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venerdì 25 marzo 2011

Correlazioni Inciuccate...

Aggiornamento di Martedì 29 Marzo alle ore 18
Crolla anche la Fiducia Consumatori del Conference Board
ma naturalmente le Borse USA se ne strafottono: non a caso Bernanke vigila tutti i giorni sull'S&P500....:D
Consumer confidence falls sharply in March
Rising gas and food prices are among consumers’ biggest concerns.
da MarketWatch.com - Top Stories - 17:26 (1 ora fa)

Consumer Confidence Takes a Nose Dive
...Board Consumer Confidence Index was released this morning based on data collected through March 16.
The 63.4 reading was lower than the consensus estimate of 65.0, reported by Briefing.com and a dramatic nose dive from the February upward revision of 72.0.
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Tutti gli ultimi rilevamenti sulla Fiducia dei Consumatori Americani sono stati pessimi o deludenti...
Stiamo parlando di un leading indicator ovvero di un dato che dovrebbe anticipare le prossime tendenze in materia di consumi.

Oggi ha fatto schifo perfino l'Indice di Fiducia Consumatori redatto dagli Happy Days Boys dell'U Michigan....
Usa: Fiducia Consumatori Ai Minimi Da Oltre Un Anno
La fiducia dei consumatori Usa scende ai minimi da oltre un anno a marzo.
L'indice Michigan arretra a 67,5 nella lettura finale, dai 68,2 punti della lettura preliminare e contro i 77,5 punti di febbraio.
Si tratta del livello minimo da novembre 2009.
L'indice delle aspettative arretra da 71,6 a 57,9, il minimo da marzo 2009...
Consumer Confidence "Expectations" Lower Than During "Recession"; Fifth Largest Drop Ever
Ieri anche il Consumer Comfort Index redatto da Bloomberg è crollato ai minimi da 7 mesi:
Bloomberg Consumer Comfort Index Plunges To Seven Month Low As Wealth Effect Trounced By Poverty Effect
...the Consumer Comfort index, which recently was moved from ABC to Bloomberg, has just plunged to a 7 month low, indicating comparable slides are coming in the other two reflexive market indicators, the UMich and the CONference Board.
"Consumer confidence in the U.S. fell last week to the lowest level since August as more Americans became desponde...
Secondo una logica correlazione, se la Fiducia Consumatori cala sensibilmente dovrebbero scendere anche le Azioni collegate al Retail....
Infatti si narra che le Borse "anticipino": dunque si dovrebbero concentrare proprio sui Leading Indicator, come gli Indici di Fiducia che hanno addirittura una componente "Expectations", crollata in Marzo a livelli infimi.
Tutto questo dovrebbe gettare lunghe ombre sul futuro dei Consumi e dunque dovrebbe deprimere le quotazioni dei Players del Retail.
Oggi invece anche questa classica correlazione è saltata (almeno per ora)
perchè le Retail Stocks made in USA stanno salendo,
dando maggior peso al dato vecchio&scontato del PIL americano 4° trim. 2010 (meglio del previsto)
piuttosto che ai leading indicator come la fiducia consumatori dell'U Michigan (molto peggio del previsto)

Ma ormai funziona così: ogni Correlazione Logica è definitivamente svanita dai Mercati.
Domina incontrastata l'ASSURDITA'....
LIBERI TUTTI!
Retail stocks edge up
Retail stocks inched higher Friday after the Commerce Department revised up its estimate of the U.S. economy’s fourth-quarter growth.
The S&P Retail Index (RLX 510.93, +7.57, +1.50%) rose 0.2%, as the government data showed the U.S. economy grew at a solid pace during the final three months of 2010, fueled by consumer spending and healthy exports.
Still, economists are much more worried about the outlook for the first quarter, as analysts have been trimming their estimates for first-quarter growth over the past few weeks.
See the GDP story.



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giovedì 15 luglio 2010

Retail sales made in USA: il "miraggio" sta lentamente svanendo?















Articolo spedito ieri come anticipazione alla Newsletter dei miei Sostenitori Attivi
.

E siamo a due mesi di fila in rosso: le importantissime (purtroppo...) vendite al dettaglio (retail sales) made in USA hanno messo la marcia indietro anche in Giugno, deludendo le attese.

