giovedì 17 dicembre 2009

La disoccupazione "reale" a Detroit si aggira intorno al 50%...


Sempre stando in tema di "indicatori ritardati"...secondo il Detroit News, secondo il Sindaco della città e secondo un'economista della prestigiosa Università del Michigan la disoccupazione nella ex-capitale mondiale dell'automobile si aggirerebbe intorno al 50%...(!)
La metà della forza lavoro di Detroit sarebbe senza lavoro!

Non so se tutti conoscete il film cult "1997 Fuga da New York" con mitico Jena Plissken (Kurt Russell) come protagonista...
Beh...immagino che Detroit debba essere un po' come la Manhattan in rovina del film di fantascienza catastrofista...

Mettendo da parte la mia immaginazione, il tasso ufficiale di disoccupazione a Detroit dovrebbe stare intorno al 27% ma è il Sindaco della città Dave Bing insieme ad altri funzionari locali ed insieme all'economista George Fulton dell'Università del Michigan a suggerire che un tasso intorno al 45-50% sarebbe assai più REALISTICO...E ne spiegano anche le RAGIONI.
Inoltre questi signori tutti i giorni si svegliano, camminano, mangiano e lavorano a Detroit...e sono pure i responsabili dell'amministrazione locale che dovrebbe avere una visione molto molto chiara della disoccupazione nel LORO territorio amministrativo.

Provate un po' ad estendere questo scarto tra tasso ufficiale vs. tasso reale dalla città di Detroit a tutti gli Stati Uniti e potrebbe venire fuori una percentuale di disoccupazione americana ben più rilevante di quella del BLS....(U3 10% / U6 17,2%)
Sarebbe una simulazione interessante, fermo restando che Detroit rimane uno degli "occhi del ciclone" della Grande Crisi in USA, uno dei luoghi più colpiti...e di questo fattore andrebbe tenuto conto nell'eventuale simulazione "dall'ufficialità alla realtà".

Detroit's Unemployment Rate Is Nearly 50%, According to the Detroit News
The Huffington Post

Officially, Detroit's unemployment rate is just under 30 percent.
But the city's mayor and local leaders are suggesting a far more disturbing figure -- the actual jobless rate, they say, is closer to 50 percent.

As many have noted, the Bureau of Labor Statistics, which culls federal unemployment data, does not account for all of the jobless in its widely-quoted national unemployment figures. Among those omitted: part-time workers who are looking for full-time jobs and frustrated job seekers who abandon their job search altogether.
(For some context, the official national unemployment rate is 10 percent, but the "underemployment rate" is 17.2 percent.)

Detroit city officials argue that, when workers who are underemployed are added to the calculation, the number of city residents who are out of work is close to one in every two.
The Detroit News reports:

"The Bureau of Labor Statistics estimated that for the year that ended in September, Michigan's official unemployment rate was 12.6 percent. Using the broadest definition of unemployment, the state unemployment rate was 20.9 percent, or 66 percent higher than the official rate. Since Detroit's official rate for October was 27 percent, that broader rate pushes the city's rate to as high as 44.8 percent."

The alarming numbers coming from Detroit officials are supported by another set of recent data from the Bureau of Labor Statistics, which stand in harsh contrast to the more positive national employment picture. The jobless rate in the Detroit MSA (metropolitan statistical area) increased 7.3 percentage points in just one year, the highest increase for any metro area in the nation.
Statewide, Michigan still leads the nation in official unemployment, with a rate of 15.1 percent. Homelessness, especially among those becoming homeless for the first time, is expected to jump at least 10 percent this year.
......
The paper's calculations back up Mayor Dave Bing's assertion at last week's White House Jobs Summit that Detroit's unemployment rate was "probably close to 50 percent."...

L'articolo originale del Detroit News è il seguente
December 16. 2009
Nearly half of Detroit's workers are unemployed
Analysis shows reported jobless rate understates extent of problem


Posso anche capire che il Sindaco, i funzionari ed i giornali di Detroit abbiano interesse a "calcare un po' la mano" per spingere sul pedale degli aiuti governativi...
Però non credo che si possano inventare di sana pianta un quasi-raddoppio del tasso di disoccupazione (dal 27% al 50%), altrimenti si farebbero solo ridere in faccia ed otterrebero un effetto controproducente.
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Un errore di stampa?


aggiornamento ore 17
Che vi dicevo?...:D:D
Crisi: Scajola, Disoccupazione In Italia Sotto Media Ue. Nessuna Ansia

aggiornamento ore 15.30
Peggio delle attese i sussidi settimanali di disoccupazione in USA che risalgono a quota 480mila.
Il "favoloso" rapporto occupazionale del BLS uscito ad inizio dicembre risulta essere sempre più "favoloso"...
Tra l'altro anche per gli USA avevo letto una previsione di GS sulla disoccupazione con picco nel 2011...e nemmeno in quel caso risultò essere un errore di stampa...
Goldman Forecast: Unemployment to Peak in 2011


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Tutti parlano dell'Italia come dello stato che da questa Crisi "ne uscirà meglio degli altri".

In particolare l'OCSE con il suo indice previsionale (un po' arcano e forzatamente omogeneizzato...infatti usa sub-indicatori diversi per paesi diversi ma shakerando il tutto viene fuori un cocktail fantastico...) ci piazza sempre in prima fila con un bel 106,5 a Novembre...del quale nessuno può capire il significato se non ti leggi le 500 pagine del manuale d'istruzione OCSE...:D
Una cosa è certa: suona bene soprattutto per chi vuole farlo risuonare...;)

Insomma questa è un'Italia ruggente, che non molla, che cade del -4,8% di PIL nel 2009 ma che è già pronta a rialzarsi ed a scattare in avanti...
Anche se, secondo le ultime previsioni del Centro Studi di Confindustria, lo scatto sarà più da bradipo che da ghepardo....
Quella che si profila per i prossimi anni, afferma Confindustria, rimane una ripresa «lenta e faticosa, in salita e ostacolata da venti contrari». Secondo le previsioni, l'Italia registrerà nel 2010 un Pil del 1,1% che si rafforzerà nel 2011 con un 1,3% riportando il Pil ai livelli del 2005.
Ripresa lenta, l'Italia tornerà ai livelli pre-crisi solo nel 2013.
Insomma due anni di scatto in avanti per tornare indietro al 2005....fulminante! :D

Comunque in questi tempi di Crisi Epocale è inutile fare del sarcasmo auto-lesionistico: bisogna accontentarsi ed un mini-recupero del PIL rimane pur sempre meglio di niente.
Non possiamo pretendere di più da una semplice Ripresa Tecnica detta anche Jobless Recovery... ovvero per la maggioranza dei cittadini è una mezza-presa-per-il-culo a spese dello Stato (leggi contribuenti) ed a spese soprattutto della forza lavoro...mentre per una sparuta minoranza è una vera e propria Manna...
Sempre il CSC afferma: «La ripresa - dicono gli economisti di Viale dell'Astronomia- sarà sospinta da politiche economiche di straordinaria portata espansiva, tali da aver rinsaldato la fiducia di famiglie, imprese e mercati finanziari. I quali restano però esposti a turbolenze, come dimostrano le vicende di Dubai e della Grecia».

