Visualizzazione post con etichetta drogato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta drogato. Mostra tutti i post

mercoledì 14 settembre 2011

In un mondo di drogati non puoi essere l'unico a non drogarti...


Tutti si sono fatti pesantemente di QE (Quantitative Easing)
con delle "piste chilometriche"...
vedi la FED (USA)
la BOE (UK)
e la BOJ (Giappone)

La BCE rimane l'unica ad essersi sparata delle dosi tutti sommato limitate e seguite da immediate sedute di disintossicazione, da pentimenti e da sensi di colpa....
E' chiaro che in un mondo di drogati non puoi essere l'unico a non drogarti...
In un Mondo di Debiti che sta cercando...............

mercoledì 12 maggio 2010

La Droga sta facendo effetto (per ora)


Al di là di tutti i lecitissimi dubbi sul piano da 1 trilione di dollari....
la DROGA nel breve sta facendo il suo lavoro...anche se in un contesto "stupefacente" gli sbalzi di umore possono essere repentini e radicali.

Il DAX è tornato sopra i 6100 punti, dimostrando di essere al momento uno degli indici più forti e resistenti del Mondo.
L'indice tedesco sta marciando come un panzer verso i livelli pre-panico-collasso-Euro, come se nulla fosse accaduto...come se il trilione di dollari non fosse affar suo...come se la Germania non dovesse accollarsi la fetta maggiore del conto da pagare...

Il nostro FTSE MIB è un po' scarrupato...però, dopo un +11,28% da guinness dei primati, ieri si è fatto una correzioncina millimetrica ed oggi in un amen è già schizzato sopra il +1%: solo droghe potentissime in dose da 1 trilione di cc sono in grado di ingenerare simili comportamenti borsistici.

A proposito delle Borse USA già sappiamo: sono stati loro gli "inventori" di Toro Drogato.
Io mi sono appeso davanti al WC la massima che vi citavo ieri (rappresentativa di un atteggiamento maggioritario trai gestori di Wall Street)...così ogni volta che vado nel pensatoio me la rileggo....
Any Weakness Should Be Seen as Buying Opportunity, Not a Reason to Sell
"We think that the big crack on Thursday and again on Friday last week . . . was the best thing that could have happened to world financial markets.".... (se aveste bisogno della traduzione chiedetemela)
Parole mitologiche, assolute, di una sicurezza disarmante, stimolanti....
E pensare che solo Domenica scorsa il Mondo era sull'orlo del collasso...mentre due giorni dopo questi Coca-Cow-Boy scrivono (e pensano) delle cose così...
O ancora...Doubts Over Viability of European Rescue Deal May Mitigate Market Optimism; Avete capito? Dopo aver sfiorato il baratro di 5 centimetri...l'ottimismo dei mercati potrebbe un pochettino mitigarsi sulla scolta dei dubbi sul mega-piano europeo...
Che vi posso dire? Anche io vorrei prendere la stessa ROBA che si sparano questi signori tutti i giorni...

Tutto come prima?
Toro Drogato è di nuovo pronto a

giovedì 3 dicembre 2009

Droga ed Effetto

.
Se qualcuno avesse ancora qualche dubbio sulla Bolla in atto...eccone un fulgente esempio: Droga ed Effetto in tempo reale....
Fino a questo lunedì la Borsa del Giappone era molto debole ovvero era tarata sui fondamentali (caso unico sul pianeta terra): economia reale debolissima e sistema bancario fagilissimo (vedi analisi S&P).
Poi improvvisamente BOOOOOOMMMMM! Quasi +10% in sole 4 sedute con fulmineo ritorno ad un passo dai 10mila punti...performance da guinness dei primati.





















Cosa diavolo sarà successo? Il PIL giapponese avrà fatto +10%?
Niente di tutto ciò: la BOJ (Banca centrale del Giappone) dall'alto di un debito pubblico giapponese previsto al 218% del PIL per fine 2009 (e tendente al 246%) lunedì ha cacciato nel calderone altri 115 miliardi di dollari di liquidità e di aiuti all'economia, promettendone addirittura ancora, ancora ed ancora.
E naturalmente le borse di stato ringraziano ed applaudono insieme allo Yen che s'indebolisce.

Mi si potrebbe obiettare che i suddetti miliardi serviranno a smuovere l'economia e che quindi la borsa anticipa il miglioramento dei fondamentali.
Peccato che solo qualche mese fa il Giappone avesse già messo in campo circa 300-400 miliardi di dollari ed i tassi a zero: non per nulla Nikkei aveva già toccato 10.500 per poi inserire la marcia indietro di pari passo con lo svanire dell'effetto stimoli ad impatto minimo sui fondamentali economici (ma ad impatto massimo sul debito pubblico).
Evidentemente questi ulteriori 115 miliardi faranno la differenza...attendiamo fiduciosi....
Ed anche la speculazione mondiale si è fiondata sul Nikkei dando una mano: era l'unica "cosa" del pianeta che era ancora rimasta un minimo indietro nella corsa globale alla assets inflation....

Volete un altro esempio di Droga ed Effetto?
Ecolo qui: ieri Brian Sacks della FED di New York ha dichiarato che il riacquisto di mortgage backed securities per 300 miliardi di dollari da parte della Banca Centrale USA ha abbassato le rate dei mutui di un 1% secco (!).
Il programma di riacquisto MBS terminerà già alla fine del primo trimestre 2010 mentre l'immobiliare USA è rimasto comunque debolissimo in barba ai mutui regalati ed al bonus fiscale per l'acquisto prima casa (rinnovato di fresco ed in scadenza anch'esso a fine primo trim. 2010).

Prepariamoci dunque a leggere i soliti commenti-stronzate giornalieri a giustificazione dei rialzi delle Borse....del tipo:
...colloqui Peugeot-Mitsubishi Motors accendono le Borse...
(ah ah ah)
...euforia sulla borsa giapponese per alleanze in vista, come tra Mitsubishi Motors e Psa Peugeot, e alla battaglia a suon di miliardi di dollari tra American e Delta Air Lines per la partnership con Japan Airlines....
...i listini giapponesi hanno beneficiato della buona performance degli esportatori come Canon, che beneficiano dello yen più debole, e dell'industria estrattiva, trascinata dal nuovo record toccato dall'oro...
....la rottura della resistenza all'incrocio tra le due trend-line anali ha ingenerato la diarrea finale....
ed altre amenità del genere, simulando l'esistenza di "pezze giustificative" dal fronte macro-economico o dal fronte dell'arcana e "malleabile" analisi tecnica...