Niente di traumatico naturalmente:
rispetto al depressissimo Giugno 2009, Giugno 2010 ha recuperato del +4,8%
mentre rispetto al "bottom" toccato nel 2009 il recupero è stato del +7,3%
Siamo ancora "sotto" del 5,2% rispetto al picco pre-recessione
Retail sales are up 7.3% from the bottom, but still off 5.2% from the pre-recession peak.

In ogni caso questa tendenza al Ribasso dei Dati Ufficiali (ripeto dei dati ufficiali...perchè altre fonti invece da tempo raccontano un'altra storia...)
potrebbe finalmente riconciliare
la REALTA' del contesto Macro-Economico americano
con il MISTERO dei Consumi Inesauribili made in USA...
che mi tormenta da lungo tempo
ed al quale ho cercato e trovato numerose spiegazioni ed ipotesi
(da non perdere questo mio articolo).

Usa: vendite al dettaglio -0.5%
L'economia americana non va bene come si sperava, la gente non spende e non consuma.
Le attese degli economisti erano per un -0.2% in giugno.
Nel mese di giugno le vendite al dettaglio negli Stati Uniti hanno registrato a sorpresa una variazione negativa dello 0.5%, facendo peggio delle attese, dopo che il mese scorso avevano subito il peggior calo negli ultimi otto mesi.
Le stime degli analisti erano per una variazione pari a -0.2%. Nel mese precedente il dato era calato dell'1.1%, rivisto al rialzo da -1.2%.
...........
La vendita di Auto cala del 2,3% secco secco.

















Da non perdere il solito approfondimento con grafici di Calculated Risk
Retail Sales fall 0.5% in June

E chi ha voglia si spari questo lungo studio del Rockfeller Institute che suggerisce come la "relativa tenuta" dei Consumi made in USA
in un contesto macro assai AVVERSO
potrebbe essere un miraggio che sta svanendo:
Rockefeller Institute Confirms Rising Retail Sales a Mirage
Last Friday, in Did Retail Sales Rise or Did Tax Rates Go Up?, I stated that retail sales have not risen year-over-year as most people think, rather, collections are up because states have increased sales taxes.
Today, the Rockefeller Institute confirms that analysis in a very detailed report, After Disastrous 2009, States Report Modest Revenue Growth in Early 2010...............

STEFANO BASSI
IL GRANDE BLUFF

mercoledì 14 luglio 2010

Retail sales made in USA: il "miraggio" sta lentamente svanendo? (anteprima)















Ho appena spedito alla Newsletter dei miei SOSTENITORI ATTIVI l'articolo
Retail sales made in USA: il "miraggio" sta lentamente svanendo?

In questo caso la mia analisi potrà essere letta PRIMA dai coloro che hanno scelto la via della SIMBIOSI MUTUALISTICA tra Blog&Lettori (segui link per capire cos'è...).
Solo IN SEGUITO verrà pubblicata e potrà essere consultata da TUTTI gli altri (forse).

Sottolineo che IL MIO BLOG ed i MIEI ARTICOLI rimarranno quasi sempre ACCESSIBILI A TUTTI in tempo reale.
Solo ogni tanto e senza alcun obbligo spedirò un articolo IN ANTICIPO alla Newsletter dei miei Sostenitori Attivi e NEI GIORNI SUCCESSIVI lo pubblicherò sul BLOG (forse....).
L'iniziativa non è pertanto da considerarsi in nessun modo un servizio esclusivo ed a pagamento ma solo un modo per dire GRAZIE.

NOTA a margine: il "diritto" alla Newsletter a favore dei SOSTENITORI ATTIVI del mio BLOG non è un DIRITTO ETERNO acquisito per "un gesto unico" in secula seculorum....
Ogni tanto (a vostra discrezione) il Sostegno va RINNOVATO: mi fido del metro di giudizio e dell'onestà dei miei SOSTENITORI....
Grazie a Tutti

lunedì 14 giugno 2010

Mi era sfuggito il Baltico....

Aggiornamento delle 20
Questa volta siamo riusciti a battere sul tempo anche il mitico Zerohedge!
Il Post è molto simile come impostazione al Mio: che ZH legga il Grande Bluff ed il Network di Mercato Libero?
Possibilissimo visto che siamo in contatto con LORO da tempo.
Noi leggiamo il grande ZH quotidianamente....e lo ringraziamo per il semplice fatto di "esistere": è un esempio per tutti noi blogger.
Baltic Dry Index Rolls Over
The Baltic Dry index, which is the closest proxy for China's bubbleliciousness, has dropped to one month lows, and continues accelerating its drop to the downside. The dry bulk shipping sector, which was the bubble of late 2007 and early 2008, does not appear poised to make a repeat appearance just yet........

