Sarà però una dimostrazione di come la CRITICA alla Germania si possa costruire su basi un po' più solide ed equilibrate
e non si debba basare per forza sul Nazional-populismo da Bar Sport, sul "fantasismo" applicato ai dati, sul rifiuto delle proprie responsabilità, sul rifiuto della Realtà delle cose.
Non a caso questo atteggiamento viene indotto e cavalcato dalle Caste Italiane che hanno tutto da perderci in una maggiore consapevolezza del popolo italiano ed in un corretto riconoscimento delle Responsabilità Nazionali.
E' il Fantastico Mondo di ItaliOZ....
o degli Italioti
che fa comodo a molti (soprattutto alle Caste Nazionali che potranno continuare a mangiare, depistando l'opinione pubblica soprattutto su capri espiatori esterni)
Vedi il Fatto Quotidiano
ll meraviglioso mondo di ItaliozNon è un problema di essere esterofili.........................
La speculazione brutta e cattiva che nell’immaginario collettivo porta il paese al fallimento diventa lo specchio più chiaro della tendenza nazionale a non assumersi le responsabilità, il vertice più importate che si è tenuto in Italia dall’inizio della crisi viene raccontato con toni da favola dai giornalisti, l’ex Premier si allea idealmente con un comico diventato politico e sbandiera l’uscita del paese dall’euro o magari quella della sua prima economia.
Questo e altro accade nel fantastico mondo di Italioz.
.......“La cosa più difficile oggi non è tanto l’indirizzo da dare all’economia o la scelta da fare in politica ma l’incapacità di vasti settori dell’opinione pubblica di capire qual’è la natura del problema e volerla affrontare”.
ma solo di controbilanciare l'anti-germanismo folkloristico ed indotto dalla Casta che ormai imperversa
e che porta a deformazioni del genere
Merkel si è arricchita col culone degli altriE' un problema di metodo, di atteggiamento
Sui quotidiani le picconate di Brunetta alle speculazioni di Berlino e il siparietto di Bossi al No Imu day.
e non di Germania:
infatti il Nazional-populismo da Bar Sport si applica a tutto&tutti...
che siano le agenzie di rating, il complotto ango-americano, la speculazione o la finanza internazionale pluto-massonico-giudaica...(ricordate?...)
Nei processi complessi l'identificazione delle responsabilità è senz'altro articolata e comprende sicuramente anche CAUSE ESTERNE...
Ma le cose non sono mai così semplici e manichee come vi si vuole far apparire.
vedi le mie critiche ragionate e sensate alla Germania, messe in luce però anche con le nostre responsabilità: I "mirabolanti effetti" dell'EURO sull'Italia e sulla Germania...
Un altro esempio è il mirabolante caso del tifo calcistico che diventa un'estensione del tifo Nazionale sullo sfascio dell'Eurozona...
La Germania è cattifa cattifa (così ci hanno detto...)
e dunque nella partita di calcio Germania-Grecia il 69% degli italiani tifava per la buona Grecia
(è un meccanismo classico tifare per i più sfortunati, per i più deboli o per chi è in posizione di svantaggio)
Intanto però la buona Grecia (dopo aver già taroccato più volte i suoi Conti Pubblici...)
barava per l'ennesima volta sui patti e sulle promesse
facendo la furbetta ed assumendo "di nascosto" 70mila dipendenti pubblici
strapagati, che non fanno un cazzo, corrotti
ed i cui stipendi però ormai gli vengono pagati dalla cattifa cattifa Germania
ed anche da NOI...anche dalla buona e virtuosa Italia che nella partita di calcio tifava generosamente per la Grecia...
Vedete che non è tutto così semplice come vogliono farvi credere?....Grecia: viola accordi, in 2 anni 70mila assunzioni nel pubblicoProcessi Complessi, Cause Complesse
e soprattutto questioni di punti di vista diversi...
e dunque di far valere i propri diversi interessi...
senza quotidiane lamentationes da chiagna&fotti alla Totò...
ma prendendosi le PROPRIE RESPONSABILITA'
Ecco una bella dimostrazione di come il punto di vista conti parecchio....
Le ragioni dei legittimi no tedeschi
di Alfonso Tuor
La crisi dell’euro è sempre più grave e i tempi per trovare una soluzione si fanno sempre più stretti.
