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giovedì 28 ottobre 2010

Repetita Juvant: Disoccupazione REALE in Italia oltre l'11%

Aggiornamento di Venerdì 29 Ottobre ore 12.26
Beh....anche l'ISTAT cerca di adeguarsi al nuovo "trend", anche se i suoi strumenti di rilevazione sono quello che sono....
12:15 | CRISI/ ISTAT: DISOCCUPAZIONE TORNA A SALIRE, SETTEMBRE A 8,3% | [Apcom]

Aggiornamento delle 17.37

Noooo! Ormai è un'epidemia: tutti sono stati contagiati da 'sta Bloggers-mania....secondo la quale la disoccupazione "reale" in Italia sarebbe maggiore di quanto certificato dall'Istat....
Ma lo volete capire o no che, secondo l'ultima rilevazione, la disoccupazione in Italia è scesa ed è inferiore alla media UE???? :-)
Disoccupazione: Cgia Mestre, Quella Reale e Al 10,2%, In Campania 20,1% Roma, 28 ott. (Adnkronos)- La disoccupazione reale in Italia si colloca al 10,2%, quasi 2 punti in piu rispetto al dato ufficiale calcolato dall Istat.....
In termini assoluti, secondo gli artigiani mestrini, l'esercito dei disoccupati reali e' composto da oltre 2.621.000 persone: ben 528.592 in piu' rispetto al numero calcolato ufficialmente dall'Istat.
"Sebbene il numero degli inattivi presenti nel nostro Paese sia rimasto pressocche' stabile negli ultimi decenni.....dall'avvento della crisi ad oggi, coloro che hanno deciso di non cercare piu' attivamente un lavoro sono cresciuti in maniera molto decisa.
Negli ultimi 2 anni sono fuoriuscite dalla categoria delle forze di lavoro oltre 528.500 persone che, di conseguenza, non vengono piu' classificate come occupate o in cerca di occupazione"....

In ogni caso sono contento che i DATI "ESOTERICI" ANTICIPATI DA NOI BLOGGERS
alla fine della fiera vengano ampiamente condivisi anche dalle fonti più "credibili ed autorevoli"....:-) eh eh eh
Draghi lancia l'allarme disoccupati Tremonti: «Condivido i tuoi dati» (Corriere.it)
13:20
ECONOMIA
Il governatore: «Tasso effettivo dei senza lavoro all'11%. Italia come Francia, peggio di Gran Bretagna e Germania».


Aggiornamento delle 14.37

Ed anche Tremonti riconosce l'esistenza un Tasso "Reale" di Disoccupazione in Italia intorno all'11%-12%...
Meglio tardi che mai.
Disoccupazione: Tremonti, Draghi Ha Rimosso Equivoci
Le parole di Draghi sul dato della disoccupazione ''ha rimosso alcuni equivoci''.
Lo afferma il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, intervenendo alla giornata mondiale del risparmio, mettendo cosi' fine alle divergenze sui diversi dati sulla percentuale di discossupazione in Italia.
Rivolgendosi al governatore, Mario Draghi, precisa che c'e' ''nell'accezione di oggi c'e' assoluta condivisione. Ha rimosso alcuni equivoci.
Insieme possiamo condividere altri punti di vista''....
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Beh...
dopo i Bloggers,
dopo la CGIL,
dopo Bankitalia....
anche il nostro amato Banchiere Centrale ce lo ripete per l'ennesima volta, aggiungendoci addirittura un "OLTRE"....

REPETITA JUVANT
soprattutto di fronte alla disinformazione imperante&strombazzante....
ed ai dati intepretati alla "come-mi-fa-comodo"....

