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martedì 14 luglio 2009

L'insostenibile leggerezza dei Dati Macro


Dagli USA sono appena arrivati freschi freschi due Dati Macro importanti.
E non sono niente di che...anzi....

Il dato sulle Vendite al Dettaglio è deludente: i consumi negli USA continuano a languire infischiandosene dgli stimoli vari, controbilanciati in negativo dal credit crunch e dalla disoccupazione in continua crescita.
Se consideriamo il dato "core" ex-auto (meno volatile) le vendite al dettaglio sono salite solo di un +0,3% deludendo le attese per un +0,5%, e come sempre il dato del mese precedente è stato rivisto al ribasso da +0,5% a +0,4%.
Nessun rifornimento di cocaina dunque per Toro Drogato dal dato macro dei consumi (che rappresentano il 70% del PIL americano...).
Naturalmente tutti i mass-media stanno mettendo a fuoco solo il dato non-core e titolano che i consumi USA migliorano...anche se con timidezza. E' già troppa grazia da parte loro aver sfumato la notizia...troppa grazia.

Decollano invece i prezzi alla produzione (PPI) aumentando le paure di una forte inflazione generata dalla marea di soldi tirati fuori dal nulla per fronteggiare la Crisi.
Il PPI è salito del +1,8% rispetto al +0,9% previsto, il doppio!
Ed anche il meno volatile PPI Core (senza benzina e cibo) è salito del quintuplo rispetto al previsto: +0,5% rispetto alle previsioni di +0,1%.
Pessimi segnali per un prossimo boom dell'inflazione e per un possibile rialzo dei tassi da parte della FED che toglierebbe ulteriore rifornimento di cocaina per Toro Drogato.
Chiaramente gli ottimisti vedranno questo rialzo dei prezzi come un segnale che la giostra si sta rimettendo in moto, ma gli altri dati macro per ora non combaciano con questo film alla Frank Capra...

Ma Toro Drogato è difficile da fermare quando inizia a correre: del resto è salito per ben 3 mesi di fila su dati macro debolissimi e su teneri green shoots (verdi germogli) che spesso sono poi appassiti.

Per cui chissenefrega anche dello "Smosciamento" dell'Indice di Fiducia ZEW che ha messo la marcia indietro in modo rilevante: si stanno smosciando un po' tutti gli indici di fiducia dopo aver corso per tre mesi in modo auto-referenziale e ne hanno ben donde! (vedi L'Indice di Fiducia si smoscia...)
Quando lo ZEW saliva Toro Drogato faceva +2,5%, quando lo ZEW crolla...Toro Drogato sbuffa per 10 minuti e poi riprende la sua corsa imperterrito....

Germania: indice Zew scende sotto le attese a luglio
Inatteso marcato calo dell'indice Zew tedesco. La lettura relativa alle aspettative economiche di luglio ha evidenziato un calo a quota 39,5 punti rispetto ai 44,8 punti di giugno. Il dato era previsto in area 48 punti. La voce sulla situazione corrente si attesta a quota -89,3 punti rispetto ai -89,7 di giugno. La lettura odierna preannuncia un calo del Pil tedesco nel 2009 pari al 6%. Nel terzo e quarto trimestre la crescita economica dovrebbe comunque mantenersi invariata.

Quello che conta è che adesso gli ordini automatici di High Frequencies Trading sono impostati al rialzo, che la delicata settimana di aste di T-bond è passata e che le Istituzioni possono riprendere il pompaggio delle Borse.
Nel frattempo la "Cupola" di Goldman Sachs ha presentato dei super-dati sopra le attese, trainati naturalmente dalla Sezione Trading che ha fatto profitti stellari (+93%) con i soldi dei contribuenti.
Questi sono i dati che pesano! Altro che l'insostenibile leggerezza dei Dati Macro....
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martedì 7 luglio 2009

La caduta rallenta


Ieri dagli USA un altro piccolo segnale di miglioramento e di rallentamento della recessione.
Frena la discesa dell'Indice ISM Servizi che tende a stabilizzarsi verso la stasi, dopo il crollo degli scorsi mesi e dopo la negatività che perdura ormai da tre trimestri.
L'Indice è sempre in negativo ma recupera dai 44 di maggio ai 47 di giugno (sopra le previsioni a 46) avvicinandosi al punto di parità (50).

La valanga di denaro messa in campo dalle Istituzioni per ora ha avuto il suo effetto: ha tamponato e rallentato la caduta libera di molti indicatori macro ma non ha ancora innescato una ripresa.
Decisivi i prossimi mesi per capire...
se gli indicatori macro faranno il salto di qualità da "meno peggio" a "positivo",
oppure se gli stimoli hanno solo causato un rimbalzo poco duraturo per poi regredire di nuovo,
oppure se siamo destinati alla schema radice quadra ovvero rimbalzino e poi encefalogramma piatto per parecchio.
Questi dati "meno peggio" Toro Drogato li ha già cavalcati fin troppo: adesso ci vuole qualcosa di più per riprendere a salire seriamente e con solidità, a parte le magie della bolla di liquidità.

Come ha detto recentemente il Presidente (catastrofista) della Banca Mondiale in una lettera inviata al nostro B. (ed in copia agli altri Leaders del G8):
...."I paesi del G8 non devono dare per scontato che la ripresa dell'economia mondiale sia vicina". Secondo Zoellick, gli interventi delle banche centrali e dei governi sembrano aver «interrotto la caduta dell'economia mondiale» stabilizzando i mercati finanziari e stimolando la domanda. Tuttavia «il 2009 resta un anno pericoloso. I recenti guadagni potrebbero svanire presto, e il ritmo della ripresa nel 2010 è tutt'altro che certo - ha scritto Zoellick - mi sono accorto che alcuni paesi sviluppati stanno ora valutando delle politiche che hanno come presupposto che la ripresa sia vicina. Ma per i paesi in via di sviluppo è ancora troppo presto per pensare a misure del genere»...