Quello che però mi ha colpito di più è il titolo nella Home Page del Corriere Web
Istat, bruciati 500mila posti Confindustria: ripresa lenta
Il tasso di disoccupazione sale all'8,2 per cento: è il dato peggiore dal 2004
11:07 ECONOMIA «In calo occupazione autonoma, dipendenti a termine e collaboratori; flessione anche dei dipendenti a tempo indeterminato».
L'associazione degli industriali: «Nel 2011 salirà al 9 per cento»

A parte il fatto che l'ISTAT ha rivisto al rialzo la disoccupazione dall'8% all'8,2% e non sono mica noccioline ma persone (e famiglie annesse) anche se sicuramente qualche ministro verrà a dirci che siamo comunque messi meglio degli altri...
E' come voler consolare uno al quale è morta la mamma dicendogli che è ancora fortunato perchè al suo vicino sono morti sia la mamma che il papà.
Sia Razionalmente che da un punto di vista percentuale il ragionamento fila...ma dal punto di vista "consolatorio" ho paura che non funzionerebbe: temo che l'orfano di mamma invece di mettersi a sorridere (con gli occhi un po' tristi) si metterebbe a piangere ancora di più ...

Bene, a parte questo...il DATO che mi ha colpito è
L'associazione degli industriali: « (la disoccupazione) Nel 2011 salirà al 9 per cento»
Come salirà?? Come 2011?? Ma se c'è la Ripresa! Ma se siamo quelli in Pole Position secondo l'OCSE, secondo un plotone di ministri e secondo i gossip-tiggì...
Ho pensato subito: sarà un errore di stampa...si riferiranno al 2010!
Corro a controllare nel rapporto CSC ed invece scopro che è verissimo anzi un po' peggio (di uno 0,1%)...
Il tasso di disoccupazione salira' dal 6,5% a inizio 2008 all'8,3% a fine 2009, raggiungendo l'8,8% a fine 2010 e il 9%, con un picco del 9,1% a fine 2011.
Beh, rimane sempre la speranza che Confindustria abbia cannato le proprie previsioni.;)

Del resto il punto focale sarà il riassorbimento (o "l'incontinenza"...) dei cassaintegrati:
Nel biennio della crisi 2008-2009 sono gia' stati persi 470 mila posti di lavoro. Altri 195 mila sono a rischio fra il 2010 e il 2011: lo stima il Centro Studi Confindustria nel rapporto di dicembre. Sara' "cruciale il processo di riassorbimento dei cassaintegrati. I posti di lavoro persi fra il 2008 e il 2010 salirebbero a 630 mila cui se ne aggiungerebbero 35 mila nel 2011 nel caso in cui invece del 100% dei cassaintegrati venisse riassorbito il 70%. Se tale quota fosse solo del 40%, i posti persi salirebbero a 700 mila nel 2008-2010 con altri 70 mila nel 2011".


Brunetta mi bacchetterebbe subito dicendo che non sono un economista ;) e che se fossi un suo studente mi boccerebbe: infatti dovrei sapere che la disoccupazione è un lagging indicator...un indicatore ritardato...
Ma se poniamo l'inizio della Ripresa (tecnica, jobless ed un po' zoppa) nell'estate del 2009, un ritardo di 2 anni e mezzo (o forse più visto che la previsione non parla del 2012....) mi pare un po' eccessivo anche per un Economista...figurarsi per un disoccupato....
A me sembra che qui l'unica cosa lagging sia il cervello di certe persone che non hanno ancora capito o fanno finta di non capire che cosa sta succedendo realmente.
Ed una delle ipotesi di lettura primarie rimane sempre il mio cavallo di battaglia: sudamericanizzazione® (etichetta da me coniata che dovrei depositare come marchio registrato;)).
vedi nel mio blog Sudamericanizzazione: il dubbio si diffonde..." e Turnover dei consumatori
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mercoledì 16 dicembre 2009

A puro scopo (Auto)informativo...


Ieri sui gossip-mass-media sono usciti i soliti titoloni trionfali in merito alle nuove immatricolazioni di AUTOMOBILI in Europa:
Auto, vendite in forte crescita in Europa, a novembre: +26,6%
Ancora in crescita le immatricolazioni di auto in Europa. A novembre, secondo i dati diffusi dall'Acea ...»

................
Auto, boom di vendite a novembre. In Europa crescono Fiat e Lancia
Su base annua +30,6%.
I marchi della torinese salgono del 30,7%, bene anche il marchio Lancia +37,3%


EBBENE SIAMO DI FRONTE AD UN CLASSICO ESEMPIO DI DISINFORMAZIONE.

In particolare, nel caso dell'industria automobilistica, la disinformazione è particolarmente eclatante e reiterata: infatti gli interessi in gioco sono enormi e COINVOLGONO anche i mass-media che dovrebbero informare e le Istituzioni che dovrebbero controllare.
Insomma sull'auto quasi sempre assistiamo ad un mega "aumma-aumma"....
Questi titoli colpiscono ed orientano (o meglio dis-orientano...) pesantamente l'opinione pubblica dicendo la verità ma presentandola in modo furbetto e falsato.
Poi la spiegazione arriva "in piccolo" all'interno dell'articolo ma al 90% dei lettori sfuggirà: sono le classiche strategie di presentazione della notizia, vecchie come il mondo.

Queste MEGA-PERCENTUALI DA BOOM sono infatti riferite all'incremento rispetto allo STESSO MESE DELL'ANNO PRECEDENTE, raffronto Novembre 2009/Novembre 2008.
Peccato che in Europa a Novembre 2008 c'era stato un crollo del 25,8% nelle immatricolazioni rispetto a Novembre 2007...quindi se nei titoli pongo l'accento sul confronto tra Nov-08/Nov-09 avrò buon gioco a presentare come un BOOMM annuale quello che è un RECUPERO CONSISTENTE delle vendite nel solo mese di Novembre (che l'anno scorso era stato MOLTO depresso).
Anche perchè quest'anno in Europa sono stati messi in campo INCENTIVI STELLARI per l'acquisto di un auto e molti acquirenti si sono fiondati a comprare proprio a Novembre in coincidenza con la fine della manna (di quest'anno).

Notare infatti come LA FONTE nella news ovvero l'ACEA (European Automobile Manufacturers' Association) usi nel suo rapporto un titolo BEN DIVERSO dai titoloni che hanno infiorettato i mass-media...
PASSENGER CARS: New registrations down 2.8% over 11 months

Sì ...avete capito bene: DOWN....le immatricolazioni di automobili in Europa sono ancora GIU' rispetto al 2008 del 2,8%....
Suona un po' differente rispetto ad un +26,6% sparato nei titoloni vero?
Tanto più se consideriamo che le immatricolazioni europee del 2008 sono risultate in ribasso del -7,8% rispetto al 2007....pertando cumulando i due dati per ora siamo a MENO -10,6% rispetto a due anni fa.
Ed ancora il Rapporto ACEA fornisce un'INFORMAZIONE chiara e corretta a differenza dei mass-media...
New car registrations in Europe* rose by 26.6% in November 2009 compared to a drop of 25.8% in the same month last year.
Come vedete sto semplicemente sottolineando i DATI CHE SONO CONTENUTI ALLA LETTERA nel rapporto ufficiale ACEA. Tutto qui....
Vi consiglio di seguire i link e di leggere bene il documento.

