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martedì 19 giugno 2012

Game Over?

Dopo il mio "mitico" post
Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici....
anche il celeberrimo John Mauldin riflette sulla fine del Gioco...
MAULDIN: WE'RE APPROACHING THE END OF THE END GAME
John Mauldin, che fa analisi sempre molto articolate, ribadisce la sua visione ribassista sull'economia mondiale in una nuova intervista con News King World.
"Quello a cui stiamo assistendo è la vera FINE DEL GIOCO" e "sta arrivando al termine,"......

Secondo Mauldin, l'Europa non sta risolvendo i suoi problemi, ma piuttosto sta peggiorando le cose. Per la Grecia "il problema fondamentale è il suo squilibrio commerciale." 
Mentre "la Spagna ha perso l'accesso al mercato obbligazionario. Non si possono più finanziare."
"Quello che stiamo vedendo è realmente la fine del gioco ", dice Mauldin. 

"Stiamo arrivando alla fine della capacità di un governodi prendere in prestito denaro per finanziare la spesa corrente che vada oltre la crescita reale dell'economia.

Ma Mauldin non vede tutto questo come NEGATIVO, perché alla fine, i Governi
(N.d.R. alla faccia della follia della MMT....)
inizieranno a stringere i cordoni della borsa ed a tornare con i piedi per terra...


La tendenza super-bullish di questi ultimi 3 anni è stato causata dall'interventismo massiccio delle Banche Centrali e dei Governi
che, con le loro mega-iniezioni di liquidità, hanno causato un'errata e distorta allocazione dei Capitali
(N.d.R. vedi il mio mitico post: Il QUIZ del giorno: "TROVA LE ANOMALIE" che va anche un po' oltre alla visione di Mauldin....)

In futuro i governi saranno costretti a vivere dei loro mezzi e non OLTRE i loro mezzi. 
Non solo nei paesi europei, non solo in Gran Bretagna, non solo in Giappone, che ha i suoi problemi che si manifesteranno l'anno prossimo...,
non solo in Francia che fra 2 anni sarà sotto ai riflettori,
ma anche negli Stati Uniti....


Sarà Game Over massimo nei prossimi 2 o 3 anni,
l'Europa per prima, poi il Giappone, ed a seguire gli Stati Uniti. 

Speriamo che gli USA non finiscano per diventare come la Spagna, andando a sbatttere contro il muro e perdendo l'accesso al mercato,
senza che la FED finanzi in modo massiccio noi stessi e faccia in modo che i tassi d'interesse NON salgano.
...
Ecco a che punto i governi occidentali sono arrivati. 

Hanno esaurito la capacità di prendere in prestito denaro per finanziare la loro spesa corrente  oltre al livello di sostenibilità.
Questa è una buona cosa e finalmente sta volgendo al termine. 
Non vedo questo come negativo nel lungo termine. 
Di fronte a noi c'è ancora un percorso accidentato per i mercati....

Com'è tipico anche di ottime persone come Mauldin, che però vivono dei "soldi degli altri...",
non perdere il mio post Chi dei due ha ragione?
oltre a pensare sempre ai MERCATI ed alla speculazione di Borsa....
io metterei in evidenza anche un percorso molto ACCIDENTATO per tutti noi che viviamo nell'economia REALE...;-)

Beh....
oltre ai problemi SERI
come perdere il posto di lavoro o non riuscire a trovarlo,
come non avere la pensione o ritrovarsi uno stipendio cinesizzato senza però vivere in Cina beneficiando di prezzi della vita cinesi...
VEDI l'Equalizzatore Globale che fa? Equalizza naturalmente!...
potremmo avere dei problemi BEN PIU' SERI...;-)
come dover rinunciare all'Iphone-che-STRAPAGO-anche-se-lo-uso-all'1%-ma-è-un-cellulare-Armani per sentirsi realizzati in modo socialmente fittizio...
oppure rinunciare a cambiare auto ogni 3 anni (compresi gli scomodi ed assurdi sedili in pelle pre-riscaldati...)
o rinunciare a comprare casette indebitandoci al di sopra delle ns. possibilità con un mutuo al 110% del valore (mobili compresi) solo perchè mi vergogno di andare in affitto...e solo perchè la casta degli immobiliaristi mi BANFA che la casa sul LUUUUNGO è sempre un investimento vincente e che si rivaluta nel tempo...mentre l'affitto sarebbero solo soldi buttati...

