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mercoledì 29 gennaio 2020

Lo avesse detto Salvini sarebbe successo il f-i-n-i-m-o-n-d-o...

"....il nostro lavoro dovrebbe essere concentrato in una BONIFICA SOCIALE PARTENDO DAL BASSO.
Nessuna democrazia può esistere in una società malata..."
Su questa affermazione "che manco Pol Pot"...
ci torneremo sopra tra poco in questo post
senza peli sulla lingua + senza pregiudizi,
andando OLTRE ai luoghi comuni ed al lavaggio del cervello
come da sempre si fa in questo blog.

Chi mi segue sa come la penso.
Oggi non c'è nessuna alternativa votabile al Declino
= tutte le scelte politiche disponibili sono stataliste illiberali assistenzialiste
e ci condannano ad un trend irreversibile che si avvita sempre più al ribasso su più livelli, in primis dal punto di vista economico.
Cambiano solo le sfumature del marketing politico ma la sostanza è la stessa:
se qualche forza politica volesse veramente tentare di invertire il Declino,
allora dovrebbe fare scelte molto scomode per la maggioranza italopiteca (la vera causa del Declino) dei 7 su 10 che si fanno mantenere in modo sempre più insostenibile da 3 su 10.
Si dovrebbe ribaltare la configurazione fallita dello Stato Centralista Unitario Illiberale Assistenzialista italiano.
Risultato: quel movimento politico piglierebbe max 1% di voti...se va bene.

Come spiego da tempo (e ci farò un post dedicato)
quando in una Democrazia a Suffragio Universale
la percentuale dei mantenuti supera quella di chi li mantiene
allora sono caxxi...
In quel caso (il NOSTRO caso) allora il trend del Declino diventa irreversibile
e l'Italia diventerà sempre di più VenezuItalia. Amen!
E non avete ancora visto nulla
che andrà molto peggio
prima di NON andare meglio.
vedi anche un mio post classico: Le legioni di "imbecilli social" e la crisi della Democrazia Classica
Fatta questa premessa che mi mette al riparo dalle accuse di essere un "salviniano" (chi mi segue sa benissimo come non apprezzi affatto il Capit-ano)
passiamo al SODO.
"Per questo sarebbe un errore concentrare tutte le nostre energie nel contestare Salvini,
il nostro lavoro dovrebbe essere concentrato in una BONIFICA SOCIALE PARTENDO DAL BASSO.
Nessuna democrazia può esistere in una società malata"
Chi l'ha detto?
1. Hitler
2. Mao
3 Pol Pot
4. Sylvester Stallone nel ruolo di Cobra poliziotto giustizialista sommario
5. Gustavo Zagrebelsky: giurista ""democratico"" di sinistra"...

C'è bisogno che vi dica ..................

martedì 2 maggio 2017

Trova le Differenze...