Allo stesso tempo contemplatevi il seguente grafico (fonte ACEA): attenzione a mettere in relazione la "molto ingannevole" linea rossa in netto climax ascendente (differenza percentuale mese 2009 vs. stesso mese 2008) con le colonnine blu dei volumi di vendita...
Se la linea rossa fosse "tarata" su anno 2009 vs. anno 2008 sarebbe praticamente piatta, anzi ancora in discesa del -2,8%.
Se invece fosse tarata su 2009 vs. 2007... rappresenterebbe una ripida discesa.
Questa percentuale di variazione mese dell'anno in corso rispetto a stesso mese dell'anno precedente è MOLTO FUORVIANTE e parziale....se non viene integrata da altri dati/grafici....

clicca sull'immagine per ingrandirla



















Addirittura nel secondo "titolone" che ho citato in precedenza (tratto dalla versione web del principale giornale italiano) troviamo un'affermazione riferita alle performances di FIAT veramente sibillina....ma si sa è difficile condensare informazioni "corrette" nelle poche parole di un titolo.;)
...Su base annua +30,6%...
Sì, va bene...su base annua ma nel senso che ci riferiamo al confronto sul singolo mese di Novembre 2008 / Novembre 2009.
Ci gioco quello che volete che il 90% dei lettori non avrà capito quello che andava capito....ma avrà capito quello che si voleva venisse capito...

La taglio corta...il VERO MESSAGGIO sul mercato auto in Europa avrebbe dovuto essere il seguente:
Rallenta considerevolmente il trend negativo nelle immatricolazioni di auto in Europa: dopo un -7,8% archiviato nel 2008 rispetto al 2007, nel 2009 siamo ancora ad un -2,8% rispetto al 2008.
I corposissimi incentivi auto messi in campo dagli Stati hanno avuto l'effetto di rallentare l'emoraggia e per la fine dell'anno forse le vendite auto risulteranno sostanzialmente equivalenti all'anno precedente.
In concomitanza alla corsa agli acquisti tipica della fase finale degli incentivi, forte recupero di vendite (+26,6%) nel mese di Novembre 2009 rispetto allo stesso mese del 2008 nel quale ci fu un crollo del 25,8%,
Anche nel 2009 il mercato auto rimane debole e dipendente in modo rilevante dall'erogazione di incentivi statali.

Considerato il debole quadro della situazione, l'erogazione di incentivi anche per il 2010 si ritiene fondamentale per sostenere la domanda e per mitigare l'effetto di
"cannibalizzazione" e di anticipazione dell'acquisto indotto dai forti incentivi di quest'anno.
A me sembra che il MESSAGGIO veicolato dai mass-media non sia esattamente quello sopra descritto....;)

Aggiungo che NESSUNO cita quasi ma il DATO FONDAMENTALE ovvero la percentuale di auto immatricolate con l'apporto dell'incentivo statale.
Andrebbe anche distinto l'incentivo per la sostituzione dell'auto vecchia dall'incentivo ecologico: sono cose ben diverse.
E' già tanto che in mezzo alla nebbia abbia trovato questo dato riferito al mercato italiano:
La stima del mercato è di 2,1 milioni di unità vendute a fine 2009, grazie agli incentivi assunti da fine febbraio in avanti che hanno potentemente – come in tre quarti della UE – sostenuto il mercato, con 795 mila nuovi veicoli incentivati entro fine ottobre, e saranno un milione o più entro fine anno.
Insomma in Italia nel 2009 su una previsione di 2,1 milioni di auto vendute, 1 milione sarà "incentivato"...quasi il 50%. Fate vobis....
Si capisce meglio perchè Marchionne disse che sarebbero stati "fottuti" senza incentivi statali nel 2010....
Io aggiungerei senza incentivi statali nel 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2017, 2018, 2020.....2120...2200....2520 e così via....

Concludo per "non saper nè leggere nè scrivere": se una contrazione del 10% nelle vendite di auto rispetto al picco del 2007 risulta essere un DRAMMA EPOCALE che necessita di pesantissimi incentivi statali per non sfociare in Tragedia....beh forse c'è qualcosetta che non va nel settore automobilistico e nel nostro sistema consumistico in generale...

Lettura assolutamente consigliata
La vergogna dell’auto in Italia: 38 bn di acquisti, 65 bn di tasse
di Oscar Giannino
Ecco un breve estratto che rende molto più comprensibile perchè lo Stato "ami incentivare" il settore automobilistico e perchè la dinsinformazione sull'argomento abbia buon gioco, sostenuta da un forte/diffusa omertà e devianza (anche istituzionale...).
...Ma testimonierò contro quello che considero un vero scandalo antieconomico: che senso ha dare incentivi al settore a spese dei contribuenti, quando su 38 miliardi di euro spesi in acquisti di auto dalle famiglie italiane nel 2009, lo Stato ricava la bellezza di 65 miliardi di euro in tasse? Quel che serve è ribaltare il punto di vista. Non aiuti discrezionali pubblici alla vendita, ma meno rapina di Stato sull’acquisto e la proprietà. Avrebbe effetti sicuramente maggiori e migliori, meno distorsivi.....


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martedì 15 dicembre 2009

Il Grande Vecchio della FED


Però scusate...non è colpa mia!
Molti dicono che sono un pessimista inveterato e cosmico...
Io mi definisco solo un'inguaribile realista con la "tendenza maniacale" ad esaminare i DATI interpretandoli in modo coerente tra di loro e con una "grave fobia" nei confronti dei proclami di istituzioni e gossip-tiggì ;)....
Ecco che allora provo a "guarirmi" assecondando per un attimo tutto quell'ottimismo che ci somministrano quotidianamente: venerdì scorso sono usciti un po' di dati USA "meglio del previsto" che combaciavano tra di loro componendo una "figura" che potrebbe, dico potrebbe, rappresentare un abbozzo di Ripresa...ed ho scritto "Segnali di Ripresa dagli USA" (con molti se e molti ma: il realismo è una brutta malattia...;)).

Poi il giorno dopo mi sparo in vena un po' di ottimismo alla stato puro in formato tabellare: sono le esaltantissime revisioni sulla previsione di crescita del PIL USA nel 4° trimestre...
Una lista di percentuali di crescita che quasi competono con quelle a due cifre della Cina (rimaste costanti o quasi anche nella peggiore Crisi dal 1929...come se nulla fosse. QUI una bozza di spiegazione sul miracolo cinese ma ce ne sono molte altre...anche più semplici)

.........................Current Previous

  • RBS Securities 5.0% 3.7%
  • J.P. Morgan 4.5% 3.5%
  • T. Rowe Price 3.8% 2.7%
  • Macroeconomic Advisers 4.2% 3.8%
  • Nomura Securities 3.3% 3.2%
  • Aladdin Capital 3-3.5% 2.8%
  • Action Economics 2.8% 2.3%
  • AVERAGE 3.9% 3.1%

    NOTE: Annual growth rates

    (PIL annualizzato...fa più scena)
Insomma...dopo essermi sparato in vena questa dose di ottimismo a suon di +3% +4% +5% mi sono quasi covertito del tutto all'ottimismo ed ho iniziato seriamente credere che tutto quello che sento quotidianamente nel mainstream sia vero, che tutto sia stato risolto in soli 9 mesi e che basterà aspettare ancora un po' di tempo e "l'incidente di percorso" della Grande Crisi sarà solo un cattivo ricordo...
Anche perchè le suddette PIL-previsioni hanno una loro logica e potrebbero benissimo essere azzeccate.