Ehhhhh so' problemi ragazzi...so' problemi...;-)
E forse la GRANDE CRISIs
nella sua ETIMOLOGIA DI CAMBIAMENTO
potrebbe anche avere un senso catartico e migliorativo...

Torneremo dunque tutti a più miti consigli, a vivere nella Realtà, con i piedi per terra....?
(meno naturalmente l'inattaccabile l'1%...)
Perchè questo MONDO DI DEBITI
HA FATTO ANCHE COMODO A NOI TUTTI...E PARECCHIO...
MENTRE ADESSO FACCIAMO CHIAGNA&FOTTI
CERCANDO LA MMT DI TURNO CHE CI OFFRA UNA SOLUZIONE FACILE ED INDOLORE (sovranità monetaria e poi stampa che ti passa...)
o cercando la SPIEGAZIONE iper-semplificata che CI PERMETTA DI TROVARE COMPLOTTI E FACILI CAPRI ESPIATORI sui quali scaricare le nostre responsabilità, le nostre frustrazioni, le nostre paure...i nostri ERRORI....
Complotti-Eurocrati che da 60 anni il Nord dell'Europa starebbe ordendo per conquistare il Sud dell'Europa (mentre noi saremmo in vacanza su Marte da 60 anni circa...appunto...)
Colpa della Culona Merkel che dovrebbe capirci ed aiutarci perchè siamo italioti ma belli...
Colpa del complotto anglo-americano e delle sue agenzie di rating che temono l'Europa ed anche la Topa...
ed altre cazzate del genere....
che come tutti i MITI avranno anche un fondo di verità....
ma se io il fondo di verità lo faccio diventare l'essenza
allora non va..,non va PROPRIO...
esattamente come se nell'aglio, olio e peperoncino
ci metto solo un sacco di peperoncino e tralascio gli altri ingredienti....

A PROBLEMI COMPLESSI, SPIEGAZIONI COMPLESSE
SEMPRE!

IN REALTA' una soluzione facile ed indolore non esiste
perchè l'economia e la finanza globali non sono affatto difficili
ma sono perfettamente spiegabili ed interpretabili secondo i parametri STANDARD del budget familiare della Casalinga di Voghera...
niente di più e niente di meno...

Se invece pensiamo
alle STRATEGIA DI DIFESA DEI PROPRI RISPARMI ACQUISITI...
chi avrà scelto le scialuppe migliori?
e chi invece si sarà rifugiato invece nella 3° Classe sottocoperta del Titanic che affonda?
A voi la risposta...;-)

Come ripeto da secoli
Non esistono più Safe Haven Assoluti
ma solo Safe Haven Provvisori
che ci diano più tempo (e non è poca cosa!..)
che ci diano più carte da giocarci (e non è poca cosa!..)
che ci permettano di perdere meno e/o di recuperare prima degli altri...

E per identificare questi Safe Have devi muoverti a 360°
senza pregiudizi
senza nazional-populismo indotto dalla Casta che non vuol perdere i privilegi
od indotto dal Bancario di Provincia che non vuol perdere il suo posto di lavoro...
.

27 commenti:

manuel ha detto...

Purtroppo credo che occorrerà rinunciare molto di più che all'Iphone, all'auto nuova ogni 3 anni e alla casetta! Il punto di non ritorno è stato oramai superato, ciò che rimane incerto è solo il "quando"! Le cose andranno sempre più peggiorando e quando poi scatterà il panico di massa le cose precipiteranno alla velocità della luce e le conseguenze saranno molto pesanti!
La cosa che mi fa più schifo è leggere e udire la maggior parte delle dichiarazioni di politici, di economisti, di banchieri, di giornalisti che continuano a sminuire la situazione facendo finta di non vedere il terribile burrone che è lì davanti a noi a pochissimi passi!
E' vero che una volta caduti ci si rialza...il problema è che io vedo nitidamente questo burrone...ma non riesco a scorgene il fondo!

little muttley ha detto...