Ma vediamo nel dettaglio i sotto-indici dell'ISM Servizi come da tabella


















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La contrazione continua ma al minore livello da 9 mesi e sono tre mesi di fila che l'ISM Servizi recupera verso la parità a 50 punti (sopra inizierebbe la ripresa).
L'attività di Business non-manifatturiera rallenta la sua discesa del 7,4% raggiungendo quota 49,8, quasi in parità mentre quella manifatturiera è a 52,5, leggermente positiva.
Anche i New Orders (nuovi ordini), che danno una indicazione sul futuro, rallentano la contrazione del 4,2% da 44 a 48,6.
Gli Inventories (inventari) invece dimagriscono da 47 a 45, il che potrebbe essere letto come una spinta per le aziende a produrre di più nei prossimi mesi.
Il sotto-indice Prices (prezzi) schizza dai 46,9 di maggio ai 53,7 di giugno, per la prima volta in positivo da ottobre 2008 grazie alla corsa delle materie prime, in primis del petrolio ovvero grazie alla speculazione...
La continua perdita di posti di lavoro ed il livello stagnante dei salari potrebbe però tagliare le gambe alla possibile ripresa.

Insomma ci sono vari segnali di stabilizzazione e rallentamento della contrazione; s'intravvedono i primi segnali di una timida ripresa. Un classico Green Shoot.

Ieri però le borse USA hanno ignorato il verde germoglio continuando a rimanere in negativo... fino a quando hanno recuperato sul risultato positivo dell'asta dei TIPS decennali (i titoli di stato americani indicizzati all'inflazione): negli ultimi tempi capita che gli indici scendano sul timore che precede queste aste, per poi tirare un sospiro di sollievo quando regolarmente arrivano solide richieste (questa volta un corposo bid to cover a 2.51, il migliore dal 2000) a fronte di rendimenti bassi (questa volta 1,92%).
In effetti logica vorrebbe che col deficit americano schizzato alle stelle, con il dollaro che scricchiola, con rendimenti da fame rispetto ad un rischio aumentato, questa aste di Titoli di Stato americani andassero un po' più deserte e costringessero lo stato USA ad alzare i rendimenti rendendo il finanziamento del debito (esploso) più difficile ed oneroso...
Ma "misteriosamente" tutti si fiondano a richiedere in asta T-Bond con rendimenti da fame...e dopo si festeggia lo scampato pericolo.
Da notare però come questa asta fosse di Titoli indicizzati all'inflazione, per cui la richiesta boom potrebbe anche essere interpretata come paura della futura inflazione...
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venerdì 26 giugno 2009

La Volpe è sfuggita (per ora)


Ieri il Presidente della FED si è presentato davanti alla Commissione d'indagine del Congresso a causa di "quer pasticciaccio brutto de BofA-Merril".
Le accuse contro di Lui erano di aver fatto indebite pressioni sull'AD di BofA per concludere ad ogni costo il matrimonio riparatore con Merril Lynch e di avere in seguito insabbiato e nascosto le minacce ed i ricatti messi in atto.
Naturalmente ha negato tutto con estrema disinvoltura e faccia tosta...un po' come Clinton quando giurò alla nazione di non avere avuto rapporti "non-convenzionali" con la Lewinsky, per poi dovere confessare la verità poco dopo...
"La FED ha agito con la massima integrità" è rimbombato nelle auguste e marmoree sale di Capitol Hill...Per ora tutti se la sono bevuta o meglio hanno voluto bersela...per ora...

Le borse USA ne hanno beneficiato ampiamente perchè le borse amano Bernanke, considerato il salvatore della patria o meglio di Wall Street: se Bernie venisse trombato assisteremmo molto probabilmente ad un tracollo e forse anche per questo eventuali siluramenti verranno fatti con maggiore grazia e manine di fata....
BEN è un po' meno amato da Main Street, ma questo è un altro discorso.

Va detto a discolpa di Ben che, dai documenti che lo accusano, viene fuori un quadro da incubo: qualche mese fa si è veramente sfiorato il COLLASSO GLOBALE DEL SISTEMA FINANZIARIO. Ad un passo dal baratro, l'abbiamo scampata per un pelo (per ora)...
IO ne sono consapevole, molti l'hanno capito ma molti continuano, sull'onda dello scampato pericolo, a prenderci per paranoidi: beata incoscienza e beata ignoranza...
In effetti vivere nell'inconsapevolezza ti fa vivere meglio, finchè tutto va liscio: cadi nel baratro senza nemmeno rendertene conto, mentre il paranoide-realista ha parecchie possibilità in più di non caderci ma paga il fio di vivere stressato...
...Probably more interesting, is a previously restricted document prepared by the Fed Board of Governors titled "Considerations regarding invoking the systemic risk clause exception for Bank of America corporation." A very insightful and behind the scenes view of the economy from the Fed's point of view. Notable on page 10 is the redlined comments by one JCM1 who notes: "The references to the four critical markets in the Sound Practices paper may convey the illusion that letting BAC/ML "fail" could be "doable." In light of Lehman, the global impact would be a complete disaster globally."...
Si potevano usare piani d'emergenza più "puliti" ma sempre di piani d'emergenza si sarebbe trattato...e qualche strappo alle regole ci può anche stare.
Gli errori GRAVI stanno a valle: bisognava PREVENIRE e NON CURARE con interventi d'emergenza quando il paziente è già in fase terminale...Ma questa è un'altra lunga storia...

Ieri sono intervenuti su WS anche i Mega-Fondi che usano Super-Computers per fare High Frequency Trading, roba da migliaia di "tradate" in pochi minuti.
Risultato: un rialzo miracoloso e "gemellare" (+2,08%) del Dow Jones e del Nasdaq in barba al un PIL USA del primo trimestre a -5,5% che sarà pure meglio di uno microscopico 0,2% rispetto alle previsioni ma rimane una roba da incubo...
......Gli investimenti aziendali sono diminuiti ad un tasso record durante i primi tre mesi dell'anno, mentre gli investimenti nel mercato immobiliare hanno registrato la flessione piu' marcata degli ultimi 29 anni. La domanda interna ha subito la contrazione piu' accentuata da 29 anni a questa parte. Le esportazioni hanno fatto registrare il calo piu' pesante degli ultimi 40 anni, mentre le importazioni quello degli ultimi 62 anni. L'economia viene dai due peggiori trimestri degli ultimi 60 anni, con le aziende che hanno ridotto gli investimenti al ritmo piu' sostenuto dai tempi della Grande Depressione.....
Ma si sa...questo è il passato: davanti a noi ormai solo verdi praterie di green shoots...

