
Sì lo so....un titolo come questo non riuscirete a trovarlo in giro.
E' possibile reperire solo le più recenti strombazzate sul tasso di disoccupazione che ad Agosto in Italia sarebbe sceso all'8,2% dal precedente 8,4%....
mentre, combinazione....
....persone in cerca di occupazione meno 2,4 per cento mensile.
Quindi, lo stock di forza lavoro (occupati più in cerca di occupazione), cala dello 0,2 per cento mensile.
Casualmente, anche la disoccupazione cala in egual misura.....
Vi consiglio di munirvi del mio efficace SCUDO contro le stronzate.
Il TASSO REALE di DISOCCUPAZIONE IN ITALIA è molto più vicino al 12% del MIO titolo che all'8,2% dell'ISTAT....
Già ne parlai l'1 Settembre 2010 nel mio articolo Good News,
dove ricombinando alcuni miei semplici conti della serva con le stime di Phastidio e degli economisti di Noisefromamerika
arrivai ad una "bella" forchetta tra il 12% ed il 14%.
.....E per finire un breve cenno (ci ritorneremo sopra) SULLA PERSISTENTE "BUFALA" del TASSO DI DISOCCUPAZIONE ITALIANO: secondo il dato Istat di ieri siamo all'8,4% rispetto al 10% della media UE..........
Naturalmente le fonti governative si sono messe a strombazzare e gongolare, anche se devo ammettere che l'hanno fatto con una certa moderazione onde evitare il linciaggio non appena dovessero mettere il naso in mezzo alla gente ed al mondo reale...
Come sempre vi cito una delle pochi VOCI in Italia che da tempo sta cercando di fare un'operazione di VERITA' sulla Disoccupazione in Italia ovvero il BLOG Phastidio.......
.......Io ve la butto giù in maniera poco ortodossa ed assai meno dotta dell'ottimo Seminerio (Phastidio):
se dovessimo simulare una sorta di tasso "esteso" di disoccupazione alla stregua dell'U6 americano redatto dal BLS
LA DISOCCUPAZIONE IN ITALIA starebbe tranquillamente tra il 12% ed il 14% (come minimo...)
conteggiando cassaintegrati (NdR status tipico della sola Italia) non più riassorbibili, scoraggiati forzatamente inattivi+inattivi cronici, sotto-occupati, precari e tutto il resto del "sottobosco" fuori-statistica ma che pur ESISTE.
Per questo conteggio "informale" mi sono ispirato anche alle "elucubrazioni" dell'ottimo Blog Noisefromamerika.
Insomma...sarebbe veramente l'ora di finirla con queste FORZATURE "tranquillizzanti" sulla disoccupazione in Italia "meglio della media UE": una visione veritiera è la base minimale per poter trovare delle soluzioni efficaci, invece di tergiversare nella menzogna...mentre il Parlamento italiano si occupa di ben altre questioni e priorità...
Ebbene due giorni fa anche quei "Komunisti" della CGIL ci sono arrivati....;-)
Facendo quattro semplici conticini:
Lavoro: Cgil, Tasso Di Disoccupazione Reale All'11,5%
sabato, 2 ottobre 2010 - 11:26 (AGI) Roma
Per la Cgil il tasso di disoccupazione reale nel II trimestre 2010, con inattivi e cassintegrati, e' all'11,5%.
Secondo il segretario confederale Vincenzo Scudiere, "non e' solo un esercizio statistico se non si interverra' al piu' presto, il dato sulla disoccupazione che abbiamo calcolato, e che contempla gli inattivi e i cassintegrati, sara' quello vero a tutti gli effetti".
Bene....se volete potete diventare tutti dei "Komunisti" o più semplicemente REALISTI: basta dotarsi di qualche dato facilmente accessibile, di una calcolatrice, di un po' di buonsenso e d'imparzialità.
Se invece preferite, è sufficiente farsi una breve immersione nella vita di tutti i giorni per intuire rapidamente dove sta la verità...
Tanto il vero problema Voi lettori de "il Grande Bluff" ormai lo conoscete bene:
- Qui da noi: disoccupazione alle stelle, sudamericanizzazione, distruzione dei tessuti produttivi...e tutti che se ne fregano e non hanno nè i poteri nè l'interesse per intervenire...
........