Ma poi è arrivato IL GRANDE VECCHIO della FED, Paul Volcker (82 anni) a svegliarmi con un bel pizzicotto dai miei sogni di una vita inconsapevole e felice come quella del 99% della popolazione...
Il terribile vecchiaccio è stato un vero PALADINO come Presidente della FED (dal 1979 al 1987): ha combattutto e sconfitto due DRAGHI come la stagflazione ed la super-inflazione (13,5%) usando strategie molto "incisive" che hanno lasciato molti "morti sul campo" ma che alla fin fine hanno portato alla vittoria...
E' stato poi cacciato da Regan perchè troppo indipendente e disciplinato: non voleva seguire il Presidente nella sua de-regulation selvaggia che molti considerano il primo passo che ha portato a questa Grande Crisi.

E' considerato "un grande saggio" tanto che Obama l'ha nominato Presidente del comitato consultivo Economic Recovery Advisory Board ovvero il comitato che dovrebbe farsi venire le idee per far uscire gli USA dalla Crisi.
Non che questo Board abbia molti poteri effettivi: infatti i maligni spettegolano che Volcker sia stato messo lì anche perchè non rompesse troppo i cocones...
Infatti il grande vecchio, oltre che saggio ed esperto, non ha nemmeno peli sulla lingua: probabilmente a causa dell'età avanzata non teme più nessuno perchè ormai ha poco da perdere...e dunque le canta chiare a tutti senza distinzioni.

E' stato uno dei primi a martellare sul moral hazard e sulla pericolosità del concetto di banche too-big-to-fail.
Ha fatto spesso analisi lucide ed impietose, quasi sempre rivelatesi corrette alla prova dei fatti.

Qualche giorno fa alla Future of Finance Initiative organizzata dal Wall Street Journal in U.K. e sulle pagine del Telegraph ha tirato giù delle ramazzate pesantissime....
...Giovedì scorso Paul Volcker ha detto che l'innovazione finanziaria degli ultimi 15 anni è stata di valore zero per l'economia: solo il bancomat è un innovazione finanziaria che ha dato benefici. Ha detto che i profitti del settore finanziario sono saliti dal 2% al 6,5% del PIL, ma questo non riflette un valore aggiunto, ma solo "il fatto che i banchieri erano pagati molto di più".. Cioè il fatto che le banche pesassero per il 40% circa come profitti in borsa nel 2007 contro un 10% nel 1970 non riflette un maggiore valore aggiunto fornito ma solo l'arricchimento dell'elite finanziaria

Ed ecco un bel collage:

"Ancora non si e' visto un solo leader della finanza denunciare i rischi del sistema". L'accusa ai grandi banchieri del mondo arriva chiara e forte e sopratutto arriva dall'interno da uno che ha fatto parte della casta: l'ex presidente della Federal Reserve Paul Volcker.

"Non c'e' ancora stato un solo leader finanziario che abbia denunciato gli eccessi del sistema. Sveglia, signori. L'unica cosa che posso dire e' che la vostra risposta sinora e' stata inadeguata".

A Volcker piacerebbe vedere "qualcuno darmi una sola prova che l'innovazione finanziaria ha portato ad una crescita economica, anche un solo briciolo di prova".

I servizi finanziari negli Stati Uniti hanno aumentato la quota di valore aggiunto dal 2% al 6.5%, ma allo stesso tempo i banchieri dovrebbero chiedersi "se queste cifre rispecchiano veramente l'innovazione da voi apportata al sistema finanziario o semplicemnte quella dei vostri stipendi?", denuncia Volcker.

"Potete portare innovazione quanto volete, ma fatelo all'interno di una struttura che non mette a rischio l'economia intera".

Le attivita' finanziarie piu' rischiose dovrebbero essere limitate ai fondi hedge, a cui si puo' tranquillamente dire: "Se fallisci, fallisci pure. Non saro' certo io ad aiutarti. Certo, il valore dei tuoi titoli si e' bruciato, i creditori sono a rischio, ma nessun altro e' coinvolto".

Ma il mega-PIZZICOTTO mi è arrivato il 12 dicembre scorso nel quale il grande vecchio in una intervista su Der Spiegel ha affermato:

Volcker: There's No Growth Other Than What The Fed's Pouring Into The Economy
Non c'è altra crescita oltre a quella che la FED sta riversando nell'economia

Ahiiiii che male! Mi sono svegliato di botto dai miei sogni...e la tabellina sopracitata con le super-previsioni crescita nel 4° trim. del PIL USA ha assunto un significato totalmente diverso, sulla traccia della mia impietosa disamina "per sottrazione" della crescita del PIL USA nel 3° trimestre...
vedi PIIIIIIIILLLLL !! e Mamma! Mi si è ristretto il PIL USA...

SPIEGEL:
The US has not yet instituted any kind of reform policy. What we see is the government and the Federal Reserve pouring money into the economy. If one looks beyond that money, one sees that the economy is in fact still shrinking.

Volcker: What should I say? That's right. We have not yet achieved self-reinforcing recovery. We are heavily dependent upon government support so far. We are on a government support system, both in the financial markets and in the economy.

SPIEGEL: To get the recovery to the point where it is right now has cost a lot of money. National debt will probably reach $12 trillion in 2019. Just serving the debt costs $17 billion a year -- at least according to this year's forecast. That's difficult to sustain.

Volcker:
You've got to deal with the deficit and you've got to deal with it in a timely way. Right now, with the unemployment rate still very high, excess capacity is still evident, and the economy is dependent on government money as we said. We are not going to successfully attack the deficit right now but we have got to prepare for attacking it.

SPIEGEL: ...[E]ven though there are still more people being fired than hired,... Ben Bernanke is saying that the recession is technically over. Do you agree with him?

Volcker: ...We had a quarter of increased growth but I don't think we are out of the woods. ... The recovery is quite slow and I expect it to continue to be pretty slow and restrained for a variety of reasons and the possibility of a relapse can't be entirely discounted. ... We have not yet achieved self-reinforcing recovery. We are heavily dependent upon government support so far..., both in the financial markets and in the economy. ... I think we ... have a challenge... There is concern in our recovery advisory group about how to rebuild the competitiveness of the United States, which inevitably means rebuilding, in part, the manufacturing sector of the economy.
...That has been the mentality and we have to change that somehow. I think it's self-correcting in part. The glamour of going to Wall Street is not as great today as it was a few years ago.

SPIEGEL:
Are you sure? The Wall Street businesses are doing well. The big bonuses are back.

Volcker: It's amazing how quickly some people want to forget about the trouble and go back to business as usual. We face a real challenge in dealing with that feeling that the crisis is over. The need for reform is obviously not over. ...
Mi è venuto da piangere: addio ai miei sogni di sano OTTIMISMO INCONSAPEVOLE....
Chi sono io misero mortale per mettere in dubbio le affermazioni del GRANDE VECCHIO Paladino che ha sconfitto i Draghi della stag-flazione e della super-inflazione????
Pertanto a malincuore mi sono riconvertito al mio tristissimo REALISMO COSMICO e per compassione nei confronti dei miei lettori non ho tradotto dall'inglese le affermazioni di Volckner...così può sempre rimanervi il dubbio di aver capito male per problemi di errata traduzione...;)
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lunedì 14 dicembre 2009

Boom Boom Debiti Pubblici: ci è arrivato anche il WSJ...


