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mercoledì 15 settembre 2010

Le montagne russe del Nikkei


Oggi la Borsa giapponese (Nikkei) si è sparata un bel giro sulle montagne russe: da un -1% è schizzata quasi a +3% per poi chiudere a +2,34%

La spiegazione come sempre è nell'ormai ONNIPRESENTE interventismo statale e delle banche centrali, in questo caso applicato alla manipolazione delle valute.
Dopo aver minacciato a lungo di voler combattere il rafforzamento eccessivo dello YEN (sperando che le minacce fossero sufficienti) oggi il Giappone è intervenuto sul serio:
Cambi: Giappone Interviene Per Frenare Apprezzamento Yen (Agi)
(AGI) Tokyo - Il governo giapponese e intervenuto per frenare la corsa dello yen vendendo valuta.... La manovra è stata decisa dopo l'ennesimo nuovo record toccato dalla divisa del Sol Levante, che ieri ha testato i massimi in 15 anni contro il dollaro.
anche se:
...Attenzione però alle società esportatrici che ora dovranno frenare i loro sogni di poter tornare ai livelli di profitti precedenti.
Di fatto, le aziende ritengono che potranno continuare a rimanere in una situazione di redditività e fare profitti fino a quando il rapporto dollaro/yen sarà pari a quota 92,90.
Ma Junko Nishioka, responsabile economista di RBS Securities Japan, avverte: "è piuttosto improbabile" che le autorità nipponiche riusciranno a far tornare lo yen a quei livelli....


Corretta come sempre l'analisi di Mercato Libero
MORNING NEWS:INTERVENTO ARMATO
La banca Centrale giapponese questa notte mattina ha deciso di passare all'attacco. Ha comprato dollari e venduto Yen per difendere le sue esportazioni dalla minaccia USA.
Il risultato di breve è stato un rialzo scoppiettante della Borsa Giapponese...che tuttavia non dovrebbe influenzare piu' di tanto quelle europee!

Lo Yen si è deprezzato di circa il 2%, tuttavia rimane un punto di domanda se il Giappone sia pronto per na lunga guera contro la rivalutazione dello YEN.
E' il primo intervento della BOE negli ultimi 6 anni!
Il dollaro aveva toccato, prima dell'intervento, 82,87 contro YEN (minimo dell'anno)
Il ministro dele Finanze Yoshihiko Noda ha confermato l'intervento e che erano state avvisate le altre banche centrali , ma che l'intervento è stato fato in solitario!
Le autorità giapponesi hanno dato un primo segnale alla speculazione che ...PER ORA ha battuto la ritirata..
..

Tutti stanno cercando di indebolire le proprie valute (in un modo o nell'altro) allo scopo di favorire il proprio EXPORT e la propria COMPETITIVITA' globale.
L'hanno fatto gli UK sulla sterlina
Lo fanno gli USA regolarmente: vedi l'ultimo crolletto del dollaro sulle voci di QE2 novembrino...
In qualche modo forse l'ha fatto anche la Germania sull'Euro con tutti i suoi tentennamenti nel mettere in campo i salvataggi dei PIIGS
Lo fa la Cina che parla parla parla di rivalutazione dello Yuan ma poi alla riprova dei fatti lo Yuan rimane sempre debole (e si vocifera che Pechino compri le altre valute per rafforzarle...)
L'ha fatto or ora il Giappone
e così via....
Magari tra un po' toccherà anche alla SVIZZERA la cui valuta si è rivalutata ai massimi rispetto all'Euro, visto che tutti sono in fuga verso "porti" considerati maggiormente sicuri e non oberati dai Piigs-DEBITI Pubblici.
Assisteremo anche ad un intervento per indebolire il franco svizzero?
Next On Deck: Massive Swiss Franc Intervention?