Basta leggere quello che Mauldin riporta alla voce "grecia" nel suo endgame, per mettersi le mani nei capelli... roba tipo stipendi a dipendenti pubblici nel settore trasporti intorno a 60 K... con una economia che cuba il 2% di quella europea...
Il fatto è che quando ti mettono i soldi in mano... se non rimani con i piedi per terra... mica è facile
E poi... Puricinella chiagne i futte...

Unknown ha detto...

Rifiuto assolutamente questa visione.
L'eccesso di indebitamento privato NON è MAI colpa del debitore ma è SEMPRE colpa del creditore che non effettua la dovuta due-diligence, perché avere debito da impacchettare in un bel derivato fa guadagnare un sacco di soldi al creditore.
Questa volta non sono proprio d'accordo con l'analisi.

Roberto Seven

manuel ha detto...

Seven,
a parte che trovo veramente superfluo cercare di dare colpa al creditore o al debitore, infatti oramai nella melma ci si trova, inutile fare processi al passato, occorerebbe darsi da fare tutti per tentare di uscire dalla malma (anche se per me è stato superato il punto di non ritorno)...ma nessuno ha voglia di farlo (e questo è il tragico)
E comunque per me è colpa di entrambi!!
Certo gli strozzini esistono e sono dei deliquenti ma anche chi si rivolge a loro non dovrebbe essere così sprovveduto e capire bene a cosa sta andando incontro...la colpa per me è di entrambi!

Beatotrader ha detto...

Unknown
pregasi spiegare meglio tua affermazione
L'eccesso di indebitamento privato NON è MAI colpa del debitore ma è SEMPRE colpa del creditore
bip bip
grazie
;-)
e prima di spiegare rifletterci bene su...
grazie
bip bip

Beatotrader ha detto...

ti aiuto un filiono
ma se tut adesso seguendo qualche fuori di testa o qualcuno troppo furbo
fai strong buy Italia e compri un btp non per trading ma come risparmiatore di lungo
e poi il BTP ti da qualche problemuccio...
la colpa è del creditore cioè tua che per tuo interesse e sfruttando il LTRO ci hai provato
oppure è del debitore ovvero dello stato?

rigirarala in vari modi e riflettici su

Beatotrader ha detto...

ltro caso di riflessione....
dl mio post....
http://www.ilgrandebluff.info/2012/06/facile-sbraitare-sempre-contro-la.html

tutto semplice vero?
solo colpa dei creditori e non dei debitori vero?

Una delle principali cause che ha creato la burbuja immobiliaria, è stato il basso tasso d’interesse. La Spagna, entrando nell’euro, ha potuto beneficiare di tassi d’interesse molto più bassi rispetto al decennio predente.
Inoltre la Spagna presentava un tasso d’inflazione superiore (mediamente dell’1%) rispetto a quello europeo.
Ciò significa che, sebbene il tasso ufficiale di sconto nominale fosse uguale in tutta l’area euro, per la Spagna quello reale era sensibilmente inferiore.
Le banche spagnole potevano così ottenere denaro e concedere prestiti ad un costo inferiore rispetto alle colleghe europee.
In questa cornice il debito privato spagnolo è cresciuto enormemente, stimolando particolarmente il settore immobiliare.
Il grafico successivo illustra l’andamento del debito (pubblico e privato) in percentuale sul PIL.

Siccome tra il 2002 e il 2007 il debito pubblico spagnolo è diminuito dal 52,2% al 36,1% rispetto al PIL, questo aumento del debito è imputabile alla componente privata.
Dal lato della domanda di case, infatti, divenne meno costoso accendere un mutuo per comprar casa.
Da questo punto di vista, contribuirono anche a stimolare la domanda le deduzioni fiscali previste dal governo per acquistare la prima casa.
In un mercato immobiliare con prezzi fortemente crescenti si diffuse enormemente anche l’investimento immobiliare.
Uno studente del corso mi confermò: “Sai, gli spagnoli erano strani: compravano casa non per viverci, ma per rivenderla dopo qualche anno”.
Dal lato dell’offerta di abitazioni, i prestiti divennero meno costosi per i costruttori.
Inoltre, un ruolo importante venne giocato dalle Casse di risparmio. ....