- Multinazionali che si globalizzano sempre più "selvaggiamente" e che fanno utili/fatturati stellari sulle macerie delle nostre economie "avanzate" e dei nostri mega debiti-pubblici
32 commenti:
Da "la TRibuna di treviso"
TREVISO. La peggiore congiuntura dagli anni di tangentopoli. Troppe imprese, mercato completamente fermo, procedure pubbliche borboniche, forte ricorso all'indebitamento. I signori dell'edilizia fanno mea culpa e cercano le vie d'uscita alla crisi: «Perché siamo solo all'inizio» ragiona uno dei maggiori costruttori trevigiani. Se chiediamo come sta l'edilizia al presidente dei costruttori, Claudio Cunial, ci sentiamo rispondere: «C'è una domanda di riserva?»
«L'edilizia è tradizionalmente l'ultimo settore che entra in una crisi congiunturale - osserva Zelio Pirani, da molti anni direttore dell'Ance trevigiana - ma è anche l'ultimo a ripartire».
L'edilizia del resto ha vissuto sopra le righe per almeno un decennio, sfruttando la necessità dei Comuni di fare cassa e una forte liquidità tornata sul mercato. «Si è costruito troppo e male» lo dicono gli stessi costruttori, che non sono riusciti a fermare l'invasione nel settore di operatori poco specializzati che hanno costruito preferendo la logica del metro cubo alla qualità abitativa.
Con tredicimila imprese - ma dall'inizio della crisi ne hanno chiuso più di cinquecento - e 47 mila addetti, il settore boccheggia: qualche timido segnale si è avvertito quest'estate, ma è un andamento probabilmente stagionale. La situazione, in realtà, è molto pesante: le grandi imprese, impiccate dalla situazione debitoria nella quale si sono cacciate negli ultimi anni, cercano il sostegno delle banche. Qualcuna lo trova, altre lo stanno perdendo. Sul tavolo soprattutto le situazioni del Gruppo Basso (250 milioni di euro di debiti) e del Gruppo Pivato, che ha recentemente siglato una moratoria con gli istituti bancari.
Il paradosso è che nelle casse dei comuni trevigiani, secondo una recente indagine, sono «congelati» 150 milioni di euro: disponibili ma non spendibili pena lo sforamento del temuto patto di stabilità. Con questi soldi l'economia trevigiana ripartirebbe in pochi mesi.
In questo scenario, è difficile arginare i pirati dell'edilizia: imprese senza scrupoli che partecipano alle gare d'appalto con ribassi d'asta clamorosi, anche nell'ordine del 50 per cento rispetto alla base d'asta.
«Uno scannatoio» ammettono gli imprenditori. «Una situazione da sanare - aggiunge Pirani - perché questi ribassi anomali sono un danno per il sistema, anche per la pubblica amministrazione che poi si ritrova con il cantiere fermo prima ancora dell'inizio lavori».
Con l'associazione comuni i costruttori stanno cercando di avviare il progetto di una «centrale di committenza», uno staff capace di predisporre dei bandi di gara «blindati» in maniera da impedire gli eccessi di ribasso e la possibilità di riserve. Ma la situazione è complicata. Il piano territoriale della Provincia riferisce che nella Marca vi sono almeno il 25 per cento in più di abitazioni del necessario. Un milione e centomila abitazioni per meno di novecentomila residenti.
Il vero business, nei prossimi anni, potrebbe essere quello della riqualificazione urbanistica: perché a partire dalla metà degli anni Novanta, grazie agli incentivi Tremonti e alla manica larga dei sindaci, si è costruito praticamente ovunque. Adesso bisogna pensare a demolire e riqualificare.
Peccato che nei 95 comuni trevigiani, solo dodici abbiano adeguato il proprio strumento urbanistico alla «nuova» legge regionale (che in realtà è del 2004). Gli altri 83 sono ancora in alto mare: compreso Treviso.
http://rischio-calcolato.blogspot.com/search/label/Sacconi
Il 23 Settembre 2010, lo si trovava qua insieme ad un "vaff..." al ministro sacconi. Quello che conta è che più persone possibili siano messe al corrente.
fk
Stefano,
la cosa strana è che i comunisti (inteso nel senso lato del termine: progressisti, lavoratori, ect ect) prosperano quando le cose vanno bene, quando invece l'economia si avvita, la disoccupazione cresce e i diritti vacillano, i comunisti spariscono e viene fuori il nazistello di turno (nel 33 Hitler, nel 2010 scegli tu, c'è l'imbarazzo della scelta...)