Alla fin fine "stupidamente" mi domando:
se TUTTI ma proprio Tutti vogliono rendere più competitive le loro merci e favorire il loro Export....
siamo poi sicuri che in giro per il mondo ci siano COMPRATORI sufficienti per tutta questa ROBA?... ;-)

P.S. Sempre rimanendo in Asia&dintorni il Leading Indicator della Corea redatto dal Conference Board in Luglio è sceso nettamente del -0,7%, mentre Giugno è stato rivisto al ribasso a -0,2%.
Siamo a due mesi di fila di rallentamento dopo il mini-boom di Maggio a +0,9%.
Allargando la prospettiva a 6 mesi, il LEI della Corea ha rallentanto nettamente il suo ritmo di crescita del 2010:
With the decline in July, the six-month growth rate of the leading economic index has continued to slow, to 1.2 percent (about a 2.5 percent annual rate) from January to July 2010, substantially down from 6.4 percent (about a 13.3 percent annual rate) for the previous six months.

Insomma sempre di crescita si tratta ma in fase di sensibile rallentamento (almeno nel breve periodo).
E la Corea spesso è un Leading Indicator del Sud-est asiatico nonchè della Cina (visto che esporta moltissimo in "quel di Pechino").

7 commenti:

FunnyKing ha detto...

Nella prima fase usi la valuta (se possibile) nella seconda i dazi, la terza fase è cosi terribile che non la voglio neppure nominare.

Anonimo ha detto...

qual è la terza?
pippo

Beatotrader ha detto...

mi puzza che sia la Guerra...
ma attendiamo la risposta di FK
;-)

FunnyKing ha detto...

and the winner is...... beatotrader.

Anonimo ha detto...

Il Giappone è una paese strano, molto strano. Un paese che non cresce da 20 anni dovrebbe essere nelle condizioni dell'Italia, invece vai in Giappone e stupisci... i Giapponesi sono stati i primi a spingersi in forme di manipolazione di moneta e conti pubblici senza precedenti. Hanno immensi debiti pubblici ma conservano la loro sovranità monetaria. Con la politica dei tassi zero hanno finanziato la crescita industriale dell'Asia (unica vera regione in ascesa negli ultimi 30 anni), costruendola a loro immagine e somiglianza, in modo che rimanga sempre tecnologicamente e culturalmente dipendente dal Sol Levante. Il Giappone rimane di gran lunga il paese numero UNO per il numero di brevetti internazionali, molto al di sopra di USA e UE, controllando una lunghissima lista di tecnologie chiave senza le quali il mondo come lo conosciamo non potrebbe funzionare (la Germania ha un ruolo simile, ma ridotto, in Europa). Infine, il Giappone non ha mai creduto in politiche liberali e liberiste, si è sempre fatto gli affari propri rimanendo fedele alle sue tradizioni sociali e politiche, nonostante la globalizzazione. E se andate a Tokyo, stupirete a vedere quante cose sono ancora sempre 'Made in Japan'. E non ci sono stranieri. Sono furbi, i Giapponesi. Robert

Anonimo ha detto...

Il ragionamento circa il CHF è più che sensato: è in atto una guerra valutaria. Già... però circola anche voce, tramite UBS, che la SNB, per contrastare l'inflazione, debba alzare i tassi, il che otterrebbe invero l'effetto opposto, cioè una ulteriore rivalutazione del franco. E allora, come la mettiamo?
FF

Anonimo ha detto...

Io appoggio Funny King. Ma ... nonsarebbe più logico fare un mebargo contro chi manipola la moneta nel modo peggiore (= la Cina?).
Tanto prima o poi si arriverà a quello (prima della guerra, intendo).
E ricordiamoci che chi ebbe il ruolo "cinese" o deflazionistico negli anni 20 e 30, cioè la Germania, quando le importazioni finirono ebbe la batosta peggiore di tutti!!!!
Io penso inoltre che potrebbe essere già troppo tardi... e questo nel caso che in Cina ci sia una bolla imobiliare...

zecca_2000@yahoo.it

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