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La vulcanica Elisa di Mercato Libero News ha giustamente sottoposto alla mia attenzione un DATO che mi era sfuggito e che va correlato con il contesto.

Il Baltic Dry Index ovvero l'indice che rappresenta l'andamento dei costi di trasporto via nave per le commodities "solide" (ferro, carbone, grano etc)
in Giugno è crollato come una pera cotta....
e tutto ciò va integrato sia con l'Export Cinese che con le Vendite al Dettaglio Americane.
Il BDY è un "buon" termometro dell'andamento e delle tendenze dell'Economia e del Commercio Globale.
Malgrado il nome indichi diversamente, esso raccoglie i dati delle principali rotte mondiali e non è ristretto a quelle del Mar Baltico.
Attenzione: l'indice BDI è espresso in dollari Usa; pertanto il suo andamento è influenzato dell'andamento del cambio della valuta statunitense....
Con l'Euro a rischio collasso, ultimamente il dollaro è diventato la valuta rifugio, rinforzandosi parecchio: dunque anche la discesa del BDY può essere stata influenzata (ALMENO IN PARTE) da questo fattore.


































Sappiamo che il BDY è muy volatile e manovrabile....
Sappiamo che il BDY ormai è soprattutto China Sensitive....
Da non perdere le "indicazioni per l'uso" che fornivo QUI
....Il problema è che il BDI è un indice relativamente sottile quindi molto "volatile"...
La speculazione ormai pervade TUTTO ai massimi livelli: difficile quindi distinguere gli elementi fondamentali dai movimenti di "mercato".

Inoltre l'indice BDI è espresso in dollari Usa; pertanto il suo andamento è influenzato dell'andamento del cambio della valuta statunitense (anche il BDI trada la debolezza del dollaro come le Borse?).
La Cina ed il sud-est asiatico sicuramente influenzano in modo pesante il Baltic Dry Index. Pechino con il suo +8% di PIL, con la sua marea di stimoli "in contanti" (circa 300 miliardi di dollari), con il rubinetto del credito bancario aperto a stecca e con il solito accapparamento di materie prime... sta contribuendo in modo decisivo......
Ma il ripristino della confidence e la "garanzia" totale messa in capo dagli Stati a discapito dei debiti pubblici, nel campo dei noli marittimi hanno avuto un ruolo fondamentale: infatti nel campo dello shipping navale tutto gira sulla base di "lettere di credito" (per importi elevatissimi), tutto gira sulla base delle compagnie di assicurazione, tutto gira sulla fiducia nella controparte.
A cavallo di ottobre 2008 e marzo 2009 tutto era congelato: si pensava che dovesse fallire anche Paperon de Paperoni ovvero c'era una totale sfiducia nella solvibilità della controparte come pure delle compagnie di assicurazioni (che avevano messo in atto anche una severa restrizione delle polizze, insurance crunch).

Questa sfiducia (naturalmente sommata alla pesante recessione REALE) ha influito pesantemente sulla movimentazione di merci via nave.

Ma adesso in un modo o nell'altro la confidence è tornata....fin troppo...trasformandosi in moral hazard......

Dobbiamo tenere conto di questa sensibile variazione al ribasso del BDY che ben si attaglia con molti altri Indicatori Macro in rallentamento od al ribasso.

In ogni caso rispetto ai PICCHI del 2007 e del 2008 (periodo delle Vacche Grasse....)
anche se in recupero dai minimi, il BDY continua a muoversi sul fondale degli ABISSI....

Maggio 2010: Export Cinese +48,5% vs. Vendite al Dettaglio Americane -1,2%

Articolo di Venerdì 11 Giugno spedito alla Newsletter dei miei Sostenitori Attivi e pubblicato "in ritardo" sul BLOG

Qualcosa non mi torna....
Sono due giorni che Toro Drogato scorrazza pimpante sul mega-bullish dato cinese che ha visto l'export in maggio crescere del +48,5% rispetto al maggio 2009...