Le borse se ne sono sbattute anche del presente che è risultato molto peggio del previsto...con i nuovi sussidi settimanali di disoccupazione che sono saliti ben oltre le previsioni a 627mila contro una diminuzione prevista a 600mila, ed anche i sussidi continuativi hanno ricominciato a salire dopo la scorsa diminuzione dovuta principalmente alla "scadenza" di molti assegni...
Nella settimana che si e' conclusa il 20 giugno le nuove richieste per sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti hanno registrato un aumento di 15000 unita’ a 627000 (il dato della scorsa settimana e' stato rivisto al rialzo da 608000 a 612000). Si tratta del maggior livello da meta’ maggio. Il dato si e’ rivelato peggiore delle attese del mercato, pari ad un valore di 600.000 unita’. Il numero di persone che continua a ricevere assegni di sussidio e' salito di 29 mila unita’ a 6.74 milioni. La media mobile a quattro settimane dei sussidi continuativi e' scesa di 3.250 unita’ ad un nuovo massimo di 6.76 milioni.
Ma si sa...durante le recessioni la disoccupazione è un normale effetto collaterale che provoca un fastidioso mal di testa anche per parecchio tempo dopo che è incominciata la ripresa...
Traduzione: come da manuale...prima incomincia la Ripresa degli utili per le Corporation e dei bonus per i super-manager, in buona parte grazie al drastico taglio dei costi, e si continua a tagliare anche quando la situazione macro migliora...La ripresa per i licenziati inizia solo parecchio dopo, con calma, quando la torta è tornata abbastanza grande per tornare a distribuire le briciole.

Insomma...per ora Ben "la Volpe" l'ha scampata in barba alle e-mail della FED da me anticipate che documentano il pastrocchio alla luce del sole...
Queste e-mail sono state addirittura prodotte e pubblicate dalla stessa Commissione d'indagine, un po' censurate ad arte in verità...e ne sono uscite addirittura altre.
Ma per ora va bene così: probabilmente per il siluramento di Ben si vuole aspettare la naturale scandenza del mandato a fine anno, onde evitare traumi eccessivi al sistema economico-finanziario ancora gravemente malato. Oppure lo si vuole tenere "sotto scacco" per renderlo più malleabile...
Secondo voci di corridoio si sta preparando un bel complotto ordito dall'eminenza grigia Summers-Richelieu...
Il vecchio Larry della "banda del buco" ha contribuito in modo preponderante alla proposta di legge della Casa Bianca che vuole attribuire enormi poteri alla FED...e vorrebbe attribuire enormi poteri anche a se stesso...prendendo il posto di Bernanke quanto prima...
Dalla padella alla brace: è proprio il caso di dirlo (vedi Una bolla soporifera...).
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venerdì 19 giugno 2009

Anche i sussidi hanno una "data di scadenza"


Ieri "buone notizie": il numero dei disoccupati che negli USA continua a ricevere assegni di sussidio è sceso di 148 mila unità.
Per la prima volta dopo 21 settimane consecutive di crescita abbiamo avuto una contrazione delle "richieste continuative di sussidi".

Ottimo Green Shoot...Potrebbe essere un segnale che la disoccupazione negli USA sta rallentando e che qualcosa si muove nell'economia americana: alcune aziende continuano a licenziare mentre altre iniziano a riassumere i disoccupati che ricevevano un assegno di sussidio...ecco perchè sarebbero diminuite le "richieste continuative di sussidi".

Però...questi green shoots sono dei germogli talmente tenui che ti viene sempre qualche dubbio: "li ho realmente visti oppure lo sguardo mi ha ingannato?"...Infatti ti sfreghi un attimo gli occhi, riguardi meglio ed il green shoot non ti appare più come prima...


Mi è venuto qualche sospetto guardando la tabella con i dettagli...mentre come sempre le news dei mass-media si soffermano alla superficie per ottimismo strumentale o perchè hanno di meglio da fare che approfondire, come invece facciamo noi "blogger paranoidi"...













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La media mobile a quattro settimane dei sussidi continuativi e' salita di 2.250 unita’ ad un nuovo massimo di 6.75 milioni.

Mumble mumble....Cercate di seguirmi...
Salgono le "richieste continuative di sussidi" nella media a 4 settimane (mensile) mentre scendono quelle totali...ovvero le richieste cumulate su un arco temporale ben più lungo di un mese.
Superficialmente potrebbe sembrare che parecchi americani abbiano trovato lavoro, perdendo così il diritto al loro assegno di disoccupazione. Ma questo dato non significa necessariamente che le aziende stiano assumendo.

Infatti scopriamo che gli assegni di sussidio disoccupazione HANNO UNA SCADENZA, come i fagioli in scatola...
Però i fagioli scadono mediamente dopo 4 anni mentre gli assegni di sussidio scadono mediamente dopo soli 6 mesi...
Dati governativi indicano che la proporzione dei disoccupati ai quali sono SCADUTI gli assegni di disoccupazione è schizzata in maggio al 49%...un record di assegni "andati a male"..scaduti...
Questo dato di cui nessuno parla (naturalmente) fa seccare in quattro e quattr'otto il green shoot della diminuzione "richieste continuative di sussidi"...
Ma lo sapremo solo in pochi, ovvero i lettori di questo Blog e del network di Mercato Libero.

Paradossalmente le "richieste continuative di sussidi" sono salite per lungo tempo solo perchè molti Stati americani hanno prolungato il più possibile "la data di scadenza" degli assegni...Altrimenti questo dato sarebbe stato meno rilevante e non avrebbe attirato l'attenzione dei mass-media. I disoccupati sarebbero magicamente svaniti in modo progressivo dalle statistiche prima che avessimo il tempo di rendercene conto...e non in una botta unica da meno 148mila...
La profonda recessione sta allungando a dismisura i tempi in cui i licenziati riescono a trovare un nuovo lavoro in USA, o meglio non riescono proprio a trovarlo e nel frattempo gli assegni di sussidio scadono. In tempi normali un licenziato americano percepiva l'assegno per uno o due mesi e poi trovava un nuovo lavoro. Adesso non bastano nemmeno i 6 mesi di durata massima...

