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giovedì 21 giugno 2012

Ormai è sempre più RECESSIONE GLOBALE

NON PERDERE IL MIO CANALE TWITTER ED I SUOI CONTINUI AGGIORNAMENTI

Aggiornamento delle 16.14
Ed ecco che l'altra mia previsone inizia ad avverarsi: la roccaforte USA inizia a cedere...
US Philadelphia Fed (Jun) M/M -16.6 vs. Exp. 0.0 (Prev. -5.8) - New Orders: -18.8 vs. Prev. -1.2
Ed il Chicago PMI aveva già preso una bella mazzata...
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Con il pessimo PMI Manifatturiero Cinese di stamattina
seguito dai pessimi PMI Manifatturieri
della Germania
German Manufacturing PMI (Jun) M/M 44.7 vs. Exp. 45.2 (Prev. 45.2)
della Francia
French Manufacturing PMI (Jun P) M/M 45.3 vs. Exp. 44.5 (Prev. 44.7)
e dell'EZ
Eurozone Manufacturing PMI (Jun A) M/M 44.8 vs. Exp. 44.9 (Prev. 45.1)
ormai è sempre più RECESSIONE GLOBALE
mezzo Mondo ormai è in CONTRACTION MODE.
(nota: 50 è la parità tra crescita e contrazione...quando vai a 38 sei nell'abisso e quando vai sopra 60 sei un treno...)

vedi i miei post: Ad Aprile sul Pianeta Terra s'inchiodano i PMI Manifatturieri (USA a parte of course...) e Ramazzata sul Chicago PMI: che gli USA stiano per tornare sul Pianeta Terra?....
 
Sull'Italia inutile commentare...visto che ormai da 3 trimestri di fila andiamo SEMPRE PEGGIO...
Bankitalia: economia italiana sempre piu' in recessione
Si accentua la crisi economica italiana: secondo gli ultimi dati di Banca d'Italia il Pil è calato nel primo trimestre dell'anno del 3,2%, dopo il -2,7% già segnato nel quarto trimestre 2011 e il -0,9% ...

Manca solo la roccaforte USA......
che grazie al suo magic-deficit-stellare
e grazie ad una FED che sta sperimentando politiche di easing mai sperimentate prima nella storia...
si tiene in piedi più a lungo degli altri...
Gli USA furono i primi a crollare nel 2008-2009
e saranno gli ultimi in questa seconda fase della Grande Crisi
che è sempre la STESSA, bene inteso...

Il problema QUI non è fare il tifo contro questo e quello stato
e/o fare campanilismo da cortile...

Il Problema QUI è
- IDENTIFICARE le migliori scialuppe di salvataggio
- trovare safe haven relativi che ci diano più tempo possibile e dunque più carte da giocarci
- materializzare i risparmi e fuggire dalla carta straccia e dagli investimenti virtuali (SICAV, Forex, bond bancari, T-bond, Bund&Dax compresi)
- identificare i safe haven che avranno maggiori cartucce per difendere il loro sistema bancario
- identificare i Paesi che avranno maggiori possibilità di RIPARTIRE MEGLIO E PRIMA di altri

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Tutto qui
Il Bar Sport, le sue semplificazioni, il suo provincialismo ed il suo tifo da stadio...li lasciamo ad altri...
Noi (per fortuna liberi da conflitti d'interesse e corporativi...) scegliamo il Pragmatismo ed il Cosmopolitismo da Caffè Veneziano (o da Repubblica Marinara...)
.

35 commenti:

Er ha detto...

Ave BT, Come lo vedi il Brasile?

Beatotrader ha detto...

ANCHE lui mostra già segni di cedimento....
Brasile: Pmi si conferma sotto quota-50 a 49,3 punti
L’indice Pmi manifatturiero brasiliano misurato da Hsbc a maggio si è confermato a 49,3 punti
Il Brasile taglia i tassi all'8,5%, minimo storico
...Centrale del Brasile ha tagliato i suoi tassi d'interesse di 50 punti base, dal 9% all'8,5%. Si tratta di un minimo storico. La misura era stata attesa dagli economisti...

ledzgio ha detto...

