finanziarie, di quantitative easing, di riacquisto di titoli di stato e di tutte quelle cure da cavallo messe in campo per tamponare la peggiore Crisi dal 1930, parliamo del maggiore incremento di DEBITO PUBBLICO della storia americana in tempo di pace...il tutto in una manciata di mesi (dal 41% all'82% circa).
Buona parte di quel +2,7% di consumi o di quel +50% di S&P500 viene da lì...
Lo stesso schema naturalmente vale anche per le nazioni della UE e per il Giappone.

Un'immagine è più eloquente di mille parole.
INCREMENTO DEL DEBITO USA



















Leggete anche l'interessante articolo Ad un passo dalla crisi valutaria e dei mercati con l'opinione di Jim Rogers, un vecchio e navigato Guru.
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giovedì 13 agosto 2009

Sintomi postumi & trascurabili effetti collaterali


La recessione è finita
....ormai lo dicono TUTTI: banche centrali, istituzioni e governi con la cassa di risonanza dei mass-media...
Insomma gli stessi fautori delle strategie anti-crisi stanno dando un giudizio a sé stessi ed al loro operato...

Ricordate SEMPRE che le Banche Centrali non sono istituzioni pubbliche e super-partes ma sono istituzioni PRIVATE possedute proporzionalmente dalle principali BANCHE PRIVATE.

La peggiore Crisi dal 1929 sarebbe stata risolta (o quasi) in circa 5 mesi di cure intensive: un miracolo della MEDICINA economica e finanziaria!
Stiamo festeggiando il fatto che la terapia intensiva (uno stimolo colossale sulle spalle dei bilanci pubblici) avrebbe rallentato i sintomi della grave malattia ed avrebbe ingenerato una ripresa nelle condizioni generali del paziente...

Rimangono ancora alcune domande fondamentali senza risposta.
La malattia è stata curata?
Si è intervenuti sulle cause primarie?
Si è fatto qualcosa affinchè la Grande Crisi non possa ripetersi?
Quando il paziente sarà uscito dal reparto terapia intensiva potrà camminare come prima sulle proprie gambe?
Potete rispondervi facilmente da soli...

Mentre attendiamo pazientemente di verificare sul campo le ottimistiche ipotesi che tutti i giorni ci vengono propinate, iniziamo a considerare qualche "trascurabile" effetto collaterale...
Come sto elucubrando da tempo almeno due cose non torneranno come prima a seguito della Grande Crisi: il livello occupazionale nei paesi "avanzati" (rimarrà più basso) ed il livello di debito pubblico dei paesi "avanzati" (rimarrà molto più alto) - vedi Bolle ri-gonfiabili
Ripeto: ALMENO due cose non torneranno come prima... ma vedrete che saranno sicuramente molte di più.
Ne riparleremo più a fondo a Settembre.

Nel frattempo DUE DURISSIME RAMAZZATE dagli USA: se le borse non fossero in Bolla di liquidità, dei dati come questi avrebbero portato ad una severa correzione degli Indici azionari...
In ogni caso gli indici UE hanno ridotto i guadagni fomentati dai dati superiori alle attese del PIL del secondo trimestre: gli stimoli di Germania e Francia nel breve hanno creato una reazione positiva, in particolare grazie agli incentivi EPOCALI nel settore auto...

Ecco le ramazzate made in USA:
- i nuovi sussidi di disoccupazione settimanali schizzano a 558mila peggio delle attese, alla faccia dell'addomesticatissimo rapporto occupazionale di venerdì scorso sul quale abbiamo già ampiamente gettato luce...
- le FONDAMENTALI vendite al dettaglio negli USA sono risultate "molto ma molto peggio delle attese":
Flash Usa: vendite al dettaglio in frenata più del previsto a luglio
Il Dipartimento del commercio ha reso noto che nel mese di luglio le vendite al dettaglio hanno segnato una variazione negativa dello 0,1%, in frenata rispetto alla lettura precedente che è stata rivista al rialzo da +0,6% a +0,8%. Il dato odierno ha deluso però le attese degli analisti che si erano preparati ad un progresso dello 0,4%.
Al netto della componente auto si è avuta una contrazione dello 0,6%, mentre il mercato si aspettava un dato positivo dello 0,1%.
Notare in particolare il componente "core", escluso il settore auto pompato dal programma d'incentivi cash for clunkers....
Insomma i Consumi in USA non solo latitano ma addirittura regrediscono...alla faccia del piano di stimoli di Obama...