Istituzioni e mass-media collaterali diranno che la diminuzione delle "richieste continuative di sussidi" è un ottimo segno, che la recessione sta finendo, che la ripresa è alle porte.
Ed avrebbero perfettamente ragione se la causa della diminuzione fosse che le aziende hanno ripreso a riassumere.
Ma se la causa principale invece è un problema di "data di scadenza"...allora è un pessimo segnale che porterà ad un aumento delle insolvenze nei mutui e nelle carte di credito, perchè molte persone che ricevevano almeno un sussidio adesso sono a "reddito zero".

aggiornamento di venerdì 26 giugno ore 9.45

Ho trovato un bel grafico che dimostra l'impennata degli "assegni scaduti" in maggio (+49%).
Avrei trovato anche il link al sito governativo con il dato ufficiale ma stranamente il link è "down".










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lunedì 15 giugno 2009

La Zona d'Ombra (NY Empire State Index)


Dalla Zona d'Ombra nella quale "Toro Drogato" ed i suoi "Pusher" ormai relegano ed ignorano le notizie scomode, ecco arrivare un altro cattivo segnale...

USA: IL NY EMPIRE STATE INDEX SCENDE A -9.41.
Riprende la fase di rallentamento nel comparto manifatturiero. L'indicatore che misura l'attivita' industriale delle aziende nell'area di New York si attesta a livelli peggiori delle attese. Le stime erano per un valore di -4.60 punti. Nel mese di giugno l’indice che monitora l’andamento dell’attivita’ manifatturiera nell’area di New York ha registrato un calo a -9.41 punti.

Prima di tutto questo Indice non lo calcola mia nonna...(santa donna! Ma non è certo un'autorità economica)...ma lo calcola nientepopodimeno che la FED di New York.
E' un indice di "tendenza futura" che dopo avere rallentanto sensibilmente la sua discesa dai -38 di marzo ai -14 di aprile ed ai -4,6 di marzo...ha ricominciato ad accelerare verso il basso.
I green shoot sono germogli molto teneri che possono sbocciare ma che facilmente possono anche appassire...

Quando assisto a questi "arretramenti" proprio nel settore-chiave manifatturiero (vedi anche la marcia indietro del Chicago PMI, indice molto simile al NY ESI) mi torna in mente la mia ipotesi del "rimbalzo tecnico" del ciclo produttivo: non è per nulla scontato che questo "rimbalzo", supportato da molti indicatori "meno peggio del previsto", porti per forza ad una Ripresa...
Tutto dipende dalla tenuta/ripresa dei consumi (mi sono Ispirato a Krugman in Green Shoots and Tea Leaves).

Come scrivevo il primo di maggio: ...Io continuo a pensare che rimbalzi come quello dell'ISM siano conseguenti al precedente forte taglio produttivo finalizzato allo svuotamento magazzini dall'invenduto: il cosiddetto "rimbalzo tecnico del ciclo produttivo". Non è per nulla scontato che abbia effetti durevoli (vedi Un po' d'aritmetica).
Se però il normale rimbalzo produttivo si innesta sull'aumento di fiducia e sulla tenuta delle spese consumatori, potrebbe innescare un processo durevole.
L'aumento della fiducia degli americani è cosa facile da ottenere: basta un bel rally delle borse, basta far parlare un po' la star Obama e pompare un po' d'ottimismo sui media...e gli americani nutriti a Coca-cola e Marvel Comics si esaltano come cammelli. Yes we can!
Più difficile sarà ottenere la tenuta/ripresa dei consumi
...con 650mila licenziamenti al mese, con un severo credit crunch a danno di persone abituate a vivere sopra le loro possibilità ed a comprare tutto (o quasi) a credito, con il crollo dell'immobiliare che non si è ancora arrestato etc etc etc... (vedi La verità sulla crescita del PIL americano e No Rifinanziamenti...No Party... sul meccanismo del MEW, fondamentale per i consumi USA) Inoltre non tutti i trimestri le tasche degli americani potranno essere "innaffiate" da 787 miliardi di dollari di Obama-stimoli (e prima di Bush-stimoli). Infine le previsioni indicano un aumento della disoccupazione che si prolungherà fino al 2010 (come da schema recessivo classico), il che non dovrebbe sostenere troppo i consumi...
QUESTA sarà la scommessa dei prossimi trimestri, sarà il discrimine tra rimbalzo tecnico degli indicatori macro (che potrebbe già rallentare nei prossimi mesi) e ripresa vera e propria
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Nello specifico il commento della FED di New York è il seguente: "Le condizioni continuano a deteriorarsi...".
E buttando un occhio sugli importanti sotto-indici che non si fila mai nessuno...
"L'indice nuovi ordini rimane negativo e vicino ai livelli del mese precedente mentre l'indice delle consegne scende da 4,8 a 6 punti": sono entrambi indicatori importanti sull'attività futura.
Ed ancora "In una serie di domande supplementari, è stato chiesto agli intervistati del campo manifatturiero quali siano i loro piani d'investimento per il 2009 rispetto a quelli per il 2008...il 56% ha risposto che ridurrà sensibilmente gli investimenti per il 2009 mentre solo il 20% li incrementerà. Questi risultati contrastano in modo molto marcato con le risposte di Giugno 2008 che mostravano come il 32% del campione contava d'incrementare gli investimenti contro il 36% che contava di ridurli"...
Altro che green shoot e germogli di miglioramento...alcuni dati danno segnali di un peggioramento rispetto alla situazione di 12 mesi fa.

Non voglio certo fare il menagramo e dare troppo peso ad un singolo dato macro, ad un singolo Indice che in effetti è migliorato parecchio dal bottom di marzo, come da grafico.












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Però i dubbi sulla Ripresa, sull'ottimismo strumentale e soprattutto su Toro Drogato che anticipa la ripresa (ma di quanto anticipa?)...mi sembrano leciti.

aggiornamento ore 16.24
ma sì....aggiugniamo anche questa news, senza bisogno di commentarla...