Da non perdere in questo BLOG
- DISOCCUPAZIONE ITALIANA ALL'11%: CAZZO! LO DICE ANCHE BANKITALIA!
- Italia: tasso di disoccupazione al 12%

Draghi: Crescita Pil +1%, Disoccupazione Reale Oltre 11% (Agi)
(AGI) - Roma, 28 ott. - "Le prospettive per la crescita del Pil, quest'anno e il prossimo, non si discostano molto dall'1%". La stima e' del governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, che, nel corso del suo intervento alla Giornata mondiale del risparmio e' tornato a rimarcare la difficile situazione del mercato del lavoro dove il tasso di sottoutilizzo e' "superiore all'11%", conteggiando assieme ai disoccupati i lavoratori in cassa integrazione e quelli che scoraggiati hanno smesso di cercare attivamente un impiego.

venerdì 16 ottobre 2009

Boom Boom 10.000


Robert Reich, ex-ministro del lavoro ai tempi di Clinton nonchè mente acuta, lucida e fuori dal coro, nel suo Blog stavolta ci va giù pesante.
Pensare che è un democratico, un sodale di Obama...ma la Bolla che si sta gonfiando è ormai sempre più evidente e pericolosa.
Di conseguenza le persone più consapevoli o semplicemente di buon senso sono sempre più preoccupate.
E lo si nota anche dai toni molto accesi e coloriti di Robert, che normalmente parla chiaro ma in modo più pacato.

Perchè il Dow Jones ha infranto i 10.000, e perchè bisogna fare ancora attenzione al proprio portafoglio


Come ha fatto il Dow Jones ad infrangere i 10.000 mentre il resto dell'economia sta al cesso?

1- Gli utili aziendali sono saliti, principalmente perchè le compagnie hanno tagliato i costi.
I salari rappresentano il 70% dei costi della maggior parte delle compagnie, il che significa che hanno tagliato pesantemente posti di lavoro.
Alla fin fine questa è una strategia di auto-difesa. Se i lavoratori non hanno un lavoro o temono di perderlo, non consumeranno ed i profitti delle compagnie prima o poi svaniranno.


2- Il debito pubblico ha colmato il buco lasciato dai consumatori e dalle aziende, quando quest'ultimi hanno iniziato a ridurre il loro debito.
Il debito pubblico, in altre parole, ha fermato la caduta dell'economia ma non la può tenere in piedi per sempre, almeno credo...


3- Con dei dati occupazionali così orridi, Wall Street immagina che la FED terrà i tassi d'interesse al minimo per un certo tempo, e continuerà ad allagare l'economia di denaro. Questa è un'ottima notizia per la Borsa perchè vuol dire che il costo del denaro rimarrà basso, e con liquidità a basso costo la Borsa può fare scommesse su praticamente ogni cosa che esista al mondo.
Come risultato le borse continuano a salire. Ma anche questa situazione è temporanea.
Ad un certo punto la FED inizierà a preoccuparsi dell'inflazione e della caduta del dollaro.


4- Gli investitori di ogni sorta vogliono arrivare in anticipo e cavalcare l'onda.
Fondi pensione, fondi comuni ed altri investitori istituzionali immaginano che il mercato Toro abbia un maggiore vigore perchè altri investitori lo cavalcheranno.
Pensate allo schema Ponzi tanto per capirci...
Ottimo per adesso, ma attenzione a non rimanere col cerino in mano.


In altre parole tutta questa è solo "fuffa" temporanea, gente.
Chiunque non abbia ancora capito che non c'è quasi relazione tra il Dow Jones e l'economia reale merita di perdere la camicia nel casinò di Wall Street.


Vedete...a me non preoccupa tanto il fatto che la borsa risalga perchè questo movimento ha usa sua logica: avendo (per ora) scampato il collasso ha un senso che i valori si vadano riallineando con quelli pre-Lehman.
E' pur vero che la situazione attuale non è la stessa di agosto-settembre 2008: adesso la situazione è molto peggiore a causa della disoccupazione, della caduta dei consumi, delle banche piene di voragini (adesso nascoste a norma di legge), del credit crunch, del fallimento di colossi e di piccole-medie aziende ed a causa di tanti altri sconquassi.
Oggi ci sono parecchie ferite che ci metteranno molto tempo a rimarginarsi.
Ma il gap tra settembre 2008 ed oggi è stato riempito da 12.000.000.000.000 miliardi di dollari...è stato colmato dal boom stellare del debito pubblico e da una politica monetaria espansiva come non mai nella storia delle nostre economie.