Così en passant guardavo la bozza di riforma fiscale di Trump...
Più avanti nel post ne trovare alcuni "estratti"
e vediamo se trovate le differenze con FallitaGlia
considerando anche che nessuna forza politica oggi votabile
mette il problema TASSE al 70% reale
come problema numero 1... anzi...magari pensa persino di aggiungerne di nuove.
Poi Trump per me rimane un banfone e saranno da trovare le coperture
ma voglio solo evidenziarvi come si ragiona fuori dall'Inferno fiscale&burocratico (e feudale) di FallitaGlia...
ed è ormai il Trend in tutto il Mondo (normale)
Corsa mondiale al taglio delle tasse
meno che da noi
dove lo Stato si inventa persino trucchi capestro da veri e propri estorsori professionisti come questo qui...
per la serie prima ti rubo i soldi e poi sta a te richiedermeli indietro...
e tutti gli anni ricordarsi di chiedere (via raccomandata che paghi TU) l'esonero ehhhh mi raccomando... ;-)
mettetevi un post-it sul frigorifero insieme agli altri 100 post-it che FallitaGlia vi impone... (ci vuole un frigorifero maxi altrimenti non hai spazio...).
Canone Rai in bolletta anche a chi chiede esonero. Come fare per il rimborso
Con le prime bollette del 2017 è tornato a far capolino anche il Canone Rai. Anche per chi ha chiesto l’esonero: molte delle famiglie che avevano infatti presentato regolare richiesta perché sprovviste di apparecchio tv si sono ritrovate un bollettino della luce maggiorato di 30 o 40 euro, le prime rate dell’odiata tassa sulla tv. Niente allarmi: è rimborsabile.
La richiesta di esonero andava presentata con raccomandata entro il 31 gennaio 2017.
Ma nei mesi precedenti l’Agenzia delle Entrate aveva sollecitato le famiglie a far presente la propria domanda entro il 20 dicembre, proprio per non incorrere in spiacevoli addebiti.
L’esonero tra l’altro va richiesto ogni anno, non si è automaticamente sollevati dal pagamento se l’anno precedente avevate certificato l’assenza di televisori in casa.
Ma al di là dell'Inferno Fiscale fallitaGliano che tanto piace agli Italopitechi che si scandalizzano per i terribili Paradisi Fiscali...
torniamo a TRUMP ed alla sua riforma fiscale
che incatenati a remare nella galea di FallitaGlia sognare non costa nulla ma soprattutto non è tassabile.................................

giovedì 7 aprile 2016

À la recherche del Pensiero Liberale perduto (#PanamaPapers version)

Ehhh...erano economisti di altri tempi e di altra pasta.... ;-)
Oggi invece tutti gli economisti sono...
vabbè lasciamo stare...
LUIGI EINAUDI:
«Gli esportatori illegali di capitale sono benefattori della Patria, perché i capitali scappano quando i governi dissennati e spendaccioni li dilapidano,
e allora portandoli altrove li salvano dallo scempio e li preservano per una futura utilizzazione, quando sarà tornato il buon senso».
Come scrivevo: Ogni Paradiso presuppone un Inferno (#PanamaPapers)
Ma gli schiavi italopitechi condizionati fin da piccoli se la prendono col Paradiso mentre si godono l'Inferno...
Il tutto va integrato con il seguente fondamentale concetto spiegato già nel titolo di questo mio post:
Lo Stato è un MEZZO (a voi giudicare se efficace o meno)...non un FINE (o la Fine...)
Molti invece confondono il concetto di Stato con quello di Nazione:
io non ho nessun dovere verso uno Stato marcio, fallito, inefficiente e spesso ladro...anzi....meno lo sostengo con le mie tasse (fissate ad un livello insostenibile) prima ne forzo il crollo e dunque la ri-configurazione verso forme più efficienti.
Allo stesso tempo posso benissimo "amare" la mia nazione intesa come una comunità di individui che condividono alcune caratteristiche comuni come la lingua, il luogo geografico, la storia, le tradizioni, la cultura, l'etnia.
Ma tanto è inutile visto che ............................

giovedì 2 luglio 2015

Io ciclicamente vi ri-propongo questo mio post: quando arriveremo a 15ml di "mi piace"...allora l'Italia non sarà più FallitaGlia...

Io ciclicamente vi ri-propongo questo mio post FONDAMENTALE....
Siamo a più di 200 "mi piace"...
Quando arriveremo a 15 milioni di "mi piace"
allora l'Italia non sarà più FallitaGlia...
POST DA NON PERDERE (anche se pensi di essere catto-comunista...): À la recherche del Pensiero Liberale perduto: Luigi Einaudi
Ma tanto a 15ml non ci arriveremo mai...
per almeno due generazioni...
Ecco perché NOW
#NOHOPEFORTHISITALY #ITALIALTROVE
e dopo chissà...
potrebbe comunque essere TROPPO TARDI...