Io vedo nero (e non solo nel senso di "short") :-)
Elianto
Spero che la CGL si ricordi di fare i conti giusti sulla disoccupazione anche durante i governi di centro-sinistra. Con Prodi non lo hanno fatto visto che quel governo sputava termini a raffica come “bamboccioni”, “piena occupazione”, “disoccupazione fisiologica” ecc..ecc...
Ora però la cosa più preoccupante e singolare è riuscire a capire cosa sano REALMENTE fare i 22 milioni di assunti a tempo indeterminato visto che tutti assieme riescono a produrre un PIL da paese del terzo mondo... Ma su questo sia i sindacati/politici che gli imprenditori si guardano bene di ragionare...
ps.Ancora imprenditori che chiedono spesa pubblica? Ma basta! Crescete e cercate di stare sulle vostre gambe da soli!
paolo.r.
Pubblico il commento di paolo r. anche se non condivido...
paolo lascia da parte i tuoi preconcetti politici che qui sin o des non c'entrano una fava ma é in gioco la sopravvivenza del ns. Sistema che NON può competere con certi meccanismi della globalizzazione.
inoltre su sti 22ml di fancazzisti improduttivi, ovvero meno produttivi di un lavoratore del terzo mondo senza tutele..cosa proponi? la camera a gas?
Che lavoro fai paolo r.?
Ma di fronte ad una tale accozzaglia di pensieri e luoghi comuni alla rinfusa che insultano in modo NON costruttivo un po' tutte le categorie in gioco ho già perso fin troppo tempo.
E' noto che io, invece, ho i miei ben radicati preconcetti politici, con la frase offensiva paolo r. (curioso neh?):
"Ora però la cosa più preoccupante e singolare è riuscire a capire cosa san(n)o REALMENTE fare i 22 milioni di assunti a tempo indeterminato visto che tutti assieme riescono a produrre un PIL da paese del terzo mondo..."
purtroppo fotografa la realtà. Il primo problema del sistema produttivo italiano è la produttività del lavoro che è al livello più basso di tutti i paesi OSCE.
Nella mia modestissima e schieratissima opinione i lavoratori italiani operno in un contesto normativo che non permette loro di produrre quanto potrebbero a parità di ore lavorate.
In particolare la tassazione del lavoro è troppo rigida e pesante per incentivare aumenti di stipendio in ragione di aumenti della produttività.
Passo, chiudo e vado ad un convegno di Forza Italia seguito da un rito celtico in onore del sacro PO. :)
ma invece di stare a spaccare il pelo in 4
mi spiegate come cazzo facciamo a competere con il costo totale di un cinese a 3000 euro all'anno??? (ed è già caro in Vietman costano meno)
Anche se aumentiamo la nostra produttività del 100% e mandiamo tutti i sindacati a zappare la terra (che se lo meriterebbero)....
è solo questione di tempo e l'equalizzatore globale ci massacrerà...
Poi la produttività ITALIANA è un problema, non lo nego assolutamente
ma ci sono prima delle priorità altrimenti è come curare il raffreddorino mentre hai un cancro con le metastasi....
e i tedeschi come fanno?
Che qui “sin o des non c'entrano una fava ”, mi fa piacere, ma non ho scritto io il pistolotto sul diventare o meno “Komunisti”...quello sì pieno di preconcetti.
Il nostro “Sistema” non può competere con certi meccanismi della globalizzazione proprio perché ci sono milioni di “veri talenti”(lo affermano loro...non io) che vivono grazie al debito pubblico.
IL loro PIL? NULLO.
Bisognerebbe aver il “buonsenso e l'imparzialità” di capire che non si può far pesare tutto sulle spalle di quei pochi che ancora producono senza avere la tessera di partito in tasca o il “Picone” alle spalle. Cosa proponi tu? Continuiamo a “gasare” con tasse, sovra-tasse, gabelle e contributi anche gli ultimi rimasti fino alla loro scomparsa?... Io e Te viviamo in una città che vede 11mila assunti in comune più altrettante decine di migliaia di seduti nella sanità (Ho provato più volte quella pubblica e molti dei miei familiari hanno rischiato seriamente la pelle. Ora mi affido a quella privata o all'estero), nelle varie partecipate comunali, regionali, statali..ecc...ecc...