Qualcuno potrebbe dirmi: ma qualcosa andava ben fatto!
Curare la Bolla con una Bolla più grande, curare il troppo debito con il troppo debito pubblico, curare i problemi strutturali con il palliativo degli incentivi statali una tantum, regalare soldi alle banche che poi li usano soprattutto per fare trading, ingenerare un Moral Hazard colossale a tutti i livelli (dal livello delle banche-casinò al livello della "cicala" che si è impiccata con un mutuo senza poterserlo permettere o che ha comprato a rate anche il frullino...) etc
NON SONO LE CURE GIUSTE.
Sono solo dei modi per tamponare e rimandare IL PROBLEMA che rischia di ricaderci sulla testa moltiplicato per 10.
Mentre vengono lasciati andare alla deriva (spesso non a caso...) i volani duraturi di una Ripresa come il livello occupazionale, il livello delle retribuzioni, il potere d'acquisto, il credito alle imprese, il radicamento produttivo sul territorio, il riequilibrio di mercato dei settori industriali, gli investimenti ed l'innovazione tecnologica etc

ACHTUNG: RIBADISCO CHE QUESTO NON E' UN BLOG DI TRADING COME INDICATO CHIARAMENTE NELLA DESCRIZIONE.
INFATTI IN PROSPETTIVA SPECULATIVA ALLE PRIME AVVISAGLIE DEI 115 MILIARDI DELLA BOJ SAREBBE STATO DA BUTTARSI SU UN ETF DEL NIKKEI A LEVA.
MA QUI NON ADOTTIAMO QUESTA PROSPETTIVA: UNA COSA SONO I DISCORSI DI FILOSOFIA MACRO-ECONOMICA ED UN'ALTRA COSA E' IL TRADING...ANCOR PIU' IN QUESTI TEMPI DI NOTEVOLE "DISALLINEAMENTO"...
NON CONFONDIAMO LE CARTE MI RACCOMANDO CHE NON VOGLIO AVERE NESSUN POTENZIALE SPECULATORE SULLA COSCIENZA...:D

aggiornamento ore 10.15
Così...en passant...dal "lontano" fronte dei dati macro-economici....
Italia: Pmi servizi a 49,8 punti a novembre, sotto attese
L'indice Pmi servizi in Italia si è attestato a novembre a 49,8 punti, sotto le attese. La lettura preliminare era infatti pari a 52,2 punti
Siamo tornati IN NEGATIVO nel campo servizi...(parità a 50)
ed ancora...altri dati "fulminanti" come le borse...
Ue Market Mover: vendite al dettaglio 0% a ottobre
Ue market mover: Pil III trimestre +0,4% t/t, -4,1% a/a

Sostieni l'informazione indipendente e di qualità


martedì 14 luglio 2009

L'insostenibile leggerezza dei Dati Macro


Dagli USA sono appena arrivati freschi freschi due Dati Macro importanti.
E non sono niente di che...anzi....

Il dato sulle Vendite al Dettaglio è deludente: i consumi negli USA continuano a languire infischiandosene dgli stimoli vari, controbilanciati in negativo dal credit crunch e dalla disoccupazione in continua crescita.
Se consideriamo il dato "core" ex-auto (meno volatile) le vendite al dettaglio sono salite solo di un +0,3% deludendo le attese per un +0,5%, e come sempre il dato del mese precedente è stato rivisto al ribasso da +0,5% a +0,4%.
Nessun rifornimento di cocaina dunque per Toro Drogato dal dato macro dei consumi (che rappresentano il 70% del PIL americano...).
Naturalmente tutti i mass-media stanno mettendo a fuoco solo il dato non-core e titolano che i consumi USA migliorano...anche se con timidezza. E' già troppa grazia da parte loro aver sfumato la notizia...troppa grazia.

Decollano invece i prezzi alla produzione (PPI) aumentando le paure di una forte inflazione generata dalla marea di soldi tirati fuori dal nulla per fronteggiare la Crisi.
Il PPI è salito del +1,8% rispetto al +0,9% previsto, il doppio!
Ed anche il meno volatile PPI Core (senza benzina e cibo) è salito del quintuplo rispetto al previsto: +0,5% rispetto alle previsioni di +0,1%.
Pessimi segnali per un prossimo boom dell'inflazione e per un possibile rialzo dei tassi da parte della FED che toglierebbe ulteriore rifornimento di cocaina per Toro Drogato.
Chiaramente gli ottimisti vedranno questo rialzo dei prezzi come un segnale che la giostra si sta rimettendo in moto, ma gli altri dati macro per ora non combaciano con questo film alla Frank Capra...

Ma Toro Drogato è difficile da fermare quando inizia a correre: del resto è salito per ben 3 mesi di fila su dati macro debolissimi e su teneri green shoots (verdi germogli) che spesso sono poi appassiti.

Per cui chissenefrega anche dello "Smosciamento" dell'Indice di Fiducia ZEW che ha messo la marcia indietro in modo rilevante: si stanno smosciando un po' tutti gli indici di fiducia dopo aver corso per tre mesi in modo auto-referenziale e ne hanno ben donde! (vedi L'Indice di Fiducia si smoscia...)
Quando lo ZEW saliva Toro Drogato faceva +2,5%, quando lo ZEW crolla...Toro Drogato sbuffa per 10 minuti e poi riprende la sua corsa imperterrito....

Germania: indice Zew scende sotto le attese a luglio
Inatteso marcato calo dell'indice Zew tedesco. La lettura relativa alle aspettative economiche di luglio ha evidenziato un calo a quota 39,5 punti rispetto ai 44,8 punti di giugno. Il dato era previsto in area 48 punti. La voce sulla situazione corrente si attesta a quota -89,3 punti rispetto ai -89,7 di giugno. La lettura odierna preannuncia un calo del Pil tedesco nel 2009 pari al 6%. Nel terzo e quarto trimestre la crescita economica dovrebbe comunque mantenersi invariata.

Quello che conta è che adesso gli ordini automatici di High Frequencies Trading sono impostati al rialzo, che la delicata settimana di aste di T-bond è passata e che le Istituzioni possono riprendere il pompaggio delle Borse.
Nel frattempo la "Cupola" di Goldman Sachs ha presentato dei super-dati sopra le attese, trainati naturalmente dalla Sezione Trading che ha fatto profitti stellari (+93%) con i soldi dei contribuenti.
Questi sono i dati che pesano! Altro che l'insostenibile leggerezza dei Dati Macro....
.

Sostieni l'informazione indipendente e di qualità


Toro Drogato al microscopio


Toro Drogato è il nome con cui ho battezzato la Borsa iper-rialzista degli ultimi 4 mesi, basata su fondamentali economici fragilissimi, pompata da ottimismo strumentale di media ed istituzioni e pompata da una colossale bolla di liquidità messa in campo dalle banche centrali.
Un Toro tanto innaturale quanto pericoloso, soggetto a corse sfrenate ed a collassi improvvisi.
Guardate per esempio il nostro FTSE MIB che ieri mattina flirtava con 17.500 punti ed in poco più di una seduta flirta con 18.500 punti, con una corsa sfrenata di 1000 punti basata sul nulla: rispetto a due giorni fa non ci sono novità, nè una news nè un dato macro, nulla di nulla.
Una volta lo si chiamava "rimbalzo tecnico" (ma sotto ci stava un'economia non in stato comatoso) ...adesso la chiamerei "sniffata tecnica"....


Ma osserviamo al "microscopio" un caso qualunque dei tanti che hanno caratterizzano Toro Drogato: il grafico in borsa di Tenaris negli ultimi mesi (in particolare la corsa di marzo-giugno da 6 euro ad 11 euro ovvero quasi +100%) lo confrontiamo con la situazione nel MONDO REALE di questa multinazionale tascabile italiana...
Non per nulla, osservando la correzione dell'ultimo mese, qualche dubbio è venuto anche a Toro Drogato: per il 90% dei titoli vale lo stesso discorso....


