Ed anche le scorte di magazzino sono peggio delle attese e continuano a calare per il decimo mese di fila.
Il Processo di de-stocking mi sembra un po' troppo lungo e profondo: forse le scorte dovrebbero iniziare a rimpinguarsi in vista di una Ripresa economica e dei Consumi ormai data per certa...oppure no? ;)
Us market mover: -1,1% scorte settore manufatturiero a giugno
Gli analisti si attendevano un -0,9% dal precedente -1%.

A discapito dei preoccupanti Sintomi Postumi, la Recessione sarebbe finita...a quanto ci dicono, e le borse in bolla "giustamente" se ne strabattono e continuano a flirtare con i massimi, rendendo il MIO DURO LAVORO d'interpretazione della realtà al di là della cortina fumogena quantomeno frustrante e surreale....
Mi sento un Don Chisciotte che lotta contro i Mulini a Vento, ed il mio IMPATTO sull'opinione pubblica è minimo rispetto alla potenza di fuoco dei mass-media e dei loro mandanti...

Guardate la Home Page di un primario giornale finanziario...
Cosa viene messo in rilievo a caratteri cubitali (depurato da ogni sfumatura o dubbio...mentre ce ne sono parecchi)
E cosa viene messo in secondo piano a caratteri microscopici e con alterazione spettacolare della realtà: il calo delle vendite al dettaglio è molto grave e rilevante; i disoccupati NON diminuiscono...diminuiscono invece i sussidi continuativi per l'ormai assodato processo di scadenza dei sussidi di disoccupazione che spedisce un sacco di gente "fuori dalla statistiche").
Mi sento veramente IMPOTENTE come dicevo....














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LETTURE ESTIVE

Unemployment Rate Could Take Decade to Return to 6%

An end to the recession is unlikely to bring any improvement in hiring in the U.S., a new paper from the Federal Reserve Bank of Kansas City argues.

The research, made available on the bank’s Web site, affirms the widely held view that hiring is unlikely to spike much even if the recession ends, as most believe is imminent, and warns things could be worse than now thought. Persistent levels of high unemployment could also change how the Fed assesses inflation pressures, with important and as yet unsettled implications for monetary policy.

Written by Edward Knotek and Stephen Terry, the paper asserts two main forces explain why something akin to a jobless recovery is likely to follow the end of the recession. First, there have been changes in the structure of the economy that make employers more reluctant to take on new hires. And second, recessions begat by banking crises tend to cast longer shadows on recoveries, depressing the pace of job growth.

The paper’s authors project what they believe will be the course of joblessness, adjusted for structural changes in the economy and the impact of the banking crisis. That path sees unemployment breaching 10% and staying there through 2011, after which it “slowly drifts” down to 8% by 2014 and 7% by 2016. Even a decade down the road, unemployment could be above 6%, the paper warns.

This outlook is considerably worse than what would be expected based on a normal post-war recession, or even the aftermath of a recession like those of recent experience.

The paper was published after last Friday’s release of July hiring data. That report showed a moderation in the pace of job losses and an unexpected move down in the unemployment rate. While economists and investors took comfort in the report, there was a sense that the unemployment rate decline was a quirk of falling labor force participation, and that it’s pretty likely that measure will again begin to rise.

Economists have for some time been anticipating job losses, even as they see modest growth returning to the economy. What is now a 9.4% unemployment rate is seen as peaking at 9.9% in December, according to The Wall Street Journal’s most recent survey of forecasters.

The paper’s authors allow their worst-case scenario may not play out. Their estimates rely in part on data from other countries that may not fit the American experience closely enough. The somewhat unique U.S. system for credit allocation, which relies more heavily on markets over banks, could also skew the data in unexpected ways.

The forceful response of government — extraordinary Fed policy actions coupled with huge government stimulus efforts — could also work to create a less ugly outcome.

The study warns changed labor market dynamics could also skew the so-called natural rate of unemployment toward a higher level, which in turn means the lower levels of unemployment could create the sort of inflationary forces the Fed would be forced to deal with.

But there’s uncertainty on this point. “Estimates of the natural rate are likely to be an important topic for policy makers for the foreseeable future.”


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FED, quantitative easing e simpatiche coincidenze

Nulla di nuovo. La riunione della FED di ieri non ha portato nulla di nuovo.
Per carità, io mi aspettavo ben poco dal meeting della Federal Reserve di ieri. Tassi che sarebbero restati in variati, menzioni alla . Tutto come da copione.
Però qualche spunto interessante, occorre ammetterlo, non è mancato.
Innanzitutto il buon capo della Federal Reserve (FED) Ben ha ammesso una cosa, che oserei definire in questo modo: la giapponesizzazione dell’economia.
“I tassi rimarranno bassi per un periodo eccezionalmente lungo”.
Messaggio chiaro ed esplicito. Se la memoria non mi tradisce, significa inflazione che non riparte, significa economia che non gira, significa che la ripresa latiterà ancora per molto…Ma come… Tutto questo cozza in modo clamoroso con la realtà dei fatti. Il mercato ha una valanga di liquidità a disposizione, liquidità che è stata anche protagonista nonché causa del rally delle borse.
E se riparte il ciclo economico, secondo me è indiscutibile il fatto che questa valanga di liquidità prenderà il sopravvento generando inflazione.