Risultato?...SOLO il “Sistema città” ha 5 miliardi di euro di debiti.
E allora diamoci dentro con le tasse no? In più le multe a raffica, i parcheggi a pagamento, il bollini verdi,bianchi e blu per qualsiasi “stronzata”.
Noi con leggi, leggine e bollini chiquita che nascono come funghi per mantenere i “signori” di cui sopra, mentre gli altri (quelli del BRIC) ci riempiono di porcate in modo assolutamente incontrollato. Vedi Beato io faccio un lavoro dove non chiedo niente a nessuno e rischio di mio sia in salute che in“valute”, vorrei che “i veri talenti” e quelli che li “sponsorizzano” facessero altrettanto...senza alterarsi ...d'altronde sono o non sono i “veri talenti efficienti e silenti”?...
paolo.r.
purtroppo la "cura" è pericolosissima e si chiama protezionismo. Il Signore ci salvi dalle conseguenze.
Come currare il cancro con il Napalm.
ehhh come fanno...
forse hanno uno stato un po' migliore del nostro
forse non hanno certe palle al piede
forse non hanno corporazioni medioevali come le nostre
etc etc etc
le solite storie
INOLTRE HANNO UN ALTRO TESSUTO INDUSTRIALE che produce prodotti ad altissimo valore aggiunto che per ORA tengono....
ma toccherà anche a loro prima o poi
noi ci ariviamo solo prima perchè le nostre piccole-medie e buona parte della nostra produzione è più attacabile
Comunque io volevo solo far notare a che livello REALE è la disoccupazione in Italia
Poi da qui parliamone pure quanto vogliamo
e pensiamo alle soluzioni
Ma se uno banfa che è all'8,2% e che siamo meglio di altri
allora NON ANDIAMO DA NESSUNA PARTE SE NON VERSO LA FOSSA....
paolo r.
ti sfido a sostenere che il mio Blog sia politicizzato o che abbia pre-concetti
credo di essere all'interno della Blogosfera un raro esempio di equilibrio ed equidistanza
la storia dei comunisti ERA CHIARAMENTE UNA BATTUTA Ironica ed era pure contro la CGIL....
ho messo virgolette, faccine
ma purtroppo è difficile dare l'intonazione negli scritti web
e spesso non ci si capisce.....
Il TUO secondo commento non fa una piega
sostanzialmente sono d'accordo con te
ma i punti che m'interessano sono 2
1- inutile contare balle sulla disoccupazione e tassi vari....e far finta che....perchè altrimenti NON RAGIONIAMO SU DATI&PROBLEMI REALI E NON possiamo nemmeno tentare di risolverli
dunque che sia la CGIL, che sia il mio BLOG o che sia mio nonno, va bene far venire fuori certe cose e poi ragionarci insieme
2- con l'equalizzatore Globale che incombe, sono cazzi
anche se mettiamo a posto tutte quelle storture tipiche dell'Italia etc etc
http://www.ilgrandebluff.info/2010/07/lequalizzatore-globale.html
Il problema GRANDE è quello, poi tutte le nostre solite storture le possiamo aggiustare
tutto qui
pensiamoci su
cercando
1- di capirci ed intenderci
2- di essere costruttivi
@Marco Meggioni
A prescindere totalmente da considerazioni politiche hanno soltanto un piu' favorevole rapporto padania-resto del paese rispetto al nostro.
Dissento con BT: il loro tessuto industriale, strettamente parlando, e' uguale al nostro. Hanno meno aziende che producono olio d'oliva, ortaggi e altre realta' che diluiscono il nostro valore aggiunto. Hai voglia di fare olio per compensare il valore di una sola turbomacchina Siemens...
Suerte.
