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lunedì 18 novembre 2013

ECCOVI UN PAIO DI DRITTE AGGRATIS...e poi...Caxxi Vostri!!

Butto giù senza rileggere...
decriptate e correggete voi per conto vostro
(al 99% scrocconi e/o copioni...ma io ve lo permetto...e va bene così)

APPUNTI a voce alta
a disposizione di tutti
Profezie....fin troppo facili
per CHI NON SI BEVE come sempre LA DISINFORMAZIONE....
Come sempre ANTICIPERANNO e CI AZZECCHERANO (x pochi)
vedi infatti il mio post
E CONTROLLA PURE ....DALLO ZIRP AL SOTTOZERO

USA per ora ancora EGEMONE
ma scricchiola scricchiolaaaaa
Yellen-Yeahhh procede nel gonfiare la BOLLA della Vita
per tenere UP gli USA nella fase finale
per sostenere QUELLO che non è più SOSTENIBILE ancora a lungo...
vedi climax ascendente
descritto nel mio post DALLO ZIRP AL SOTTOZERO
....C'è il concetto di BOLLA ri-gonfiabile e di climax ascendente Greenspan (pivellino) Bernanke (maturo) Bubble-Yellen-Yeahhhhhh! (advanced che ti gonfia la Bolla finchè non salterà tutto e cambierà lo scenario...con gli USA non più egemoni ed il Mondo non più mono-polare) (profezia 2009-2010)
Quadrante americano non mi piace
il centro-america è legato al dollaro a triplo filo
IDEM parte del sud-america
(solo un po') meno Brasile e Cile

QUANDO SCOPPIERA' DI NUOVO
LA (ri)BOLLA USA
e scoppierà...prima o poi...
per es.....quando la Cina non starà più al gioco
e, con le riforme che sta introducendo, HA FATTO I PRIMI PASSI PER USCIRE DAL GIOCO................

giovedì 9 maggio 2013

L'ONDA continua a correre...


vedi miei post sul nuovo PARADIGMA DELLA BOLLA-QE-ZIRP
- Prima o poi "uno spillo acuminato" bucherà la NUOVA BOLLA ma stavolta non saranno i Subprime (endogeni) 
- Cavalcando la Grande Onda...

Ecco gli ultimi movimenti GLOBALI dell'ONDA...
non dimenticando la FED&la BoE (ovvero i principali promotori del Nuovo Paradigma)
e naturalmente la BoJ-Banzai!
Se una BoJ-farfalla-gigante sbatte le ali a Tokyo...crea uno Tsunami che ti fa salire anche BTP, OAT&Canistracci Oil...
Bank Of Korea Delivers The Latest In A Wave Of Surprise Interest Rate Cuts To Hit Global Markets This Week
The Bank of Korea just unexpectedly cut its key interest rate to 2.5% fom 2.75%.
This is pretty remarkable, considering that market economists have already been surprised by two other central bank rate cuts this week.
On Monday, the Reserve Bank of Australia unexpectedly lowered its key interest rate to 2.75% from 3%. (minimo storico e dopo PIL 2012 da +3,6%...)..................

lunedì 8 aprile 2013

Giappone, Cina, Corea etc etc: la Guerra combattuta con altri mezzi....

Un articolo da leggere con molta molta attenzione...
per certi veri discutibile
ma che fa capire molto bene due cose
1- Come vi ripeto da secoli, la Grande Crisi è anche una Guerra combattuta con altri mezzi (monetari etc)...Siamo in territorio inesplorato e nessuno sa veramente come andrà a finire: la mia ipotesi è che andrà a finire molto male.
2- La Svizzera rimane uno dei migliori Safe Haven a disposizione (relativamente parlando) ed in questo articolo verrà evidenziato uno dei tanti perchè...
Ma un sacco dei miei lettori, amanti della "Roulette Russa", continuano a tentennare ed a tenere tutti i risparmi in euro e nella banchetta italiota sotto casa.

Dopo la lettura di questo articolo, per i miei lettori sarà più chiaro un mio prossimo post sulla "farfallona che sbatte le ali a Tokyo e solleva uno Tsunami altrove..."...;-)

Svalutazione dello yen, riequilibrio valutario e non ricatto monetario
La decisione di Tokyo di raddoppiare la base monetaria si allinea sostanzialmente a quanto stanno facendo americani, europei e anche la Svizzera. 
Un tasso di cambio sottovalutato ha consentito due decenni di "miracolo" cinese. 
Ma oggi i Paesi di antica industrializzazione non possono consentire la propria totale abdicazione industriale.