.
Tenaris: nel 2009 calo della produzione del 70% (MF) 14/07/2009
La crisi della siderurgia non risparmia Tenaris.
Il calo
della domanda ha fatto rallentare gli impianti dell'azienda della famiglia Rocca fino a punte del 70%.
In questi giorni, si legge sul quotidiano MF, le linee di produzione di
Tenaris Italia viaggiano con una capacita' ridotta del 50%.
Dopo Arcore,
Piombino, Sabbio e Costa Volpino, a giugno la recessione e' arrivata anche nello stabilimento di Dalmine, dove il management ha deciso di ricorrere a 13 settimane di cassa integrazione, dal 24 agosto al 22 novembre, per 1.400 operai e 720 impiegati.
Lo scorso settembre, proprio per il Polo di Dalmine era previsto un
pacchetto di investimenti da 200 mln euro in due anni, ma la crisi ha bloccato tutto: in media il livello globale di attivita' di Tenaris e' sceso del 40%, con situazioni critiche in Nord America e con il solo Messico in controtendenza.
Ma Tenaris deve fare i conti anche con alcune
questioni di politica estera: alla fine di maggio Hugo Chavez ha nazionalizzato Tavsa e Matesi, due controllate del gruppo.
Anche se, per
il mercato, questa mossa potrebbe non avere un effetto cosi' negativo: secondo gli esperti l'indennizzo versato dal Venezuela dovrebbe aggirarsi intorno ai 2 mld usd, versati alla subholding Ternium, controllata da Chavez al 60%, valutata piu' di quanto riportato nell'ultima trimestrale di Tenaris.

P.S. il mio Blog non è di trading ma di filosofia-macro-economica di lungo termine. Pertanto il mio Blog VA IGNORATO nel caso si voglia speculare in Borsa assecondando il Trend, perchè occasioni redditizie ce ne sono a go-go per chi accetta il rischio...Non confondiamo i discorsi, mi raccommando.

aggiornamento delle 14
Come anticipavo la scorsa settimana, oltrepassati gli scogli delle tre aste di T-Bond, Toro Drogato può riprendere la sua corsa come pure il pompaggio di mass-media ed Istituzioni.
Fino alla prossime aste di T-bond nelle quali gli USA torneranno a battere cassa...
.

lunedì 13 luglio 2009

Stier Gedopt (Toro Drogato)


Toro Drogato oggi rialza la testa soprattutto in Germania: l'indice Dax passa dal -1% di stamattina ad una chiusura di +3,19%...una galoppata del +4,2% in un giorno.
Ed anche il nostro listino si è fatto il suo bel rimbalzo da +2,13% con ordini di acquisto a pioggia qua e là dettati più da algoritmi matematici che da menti umane o da cause contingenti...

Era parecchio che Toro Drogato collassava e sentivo che stava scalpitando.
Del resto tra volumi bassi, super-volatitilità, ordini automatici, macchinette, high frequency trading, dark pools, furto di magici programmi speculativi della Goldman Sachs e diavolerie varie... ormai questa borsa è una vera e propri BISCA.

Se poi ci aggiungiamo i metodi tradizionali di "manovra" come i consigli per gli acquisti della Meredith Withney (ex-catastrofista quindi iper-credibile quando è ottimista...) secondo cui BofA sarebbe il bancario più a buon mercato degli USA..allora BofA alza il giudizio su Goldman...Goldman alza il giudizio su BofA che a sua volta lo alza su Citì, che quindi lo alza su Goldman che allora lo alza su....insomma ci siamo capiti...

Inoltre come scrivevo la scorsa settimana: ...L'equilibrio è delicato: se Toro Drogato sale troppo, le aste dei T-bond vanno in sofferenza ed il Tesoro USA deve pagare interessi più alti, rendendo oneroso il finanziamento del deficit (stellare).
Se Toro Drogato collassa troppo... allora crolla la fiducia Michigan e l'auto-convincimento s'inceppa, le banche ed i fondi pensione USA vanno in sofferenza, i risparmiatori americani imbottiti di corporate-america si trovano depauperati etc etc
Quindi un colpo al cerchio ed uno alla botte, per ora.
Sono curioso di vedere che succederà la prossima settimana, superati i tre scogli delle aste T-bond di questi giorni....

Beh...allora Toro Drogato può farsi la sua bella galoppata...ne aveva bisogno: in una sola seduta le borse USA ed UE hanno praticamente recuperato le perdite di tutta la settimana scorsa.

Intanto fuori dalla Bisca...nel mondo reale...l'istituto finanziario Cit Group è sull'orlo di un fallimento che causerebbe gravissimi effetti a catena. Ma ormai abbiamo fatto il callo a queste cattive notizie...
Cit Group: pesante in borsa, tratta con autorità
13 luglio NEW YORK (awp/ats/ansa)
Cit Group pesante in Borsa, dove cede oltre il 20%.
A pesare è la mancanza di garanzie della Fdic (Federal Deposit Insurance Corp) per l'emissione di bond: Cit continua a trattare con le autorità di regolamentazione sulle strade da seguire per migliorare la propria liquidità a breve termine visto che le recenti perdite potrebbero mettere a rischio il rispetto dei requisiti di capitale. L'attività di Cit Group dipende, per tradizione, dall'accesso al mercato del debito.
L'amministrazione statunitense ha "l'autorità e la capacità per fare scelte sensate" in merito alle difficoltà di Cit, ha dichiarato il segretario al Tesoro Timothy Geithner.
Il gruppo ha messo in guardia sulle conseguenze di un suo potenziale collasso, che metterebbe a rischio 760 azienda manifatturiere clienti, "precipitando nella crisi" 300'000 esercizi commerciali.

.
Sostieni l'informazione indipendente e di qualità


venerdì 10 luglio 2009

L'Indice di Fiducia si smoscia...


Si sa...la Fiducia nel futuro indotta da Toro Drogato e dal cannoneggiamento ottimistico di istituzioni e mass-media a suon di "il peggio è passato" non può sfidare a lungo la realtà dei fatti, del mondo che ci circonda, della Crisi palpabile in ogni dove...

Siamo circondati da persone in cassa integrazione, negozi che chiudono o semivuoti, fabbriche che chiudono e licenziano (ma te lo dicono solo i media regionali), aziende e popolo delle partite IVA con un boom di clienti che non pagano e di fatture insolute, riduzioni drastiche di produzione/ordini/fatturati, titoli di stato e conti depositi che non rendono più una fava, portafogli azionari falcidiati, aumento delle morosità negli affitti e delle insolvenze nei mutui, banche che danno credito col contagocce etc etc etc etc etc etc etc
Basta guardarsi attorno nel mondo reale... mentre i mass-media con la loro stucchevole e vomitevole Soap-opera del G8 mostrano un mondo alieno, lontano, anacronistico.
E lo mostrano col piglio trionfalistico ed acritico dei filmati dell'Istituto Luce del ventennio mescolati col voyeurismo gosipparo dei giornaletti da barbiere...
Della soap-opera del G8 ve ne parlerò questo week-end, perchè devo proprio sfogarmi altrimenti esplodo: c'è un limite a tutto... e come sempre tocca ai Blog dare una versione indipendente e fuori dal coro dei bamboleggiamenti...("aggratis" naturalmente).
Poi ci sono delle isole felici come i ristoranti pieni (soprattutto quelli economici, spesso pagati la sera con i ticket restaurant), come i posti di vacanza stra-pieni (ma si va al risparmio), e come le auto "spaziali" che ci circondano...anche perchè sono tutte in leasing (accesi però uno-due anni fa...). Anche statali e pensionati se la passano bene, saranno gli ultimi eventualmente a saltare e nel frattempo godono della discesa dei prezzi e delle super-promozioni.