Articolo interessante. Per rifarmi alla domanda di Er, se nemmeno il Brasile è messo bene, allora quale paese nel mondo ha "maggiori possibilità di RIPARTIRE MEGLIO E PRIMA di altri"??

Come vedi l'Australia? e i paesi del centro america come Panama?

Max ha detto...

Ciao BT. C'è una casetta singola isolata di 90 m2 in patagonia. fiume vicino per predere l'acqua,lavare i panni e fare l'orto. l'elettricità c'è, ma vedo bene un impanto fotovoltaico autonomo, la terra intorno un pò ne ha, quindi 2 vacche e un toro, le pecore ci sono quelle di Benetton, e tra 5 sei anni tornare nel mondo per vedere come va. potrebbe essere un idea?
Ti faccio mille complimenti per la chiarezza e la tua autonomia

Beatotrader ha detto...

Vicino a noi
per es. Svizzera, Germania, Norvegia
ma non è solo importante il concetto di ripartire
ma anche di poter meglio difendere il proprio sistema bancario
ed avere assets materiali interessanti
vedi casetta a Berlino....;-)

extra-UE è difficile a dirsi
Brasile, Canada, Australia
tutti potenzialmente promettenti
ma troppo dipendenti da export materie prime

USA sono un caso a parte che comunque non va sottovalutato nella sua vitalità e forza

di certo NON l'Italia che già nel 2009
mentre Germania ed USA ripartivano come treni
ha fatto ripartenzina per poi tornare a punto di partenza o quasi...

L'ITALIA ORMAI E' INEMENDABILE
MI DISPIACE
perchè oltre ai vari casini globali
alla finanziarizzazione
alla globalizzazione
ed ai ns. punti deboli storici energetici e materie prime
HA DELLE PALLE AL PIEDE DI CASTA FEUDALE CHE MANDEREBBE A FONDO ANCHE LA PIU' FORTE ECONMIA DEL MONDO
mi dispiace
ma senza apocalisse
non abbiamo nessuna possibilità di ripartire
vedi qui
http://youtu.be/0C-g1zq552c

ledzgio ha detto...

Grazie della risposta Beatotrader e complimenti per le tue interessanti analisi.

Non pensi che l'Europa intera sia destinata alla povertà? quindi anche Germania e Svizzera..sembra la tendenza sia questa ma non sono abbastanza comptetente da fare previsioni future, quindi mi affido alla tua opinione. Allora forse non è meglio dirigersi verso posti più affidabili come per esempio l'Australia o l'Argentina?

Poco fa chiedevo di Panama perche ci sono stato ed è un gran bel posto, che cresce parecchio e sembra promettere bene. La moneta li è il dollaro americano, il che può essere un vantaggio o uno svantaggio. Cosa ne pensi?

grazie ancora

Beatotrader ha detto...

paesi molto rischiosi
come rischio paese

andiamo un passo alla volta
prima guadagniamo tempo nelle vecchie fortezze
poi vediamo come si ridisegna il mondo e ci muoveremo di conseguenza

E COMUNQUE MAI MOSSE A COLPO SINGOLO
SEMPRE DIFFERENZIAZIONE E DIVERSIFICAZIONE
SU VARI ASSETS
ED ORMAI ANCHE SU VARI PAESI

cosa vorresti fare?
investire o scommettere tutto quello che hai
ed il tuo futuro
a Panama?....;.)

ledzgio ha detto...

In realtà pensavo proprio di andare e trasferirmi fuori dall'Italia ma l'Europa non è un posto che mi stimola in questo momento. Preferirei posti tropicali (per questo dicevo Panama, di cui amo il clima anche se so essere posti un po instabili, un po come una scommessa rischiosa) o posti come l'Australia o l'Argentina.