Milano (AsiaNews) - La svalutazione dello yen conseguente alle decisioni Banca del Giappone (BdG), la banca centrale nipponica, è una guerra monetaria. .....................

martedì 12 febbraio 2013

Il Giappone-Banzai continua ad essere l'anticipatore di come si evolverà la più grande BOLLA Globale della Storia

In questo Blog è da un po' che diciamo come il nuovo Banzai-Giappone di Shinzo Abe
sia un'interessante "macchina del tempo" di come evolverà
la più grande BOLLA Globale della Storia
(che stanno rigonfiando un po' ovunque nel post-Sboom Lehman).

Infatti il Giappone è alla frutta
inchiodato da 20 anni di deflazione, crescita moscia,
una demografia da "brivido"
Debito/PIL che man mano va alle stelle (omai verso il 250%!)
e maneggi mistici/autarchici della Bank of Japan che continuano a tener su la baracca (in qualche modo...)
E negli ultimi tempi ecco il colpo di grazia:
Corea, Cina etc stanno facendo un culo così al Giappone e gli stanno sottraendo sempre più quote di export
mandando la mitica bilancia commerciale del Giappone a zoccole....
21 NOV 2012
Giappone: deficit balza a 5,3 mld di euro, peggior ottobre dal 1979
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 21 nov - La bilancia commerciale giapponese ha registrato a ottobre uno dei peggiori risultati degli ultimi 30 anni, a causa del calo delle esportazioni legato alla crisi economica. Il deficit degli scambi commerciali si e' attestato a 5,3 miliardi di euro (549 miliardi d yen),in rialzo del 94% rispetto allo stesso periodo del 2011.....
Bene...
il Giappone alla frutta ha reagito alla Banzai......................

mercoledì 15 settembre 2010

Le montagne russe del Nikkei


Oggi la Borsa giapponese (Nikkei) si è sparata un bel giro sulle montagne russe: da un -1% è schizzata quasi a +3% per poi chiudere a +2,34%

La spiegazione come sempre è nell'ormai ONNIPRESENTE interventismo statale e delle banche centrali, in questo caso applicato alla manipolazione delle valute.
Dopo aver minacciato a lungo di voler combattere il rafforzamento eccessivo dello YEN (sperando che le minacce fossero sufficienti) oggi il Giappone è intervenuto sul serio:
Cambi: Giappone Interviene Per Frenare Apprezzamento Yen (Agi)
(AGI) Tokyo - Il governo giapponese e intervenuto per frenare la corsa dello yen vendendo valuta.... La manovra è stata decisa dopo l'ennesimo nuovo record toccato dalla divisa del Sol Levante, che ieri ha testato i massimi in 15 anni contro il dollaro.
anche se:
...Attenzione però alle società esportatrici che ora dovranno frenare i loro sogni di poter tornare ai livelli di profitti precedenti.
Di fatto, le aziende ritengono che potranno continuare a rimanere in una situazione di redditività e fare profitti fino a quando il rapporto dollaro/yen sarà pari a quota 92,90.
Ma Junko Nishioka, responsabile economista di RBS Securities Japan, avverte: "è piuttosto improbabile" che le autorità nipponiche riusciranno a far tornare lo yen a quei livelli....


Corretta come sempre l'analisi di Mercato Libero
MORNING NEWS:INTERVENTO ARMATO
La banca Centrale giapponese questa notte mattina ha deciso di passare all'attacco. Ha comprato dollari e venduto Yen per difendere le sue esportazioni dalla minaccia USA.
Il risultato di breve è stato un rialzo scoppiettante della Borsa Giapponese...che tuttavia non dovrebbe influenzare piu' di tanto quelle europee!

Lo Yen si è deprezzato di circa il 2%, tuttavia rimane un punto di domanda se il Giappone sia pronto per na lunga guera contro la rivalutazione dello YEN.
E' il primo intervento della BOE negli ultimi 6 anni!
Il dollaro aveva toccato, prima dell'intervento, 82,87 contro YEN (minimo dell'anno)
Il ministro dele Finanze Yoshihiko Noda ha confermato l'intervento e che erano state avvisate le altre banche centrali , ma che l'intervento è stato fato in solitario!
Le autorità giapponesi hanno dato un primo segnale alla speculazione che ...PER ORA ha battuto la ritirata..
..