USA: FIDUCIA MICHIGAN IN RIBASSO A 64.6 IN LUGLIO
Il dato preliminare e’ peggiore delle attese.
Le stime erano per una variazione negativa a 70 punti.
A giugno l’indicatore si era attestato a quota 70.8.

Ed anche l'indice del Conference Board aveva innestato la marcia indietro 10 giorni fa.

La fiducia va costruita sulla pietra e non sulla sabbia...
Non può solo auto-alimentarsi in modo artificioso o basarsi sulle "balle"...
Per ora solide basi ce ne sono ben poche e contare balle non aiuta certo ad affrontare ed a risolvere realmente i problemi.
Quando ci sarà una vera e solida ripresa economica ed occupazionale, vedrete che anche la Fiducia avrà una sana, solida e durevole "erezione"...
.

giovedì 2 luglio 2009

Disoccupazione USA: filtro U3 e filtro U6...


Eravamo tutti in orgasmica attesa e finalmente è uscito il tanto sospirato rapporto sulla disoccupazione USA.
Ha deluso le attese ed ha fatto venire un collasso a Toro Drogato.
Anche se non mi convince del tutto questa repentina discesa delle borse a seguito di un dato brutto ma tutto sommato atteso: in particolare sulla borsa italiana non vedo volumi.

USA: DISOCCUPAZIONE AL 9.5%

Lagging Indicators
(indicatori economici ritardati)
Nel mese di giugno l'occupazione nel settore non agricolo negli Stati Uniti e' diminuita di 467 mila unita’. Gli analisti prevedevano -350 mila, quindi il dato e' nettamente peggiore delle stime.
Il tasso di disoccupazione ha toccato il 9,5%, massimo degli ultimi 26 anni, cioe' dall'agosto 1983.
Secondo l'agenzia Bloomberg il tasso di disoccupazione è salito e il salario orario è rimasto a livelli "stagnanti", offrendo poche conferme sul fatto che il pacchetto di misure di stimolo dell'economia varate dall'amministrazione Obama funzioni.
...Sebbene i licenziamenti siano diminuiti dopo aver toccato il massimo di 741.000 unità a gennaio, l'economia americana continua a perdere impieghi in misura preoccupante. Dall'inizio ufficiale della recessione nel dicembre 2007, sono stati persi in totale circa 6,5 milioni di posti di lavoro.
Secondo numerosi economisti, la disoccupazione è destinata a superare il 10% nel corso dei prossimi mesi e rimanere sopra tale soglia per diverso tempo.
E il quadro è già ora ancor più preoccupante se al totale dei disoccupati si sommano quanti hanno un lavoro solo saltuario o part-time. In questo caso la percentuale sale al 16,5% della forza lavoro totale...

Leading Indicators (indicatori economici di tendenza)
Da segnalare che in giugno la settimana media di lavoro è stata di sole 33 ore, 0,1 ore in meno di maggio. Si tratta di un nuovo minimo storico.
In calo anche i lavoratori stagionali che sono scesi di 37.600 unità. Una flessione questa che preoccupa perché questa componente tende ad anticipare l'andamento complessivo del settore di qualche mese. Il governo infine ha licenziato 52.000 lavoratori, in pratica tutti quelli che erano stati assunti per condurre il censimento 2010...

Nel campo non-agricolo (non-farm payrolls) si sono persi in 12 mesi circa 5,7 milioni di posti di lavoro e negli ultimi 18 mesi consecutivi di contrazione si sono persi circa 6,46 milioni di posti di lavoro.

Interessante è notare come il tasso di disoccupazione in USA possa essere calcolato in base a diversi schemi, o meglio usando dei "filtri" più o meno stringenti che "fanno passare" più o meno disoccupati.

Quello standard è il filtro a maglie strette U3 che "fa passare" un 9,5% di disoccupati.
Lo schema U3 considera le persone senza lavoro, che sono disponibili a lavorare e che hanno cercato lavoro nelle 4 settimane precedenti. E' il popolo delle persone attivamente impegnate a cercare lavoro che include persone che hanno contattato un'azienda, un'agenzia di collocamento, un centro di ricerca lavoro o degli amici; persone che hanno mandato curricula od hanno riempito moduli di richiesta lavoro, o hanno risposto ad annunci oppure hanno pubblicato annunci.

Quello meno usato è il filtro a maglie larghe U6 che "fa passare" un 16,5% di disoccupati.
Lo schema U6 porta alla ribalta anche i lavoratori che hanno accettato forzosamente un lavoro part-time, oppure un lavoro sottoqualificato e sottopagato (per es. un dirigente che si è messo a servire hamburger...), anche se vorrebbero ed avrebbero bisogno di un lavoro qualificato full-time per soddisfare i loro bisogni e per far quadrare il loro budget familiare. Sono quindi dei lavoratori "zoppi" rispetto alle loro esigenze, quindi dei debitori poco affidabili e dei consumatori depotenziati, persone che non riescono a conservare il loro livello di vita.
Lo schema U6 porta alla ribalta anche le persone che cercano lavoro in modo meno attivo, vuoi perchè scoraggiati dalle difficoltà o perchè non hanno mai lavorato ma vorrebbero un lavoro, o perchè hanno cercato lavoro ma più di 4 settimane fa, etc
Il numero dei disoccupati di lungo termine continua ad aumentare: ormai sono 4,4 milioni le persone disoccupate da più di 27 settimane, in incremento netto dai 3,9milioni del mese scorso.
Molti di questi si sono scoraggiati ma nello schema U3 non appaiono.
Insomma usando il filtro a maglie larghe U6 le previsioni danno un tasso di disoccupazione che raggiungerà facilmente il 18%: nel 1929 durante la Grande depressione il tasso di disoccupazione raggiunse il 25%...non siamo poi così lontani da quei livelli.
E stiamo comunque parlando di dati "ufficiali", che normalmente tendono ad essere presentati in veste più rosea della realtà...

Interessante ancora notare come il tasso di disoccupazione sia considerato un lagging indicator ovvero un indicatore economico ritardato: quando la recessione sta finendo ed inizia la ripresa la disoccupazione continua a salire per un certo tempo. E' un dato de-sincronizzato secondo la teoria economica standard (avrei qualcosa da dire in proposito ma ne parliamo un'altra volta).
Alcuni sotto-indici del tasso di disoccupazione vengono però considerati dei leading indicators ovvero degli indicatori economici di tendenza: per esempio i lavoratori stagionali e le ore lavorate, dati che si muovono in anticipo rispetto a recessioni o riprese.
Ebbene entrambi questi leading indicators sono peggiorati (vedi sopra)...

Insomma si tagliano posti di lavoro nei periodi di recessione per ridurre i costi e difendere gli utili: negli USA questi tagli vengono fatti "in scioltezza" e molto rapidamente; specularmente le riassunzioni sono rapide quando la Ripresa fa capolino.
Ma questa volta io intravvedo qualcosa di più...eccone un cenno.
Come scrivevo in Quei "maledetti finanzieri" non vivono su Marte...
....E passiamo al cuore del problema, alla causa primaria dove la crisi finanziaria è solo la punta dell'Iceberg.
La grande crisi che stiamo vivendo non rappresenta infatti una crisi generale del sistema finanziario quanto piuttosto una fase terminale che scaturisce dalla convergenza delle conseguenze economiche e sociali causate dal WTO.
L'Organizzazione Mondiale del Commercio (World Trade Organization) promuove la globalizzazione di tutti i mercati......
Proprio il WTO ha reso convenienti e possibili le tanto famigerate delocalizzazioni produttive che hanno rappresentato sia per gli USA quanto per l'Unione Europea una distruzione a tappeto di tessuti produttivi spesso secolari ed un'autentica emorragia di posti di lavoro ed e capitali a favore di paesi come la Cina e l'India che adesso vengono considerate le due fabbriche del pianeta.
Le grandi multinazionali, sfruttando le economie di scala attraverso i ridicoli costi di manodopera di questi paesi (e sorvoliamo per ora sulle condizioni di lavoro degli operai...), hanno potuto in questo modo aumentare a dismisura i loro profitti aumentando addirittura l'output produttivo, il quale poteva venire assorbito solo dai ricchi mercati occidentali statunitensi ed europei.....
Rifletteteci su e continuate a leggere il resto in Quei "maledetti finanzieri" non vivono su Marte...