Lo sto anticipando da NOVE mesi dal mio modesto "pulpito" e con i miei modestissimi mezzi (che consistono fondamentalmente nel mio impegno quotidiano, nel mio cervello e nelle mie dita che battono veloci su una tastiera).

Adesso ci è arrivato anche il Wall Street Journal insieme a tutto il "gruppone": vedi recentemente Draghi (Draghi: preoccupa debito, avrà volume enorme), BCE, FMI, economisti, anal-isti....etc
L'ho chiamato il più grande scarica-barile della storia dal debito privato al debito pubblico.
Leggi in questo Blog: Il più grande scarica-barile della storia, In questo mondo di debiti.
Ho inaugurato la telenovelas "Boom Boom Debito Pubblico"
Top-Ten Default

Boom Boom Debito Islanda
Boom Boom Debito Giappone

Attenzione: Asta di titoli di stato della Polonia semi-deserta

Etcetera etcetera
Ma tanto si procederà anche al Bailout dei debiti pubblici usando il soldi che ci presteranno i Marziani...
Insomma Marte farà un Bailout globale del pianeta Terra...
Un MORAL HAZARD GLOBALE.... ed extra-planetario.
Ma chi penserà poi a salvare Marte dalla MONTAGNA DEL DEBITO più alta del Monte Olympus (altezza 25.000 metri)?....;)

Il debito sovrano: il nuovo grande rischio dell’economia globale
«Se state cercando un rischio globale per il quale valga la pena di essere realmente preoccupati, non serve che andiate lontano dalle montagne di debiti accumulate dai governi di tutto il mondo, nel tentativo di supportare la ripresa delle proprie economie».
Quello lanciato ieri dalle colonne del Wall Street Journal è un vero e proprio allarme sulle condizioni dei bilanci pubblici di numerosi Paesi sparsi in tutto il mondo.
Secondo Moody's Investors Service, infatti, il debito ha raggiunto, complessivamente, la cifra record di 49.500 miliardi di dollari.
Non solo: secondo il quotidiano americano non è neppure certo che questa imponente mole di capitali mossi dagli esecutivi sia in grado di garantire una crescita sufficiente a far dimenticare in breve la crisi globale.
Il rischio, insomma, è che i debiti siano stati semplicemente “spostati” dai bilanci di alcuni colossi bancari, assicurativi, industriali e finanziari a quelli pubblici.
(NdR eccolo lì lo scarica-barile di cui parlo da secoli...)
Con tutto ciò che questo può comportare. D’altra parte non si tratta di una novità.
Il mese scorso il Fondo monetario internazionale aveva stimato una crescita del rapporto da debito pubblico e prodotto interno lordo - per le 10 economie più avanzate del G20 - fino al 118% nel 2014.
Drammatica, in particolare, la situazione del Giappone, che potrebbe vedere schizzare il rapporto al 220% (nello stesso anno di riferimento)
(NdR in questo Blog ne abbiamo parlato già più volte, vedi Boom Boom Debito Giappone)

Tra un po' si ritroveranno indebitati pure gli Sceicchi di Abu Dhabi....
Ma va bene così...in secula seculorum.

Ah...dimenticavo...
Vi ricordate il famoso TETTO di spesa americano da 12.100.000.000.000 (12mila miliardi) di dollari DI DEBITO che era già stato raggiunto in scioltezza ed in pochi mesi....?
Ebbene in fase di approvazione ecco una bella SOPRA-ELEVAZIONE con mansarda da circa 2.000 miliardi di dollari: NUOVO TETTO A 14.000 miliardi di dollari...fino al prossimo rialzo dell'asticella naturalmente....
Per ora già approvati altri 1.100 miliardi di dollari...
SPANNOMETRICAMENTE si potrebbe stabilire UN'EQUIVALENZA tra il tetto del debito USA ed il livello del Dow Jones:
Tetto a 12mila miliardi=Dow Jones a 12mila punti
Tetto a 14mila miliardi= Dow Jones a 14mila punti
E' solo questione di tempo...:D

aggiornamento delle 12.14
Anche l'Italia non vuole essere da meno: nuovo record del debito pubblico 1801 miliardi di euro (fonte Bankitalia)
Il titolo di WSI è un po' forte (e sballato...) ma rende bene l'idea di quanto la situazione sia PREOCCUPANTE.
ATTENZIONE: il dato del PIL 2008 citato da WSI non è coerente con quello ISTAT che per lo stesso anno indica 2008 1.572miliardi di euro, per cui anche il rapporto deb/PIL al 141% non è coerente con i dati ufficiali.
ITALIA IN BANCAROTTA: DEBITO PUBBLICO SALE AL 141.6% DEL PIL, NUOVO MASSIMO STORICO
E su MERCATO LIBERO...
RECORD DEBITO ITALIA! SOLO AD OTTOBRE IL BUCO E' STATO DI 14 MILIARDI!!!


aggiornamento ore 15.27
Altre interessanti statitstiche sul DEBITO PUBBLICO RECORD dell'Italia...mentre naturalmente sui giornali ed in TV si parla di tutt'altro....
Del resto se Tremonti dalla finanza creativa è passato alla finanza tirchia&conservativa qualche ragione doveva pur esserci...oltre al fatto che non sarebbe "un'economista" (sottointeso: e quindi non può capire certe cose...) come disse Brunetta spronandolo ad aumentare la spesa pubblica per stimolare l'economia...
Debito Pubblico: Adusbef/Federconsumatori, 30 Mila euro a testa

....la corsa del debito pubblico,che per la prima volta sfonda il muro dei 1.800 miliardi di euro ad ottobre 2009 ...superando cosi' la vetta di ben 30.000 euro a carico d ognuno dei 60 milioni di cittadini, o se si preferisce di ben 85.761 euro per ognuna delle famiglie italiane.
Il debito e' cosi' cresciuto di 137,963 miliardi di euro in soli 10 mesi, con un aumento dell' 8,3% ad una media di 13,8 miliardi di euro al mese, nonostante tassi di interesse tra i piu' bassi dal primo dopoguerra, poiche' il dato di dicembre 2008 fornito dalla stessa Bankitalia lo collocava a 1.663,6 miliardi di euro'', continua il comunicato''.
''Se il Governo non interrompera' un trend negativo...il debito pubblico e' destinato a crescere ancora...di altri 142 miliardi nei prossimi 12 mesi, attestandosi alla cifra spaventosa di 1.943,784 miliardi nell'ottobre 2010, con un peso pari a 32.396 a testa e di ben 92.561 euro a famiglia''...


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Come si dice Bailout in arabo?


Il rumors l'avevo già in mano da venerdì ma non gli avevo dato molto peso (mea culpa).