Mi precoccupano invece la velocità e la mancanza di soste di questo Rialzo infinito, che ultimamente ha addirittura accelerato il suo ritmo (senza mai una correzione degna di nota).
Questo è un Toro scatenato che non coinvolge solo le borse ma praticamente tutti gli assets del globo terrestre...
Principalmente per questa foga lo chiamo da tempo e con preoccupazione Toro Drogato.
E' immaginabile che il Dow Jones vada anche 12.000 punti nel minor tempo possibile, il che naturalmente avrebbe ben poco a che fare con i fondamentali macro-economici ma piuttosto con i fattori dopanti che ben conosciamo.

La borsa e l'economia non sono MAI STATE COSI' DISTANTI COME OGGI, ed è solo normale perchè mai sono state intentate delle politiche monetarie, fiscali, d'incentivi così possenti (e disperate) come quelle messe in campo.
MAI NELLA STORIA UMANA: il piano Marshall erano noccioline a confronto; la BOE non aveva mai abbattuto così i tassi dal 1600 ovvero dalla sua fondazione; mai gli USA avevano incrementato il debito pubblico così tanto e così in fretta in tempo di pace ovvero dalla WWII.
E' normale dunque che borsa ed l'economia vadano su due binari molto differenti: l'una percorre un rapidissimo binario ad altà velocità senza esitazioni, e l'altra percorre un binario a scartamento ridotto con molta gradualità e molte incognite.
Nel futuro prossimo questi due binari dovranno per forza riconvergere e tornare omogenei, altrimenti il riallineamento potrebbe essere molto TRAUMATICO e molto DISTRUTTIVO.


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martedì 14 aprile 2009

La dura realtà...

E mentre le borse (in particolare quella italiana) vivono nel loro "stupefacente" Nirvana di rialzi continui grazie ad un'attenta regia,
mentre i titoli bancari raddoppiano o triplicano grazie a bilanci taroccati a norma di legge per l'allentamento delle regole contabili...
e grazie ai trucchetti sui charge-offs o sul ritardo di svalutazioni (vedi Wells Fargo e Goldman Sachs, poi Vi spiegherò meglio)

dal mondo dell'ECONOMIA REALE i dati che contano parlano chiaro...

Us market mover: vendite al dettaglio in calo dell'1,1%, ex auto -0,9%
Il dato complessivo era atteso in crescita dello 0,4% dopo il -0,1% di febbraio.
Il dato al netto delle auto era invece stimato in progresso dello 0,1%.
...
...Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono diminuite molto più delle attese a marzo, subendo probabilmente l'impatto del declino negli acquisti di auto e prodotti elettronici.
Finisce così la serie di due mesi consecutivi in rialzo che aveva fatto sperare in una ripresa dei consumi....
...Il risultato è preoccupante per l'economia Usa, visto che le vendite al dettaglio rappresentano il 70% del prodotto interno lordo di Oltreoceano...

Senza consumi/vendite al dettaglio non si va da nessuna parte
Senza occupazione, con 700mila licenziati al mese solo in USA, non si va da nessuna parte
Con il crollo della produzione industriale rispetto alla capacità produttiva non si va da nessuna parte
(vedi anche http://krugman.blogs.nytimes.com/2009/04/11/green-shoots-and-tea-leaves/)



QUESTI SONO I DATI CHE CONTANO e finchè non ci sarà un'inversione di tendenza di questi fattori
i rialzi di borsa saranno solo un bel film di Fantasy al di fuori della realtà.
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