Aggiungo a margine come sia stato relegato nella zona d'ombra questo pessimo dato UE
A maggio disoccupazione record nell'area euro (9,5%)
1 luglio 2009
Ancora un leggero aumento per il tasso di disoccupazione nei Paesi che compongono l'area dell'euro: in maggio si è attestato al 9,5% contro il 9,3% di aprile. Era al 7,4% nel maggio 2008.....


Sostieni l'informazione indipendente e di qualità


mercoledì 1 luglio 2009

E io pago, pago...


Toro Drogato corre all'impazzata, in piena bolla di liquidità.
Mentre gli Stati continuano a sborsare soldi, soldi dei contribuenti, soldi nostri...ed ipotecano il nostro futuro accumulando debiti stellari...

Ci sono notizie che ormai passano sotto silenzio, un silenzio assordante.
Le parole d'ordine sono OTTIMISMO e FAR SALIRE LE BORSE...tutto il resto va nella "zona d'ombra"...

Freddie Mac, l'ex-colosso semi-governativo dei mutui che è stato statalizzato dal governo USA per evitare il fallimento, si becca altri 6 miliardi di dollari delle colf, dei minatori, degli operai, degli spazzini, dei pensionati etc etc...
In totale il "buco nero" Freddie Mac ha già ciucciato 52 miliardi di dollari ed ha una linea di credito aperta col governo USA per altri 150 miliardi...
Più che un Istituto Finanziario di erogazione mutui era diventato un Istituto di Beneficenza a scopi politico-elettorali: regalava case e mutui a tutti gli americani che non potevano permetterseli...tanto poi paga Pantalone...

Ma va bene così...Ad Maiora!
.

Sniffiamo tutti insieme appassionatamente

VEDI AGGIORNAMENTI AL FONDO DELL'ARTICOLO

La colossale bolla di liquidità sta avendo i suoi effetti e sta limitando i danni della ramazzata di ieri sulla fiducia consumatori USA che ha innestato una rilevante marcia indietro...
Ieri la borsa italiana è scesa di un misero -0,4% e stamattina già rimbalza di brutto dell'1,5%% come se nulla fosse; anche il DAX tedesco ieri si è contratto ma stamattina rimbalza alla grande del +1,5%; il Dow Jones è sceso fino a -1,5% ma poi ha chiuso a -0,97% in recupero dai minimi; Tokyio si era sparata il giorno prima un bel +1,8% mentre ieri ha corretto di un ridicolo -0,19%....
Il bello è che quando l'indice di fiducia del conference board era balzato il mese scorso le borse si erano sparate rialzi stellari del +2% +3% +4%, mentre quando lo stesso indice fa marcia indietro le borse si scompongono appena per poi subito recuperare.
Le droghe hanno effetti "stupefacenti"...si sa....e Toro Drogato scalpita, scalpita...(pur essendo come sempre a rischio collasso).
Mai vista una borsa così "alterata" e "forzata"....con bassi volumi.
vedi su MERCATO LIBERO: LIQUIDITA'

Con questo grafico dell'FTSE MIB tra ieri e stamattina abbiamo una perfetta fotografia di cosa intendo per Toro Drogato...:eek:
La discesa repentina di ieri aveva una causa macro rilevante (delusione sull'indice fiducia USA) mentre il rimbalzone repentino di oggi non ha nessuna ragione "fondamentale": bolla di liquidità. Punto.











.


Oggi negli USA ben 7 dati Macro: stiamo in campana anche se il più importante è il dato di domani sulla disoccupazione.














Aggiornamento delle 14.30
Per ora dal lato Macro niente, nisba, niet, nothing, rien...anzi dati peggio del previsto.
Ma le borse in bolla di liquidità tengono al rialzo con pervicacia...come se nulla fosse.

Usa: indice Mba su richieste mutui in forte calo nell'ultima settimana
In calo l'indice sulle richieste di mutui ipotecari negli Usa. Nella settimana al 26 giugno, secondo i dati forniti dalla Mortgage bankers association, l'indice sulle richieste di mutui è sceso del 18,9% a 444,8 punti. L'indice sulle domande di rifinanziamento ha invece fatto segnare un calo del 30% a 1482,2 punti.

OCCUPAZIONE: -473 MILA POSTI NEL SETTORE PRIVATO (ADP National Employment Index)
Il dato di giugno delude le attese degli economisti. Le stime erano per una perdita piu' contenuta, pari a 395 mila posti.
L’occupazione nel settore privato e’ diminuita di 473 mila unita’ nel mese di giugno; nel mese precedente l’indicatore aveva registrato una perdita di 532 mila posti. Il consensus era per una diminuzione pari a 395 mila unita'.

Aggiornamento delle 16
Niente di eclatante anche dai dati macro delle 16...ma la bolla di liquidità & Toro Drogato continuano il loro lavoro...

Us market mover: Ism manifatturiero a 44,8 giugno
L´indice Ism manifatturiero degli Stati Uniti di giugno si è attestato a quota 44,8 punti. La lettura era attesa pari a 44 punti dai 42,8 di maggio.

USA: SPESA PER COSTRUZIONI IN CALO -0.9% IN MAGGIO
Rivisto al ribasso il valore del mese precedente.
Nel mese di maggio la spesa per le costruzioni negli Stati Uniti ha registrato un calo dello 0.9%.
Il dato si e’ rivelato inferiore alle attese, che erano in media per un calo dello 0.6%.
Il dato di aprile, che aveva fato registrare inizialmente un progresso dello 0.8%, e’ stato rivisto al ribasso a +0.6%.

USA: VENDITE DI CASE CON CONTRATTI IN CORSO +0.1%
Il dato e’ leggermente superiore alle stime degli analisti che avevano previsto una variazione nulla.
Le vendite di case con contratti in corso negli Stati Uniti hanno registrato una variazione positiva a maggio pari allo 0.1%.
Si tratta del quarto rialzo consecutivo (seppur molto contenuto).
Il mese scorso il dato era risultato in progresso del 6.7%, poi rivisto a +7.1%
.

martedì 30 giugno 2009

Tenerissimi germogli: qualcuno appassisce...


Io continuo a vedere solo tenerissimi germogli, precoci green shoots in pieno INVERNO...che spesso appassiscono precocemente in dati peggio del previsto.

Anche oggi, l'indice S&P Case/Shiller indica una discesa dei prezzi delle case negli USA del -18,12% ad aprile, un filino meglio delle attese a -18,63%.
Nel mese precedente l'indicatore aveva segnato una contrazione del 18.70%, poi rivista al ribasso a -18.72%.
In ogni caso si tratta del sedicesimo calo consecutivo a due cifre e del ventottesimo consecutivo su base mensile (da gennaio 2007).