Ebbene il rumors era fondato: paparino Abu Dhabi caccia la grana per coprire le "malefatte" del figlioccio Dubai...
'Il governo di Abu Dhabi ha accettato di finanziare fino a 10 miliardi di dollari i fondi di sostegno finanziario a Dubai, somma che sara' utilizzata per assolvere a una serie di obbligazioni di Dubai World' la holding pubblica in difficolta'.
Quindi i 4,1 miliardi di dollari di obbligazioni Nakheel, che erano in scadenza a breve, verranno onorati.
Ed il resto del Dubai-debito? Beh per quello c'è tempo....ed un Bailout non si nega mai a nessuno....

Fantastico! Oggi dunque si stapperanno bottiglie di champagne nelle borse, come da copione dopo ogni bailout che si rispetti...del resto sono BORSE DI STATO, ormai lo sappiamo (Borsa Dubai +10%...).
La correzione causata dalla paura-Dubai era già stata completamente "riassorbita" dagli indici ma una scusa per continuare a salire non si rifiuta mai: di questi tempi le news sono "già scontate dai mercati" solo se sono negative...
;)

Un salvataggio del genere era prevedibile, però era stato bello sentir risuonare circa 15gg fa le UNICHE PAROLE di saggezza udite in questa Grande Crisi...pur sapendo che 90 su 100 sarebbero state solo "teatro"...
"Dall'alto pulpito" degli Emirati dittatoriali e medioevali di quella zona, il ministro economico del Dubai pontifica: ...In ogni caso, i creditori devono assumersi la responsabilità delle proprie decisioni nella concessione del credito.
"I creditori devono assumersi parte della responsabilità per la loro decisione di dare credito a queste società....
E' la prima volta che sento questa frase dall'inizio della Grande Crisi: non l'avevo mai udita in tutte le nostre "avanzatissime" super-democrazie liberali e liberiste...mai.
La FRASE GIUSTA ci arriva da un ministro ipocrita e medioevale a fini strumentali e contigenti...ma paradossalmente è l'unica frase GIUSTA in merito a queste vicende che abbia mai sentito da almeno 14 mesi a questa parte...

Bene ...a questo punto non mi resta che mettere in piedi qualche assurda speculazione finanziaria o qualche folle impresa...come costruire una pista da sci nel deserto, vendere i ghiaccioli al Polo Nord oppure costruire un ardito ponte sullo stretto di Messina...
Tanto, se anche qualcosa mi andasse storto, sono arci-stra-sicuro che "paparino" verrebbe a salvarmi perchè FALLIRE è un'opzione che non esiste più....naturalmente SOLO a condizione che la CAZZATA tu l'abbia fatta BELLA GROSSA.

L'altra faccia della medaglia: da un lato i bailout e dall'altro i
tagli-out...
ArcelorMittal, pronta a tagliare 10 mila posti di lavoro - Les Echos


aggiornamento ore 10.28
Ottima chiosa...:D
....Da allora gli spread si sono ristretti, soprattutto dopo le notizie di oggi.
"Questa e' la condizione di Dubai e adesso torneremo ai fondamentali che indirizzano l'andamento degli spread che rimarranno positivi", ha affermato Tim Condon di Ing, aggiungendo che "ricorderemo Dubai come solo come un momento passeggero"....
Siamo in mano a persone così...ottime mani senza dubbio....OK!

aggiornamento delle 11.23
Tanto promettere non costa nulla...
Al mercato basta ed avanza: una novella scusa per "rassicurarsi" e salire.
Sono anni che la Grecia promette il deficit al 3% e poi lo raddoppia regolarmente fino all'attuale 12,5%...ma al limite faremo un bel bailout con olive, pomodorini e feta....
...In allentamento anche le tensioni sul debito pubblico greco, dopo indiscrezioni di stampa secondo le quali il ministro delle Finanze del paese potrebbe annunciare già oggi un piano di emergenza triennale che avrebbe lo scopo di rassicurare i mercati sull´effettiva volontà dell´esecutivo di porre in essere misure all´insegna del rigore. Il piano dovrebbe essere basato su privatizzazioni, riforma delle pensioni e provvedimenti di contenimento dei salari dei dipendenti pubblici. Un annuncio ufficiale, secondo le stesse indiscrezioni, potrebbe giungere nel tardo pomeriggio di oggi....
.

domenica 13 dicembre 2009

Come le mosche...(e siamo a 133)


Cari amici vicini e lontani....rieccoci qui con la nostra telenovelas settimanale sui fallimenti delle banchette (si fa per dire) americane.
Per "banchette" infatti s'intendono TUTTE le banche USA "coperte" dalla FDIC (Fondo di Garanzia dei Depositi), ESCLUSE le prime 10 banche too-big-to-fail che invece sono coperte direttamente dal Governo, in tutti i sensi....

Questo week-end è caduto "un moscerino" + due "mosche belle grosse"....
E siamo a 133.

- 1st United Bank, Boca Raton, Florida, Assumes All of the Deposits of Republic Federal Bank, National Association, Miami, Florida
As of September 30, 2009, Republic Federal Bank, N.A. had total assets of approximately $433.0 million and total deposits of approximately $352.7 million.
The FDIC estimates that the cost to the Deposit Insurance Fund (DIF) will be $122.6 million. ...

- Enterprise Bank & Trust, Clayton, Missouri, Assumes All of the Deposits of Valley Capital Bank, National Association, Mesa, Arizona
As of September 30, 2009, Valley Capital Bank had total assets of approximately $40.3 million and total deposits of approximately $41.3 million. ...
The FDIC estimates that the cost to the Deposit Insurance Fund (DIF) will be $7.4 million.

- Arvest Bank, Fayetteville, Arkansas, Assumes All of the Deposits of SolutionsBank, Overland Park, Kansas
As of September 30, 2009, SolutionsBank had total assets of $511.1 million and total deposits of approximately $421.3 million.
The FDIC estimates that the cost to the Deposit Insurance Fund (DIF) will be $122.1 million.

Non c'è molto da aggiungere a quanto abbiamo già detto e ridetto, con grande dovizia di particolari, nelle puntate precedenti.

La FDIC ormai sprofonda sempre più in ROSSO perchè ha esaurito i fondi ma questo naturalmente non è un problema: tutto il sistema finanziario ed economico, i debiti pubblici ed anche l'acquisto di un frullino...ormai da tempo girano in ROSSO.
Per quale cavolo di ragione SOLO l'FDIC doveva "cacciare i contanti" senza indebitarsi come tutto il resto del pianeta???
E non mi chiedete come accidenti facciano "fisicamente" a coprire
a debito i conti correnti dei risparmiatori americani...tanto ormai abbiamo visto che tutto è possibile.
Si resta sempre in attesa di una soluzione che rimpingui le casse vuote della FDIC, e se non arriverà va bene lo stesso: il ROSSO è un colore che piace e che va di moda...

In USA le "banchette" continuano a fallire mentre le "bancone" too-big-to-fail continuano a fare soldoni a palate con l'avallo del Governo e della FED.
Soldoni a palate (guadagnati quasi esclusivamente col trading speculativo) che in grandissima maggioranza non vengono re-immessi nel sistema economico.
In questo modo le
too-big-to-fail possono pagarsi bonus record (proprio durante la maggiore Crisi dal 1929...) e possono levarsi dalle palle il prima possibile il Tesoro USA ripagando i prestiti statali: in questo modo possono continuare a giocare al casinò come prima/più di prima senza nessun controllo...
Tanto al prossimo patatrac basterà bussare di nuovo...e le voragini verranno di nuovo colmate con i soldi dei contribuenti.
Chiamasi moral hazard: tanto paga paparino...o meglio paghiamo tutti noi fino alla terza generazione...