Permettetemi una piccola parentesi. Uno dei personaggi più particolari ma validi del mondo finanziario, Marc Faber, ha detto qualche giorno fa: “The world has not seen the end of the financial crisis and the recent surge in markets was a result of excess liquidity coming from central banks. If you pump money into the system and you create large fiscal deficits, you create volatility.” “.. We’ve seen an intermediate low in March, we’ll rally for a year or so or maybe 18 months — the ultimate crisis will happen much later, and the ultimate crisis would clean the system” “..“I am 100 per cent sure the US will go into hyperinflation. Buy a US$100 bond and frame it to teach your children about inflation by watching the US bond value diminish to almost nothing over the next 20 years.”

Mettiamola così…qui c’è qualcuno che non c e la conta troppo giusta.
Per abbiamo la fine della recessione, però non ci sarà una crescita virtuosa, perché i tassi saranno ancora bassi a lungo.
Vabbè, quante volte ho parlato del teatrino e del giochino psicologico attuato dai potenti dell’economia e della politica mondiale?

Quantitative easing? Slowly…

Altro passaggi interessante: Il ricorso al quatitative easing è stato rallentato, per garantire un periodo di transizione morbida. Il tutto suona a mò di manovra “tutto fumo e niente arrosto”. Ovvero dico una cosa al mercato senza mai renderla operativa. Altro giochino psicologico ed estetico. Brutte news per chi quindi sperava in una manovra di quatitative easing più aggressiva ed efficace................

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martedì 14 luglio 2009

L'insostenibile leggerezza dei Dati Macro


Dagli USA sono appena arrivati freschi freschi due Dati Macro importanti.
E non sono niente di che...anzi....

Il dato sulle Vendite al Dettaglio è deludente: i consumi negli USA continuano a languire infischiandosene dgli stimoli vari, controbilanciati in negativo dal credit crunch e dalla disoccupazione in continua crescita.
Se consideriamo il dato "core" ex-auto (meno volatile) le vendite al dettaglio sono salite solo di un +0,3% deludendo le attese per un +0,5%, e come sempre il dato del mese precedente è stato rivisto al ribasso da +0,5% a +0,4%.
Nessun rifornimento di cocaina dunque per Toro Drogato dal dato macro dei consumi (che rappresentano il 70% del PIL americano...).
Naturalmente tutti i mass-media stanno mettendo a fuoco solo il dato non-core e titolano che i consumi USA migliorano...anche se con timidezza. E' già troppa grazia da parte loro aver sfumato la notizia...troppa grazia.

Decollano invece i prezzi alla produzione (PPI) aumentando le paure di una forte inflazione generata dalla marea di soldi tirati fuori dal nulla per fronteggiare la Crisi.
Il PPI è salito del +1,8% rispetto al +0,9% previsto, il doppio!
Ed anche il meno volatile PPI Core (senza benzina e cibo) è salito del quintuplo rispetto al previsto: +0,5% rispetto alle previsioni di +0,1%.
Pessimi segnali per un prossimo boom dell'inflazione e per un possibile rialzo dei tassi da parte della FED che toglierebbe ulteriore rifornimento di cocaina per Toro Drogato.
Chiaramente gli ottimisti vedranno questo rialzo dei prezzi come un segnale che la giostra si sta rimettendo in moto, ma gli altri dati macro per ora non combaciano con questo film alla Frank Capra...

Ma Toro Drogato è difficile da fermare quando inizia a correre: del resto è salito per ben 3 mesi di fila su dati macro debolissimi e su teneri green shoots (verdi germogli) che spesso sono poi appassiti.

Per cui chissenefrega anche dello "Smosciamento" dell'Indice di Fiducia ZEW che ha messo la marcia indietro in modo rilevante: si stanno smosciando un po' tutti gli indici di fiducia dopo aver corso per tre mesi in modo auto-referenziale e ne hanno ben donde! (vedi L'Indice di Fiducia si smoscia...)
Quando lo ZEW saliva Toro Drogato faceva +2,5%, quando lo ZEW crolla...Toro Drogato sbuffa per 10 minuti e poi riprende la sua corsa imperterrito....