Ah...dimenticavo......................

lunedì 29 dicembre 2014

À la recherche del Pensiero Liberale perduto: Arthur Laffer

Continuiamo la serie "À la recherche del Pensiero Liberale perduto"
vedi il fondamentale post: POST DA NON PERDERE (anche se pensi di essere catto-comunista...): À la recherche del Pensiero Liberale perduto: Luigi Einaudi
Mi rendo conto che parlare di certe "visioni economiche"
in un Paese iper-statalista...o meglio...FEUDALE&Corporativo come l'Italia
lasci il tempo che trovi e sia un'operazione squisitamente di "nicchia".
Ma comunque...
se anche solo servisse a far venire qualche dubbio ed a far riflettere, sarebbe meglio di nulla.

Il punto focale è sempre lo stesso:
in un contesto Mondiale ormai sempre più iper-globalizzato, iper-competitivo ed iper-veloce
un'Italia FEUDALE
che non solo non vuole cambiare
ma che non vuole nemmeno guardare in faccia la REALTÀ (cambiata radicalmente negli ultimi 25 anni).........................

lunedì 10 novembre 2014

Non saremmo messi così male se solo....se solo....

Non saremmo messi così male se solo....se solo....
Avessimo ancora la LIRA???!
Naaaaaa!... ;-)
Io CICLICAMENTE ve lo riposto...(così almeno cerchiamo un minimo di controbilanciare dello 0,0001% il PENSIERO UNICO ITALIOTA DOMINANTE...)
Gutta cavat lapidem....in teoria ... anche se di certo BEN POCO in questa ItaGlia.
Lo so...è roba da nicchia della nicchia... (infatti qui la maggioranza continua a vivere in un'altra dimensione spazio-tempo...)
Ma io non mollo ....
e se anche uno solo capirà .... sarà comunque uno di più.
(anche in mezzo a questa blogosfera economico-finanziaria che sempre più sta diventando un finto "polo antagonista"....mentre in realtà ormai è spesso fin peggio di Draghi/Renzi&soci...)

POST DA NON PERDERE (anche se pensi di essere catto-comunista...): À la recherche del Pensiero Liberale perduto: Luigi Einaudi
3 Luglio 2014
Un paio di giorni fa passavo da Dogliani...
e nell'aria di quel luogo, insieme ai profumi del "Dolcetto"...;-)
ho "acchiappato dei pensieri a volo...come fossero farfalle..."
La libertà economica è la condizione necessaria della libertà politica.

Migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli.

Il denaro dei contribuenti deve essere sacro.
Chi avrà ma scritto delle perle di saggezza del genere?
E' stato Luigi Einaudi.
Carneade...Ma chi era costui?....

Credo che tutti si ricordino di Luigi Einaudi come Presidente della Repubblica (il secondo della ns. storia repubblicana).
O si ricordino il suo cognome visto che il figlio Giulio fondò la celeberrima casa Editrice Einaudi.
Purtroppo però sono andati dimenticati i suoi insegnamenti economici, che s'iscrivono nel solco del pensiero liberale e liberista.

Infatti hanno vinto i catto-comunisti....
e, sul lungo periodo, in un'Italia ormai allo SFACELO
OGGI possiamo "apprezzare" i risultati di questa vittoria e della conseguente omogeneizzazione culturale.
La vittoria e la prevalenza catto-comunista
non è tanto e non è solo ideologica ma soprattutto culturale, con un profondo radicamento nei meccanismi sociali e del modo di pensare di questa Italia in declino.
(Per carità! Ogni schema di pensiero ha pro&contro, nessuno schema è il male assoluto...ma la prevalenza assoluta, l'appiattimento, l'omogeneizzazione culturale sono la configurazione che più si avvicina al male assoluto o se preferite sono una delle configurazioni meno efficienti e meno "produttive")

Non ci credete?
RIFLETTETE A FONDO............................

giovedì 3 luglio 2014

POST DA NON PERDERE (anche se pensi di essere catto-comunista...): À la recherche del Pensiero Liberale perduto: Luigi Einaudi

Un paio di giorni fa passavo da Dogliani...
e nell'aria di quel luogo, insieme ai profumi del "Dolcetto"...;-)
ho "acchiappato dei pensieri a volo...come fossero farfalle..."
La libertà economica è la condizione necessaria della libertà politica.

Migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli.

Il denaro dei contribuenti deve essere sacro.
Chi avrà ma scritto delle perle di saggezza del genere?
E' stato Luigi Einaudi.
Carneade...Ma chi era costui?....

Credo che tutti si ricordino di Luigi Einaudi come Presidente della Repubblica (il secondo della ns. storia repubblicana).
O si ricordino il suo cognome visto che il figlio Giulio fondò la celeberrima casa Editrice Einaudi.
Purtroppo però sono andati dimenticati i suoi insegnamenti economici, che s'iscrivono nel solco del pensiero liberale e liberista.

Infatti hanno vinto i catto-comunisti....
e, sul lungo periodo, in un'Italia ormai allo SFACELO
OGGI possiamo "apprezzare" i risultati di questa vittoria e della conseguente omogeneizzazione culturale.
La vittoria e la prevalenza catto-comunista
non è tanto e non è solo ideologica ma soprattutto culturale, con un profondo radicamento nei meccanismi sociali e del modo di pensare di questa Italia in declino.
(Per carità! Ogni schema di pensiero ha pro&contro, nessuno schema è il male assoluto...ma la prevalenza assoluta, l'appiattimento, l'omogeneizzazione culturale sono la configurazione che più si avvicina al male assoluto o se preferite sono una delle configurazioni meno efficienti e meno "produttive")

Non ci credete?
RIFLETTETE A FONDO su questa frase recente di Papa Francesco che ci FA CAPIRE MOLTE COSE...
E CHE RIASSUME APPIENO il "rallenty medioevale basato sul SINCRETISMO CATTO-COMUNISTA-(IPOCRITAMENTE)PAUPERISTA" che prevale in Italia...
“Marx non ha inventato niente, la Chiesa da sempre pensa ai deboli – continua - i comunisti ci hanno derubato la bandiera. La bandiera dei poveri è cristiana. La povertà è al centro del Vangelo. Marx non ha inventato nulla”.)

Risultato?
Un'Italia totalmente INETTA di fronte alla competizione globale,
passiva, abbarbicata ai suoi "piccoli orticelli" (a ciascuno il suo),
senza nessuna spinta al cambiamento al rinnovamento ma rivolta solo al mantenimento ed al tirare a campare,
PRIVA della minima capacità di adattamento.
Un Paese morto, zombie, cristallizzato, feudale&corporativo,
in cui la sua incredibile bellezza, la sua superiorità culturale, i suoi fasti (passati)
puzzano ormai di fiori marciti ed appassiti...quell'odore forte ed acre che senti nei cimiteri...
Io non sento il profumo frizzante dell'aria fresca...
o meglio...l'ho sentito per un po'...
Nella vita delle nazioni di solito l'errore di non saper cogliere l'attimo fuggente è irreparabile (Luigi Einaudi)
ed adesso ...di nuovo il puzzo di fiori marciti ed appassiti...
anche se spesso spacciati come aria fresca,
come il vento del Nuovo (potenza del marketing politico e del basso livello d'indipendenza della ns. informazione).
ECCO PERCHÉ' ORMAI L'ITALIA E' ALTROVE.

Chissà che Italia avremmo potuto avere OGGI..............................

martedì 26 maggio 2009

Antica Filosofia Bancaria


Leggevo recentemente questa frase di "antica filosofia" scritta da Luigi Einaudi in veste di Governatore della Banca d'Italia.
Correva l'anno 1945...
«Le banche non sono fatte per pagare stipendi ai loro impiegati o per chiudere il loro bilancio con un saldo utile ma devono raggiungere questi giusti fini soltanto con il servire meglio il pubblico».
Filosofia molto "fuori moda" che la Crisi ha fatto forzatamente tornare di moda, almeno per un po'...fino a quando durerà "l'onda dell'indignazione"...(sta già calando).
La citazione proviene da un bellissimo articolo di Marco Vitale comparso ieri sul Sole 24 Ore on-line: "Sbagliare non era obbligatorio". Ne consiglio vivamente la lettura.