Mentre il Chicago PMI, l'indice manifatturiero dell'omonima regione, a giugno rimbalzicchia a 39,9 punti contro i 34,5 del mese scorso, un filino meglio delle attese a 39.
Sempre ampiamente inferiore non dico al livello di crescita ma addirittura al livello di parità (50).

Addirittura cede terreno l'unico dato macro che ha brillato in questi ultimi tre mesi: l'indice di Fiducia Consumatori...
Dopo il boom dai 40 di aprile ai 55 di maggio...nel mese di giugno la fiducia dei consumatori negli USA calcolata dal Conference Board è scesa a quota 49.3 punti dai 54.8 di maggio.
Il dato si e’ rivelato inferiore alle attese. Il consensus degli economisti prevedeva in media un valore di 55.3 punti (vedi Fiducia o Speranza dei Consumatori?).
Fa piacere notare come i consumatori americani non siano completamente "drogati" come le borse: Toro Drogato ed il bombardamento di proclami ottimistici non possono taroccare a lungo i riscontri che provengono regolarmente dalla realtà di tutti i giorni...
Questa marcia indietro della Fiducia consumatori ha un peso importante perchè molto si è scommesso proprio su questo dato "di speranza", l'unico che continuava a salire in modo significativo e l'unico sul quale concentrarsi, mettendo in secondo piano i numerossisimi dati macro "scomodi".

Scomodi come i dati sul PIL che ormai, anche se DISASTROSI e quasi sempre peggiori del previsto, vengono bellamente ignorati perchè appartenenti al passato...proprio in nome della FIDUCIA nel futuro...
Vedi oggi il PIL dell'UK....
Il prodotto interno lordo della Gran Bretagna nel primo trimestre di quest'anno ha segnato una contrazione del 4,9%. E' la piu' forte mai registrata dalle serie storiche disponibili, dal '58, dice Bloomberg citando l'ufficio statistico inglese, secondo cui il Pil ha segnato -4,9% su base annua, rivisto in peggio rispetto alla stima precedente di un -4,1%.

Insomma, non nego che ci siano alcuni verdi germogli, anche se spesso alcuni appassiscono il mese dopo, ma per ora nulla di eclatante...nulla che non sia già stato scontato negli ultimi 3 mesi dal più corposo rialzo delle borse dal 1929...
Ma TORO DROGATO* ha recuperato energie del tutto inattese: era da 15gg che stava barcollando e collassando sotto il peso di una corsa troppo impetuosa rispetto ai fondamentali...
Ma improvvisamente TORO DROGATO è stato sottoposto ad un'altra massicia dose di DROGA che quantomeno ha rallentato il collasso e lo sta facendo scalpitare.
Sono però necessarie dosi di droga sempre maggiori ed aumentano i rischi di collasso e di overdose...soprattuto sul fronte della FIDUCIA...
Vedi su MERCATO LIBERO UNO TSUNAMI DI LIQUIDITA' (A PARTIRE DAI 442 MILIARDI DELLA BCE) e IL MERCATO E' PERICOLOSAMENTE VUOTO: RECORD DI BASSI VOLUMI.

* Toro Drogato è il nome con cui ho battezzato questa Borsa iper-rialzista rispetto a fondamentali fragilissimi, pompata da ottimismo strumentale di media ed istituzioni e pompata da una colossale bolla di liquidità messa in campo dalle banche centrali. Un Toro tanto innaturale quanto pericoloso, soggetto a corse sfrenate ed a collassi improvvisi.
.

martedì 23 giugno 2009

Wall Street: i Manager vendono a stecca...


A Wall Street i super-manager, amministratori delegati, direttori generali e pezzi grossi delle aziende sono in fuga dall'azionario in un crescendo che dura ormai da 14 settimane consecutive...
E non dall'azionario in generale: stanno vendendo a piene mani le azioni delle società da loro gestite...

Sono le cosiddette vendite degli Insider, delle persone informate dei fatti, delle persone che dovrebbero avere a disposizione informazioni preferenziali per decidere con cognizione di causa se comprare o se vendere.

Normalmente questo avvenimento è un campanello d'allarme: l'ultima volta che si è verificata una vendita di azioni così serrata da parte dei manager è stato nel giugno 2007, un mese prima del fallimento di Bear Stearns.

I manager di 252 società quotate in USA ed inserite nell'indice S&P500, secondo una ricerca di InsiderScore citata da Bloomberg, hanno venduto azioni delle società da loro gestite per un controvalore di 1,2 miliardi di dollari.
Sarà perchè monetizzano i guadagni dopo aver sfruttato il maggiore rimbalzo di borsa dal 1929, il cosiddetto Toro Drogato che si è nutrito di rari e teneri "verdi germogli" che spuntavano in mezzo alla secca e desertificata prateria...scambiandoli per un verde e rigoglioso prato in cui scorrazzare allegramente...
O sarà perchè stanno per uscire le prossime trimestrali e sta per iniziare la tanto invocata e strombazzata Ripresa estiva...ed i manager non sono molto fiduciosi nè delle loro trimestrali nè della prossima ripresa...

La ricerca di InsiderScore sottolinea che all'inizio del rally (a marzo) il rapporto tra venditori e compratori era di 1 a 1 ed è salito progressivamente fino alla settimana scorsa, quando per un manager che comprava azioni, ce n'erano nove che vendevano.
I Manager delle società quotate hanno accelerato di brutto le vendite dai primi di Giugno, quando il mercato, grazie a Toro Drogato, è arrivato a trattare 15,5 volte gli utili, un multiplo che a Wall Street non si vedeva da otto mesi.
Non è un bel segnale perché se i manager vendono a pacchi le azioni delle società che guidano, vuole dire che reputano le quotazioni non sostenibili.


Ad onor del vero spesso succede che i movimenti azionari degli Insider non siano molto affidabili per costruire previsioni sull'andamento dei mercati, visto che le logiche di acquisto e di vendita di azioni da parte dei manager
non necessariamente sono legate alle prospettive societarie.

Dopo la pubblicazione di questi dati, le reazioni dei diretti interessati a Wall Street sono state differenti: alcuni hanno gettato acqua sul fuoco dicendo che le loro vendite sarebbero legate a stock option in scadenza non più esercitabili in seguito, mentre la maggior parte ha preferito avvalersi del classico ed inquietante "no comment"...

Certo che una fuga di massa di questo tipo qualche sospetto lo fa venire, anche se cerchiamo trovare le varie sfumature e giustificazioni del caso...

Va anche considerato come in tempi di Crisi molti manager abbiano cercato di compensare la loro diminuzione di entrate con la vendita di azioni.
Poverini: con il taglio dei dividendi, la demonizzazione dei bonus milionari, l'estinzione dei premi di produzione (crollata) o dei premi per il conseguimento di utili (azzerati)...devono pur sbarcare il lunario in qualche modo...
Altrimenti come farebbero a mantenersi escort, autista, maggiordomo, dog-sitter, analista ed equipaggio da 8 marinai dello Yacht da 60 metri?