Germania: indice Zew scende sotto le attese a luglio
Inatteso marcato calo dell'indice Zew tedesco. La lettura relativa alle aspettative economiche di luglio ha evidenziato un calo a quota 39,5 punti rispetto ai 44,8 punti di giugno. Il dato era previsto in area 48 punti. La voce sulla situazione corrente si attesta a quota -89,3 punti rispetto ai -89,7 di giugno. La lettura odierna preannuncia un calo del Pil tedesco nel 2009 pari al 6%. Nel terzo e quarto trimestre la crescita economica dovrebbe comunque mantenersi invariata.

Quello che conta è che adesso gli ordini automatici di High Frequencies Trading sono impostati al rialzo, che la delicata settimana di aste di T-bond è passata e che le Istituzioni possono riprendere il pompaggio delle Borse.
Nel frattempo la "Cupola" di Goldman Sachs ha presentato dei super-dati sopra le attese, trainati naturalmente dalla Sezione Trading che ha fatto profitti stellari (+93%) con i soldi dei contribuenti.
Questi sono i dati che pesano! Altro che l'insostenibile leggerezza dei Dati Macro....
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giovedì 11 giugno 2009

Don Chisciotte contro i mulini a vento


«Badi bene, sa - rispose Sancio Panza - non sono giganti, ma mulini a vento, e quelle che paion braccia, sono le ali, che mosse dal vento fanno andare la macina».
«Si vede bene — rispose Don Chisciotte — che d’avventure non te ne intendi: quelli là sono giganti, caro mio; e se hai paura, allontanati e mettiti a pregare, mentre io vo a ingaggiare con loro una fiera e inegual tenzone».



Vediamo insieme i dati macro usciti oggi.
Tanto ciascuno li interpreta come gli pare, quasi sempre in modo (artificiosamente) troppo ottimistico: io vi do la MIA interpretazione.


I sussidi di disoccupazione settimanali sono diminuiti più delle attese a 601mila unità invece delle 615mila previste, scendendo dalle 625mila della settimana precedente.
Questo dato è volatilissimo, poco significativo e comunque rimane sopra i 600mila ovvero a livelli record ma naturalmente tutti i titoli dei media sodali con Toro Drogato inneggiano al miglioramento.
I titoli ignorano quasi del tutto il dato che pesa veramente, ovvero il nuovo RECORD dei sussidi continuativi che riprendono a salire dopo una piccola pausa la settimana scorsa e toccano 6,82 milioni! Ovvero +59mila sussidi continuativi in più rispetto alla settimana scorsa.
Insomma il mercato del lavoro continua ad essere debolissimo ed a peggiorare come illustra bene il grafico qui sotto.
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Le Vendite al dettaglio crescono come previsto dello 0,5% e, senza la componente auto, sempre dello 0,5%, meglio dello 0,2% previsto.
Le vendite al dettaglio sono salite principalmente a causa del maggiore prezzo della benzina: senza la benzina sarebbero saliti dello 0,2%, ovvero di un nonnulla...
La bolla alimenta sé stessa: sale il prezzo del petrolio quindi sale il prezzo della benzina quindi salgono le vendite al dettaglio...
In ogni caso rispetto a maggio dell'anno scorso le vendite al dettaglio sono scese del 10,8%, ed il grafico dimostra quanto siano tenui questi verdi germogli sui quali Toro Drogato corre all'impazzata e con adamantina sicurezza.
Chi sa l'inglese si legga anche A False Positive From Retail Sales, molto interessante.
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Si attendevano anche con impazienza i dati ufficiali sul Commercio Cinese di maggio (vedi quelli sulla Corea in Verdi Germogli che faticano a sbocciare).
Ebbene hanno deluso e di brutto, pertanto giustamente non se n'è quasi parlato...mentre un rumors non confermato di ieri sulla produzione industriale cinese meglio del previsto ha fatto schizzare al rialzo le borse.
In questo modo non c'è partita: mi sembra di lottare contro i Mulini a vento come Don Chisciotte...mi viene quasi da arrendermi all'ottimismo dissimulatorio e strumentale che sta dominando...
Comunque solo per la cronaca le esportazioni sono crollate, rispetto all'anno precedente, del 26,4% e le importazioni del 25,2%, entrambi i dati peggio del previsto...e non di poco...
Ignorati questi dati scomodi, gli analisti si sono concentrati allegramente sull'incremento degli investimenti in Cina dovuti al super-pompaggio di denaro pubblico e da questo dato hanno semplicemente dedotto che l'economia cinese sta migliorando...alla faccia dell'import/export.
Vedi anche questa analisi sulla dubbia riscossa della Cina ed i suoi dati macro contradditori.
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Vi risparmio il dato sulle scorte di magazzino in USA che non sposta di un millimetro il succo del discorso. Vi lascio alle interpretazioni ufficiali...embedded come si suole dire con un inglesismo.