Boh Beato sarà come dici tu...però a me i tedeschi sembrano più forti di prima, certo ho visitato un pò di Bavaria, che mi piace molto da anni, ma noto che vanno sempre verso il meglio, poi cheabbiano la disoccupazione ai minimi dal 1992 come lo spieghi, la cosa del valore aggiunto non stà in piedi...se parli di audi e bmw ti posso dar ragione, in altri prodotti in non vedo tutto stò valore aggiunto, visto che li fanno pura fare in Italia e si occupano molte volte solo della commercializzazione
A Elianto,
ti sei messo gli occhiali scuri ?
marco non ho parlato solo di valore aggiunto
ma anche di altre cosette non trascurabili....;-)
Lascia perdere la Germania che come sempre fa eccezione....
per ora INARRIVABILE
Guarda gli altri più simili a noi,
e la Francia non è poi troppo distante anche se ancora la salva una notevole efficienza nella gestione della cosa pubblica ed una politica industriale/energetica più di ampio respiro
Guarda gli altri più simili a noi,
e la Francia non è poi troppo distante anche se ancora la salva una notevole efficienza nella gestione della cosa pubblica ed una politica industriale/energetica più di ampio respiro
Sante parole...
Suerte
Ma come lascia perdere la Germania?
Allora così è troppo facile, parlare della globalizzazione, dell'equalizzazione...i tedeschi non si sono equalizzati una mazza...gli operai VW si baccano stipendi da 2.200 euro e oltre....Come azzo fanno? La benzina costa solo un pò più che qui da noi...Hanno la ns stessa moneta....Poi anche loro hanno un sacco di problemi con i tedeschi dell'est, con il mare di sussidi che danno a tutti....Mica sono in Italia abbiamo il sud da mantenere...Cioè per me davvero rimane incomprensibile come fanno a essere su un altro pianeta
BT lascia perdere non c'e' peggior sordo di non vuol sentire.
Buon lavoro.
gc
Marco
lascia perdere nel senso che ci sono delle Realtà meglio messe strutturalmente per affrontare la Crisi
La Germania è una di queste per le svariate ragioni che elencavo
ma anche PERCHE' SI E' FATTA UN EURO A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA
A SUA MISURA
se a questo sommi tutti i suoi notevoli HATU strutturali
allora capisci il perchè di un tale GAP
L'euro è un marco con un pochetto di franco, e stop
ma il discorso è complesso
non si può risolvere in 4 commenti
ci sono troppe variabili
considera solo che se la Globalizzazione continuerà in questo modo
anche la Germania prima o poi avrà seri problemi
Noi stiamo solo anticipando, per ragioni strutturali, culturali, etc etc
Secondo me perdete di vista IL GRANDE PROBLEMA e vi sperdete nei confronti di sempre e nelle categorie di sempre, per di più nel breve
LE DIFFERENZE NAZIONALI CONTERANNO SEMPRE MENO e l'inkiappettata sarà trasversale e globalizzata, esattamente come lo sono ormai le Elites dominanti: globalizzate e trasversali
Questo è il mega processo in corso che dobbiamo contrastare
al di là delle bandiere
e del discorso di breve
Inkiappettata trasversale... geniale!
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S.
cassato un commento di maurizio
mi spiace che vedere come ci sia gente settaria che ha la vista corta
basta parlare di CGIL ed iniziano ad annebbiarsi il cervello ed a sbraitare
Io non sono amico di nessuno
tantomeno della CGIL
ma so vedere I PROBLEMI al di là delle fonti
ed uso qualunque prova a supporto, da qualunque fonte
se ritengo quella prova affidabile e consona alle mie teorie ed al contesto dei DATI
Purtroppo la mentalità che traspare in alcuni di questi commenti
mi fa capire perchè in Italia stiamo andando a fondo
Non solo per le solite ragioni che ben conosciamo
ma anche perchè ci sono troppi italiani che NON RAGIONANO in modo equilibrato ed equidistante
ma sbraitano in modo non costruttivo su luogi comuni, su campanilismi, su pregiudizi e rancori
e sbraitano SUI SINTOMI
senza risalire alle CAUSE REALI
Io voglio essere costruttivo
senza sbraitare tutti i giorni contro la CGIL o contro i padroni
contro le poste/gli statali o contro gli imprenditori rapaci
contro il politico di turno o contro chissàchi
voglio analizzare in santa pace la situazione, in modo equilibrato
chi vuole sbraitare vada pure da un altra parte
che è pieno di BLOG dove potete sfogare i vostri ISTINTI a parole anche se poi al 99% si parla e basta...
La differenza tra Italia e Germania ?
Ke in Italia ci sn Italiani e in Germania ci sn Tedeski.
E' sufficientemente comprensibile cm risposta ?