Macro Usa: flussi netti di capitali esteri in forte calo
Il Dipartimento del Tesoro ha reso noto che nel mese di aprile i flussi netti di capitali esteri denominati in dollari hanno evidenziato una variazione negativa di 53,2 miliardi di dollari, in calo rispetto alla lettura precedente rivista al rialzo da +23,2 a +25 miliardi di dollari. L'indicazione odierna ha deluso ampiamente le attese del mercato che si aspettava un saldo positivo pari a 60 miliardi di dollari.
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venerdì 12 giugno 2009

Foto di un eccezionale Green Shoot


Ragazzi! Ce l'ho fatta! Mi sono appostato e dopo una lunga attesa nella boscaglia rinsecchita della Crisi...CLICK!...
Ho scattato l'istantanea di un Green Shoot, un verde germoglio della ripresa...

E non uno a caso... ma nientepopodimeno che quello più decantato e strombazzato di tutti: l'Indice di fiducia Michigan dei consumatori americani!

L'Indice della Speranza che sale quando salgono le borse e le borse salgono quando l'indice della speranza sale...
L'Indice della Speranza che sale quando i mass-media aumentano la dose di ottimismo ed i mass-media aumentano la dose di ottimismo quando l'indice della speranza sale...


Il maggiore Rally al rialzo delle Borse dai tempi del 1929 si basa anche su questo "spettacolare" germoglio...che CONTESTUALIZZATO si presenta con il seguente look...
















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Tra l'altro l'Indice Michigan è salito meno del previsto, o meglio è rimasto quasi fermo dopo il rimbalzo dei mesi scorsi...
Dai 68,7 di maggio è salito ai 69 di Giugno, deludendo le previsioni che erano per una salita a 69,5.
Anche la speranza ha un limite...

Vedi anche Esclusivo: la foto di un Green Shoot
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giovedì 11 giugno 2009

Don Chisciotte contro i mulini a vento


«Badi bene, sa - rispose Sancio Panza - non sono giganti, ma mulini a vento, e quelle che paion braccia, sono le ali, che mosse dal vento fanno andare la macina».
«Si vede bene — rispose Don Chisciotte — che d’avventure non te ne intendi: quelli là sono giganti, caro mio; e se hai paura, allontanati e mettiti a pregare, mentre io vo a ingaggiare con loro una fiera e inegual tenzone».



Vediamo insieme i dati macro usciti oggi.
Tanto ciascuno li interpreta come gli pare, quasi sempre in modo (artificiosamente) troppo ottimistico: io vi do la MIA interpretazione.


I sussidi di disoccupazione settimanali sono diminuiti più delle attese a 601mila unità invece delle 615mila previste, scendendo dalle 625mila della settimana precedente.
Questo dato è volatilissimo, poco significativo e comunque rimane sopra i 600mila ovvero a livelli record ma naturalmente tutti i titoli dei media sodali con Toro Drogato inneggiano al miglioramento.
I titoli ignorano quasi del tutto il dato che pesa veramente, ovvero il nuovo RECORD dei sussidi continuativi che riprendono a salire dopo una piccola pausa la settimana scorsa e toccano 6,82 milioni! Ovvero +59mila sussidi continuativi in più rispetto alla settimana scorsa.
Insomma il mercato del lavoro continua ad essere debolissimo ed a peggiorare come illustra bene il grafico qui sotto.
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Le Vendite al dettaglio crescono come previsto dello 0,5% e, senza la componente auto, sempre dello 0,5%, meglio dello 0,2% previsto.
Le vendite al dettaglio sono salite principalmente a causa del maggiore prezzo della benzina: senza la benzina sarebbero saliti dello 0,2%, ovvero di un nonnulla...
La bolla alimenta sé stessa: sale il prezzo del petrolio quindi sale il prezzo della benzina quindi salgono le vendite al dettaglio...
In ogni caso rispetto a maggio dell'anno scorso le vendite al dettaglio sono scese del 10,8%, ed il grafico dimostra quanto siano tenui questi verdi germogli sui quali Toro Drogato corre all'impazzata e con adamantina sicurezza.
Chi sa l'inglese si legga anche A False Positive From Retail Sales, molto interessante.
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Si attendevano anche con impazienza i dati ufficiali sul Commercio Cinese di maggio (vedi quelli sulla Corea in Verdi Germogli che faticano a sbocciare).
Ebbene hanno deluso e di brutto, pertanto giustamente non se n'è quasi parlato...mentre un rumors non confermato di ieri sulla produzione industriale cinese meglio del previsto ha fatto schizzare al rialzo le borse.
In questo modo non c'è partita: mi sembra di lottare contro i Mulini a vento come Don Chisciotte...mi viene quasi da arrendermi all'ottimismo dissimulatorio e strumentale che sta dominando...
Comunque solo per la cronaca le esportazioni sono crollate, rispetto all'anno precedente, del 26,4% e le importazioni del 25,2%, entrambi i dati peggio del previsto...e non di poco...
Ignorati questi dati scomodi, gli analisti si sono concentrati allegramente sull'incremento degli investimenti in Cina dovuti al super-pompaggio di denaro pubblico e da questo dato hanno semplicemente dedotto che l'economia cinese sta migliorando...alla faccia dell'import/export.
Vedi anche questa analisi sulla dubbia riscossa della Cina ed i suoi dati macro contradditori.
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Vi risparmio il dato sulle scorte di magazzino in USA che non sposta di un millimetro il succo del discorso. Vi lascio alle interpretazioni ufficiali...embedded come si suole dire con un inglesismo.

Che vi posso dire...alzo bandiera bianca.
Toro Drogato e l'ottimismo strumentale stanno vincendo la partita.

P.S. il mio Blog non è di trading ma di filosofia-macro-economica di lungo termine. Pertanto il mio Blog VA IGNORATO nel caso si voglia speculare in Borsa assecondando il Trend, perchè occasioni redditizie ce ne sono a go-go per chi accetta il rischio...Non confondiamo i discorsi, mi raccommando.

aggiornamento delle 19
sì...sì...fanno tutti i realisti a parole ma i mercati salgono all'impazzata: adesso il Dow Jones è a +1,26% e tanti saluti al realismo su dati macro grigi che non danno ancora nessuna certezza ma solo qualche speranza.
Non dico che la ripresa non ci sarà ma si sta correndo troppo e non sappiamo nemmeno che tipo di ripresa ci aspetta.
Inoltre questa ripresa sostanzialmente sarà fomentata nel breve da debito a stecca (stavolta degli Stati) e da bolla di liquidità, ovvero dalla stesse cause primarie di questa Crisi...
Ma va bene così...