Che vi posso dire...alzo bandiera bianca.
Toro Drogato e l'ottimismo strumentale stanno vincendo la partita.

P.S. il mio Blog non è di trading ma di filosofia-macro-economica di lungo termine. Pertanto il mio Blog VA IGNORATO nel caso si voglia speculare in Borsa assecondando il Trend, perchè occasioni redditizie ce ne sono a go-go per chi accetta il rischio...Non confondiamo i discorsi, mi raccommando.

aggiornamento delle 19
sì...sì...fanno tutti i realisti a parole ma i mercati salgono all'impazzata: adesso il Dow Jones è a +1,26% e tanti saluti al realismo su dati macro grigi che non danno ancora nessuna certezza ma solo qualche speranza.
Non dico che la ripresa non ci sarà ma si sta correndo troppo e non sappiamo nemmeno che tipo di ripresa ci aspetta.
Inoltre questa ripresa sostanzialmente sarà fomentata nel breve da debito a stecca (stavolta degli Stati) e da bolla di liquidità, ovvero dalla stesse cause primarie di questa Crisi...
Ma va bene così...

...Secondo gli analisti i dati sulle vendite al dettaglio sono dunque da considerare nel complesso confortanti, ma non certo esaltanti. Da un'analisi piu' approfondita delle cifre, emerge infatti che escluse le vendite di auto e gas, il dato sarebbe stato in rialzo dello 0.1%, nonostante il piano di stimolo varato dall'amministrazione Obama abbia aumentato il reddito a disposizione delle famiglie....
http://www.wallstreetitalia.com/articolo
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venerdì 17 aprile 2009

Realtà od Immaginazione?

Mettiamo insieme alcuni grafici della TRIADE dei DATI CHE CONTANO
disoccupazione/vendite al dettaglio/produzione industriale
Si commentano da soli...

Disoccupazione in USA



Vendite al dettaglio in USA



Produzione Industriale del G7



Capacità Produttiva, Produzione industriale ed Utilizzazione impianti (fonte FED)

* Di quest'ultimo indicatore è molto probabile un rimbalzo nei prossimi trimestri, anche se difficilmente sarà duraturo come spiegavo in Un po' d'aritmetica e come spiegava Krugman in http://krugman.blogs.nytimes.com/2009/04/11/green-shoots-and-tea-leaves/)


E poi guardiamoci il grafico del rimbalzone da +45% dell'indice italiano S&PMib
e ciascuno ne tragga le conclusioni che ritiene opportune


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martedì 14 aprile 2009

La dura realtà...

E mentre le borse (in particolare quella italiana) vivono nel loro "stupefacente" Nirvana di rialzi continui grazie ad un'attenta regia,
mentre i titoli bancari raddoppiano o triplicano grazie a bilanci taroccati a norma di legge per l'allentamento delle regole contabili...
e grazie ai trucchetti sui charge-offs o sul ritardo di svalutazioni (vedi Wells Fargo e Goldman Sachs, poi Vi spiegherò meglio)

dal mondo dell'ECONOMIA REALE i dati che contano parlano chiaro...

Us market mover: vendite al dettaglio in calo dell'1,1%, ex auto -0,9%
Il dato complessivo era atteso in crescita dello 0,4% dopo il -0,1% di febbraio.
Il dato al netto delle auto era invece stimato in progresso dello 0,1%.
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...Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono diminuite molto più delle attese a marzo, subendo probabilmente l'impatto del declino negli acquisti di auto e prodotti elettronici.
Finisce così la serie di due mesi consecutivi in rialzo che aveva fatto sperare in una ripresa dei consumi....
...Il risultato è preoccupante per l'economia Usa, visto che le vendite al dettaglio rappresentano il 70% del prodotto interno lordo di Oltreoceano...

Senza consumi/vendite al dettaglio non si va da nessuna parte
Senza occupazione, con 700mila licenziati al mese solo in USA, non si va da nessuna parte
Con il crollo della produzione industriale rispetto alla capacità produttiva non si va da nessuna parte
(vedi anche http://krugman.blogs.nytimes.com/2009/04/11/green-shoots-and-tea-leaves/)



QUESTI SONO I DATI CHE CONTANO e finchè non ci sarà un'inversione di tendenza di questi fattori
i rialzi di borsa saranno solo un bel film di Fantasy al di fuori della realtà.
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