Attualizzando Einaudi: fare utili, pagare bonus o stock option non sono obiettivi fini a se stessi ma sono collegati in modo imprescindibile al fornire il migliore servizio possibile ai propri clienti ed in ultima istanza alla società civile.
Le banche infatti svolgono una funzione socialmente molto rilevante che le assimila sostanzialmente ad istituzioni pubbliche anche se sono a conduzione e proprietà privata.

La dimostrazione di questa natura ibrida l'abbiamo avuta proprio durante questa Crisi: le banche sono aziende private ed indipendenti solo fino a quando riescono a rimpinguare azionisti e manager con metodi redditizi ma molto pericolosi, che mettono a repentaglio la sopravvivenza stessa della banca.
Quando invece le cose vanno male, allora la banca "non può essere lasciata fallire" e deve intervenire lo stato con i soldi dei contribuenti.
Comodo vero?
Le banche prendono i nostri soldi due volte: i nostri risparmi che hanno dilapidato con la malagestione ed i soldi delle nostre tasse sotto forma di salvataggi di stato...
Detto in altre parole i soldi delle nostre tasse sono stati necessari per garantire la salvezza dei nostri risparmi: ci siamo autogarantiti!
Ma questo circolo, vizioso quanto paradossale, ha sottratto preziose risorse future allo sviluppo, ai servizi, alla ricerca, alle infrastrutture, all'economia reale etc etc

Non è forse paradossale che le banche siano imprese private quotate in borsa "che non possono essere lasciate fallire"?
Non si crea una pericolosa situazione di moral hazard che autorizza i banchieri a giocare al casinò quanto gli pare puntando i nostri soldi...tanto saranno sempre i nostri soldi a salvarli se qualcosa andasse storto?
Non si crea forse un'asimmetria tra "le banche intoccabili" e le altre imprese quotate in borsa (e non quotate) che se sbagliano pagano e falliscono?
Non andrebbe ripensato lo statuto delle banche ed il loro modus di essere quotate in borsa?
Non andrebbe ripensato lo status solo apparente di banca come impresa mentre nella realtà è un comitato di affari a vantaggio di poche persone, con la protezione dello stato se necessario?

La Grande Crisi rappresenta anche una Grande Occasione di Cambiamento: naturalmente non è stata sfruttata ma tutto è stato "coperto", ripristinato, aggiustato...
E' stata scelta la via del collateralismo e non quella della ristrutturazione.
Si è fatto finta di cambiare tutto affinchè tutto rimanga come prima.
Ma non è detta l'ultima parola...

aggiornamento ore 11
Aggiungo un esempio pratico:
se io investo i miei soldi in un'azienda quotata inserita nella black list di Consob (azioni o bond) so benissimo quali rischi corro e so benissimo che posso perdere i soldi investiti. Pertanto tenderò a selezionare gli investimenti in aziende più efficienti e sicure.
Per le banche questo discorso non vale a causa del pessima strategia prevalsa in questi mesi: salviamo tutte le banche ad ogni costo.
Posso quindi comprare azioni, bond & affini anche di una banca zombie, tecnicamente fallita, contanto sul puntuale salvataggio dello stato (a spese nostre) e speculandoci (quasi) tranquillamente.
Alla faccia del libero mercato, della selezione naturale ed alla faccia delle (poche) banche solide ed efficienti che in questo modo non vengono premiate per le loro virtù.
Il discorso della tutela dei conti correnti è cosa differente: ne abbiamo già parlato tempo fa in questo blog (vedi per esempio la distinzione tra risparmio consapevole e risparmio inconsapevole in Si inizia a parlare di nazionalizzazione delle banche).
Nazionalizzare o lasciar fallire una banca non vuol dire assolutamente perdere i propri soldi sul conto corrente.
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