Alex
www.isoladieden.com
A leggere i commenti viene proprio da dire che siamo messi male.
Ognuno scarica sugli altri la responsabilità di questa situazione italiana molto critica, che invece è un po' responsabilità di tutti.
La classe politica e la società in cui viviamo è l'esatta espressione di come siamo mediamente noi italiani, brava gente si dice.
A parte questa considerazione BT constata che l'UE, così come è attualmente, mette insieme paesi troppo diversi con il solo tetto della moneta unica che li ricopre.
Visto che poi vigono commercialmente le regole del WTO, paesi come l'Italia si trovano con un vero cappio al collo ogni giorno più teso.
Il mio parere è che se l'economia reale in Italia sta andando a ramengo, causa di ciò dipende in buona parte dall'essere nell'EUR e dai paesi che interpretano a loro modo le regole del WTO.
Riguardo la Germania c'è poco da dire. Se giochiamo 1 contro 1, oppure 11 contro 11, li possiamo battere ma nazione contro nazione perderemo 10 a zero sempre.
Balik
Infatti il problema è proprio quello di essere costruttivi.
In Italia c'è una curiosa scuola di pensiero che individua nella riduzione degli sprechi la soluzione del problema del debito pubblico.
Ora ammesso di poter anche ridurre di 100 miliardi all'anno la spesa pubblica spostando questa somma spaventosa a riduzione del debito ci vorrebbero non meno di 10 anni per riportare i conti ad livello di indebitamento accettabile.
Per tanto si sprechi non si spreca a questi livelli...
L'indebitamento impedisce qualsiasi forma di intervento nel mercato del lavoro che viene mantenuto drogato di cassa integrazione per mantenere una parvenza di ordine pubblico.
Si seguitano ad erogare le pensioni nella consapevolezza che il sistema familiare travasi questo denaro verso le generazioni meno fortunate, lentamente si trasforma una società ricca in una povera senza forti scossoni,
intanto si riduce questo o quel privilegio (sanità, scuola, servizi...) ma lentamente, continuando a sbandierare ottimismo e positività.
Non si potrà risolvere facilmente il problema, se rilocalizzi lo devi fare in regime di no tax, ma non puoi farlo perchè hai troppo debito pubblico, inoltre devi proteggere il prodotto con i dazi, manovra quantomai insidiosa.
Certo è che il piccolo e medio deve essere aiutato, anche culturalmente. E' vero che hanno subito riduzioni di fatturato anche del 70% rispetto al 2008, ma quanti hanno realmente saputo nei periodi d'oro coltivare la propria immagine attraverso la comunicazione, usare accurati strumenti di marketing, pianificare le crisi che comunque fanno parte del corso disgraziato della nostra storia.
Consoliamoci pensando che assisteremo alla fine di un sistema, privilegio non da poco su un piano storico, saremo protagonisti del cambiamento e che potremo un giorno raccontare di come si stava bene prima della grande crisi (o grande bluff).
Crazy Duck
bravo Balik
è disrmante
ci sono persone che
1- continuano a ragionare in termini LOCALI italioti
contro CGIL, Imprenditori, lavoratori, statali etc
a seconda della lro sensibilità e schieramento ideale
2- altri che invece alzano le varie bandiere nazionali etc etc
IO NON VOGLIO NEGARE le ragioni di costoro che spesso sono corrette
MA SOLO FARE UN DISCORSO DI PRIORITA'
per adesso IL BIG PROBLEM E' ALTROVE
e prima o poi travolgerà TUTTI
http://www.ilgrandebluff.info/2010/07/lequalizzatore-globale.html
etc etc
Globalizzazione selvaggia
a vantaggio delle elites trasversali
dai Crazy Duck
non essere così creudele con le piccole imprese
Certo è che il piccolo e medio deve essere aiutato, anche culturalmente. E' vero che hanno subito riduzioni di fatturato anche del 70% rispetto al 2008, ma quanti hanno realmente saputo nei periodi d'oro coltivare la propria immagine attraverso la comunicazione, usare accurati strumenti di marketing, pianificare le crisi che comunque fanno parte del corso disgraziato della nostra storia.
non è così semplice
molti sono bravissimi
ma non si può competere a clava contro fucile laser....
“...Questo è il mega processo in corso che dobbiamo contrastare...”
In che modo? Fammi qualche esempio.