...Secondo gli analisti i dati sulle vendite al dettaglio sono dunque da considerare nel complesso confortanti, ma non certo esaltanti. Da un'analisi piu' approfondita delle cifre, emerge infatti che escluse le vendite di auto e gas, il dato sarebbe stato in rialzo dello 0.1%, nonostante il piano di stimolo varato dall'amministrazione Obama abbia aumentato il reddito a disposizione delle famiglie....
http://www.wallstreetitalia.com/articolo
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I dubbi di Krugman


Paul Krugman è un economista fresco di Nobel nonchè un fine editorialista del NYT.
Ormai lo conosciamo bene: è un democratico vicino ad Obama ma intelligente, brillante ed indipendente quanto basta per essere critico quando lo ritiene giusto ed opportuno.
Per questo amo citarlo spesso.
Ha criticato duramente il piano Geithner sugli assets-tossici, ha accolto con scetticismo gli stress-test ed i loro parametri addolciti, ha sempre raffreddato le speranze di una ripresa a "V" dicendo che è più probabile una ripresa ad "U" od addirittura una temibile "L", ovvero la sindrome giapponese della "trappola di liquidità" con lunga recessione e stagnazione (Krugman è un esperto di queste problematiche).

Un paio di giorni fa anche il prudente Paul sembrava essersi lasciato contagiare blandamente dall'euforia generale di Toro Drogato...per poi parzialmente correggere il tiro.
Come riportato da Mercato Libero Krugman affermava:
I would not be surprised if the official end of the U.S. recession ends up being, in retrospect, dated sometime this summer,” he said in a lecture today at the London School of Economics. “Things seem to be getting worse more slowly. There’s some reason to think that we’re stabilizing” ...."Non sarei sorpreso se la fine ufficiale della recessione venisse datata, in retrospettiva, in uno dei mesi di questa estate....Le cose sembrano peggiorare più lentamente. C'è qualche ragione per pensare che ci stiamo stabilizzando..."
Even with a recovery, “almost surely unemployment will keep rising for a long time and there’s a lot of reason to think that the world economy is going to stay depressed for an extended period” ...
"Ma anche con una ripresa, quasi sicuramente la disoccupazione continuerà a salire per lungo tempo e ci sono molte ragioni per credere che l'economia mondiale rimarrà depressa per un esteso periodo di tempo..."

Ma ieri Krugman è caduto di nuovo in preda ai dubbi, quasi come espiazione per essersi lasciato contagiare da Toro Drogato come uno speculatore qualunque...Lui! Un puro, distaccato e brillante Economista-editorialista...
E combinazione i suoi dubbi sbocciano dalla lettura di alcuni dati da me citati in questo Blog...(vedi Verdi Germogli che faticano a sbocciare).

In Eats green shoots and leaves? Krugman scrive:
"Un breve appunto: è solo una mia impressione oppure le news economiche hanno incominciato ad incupirsi nuovamente? Abbiamo superato Marzo in cui ogni dato era peggiore del previsto, spesso peggiore di quanto mai si potesse immaginare...Da allora molti reports, pur continuando ad essere pessimi in senso assoluto, ci hanno sorpreso perchè erano "meno peggio del previsto" (...have “surprised on the upside”). Ma la mia sensazione è che negli ultimi giorni abbiamo assistito a dei dati (commercio Coreano, ordini Giapponesi, export Tedesco) che ci hanno sopreso nuovamente perchè "peggiori del previsto" (surprising on the downside).
Questa "Cosa" non è ancora sorpassata..."
Vedi anche Green shoots and tea leaves.

Veramente difficile districarsi di questi tempi, anche per un premio Nobel.
Non a caso il mio motto è "Videmus nunc per speculum in aenigmate"...che rigorosamente lascio alla vostra decrittazione ed interpretazione.
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martedì 9 giugno 2009

Verdi Germogli che faticano a sbocciare


La Corea riporta i suoi dati sul commercio (import/export) prima di chiunque altro.
Questo dato diventa quindi un anticipatore, interessante ma imperfetto, delle tendenze sulla domanda globale, visto che la Corea è un super-esportatore nei confronti dell'occidente, insieme alla Cina.

Ad aprile c'è stato un forte rimbalzo nell'Export della Corea, un green shoot che ha fatto sperare in un'inversione di tendenza nel crollo del commercio globale post-fallimento Lehman.


Purtroppo i dati sull'export di maggio non seguono il "film" della ripresa globale a "V" che piace tanto alle borse: infatti l'export coreano in maggio ha subito una sensibile contrazione dopo il rimbalzo di aprile, innestando la marcia indietro.


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Le esportazioni rispetto all'anno scorso sono crollate quasi del 30%.

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Anche Taiwan riporta i suoi dati molto velocemente: rispetto all'anno scorso le esportazioni sono crollate più che in Corea (31% contro -28%) ma il recupero di aprile si è prolungato anche in maggio rinforzando il green shoot di una ripresa.

I dati della Corea dimostrano che il ribasso nell'export di questa Crisi supera quello del 2001: consideriamo che 8 anni fa esplose la bolla "Internet" colpendo soprattutto tecnologia ed elettronica, settori nei quali si concentra l'export della Corea. Pertanto in teoria avrebbe dovuto essere peggio nel 2001...
Consideriamo anche che l'export della Corea ha tenuto molto meglio rispetto a quello di altri paesi per la consistente svalutazione della valuta locale, il Won, che ha reso più competitivi e convenienti i prodotti coreani (per esempio le auto).
Detto in altri termini, la Corea è messa meglio del Giappone anche se il crollo delle sue esportazioni è stato notevole, tornando circa ai livelli del 2006.

Anche le importazioni della Corea sono crollate a causa del ribasso nel prezzo delle materie prime ed a causa di una domanda interna indebolita. Per questa ragione il surplus commerciale della Corea ha raggiunto livelli record, anche se l'export è crollato.
Stesso discorso vale per il surplus commerciale della Cina.