A gennaio mi ritroverò senza lavoro, ed in mancanza di altre possibilità qui in Italia (sono laureato in informatica), vorrei andare alla ricerca di oppurtunità fuori dall'Europa.

Qual'è il tuo consiglio?

ti ringrazio anticipatamente

Beatotrader ha detto...

caro ledzgio
non lo so

io faccio analisi macro-economiche e finanziarie
non me ne intendo di delocalizzazione lavorativa...:-)

e comunque conosco meglio l'Europa e le economie avanzate, meno gli Emergenti

si può solo dedurre qualcosa dalle mie analisi macro
mi spiace

prova a leggere questo portale
http://www.italiansinfuga.com/

in bocca al lupo

ledzgio ha detto...

Ti ringrazio, crepi il lupo. Continua così con il tuo prezioso lavoro.

Ciao.

alex ha detto...

La norvegia penso che sia la scelta ideale ha pure un pochino di petrolio e si trova nella rotta commerciale del futuro l' artico. Io x altri motivi spero di finire in Austria costola della Germania ( che si spinge troppo ad est....)

sinbad ha detto...

Il Sud America è un posto meraviglioso ma viverci....mmmmhhhh....non ci sono solo i soldi da valutare ma anche la sicurezza, la mobilità sociale, i servizi, le infrastrutture....
Qui sopra si è parlato spesso dell'Argentina, un paese che conosco bene.
E' vero, arriva da anni di boom. Ma viverci è un'altra cosa...incertezza delle leggi (per esempio, l'abusivismo...se pensate che quello italiano sia il peggiore non avete vivsto niente), inflazione galoppante, insicurezza cronica.....
Qualcuno ha anche parlato della Patagonia. Paradiso terrestre...se vuoi isolarti.
Meglio però la parte cilena.

Io credo che il "dove salvarsi" è un modo di porre il problema in modo sbagliato.
Secondo me è il "come salvarsi" il modo giusto per affrontare la questione.

Io sono per la linea di Beato, ovvero la "tangibilità" dell'investimento, sempre guardando a lungo termine e mai in termini speculativi.
Propendo un po' di più per la "portabilità" e la "sfruttabilità"; per questo preferisco l'oro o pacchetti azionari molto parcellizzati e multi settoriali o, ancora, contanti di monete di paesi sicuri stando sempre attenti al mutare delle condizioni (si è citata la Norvegia).

L'immobiliare, per esperienza, lo gradisco di meno perchè cmq è difficile gestire le case se non le vivi...e io sono un pigro.

Esiste un'altra possibilità, forse la migliore.

Ovvero quella di chi non ha risparmi o poca capacità di mettere da parte.
Se riesce a mantenere il lavoro ha la scelta più facile e più bella: fregarsene e godersi la vita (...però, senza farsi intrappolare dalle offerte ratearie o da mutui truffa!!)

ciao
sinbad

Daniele ha detto...

Non vorrei contraddirvi, ma io ritengo che per chi ha un pò di soldini e ancora un posto di lavoro la cosa migliore non sia scappare dall'Italia, ma non investire in Italia pur rimanendoci a vivere. Un investimento immobiliare in germania (Berlino) un pò di metalli preziosi (FISICI soprattutto monete)un ventaglio di valute (anchesse fisiche NON IN BANCA) e una dimora in Italia preferibile in campagna o montagna (con terreno per orto, pannelli fotovoltaici e solare + soregente acqua vicina e una buona dispensa). Poi se arriva la fine del mondo preghiamo se ci crediamo e stop

Beatotrader ha detto...

daniele
anche la tua bisione ha senso
mana solo una cosa fondamentale che non hai elencato
un accessorio basilare...:-)

detto questo io enso che se tu avessi 20-25 anni la penseresti diversmente
e dovresti cercare una soluzine meno conservativa e più avventurosa...
e foriera di dari delle possibilità e non solo difendere quello che hai già acquisito...