Infatti sembrano quasi esauriti gli interventi di emergenza che sono serviti per turare temporaneamente le falle dell’Unione monetaria europea..
Ma un’illusione è largamente diffusa: la Germania alla fine cederà e accetterà di accollarsi parte del debito dei Paesi deboli dell’Europa per evitare il crollo della moneta unica europea.Vi è più di un motivo per ritenere che questa volta il Governo tedesco non cederà e non aprirà il portamonete per salvare l’euro.A sostegno di questa tesi basta analizzare la politica seguita finora dalla Germania e le dichiarazioni di Angela Merkel.Il cancelliere tedesco ha recentemente esplicitato in modo chiaro la sua politica davanti al Bundestag.Angela Merkel ha detto che la Germania è economicamente forte, ma non abbastanza forte da poter sostenere l’intero castello su cui si basa Eurolandia.Questa posizione è assolutamente condivisibile: la Germania ha un debito pubblico pari all’80% del suo PIL e garantendo quindi il debito degli altri Paesi metterebbe a repentaglio la sua solidità finanziaria, correndo il rischio di rendere inutili gli sforzi di un decennio tesi a rendere più competitiva l’economia tedesca.Inoltre, un eventuale sacrificio della Germania allungherebbe l’agonia della moneta unica, ma non assicurerebbe assolutamente il salvataggio dell’euro.E infatti, ed è il secondo punto sottolineato dalla Merkel, solo quando le altre economie europee avranno conti pubblici in ordine, come prescrive il Patto fiscale, e avranno economie competitive, la Germania accetterà di intervenire a sostegno degli altri Paesi e di procedere nella strada verso un’Unione politica che contemplerà una riduzione della sua sovranità nazionale.
In altri termini, la Germania verserà altri soldi solo quando gli altri Paesi europei si saranno incamminati seriamente sulla via del rigore e quando apposite istituzioni europee garantiranno la continuità di queste politiche.
Quanto dice la Merkel è la spiegazione dei suoi Nein a tutte le proposte tese a trasferire il peso dei debiti dei Paesi deboli all’insieme degli Stati membri di Eurolandia, come il no agli Eurobond, ossia ad obbligazioni statali garantite da tutti i Paesi europei, come il no a un fondo di garanzia europeo dei depositi bancari e come il no alla recente proposta del presidente del Consiglio Mario Monti di utilizzare il Fondo salva-Stati per comprare le obbligazioni italiane e spagnole sul mercato secondario per cercare di ridurne i tassi di interesse.
Ma c’è di più.
La Merkel ha anche parlato della possibilità di un’Europa a più velocità, in cui la Germania farebbe parte del convoglio che procede più speditamente verso l’Unione politica con i Paesi che lo vogliono e che soddisfano determinate condizioni economiche e finanziarie.In questo modo Berlino si difenderebbe anche dall’accusa di aver fatto fallire il processo di integrazione europea e cercherebbe di evitare di trovarsi politicamente isolata.Tutto ciò induce a ritenere che il Governo tedesco abbia definito la propria posizione di fronte alla sempre più probabile eventualità che la crisi dell’euro precipiti.
Questa linea di condotta appare a tal punto ferma da aver indotto Angela Merkel a rispondere in modo stizzito alle pressioni del presidente Obama, il quale teme che un peggioramento della crisi possa avere gravi conseguenze sull’economia americana a tal punto da compromettere le sue possibilità di rielezione.
Ora non si capisce perché Berlino dovrebbe cambiare posizione.
Un voltafaccia della Merkel equivarrebbe infatti alla sua fine politica e molto probabilmente permetterebbe la creazione di un partito antieuro alla destra della CDU, simile a quelli che già esistono in molti Paesi europei.
Questo scenario viene definito catastrofico.
Eppure è l’unica via per uscire da un’Unione monetaria che si è trasformata in una camicia di forza che non permette ai Paesi in difficoltà di avere il sollievo di una moneta e di una politica monetaria propria indispensabile per compensare i dolori delle politiche di austerità e riacquistare la competitività perduta nell’ultimo decennio.In ogni caso il tempo dei cerotti e delle mezze misure si sta esaurendo e quindi la crisi dell’euro sta avvicinandosi alle battute finali.
L’alternativa appare chiara: o un cedimento di Germania, Olanda, Finlandia e Austria alle pressioni degli altri Paesi europei oppure la spaccatura dell’euro.