Oggi però è uscito il dato USA sulle attesissime Vendite al Dettaglio di Maggio ovvero l'importantissimo termometro dei CONSUMI in una civiltà globale che ormai VIVE SOLO GRAZIE AI CONSUMI, PER I CONSUMI, SUI CONSUMI, SOTTO I CONSUMI etc etc etc
Una Ramazzata pazzesca e DELUDENTE: US Retail Sales -1,2% rispetto ad Aprile contro le attese per +0,2%
Peggior livello da 8 mesi
Nel mese di maggio le vendite al dettaglio negli Stati Uniti hanno registrato a sorpressa una variazione negativa dell'1.2%.
Si tratta del peggior calo negli ultimi otto mesi.

Le stime degli analisti erano per una variazione pari a +0.2%.

Esclusa la componente delle automobili la contrazione e' stata pari all'1.1%, anche in questo caso deludendo le previsioni degli economisti che erano in media per un risultato di +0.1%.
In aprile le vendite ex auto avevano fatto registrare un incremento dello 0.6% (rivisto da +0.4%).

Visto che anche i Consumi della UE hanno mostrato un po' ovunque negli ultimi tempi segni di cedimento o vere e proprie marce indietro....
MI SORGE SPONTANEA LA DOMANDA:
MA DOVE CAZZO ESPORTANO I CINESI TUTTO 'STO +48,5%???
SU MARTE FORSE?
Con tutti questi "beni" esportati dalla Cina in Maggio....forse i consumi USA/UE stanno per decollare in Giugno-Luglio?

Non a caso avevo già espresso qualche dubbio sull'export-involtino-primavera in
Minkia la Cina: in Maggio +50% di Export
.....- In più questo +50% di Maggio non mi cuba molto con il contesto generale ancora assai depresso ed in mediocre miglioramento dei Dati Macro USA/UE.
- Ed infine le politiche UE abbatti-deficit-pubblici ed anti-default-sovrani sono state messe in piedi ADESSO e verranno attuate ed anche rinforzate PROSSIMAMENTE: dunque il loro impatto "depressivo" sull'export cinese si dovrebbe manifestare solo nei prossimi trimestri e non già in Maggio 2010....
Mah....Enigmi Cinesi....che cercheremo di decifrare. .....

Va bene, Va bene! Il dato mensile delle Vendite al Dettaglio è volatile ed una rondine morta non fa l'Inverno....
Però il RECUPERO mitologico DEI CONSUMI AMERICANI per me rimane uno dei più GRANDI MISTERI INSOLUTI
Infatti guardate qui cosa dicono i dati "ufficiali"
Retail sales are up 8% from the bottom, but still off 4.6% (SOLO???) from the pre-recession peak.















Ed io circa un mese fa mi chiedevo in 1° Trimestre 2010: il PIL USA cresce dello 0,8% (+3,2% annualizzato)
......Permane IL MISTERO DEI MISTERI al quale non ho ancora trovato una risposta convincente...
"Pare" che il PIL americano del 1° trimestre 2010 sia stato trainato soprattutto da questa cosa qui..."la crescita dei consumi e' stata del 3.6% nel trimestre, la piu' alta dal primo trimestre del 2007 e piu' del doppio rispetto all'1.6% dei tre mesi precedenti"

EBBENE...io non riesco a capire COME CAVOLO i consumi in USA riescano ad essere così pimpanti
quando ti trovi 8,5 milioni di disoccupati in più, circa 20 milioni di sotto-occupati che guadagnano una fava, costo del lavoro diminuito parecchio e di conseguenza anche le retribuzioni (che nel 1° trim. 2010 sono rimaste piatte dopo la caduta 2009: ...economic data including an increase in consumer spending to the fastest pace in three years tempered by flat inflation-adjusted disposable incomes...), credito al consumo che continua a ridursi (Consumer Credit Declines in February), bancomat MEW (segui assolutamente il link) del ri-finanziamento mutui nettamente diminuito....etc etc etc

Alcuni narrano che sia perchè due milioni di americani non pagano i mutui ed attendono il pignoramento (in molti casi congelato per legge o poco conveniente per la banca creditrice): dunque ogni mese avrebbero un sacco di soldi che avanzano da spendere "spensieratamente" (...del doman non v'è certezza...).

Rosenberg: The Only Story Is Deflation, And Consumer Spending Is Only Up Due To Mortgage Walkaways

Altri narrano che sia perchè le catene retail hanno tagliato i prezzi a stecca.