.

giovedì 11 giugno 2009

I (pochi) dubbi di Toro Drogato


Toro Drogato ogni tanto si lascia prendere da qualche tenue dubbio: ieri infatti in USA le borse avevano aperto in super-rialzo seguendo le borse europee che gozzovigliavano con un +2,5% a testa dalla mattina a causa di un rumors non-confermato sull'aumento della produzione industriale in Cina.
Tutto qui direte voi? Sì tutto qui...anzi...probabilmente questa storia della produzione industriale cinese in crescita è pure poco credibile come accennavo ieri in Borse al traino della Cina e come è molto ben spiegato QUI.

Poi sono arrivate le ramazzate che hanno portato il Dow Jones addirittura in negativo e di parecchio.

LA RUSSIA MINACCIA DI TAGLIARE GLI INVESTIMENTI IN TITOLI DEL TESORO USA
La Banca Centrale di Mosca ha annunciato che potrebbe ridurre i propri asset in Treasuries, del valore totale di mercato di almeno $140 miliardi. La Cina si prepara alla stessa manovra con il dollaro e i T-Bond americani.
La Banca Centrale di Mosca ha annunciato che potrebbe ridurre i propri asset in Treasuries, del valore totale di mercato di almeno $140 miliardi. La scorsa settimana la Cina ha fatto sapere che si prepara a percorrere la stessa strada nei confronti del dollaro e i T-Bond americani.....
... Alcuni investitori preferiscono tenersi alla larga dai titoli del debito Usa perche' temono che il deficit di bilancio raggiunga i $1750 miliardi nell'anno che si concludera' il 30 settembre prossimi, in netto rialzo rispetto ai $455 miliardi del periodo percedente.

MUTUI: RICHIESTE IN CALO, INCREMENTANO I TASSI
Le richieste di mutui ipotecari sono diminuite del 7.2% nell’ultima settimana. Le richieste per nuovi contratti sono salite dell’1.1%, quelle per rifinanziamento sono risultate in ribasso dell’11.8%.
Il tasso fisso a 30 anni e’ salito al 5.57% dal 5.25%, quello a 15 anni e’ risultato in rialzo al 5.1% dal 4.8%; il variabile a 1 anno e’ risultato in aumento al 6.75% dal 6.61%.

Treasury in calo su annuncio banca centrale russa Quotazioni in calo per i Treasury dopo che la Banca centrale russa ha annunciato l'intenzione di ridurre l'ammontare di Treasury detenuti in bilancio per acquistare titoli emessi dal Fondo Monetario Internazionale. Il rendimento dei Treasury e' salito al 3,9% dal 3,86% di ieri. Il rendimento ha toccato anche un massimo del 4%.

Tutte queste News si ricollegano al problema del Boom del deficit americano, al rating tripla AAA a rischio, all'aumento del rendimento dei T-bond per attirare investitori e compensare il maggiore rischio paese, all'aumento del costo dei mutui trentennali. Tutto questo rischia di rendere il debito degli USA molto oneroso e rischia di soffocare la ripresa sul nascere (anche quella immobiliare).
L'ho già spiegato nell'articolo Mutui e T-Bond: a doppio filo dove potete trovare e seguire i links agli altri articoli in merito.
Insomma i vari creditori del debito USA iniziano a presentare il conto ed a fare il loro gioco cercando di ottenere delle contropartite oppure iniziando il disimpegno dal Leader Mondiale indebolito dalla Crisi.
Tra l'altro si spiegherebbe meglio la risata degli studenti cinesi in faccia a Geithner: era una risata di "disimpegno" come a dire "tanto ormai non ci fai più fessi anche perchè stiamo alleggerendo i nostri investimenti in USA e delle tue rassicurazioni ce ne fregherà sempre meno..." (vedi Umorismo Cinese).

A seguire è uscito il Beige Book (il rapporto della FED sullo stato dell'economia) che ha presentato solo dei "beige shoots" e poco di più...ma Toro Drogato come sempre ha voluto vedere solo gli elementi positivi...ed il Dow Jones ha recuperato come sempre negli ultimi scampoli di seduta quando interviene molto spesso "una manina provvidenziale"...
Reports from the twelve Federal Reserve District Banks indicate that economic conditions remained weak or deteriorated further during the period from mid-April through May. However, five of the Districts noted that the downward trend is showing signs of moderating. Further, contacts from several Districts said that their expectations have improved, though they do not see a substantial increase in economic activity through the end of the year.

Mentre il deficit USA continua il suo BOOM

Usa: Deficit Federale sale alla cifra record di $189, Mld
Il deficit di bilancio degli Stati Uniti a maggio e' salito alla cifra record di 189,7 miliardi di dollari. Un dato che è nettamente peggiore delle stime degli analisti che si attendevano un dato a 175 miliardi di dollari.


E la Bilancia Commerciale peggiora più del previsto

USA: BILANCIA COMMERCIALE PEGGIORE DELLE ATTESE
Nel mese di aprile il deficit commerciale negli Stati Uniti si e’ allargato a $29.2 miliardi. Il consensus era per un valore di $29 miliardi.
Nel mese di aprile le esportazioni hanno toccato il livello più basso dal luglio 2006, mentre le importazioni non erano così basse dal settembre 2004.

Insomma, una bella "compilation di mazzate" ma Toro Drogato continua la sua corsa, vedi stamattina in Europa, attendendo qualche nuovo "green shoots" per allungare ulteriormente ed ignorando tutti i segnali negativi.
Oggi pomeriggio da oltre oceano sono previsti dati importanti










.
Staremo a vedere.
.

I dubbi di Krugman


Paul Krugman è un economista fresco di Nobel nonchè un fine editorialista del NYT.
Ormai lo conosciamo bene: è un democratico vicino ad Obama ma intelligente, brillante ed indipendente quanto basta per essere critico quando lo ritiene giusto ed opportuno.
Per questo amo citarlo spesso.
Ha criticato duramente il piano Geithner sugli assets-tossici, ha accolto con scetticismo gli stress-test ed i loro parametri addolciti, ha sempre raffreddato le speranze di una ripresa a "V" dicendo che è più probabile una ripresa ad "U" od addirittura una temibile "L", ovvero la sindrome giapponese della "trappola di liquidità" con lunga recessione e stagnazione (Krugman è un esperto di queste problematiche).

Un paio di giorni fa anche il prudente Paul sembrava essersi lasciato contagiare blandamente dall'euforia generale di Toro Drogato...per poi parzialmente correggere il tiro.
Come riportato da Mercato Libero Krugman affermava:
I would not be surprised if the official end of the U.S. recession ends up being, in retrospect, dated sometime this summer,” he said in a lecture today at the London School of Economics. “Things seem to be getting worse more slowly. There’s some reason to think that we’re stabilizing” ...."Non sarei sorpreso se la fine ufficiale della recessione venisse datata, in retrospettiva, in uno dei mesi di questa estate....Le cose sembrano peggiorare più lentamente. C'è qualche ragione per pensare che ci stiamo stabilizzando..."
Even with a recovery, “almost surely unemployment will keep rising for a long time and there’s a lot of reason to think that the world economy is going to stay depressed for an extended period” ...
"Ma anche con una ripresa, quasi sicuramente la disoccupazione continuerà a salire per lungo tempo e ci sono molte ragioni per credere che l'economia mondiale rimarrà depressa per un esteso periodo di tempo..."

Ma ieri Krugman è caduto di nuovo in preda ai dubbi, quasi come espiazione per essersi lasciato contagiare da Toro Drogato come uno speculatore qualunque...Lui! Un puro, distaccato e brillante Economista-editorialista...
E combinazione i suoi dubbi sbocciano dalla lettura di alcuni dati da me citati in questo Blog...(vedi Verdi Germogli che faticano a sbocciare).