26 commenti:
Ci leggiamo nel pensiero....
Daniele.
mi fa piacere che sempre più persone siano consepaevoli del lavaggio del cervello d bar sport nazional-populista
che viene messo in atto...
non è tutto così semplice e linare
come 4 aczzate su Nonna Merkel e su boicottiamo la Germania...:-)
Se è per questo, il problema atavico dell'Italia è l'assistenzialismo al sud.
Da sempre la gente che lavora paga l'assistenzialismo statalista meridionale.
Da sempre vado dicendo che bisognerebbe chiudere i rubinetti al Meridione...ma mi prendono per un leghista (sic!).
La cosa peggiore è che la mentalità parassità è ormai cultura.
Al paese di mio padre, Abruzzo, un'azienda con sede al nord ha chiesto di fare mobilità (anno domini 2008) per un calo degli ordinativi da fronteggiare con un investimento. La cosa che mi ha fatto inorridire è che si sono fatti avanti i giovani operai invece che gli anziani. Perchè? perchè con la mobilità avrebbero fatto lavori temporanei al Comune e, nella loro testa, questo era il primo passo per essere assuinti a tempo indeterminato dallo Stato.
sinbad
(...un meridionale trasferitosi al nord a lavorare e che, per le ragioni descritte sopra, si sente un coglione...)
sindbad
io sono nato nella cultura del Mito del Risorgimento
e dell'unità d'Italia
ma ormai mi sto ricredendo
Hai ragione: sovvenZionare la Grecia è come sovvenzionare il ns. meridione
NON HA SENSO
vedi le sagge parole di Funny King...riferite al ns. meridione
..........Cioè questi qui, dopo essere stati scoperti a taroccare i conti, hanno continuato a taroccare anche di fronte al disastro.
La Grecia è uno stato inemendabile, persino peggio del nostro paese,, e lo rimarrà fino a quando il suo incancrenito sistema pubblico/privato verrà tenuto in vita dai prestiti dell’Unione Europea.
In Italia dovremmo sapere molto bene cosa significa sussidiare un popolo, quanto sia inutile se quello stesso popolo non ha l’orgoglio, la cultura e la forza di usare le risorse per svilupparsi ma si adegua a diventare periferia sussidiata. Si dice che se la Grecia fallisse (…come se non lo fosse già) trascinerebbe l’Europa nel baratro, sono balle. Continuare a sussidiare i greci trascinerà l’Europa nel baratro.............
E con Pino Aprile e soci
nel Sud hanno pure il coraggio d'inkazzarsi per cose successe 150 anni fa
come se loro non esistessero
non potessero farci nulla
insieme ai loro politici meridionali eletti copisoamente al parlamento italiano
e che non hanno mai fatto gli interessi dei loro elettori
ma la colpa è dei Savoia, di Garibaldi, della Massoneria, degli Inglesi e delle cavalette
e la loro mega industria Borbonica delle ceramiche è stata depredata e distrutta dai complotti.....ahiiiii
INSOMMA LE STESSE CAZZATE CHE OGGI VENGONO APPLICATE DALL'ITALIA IN TOTO
VERSO IL NORD EUROPA
CHIAGNA&FOTTI....
rifletteteci su
ANCHE SE SO CHE SONO ARGOMENTI
caldi e controversi
E UNO dei problemi sinbad...uno dei tanti....
Un'altra problematca che no si sottolinea mai è quella delle bilance commerciali...
Finchè non si affronta questo problema è inutile (mmmm...quasi inutile) tagliare la spesa pubblica. E' come una famiglia ch continua ad avere più uscite che entrate, si impoverirà sempre e comunque.
Licenziare i doipendenti pubblici, in Grecia, è una buona idea....ma poi sta gente, che fa?
ormai penso che in Gracia non esista più un tessuto industriale degno di questo nome...
per cui forse sarebbe meglio mettere i dipendenti pubblici a lavorare no? Si guarda che cosa la Grecia importa di piu...nn so, vestiti, auto che cacchio ne so io!! E li si mette a produrre QUELLO, anche con l'ausilio dei soldi pubblici.
E il libero mercato?
Non mi sembra esista più, da 15 anni a questa parte, inutile fare finta che esiste ancora...