Attendiamo con impazienza i dati di maggio sull'import/export cinese per completare il quadro: la Cina infatti è uno dei principali candidati a guidare la ripresa globale, pur con tutti "i se ed i ma" che abbiamo già espresso (vedi Ripresa made in China e Le contraddizioni della Locomotiva Cinese).
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giovedì 4 giugno 2009

Un Green-shoot sotto la lente


Come promesso, ragioniamo più a fondo sull'articolo "Blob di dati" uscito ieri...

- ISM NON MANIFATTURIERO IN RIALZO A QUOTA 44 dai 43,7 di aprile.
Il valore di maggio e’ inferiore alle attese degli analisti. Il consensus del mercato era per un aumento a 45 punti.
Siamo sempre sotto i 50, ovvero in recessione per l'ottavo mese di fila ed il dato è rimasto praticamente fermo...Il green shoot non fiorisce ulteriormente.
Se poi andiamo ad analizzare la solita interessantissima tabella dei parziali che compongono questo indice, la situazione è ancora meno "green"...
Come si può vedere molte componenti fondamentali incorniciate in rosso sono addirittura peggiorate dal mese precedente:
Il Business Activity Index in maggio è indietreggiato a 42,4 dai 45,2 di aprile; anche l'importante indicatore dei New Orders che influisce sulle tendenze future è regredito sensibilmente da 47 a 44,4: vuole dire che 6 aziende hanno registrato aumento dell'attività mentre ben 10 aziende hanno registrato una diminuzione dell'attività. Per i nuovi ordini invece le spiegazioni addotte dal campione intervistato sono state: "Molte iniziative e piani sono stati stoppati e la data d'inizio dei progetti di nuovi clienti è stata ritardata".
Nell'occupazione c'è stato un piccolo miglioramento da 37 a 39 ma siamo sempre a livelli bassissimi. I commenti dal campione intervistato sono stati: "I licenziamenti e i mancati rimpiazzi continuano ad erodere la popolazione complessiva degli impiegati. Alcune assunzioni per piccoli incrementi nel business. Le agenzie immobiliari hanno inziato ad incrementare lo staff per occuparsi dell'incremento di domanda".
Faccio notare che il mini-incremento di vendite immobiliari è collegato al boom dei foreclosures, ovvero dei pignoramenti delle case dei mutuatari insolventi: già i prezzi degli immobili erano crollati ma adesso si possono fare veri e propri affaroni...Insomma per ora è una tendenza contingente dei "cacciatori di affari" ma non è detto che si prolungherà.
I Prices sono scesi ad una minore velocità ma consideriamo che il dollaro è stato schiacciato.


















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Insomma analizzando le componenti Orders, employment, backlog of orders, imports, exports il quadro che viene fuori è peggiore della solita etichetta da green shoots "rallentamento della contrazione"...
Nel loro insieme i dati suggeriscono una fase di lento recupero e di riempimento degli inventari, ma non c'è garanzia per il trend futuro e per la tenuta/ripresa della domanda, come abbiamo già detto più volte (vedi sull'ISM manifatturiero Rispunta un Green Shoot e Un po' d'aritmetica).
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martedì 2 giugno 2009

Rispunta un Green Shoot


Ieri è rispuntato un green shoot...
Era da un po' che non se ne vedevano anzi... qualche verde germoglio era addirittura appassito.
Naturalmente questa "pausa" non ha minimamente intaccato l'ottimismo delle borse o delle istituzioni: pertanto adesso che ne sboccia qualcuno di nuovo si festeggia alla grande.
Del resto sabato mi sono letto il Sole24Ore cartaceo: al di là della prudenza di facciata, tutto l'impianto del giornale è ottimista.
I messaggi che passano sono: "il peggio è passato", "le banche italiane sono solide", "l'economia sta ripartendo", "la disoccupazione è gestibile", "la crisi è stata sopravvalutata", "i consumi stanno ripartendo", "gli assets tossici...cosa sono? Non ricordo...", "Tutto sotto controllo, tranquilli!" etc etc

Ma torniamo al green shoot: l'ISM manifatturiero USA è salito a 42,8 e continua la sua marcia di avvicinamento a quota 50, ovvero il confine tra recessione e crescita dell'economia.
Caratteristica di questo dato "esaltante" per le borse (che anticipano e scommettono) è di essere NEGATIVO (per il 16° mese consecutivo) ma "meno peggio"...come tutti i green shoots.
Comunque dai 35,8 di febbraio c'è stato un miglioramento costante.

Il Chicago PMI (di cui parlavano due giorni) fa ha innestato la marcia indietro tornando in area 35, ma evidentemente rappresenta un problema localizzato all'area di pertinenza dell'indice.

Analizziamo questa interessante tabella con lo spaccato dell'indice ISM.
- I nuovi ordini sono saliti sopra 50 ed è un dato importante sulle prospettive future di miglioramento
- Le scorte continuano a rimanere basse, pertanto l'ISM potrebbe ancora salire per riempire i magazzini
- La disoccupazione è peggiorata, ma non gliene frega niente a nessuno, anzi sono costi in meno...


















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Incollo il commento ufficiale in inglese: sono ancora in vacanza per cui mi risparmio la traduzione integrale...
Economic activity in the manufacturing sector failed to grow in May for the 16th consecutive month, while the overall economy grew for the first time following seven months of decline, say the nation's supply executives in the latest Manufacturing ISM Report On Business®.

"While employment and inventories continue to decline at a rapid rate and the sector continued to contract during the month, there are signs of improvement. May is the first month of growth in the New Orders Index since November 2007, with nine of 18 industries reporting growth. New orders are considered a leading indicator, and the index has risen rapidly after bottoming at 23.1 percent in December 2008. Also, the Customers' Inventories Index remained below 50 percent for the second consecutive month, offering encouragement that supply chains are starting to free themselves of excess inventories as nine industries report their customers' inventories as 'too low'. The prices that manufacturers pay for raw materials and services continued to decline, but at a slower rate than in April."