Tutti stanno cercando di indebolire le proprie valute (in un modo o nell'altro) allo scopo di favorire il proprio EXPORT e la propria COMPETITIVITA' globale.
L'hanno fatto gli UK sulla sterlina
Lo fanno gli USA regolarmente: vedi l'ultimo crolletto del dollaro sulle voci di QE2 novembrino...
In qualche modo forse l'ha fatto anche la Germania sull'Euro con tutti i suoi tentennamenti nel mettere in campo i salvataggi dei PIIGS
Lo fa la Cina che parla parla parla di rivalutazione dello Yuan ma poi alla riprova dei fatti lo Yuan rimane sempre debole (e si vocifera che Pechino compri le altre valute per rafforzarle...)
L'ha fatto or ora il Giappone
e così via....
Magari tra un po' toccherà anche alla SVIZZERA la cui valuta si è rivalutata ai massimi rispetto all'Euro, visto che tutti sono in fuga verso "porti" considerati maggiormente sicuri e non oberati dai Piigs-DEBITI Pubblici.
Assisteremo anche ad un intervento per indebolire il franco svizzero?
Next On Deck: Massive Swiss Franc Intervention?

Alla fin fine "stupidamente" mi domando:
se TUTTI ma proprio Tutti vogliono rendere più competitive le loro merci e favorire il loro Export....
siamo poi sicuri che in giro per il mondo ci siano COMPRATORI sufficienti per tutta questa ROBA?... ;-)

P.S. Sempre rimanendo in Asia&dintorni il Leading Indicator della Corea redatto dal Conference Board in Luglio è sceso nettamente del -0,7%, mentre Giugno è stato rivisto al ribasso a -0,2%.
Siamo a due mesi di fila di rallentamento dopo il mini-boom di Maggio a +0,9%.
Allargando la prospettiva a 6 mesi, il LEI della Corea ha rallentanto nettamente il suo ritmo di crescita del 2010:
With the decline in July, the six-month growth rate of the leading economic index has continued to slow, to 1.2 percent (about a 2.5 percent annual rate) from January to July 2010, substantially down from 6.4 percent (about a 13.3 percent annual rate) for the previous six months.

Insomma sempre di crescita si tratta ma in fase di sensibile rallentamento (almeno nel breve periodo).
E la Corea spesso è un Leading Indicator del Sud-est asiatico nonchè della Cina (visto che esporta moltissimo in "quel di Pechino").

lunedì 1 marzo 2010

La Grande Crisi 2008-2010: Bloggers in Trincea


Vedi aggiornamento a fondo articolo


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Oggi incomincia un nuovo mese di "vita dura da blogger": senza mai una pausa, sempre al 100% delle proprie possibilità, con molta gloria e risonanza ma con ritorni economici inferiori al volantinaggio ai semafori...(vedi Semaforo Motivazionale).
Purtroppo l'informazione indipendente e di qualità (preziosa ed intangibile quanto l'aria che respiriamo) è una merce tanto richiesta quanto pagata due lire.

In attesa che la mia "motivazione" riprenda quota, sarò breve: un rapido collage condito da rapidi flash di qualità, e poco più.

Negli USA l'immobiliare sta puntanto sempre di più ad una ri-caduta in double-dip ("W") con l'esaurirsi progessivo del viagra governativo.
Ricordiamo che l'immobiliare è sempre stato il detonatore delle Grandi Crisi ed immancabilmente è stato anche il detonatore di Questa Grande Crisi.
Per cui se riprende la caduta di case, casette e casini...fate voi 2+2.

Il seguente grafico è preoccupante soprattutto perchè fa vedere come negli USA si stia smosciando la vendita di case esistenti con il venir meno del Viagra-statale IN BARBA ai prezzi che diminuiscono e che dunque dovrebbero essere molto "eccitanti ed afrodisiaci" per gli aquirenti....
Ricordiamo però che

lunedì 1 febbraio 2010

Punto focale


Ragiono ad alta voce...
Gli indici manifatturieri continuano a salire.
Vedi l'ISM USA di Gennaio che oggi è schizzato verso l'alto a 58,4 contro una previsione per una lieve marcia indietro a 55,5.
Questo significa RE-STOCKING ovvero rimpinguamento delle scorte che sono state tagliate pesantemente per circa un anno di fila.
Ma forse significa qualcosa di più...perchè io mi aspettavo una lieve correzione od un rallentamento da parte di questo tipo di indici, mentre invece stanno accelerando in modo inatteso.
Il re-stocking è cosa buona perchè normalmente è la prima fase di una Ripresa che poi si trascina dietro tante altre cose positive (leggi occupazione).
Ma il re-stocking va visto insieme ad altri indicatori per avere conferma che non sia un "fuoco di paglia".
E gli altri indicatori "di sostegno" per adesso LATITANO.
Vedi oggi la crescita microscopica e sotto alle attese delle spese al consumo in USA: uno striminzito +0,2% a Dicembre ovvero nel mese (teoricamente) più spendaccione dell'anno grazie al Natale "in chiave consumistica"....
Oppure la spesa per le costruzioni di Dicembre che scende pesantemente ed oltre le attese del -1,2% mentre Novembre viene visto al ribasso (da -0,6% a -1,2%): come ben sappiamo l'immobiliare è sempre l'origine di tutti i mali...
Ed anche altri indicatori contestuali continuano a non essere corenti con un quadro di "mini-boom" manifatturiero.
Il concetto è semplice: se gli altri indicatori a breve non daranno un supporto degno di questo nome, non sarò sorpreso se nei prossimi mesi gli indicatori manifatturieri inizieranno a rallentare ed a mettere la marcia indietro.
Uniche incognite:
- Quanto incide su questo re-stocking l'export verso i nuovi mercati dei nuovi consumatori compulsivi asiatici?
- Quanto di questo re-stocking è causato da stimoli statali e da politiche espansive del credito?
- Quanto questi stimoli dureranno ancora?