Leggo sempre anche io il blog di Alfonso Tour, ne avessimo di persone del genere in italia... (in posti di potere)
infatti Tuor l'hanno inculato e marginalizzato...:-)
@Zecchin
il tuo commento è molto interessante sotto vari aspetti perchè tocca il male dei nostri tempi, ovvero l'ideologia mondialista.
Sono anni che siamo sottoposti ad una martellante campagna di (dis)informazione sui benefici di un mondo globalizzato, nelle merci e nei capitali.
Protezionismo è diventata una parolaccia.
Di fatto, alle condizioni attuali, ciò che dici è vero; una cura da cavallo per lo stato significa abbassare il pil in modo drammatico.
Ma chiediamoci...importare beni che soddisfano bisogni secondari da altre parti del mondo è stata una cosa intelligente? tradotto...ha senso che tutti i giocattoli siano "made in china" oppure è pura pazzia?
L'importazioni di beni alimentari con l'abbandono delle terre coltivabili in casa ha senso o è pura pazzia?
Si entra in discorsi complessi sulla sostenibilità, la diversità dei vari ecosistemi e l'influenza sui popoli che meriterebbero ben altri spazi.
Ormai, però, la frittata mi sembra fatta....:)
a simbad: "Da sempre vado dicendo che bisognerebbe chiudere i rubinetti al Meridione...ma mi prendono per un leghista (sic!)." ... come ti capisco!! Credevo di essere il solo!
Il problema è proprio lì. Staccare la spina alla Grecia (che ti piglia per il sedere assumendo dipendenti pubblici nel bel mezzo della crisi) o continuare a sussidiarla?
Per molti aspetti i greci sono veramente simili ai meridionali (una faza una razza).
A pelle la prima reazione sarebbe quella di mandarli al diavolo ma poi i contraccolpi sociali sarebbero devastanti e potrebbero portare indirettamente al collasso della società greca, quindi dello stato greco, quindi del sistema difensivo NATO nel sud-est europeo, quindi ...
Insomma, le stesse motivazioni dei politici meridionali: se non ci date i soldi le conseguenze potrebbero essere inimmaginabili.
Gli stati e l'europa hanno la forza di gestire tutto questo? Se sì, lasciamoli sprofondare, se no, sovvenzioniamoli ancora un po' ma PREPARIAMOCI CONTEMPORANEAMENTE ALL'EURO A DUE VELOCITA' (e speriamo di far parte in qualche modo dell'Euro1, quello forte).
Come rimanere parte dell'Euro1?
Vendita immediata degli immobili pubblici con cui ripagare subito metà del debito pubblico.
Spending review brutale con licenziamento del 20% dei dipendenti pubblici dove sono in più.
Questo significherebbe aprire un caso Grecia2 nel nostro meridione....
...gasp!, comincio a temere che non ce la caveremo più.
@beatotrader:
Vero, ma lui però resta fedele ai suoi principi e non si piega ;) gran persona
E' iniziata la campagna elettorale di Berlusconi.
Dopo i comunisti il nuovo nemico è la Crante Cermania.
@rifle:
far parte dell' euro forte con mezzo paese che rimpiange i Borboni? la loro mega industria della ceramica aerospaziale? :D
sognare è bello... ma realisticamente è + probabile che finiremo nell' euro debole, per un primo periodo forse le industrie saranno leggermente avvantaggiate (quelle che resteranno). Poi però senza una ristrutturazione pesante (che non ci sarà) ritorneremo a decrescere, perchè l'andazzo di avvantaggiarsi nell' immediato non pensando al futuro non credo che lo perderemo.... con le zavorre che ci troviamo poi...
L'itaGlia ormai è TUTTO un paese di cicale.
amici, mettiamoci d'accordo, non possiamo avere la botte piena e la moglie ubriaca.
...la grecia merita di fallire ...ma poi poverini che disastro sociale ...