Insomma questo green shoot non è niente male, è uno di quelli più "verdi" secondo me.
Permane il dubbio che la crescita dell'ISM sia dovuta al rimbalzo tecnico dello svuotamento magazzini, mentre la vera scommessa sarà la futura ripresa/tenuta della domanda.
Sono stato trai primi a parlarne già secoli fa: vedi Un po' d'aritmetica e Green Shoots and Tea Leaves di Paul Krugman.
Pertanto trovo ancora prematuro aggiungermi al coro degli ottimisti che non hanno dubbi...
Anche perchè ritengo che la maggior parte dei problemi strutturali di questa Crisi non siano stati risolti ma siano stati solo nascosti sotto al tappeto.
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domenica 31 maggio 2009

Chicago anni '30...


Venerdì l'indice Chicago PMI deludendo ogni previsione invece di salire ha fatto marcia indietro...

Us market mover: Chicago Pmi a 34,9 punti, sotto attese
Il dato, relativo al mese di maggio, era atteso a 42 punti dai 40,1 punti di aprile
Ricordiamo che un valore superiore ai 50 punti indica un’espansione dell'attivita' manifatturiera, mentre un valore inferiore ai 50 punti indica una contrazione.

E' un indice di quelli pesanti, collegati al mondo dell'economia reale: chiami i direttori d'acquisto di 200 aziende manifatturiere dell'importante distretto di Chicago e gli fai domande del tipo "A che livello sono le vostre scorte?" "Quanti ordini nuovi avete?" "Come va l'evasione degli ordini passati?" "Com'è il livello degli insoluti? Ed i tempi di pagamento medi?" "Sono saliti i prezzi dei Vs. fornitori?" "A che livello è la vs. capacità produttiva?" etc
Domandine spesse come potete vedere che tracciano un quadro rilevante dell'economia reale e che anticipano l'importante dato dell'ISM, ovvero l'indice manifatturiero degli USA che uscirà lunedì.

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Nell'area strategica ed industriale di Chicago a maggio è ancora tutto fermo, niente segnali di ripresa, anzi la recessione si acuisce di nuovo.












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Insomma il Chicago PMI, dopo il green shoot di aprile, invece di continuare fiorire e sbocciare è tornato vero i minimi dei mesi scorsi, ad un livello da recessione nera ben al di sotto della parità a 50 punti.
L'indice mensile però è molto volatile: aspettiamo il dato dell'ISM per ragionarci più a fondo, in ogni caso non è un bel segnale.
I green shoots sono ancora tenui, rischiano di appassire in fretta e magari in molti casi non sono mai esistiti se non nella mente di chi voleva vederli...

I "dati frizzantini della speranza" sono gli unici a salire insieme alle borse mentre tutti gli altri "dati pesanti" continuano a rimanere negativi (immobiliare, disoccupazione, produttività etc).
Infatti l'indice di fiducia Michigan è salito, tornando ai livelli di settembre.
Peccato che la fiducia di questi tempi è assolutamente autoreferenziale: se le borse salgono sale la fiducia e se sale la fiducia le borse salgono...
Ed è molto collegata ai titoli dei giornali ed alle dichiarazioni delle istituzioni che ormai volgono solo al bello...
(vedi Fiducia o Speranza dei Consumatori? e Indici di fiducia o fiducia negli indici?)

Su Toro Drogato invece non spreco altre parole in esoteriche interpretazioni...
Basta l'eloquente grafico del Dow Jones (idem il Nasdaq).
Venerdì sera nell''ultima mezz'ora gli indici Americani si sono sparati una salita tanto veloce quanto misteriosa: da una seduta piatta ad un +1,15%, con un'accelerazione pazzesca negli ultimi 90 secondi...Vedere per credere.












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P.S. Mi sto facendo il ponte, lunedì cercherò d'intervenire appena mi sarà possibile sugli importanti appuntamenti in calendario: sempre nel campo manifatturiero...Indice ISM e fallimento GM...
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martedì 19 maggio 2009

Esclusivo: la foto di un Green Shoot

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Sono riuscito a trovare la foto di uno dei mitici green shoots, i verdi germogli, i dati "meno peggio"...
Ne abbiamo sempre sentito parlare in queste settimane, e le borse grazie ai green shoots hanno fanno dei balzi da canguri +40% +60% +70%....
Ma non ne abbiamo mai visto uno dal vivo, anche perchè sono microscopici: ci vuole un occhio felino per scovarli in mezzo alle sterpaglie secche della Crisi e ci vuole una funzione "macro" avanzata per fotografarli.

Ecco a voi in esclusiva il green shoot delle vendite al dettaglio (retail sales)
Uno dei più mitici, uno di quelli più strombazzati come riprova dell'imminente ripresa, uno di quelli che hanno fatto schizzare maggiormente le borse al rialzo.
Vederlo dal vivo è un po' diverso che sentirne solo parlare.
Paragonatelo con il rally stellare delle borse e traetene voi le considerazioni del caso....
Le immagini sono più eloquenti di mille discorsi...

Pregasi notare
- il crollo epocale delle vendite al dettaglio paragonato all'andamento degli ultimi 20 anni
- il rimbalzino del tenero e verde germoglio che però poco dopo è appassito....

A me sembra un'ulteriore riprova che forse si è corso un po' troppo rispetto alla realtà delle cose:
un toro drogato dalle banche centrali e dai governi,
l'ennesima bolla (di liquidità) nel solco del "Maestro Greenspan",
una bolla cercata e voluta ma molto pericolosa,
il tutto a spese dei bilanci pubblici ed a favore dei soliti noti (banche etc)...
(leggetevi assolutamente le imprese della banda del buco nero in Una bolla soporifera...)

Persino una SIM da sempre "pro-doping", ieri in un momento di sincerità e lucidità ha commentato:
Forti rialzi in Europa, fortissimo in Piazza Affari...
Con il mondo inondato di liquidità da parte dei governi e i tassi di interesse ai livelli minimi,
cresce la disponibilità degli investitori ad assumersi qualche rischio aumentando l'esposizione verso le azioni...
In questo quadro è piombato lo studio di Goldman Sachs che dice che il rialzo delle Borse è destinato a continuare.
E quando anche la "cupola degli intoccabili" di Goldman Sachs viene allo scoperto...

Consiglio di cliccare sull'immagine per vederla meglio e di munirvi di una lente d'ingrandimento.














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