In Eats green shoots and leaves? Krugman scrive:
"Un breve appunto: è solo una mia impressione oppure le news economiche hanno incominciato ad incupirsi nuovamente? Abbiamo superato Marzo in cui ogni dato era peggiore del previsto, spesso peggiore di quanto mai si potesse immaginare...Da allora molti reports, pur continuando ad essere pessimi in senso assoluto, ci hanno sorpreso perchè erano "meno peggio del previsto" (...have “surprised on the upside”). Ma la mia sensazione è che negli ultimi giorni abbiamo assistito a dei dati (commercio Coreano, ordini Giapponesi, export Tedesco) che ci hanno sopreso nuovamente perchè "peggiori del previsto" (surprising on the downside).
Questa "Cosa" non è ancora sorpassata..."
Vedi anche Green shoots and tea leaves.

Veramente difficile districarsi di questi tempi, anche per un premio Nobel.
Non a caso il mio motto è "Videmus nunc per speculum in aenigmate"...che rigorosamente lascio alla vostra decrittazione ed interpretazione.
.

lunedì 8 giugno 2009

Scricchiolii dalla Lettonia...e non solo...


Stamattina Toro Drogato ha avuto un altro dei suoi collassi improvvisi...
Difficile capire le borse in generale, difficilissimo capirle in questi tempi di Crisi a causa della predominante componente speculativa che le caratterizza e delle possibili notizie shock che sono sempre in agguato e che possono sparigliare le carte in quattro e quattr'otto...
Infatti i problemi strutturali NON SONO STATI RISOLTI ma sostanzialmente è stata messa la polvere sotto al tappeto.

Che oggi il collasso di Toro Drogato sia causato (oltre che dalle prese di beneficio dopo una corsa forsennata degli indici) anche dai preoccupanti scricchiolii che provengono dalla Lettonia??
Effetto psicologico + ritorno di paure momentaneamente rimosse + effetto domino...

Reuters - 08/06/2009 09:51:47
Lettonia, balzo interventi banca centrale settimana scorsa...

Mercoledì 3 giugno Lettonia, deserta asta di titoli di stato...
Ma non rinuncia alla sua "parata delle bionde"...

Contribuisce anche il crollo nella borsa tedesca (-35%) di Arcandor, una super-holding che controlla, tra le altre cose, la principale catena di grandi magazzini della Germania (Karstadt), attività turistiche, etc ctc
Sarebbe sull'orlo del fallimento se, come sempre, non paga Pantalone, ovvero lo Stato...
http://en.wikipedia.org/wiki/Arcandor
Lo spettro del fallimento di Arcandor spaventa i mercati europei

Ma Toro Drogato probabilmente sarà in grado di recuperare anche questa volta, sniffando qualche altra pista di qualche altro dato "meno peggio" del previsto...

aggiornamento 14.17
Ulteriore scricchiolio dalla verde Irlanda, uno dei talloni d'Achille della UE-area euro insieme alla Grecia...ed all'Italia...

Irlanda, S&P taglia rating a AA su costi salvataggio banche

DUBLINO, 8 giugno (Reuters) - Standard and Poor's ha tagliato il rating sovrano dell'Irlanda per la seconda volta in tre mesi e ha avvertito che il giudizio potrebbe scendere ulteriormente per le preoccupazioni sui crescenti costi per il salvataggio del settore bancario del paese.
Il rating dell'Irlanda è adesso "AA" con outlook negativo, ha detto S&P.
Il giudizio prima era "AA+" e soltanto tre mesi fa il paese poteva contare su una "tripla-A".
"Il rating potrebbe essere abbassato di nuovo
.......

aggiornamento 9 giugno ore 10,03
Gli scricchiolii dalla Lettonia aumentano...si aspettano altri soldi dal FMI per evitare il peggio...

La Lettonia spera di ottenere dal Fondo un nuovo sostegno da 1,2 miliardi di euro, parte del pacchetto da complessivi 7,5 miliardi ottenuti l'anno scorso.
Il ministro delle Finanze torna infine a negare categoricamente l'ipotesi di una svalutazione del lats, attualmente ancorato all'euro.
"E' assolutamente fuori discussione, non ne abbiamo mai discusso" dichiara.
.

domenica 31 maggio 2009

Chicago anni '30...


Venerdì l'indice Chicago PMI deludendo ogni previsione invece di salire ha fatto marcia indietro...

Us market mover: Chicago Pmi a 34,9 punti, sotto attese
Il dato, relativo al mese di maggio, era atteso a 42 punti dai 40,1 punti di aprile
Ricordiamo che un valore superiore ai 50 punti indica un’espansione dell'attivita' manifatturiera, mentre un valore inferiore ai 50 punti indica una contrazione.

E' un indice di quelli pesanti, collegati al mondo dell'economia reale: chiami i direttori d'acquisto di 200 aziende manifatturiere dell'importante distretto di Chicago e gli fai domande del tipo "A che livello sono le vostre scorte?" "Quanti ordini nuovi avete?" "Come va l'evasione degli ordini passati?" "Com'è il livello degli insoluti? Ed i tempi di pagamento medi?" "Sono saliti i prezzi dei Vs. fornitori?" "A che livello è la vs. capacità produttiva?" etc
Domandine spesse come potete vedere che tracciano un quadro rilevante dell'economia reale e che anticipano l'importante dato dell'ISM, ovvero l'indice manifatturiero degli USA che uscirà lunedì.

.
Nell'area strategica ed industriale di Chicago a maggio è ancora tutto fermo, niente segnali di ripresa, anzi la recessione si acuisce di nuovo.












.
Insomma il Chicago PMI, dopo il green shoot di aprile, invece di continuare fiorire e sbocciare è tornato vero i minimi dei mesi scorsi, ad un livello da recessione nera ben al di sotto della parità a 50 punti.
L'indice mensile però è molto volatile: aspettiamo il dato dell'ISM per ragionarci più a fondo, in ogni caso non è un bel segnale.
I green shoots sono ancora tenui, rischiano di appassire in fretta e magari in molti casi non sono mai esistiti se non nella mente di chi voleva vederli...

I "dati frizzantini della speranza" sono gli unici a salire insieme alle borse mentre tutti gli altri "dati pesanti" continuano a rimanere negativi (immobiliare, disoccupazione, produttività etc).
Infatti l'indice di fiducia Michigan è salito, tornando ai livelli di settembre.
Peccato che la fiducia di questi tempi è assolutamente autoreferenziale: se le borse salgono sale la fiducia e se sale la fiducia le borse salgono...
Ed è molto collegata ai titoli dei giornali ed alle dichiarazioni delle istituzioni che ormai volgono solo al bello...
(vedi Fiducia o Speranza dei Consumatori? e Indici di fiducia o fiducia negli indici?)

Su Toro Drogato invece non spreco altre parole in esoteriche interpretazioni...
Basta l'eloquente grafico del Dow Jones (idem il Nasdaq).
Venerdì sera nell''ultima mezz'ora gli indici Americani si sono sparati una salita tanto veloce quanto misteriosa: da una seduta piatta ad un +1,15%, con un'accelerazione pazzesca negli ultimi 90 secondi...Vedere per credere.












.

P.S. Mi sto facendo il ponte, lunedì cercherò d'intervenire appena mi sarà possibile sugli importanti appuntamenti in calendario: sempre nel campo manifatturiero...Indice ISM e fallimento GM...
.