Tanto per avere conferme di questo mio "Teorema" del rischio di un re-stocking spumeggiante soggetto poi a "rapide delusioni", ecco paio di "anticipatori asiatici".
Infatti quei paesi ormai sono dei leading indicator rispetto a noi "mercati maturi" (e decotti)...

South Korean Jan exports disappoint; China a worry
Sun Jan 31, 2010 11:50pm
SEOUL (Reuters) - South Korean exports in January fell at the fastest monthly pace in a year, reinforcing investor fears that the recovery in demand is moderating and may be hit by China's crackdown on credit growth...continua

Data Points to Solid Growth in Asia, Along With Pitfalls
(pitfalls = trappole, insidie)
.......But the statistics from Asia also contained new reminders that policy makers face a delicate balancing act as they begin to scale back some of the extraordinary stimulus measures they launched in the wake of the financial crisis of late 2008.
In China, the official PMI reading actually slipped back somewhat from December’s reading of 56.6. And the export figures from South Korea fell short of what economists had expected.
This highlighted that the recovery in demand — including from the United States — still has some way to go........

Da questa postazione monitoreremo con attenzione questo PUNTO FOCALE.
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martedì 9 giugno 2009

Verdi Germogli che faticano a sbocciare


La Corea riporta i suoi dati sul commercio (import/export) prima di chiunque altro.
Questo dato diventa quindi un anticipatore, interessante ma imperfetto, delle tendenze sulla domanda globale, visto che la Corea è un super-esportatore nei confronti dell'occidente, insieme alla Cina.

Ad aprile c'è stato un forte rimbalzo nell'Export della Corea, un green shoot che ha fatto sperare in un'inversione di tendenza nel crollo del commercio globale post-fallimento Lehman.


Purtroppo i dati sull'export di maggio non seguono il "film" della ripresa globale a "V" che piace tanto alle borse: infatti l'export coreano in maggio ha subito una sensibile contrazione dopo il rimbalzo di aprile, innestando la marcia indietro.


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korea-may-1

Le esportazioni rispetto all'anno scorso sono crollate quasi del 30%.

korea-may-2

Anche Taiwan riporta i suoi dati molto velocemente: rispetto all'anno scorso le esportazioni sono crollate più che in Corea (31% contro -28%) ma il recupero di aprile si è prolungato anche in maggio rinforzando il green shoot di una ripresa.

I dati della Corea dimostrano che il ribasso nell'export di questa Crisi supera quello del 2001: consideriamo che 8 anni fa esplose la bolla "Internet" colpendo soprattutto tecnologia ed elettronica, settori nei quali si concentra l'export della Corea. Pertanto in teoria avrebbe dovuto essere peggio nel 2001...
Consideriamo anche che l'export della Corea ha tenuto molto meglio rispetto a quello di altri paesi per la consistente svalutazione della valuta locale, il Won, che ha reso più competitivi e convenienti i prodotti coreani (per esempio le auto).
Detto in altri termini, la Corea è messa meglio del Giappone anche se il crollo delle sue esportazioni è stato notevole, tornando circa ai livelli del 2006.

Anche le importazioni della Corea sono crollate a causa del ribasso nel prezzo delle materie prime ed a causa di una domanda interna indebolita. Per questa ragione il surplus commerciale della Corea ha raggiunto livelli record, anche se l'export è crollato.
Stesso discorso vale per il surplus commerciale della Cina.

Attendiamo con impazienza i dati di maggio sull'import/export cinese per completare il quadro: la Cina infatti è uno dei principali candidati a guidare la ripresa globale, pur con tutti "i se ed i ma" che abbiamo già espresso (vedi Ripresa made in China e Le contraddizioni della Locomotiva Cinese).
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