Beatotrader ha detto...

e rifletti anche su bond argentini, cirio, bolla new economy tipo tiscali etc
tutta colpa di chi?.....
solo di chi ha propinato
o anche di con ingordigia ci è cascato
sperando di fare il colpaccio facile facile?

manuel ha detto...

esatto BT!! Ma a puntare il dito contro qualcuno si è sempre bravi!! Mentre bisogna capire che è il sistema che è marcio e tutti per un verso o per l'altro ci siamo illusi di poterlo sfruttare a nostro beneficio! E quindi è colpa anche nostra! Ma i soldi non si creano del nulla...e prima o poi il conto da pagare arriva! Non si può sempre cenare a scrocco!
E il conto (salatissimo) sta arrivando!

Rifle ha detto...

Va beh, ormai è da anni che si dice continuamente che siamo prossimi al crollo del nostro sistema economico e ne viene spesso ipotizzata una fine TRAUMATICA e REPENTINA.

Che siamo al game over è vero ma io prevedo più una LENTA ed INARRESTABILE DECADENZA che potrà durare anche decenni.

Ogni anno la gente vedrà un certo peggioramento rispetto all'anno precedente e le prossime due o tre generazioni vedranno un impoverimento rispetto a quella che le ha precedute.

I flussi di ricchezza non faranno altro che spostarsi da una parte all'altra del mondo come hanno SEMPRE FATTO DURANTE LA STORIA.

L'unico evento traumatico (o cigno nero) potrebbe venire dall'ESTERNO dell'economia, es. asteroide, improvvisa glaciazione, deflagrazione di un conflitto mondiale o simili.

Esagero, ovviamente, ma è solo per dire che i cambiamenti ci saranno ma saranno i soliti flussi e riflussi della storia.

La cosa brutta è che sembra che l'Italia e l'Europa in generale sia sulla china discendente, questa volta. Peccato perchè purtroppo noi abbiamo da vivere ORA E NEI PROSSIMI ANNI, quelli che peggioreranno.

Beatotrader ha detto...

caro Rifle
io la vedrei in modo un po' diverso
1- il crollo c'è già stato nel 2008-2009
poi tamppnato per bene dalle banche centrali e soprattutto dalla FED
ma è sempre lì,
soprattutto nei paesi che non hanno la stampante accesa da mane a sera
e noi qui in Italia lo STIAMO ANCORA SPERIMENTANDO ALLA GRANDE E SU VARI LIVELLI
NON LO VEDI TU QUESTO CROLLO IN ITALIA?
Io tra disoccupazione, produzione industriale, stagflazione, debito pubblico, tasse, interessi sul debito, crollo risparmi, immobiliare, crollo potere acquisto, disoccupazione giovanile, corsi di borsa (FTSE MIB quasi ai minimi storici...), bancari etc
LO VEDO ECCOME!
2- Sì CONCORDO
C'è ANCHE un'inarrestabile decadenza
ne parlo da 4 anni nel mio blog
con concetti come sudamericanizzazione, crisi bancari al rallentatore, equalizzatore globale, finanziariazzazione, 1% vs. 99%, globalizzazione selvaggia etc etc
ma NOI purtroppo stiamo andando un po' più VELOCI degli altri...:-)
anche grazie alle nostre pesantissime palle al piede corporative e feudali

sinbad ha detto...