Guarda, incomincio io a sbilanciarmi e ti darò un paio di soluzioni:
Avete presente l'ultimo telefonino, l'ipod, il nuovo cassone SUV o la nuova utilitaria serba pieno di plastica cinese? Ecco da domani scordatevi tutte queste stronzate e tutte quelle simili a loro che non ho elencato. Basta non si comprano più (addio signor Ciang con il tuo stipendio da fame). Quindi basta comprare materiale d'importazione (dalla felpa di Delpiero al mega-schermo da mettere in salotto)...
Aspetta un po'...Cosa vedo?!!...Toh è un travet con il suo bel stipendio da fancazzista statale che mi sta facendo il dito medio e mi sta “stimando”. A lui non frega un cazzo di comprare dai produttori locali. Il km zero? Palle! Lui ha il suo bel stipendio da corpo intermedio che fa da cordone sanitario a quelli che ce lo stanno mettendo nel culo e quindi, il suo stipendio, lo spende dove meglio crede. Costa meno fatto in Cina? Meglio! Il pomodoro della grande distribuzione gonfiato in India e infilato nella passata finto-italiana? Una squisitezza!!
Allora smettiamo di votare in massa, delegittimiamoli!!! Aspetta un po'...Ma guarda quella merda di travet levantino! E' corso a votare il suo Picone sino in Europa...Da domani si metteranno d'accordo con qualche parassita di Bruxelles per succhiarci altro sangue...
Allora evadiamo il fisco!! Eeeh no..no...Quello stronzo del travet levantino sa benissimo, come lo sa il nostro presidente della camera, che l'Italia e l'Europa sono piene di società off-shore, ma la merda fa finta di niente con i grandi mentre va a rompere i coglioni ai piccoli proprio per farli morire (è pagato per questo...).
Ci dirà..“Faccio solo il mio lavoro (sic..) è il fedderrralizzzmo minghia, minghia!!”.
Deboli con i forti...
Altro?...
Se non facciamo “pulizia” a casa nostra come possiamo pensare di “pulire” fuori casa?
paolo.r.
PRIMA COSA I DATI SONO TUTTI FALSATI,LA DISOCCUPAZIONE è DEL 20 % MINIMO.
CI RACCONTANO UN SACCO DI BALLE,
IN GERMANIA LE COSE STANNO DIFFERENTEMENTE DA NOI: QUI SE VUOI FARE UN MINI PARCO EOLICO O POSIZIONARE DEI PANNELLI SOLARI DEVI BUTTARE IL SANGUE IN GERMANIA NO E QUESTO PERCHè DOBBIAMO PASSARE DA TANTI IMPIEGATI CHE NON SANNO FARE UNA BEATA FAVA E CHE PRENDONO BEATI STIPENDI SENZA FARE NIENTE, SCUSATE MAGARI NON FACESSERO NIENTE TI COMPLICANO LA VITA PESANTEMENTE STESSO DISCORSO PER I GIUDICI PER I PM ETC QUESTO VUOL DIRE CHE SPENDIAMO UN SACCO DI SOLDI PER FAR FINTA DI LAVORARE SENZA FAR PRODURRE NIENTE O MEGLIO PER METTERE CONTINUAMENTE IL BASTONE FRA LE RUOTE AGLI IMPRENDITORI AI RICERCATORI CHE VOGLIONO FARE QUALCOSA ,PER QUESTO DICO CHE LA VERA DISOCCUPAZIONE è MOLTO ALTA E PER CAPIRLO BASTA GUARDARSI INTORNO
LAURA
Hai ragione Beato, sono un poco crudele.
Però credimi, non sai negli ultimi due anni quante aziende ho visto con prodotti e tecnologie di eccellenza essere nella merda fino al collo per scarsa capacità di comunicare la propria capacità tecnologica, parlo principalmente dell'impiantistica di alto profilo,
della meccanica di precisione e di aziende che fino a ieri dominavano i mercati.
Io sono convinto che accanto ad una indubbia capacità costruttiva sia mancata totalmente la capacità di reagire, anche paradossalmente di andare sottocosto pur di mantenere il mercato, tentare almeno per qualche tempo di stare in piedi.
La realtà è che le nostre piccole e medie imprese hanno vissuto per 30 anni di svalutazione competitiva della Lira, poi con l'Euro sono bastati 6 anni per affossarle.