Daniele ha detto...

Caro BT hai perfettamente ragione. Esistono due casistiche: I giovani single neo laureati, a questi consiglierei di prendere una valigia e scappare nel Nord Europa in cerca di un lavoro meglio retribuito (anzi un lavoro visto che qui in Italia non lo trovi più nemmeno mal retribuito). Poi esistono anche le persone un pò meno giovani come noi con moglie e figli magari anche giovani, in questo caso è più complicato scappare soprattutto se si ha ancora un lavoro diciamo discretamente retribuito, in questo caso confermo quanto detto sopra.

P.S. COMUNQUE CHI SEGUE COME ME DA QUALCHE ANNO L'AMICO BT DOVREBBE FARGLI UN MONUMENTO IN QUANTO E' UNO DEI POCHI PERSONAGGI CHE HA SEMPRE CERCATO DI DARCI CONSIGLI CHE SI SONO GIà IN TALUNI CASI O SI STANNO IN ALTRI RIVELANDO CORRETTI E VOLTI ALLA SALVAGUARDIA DEL NOSTRO FUTURO E DEI NOSTRI RISPARMI.

Daniele.

Beatotrader ha detto...

troppo buono daniele
troppo buono...
bastava solo tenere gli occhi aperti...tutto qui

Roberto ha detto...

Anche perche' vi dico che da rientrato in Italia e avere 32 anni sembra che ne abbia 64.....

Ti candidi sempre nei soliti posti infojobs, ma non ti caga nessuno.. sbaglio o cercano solo 18-28(eta' utile apprendistato) e il resto lo buttano nel cesso?

Fino a fine anno cerchero' di ricollocarmi, io e mia moglie abbiamo cmq una impresa in Peru', alla peggio, pur con dispiacere saro' costretto a emigrare nuovamente.
Per fortuna sono tra quelli che vive in casa coi genitori, non proprio insieme, ma vicini (2 piano 1 piano).
Certo che non posso stare disoccupato a lungo perche' il tempo passa inesorabile e l'Italia sembra ormai allo sbando. Chi conoscevo ha ancora il lavoro di una vita fa, e alcuni colleghi con cui lavoravo a Unieuro hanno subito la chiusura del negozio e la cassaintegrazione.

Che dio ci scampi

manuel ha detto...

Chi ha una mezza oppurtinità all'estero a mio giudizio la dovrebbe cogliere al volo! Io concordo con BT non vedo speranze per il futuro dell'Italia! Non è detto che poi saranno rose e fiore nemmeno all'estero, perchè se l'Europa entra in una profonda crisi (molto più profonda di quanto sia ora), come credo sia altamente probabile che accada, tutto il mondo ne risentirà, perchè l'economia è oramai totalmente globalizzata, ma come dice corrattamente BT, ci sono Stati che potranno reagire meglio o per lo meno soffrire meno di altri, non sarà certamente uguale per tutti. Anche chi ha un posto fisso, deve ipotizzare di poterlo perdere, il posto sicuro non esiste! Nemmeno se sei dipendente statale (Grecia docet!)...quindi come dice correttamente BT bisogna pensare a qualche scialuppa di salvataggio e non aspettare passivamente che il soffitto ci crolli in testa.
Uomo avvisato mezzo salvato!

paolo zamparutti ha detto...

non capisco, prima banca italia parla di un calo del pil dell 0,8 ora del 3,2?
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-04-17/bankitalia-primo-trimestre-calo-120706.shtml?uuid=Ab2lMOPF

Beatotrader ha detto...

il dato lo trovi qui
http://www.bancaditalia.it/statistiche/altre_pub/econ_it/2012/62_12/iteconom_62_ita.pdf

Beatotrader ha detto...

francmente non ho capito come lo calcola
non ci sono spiegazioni
tendenziale?
?