Altri citano dati alternativi sui consumi che raccontano un'altra storia....una storia di
consumi quasi fermi ai livelli minimi della Grande Crisi...
Vedi per esempio
l'indagine della rinomata Gallup (segui LINK per vedere il grafico interattivo) Debunking The Myth Of US Retail Sales Improvement









Vedi anche il confronto/divergenza tra dato "ufficiale" dei consumi e quello di Gallup












Io dico solo che non ho trovato ancora una spiegazione convincente MA SECONDO LOGICA questa galoppata dei consumi USA è un asbsurdum, è qualcosa di inspiegabile come l'avvistamento di un UFO....
Prima o poi ne verrò a capo.

Aggiungo altre due spiegazioni che mi sono costruito nel frattempo.
- i consumi hanno recuperato/tenuto perchè gli americani avrebbero pescato dai risparmi pur in una dinamica di forte disoccupazione e salari discendenti (la sindrome consumistico-compulsiva degli 'mericani è dura a morire...).
Quindi molti analisti fuori dalla schiera dei coca-cow-boys affermano che tali consumi NON saranno SOSTENIBILI A LUNGO...a meno che nel frattempo non s'incrementi seriamente sia l'occupazione che la dinamica dei salari.
- molti americani si sarebbero "spesi" i vari bonus, risparmi fiscali, incentivi etc etc provenienti dall'Obama-viagra-Stimulus-plan (in via di esaurimento).

Insomma se le condizioni Macro-Economiche degli USA dovessero rimanere mediocri e fragili come oggi, una dinamica discendente dei Consumi made in US finalmente MI riconcilierebbe con l'ENIGMA dei dati ufficiali che non tornano.
E poi sarebbe divertente vedere cosa riuscirebbero ad inventarsi i Cinesi con il loro dato sull'Export....

martedì 20 ottobre 2009

Notizie da Marte: Episodio III


Come consuetudine eccovi un collage di notizie negative raccolte dalla mia potente parabola rivolta verso Marte: là sul pianeta rosso la Grande Crisi imperversa.
Invece qui sulla Terra ormai è tutto risolto: con una semplice radiolina potete reperire per conto vostro le numerose notizie "meglio delle attese" (che sono anche le uniche ad essere trasmesse...).

La causa scatenante della Grande Crisi su Marte pare che sia stata l'esplosione della bolla immobiliare nella nazione di New-USA..
Dopo l'esaurimento dei favolosi stimoli fiscali da 8.000 martian-dollars per l'acquisto di una nuova casa e dopo l'esaurimento del supporto di "fattori stagionali" tipici del ciclo immobiliare (massimo vendite da febbraio ad agosto, minimo di vendite da settembre a gennaio), ecco che i dati nel campo edile incominciano a rallentare od addirittura ad inserire la marcia indietro...
A dimostrazione di come sia ancora assai dubbio che l'economia possa camminare con le sue gambe quando gli effetti dei pesanti stimoli statali (a spese di debiti pubblici "sbracati") saranno esauriti. Ed ancor più nei settori che hanno causato l'esplosione della Crisi.
Come scrivevo recentemente in "Anche Draghi ha dei dubbi..."
...Non per nulla sono mesi che parlo di Ripresa basata principalmente su: re-stocking, piani di stimoli, politiche monetarie iper-espansive e fuori dai canoni, sbracamento dei debiti pubblici etc etc
Mentre i veri motori di una Ripresa solida e duratura sono ancora assenti od anemici.....
(vai al sopracitato articolo per trovare i link alle mie analisi su questa ipotesi)

New-USA: NUOVI CANTIERI EDILI MARZIANI SOTTO LE ATTESE
Nel mese di settembre i nuovi cantieri edili nei Nuovi Stati Uniti di Marte sono lievemente cresciuti, attestandosi ad un valore di 590 mila unità dalle 587 mila (rivisto da 598 mila) del mese precedente, sotto le attese degli analisti che erano invece per un valore di 610 mila.
In ribasso invece il numero delle licenze di costruzione, un indicatore di attività futura sull'apertura dei cantieri, attestatesi a 573 mila (stime 595 mila).