@rifle
discorso appassionante.
In una prospettiva storica, ciò che proponi è vero solo parzialmente, nel senso che esistono casi come quello da te descritto, casi di collasso subitaneo e casi di decadenza prolungata, anche molto prolungata, con improvvise accelerazioni.
In pratica...nessuno ha la sfera di cristallo!
Per esempio, la caduta dell'impero romano (che secondo me, è il caso più vicino al nostro perchè forte è la componente della caduta delle entrate fiscali) noi la studiamo in un paragrafetto ma in pratica è una lenta decandenza di circa un secolo terminata improvvisamente nell'arco di una sola battaglia, con Romolo Augustolo rinchiuso in una stanza del suo palazzo ravennate.
Altro caso rappresentativo è la infinita decadenza spagnola (simile al caso da te proposto) dopo l'avventura dell'invincibile armada. In questo caso c'è la componente dell'accerchiamento militare sul predominio dei mari.
Se consideriamo la crisi come iniziata nel 2007 siamo solo....al quinto anno!
Sarebbe bello avere uno spazio su questi argomenti di "parallelismo storico" ma ho già usufruito troppo della pazienza e dello spazio di Beato.

ciao
sinbad

Beatotrader ha detto...

caro Sindabd
vai tranquilli
che sono altri ad usufruire della mia pazienza

concorso su crisi e decandenze progressive
con improvvise accelerazioni
come la storia insegna....

Rifle ha detto...

Interessante l'accostamento tra la nostra epoca e quella dell'Impero Romano e della Spagna del '500 e '600. Conosco abbastanza la storia di ambedue i periodi.

Direi che vista la decadenza economica, fiscale, demografica e, perchè no, anche morale/valoriale dell'occidente si potrebbe paragonare la nostra epoca al III secolo d.C. con un impero Romano che entra in crisi ma a cui rimane sufficiente linfa vitale per resistere altri due secoli, grazie anche alle fresche risorse che continuano ad affluire dalle province (oggi sarebbero i paesi in via di sviluppo più o meno occidentalizzati).

Accostamento azzardato?

Scusate l'off-topic. La chiudo qui.

Stefano Diana ha detto...

Dubito fortemente un game over degli Stati Uniti. Un impoverimento generale del suo popolo forse, ma il fatto di possedere centinaia di testate atomiche, basi militari sparse in tutto il mondo, insomma l'essere la potenza militare numero uno gli garantisce una certa sicurezza. Tutt'al più faranno scoppiare un conflittino mondialino e se la caveranno.

Unknown ha detto...

Posso rispondere solo ora, scusate.

Concedo sui BTP e sui bond vari, in quel caso il problema è diverso, ma comunque il risparmiatore resta una vittima.

Mi riferivo alle bolle alimentate da prestito facile. Se chi presta non esercita una corretta due dligence perché comunque ci guadagna, il mercato fallisce. Dici che in Spagna il governo facilitava l'acquisto della prima casa e i prezzi crescenti ne facevano un bene di investimento.

Il piccolo risparmiatore cosa vede: economia in espansione, lvoro stabile, possibilità di ripagare i mutui, un bene che si rivaluta, ergo, investo.

Le banche cosa vedono: tanta domanda di mutui da concedere, possibilità di guadagno nel breve grazie ai derivati, ergo, presto.

Le banche quindi abdicano al loro ruolo di mediatori di denaro (fallimento e colpa nr. 1).

Il governo cosa vede: una enorme insegna rossa lampeggiante con su scritto "BOLLA!" e cosa fa? niente! (fallimento e colpa nr. 2)

Roberto Seven

Beatotrader ha detto...

scusa Roberto
io non la farei così facile
è verissimo quello che scrivi
ma è anche verissimo che un sacco di gente chiede il mutuo sapendo di rischiare e per fare i furbi
soprattutto durante le bolle dove in Spgna ti compravano due case solo per poi rivenderle e poi se ne andavano in giro con la Mercedes...
Insomma è anche un problema del debitore, dell mentalità del debito, culturale

anche gli immobiliaristi si facevano dare soldoni per costruire palazzine da vendere carissime in piena bolla, rischiando grosso e lo sapevano
e la banca era d'accordo con loro magari spartendosi qualcosa

insomma tutti sono coinvolti nella bolla creditizia e nella cultura di debiti
mica la Banca è quel sancta sanctorum che definisci tu....che è portatore di un'alta missione sociale e creditizia....
fosse così non ci sarebbe nemmeno la GRande Crisi...
e tutti a mangiarci sopra, anche noi...

Giovanni ha detto...

Non sono per nulla d'accordo con impostazione del post e con la maggioranza dei commenti.