MaxP. ha detto...

A leggere tutti i post si denota un pessimismo grande come una montagna certo purtroppo suffragato dalla realtà, Però c'e da dire che per chi compra ora le condizioni sono molto favorevoli, ovvio il rischio c'è sempre ma a un prezzo più basso.
Espatriare può essere una soluzione ma non è certo una certezza, siamo arrivati a un punto che la globalizzazione creata per concentrare la ricchezza in sempre più poche mani ha tolto potere d'acquisto agli occidentali in genere chi più e chi meno, e agli altri paesi, che hanno giovato di nuovi posti di lavoro, però poco pagati e quindi poco potere d'acquisto anche nei paesi cosi detti emergenti, è per questo che adesso la crisi è spaventosa, perchè non c'e più potere d'acquisto per far ripartire l'economia da nessuna parte.
Quindi conviene scappare o rimanere e combattere, in senso lato ovviamente!!!!!

Max ha detto...

Per rimanere in tema di delocalizzazione e di differenziazione strategica, dire che dobbiamo scappare, dobbiamo rimanere e dobbiamo combattere, sostanzialmente l'unica maniera per salvare il proprio posteriore è muoverlo e non solo pensare di farlo

Bastian Contrario ha detto...

Davvero molto interessante e davvero complimenti.
Penso però che il tuo pessimismo sia troppo ottimista.
Questa non è solo una crisi di proporzioni spaventose. Questo è il collasso di tutto il sistema mondiale. A meno di non essere in grado di ricreare il sistema in altri mondi, secondo me (chi prima, chi dopo) ci sarà il crollo.
Come l'uomo stesso, anche le sue attività (economia compresa)hanno un inizio, uno sviluppo, un apice, un declino e una fine.

Beatotrader ha detto...

beh caro Bstian....
ma hai letto i miei post...? ;-)

http://www.ilgrandebluff.info/2012/06/game-over.html

e

http://www.ilgrandebluff.info/2012/06/voi-che-vivete-sicuri-nelle-vostre.html

manuel ha detto...

Io penso che la crisi non sia purtroppo solo economica...ma ben più profonda e ben più radicata...l'aspetto economico è solo un aspetto, al momento il più evidente e il più inconfutabile e sempre analizzato in modo oggettivo, onesto e professionale da BT.
Bastian Contrario è vero tutto ha un declino, una fine, la morte...ma poi si riparte, si ricomincia: la vita, la storia, è ciclica, non scordarlo!

MaxP. ha detto...

Le crisi sono di vario genere:
Prima avviene la crisi di tipo finanziario, con tutto quello che ne consegue nell'ambito borsistico generale, poi se la crisi finanziaria non si risolve in modo stabile interviene la 2°crisi, quella economica, la quale va a toccare tutti gli interessi degli attori coinvolti: dipendeni, gestori,titolari, intermediari di tutte quelle aziende che non riescono a sostenersi, e di qui tagli, licenziamenti, delocalizzazioni ecc.
Se anche questa crisi non trova una stabilità allora avviene il 3° genere di crisi, la crisi sociale, la peggiore, e qui sono coinvolti tutti i cittadini di uno stato specie i più poveri, quando la crisi è sociale ed anche pluricontinentale come l'attuale, allora c'è da sperare di ritrovare una stabilità al più presto possibile perchè se no si rischia davvero dei disordini estesi che, si spera non debba mai miù avvenire, possono portare anche a un conflitto generalizzato.