leggi in merito Seasonality Bites Housing

Non per nulla ieri l'indice di fiducia dei costruttori marziani (NAHB) aveva innestato la marcia indietro, scendendo in ottobre a 18 punti dai 19 punti di settembre (il minimo era stato di 8 punti). Consideriamo che su Marte il punto di parità di questo indice è 50, quindi il dato indica ancora una depressione nera e cronica. Il sotto-indice delle prospettive sugli acquirenti è invece sceso in modo rilevante (leading indicator).
Ma leggiamo qualche dichiarazione del capo dell'associazione costruttori marziani in lingua originale (uno slang dell'inglese terrestre).
“This is the first time da Novembre 2008 that tutti e tre i componenti dell'indice HMI sono declined,” ha osservato il capo Economist del NAHB David Crowe.
“Clearly, i costruttori stanno subendo gli effetti of the expiring tax bonus sui loro volumi di vendita...”
Nei primi scampoli "dell'era Post-Incentivi", non arriva nessun buon segnale e nessuna prospettiva radiosa dal cuore della Grande Crisi, ovvero dal settore immobiliare.

E come se non bastasse... quando si regalano 8.000 dollari di incentivo fiscale per l'acquisto di una nuova casa...i profittatori ed i truffatori compaiono come funghi marziani verde fosforescente...
C'è stato un boom di richieste da parte di first-time buyer ovvero da parte di persone che comprano casa per la prima volta: per l'ufficio del Fisco marziano di New-USA i numeri paiono un po' troppo gonfiati...ed è partita un'indagine a tappeto per capire chi ha fatto il furbo....
Ben 100.000 richieste sospette sarebbero sotto esame da parte del Fisco (fonte WSJ on Mars).
Le frodi potrebbero aver prosperato grazie ad alcuni fattori:
- la richiesta del bonus fiscale era separata dall'effettiva chiusura del contratto di acquisto della casa...
- il bonus da 8.000 dollari poteva essere erogato anche ad un nullatenente che pagava zero di tasse o che pagava tasse per meno di 8.000 dollari: potete immaginare il boom di indigenti prestanome....
- il bonus è stato erogato e poi l'acquirente ha ben tre anni per possedere effettivamente od abitare la casa...per cui le frodi potrebbero saltare fuori anche negli anni a venire...
Insomma, osservando queste caratteristiche, il bonus fiscale per l'acquisto di una nuova casa è stato erogato molto molto liberamente...
Il che implica o una fiducia esagerata nell'onestà dei cittadini marziani di New-USA oppure implica una calata di brache da parte del governo dettata dalla disperazione di fronte ad una situazione da "fine del mondo"....

Consideriamo che una fulminante Ripresa a "V" (Monte Olympus Shape) dovrebbe essere guidata e sostenuta da alcuni fattori trainanti trai quali la ripresa del settore immobiliare ed il calo della disoccupazione: questi due fattori fondamentali per ora sono totalmente assenti ed offrono scarse prospettive future.
Gli Investimenti nel campo Edile sono uno dei migliori leading indicator per l'andamento futuro dell'economia e per adesso nulla di buono...

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Pessime notizie da New-USA anche nell'altro settore che è stato la causa scatenante della Grande Crisi Marziana: il settore delle banche e della finanza.
Un'altra delle banche retail too-big-to-fail (salvate dai prestiti statali del Governo Centrale Marziano) ha presentato un bilancio in profondo rosso, peggio delle attese.

Rosso a sorpresa per Bank of Extra-New York
L'istituto, nato nel 2007 dalla fusione di Bank of Extra-New York e Mellon Financial, ha chiuso il terzo trimestre con perdite per 2,46 mld di dollari marziani rispetto all'utile di 303 mln dello stesso periodo di un anno fa. A pesare gli oneri per la ristrutturazione del portafoglio di investimenti.......