(lasciamo perdere il didcorso Nato, credo sia irrilevante. il vero bastione della zona x usa & C. è la Turchia)
dei greci non glie ne frega niente a nessuno (sembrerebbe nemmeno a loro stessi, visto che hanno appena rieletto i partiti/persone che truccarono i conti - come qui in italia negli ultimi 20 anni): il problema sono i 1700 miliardi di derivati sui 300 miliardi e rotti del debito greco ( ho sparato cifre a memoria, ma penso di non sbagliarmi di tanto, anzi forse i derivati sono di più ): questi si che sarebbero un bel botto !
io son stufo di pagare per i parassiti italiani, figuriamoci se ho voglia di pagare anche quelli greci ! per questo anche io ho delocalizzato i miei miserabili risparmi.
scusate il cinismo , ma non sarebbe meglio che sta patacca greca scoppiasse veramente, fino in fondo ( uscita euro, svalutaz., uno due anni roventi, ecc) affinche tutti noi ( popoli e governi/banche) se ne veda gli effetti ?
insomma una piccola esplosione per far capire a tutti cosa vuol dire una grande esplosione e allora , forse qualcosa potrebbe mettersi in movimento .
in ogni caso penso non dobbiamo dimenticare che tutti sti casini possano far parte di un preciso piano per poi indurci ad accettare soluzioni che portano a poteri sempre più forti e centralizzati, senza controllo dei popoli, quindi meno libertà , la corporationcrazia, insomma globalizzazione atto II.
tutto sto coro su unica banca centrale, unico controllo, più europa , il tuto in mano a persone nemmeno elette , è solo una coincidenza ?
saluti . luca / toscana
scusate il cinismo
e allora che si fa, andiamo avanti cosi all'infinito? scusate il cinismo , ma non sarà meglio che
caro luca
leggi il mio post
http://www.ilgrandebluff.info/2012/05/ecco-la-vera-ragione-per-cui-luscita.html
A coloro che vengono presi per leghisti, consiglio la lettura del libro "Terroni!", in cui è ben spiegato come in realtà la realtà dei fatti storici che si insegnano a scuola abbia sempre e solo un punto di vista: quello dei vincitori.
Io non li definirei leghisti. Piuttosto darwiniani, poiché teorizzano il trionfo del più forte (loro) sul più debole (gli altri).
Un altro politico in passato aveva abbracciato la teoria della selezione naturale, ma non si chiamava Bossi...
ehhhh lo so
è il libro di Pino Aprile che citavo prima
ha fatto furore trai "terroni" revanchisti borbonici....:-)
come al solito la colpa è degli altri
brutti e cattivi
il fatto che il Regno Borbonico così civile, avanzato etc etc si sia sfaldato DALL'INTERNO in pochissimo tempo di fronte ad una miccetta come i 1000 (manovrata dall'alto naturalmente)
non significa nulla vero?
Comunque quel libro dice anche cose vere
niente da dire
il Risorgimento in parte va riscritto
d in buona parte come processo di cnqueista di un Regno da parte dei Savoia
ma c'era anche una forte componente ideale e d'interesse di varie classi
Vae Victis!
dicevano i latini....
Il problema non è il Risorgimento, né l'Italia come entità storica e geografica.
Guardate che se osservate il mappamondo pochissimi sono gli Stati al mondo che possano vantare un'unità linguistica, geografica e storica, pur con tutte le sue deviazioni, come l'Italia. Pensateci un attimo e a parte il Giappone, il Portogallo e poco più vedrete che siamo veramente una "nazione".
Il problema è questa cancrena dell'assistenzialismo sistematizzato che mina alle radici il senso di responsabilità di una grossa parte della popolazione e che fa trovare sempre nell'altro le cause del proprio male in una spirale giustificazionista.
Alcuni, incapaci persino di darsi una prospettiva, cavalcano questi sentimenti persino con la revisione storica; i miei bisnonni erano figli di braccianti borbonici e già allora sognavano le danze austriache e un biglietto per le americhe, altro che orgoglio sudista (per non parlare delle angherie dei Signori...perché non chiedere ai revisionisti come nasce la Mafia?....altro che governo illuminato!...qualcosa del genere si ritrova come reazione al colonialismo spagnolo in america).
Beato...per me, ripeto, è necessario chiudere i rubinetti al sud e la strada federale, seria non quella boiata alla bossi, é una strada che andrebbe percorsa. Ed é per questo che tempo fa ti dissi che la causa prima dei problemi italiani è l'incapacità di ridisegnare almeno la seconda parte della Costituzione. Ma la demagogia impera tra giustificazionismo, assistenzialismo e populismo scilipotiano.