Mi pare che non si tenga conto della fondamentale CIRCOSTANZA MONETARIA nella quale viviamo. Ci troviamo con tutta evidenza in un contesto di RAREFAZIONE MONETARIA per l'economia reale, e nel contempo in una situazione di ECCESSO di liquidità per i mercati finanziari.

La mancanza di questa contestualizzazione permette di affermare come cosa ovvia che non si risolvono i problemi con la facile STAMPA DI MONETA (ne abbiamo già parlato? ... ;) ).

Invece, questa è proprio la soluzione NECESSARIA, resa necessaria dalla rarefazione monetaria in atto. Ovviamente, deve essere moneta che deve finire nell'economia reale. Per questo è necessaria la stampa di moneta da parte degli stati, e non delle banche centrali.

Se non si premette il riconoscimento dell'attuale situazione di RAREFAZIONE MONETARIA, si finisce con lo sproloquiare sulle presunte colpe di debitori&creditori. Ma scusate la domandina impertinente: c'erano e ci sono forse alternative al debito?
Tutti gli interventi di salvataggio, non sono forse nuovi debiti per gli stati "salvati"?
Ed il mega LTRO da 1000 miliardi, non sono nuovo debito, da onorare al tasso dell'1%? E chi pagherà il conto? Noi con le nostre tasche vuote?

Si continua a negare la necessità della stampa di moneta, come dire che non puoi curare un malato grave con una zolletta di zucchero: ma se il malato grave è in crisi di zuccheri?

Si continua a puntare il dito contro sprechi, inefficienze e quant'altro; ma a cosa serve riparare agli sprechi, se DOPO l'unica possibilità per andare avanti è fare nuovo debito?

BT, hai scritto a chiare lettere che "IN REALTA' una soluzione facile ed indolore non esiste".
Ebbene non sono PER NULLA D'ACCORDO.
Io capisco che se uno ha un tumore all'intestino, è necessario l'intervento chirurgico (doloroso e non facile!). Ma che ne diresti di smetterla di abitare nei dintorni di Cernobyl?
Si tratta, in fondo, di una soluzione indolore e facile... ma poco remunerativa per chi ti propina le sue medicine...

Beatotrader ha detto...

caro Giovanni
rispetto la tua impostazione ed interpretazione ma non la condivido

qui più che rarefazione monetaria
stiamo assistendo ad una rarefazione dell'economia reale...:-)
(ma tu mi dirai che la seconda è causata dalla prima vero?...)

per cui stampa quanto vuoi ma se il sottostante della moneta manca...:-)

che poi la maggior parte dello stampaggio sia finito alla finanza concordo
ma non è risolta tutta qui

tanto è inutile che io cerchi di convincerti o di dissuaderti...;-)

un cordiale saluto

manuel ha detto...

Non ho scritto che in un giorno crollerà l'intero sistema e ci ritroveremo tutti senza cibo dalla sera alla mattina! Ma ho scritto che quando scatta il panico generale le conseguenze possono essere molto tragiche. Ci potrà essere un decadimento che dura secoli, con tamponamenti a catena che tengono in piedi il sistema trasformandolo lentamente, vero, ma se nel frattempo ti ritrovi nel mezzo di una insurrezione o di una guerra civile, non è che siano rose e fiori!

Un utente ha scritto: "Tutt'al più faranno scoppiare un conflittino mondialino e se la caveranno." E' una possibilità certo...ma vi rendete conto cosa significherebbe una cosa del genere, per la popolazione comune, per noi? Purtroppo nessuno di noi ha vissuto in tempo di guerra, cose che non si sarebbero dovute dimenticare sono state dimenticate... e non capiamo cosa realmente significhi vivere in mezzo ad una guerra...soprattutto oggi con la tipologia di armi a disposizione di molti (troppi) Stati!

Ma meglio non pensarci, torniamo a parlare di Prandelli e Balotelli o di bailout della Grecia e della Spagna...

Giovanni ha detto...