Mi chiedo se 30 anni di profitti straordinari che hanno permesso una ricchezza così importante del nostro paese non siano stati sufficenti a mettere risorse da parte per tenere in piedi il sistema almeno per un anno o due.
Tutti a chiedersi perchè dal fax non esce più l'ordine.
La colpa è solo dei cinesi?
In parte è così, però
la verità è che noi abbiamo rinunciato a combattere, come la tigre allo zoo che aspetta da mangiare noi siamo stati seduti davanti al fax ad aspettare l'ordine, dando per scontato che sarebbe arrivato, come sempre.
Ci sono attività dove il fax non esiste, dove il lavoro te lo devi trovare e strapparlo con i denti al tuo concorrente, al tuo nemico.
Pensiamo agli agenti immobiliari, alla abitudine che hanno alla lotta, pensiamo ai promotori finanziari... e ci sono pure quelli onesti.
Ho un amico fotografo che passa giornate a contendersi il vip di turno. Una vita di merda che non vi rendete conto.
Tutta questa gente, disprezzata, vilipesa, uomini di serie B in confronto ai nostri grandi (piccoli) imprenditori di successo, ha comunque in se l'istinto della sopravvivenza, la capacità di combattere in un'arena della vita dove non èmai esistito il fax.
Quanta arroganza ho visto nel popolo del fax quando andava tutto bene...
Crazy Duck
ma che c..o dici CRAZY duck,vorrei sapere cosa fai tu di lavoro forse sei un privilegiato?
la gente dopo aver lottato 30 anni non ne può più e chi resiste sta rischiando anche le mutande. e poi rischiare per cosa si vince qualche premio CHIUDERE DEVONO CHIUDERE PER SALVARSI IN QUANTO NON C'è NESSUNA SERIETà E NON è GIUSTO LAVORARE PER NIENTE E TU DICI SOTTOCOSTO? MA TU LAVORERESTI SOTTOCOSTO?CHI SE LO PUò PERMETTERE? CON QUESTO SCHIFO DI BANCHE E DI APPARATO GIUDIZIARIO?
NON HAI CAPITO CHE VOGLIONO ESPROPRIARCI ANCHE LE MUTANDE?
TUTTO IL RESTO SONO CHIACCHIERE SOLO CHIACCHIERE.
UN'ARRABBIATISSIMA
Cara Arrabbiatissima,
personalmente studio i fenomeni per quello che sono.
Un sistema di piccola e media impresa può competere soltanto grazie al vantaggio di vendere attraverso una moneta di scarso valore oppure deve essere in grado di esprimere una eccellenza produttiva laddove eccellenza equivale a unicità.
Unico è un albergo sulla costiera amalfitana, unico è un tessuto per foderare una navicella spaziale, unico è un leveraggio particolare per un comando di impulso di un elettrotreno.
(credimi: non sono esempi a caso)
Il resto è una vite che chiunque è in grado di fare, una ruota a cuscinetti con una tecnologia da uomo delle caverne, un serbatoio che un fabbro di Linfen, magari laureato in ingegneria a Harbin sa fare come il fabbro brianzolo di turno che ha una splendida licenza media inferiore.
Può essere sgradevole il paragone ma è la realtà dei fatti.
Se a questo si aggiunge un sistema economico come quello attuale che vive di espansioni e recessioni il risultato non può che essere deflagrante.
Sai quante volte ho paventato a piccole e medie imprese in anni non sospetti la necessità di prendere coscienza del fatto che le crisi sono fisiologiche del nostro sistema e che bisogna tenerne conto soprattutto nei periodi di forte crescita?
Non dico una laurea in economia o uno stage con Gerarld Celente ma forse se avessero almeno letto Huerta de Soto a tempo perso...
Le nostre "care" banche non daranno un Euro a questa gente così laboriosa e meritevole, bene che potrà andare, si amplierà il divario tra abbienti e non abbienti, a molte imprese resta soltanto il fallimento o una violenta ristrutturazione.
Bisogna conoscere il proprio nemico prima di combatterlo, capisci il sistema bancario attuale e capirai perchè in una crisi sei semplicemente fottuto se vendi con una moneta forte un prodotto che chiunque è in grado di fare.
Prima chiudi (o cambi prodotto) a questo punto, meglio è per tutti.
Crazy Duck
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