Già avevano presentato pessimi dati gli altri due colossi retail Bank of New-America e Citi-redplanet-group.
Si presenta un'interessante schizofrenia di risultati bancari: le banche collegate all'economia reale (Main Street), con un sacco di correntisti (retail) hanno presentato dati pessimi ed in peggioramento, con ulteriore incremento delle sofferenze bancarie.
Mentre le banche d'affari collegate a Wall Street ed al casinò delle borse hanno presentato dati positivi a livelli record, grazie al trading.
Questo dovrebbe significare qualche cosa....mumble mumble....dovrebbe significare QUALCOSA...
Tale schizofrenia viene notata anche dal premio Nobel per l'economia Paul Krugman di Marte che in un editoriale sull'Extra-New York Times sottolinea "arditamente" come anche la potentissima e fichissima banca d'affari Goldman Mars abbia potuto permettersi di presentare una trimestrale Record grazie al fatto che lo Stato USA ha salvato il colosso assicurativo Red-A.I.G. con una mega-iniezione da 200-300 miliardi aiutando "indirettamente" anche le banche d'affari cariche di AIG-prodotti o grazie al fatto che il Governo ha esteso le sue garanzie anche a molti Bond di Goldman Mars non propriamente "immacolati"...
In caso contrario la cara Goldman non avrebbe potuto fare la "sborona" con la sua trimestrale da "Guinness" e, senza la "manina salvifica" dello Stato, oggi sarebbe ridotta a più miti consigli, insieme ai suoi super-Bonus extra-terrestri...
vedi in questo Blog AIG: il Re dei Buchi Neri

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Pessime notizie anche da New-Italia su Marte...

New-Italia: ordini industria in calo dell'8,6% m/m ad agosto
Brusca e inattesa flessione per gli ordini all'industria
in New-Italia al mese di agosto.
Il calo mensile degli ordini destagionalizzati è stato dell'8,6% rispetto al +1% atteso.
Il dato di luglio è stato rivisto da +3,2% a +2,1% m/m.
Su base annua il calo risulta del 27,5%.


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New-Piemonte su Marte: CALA IL PESSIMISMO, MA NON SI VEDONO SEGNALI DI RIPRESA

Non arrivano segnali particolarmente positivi per il quarto trimestre 2009 per le aziende piemontesi. A rilevarlo è l'indagine congiunturale di Confindustria New-Piemonte.
Il saldo tra imprenditori 'ottimisti' e 'pessimisti' relativo alla produzione è pari a -28,2 punti percentuali, in progresso rispetto ai -42,6% di giugno e ai -48,1% di marzo.
Non migliora il tasso di utilizzo della capacità produttiva (61,8%, come lo scorso trimestre). Per il quarto trimestre consecutivo, l'indicatore rimane su livelli molto bassi, mai registrati nelle precedenti fasi recessive.
Il saldo alla produzione passa a -15,2% da - 22,2% di giugno e -6,9% di marzo.
Dopo il miglioramento osservato lo scorso trimestre, l'indicatore relativo agli ordini totali perde nuovamente terreno, scendendo da -2,9% a -22,6%, riportandosi su livelli vicini a quelli di marzo (-31,7%).
Sostanzialmente stabili sono le previsioni sulla domanda estera: il saldo sale da -10 a -6,7 punti. Si attenua lievemente il pessimismo sulle prospettive occupazionali, con l'indicatore che sale da -17,6 a -8,8%.
Dopo il balzo registrato a marzo, non diminuisce la percentuale di imprese che dichiara l'intenzione di fare ricorso alla Cig (46,4%).
Solo il 14,4% delle imprese non esclude la possibilità di investire per il rinnovo degli impianti e delle attrezzature.
"Con ogni probabilità il punto inferiore del ciclo recessivo e' alle nostre spalle - commenta la presidente di Confidustria New-Piemonte Mariella Enoc di Marte.
Ma una vera ripresa è ancora lontana. ........

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Ma tutte queste sono solo sbiadite notizie provenienti da un lontano pianeta in Crisi...
Qui sulla Terra tutto OK: imperversano le trimestrali USA "meglio del previsto".....in larga maggioranza con utili "meglio del previsto" da meno -40% -70% e con fatturati "meglio del previsto" da meno -20% -30%...
Wonderful!
Una per tutte la mitica Caterpillar che presenta utili per azione (EPS) dieci volte migliori del previsto: 64 cent contro le previsioni di 6 cent degli anal-isti (senza parole....).
Il suo Utile però rimane a meno -53% rispetto all'anno scorso ed il fatturato delude con uno sconcertante -44% rispetto all'anno scorso...Come al solito mega-tagli di auto-difesa degli utili sulle spalle dei lavoratori.
E come sempre titolo che decolla a +5% +6% (dopo aver già quasi raddoppiato in pochi mesi) grazie ad un roseo outlook con forchette di grande precisione: nel 2010 invece i ricavi di Caterpillar dovrebbero salire del 10%/25%....
Tutto è bene quel che finisce bene....
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