Caro BT,
anzitutto ti ringrazio per la tua gentile ospitalità.
Si tratta di una cosa che può apparire banale, o peggio scontata (la casella bianca in fondo alla pagina è lì per questo, no?).
Eppure così banale non è, soprattutto perché lasci pubblicare commenti pure non proprio teneri sulle tue idee.
Se lo fai, è perché riconosci in me un valore oggettivo, che a volte si esprime con opinione contrarie alle tue. E del riconoscimento di questo valore oggettivo ti ringrazio.

Più che convincermi o dissuadermi, dovresti provare con qualche numero. Aiuterebbe me, ma pure i lettori del tuo blog.

Per esempio: calo del 50% delle immatricolazioni auto. Cosa è successo? 50% in meno di qualità? Oppure 50% in meno di valore materiale?

Così come la folle stampa di moneta (BANCONOTE!!!) della Bce da quando esiste l'euro ha prodotto FALSA RICCHEZZA, ora quella falsa ricchezza sta tornando al suo valore oggettivo.
Se in 10 anni raddoppi il valore delle banconote in circolazione, e ti comporti come se avessi davvero raddoppiato il valore della realtà, ovviamente avverrà un momento successivo in cui vi sarà una riduzione del valore totale, dovuta al 100% dalla eccessiva stampa di moneta.

Nessuno spreco ha effetti così devastanti come la stampa (INOPPORTUNA) di moneta. Se costruisci un ospedale e poi non lo usi (sta sopra una collina che frana...) almeno per qualche hanno hai dato stipendio agli operai che lo hanno costruito.

Ma la stampa di moneta IN ECCESSO è un danno totale, al 100%, senza alcun effetto positivo.

Giovanni ha detto...

Che tristezza... nella foga ho scritto "anno" con l'acca!!!
:(

"... almeno per qualche hanno hai dato stipendio agli operai che lo hanno costruito."

Beatotrader ha detto...

giovanni
ecco appunto...concordo
allora non ti ho capito

secondo me la stampa di moneta è quasi sempre INOPPORTUNA E POCO EFFICIENTE
e crea distorsioni della Madonna
effetti collaterali etc etc
non capisco come sia possibile che qualcuno possa STAMPARE BENE....IN MODO ILLUMINATO A MO' DI UN PROFETA MONETARIO...:-)
Secondo me non è mai successo checchè ne dicano certuni...

ma se anche avessi ragione tu
ed esistesse uno stato dell'arte della stampa di moneta...
dobbiamo essere pragmatici
TUTTO QUESTO DISCORSO NON HA SENSO
PERCHE' ADESSO SAREBBE IMPOSSIBILE STAMPARE IN MODO VIRTUOSO
IMPOSSIBILE
E' IL SISTEMA stesso CHE LO NEGA
e dunque?
cosa faccaimo...stiamo qua a parlare di cosa?
dobbiamo pensare a soluzioni praticabili

Stefano Diana ha detto...

Secondo me, se obbediamo soltanto alle leggi dell'economia, ci incamminiamo in un vicolo cieco. L'esigenza di tornare ad una sovranità monetaria è una esigenza tutta politica. Finanza e banmchieri non faranno mai gli interessi di una nazione. Uno stato, quanto meno, può farlo se lo vuole. Certo, sono d'accordo con BT quando dice che la sovranità monetaria a gente come la Santanché o D'alema sarebbe una pazzia. Ma è necessario ridare agli stati un minimo di capacità di agire. Anche se i tedeschi sono stati bravi e noi pessimi, e quindi inutile cercare capri espiatori, bisogna però concludere che allo stato delle cose, indipendentemente dalle responsabilità, questo meccanismo dell'euro e nel complesso tutto il funzionamento dell'unione europea, sta mettendo in ginocchio alcuni paesi, tra cui il nostro. Anche se buona parte della responsabilità è stata nostra (nessuno ci ha obbligato a firmare il trattato di Mastricht e nessuno ci ha obbligato a mantenere una macchina statuale parassitaria), ormai la situazione è questa e se ne esce solo se ci riappropriamo di alcuni strumentini che ci consentano almeno una capacità d'agire. In questo momento, Spagna, Grecia, Italia ecc pare non ne abbiano. Ci dicono: fate questo e quello. Noi lo facciamo e le cose peggiorano. E allora dico. Sebbene non sia congruo alle più moderne teorie economiche, qualsuiasi strumento ci dia la possibilità di recuperare un minimo di sovranità è il benvenuto. Quindi, non solo quello della stampa di soldi, ma anche altri. per far questo ci vorrebbe una classe dirigente tosta e competente, che al momento manca. Certo, non è nemmeno detto che, se anche per magia questa si materializzasse, avrebbe la possibilità di agire nel senso da me indicato. Forse le catene che negli anni abbiamo permesso di metterci addosso sono impossibili da levare. Ma almeno tentare....