Ho letto un bell'articolo dove giustamente questo "giochetto" dei Bailouts (salvataggi)
sine conditiones delle too-big-to-fail veniva chiamato a chiare lettere con il suo nome: RAPINA....
........A distanza di un anno, passato il caos iniziale del crac finanziario, piano piano parecchi americani si stanno rendendo conto che è avvenuta la maggiore rapina della storia. Sia nei media che al Congresso ogni giorno hai nuovi attacchi alla FED e Tesoro, specialmente sul caso più clamoroso il salvataggio di AIG con soldi pubblici, per salvare indirettamente Goldman Sachs e altre banche dedite alla speculazione. Qualcuno sta insistendo ora di avere un audit della FED e hai sempre più gente come Volcker o Elizabeth Warren che dicono, in poche parole, che i banchieri e top manager di Wall Street (quelli che diversi commentatori chiamano "Banksters" per la rima con "Gangsters" hanno rubato miliardi nel senso che sono dei parassiti, che fanno le stesse cose del 1970 ma guadagnando 10 volte tanto personalmente e poi creando un buco colossale che lo stato ripaga ora
Questo è uno schemino che riassume come ha fatto la maggiore assicurazione del mondo, AIG, ad andare in bancarotta e a richiedere 80 o 100 miliardi di denaro pubblico.........
ed ancora QUI
....C'è oggi sulla prima pagina del WSJ.com: "
When the federal government bailed out the insurer, Goldman avoided losses on its trades with AIG covering a total of $22 billion in assets...Société Générale received payments from AIG and the New York Fed totaling $16.5 billion..." (solo Goldman aveva 22 miliardi di esposizione e SocGen 16 miliardi).
Questa è stata la rapina del secolo, ma è stato organizzata a livello del governo USA, FED e Tesoro in combutta con Wall Street......
...In America a settembre scorso in un ora la FED ha deciso di ripagare qualcosa come 100 miliardi di debiti di AIG finita in bancarotta verso Goldman Sachs, Barclay's, Merrill Lynch, Societe Generale ecc... E questo solo nel caso di American International Group!!!! Bernanke e soci hanno usato 100 miliardi di dollari dei contribuenti per pagare interamente, senza chiedere sconti come si fa sempre nelle bancarotte, i creditori, che erano banche di Wall Street e banche estere, di una mega assicurazione fallita a causa di derivati esotici venduti tramite l'ufficio di Londra.......

Cadono dunque come le mosche le banche "minori" degli Stati Uniti (che come abbiamo visto poi tanto "minori" non sono...).
Aggiorniamo brevemente la contabilità delle banche fallite in USA nei primi 12 mesi del 2009.
Siamo arrivati a numero 133.
Secondo stime affidabili il conteggio potrebbe salire a più di 507 alla fine della fiera...
Ecco la lista aggiornata delle banche fallite in USA che hanno richiesto l'intervento del FDIC, il fondo di garanzia americano dei correntisti - http://www.fdic.gov/bank/individual/failed/banklist.html
Dal 2000 al 2007 sono "saltate" 27 banche USA
Nel solo 2008 ne sono "saltate" 25
Nel 2009, fino ad oggi, ne sono "saltate" 133.
Negli ultimi 21 mesi di Crisi le banche "saltate" sono 158.

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venerdì 11 dicembre 2009

I sommersi e i salvati


Il recente caso Grecia, che (sarcasmo) tra un paio di giorni ci saremo già dimenticati...insieme alla sua voragine debitoria da 300 miliardi, mi ha portato a fare un'analisi retrospettiva ed a raggiungere una maggiore chiarezza nell'affresco della Grande Crisi.
In un mio articolo del 3 aprile 2009 "il Punto G" avevo già centrato il punto e ci avevo visto lungo: in quel "topico" G20 la decisione più importante era stata quella mettere a disposizione dell'FMI una considerevole dotazione (1000 miliardi di dollari circa) per mettere in piedi una rete di prevenzione e protezione a favore degli anelli deboli del sistema.
Scrivevo...
...VENIAMO ALLE COSE POSITIVE In effetti la gravità della crisi ha fatto da stimolo e gli stati del G20 hanno aperto i cordoni delle borse a favore dell'FMI che si ritrova 1000 miliardi in più di dotazione.
Questa risultato è ottimo per aiutare "i piccoli stati" come quelli dell'Europa dell'EST.

Non è stata generosità ma semplice calcolo costi-benefici: lasciare andare a fondo alcune areee economiche avrebbe gravemente danneggiato molti paesi del G20.
Questo tampone quindi è ben venuto, vedremo però come verrà usato.
Forse, per alcuni mesi, Austria ed Unicredit possono tirare un sospiro di sollievo sulle loro esposizioni a rischio nell'EST Europa...
E' comunque positivo che un'entità sovranazionale si trovi più soldi da spendere a favore di tutti piuttosto che ogni stato si tenga ben stretti i suoi soldi e li spenda egoisticamente solo per sè. Non è generosità come dicevo ma è comunque apertura mentale e visione di maggiore respiro, non solo rivolta al proprio orticello.
Come potete vedere avevo già intuito il punto focale ma adesso mi è tutto più chiaro.

Nel rattoppare il sistema si erano identificati due punti critici:
le grandi banche too-big-to-fail (dei veri e propri "Stati" come dimensioni dei bilanci) e gli Stati nazionali a rischio debito pubblico.
Ed è stata messa in piedi la rete di protezione
sommergendo le banche di aiuti diretti (salvataggi) od indiretti (liquidità delle banche centrali)
e dotando l'FMI di un bel fondo che è stato usato CON MOLTA DISCREZIONE a marzo-aprile-maggio 2009 per tamponare gli stati deboli a rischio di default.

Tanto per fare un esempio a caso, la Romania a fine marzo prese 20 miliardi di prestito che evitarono il tracollo della sua economia e dei suoi conti pubblici.
Venti miliardi vi sembrano pochi?
Considerate che il PIL della Romania è di circa 165 miliardi di euro: il salvagente è stato dunque del 12% del PIL (!!).
Se l'Italia avesse ricevuto lo stesso aiuto, in proporzione ci avrebbero staccato un assegno da 200 miliardi di euro! Ovvero circa 20 finanziarie medie!...
Ed addirittura la Polonia, l'economia "più forte" dell'Est Europa, in aprile si beccò 15 miliardi di euro sonanti contro 422 miliardi di euro di PIL/anno.
Bellissima la dichiarazione rilasciata all'epoca dal ministro polacco delle finanze, per capire a quali livelli di "retorica fallace" riescono a giungere i politici (ed i parrucconi del FMI/Banche Centrali)...
Lo ha annunciato il ministro delle Finanze polacco, Jan Rostowski, spiegando che «non si tratta di aiuti. I fondi serviranno per costituire una riserva aggiuntiva, accessibile alla Banca centrale polacca».
La Polonia chiederà a breve termine all'Fmi di poter accedere alla nuova «linea di credito modulabile» (Lcm) per un ammontare «che permetterà di aumentare le riserve del settore bancario nazionale di un terzo, e cioé di circa 20 miliardi di dollari» per «immunizzare la Polonia dagli effetti della crisi e dagli attacchi della speculazione».
Unicredit avrà sicuramente ringraziato...
...La Polonia soffre, tuttavia, a causa del progressivo esaurimento dei flussi di finanziamento dall'estero e ai timori del mercato sulle prospettive di crescita della regione. UniCredit controlla la seconda banca polacca, Bank Pekao che, assieme alla concorrente pubblica Pko, domina larghi segmenti del mercato finanziario. UniCredit ricava circa un terzo dell'utile operativo dalle controllate nell'Europa centro-orientale e in Polonia. ...