Sinbad (un meridionale...fiero di esserlo)
Con l'unità, al Meridione è stata data una grossa opportunità ed è stata sprecata.
azzz
sindbad
mi hai commosso
GRANDISSIMO COMMMENTO
E GRANDISSIMA LUCIDITA'
anche se trai "terroni" sei rappresentante di una corrente minoritaria e marginale...:-)
però se tutti i "terroni" fossero come te...
saremmo la 1° potenza economica del Mondo
il che forse non sarebbe una bella cosa...
dipende dai punti di vista...
:-)
detto e fatto . ho riletto il tuo post , che condivido.
proprio per questo penso che una uscita della grecia potrebbe smontare tutta una serie di assunzioni che servono solo a nascondere la realta delle cose ed ad impedire alle persone di essere padroni della propria liberta di azione e pensiero. il problema è che se i greci ( o altre nazioni ) lasciano che a gestire una eventuale uscita siano quelli che hanno causato il tutto siamo punto e a capo. come dici tu, bisognerebbe che le nazioni si assumessero la responsabilità di cio che è stato finora , accettassero di rimettersi in gioco , individuare nuovi standard di vita privata, sociale ed econimica e con un colpo di frusta
libearsi da "catene" materiali e non .
ma siamo in pochi a pensarlo, troppi pochi... finchè non si riesce a fare massa critica ...
beh intanto delocalizziamo, spandiamo il verbo e vedremo .
cene: come ho gia scritto dal Paolo, il lavoro nel settore turismo non mi da pause ora in stagione, tanto più che sono libero solo a ora pranzo. ne riparliamo da settembre in poi.
saluti e buone cose .
luca /toscana
Sinbad non rompere le palle , parli cosi Perchè vivi al Nord. Sei Tipico, mi ricordi i miei parenti che vivono al Nord.
Vieni qua a vedere dove vivo io in Sicilia, pago un mare di tasse e non abbiamo neanche una cavolo di autostrada che sia lontanamente paragonabile a quelle del Nord.
Se non fossimo noi terroni a comprare roba prodotta al nord cadreste in miseria(al supermercato almeno il 60 percento degli alimenti confezionati viene dal Centro e Nord),
Il nord trae un notevole vantaggio dalla sudditanza del Sud, per non parlare dell'enorme differenza di spesa pubblica (soldi in infrastrutture etc.)che esiste tra il mezzogiorno ed il resto d'Italia.
Scusate ma questi ragionamenti vostri da Nordisti ed un pó leghisti mi fanno veramente incazzare.
Venite a vedere come si vive in alcune parti del mezzogiorno, che unità di ITALIA È QUESTA??
Ci credo che rimpiangiamo il regno borbonico...
Anche se vi do Ragione se quando parlate di Assistenzialismo intendete l'immensa quantità di dipendenti pubblici nelle PA, quelli si che sono una palla al piede, ma non penso siano solo un FENOMENO di terronia...
ma è veramente tutta colpa del Nord se tu in Sicilia hai un livello di vita così basso?
?
?
?
sicuro?
Non so se è colpa del nord, ma sembra fatto apposta che al nord si produca e al Sus si Consuma...
Lo Stato dov'è?? non c'è mai stata una politica seria di Crescita del mezzogiorno, e di integrazione,
Pago pure io il 21 percento dell'iva, e le altre 200 tasse.
Ho gli stessi diritti degli altri Italiani,
non puoi colpevolizzare i terroni.
Io mi sono ROTTO I COGLIONI DELL'ITALIA e di questa situazione(crisi e annessi ) per fortuna ho un titolo di studio e le capacità per andarmene e mandare a fanculo Nordisti E Stato Mangione.
ma nessuno colpevolizza i terroni
però...
Io credo che il Nord abbia già mandato parecchi soldi al sud, o no?
Io credo che il Parlamento sia pieno di vostri rappresentanti da voi eletti che dovrebbero fare i vostri interessi, o no?
non so
spiegatemi voi allora qual'è il problema del Sud
spiegatemelo voi...
Io credo che la fiat non sia nell'ex regno borbonico... Ma meglio non dirlo per non rovinare questi discorsi che fanno tanto bene all'unità nazionale...
Il nord sì è convinto di essere parte del nord del mondo, invece è l'estremo sud della germania... Se le aziende del nord non avessero avuto accesso alle grasse mammelle di nostra signora troia repubblica italiana ora starebbero rimpiangendo il sacro romano impero.
Posta un commento