Giovanni ha detto...

Ciao Stefano,
lo ribadisco per l'ennesima volta: non mi illudo di risolvere tutti i problemi con la banale stampa di moneta. Ribadisco però pure che, nella attuale situazione di RAREFAZIONE MONETARIA, la stampa di moneta è indispensabile e INSOSTITUIBILE. Cioè non esiste una qualsiasi riforma economica o fiscale che possa ovviare al problema. In mancanza di moneta, se lo stato fa quadrare i conti, l'economia soffoca; se lo stato "sollecita" l'economia con la spesa, lo stato affonderà nei debiti (non incasserà mai abbastanza dalle tasse).

Beato,
"...secondo me la stampa di moneta è quasi sempre INOPPORTUNA E POCO EFFICIENTE
e crea distorsioni della Madonna
effetti collaterali etc etc..."
accetto perplesso questo tuo "secondo me"; ma rilevo ancora più perplesso di non averti mai letto lanciare fulmini e saette contro la BCE per l'eccessiva stampa di moneta.
Comunque le centinaia di circuiti di moneta complementare sparsi per il mondo sono lì a testimoniare che una "stampa di moneta ragionevole" è possibile.

"PERCHE' ADESSO SAREBBE IMPOSSIBILE STAMPARE IN MODO VIRTUOSO
IMPOSSIBILE
E' IL SISTEMA stesso CHE LO NEGA
e dunque?
cosa faccaimo...stiamo qua a parlare di cosa?"
Permettimi di ribaltare a te la domanda: visto che una soluzione positiva non esiste (se non un ritorno ad una moneta nazionale, con opportuna stampa di moneta per i servizi sociali, per i quali lo stato smette di indebitarsi), che facciamo? Di cosa stiamo a parlare?
Continuiamo a discutere chi è più colpevole tra debitori & creditori?
Non credi che occorra prepararsi (pure psicologicamente) ad un ritorno delle monete nazionali?

Beatotrader ha detto...

voi state dietro alla moneta
io invece sto a monte
e voi a valle..
:-)
un cordiale saluto

Giovanni ha detto...

Suppongo di no.
Se non altro perché non esiste economia senza moneta (rimanendo ovvio che non basta solo la moneta!).
Ma eviterei scaramuccie su queste minutaglie, che dipendono più che altro da visioni o intepretazioni.
Siamo d'accordo che così come viene fatta, la stampa di moneta suscita molte perplessità (per non dire altro...). Siamo d'accordo che vi sono inefficienze e sprechi (più in generale, nella gestione politico-economica dei beni pubblici).

Mi pare che il punto di convergenza ottimale sia quello di definire pure la moneta come bene pubblico, come bene sociale, come bene comune.

Se passa questo concetto, poi mi pare si possa arrivare più facilmente a soluzioni condivise accettabili per tutti, come per esempio 400 euro di pensione base per tutti i pensionati europei, con moneta stampata dalla Bce senza indebitare nessuno.
Effetti concreti:
- alleggerimento del debito degli stati
- rilancio dell'economia reale (sono soldi che immediatamente vengono spesi)
- indirettamente pure aiuto al sistema bancario (transiteranno per sempre su depositi, no?)
- coesione sociale rispetto all'Europa (tutti vorranno stare in Europa, è quella che gli paga la pensione)
- infine, in condizioni di rarefazione monetaria, non si ha nemmeno inflazione, ma addirittura un contenimento della stessa.

Forse sogno: ma almeno iniziamo a dire che la moneta è un bene comune.

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