Questo per capire sull'orlo di quale baratro stanno navigando "queste economie emergenti/sommergenti ed i loro tiratissimi sistemi bancari pieni di toppe" (e noi insieme a loro): il tutto è stato "pompato a mille" dai prestiti e dagli investimenti delle economie avanzate nel periodo delle vacche grasse...con leve stratosferiche rispetto al valore effettivo ed al tasso di crescita di queste economie.
Ed in periodo di vacche magre naturalmente si creano le voragini.
Insomma lo schema è sempre lo stesso, che lo si applichi ai mutui subprime, che lo si applichi ai leverage bancari, che lo si applichi alle aziende, che lo si applichi agli stati....
Scommesse...passo più lungo della gamba...surriscaldamento...leverage esasperati...insomma un mondo fondato sul DEBITO e sulle sue varie architetture.

La Rete di protezione, zitti zitti, è stata applicata ad un gran numero di Stati....vado a memoria: Ungheria, Lettonia, Turchia, Ucraina, Polonia, Bielorussia, Serbia etc etc
Insomma a quel famoso G20 di aprile si strombazzava&banfava sui paradisi fiscali, sulle nuove regole e sulle riforme strutturali...MENTRE in realtà si stava mettendo in piedi un bello scambio tra USA ed UE (ed altri big player mondiali): tu sorreggi me ed io sorreggo te, una mano lava l'altra.
Infatti, senza la super-dotazione all'FMI, la tanto decantata UE e l'area euro SAREBBERO ANDATE IN PEZZI in 4 e 4 otto....
Ed anche altri "pezzi del sistema" sparsi nel mondo sarebbero collassati, come per esempio il Messico "dei miracoli" con il suo super-prestito da 47 miliardi di dollari....

Il tutto è stato fatto con la massima discrezione, mentre allo stesso tempo è incominciato il martellante BOMBARDAMENTO quotidiano di OTTIMISMO (in crescendo): una colossale operazione di ipnosi di massa per il recupero della confidence del minore tempo possibile.
"Tutto bene Madama la Marchesa"...mentre si camminava sul ciglio del baratro e tutt'oggi la maggior parte dei problemi STRUTTURALI sono stati solo tamponati e nascosti sotto al tappeto.
Ma come si narra nel mainstream...basta lasciar passare il tempo e tutto si risolverà: nel 2010, 2011, 2012 (la data non è certa e tende a spostarsi sempre più in avanti) questo "sfortunato incidente di persorso" sarà solo un cattivo ricordo....

Sono stati bravi non c'è che dire, sono stati bravi ed hanno mantenuto una freddezza ed un faccia tosta invidiabili....
Mi si dirà: che altro si poteva fare? Si doveva lasciar collassare il sistema?
Ed io come al solito risponderò: tamponare era lecito, anche se non così sfacciatamente a 90° nei confronti del sistema bancario/finanziario....
Però da questo tamponamento andava messa in atto UNA CORREZIONE DI ROTTA seria, profonda e tempestiva.
Bisognava intervenire sui PROBLEMI STRUTTURALI che hanno portato alla Grande Crisi.
Invece, dopo l'onerosissimo tamponamento a discapito dei debiti pubblici, NULLA O QUASI E' STATO FATTO.
E tutto procede come prima, peggio di prima....
Ci siamo dati A CARO PREZZO una seconda possibilità...ma per ora non è stata minimamente sfruttata.
Anzi si è creato un colossale MORAL HAZARD che, facendo sentire i responsabili praticamente intoccabili e con le spalle coperte, ha gettato i semi per la prossima Grande Crisi...che sarà quasi sicuramente ancora più grave di questa.

Vabbè...fine delle prediche.
Tanto per adesso il Ghota dei Debiti Pubblici l'ha scampata (anche perchè i giudizi delle agenzie di rating sono "fatti in casa"...) e dunque la baracca può ancora reggere.

La Gran Bretagna si salva (per il momento) dalla scure di Moody's
11.12.09
La Gran Bretagna si salva per il momento dalla scure degli analisti di Moody's.
Gli esperti dell'agenzia di rating non ha intenzione di tagliare il rating sovrano di Stati Uniti e Gran Bretagna, attualmente al livello massimo di AAA.
Lo ha detto il vice presidente dell'agenzia di rating, Tom Byrne, a Bloomberg News. Per entrambe le due economie l'outlook è stabile.

L'outlook stabile in particolare sull'UK è qualcosa di "stupefacente"...come pure la conferma della tripla AAA...per uno Stato che ha visto letteralmente decollare il deficit ed il debito pubblico in pochi mesi di pari passo al drammatico crollo della propria economia nazionale...
..Il massimo in Europa e’ stato raggiunto dall'UK, il debito pubblico e’ schizzato dal 60% del PIL sino a rasentare il 90% in pochi mesi: per avere un paragone, Craxi impiego’ quasi cinque anni per ottenere lo stesso effetto (nel 1983 il debito pubblico italiano era ail 66% del PIL. Nel 1987 era all’ 88%. In Inghilterra ci sono riusciti in pochi mesi, il che significa una cosa: l’economia inglese risente terribilmente dell’indebitamento e dei flussi di cassa...
Chissà che cosa bisogna fare peggio di così per perdere la mitica tripla AAA....???

Germania: Standard & Poor's,Tripla A
mercoledì, 9 dicembre 2009

Standard & Poor's conferma il rating sovrano di Tripla A della Germania a lungo termine.Confermati anche il rating A-1+ a breve termine e l'outlook (prospettive) stabile.
Lo ha comunicato l'agenzia di rating in una nota citata dall'agenzia Bloomberg.
anche se....GERMANIA: VEDE IN 2010 NUOVE EMISSIONI NETTE DI 86 MLD EURO, DEFICIT A 6% PIL, DEBITO A 78% PIL ...
CRISI: LA GERMANIA RADDOPPIA IL DEFICIT


Nota: Mi permetto di prendere a prestito il titolo dall'ultimo libro di Primo Levi, un saggio che analizza in modo razionale il mondo dei campi di concentramento nelle sue dinamiche inter-funzionali ed inter-personali.

Nessuno me ne voglia....ma è incredibile notare come ci siano molti "schemi" perfettamente applicabili alla Grande Crisi che stiamo vivendo...anche se naturalmente su un piano esistenziale ben differente. Ed è lo stesso Primo Levi a fare una "salto" del genere
andando alla ricerca della replicazione di analoghe dinamiche comportamentali nelle realtà quotidiane odierne.

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