Beatotrader ha detto...

beh caro Max
non è proprio così sequenziale....
io la vedo più come concorso IN CONTEMPORANEA DI VARI FATTORI
ed uno poteznia l'altro ed interagiscono...

per farti un esempio
e se la finanziarizzazione ed i mutui subprime fosse stati una conseguenza della globalizzazione economica che tolieva potere d'acuisto agli americani?
E dunque per compensare calo di consumi aumenti leverage del debito, dai mutui a cani e porci con refinancing per non far contrarre troppo il mercato interno e per non perdere le elezioni
dunque la FINANZA è al servizio di un PROBLEMOA ECONOMICO E VERREBBE DOPO....
o no?....
pensaci su

e leggi un mio mitico post
uno dei primi
del lontano marzo 2009
http://www.ilgrandebluff.info/2009/03/i-finanzieri-bastardi-non-vivono-su_05.html

manuel ha detto...

Max, c'è anche una crisi etico-morale!
Ci lamentiamo tanto dei fondamentalisti islamici...ma loro almeno credono in alcuni principi (certo discutibili) e difendono questi principi arrivando persino a morire per essi.
Noi, nel mondo occidentale, l'unica cosa in cui crediamo è il DENARO!
Come può stare in piedi una società che pensa a come sfruttare meglio il prossimo, per avere personalmente sempre più denaro, sempre più potere personale e sempre più sesso?
E' ovvio a cosa sia inesorabilmente destinata una società del genere!
Quando le cose inzieranno ad andare veramente male, è ovvio come reagiranno le persone di una società egocentrica: arriveremo ad uccidere pensado solo e unicamente al nostro interesse personale!

Beatotrader ha detto...

OTTIMA OSSERVAZIONE manuel

anche se uno non è cattolico
amo citare Giovanni Paolo II
e la sua civiltà dell'avere
che ha sostituito del tutto
quella dell'essere...

manuel ha detto...

Grande citazione BT!!

Come dici tu non c'entra essere cattolici, ebrei, islamici, buddisti o atei...ognuno ha le proprie idee e i propri credi...
...il problema è che una civiltà che pensa solo all'avere...è destinata inevitabilmente a soccombere...a cadere nella fossa che si è scavata con le proprie mani!
Ed è triste vedere che mentre stiamo cadendo continuiamo a dare la colpa ad altri: ai tedeschi, alla Merkel, al politico di turno, al Vaticano!
Per carità, non sono certamente santi quelli...
Ma sempre colpa degli altri! Mai nostra!!
Che schifo!
Ci meritiamo tutto!

Bastian Contrario ha detto...

@Manuel
So bene che la storia è ciclica, dato che la studio.
So altrettanto bene che un ciclo non è mai uguale a sè stesso.
La storia insegna molto bene che l'uomo è passato attraverso varie civiltà che sono nate, hanno prosperato e sono morte.
La nascita delle civiltà successive è sempre stata causa di sconvolgimenti inimmaginabili.
Forse ci avviciniamo al non immaginabile.

manuel ha detto...

Bastian Contrario, concordo al 1'000x1'000!

Lo credo fortemente anche io che ci avviciniamo all'inimmaginabile...e non sarà affatto piacevole!
Ma poi dalla cenere, la vita ri-nasce...questa la mia unica certezza!!

loris metz ha detto...

Sono al primo intervento :-) Ma siccome è dal 2010 che dico a gente incredula che vive attorno a me circa le stesse cose di questo blog :) Ho adottato le mie personali contromisure ;-)
Il Problema QUI è
-IDENTIFICARE le migliori scialuppe di salvataggio
- materializzare i risparmi e fuggire dalla carta straccia e dagli investimenti virtuali (SICAV, Forex, bond bancari, T-bond, Bund&Dax compresi)
1.Fatto! Tengo i soldi in un bene durevole.
Un bene che esiste ed ha un "valore" da PRIMA dell'invenzione della moneta. Un bene che è slegato dalle borse, dai mercati finaziari, dai governi, dalle nazioni e che mantiene il suo valore nel tempo e in quasi ogni parte del mondo. In gergo la chiamano "valuta dura" chiaro gioco di parole :)
Loris

Beatotrader ha detto...

bravo loris! Un caro saluto

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